Cronaca

Salute, non solo virus West Nile ma anche Chikungunya e Dengue

Salute, non solo virus West Nile ma anche Chikungunya e Dengue

Le zanzare non sono tutte uguali, così come le malattie che possono eventualmente trasmettere. Come abbiamo imparato negli ultimi giorni, la cosiddetta zanzara Culex pipiens o comune è quella che trasmette il virus West Nile. «La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo, mentre una ristretta minoranza può avere febbre alta, cefalea e dolori alle ossa – dettaglia Roberto Rangoni, responsabile del servizio Prevenzione delle malattie infettive ed epidemiologia dell’Ausl di Imola -. I casi più gravi, 34 quelli registrati finora in Emilia Romagna, riguardano persone anziane, indebolite o comunque con altre patologie pregresse. In questi casi, il virus può colpire il sistema nervoso centrale e causare encefalite e meningite, portando anche a paralisi temporanee, coma o, addirittura, morte».

Si tratta di zanzare che negli ultimi anni si sono spostate anche in città, pungono in orario serale e depongono le loro uova in acque dolci. Per questo è importante usare repellenti, non lasciare ristagni d’acqua e utilizzare le zanzariere per cercare di limitare le punture. «Il primo caso a livello nazionale di trasmissione del virus fu individuato a Medicina una decina di anni fa – ricorda Rangoni -. Quando si verifica, la persona non è più contagiosa neppure se punta da una zanzara. Al contrario, si trasmettono anche quando sono in corso le malattie legate alla zanzara tigre».

Quella che si trova da noi, originaria del Sudest asiatico e della foresta equatoriale, è la Aedes albopictus, un insetto diurno, in grado di deporre le uova anche in piccole raccolte d’acqua o, in città, in tombini o sottovasi. «Come Ausl abbiamo una sorveglianza attiva per Chikungunya e Dengue, due malattie virali che hanno sintomi simili – prosegue Rangoni -. Si presenta infatti una febbre improvvisa e alta e forti dolori muscolari, questi ultimi in particolare legati alla Chikungunya. Per questo sono dette anche “febbre spaccaossa”. In questi casi, è bene recarsi al pronto soccorso ed effettuare un prelievo ematico che potrà confermare la presenza del virus. Quest’anno finora la nostra Ausl non ha registrato casi».

gi.gi.

Nella foto: la zanzara Culex pipiens o comune

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