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Sport 24 Gennaio 2021

Calcio serie C, l’Imolese rinforza l’attacco con il castellano Christian Tommasini

Il giorno dopo il pareggio 1-1 contro il Padova, l’Imolese ha annunciato l’arrivo, in prestito dal Pisa fino al prossimo 30 giugno, dell’attaccante Christian Tommasini. Il classe ’98 già ieri era presente allo stadio Romeo Galli per assistere al match, mentre da domani sarà disposizione di mister Catalano per la ripresa degli allenamenti. «Essendo nato a Castel San Pietro e avendo anche giocato contro l’Imolese sapevo già che si trattava di una società ambiziosa – ha commentato Tommasini -. E’ un club modello in cui ci sono tutte le condizioni per pensare solo al calcio. Contro il Padova la squadra mi è piaciuta per la personalità e il coraggio con cui è risuscita a fare risultato contro una squadra fortissima. Si tratta di un punto importantissimo.Ho parlato con il mister venerdì al Bacchilega e devo dire che mi rivedo alla perfezione in quello che ha detto. Mi hanno parlato molto bene di lui e non vedo l’ora di mettermi a disposizione della squadra».

Attaccante nato e cresciuto a Castel San Pietro, Tommasini inizia la sua avventura calcistica nel settore giovanile del Cesena. Prelevato dalla Sampdoria arriva fino in Primavera A realizzando 4 gol in 15 apparizioni. Il suo score migliora con il ritorno nella Primavera del Cesena (7 goal in 21 presenze). Uscito dal settore giovanile si rende protagonista (capocannoniere della squadra con 6 goal) della salvezza del Mezzolara nella Serie D 2017-2018, con tanto di goal anche nel playout contro il Castelvetro. La prima chiamata fra i professionisti è quella del Pontedera: nel biennio con i granata il suo minutaggio diminuisce progressivamente, ma i suoi 13 goal in 67 presenze attirano le attenzioni del Pisa che lo tessera a titolo definitivo prima di girarlo in prestito all’Imolese. (da.be.)

Nella foto: Tommasini insieme al presidente rossoblù Spagnoli 

Calcio serie C, l’Imolese rinforza l’attacco con il castellano Christian Tommasini
Sport 23 Gennaio 2021

Calcio serie C, De Zerbi racconta l’allenatore dell’Imolese Catalano

Diciotto anni fa, Pasquale Catalano era uno degli idoli di quel Foggia che, grazie ai gol di Roberto De Zerbi, vinse il campionato di C2 con Pasquale Marino come allenatore. Catalano è rimasto a Foggia per 4 anni (fino al 2005), mentre De Zerbi aveva salutato la compagnia un anno prima, proseguendo la carriera altrove, ma portandosi nel cuore l’amicizia con quel centrocampista barese. Un rapporto che si è evoluto in stretta amicizia e stima reciproca, tanto che l’attuale tecnico del Sassuolo volle Catalano con sé nell’esperienza a Palermo nel 2016, quando a 37 anni Zamparini lo convinse a guidare i rosanero. «Con me Pasquale aveva il compito di collaboratore, senza un ruolo specifico – spiega lo stesso De Zerbi -. È una persona molto competente, ma ha pure la simpatia tipica dei baresi: era perfetto per lavorare in staff, visto l’entusiasmo e l’allegria che porta. In più, è uno caratteriale, perché quando doveva farsi sentire o dire la propria opinione non aveva problemi o paura ad esporsi».

Catalano che oggi, con la sua Imolese, sarà chiamato dopo la vittoria contro il Matelica a cercare di fare punti in casa contro il Padova (ore 17.30). (an.mir.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 21 gennaio.

Convocati dell’Imolese

Portieri. Rossi, Siano, Nannetti. Difensori. Angeli, Aurelio, Boccardi, Carini, Cerretti, Della Giovanna, Ingrosso, Pilati, Rondanini. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Provenzano, Torrasi. Attaccanti. Bentivegna, Mattiolo, Polidori, Sabattini, Sall, Ventola. 

