Cronaca

Tag, le cabine elettriche della città diventano opere d'arte grazie agli street artist

Tag, le cabine elettriche della città diventano opere d'arte grazie agli street artist

Tag non solo come nome di uno street artist ma Torre arte e graffiti. In pratica come trasformare le cabine elettriche della città in opere d’arte. E’ un progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio, promosso da Inrete distribuzione energia, e realizzato dall’associazione culturale Noi Giovani.  

Tag trasformerà entro l’anno, a partire da queste settimane, otto cabine elettriche della città in altrettante opere d’arte, in accordo con ConAmi proprietario delle strutture. La pittura di ognuna sarà assegnata a uno o più giovani artisti nazionali o internazionali, che, grazie al loro stile, ai colori e ai soggetti che andranno a disegnare, regaleranno alla città opere d’arte integrate e appositamente dedicate a ogni area scelta.

Inrete è la società del Gruppo Hera che si occupa della gestione dell’attività di distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia Romagna, mentre Noi Giovani da cinque anni si occupa di questo tipo di progetti attraverso l’evento RestArt (con la collaborazione del Comune e altri soggetti sono stati ridipinti sottopassi – compreso quello della stazione ferroviaria – e diverse case popolari della città).  

Ad ogni cabina elettrica è stato assegnato un tema, i giovani, l’autodromo e il mondo delle corse, l’ambiente, la tradizione, la collettività, la storia e la musica. Ad ogni artista è stata fornita da Noi Giovani una documentazione completa di informazioni, foto, video e testimonianze relative al contesto in cui ogni cabina elettrica è collocata. Gli interventi hanno il compito di valorizzarne le caratteristiche del quartiere, il suo contesto culturale e il rapporto intessuto con l’ambiente, aspetti determinati attraverso un’analisi critica e storica. Alcune opere saranno realizzate in chiave astratta (lettering, graffiti), per altre sarà utilizzato un linguaggio più figurativo (realismo, street art).  

La prima cabina interessata è quella di via Graziadei 900 (lato del parcheggio nei pressi della rotonda Marinai d’Italia, di fronte alla pista ciclabile Diego Ronchini), dove l’artista piemontese Fabio Petani ha terminato di dipingere proprio oggi. Il tema scelto è quello della natura. Petani ha di recente realizzato un murales nel quartiere Ponticelli di Napoli, dedicando la sua opera ad Aldo Merola, ex direttore dell’Orto Botanico della città. La seconda cabina elettrica che diventerà opera d’arte (i lavori si svolgeranno dal 7 al 13 maggio) è quella situata sempre in via Graziadei ma su lato del ponte di viale Dante, in prossimità dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari, e sarà dipinta da Macs. Vista la prossimità della struttura all’autodromo di Imola, la scelta del tema cade sull’immaginario legato al mondo delle corse e delle competizioni motoristiche. Lo stile sarà figurativo (realistico/descrittivo). 

Successivamente saranno coinvolte le cabine posizionate in viale Saffi (nei pressi del parcheggio della Bocciofila), in via Garbesi (al termine della ciclabile che collega il centro giovanile Cà Vaina al quartiere Pedagna), in via Graziadei (nei pressi dell’area che ospita il polo scolastico Paolini-Valsalva, fronte piscina comunale), in via Villa Clelia (in prossimità degli scavi archeologici), in via Santa Lucia (in prossimità di via degli Orti), in via Solieri. (r.c.) 

Nelle foto la cabina elettrica di via Graziadei già terminata e i lavori su quella verso viale Dante; la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa con Stefano Manara, presidente ConAmi, Alessandro Baroncini, amministratore delegato di Inrete, Cesare Bettini, direttore artistico del progetto Tag e Vincenzo Rossi presidente di Noi Giovani; la mappa con le indicazioni delle cabine che saranno dipinte

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