Posts by tag: premio

Cronaca 14 Novembre 2021

Imola finalista del premio «Vivere a SprecoZero 2021», gli «oscar nazionali della sostenibilità»

C’è anche il Comune di Imola tra i finalisti del premio «Vivere a SprecoZero 2021», iniziativa nell’ambito della campagna pubblica di sensibilizzazione SprecoZero, promossa dal Last Minute Market, in collaborazione con il dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna. Si tratta degli «oscar nazionali della sostenibilità» e la premiazione è prevista per il 26 novembre a Bologna, a palazzo D’Accursio (ore 16). SprecoZero, nata nel 2010 e illustrata dal disegnatore e fumettista Altan, è l’unica campagna permanente di sensibilizzazione in Italia sul tema dello spreco alimentare.

Il progetto imolese, dal titolo «A scarto zero», punta alla riduzione degli sprechi alimentari domestici, e vede protagonisti il Comune di Imola, il ristorante San Domenico e la Clai. In quattro videoricette, rispettivamente antipasto, primo, secondo e dessert, pubblicate sui canali social dell’Amministrazione comunale, gli chef del territorio spiegano come gli scarti possono diventare risorsa per ogni menù. Al progetto hanno collaborato Max Mascia (San Domenico), Michele Quitadamo (Vivanderia), Ambra Lenini e Rosa Tozzoli (Osteria del Vicolo Nuovo), Matteo Coralli (Dulcis Cafè). (r.cr.) 

Nella foto: lo chef del San Domenico Max Mascia nella puntata dedicata alle polpette

Imola finalista del premio «Vivere a SprecoZero 2021», gli «oscar nazionali della sostenibilità»
Economia 9 Novembre 2021

Lo squacquerone e lo stracchino di Comellini vincono l’oro e l’argento al «World cheese awards»

Il Caseificio Comellini di Castel San Pietro è tra i vincitori del «World cheese awards», che si è svolto a Oviedo, in Spagna, dal 3 al 6 novembre. In concorso oltre 4 mila formaggi, presentati da cento espositori di ben 40 nazionalità, valutati da 250 giudici.

Lo Squacquerone di Romagna Dop e lo Stracchino degli Angeli hanno vinto rispettivamente la medaglia d’oro e d’argento nella categoria dei «Formaggi freschi a latte vaccino». «Il 2021 sarà un anno da ricordare anche per l’Italia dei formaggi – commenta l’azienda sulla propria pagina Facebook – e noi non potremmo essere più orgogliosi del nostro lavoro». (lo.mi.)

Nella foto (tratta dalla pagina Facebook «Caseificio Comellini R.»): lo staff del caseificio castellano

Lo squacquerone e lo stracchino di Comellini vincono l’oro e l’argento al «World cheese awards»
Economia 15 Settembre 2021

L’imolese TeaPak ancora campione di Welfare tra 6 mila aziende italiane

TeaPak, azienda imolese che miscela e confeziona tisane biologiche di alta qualità per il gruppo internazionale Yogi Tea, ha ottenuto per il secondo anno consecutivo il riconoscimento di Welfare Champion, massimo rating nell’ambito della certificazione nazionale Welfare index Pmi, indetta da Generali Italia. La premiazione ha avuto luogo il 9 settembre a Roma, alla presenza del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e della sottosegretaria di Stato al ministero dello Sviluppo economico, Anna Ascani, ricevendo la menzione speciale Salute, assegnata ad un totale di sole 5 aziende su 6 mila partecipanti, per la grande attenzione riposta al tema del benessere psicofisico dei propri dipendenti. (r.cr.) 

Nella foto: la premiazione 

L’imolese TeaPak ancora campione di Welfare tra 6 mila aziende italiane
Cronaca 14 Settembre 2021

«Sempre io», premiati i vincitori del primo concorso letterario dell’istituto Montecatone

SEMPRE IO, le opere presto in un libro
Ecco i vincitori del primo concorso letterario

Saranno presto inserite in un libro le opere create da pazienti, ex pazienti, familiari ed operatori dell’ospedale di Montecatone che hanno partecipato al concorso letterario «Sempre io», iniziativa promossa per la prima volta quest’anno dall’istituto e dalla Fondazione Montecatone Onlus in occasione della Giornata mondiale delle persone con lesione al midollo spinale.