Nella foto: De Zerbi e Catalano

Calcio serie C, De Zerbi racconta l’allenatore dell’Imolese Catalano
Sport 20 Gennaio 2021

Calcio serie C, ufficiale l’arrivo all’Imolese del terzino Giuseppe Aurelio

L’Imolese ha raggiunto l’accordo con il Sassuolo per il prestito, fino al 30 giugno, del classe 2000 Giuseppe Aurelio. «Ho visitato il centro Bacchilega e conosciuto un po’ tutto l’ambiente – ha commentato il neo rossoblù -. La prima impressione è stata ottima e spero di aiutare la squadra a raggiungere la salvezza. Si tratta di una scelta che avevo già in testa in estate e che ho solo rimandato: quando qualche settimana fa mi ha chiamato il direttore non ci ho pensato un secondo. Il mister mi ha illustrato le sue idee di gioco e come intende utilizzare le mie caratteristiche. Mi piace molto la sua idea di calcio e non vedo l’ora di iniziare».

Cresciuto come laterale d’attacco nel settore giovanile del Sassuolo, Aurelio si è evoluto nel corso degli anni come terzino sinistro senza perdere il vizio del goal. Nella prima parte di stagione ha vestito i colori del Cesena. A Imola indosserà la maglia numero 21 e sarà già disposizione di mister Catalano nella prossima partita di campionato contro il Padova. (da.be.) 

Nella foto: Aurelio insieme al direttore generale dell’Imolese Montanari

Calcio serie C, ufficiale l’arrivo all’Imolese del terzino Giuseppe Aurelio
Sport 20 Gennaio 2021

Calcio serie C, Virtus Verona-Imolese anticipata a sabato 30 gennaio

La Lega Pro ha disposto che la gara in programma domenica 31 gennaio allo stadio Gavagnin Nocini tra Imolese e Virtus Verona, valevole per la 21^ giornata del girone B di Lega Pro, venga anticipata a sabato 30 gennaio con calcio d’inizio alle ore 15. Per gli amanti della scaramanzia anche nello scorso turno, i rossoblù anticiparono casalingo il match contro il Matelica, poi vinto 2-0 dai ragazzi di Catalano dopo tre mesi di digiuno. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): un momento della sfida tra Imolese e Matelica  

Calcio serie C, Virtus Verona-Imolese anticipata a sabato 30 gennaio
Sport 16 Gennaio 2021

Torrasi e Piovanello, raggi di sole per l’Imolese

Sole in cielo, Maria Sole in campo ad arbitrare e il sole della vittoria. Insomma, raggi luminosi per l’Imolese, che ha battuto 2-0 il Matelica, interrompendo la striscia negativa e ritrovando la vittoria dopo 3 mesi esatti. Le reti sono arrivate nella ripresa dai piedi di Torrasi (un gol e un assist) e Piovanello, il migliore in campo. Che sia stata la scintilla che chiedeva mister Catalano si vedrà presto, visto che si torna in campo sabato, ancora al Galli, contro la corazzata Padova.

La cronaca. L’Imolese attacca verso il Tamburello, ma la partita non decolla. A meno che non si voglia prendere in considerazione una buona azione avvolgente dei rossoblù, che si conclude al 5’ con un tiro dal limite di Torrasi, leggermente alto. Ancora meglio all’11’ la conclusione di Provenzano (uno dei più vivi ad inizio match), sempre da fuori area, un po’ defilato sulla sinistra: la sfera però termina a fil di palo. Più apprezzabile l’Imolese nel primo quarto d’ora, rispetto ai verdoni marchigiani. Al 19’ si fa vedere il Matelica, che pian piano cresce: da un fallo di Alboni (ammonito) nasce una punizione che va direttamente in porta, ma Siano è pronto a deviare. Dopo poco nasce un’altra punizione (lontana ma abbastanza centrale) che Volpicelli calcia bene, leggermente alta. Al 34’ si rivede l’Imolese, dopo una ventina di minuti di nulla. Piovanello giostra bene e serve Lombardi sulla destra: il numero 25 si accentra e spara, ma il suo tiro è deviato in corner. L’occasione più grossa del match arriva al 38’, quando Balestrero entra in area e con la punta del piede riesce a tirare in porta, sia pur sbilanciato. Qua Siano è costretto ad un intervento da applausi. Al 40’ il Matelica rischia la beffa, ma il possibile autogol di testa termina sul fondo. E dal corner Bentivegna tira direttamente in porta, con la bella parata di Cardinali. Ancora pericolosi i maceratesi al 42’, con la botta ravvicinata di Leonetti che va incredibilmente in cielo.

