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Vigilia di Imolese-Pordenone, il portiere rossoblù Zommers: «Con i friulani andai a San Siro e conservo la maglia di Perisic»

Vigilia di Imolese-Pordenone, il portiere rossoblù Zommers: «Con i friulani andai a San Siro e conservo la maglia di Perisic»

Domani l”Imolese torna in campo al Galli contro il Pordenone (ore 18.30) e tra i pali, salvo recupero lampo di Rossi, ci sarà ancora Kristaps (in italiano sarebbe Cristoforo) Zommers che ha difeso i pali dell’Imolese anche a Fano. «A Pordenone l”anno scorso è stata una prima parte di stagione strana – ammette il numero uno rossoblù – nella quale non fu mantenuta la parola data all’inizio, ovvero che avrei avuto le mie chance di giocare: dopo 6 tribune consecutive, ho deciso di trasferirmi a Cosenza. Pordenone è una città tranquilla, la squadra è seguita da un buon numero di tifosi, con giocatori forti e di esperienza come Berrettoni, che possono fare la differenza in serie C. Di quei mesi non posso dimenticare l’emozione che provai a San Siro, quando giocammo i quarti di finale di Coppa Italia con l’Inter: passare nel tunnel assieme a giocatori come Icardi e Handanovic è stato qualcosa di emozionante, di quel giorno conservo la maglia di Perisic che è in bacheca a casa mia in Lettonia».

Già, la Lettonia: le vie infinite del calcio hanno portato a Imola un portiere dell’est Europa, proveniente da un Paese dove lo sport nazionale è l’hockey su ghiaccio, seguito a ruota dal basket (Kristaps Porzingis, stella dei Knicks di New York, vi dice qualcosa?) e, a debita distanza, dal calcio. Ma la scintilla a Riga, dove Zommers è nato nel gennaio 1997, scoccò in tenerissima età. «A 4 anni cominciai col calcio da centrocampista, perché volevo giocare assieme al mio migliore amico: mio padre voleva che io scegliessi l’hockey, ma il calcio ormai mi aveva preso. Poi l’allenatore mi volle provare in porta e da lì non sono più uscito: il mio idolo di allora era Schmeichel».

A migliaia di chilometri da casa, con Ter Stegen (portiere del Barcellona) come idolo attuale e con il sogno nel cassetto di giocare nel Liverpool, Zommers lavora per continuare a crescere e dare una mano a quell’Imolese che questa estate lo ha scelto non appena il ripescaggio in serie C è diventato realtà. «Sono giovane e devo lavorare per migliorare ogni giorno in tutto quello che faccio: spero di dare il massimo per l’Imolese, abbiamo cominciato bene ma non dobbiamo fermarci».

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 ottobre.

an.mir.

Nella foto (Isolapress): Kristaps Zommers

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