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Basket A2, ultimo giorno di… scuola per l'Andrea Costa. Un rebus il futuro di coach Cavina

Basket A2, ultimo giorno di… scuola per l'Andrea Costa. Un rebus il futuro di coach Cavina

Proprio nel giorno in cui ha tagliato il traguardo dei 30 punti in classifica e subito dopo aver vinto la tredicesima sfida casalinga (battendo Montegranaro), l’Andrea Costa ha scoperto che ogni sogno residuo di play-off era svanito. La vittoria di Udine (prossima avversaria degli imolesi nel turno conclusivo) sul campo di Trieste, ha tolto significato alla sfida di domani sera («palaCarnera», ore 18) e così, a 40’ dal termine, la stagione dei biancorossi si chiude in anticipo e al decimo posto. Forse a Imola qualcuno ci è rimasto male, ma tra questi non c’è Demis Cavina, che invece è molto soddisfatto della stagione vissuta dalla sua squadra. «Provo grande soddisfazione – spiega il tecnico castellano – per questa annata che, con pizzico di fortuna in più, potevamo chiudere al play-off o almeno giocarcelo fino in fondo».

Come valuti la stagione?

«E’ una delle migliori della mia carriera, per il lavoro svolto, per il miglioramento dei giocatori e per la serenità con cui abbiamo centrato l’obiettivo».

Quanto c’è di tuo in questa annata?

«Non vi rispondo. Dallo scorso luglio ho messo tutto me stesso in questa avventura, senza spaventarmi per le responsabilità che mi hanno dato. Ogni elogio lo condivido con le persone che hanno sposato questo progetto».

Come è stato questo ritorno a casa?

«E’ andato ben oltre le più rosee aspettative, anche se portarsi a casa il lavoro non è stato facile. Talvolta mi sono arrabbiato con l’ambiente, ma solo quando mi hanno toccato i giocatori, o mosso critiche ingiuste. Sono contento di avere sbroccato dopo la sconfitta di Verona, che poi è diventata una tappa importante della nostra stagione».

Cosa vi siete detti te e Domenicali nelle ultime settimane?

«Il nostro rapporto è continuo e non servono tante riunioni per pianificare il futuro. Dopo Udine ci prenderemo una bella pausa, in cui Domenicali lavorerà sugli obiettivi e i conti del club e poi ci ritroveremo per parlare di fatti concreti».

Quale sarà la nuova… Fabriano, dove andasti nel 2006 dopo il primo addio all’Andrea Costa?

«Chi mi conosce sa che sono imprevedibile e testardo e così come fu sorprendente la scelta di tornare a Imola la passata estate, potrebbe esserlo anche quella di restare quando tanti mi danno per partente».

Quando deciderai?

«Dopo un periodo di riflessione e dopo aver fatto un quadro globale (con la famiglia, la società e i dirigenti) della situazione».

Esagera chi dice che dalla tua scelta dipenderà il futuro dell’Andrea Costa?

«Esagera molto, perché questa società esiste da 50 anni (e da più di 20 è in serie A), a prescindere dagli allenatori e dai giocatori che sono passati».

p.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto: coach Cavina

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