La ripresa. Al 4’ un bel sorriso. Torrasi intercetta un pallone della difesa, si infila e spara un rasoterra che si infila alle spalle di Cardinali. Al 12’ ci prova Piovanello (il migliore dei rossoblù), va 3 contro 3, si libera del suo uomo e di sinistro scocca un bel tiro da fuori, che però non inquadra lo specchio della porta, di poco alla sinistra del portiere. L’Imolese comunque ha un altro piglio, evidentemente il gol è servito a sbloccare qualcosa. Peccato che manchi ancora mezzora. E infatti Colavitto prova a cambiare tutto, mettendo su 4 uomini tutti insieme al minuto 19, mentre Catalano ha ancora la stessa formazione di partenza, almeno fino al 24’, quando entrano Morachioli per Bentivegna e Ingrosso per Della Giovanna, poi al 31’ Masala per Lombardi. L’Imolese pressa molto e, almeno nella prima mezzora della ripresa, rischia anche pochissimo. Il pericolo arriva al 36’, quando Ingrosso perde palla e lancia il contropiede del Matelica, ma Siano esce bene e Alboni chiude al meglio, evitando un gol assai probabile. Ultimi 5 minuti anche per Ventola e Angeli (sostituendo Polidori e un ottimo Alboni). Un super Piovanello va ancora come una scheggia anche al 47’ sulla fascia sinistra, anche se il suo servizio al centro per Morachioli è leggermente deviato. La gioia è al 51’, quando arriva la rete più meritata che ci potesse essere. Torrasi veloce in contropiede sulla destra, palla in mezzo e Piovanello corona una partita memorabile. (p.z.)

Imolese – Matelica 2-0 (0-0)

Imolese (4-3-3): Siano; Alboni (40’ Angeli), Pilati, Carini, Della Giovanna (24’ s.t. Ingrosso); Lombardi (31’ s.t. Masala), Torrasi, Provenzano; Piovanello, Polidori (40’ Ventola), Bentivegna (24’ s.t. Morachioli). All. Catalano.

Gol: 4’ s.t. Torrasi (I), 51’ Piovanello (I).

Torrasi e Piovanello, raggi di sole per l’Imolese
Sport 16 Gennaio 2021

Calcio serie C, mister Catalano si racconta tra Imolese e l’amicizia con De Zerbi

Una carriera da calciatore lunga più di 20 anni. Con 387 presenze nel calcio professionistico (118 in C1 e 269 in C2) e poi altri 4 campionati fra D, Eccellenza e Promozione. Un curriculum di tutto rispetto quello di Pasquale Catalano, ora allenatore dell’Imolese. Nato a Bari il 29 novembre 1971, dal 1998 risiede a Giulianova. Trapani, Arezzo, Giulianova, Messina, Spezia, Catanzaro, Foggia,Teramo, Cavese sono state alcune delle piazze che lo hanno visto protagonista. «Ero un regista classico – ha raccontato Catalano -. Ed essere diventato allenatore è stata anche una diretta conseguenza del ruolo che ricoprivo».

In quel Foggia allenato da Pasquale Marino c’era pure un certo Roberto De Zerbi.

«Era il trequartista. Dietro di lui a centrocampo agivamo io e Michele Pazienza, che poi ha fatto un’ottima carriera, giocando con Fiorentina Napoli, Juventus e Bologna. Là è nato un bel rapporto tra noi che va oltre il calcio. Roberto è un vero amico, oltre che una grande persona. Parliamo di qualcosa di speciale, che non c’entra col fatto che ora sia in serie A. Il rapporto sarebbe lo stesso anche se allenasse in Eccellenza».

Parlando dell’Imolese, in una squadra che si deve salvare c’è spazio per pensare al bel gioco?

«Questo è il dilemma. Io credo che bisogna coniugare praticità e buon calcio. Poi per un allenatore quello che conta è conquistare punti. Cosa che non abbiamo fatto né col Cesena, né col Gubbio. Di sole prestazioni non si sopravvive. Col Matelica (oggi, stadio Romeo Galli, inizio ore 15, ndr) dobbiamo assolutamente cambiare registro. Come invertire una tendenza così negativa? Facendo gol senza prenderne. Banale, ma è così. E anche se io vedo il calcio in modo diverso da chi pensa che una squadra per salvarsi debba restare in braccio al portiere, dico che adesso, prima di tutto, dobbiamo evitare di creare situazioni che ci portino a subire come è capitato a Gubbio. Se ci riusciamo, poi possiamo anche provare a vincere».

