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Cultura e Spettacoli 28 Luglio 2020

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre

Il Giardino Wladyslaw Anders di via della Resistenza si arrichisce della statua del generale che gli ha dato il nome.
Venerdì 17 luglio, l’associazione Eredità e memoria, che sta lavorando alla realizzazione di un memoriale dedicato al II° Corpo d’armata polacco che ha liberato Imola il 14 aprile del 1945, ha deciso di “dare un segnale” del proseguimento dei lavori di riqualificazione dell’area nonostante il clima di incertezza generato dal lockdown, che ha costretto a posticipare l’inaugurazione prevista in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione.

«La scultura, opera dell’insigne Maestro Enzo Luigi Mattei come le altre già presenti nel Giardino, resterà velata fino alla cerimonia ufficiale di insediamento e presentazione alla cittadinanza – spiega Gabriele Ravanelli, presidente dell’associazione –, che avverrà nei primi quindici giorni del prossimo mese di ottobre».
Successivamente, la statua potrebbe essere nuovamente coperta fino al completamento dei lavori di riqualificazione dell’area e all’inaugurazione ufficiale (r.cr.)

Posizionata (coperta) la statua del Generale Anders che liberò Imola. Presentazione a ottobre
Cronaca 10 Febbraio 2020

Pronto il modello per la fusione della statua del generale Anders che liberò Imola

L’associazione Eredità e memoria è molto orgogliosa e contenta di mostrare agli imolesi il modello per la fusione in bronzo della statua del generale Wladyslaw Anders che andrà a completare il memoriale dedicato al II° Corpo d’armata dell’esercito polacco -che ha liberato la nostra città il 14 aprile del 1945- in via della Resistenza.

«L’artista Luigi Enzo Mattei prosegue instancabilmente nel proprio lavoro – commenta Gabriele Ravanelli, presidente dell’associazione –. E anche noi, con l’obiettivo di completare la sistemazione dell’area verde in cui sorgerà il monumento in tempo utile per l’inaugurazione nell’ambito delle cerimonie per il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, nel mese di aprile. Il contatto con il commissario prefettizio e Area Blu è costante».

Il progetto definitivo per la disposizione delle diverse parti del memoriale -la stele del soldato polacco trasferita da via Pisacane, la statua dell’orso Wojtek mascotte del II° Corpo d’armata dell’esercito polacco e la statua del generale Wladyslaw Anders- e per la sistemazione dell’area verde è nato assieme agli studenti del corso CAT (ex geometri) dell’istituto tecnico Luigi Paolini e del corso di laurea in Verde ornamentale e Tutela del paesaggio del plesso didattico imolese dell’Università di Bologna. (r.cr.)

Pronto il modello per la fusione della statua del generale Anders che liberò Imola
Cronaca 8 Gennaio 2020

Progetto “Wladislaw Anders-Una guerra, un viaggio, la speranza”, cinque istituti aderiscono

L’associazione Eredità e memoria continua il proprio lavoro in vista della realizzazione del memoriale al generale Wladyslaw Anders, comandante del II Corpo d’armata dell’esercito polacco che ha liberato Imola il 14 aprile del 1945.
Mentre si lavora per la sistemazione dell’area verde di via della Resistenza/via Coraglia in cui sorgerà il monumento (che verrà inaugurato nell’ambito delle cerimonie per il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, il prossimo aprile), l’associazione ha presentato alle scuole di tutti gli ordini e gradi di Imola e del circondario il progetto Wladislaw Anders-Una guerra, un viaggio, la speranza, per avvicinare gli studenti a una pagina importante e significativa della storia della nostra città.
Il progetto segue il lavoro di allestimento dell’area verde portato avanti assieme agli studenti del corso CAT (ex geometri) dell’istituto tecnico Luigi Paolini e del corso di laurea in Verde ornamentale e Tutela del paesaggio del plesso imolese dell’università di Bologna, e si concretizzerà prima di tutto «nella trasmissione alle scuole interessate di indicazioni bibliografiche e storiografiche, per ricerche introduttive che stiamo portando avanti già da novembre – spiegano Angela Riccomi, Adriana Campidori e Anna Mondini, curatrici del progetto –. Da febbraio, si articolerà secondo proposte calibrate a seconda dell’ordine e del grado delle scuole partecipanti».

All’appello dell’associazione Eredità e memoria hanno risposto le classi 3°A, 3°B e 3°C della scuola media San Giovanni Bosco, due classi terze della scuola media di Castelguelfo, un nutrito gruppo di classi dell’istituto tecnico-professionale “Francesco Alberghetti” (sei classi quinte fra il tecnico e il liceo scientifico delle scienze applicate, e una classe quarta e una classe quinta del professionale), la 3°A e la 3°B del Ciofs, e le classi 3°A, 3°B, 3°C e 3°D della scuola media Giovanni Pascoli di Castelbolognese.
Per queste scuole si propone «l’allestimento della mostra L’Armata di Anders-Il sentiero della speranza curata dall’Istituto polacco di Roma – aggiungono Riccomi, Campidori e Mondini – e illustrata da personale specializzato fornito dall’associazione». E la possibilità di una passeggiata naturalistica nei luoghi appenninici della Seconda guerra mondiale o ci una visita al Cimitero polacco di San Lazzaro. (r.cr.)

Fotografia dall”archivio del Sabato sera

Progetto “Wladislaw Anders-Una guerra, un viaggio, la speranza”, cinque istituti aderiscono

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