Cronaca

Castel San Pietro, l'estro della fioraia medicinese Silvia Marchi che vince premi con abiti fatti di fiori e foglie

Castel San Pietro, l'estro della fioraia medicinese Silvia Marchi che vince premi con abiti fatti di fiori e foglie

Silvia Marchi, fioraia medicinese dallo spiccato estro artistico, si destreggia tra il suo negozio Stile Fiori a Castel San Pietro e i concorsi floreali. La prima gara a cui ha partecipato risale al 2009, in occasione di Bouquet Sanremo, dove il fiorista vincente ha il diritto di creare i mazzi che poi vengono regalati agli ospiti durante il festival canoro. Lo scorso 30 giugno, invece, ad Aprilia è stato organizzata la seconda edizione del concorso Estrosa in cui hanno sfilato 20 abiti indossati da modelle, creati da squadre di due fiorai per ogni vestito e regione. La coppia vincitrice è stata proprio quella composta dalla medicinese e da Alex Tondin che hanno sfilato per il Trentino, patria del ragazzo.

«Ho conosciuto Alex nel 2009, durante un concorso a Rovereto. Da quel momento abbiamo mantenuto i contatti, ritrovandoci ai corsi e alle gare – racconta Marchi -. Non avevo partecipato alla prima edizione di Estrosa, ma parteciperò alle prossime». Il tema della gara erano i Paesi del mondo e dal momento che entrambi condividono la passione per la montagna, la neve ed i boschi, i due hanno scelto il Canada. «Abbiamo cercato di riportare sull’abito le emozioni che suscita in noi quel paese – racconta la fioraia -. Per questo il capo era quasi tutto verde, con anche foglie d’acero, tipiche canadesi».

Il vestito era una vera e propria opera d’arte. Non si trattava di piante attaccate su un abito preesistente, ma di uno scheletro di metallo con una struttura in plastica sopra alla quale erano state applicate foglie e fiori. La gonna era composta da tre balze asimmetriche a forma di petalo che si incrociavano l’una sull’altra e che durante la sfilata animavano il vestito, creando un movimento ondeggiante. Per l’effetto hanno aiutato le foglie di eucalipto nella parte superiore della gonna, fatte a forma di moneta e di colore grigio-verde.

La creazione di capi floreali non è una novità per la medicinese. Già nel 2010, in occasione della Festa di Primavera a Medicina, aveva realizzato un abito di gerbere. Nel 2014, invece, ne aveva confezionato uno utilizzando solo foglie attaccate su foglie. Quest’anno in occasione di Very wine a Castello, la fioraia ha creato un vestito per Renata Dalfiume, dell’omonima casa vinicola di via Madonnina. «Di solito mi occupo del loro stand, ma questa volta ho proposto di “allestire” lei – spiega Marchi -. In entrambi i giorni della manifestazione la gonna era composta solo da foglie in modo che si potesse sedere. La prima gonna era una stola ottenuta intrecciando il formio, mentre per il secondo giorno avevo creato  una balza fatta di aspidistre ribaltate. Nella fascia superiore ed inferiore del bustino invece avevo collocato un festone di fiori».  (se. zu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Nella foto Silvia Marchi all”interno del suo negozio

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