Il primo impatto con la società rossoblù come è stato?

«Ho trovato giocatori con dei valori, disponibili ad allenarsi con impegno. Hanno recepito che stiamo lavorando tutti per raggiungere lo stesso obiettivo. Le basi per risalire ci sono». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 14 gennaio.

Convocati Imolese

Portieri. Rossi, Siano. Difensori. Angeli, Carini, Cerretti, Della Giovanna, Ingrosso, Mele, Pilati, Tonetto. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Morachioli, Provenzano, Torrasi. Attaccanti. Bentivegna, Mattiolo, Piovanello, Polidori, Sabattini, Sall, Ventola.

Nella foto (Isolapress): il tecnico dell’Imolese Pasquale Catalano

Calcio serie C, mister Catalano si racconta tra Imolese e l’amicizia con De Zerbi
Sport 12 Gennaio 2021

Calcio serie C, Imolese-Matelica anticipata a sabato 16 gennaio

La Lega Pro ha disposto che la gara in programma domenica 17 gennaio allo stadio Romeo Galli tra Imolese e Matelica (19^ giornata del Girone B di Lega Pro) sarà anticipata a sabato 16 gennaio con calcio d’inizio alle ore 15. (da.be.)

Foto dalla pagina Facebook dell’Imolese

Calcio serie C, Imolese-Matelica anticipata a sabato 16 gennaio
Sport 10 Gennaio 2021

Calcio serie C, il d.g. Montanari prima di Gubbio-Imolese: «L’obiettivo è la salvezza, senza snaturare i giovani»

Le sconfitte nei tre scontri diretti con Vis Pesaro in casa (1-2), a Legnago (2-1) e a Ravenna (3-2) hanno fatto toccare il fondo a questa Imolese. Inevitabile che dopo il tonfo contro il modesto Ravenna si arrivasse all’esonero del tecnico Roberto Cevoli. Al suo posto è stato chiamato il pugliese Pasquale Catalano, che mercoledì 23 dicembre, ha esordito con una sconfitta al Galli contro il Cesena. Oggi, però, nella prima gara del 2021 i rossoblù avranno modo di riscattarsi, sfidando in trasferta il Gubbio (ore 15)

L’esonero di un allenatore è sempre una decisione estrema.

«Quest’anno avevamo cercato di fare le cose nel migliore dei modi – ha detto Marco Montanari, direttore generale dell’Imolese -. Dando fiducia a Cevoli, che aveva mostrato idee chiare e capacità, prima salvandoci ai play-out giocati in circostanze non facili, e poi iniziando benissimo questo campionato. Abbiamo fatto di tutto per aiutarlo nei momenti difficili, concentrandoci solo sui problemi della squadra. Purtroppo i primi 70 minuti di Ravenna hanno evidenziato che non riusciva più a trasmettere ai giocatori quello che aveva dentro».

L’Imolese brillante che si era vista a inizio campionato ad un certo punto è sparita. Perché?

«Una squadra giovane presenta dei pro e dei contro. Sulle ali dell’entusiasmo può darti risultati inaspettati. Ma nel momento in cui sorgono delle difficoltà, le paure possono avere il sopravvento sulle qualità. Probabilmente non siamo stati bravi a valutare quel momento. Catalano dovrà essere bravo a toccare le corde giuste. E ne ha avuto tutto il tempo durante la pausa natalizia. Il resto poi verrà di conseguenza. Lui sa che i risultati sono ovviamente importanti, ma lo è anche il lavoro che gli chiediamo di fare sulla crescita mentale e tecnica dei ragazzi. Il progetto di far maturare i nostri giovani non lo abbandoniamo».

Ma non è la salvezza la priorità?

«Certo che lo è. Ma per uscire da questa situazione non possiamo chiedere ai ragazzi di fare cose che non hanno nelle corde. Sarebbe un grave errore. Però se vogliono diventare grandi in fretta devono trovare dentro di loro quel qualcosa che nel settore giovanile da dove provenivano non era necessario avere». (a.d.p.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 24 dicembre.