Tra i racconti, primo premio per Un microcosmo di Maria Leonilda Martino di Potenza, racconto che, come ha scritto la giuria, traccia molto bene il percorso sia emotivo sia educativo vissuto da un familiare. Al secondo posto Giacomo, sempre io di Giacomo Murari, veronese, che ha raccontato la sua esperienza a oltre trent’anni dalla lesione midollare. Un racconto, scrivono ancora i giurati, che traccia molto bene il percorso emotivo di chi vive il ricovero in prima persona, con originalità, profondità e fantasia riflessiva illuminante. Terza posizione per Il mio posto fisso di Francesco Vitale, originario di Isernia che a Montecatone ha effettuato non solo un lungo ricovero ma anche un anno di servizio civile. Un racconto ironico, secondo la giuria, acuto e scritto bene, un mix di filosofia, sense of humor e invito alla lettura.

Nella sezione poesie, invece, primo posto per Valeria Luongo, mamma di una ex paziente originaria della provincia di Avellino con La speranza non muore; secondo posto Ahlam Khalaf, giovane di origine irachena tuttora ricoverata a Montecatone con Libertà e Filippo Brunacci, operatore di Montecatone, con Vorrei ricordare ma non posso.

Finale emozionante con il video realizzato dal vincitore della categoria Zirudèla, Giovanni Macrì da Barcellona Pozzo di Gotto che, a dieci anni dal ricovero della figlia Roberta a Montecatone, ha letto A Rinascita, il suo brano, in dialetto messinese. (r.cr.)

Nella foto: un momento delle premiazioni

«Sempre io», premiati i vincitori del primo concorso letterario dell’istituto Montecatone
Economia 26 Agosto 2021

Università, in palio 1.000 euro per progetti che costruiscano opportunità di lavoro nel circondario

C’è tempo fino al 31 agosto per partecipare al bando per l’assegnazione di  un  premio  di  1.000 euro  destinato  a  laureandi  e  neolaureati dell’Università di Bologna, nell’ambito dell’iniziativa «Qualità della vita dell’uomo – Facciamo uscire i sogni dal cassetto».

Il bando, organizzato dal dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Alma mater, in collaborazione con l’associazione imolese Costruiamo opportunità, è rivolto a coloro che hanno un progetto in cui credono e che desiderano realizzare, ma non dispongono degli strumenti per farlo. Il premio andrà alla proposta in tema agroalimentare che verrà  ritenuta  più  idonea  a  creare  opportunità  di  lavoro  o investimento  nel territorio del circondario di Imola e a Lugo.

Il bando completo è pubblicato sul sito https://bandi.unibo.it/agevolazioni/premi-laurea e sul sito del dipartimento Distal. L’associazione Costruiamo  opportunità metterà  a  disposizione  la  propria  rete  di  conoscenze  per consentire al vincitore la realizzazione pratica del progetto. (lo.mi.)

Nella foto: palazzo Vespignani, sede dell’università a Imola   

Università, in palio 1.000 euro per progetti che costruiscano opportunità di lavoro nel circondario
Cronaca 9 Luglio 2021

All’imprenditrice imolese Giulia Serrao il prestigioso premio «Tina Anselmi»

Giulia Serrao, biologa e imprenditrice agricola imolese, ha ricevuto il prestigioso premio «Tina Anselmi», istituito nel 2007 e dedicato alle donne dell’area metropolitana che si sono distinte nel mondo del lavoro. La cerimonia ieri a Bologna, presso la biblioteca comunale dell”Archiginnasio. Con lei era presente Virna Gioiellieri, coordinatrice della commissione Pari opportunità del Comune di Imola ed Elisa Spada, assessora all”ambiente e alle Pari opportunità che hanno avanzato la sua candidatura. Il premio le è stato consegnato dalle presidenti del centro italiano femminile e dell”Udi di Bologna, Carla Baldini e Katia Graziosi.

