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Dai citofoni alle «app», dagli anni '90 ad oggi il pallone rotola ancora per un gruppo di amici

Dai citofoni alle «app», dagli anni '90 ad oggi il pallone rotola ancora per un gruppo di amici

Da un semplice passatempo ad un appuntamento fisso; dai campanelli di casa fino alle «app» sugli smartphone; dai famosi «quattro gatti» ad un gruppo che ormai conta 30 persone. Tutto è iniziato negli anni ’90: un manipolo di ragazzi cresciuti in via Corelli, quartiere Pedagna, che si trovava il sabato pomeriggio in un parchetto con 2 porte dietro casa. Il primo citofonava al secondo e poi partiva il passaparola: l’organizzazione era un’impresa, ma alla fine si giocava e ci si divertiva tutto il pomeriggio. Il gruppo mano a mano è cresciuto di numero, inglobando i vicini e chi abitava nei quartieri adiacenti, con la creazione di vere e proprie sfide tra «vie».

Poi sono arrivati i cellulari, l’organizzazione è diventata più snella con gli «sms», ma il campetto è diventato stretto e il gruppo si è «trasferito» sui campi del centro sociale «Tozzona». E cosi i 20enni sono diventati 30enni e i 30enni sono diventati 40enni: c’è chi ha cambiato città e chi ha appeso le scarpette al chiodo, ma uno zoccolo duro è rimasto, con appuntamento fisso il giovedì sera. «Ormai siamo sempre una trentina, il numero perfetto per fare 6 squadre – spiega Marco Mirri, uno degli organizzatori delle partite sin dai primi tempi -. Tanto che, oltre alle solite partitelle, abbiamo deciso di provare ad organizzare un torneo interno con sfide di andata e ritorno: giovedì 27 settembre c’è stata la prima giornata».

Dai campanelli agli sms, fino a Whatsapp: oggi cosa utilizzate per organizzarvi?

«Un’altra app per smartphone chiamata Fubles, che abbiamo scoperto da poco. E’ un’applicazione molto utilizzata in grandi città come Bologna e Milano, mentre noi siamo gli unici che la usano a Imola. Grazie a Fubles riusciamo ad organizzarci proprio come facevamo con gli sms: possiamo vedere chi sta in squadra con chi, quale colore delle maglie dobbiamo portare. Inoltre tiene le statistiche personali, con partite vinte e perse da ognuno».

Oggi il gruppo è formato da una trentina di persone: come vi siete conosciuti?

«Più o meno la metà si conoscevano personalmente, mentre l’altra metà ci ha contattato tramite Fubles. L’amicizia è nata sul campo. Addirittura una sera si sono inseriti due ragazzi di Roma che erano a Imola per lavoro, mentre in un’altra circostanza si è aggregato per 2 mesi un ragazzo sardo che non conosceva nessuno e ha passato un po’ di tempo con dei nuovi amici».

Appuntamento il giovedì sera.

«Esatto. Abbiamo prenotato i 3 campi di calcetto alla Tozzona per tutta la stagione»

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 ottobre.

Nella foto: una foto recente del gruppo che ormai conta una trentina di partecipanti

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