I convocati dell’Imolese

Portieri. Rossi, Siano. Difensori. Angeli, Boccardi, Carini, Cerretti, Mele, Pilati, Rondanini, Tonetto. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Morachioli, Provenzano, Torrasi. Attaccanti. Bentivegna, Mattiolo, Piovanello, Polidori, Sabattini, Sall, Ventola.

Nella foto (Isolapress): il d.g. Montanari

Calcio serie C, il d.g. Montanari prima di Gubbio-Imolese: «L’obiettivo è la salvezza, senza snaturare i giovani»
Sport 7 Gennaio 2021

Calcio serie C, l’Imolese rinforza l’attacco con Accursio Bentivegna

Nuovo arrivo in casa Imolese. Dopo l’acquisto di Piovanello, oggi i rossoblù hanno ufficializzato dalla Juve Stabia il prestito fino al 30 giugno dell’attaccante Accursio Bentivegna. «Arrivo all’Imolese, in una società nota per la sua professionalità ed il suo valore, con tantissimi stimoli – ha commentato -. Le mie motivazioni sono fortissime. Darò tutto per questa maglia mettendomi a disposizione, fin da subito, di mister Catalano con il quale ho un ottimo rapporto ed una datata conoscenza risalente ai tempi della sua militanza nello staff tecnico di De Zerbi a Palermo».

Classe ’96 ed impiegabile su tutto il fronte offensivo, Bentivegna è cresciuto calcisticamente nella sua Sicilia tra Kronion e Palermo, mettendosi in mostra nella formazione Primavera dei rosanero e debuttando in serie A contro la Sampdoria il 31 agosto 2014. Nel febbraio 2015 si è laureato capocannoniere del Torneo di Viareggio a pari merito con Federico Bonazzoli. Dopo la kermesse toscana è entrato in pianta stabile in prima squadra venendo impiegato dal mister Iachini anche nelle trasferte di Parma e Cagliari, chiudendo la stagione con 3 presenze tra i «grandi», più 11 goal in 19 partite nel Campionato Primavera. Nel campionato 2015/2016 è sceso in B con la maglia del Como (15 presenze e 1 goal) per poi fare ritorno, nella sessione del calciomercato invernale, al Palermo nella massima serie fino al gennaio 2017 (4 presenze). Poi il prestito all’Ascoli in serie B (10 presenze) ed il triennio alla Carrarese (serie C, 59 presenze e 6 goal). In questa stagione era alla Juve Stabia (serie C, 5 presenze e 2 assist). Costante la sua presenza nelle selezioni giovanili della Nazionale Italiana fino all’Under 20. (da.be.)

Nella foto: Accursio Bentivegna con il presidente Spagnoli

Nella foto: Piovanello insieme al presidente Spagnoli

Calcio serie C, l’Imolese rinforza l’attacco con Accursio Bentivegna
Sport 6 Gennaio 2021

Calcio serie C, l’Imolese cede Stanco all’Alessandria e lo rimpiazza con Piovanello

Porte girevoli in attacco per l’Imolese che, nei primi giorni di mercato (iniziato lo scorso 4 gennaio) ha ceduto in prestito l’attaccante Stanco all’Alessandria e, notizia di oggi, lo ha rimpiazzato con Enrico Piovanello. «Sono molto contento di indossare i colori di una società importante che da tempo sta dimostrando il proprio valore nel palcoscenico del calcio italiano – ha commentato Piovanello -. Un gruppo di giocatori che ha ottime qualità calcistiche, soprattutto dal punto di vista tattico. Mi metterò a disposizione di mister Catalano che ho avuto modo di conoscere in queste ore dandomi impressioni subito positive».

Il classe 2000 arriva in prestito dal Padova fino al prossimo 30 giugno. Attaccante cresciuto nel settore giovanile dei veneti, Piovanello, ha debuttato in serie C con il Padova durante la stagione 2017/2018 (1 presenza), per poi trovare continuità tra le fila del Bari in serie D nel campionato 2018/2019 (31 presenze, 3 reti). Di recente, il ritorno tra le fila venete l’anno successivo (serie C, 9 presenze) ed una prima parte di annata 2020/2021 con la maglia del Catania militante nel girone C di serie C (9 presenze). (da.be.)

Nella foto: Piovanello insieme al presidente Spagnoli

Calcio serie C, l’Imolese cede Stanco all’Alessandria e lo rimpiazza con Piovanello

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