Giulia Serrao è proprietaria del Podere Colombara ed ha scelto di sfruttare le sue conoscenze per dare vita ad un”impresa insieme al compagno, anch”egli biologo, avente come idea lo sviluppo di un”agricoltura appunto biologica. «Abbiamo cercato idee innovative realizzando un laboratorio di essiccazione per trasformare frutta e verdura biologica che produciamo, rendendola disponibile tutto l’anno. Abbiamo dovuto imparare tante cose, e ancora stiamo imparando» ha affermato Giulia Serrao.

Da parte sua Elisa Spada, assessora ambiente e Pari Opportunità ha spiegato come «Giulia Serrao è riuscita a coniugare l’investimento di un percorso formativo scientifico con l’intraprendenza imprenditoriale in un settore economico impegnativo, ma indispensabile al futuro della comunità». (c.gam.)

Nella foto: Giulia Serrao con Elisa Spada e Virna Gioiellieri

All’imprenditrice imolese Giulia Serrao il prestigioso premio «Tina Anselmi»
Cronaca 10 Maggio 2021

«Cento di questi anni» di Fila, tra le scuole italiane più creative premiate anche le Orsini di Imola

Torna il concorso creativo «Cento di questi anni», lanciato nell’anno scolastico 2019-20 e prorogato per restare al fianco degli insegnanti e degli studenti. Nei giorni scorsi sono stati proclamati i vincitori di questa special edition dei premi «Giotto La Matita delle idee» e «Lyra», concorsi che Fila (Fabbrica Italiana Lapis ed Affini) porta nelle scuole italiane ormai da diversi anni. Nati per supportare e dar voce alla creatività, hanno vissuto al fianco degli studenti questo periodo storico unico, tra rallentamenti e didattica a distanza, fino a sottolineare con ancora più forza la voglia dei ragazzi di fare, di impugnare una matita, di accendere e condividere la creatività.

Due le scuole dell’Emilia-Romagna selezionate tra i vincitori nazionali. Tra queste, vincitore del Premio Lyra, l’I.C.7 Luigi Orsini di Imola con il progetto «La lezione di arte». Tutte gli elaboratori, completi di descrizione e dettagli, sono visibili sui siti dedicati Giotto e Lyra.  Alle scuole vincitrici, Fila ha assegnato una fornitura completa di prodotti per dare voce e forma alla creatività: colori e album Giotto per i più piccoli, Lyra e carte Canson per le scuole secondarie di primo grado (un valore di circa 3.500 euro per ogni assegnazione nazionale). L’I.C.7 Luigi Orsini di Imola ha ricevuto inoltre un libro sul tema dell’arte fornito da Rizzoli Education. (r.cr.)

Nella foto: il progetto dell’I.C.7 Luigi Orsini di Imola

«Cento di questi anni» di Fila, tra le scuole italiane più creative premiate anche le Orsini di Imola
Cultura e Spettacoli 4 Maggio 2021

L’albo illustrato «Io sono foglia» di Bacchilega Junior tra i migliori libri 0-6 anni secondo la prestigiosa rivista Andersen

L’albo illustrato «Io sono foglia» di Angelo Mozzillo e Marianna Balducci pubblicato da Bacchilega Junior nel 2020 è uno dei tre migliori libri 0-6 anni secondo la prestigiosa rivista Andersen. Il libro, infatti, è tra i finalisti del premio svelati ieri. Secondo la giuria, composta da esperti del mondo della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, il libro è un «invito a scoprire e a ordinare il mondo, scoprendo al contempo se stessi; opera preziosa di due autori italiani, invita il lettore a riflettere, con non comune delicatezza, sugli stati d’animo, spesso confusi e contrastanti che i piccoli attraversano e lo fa coniugando trepida grazia e lieve ironia. Raffinate e briose le singolari illustrazioni della riminese Balducci».

A contendersi il premio insieme a «Io sono foglia» ci sono i titoli «Insieme» di Taro Miura (Fatatrac) e «Jip e Janneke, amici per sempre» di Annie Schmidt e Fiep Westendorp (LupoGuido). L’annuncio dei vincitori sarà trasmesso online venerdì 25 giugno.

