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Pallamano: dopo la brutta chiusura, sabato inizia la poule play-out del Romagna

Pallamano: dopo la brutta chiusura, sabato inizia la poule play-out del Romagna

Dopo aver chiuso con una sconfitta la prima fase, il Romagna si trova con il Teramo, squadra quinta classificata in campionato, nella “poule play-out” che condannerà alla retrocessione l’ultima squadra classificata e permetterà, soprattutto per le prime due classificate, di continuare a inseguire uno dei quattro posti che ancora resteranno disponibili per la serie A a girone unico.

Fase che inizierà questo sabato 24 febbraio e che potrebbe anche essere l’ultima di questa stagione per la formazione di Tassinari. Si ripartirà con una nuova classifica in base alle posizioni conquistate, ma ovviamente non sarà facile modificarla. I bianconeri iniziano dal fondo e dovranno fare la corsa soprattutto sul Modena, che non vince da fine novembre. Riuscisse a strappare l’ottavo posto, il Romagna andrebbe a giocare il primo turno della terza fase affrontando in un doppio confronto la quinta di un altro girone (se non cambierà la situazione Cassano al nord e Gaeta al sud) giocando il primo match in casa.

Ancora un brutto inizio

Poco bella da vedere, ma molto più concreta, Padova si conferma squadra difficile da affrontare per questo Romagna. La difesa molto fisica sia per intensità che per centimetri ha creato, soprattutto nella prima parte, grossi problemi all’attacco del Romagna. Sul 4-12 a pochi minuti dalla fine qualcosa è cambiato, ma ripetere l’impresa di Cologne era praticamente impossibile. Se l’inizio è stato da dimenticare, poi qualcosa di buono, soprattutto in attacco, si è visto per merito di Rotaru e Fabrizio Tassinari. Non è però servito per riaprire completamente una partita segnata anche dalle diverse motivazioni, oltre che da una direzione arbitrale decisamente non all’altezza. Nel Romagna il portiere Lorenzo Martelli è stato il più positivo, ma complessivamente è mancata la continuità e un po’ di disciplina nel gioco. Non è stato quindi il miglior modo per avvicinarsi alla fase più importante della stagione in cui il Romagna dovrà confermare di essere cresciuto, come ha fatto vedere in diverse partite di questa seconda metà della stagione.

Ha deciso il Romagna

Quattro punti in casa e tre fuori rappresentano il bilancio di questa prima parte di stagione. Alla Cavina la squadra di Tassinari ha vinto con le formazioni che alla fine hanno chiuso più vicino a lei (Carpi e Modena), ma le prestazioni a Teramo e Cologne alla fine sono state le più belle e fondamentali per definire la classifica nella parte alta. Entrambe sono rimaste fuori dai primi due posti proprio per i punti persi col Romagna. Di questo ha beneficiato soprattutto il Cingoli, che così è già certo di partecipare all’A1 del prossimo anno, mentre per tutte le altre sarà dura, visto che nel girone C, ma soprattutto nel gruppo A, ci sono molte squadre ambiziose e sulla carta più competitive.

Week-end di Coppa

Qualcosa si capirà già dalla final-eight di Coppa Italia che si gioca nel week-end (dal 16 al 18 febbraio) a Conversano. Proveranno a vincerla i padroni di casa allenati da Alessandro Tarafino, mentre fra le novità ci saranno Cingoli e Bologna, squadra in cui il mordanese Gherardi è un giocatore importante.Un altro ex, David Ceso, da due mesi è invece tornato a giocare, anche se in A2. Si è trasferito in Alto Adige a Campo Tures e gioca, soprattutto come centrale, nel Taufers che è secondo e sabato battendo la capolista Oderzo ha infilato la quarta vittoria consecutiva.A proposito di A2, continua a vincere il Faenza di Ronchi, sempre capolista del girone C, che ha demolito il Carrara in cui si è divertito ad andare in panchina anche Maurizio Tabanelli Un ritorno nella squadra in cui ha chiuso la carriera per festeggiare i 51 anni da poco compiuti. 

c.a.t.

Nella foto: Simone Ronchi e Maurizio Tabanelli

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