Fra le numerose categorie del premio (i migliori libri per fasce d’età 0/6 anni, 6/9 anni, 9/12 anni, oltre i 12 anni, oltre i 15 anni; il miglior albo illustrato; il miglior libro di divulgazione; il miglior libro fatto ad arte; il miglior libro senza parole; il miglior libro a fumetti; il miglior libro mai premiato) sono in finale anche altre autrici e illustratrici del catalogo Bacchilega Junior: Barbara Ferraro («Blu di barba», «A colori»), Sarah Zambello («Le mani di Anna»), Sonia MariaLuce Possentini («A colori»,  «L’estate delle cicale», «Noi») e Susy Zanella («Una storia su due piedi»). 

Nella foto: la copertina del libro

L’albo illustrato «Io sono foglia» di Bacchilega Junior tra i migliori libri 0-6 anni secondo la prestigiosa rivista Andersen
Cronaca 26 Aprile 2021

Premio al Comune di Mordano, prodotti solo 124 chili di rifiuti per abitante

C’è anche Mordano tra i comuni premiati nella settima edizione di «Sotto il muro dei 100 kg: Comuni verso rifiuti zero» promosso dalla Rete Rifiuti Zero e dai Comuni Rifiuti Zero dell’Emilia Romagna. La premiazione si è svolta on line sabato 24 aprile.

«Mordano si è piazzato al 35esimo posto in tutta l’Emilia Romagna – dice l’assessore all’Ambiente, Federico Squassabia -. Ci è stato conferito un attestato in quanto abbiamo raggiunto l’obiettivo della legge regionale di portare i rifiuti non riciclati sotto i 150 chili per abitante residente. La media regionale dei rifiuti non riciclati a livello regionale è di 251 chili per abitante, mentre a Mordano abbiamo raggiunto i 123,8 chili. In generale, abbiamo ottenuto una riduzione notevole dei rifiuti indifferenziati a partire da quando è stata introdotta la tariffa puntuale. Il trend di questa discesa è stato confermato sia per i dati 2019, oggetto del premio, sia per quelli relativi al 2020. È  chiaramente un altro importante riconoscimento ( ricordiamo il premio ricevuto come Comune Riclone nel 2020) che conferma sia la bontà del nostro sistema di raccolta sia il comportamento dei nostri cittadini».

Nel nostro territorio, assieme a Mordano è stato premiato anche il Comune di Dozza. (gi.gi.)

Premio al Comune di Mordano, prodotti solo 124 chili di rifiuti per abitante
Cronaca 23 Aprile 2021

Dozza premiato tra i comuni virtuosi sotto il muro dei 100 chili di rifiuti pro capite

C’è anche Dozza tra i comuni premiati nella settima edizione di «Sotto il muro dei 100 kg: Comuni verso rifiuti zero» promosso dalla Rete Rifiuti Zero e dai Comuni Rifiuti Zero dell’Emilia Romagna. La premiazione si terrà on line sabato 24 aprile. Nel corso del convegno il Comune di Dozza riceverà un attestato poiché risulta che ha una produzione di rifiuti non riciclati sotto i 150 chili procapite per cittadino, ossia la soglia definita dalle direttive regionali e dell’Unione europea.

La media dei rifiuti non riciclati a livello regionale è di 251 chili pro capite, mentre Dozza ne produce 136 chili per cittadino. I chili di rifiuti indifferenziati prodotti pro capite sono notevolmente diminuiti: 416 chili nel 2013, 361 chili nel 2017 (anno in cui è stato modificato il sistema di raccolta) e 71 chili ad oggi (da notare che nel 2018 è stata introdotta la tariffa puntuale). Il dato dei 136 chili pro capite si raggiunge sommando ai 71 chili gli scarti della raccolta differenziata che non possono essere riciclati e i quei rifiuti che vanno comunque inceneriti.  

«Sulla qualità dello scarto prodotto c’è ancora molto da fare – commenta il sindaco, Luca Albertazzi -. Occorre stimolare ulteriormente il processo culturale già in atto nella nostra comunità, ma ottenere questo premio è una gratificazione importante, che ci rende molto orgogliosi e ci aiuta ad instaurare una sempre maggiore e fertile collaborazione con i cittadini e le imprese». (gi.gi.)

Dozza premiato tra i comuni virtuosi sotto il muro dei 100 chili di rifiuti pro capite

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast