Cronaca

Solaris realizzerà quattro alloggi Erp al posto della “casetta di Felicino', l'immobile di via Carducci vuoto da anni

Solaris realizzerà quattro alloggi Erp al posto della “casetta di Felicino', l'immobile di via Carducci vuoto da anni

Nuova vita per la «casetta di Felicino», come la chiamano molti castellani, ovvero l’immobile di via Carducci, nel parco Lungosillaro, non lontano dalla sede degli scout. Una palazzina dove c’erano degli alloggi popolari, ma vuota e inagibile ormai da sette lunghi anni. A riportare lo stabile a nuovo splendore sarà Solaris Srl, la società in house che gestisce il patrimonio dell’Edilizia residenziale pubblica per il Comune di Castel San Pietro, Ozzano Emilia, Monterenzio e Dozza. In verità, un progetto in tal senso venne ipotizzato già un paio di anni fa, però, nella versione aggiornata di Solaris presentata anche in Consiglio comunale all’interno del piano degli investimenti, la «casetta di Felicino» sarà demolita completamente e ricostruita.

Dai più recenti saggi strutturali, fatti sempre da Solaris, lo stabile è risultato più danneggiato del previsto. I problemi sono arrivati prima dai terremoti del 2003 e del 2012, poi dalla siccità dell’estate di sette anni fa. Tutte concause che avevano portato, per l’appunto nel 2012, a dichiarare inagibile la struttura e traslocare altrove gli anziani allora residenti. Mettere mano alla struttura, quindi, non sarebbe risolutivo e comunque talmente costoso da rendere più sensato buttarla giù e rifarla. L’intervento permetterà la realizzazione di quattro nuovi alloggi ed è stato quantificato complessivamente in 420 mila euro, di cui quasi 100 mila a carico del Comune, accantonati da due anni. I restanti 320 mila euro saranno finanziati da Solaris.

Dal momento che il progetto è stato modificato rispetto alla semplice ristrutturazione inizialmente prevista, purtroppo dovrà rinunciare al contributo regionale ottenuto per l’adeguamento energetico da 160 mila euro. Il nuovo intervento, infatti, non rientra più nelle specifiche del bando, che era destinato alle ristrutturazioni e non alle nuove costruzioni. Comunque sia, «interverremo comunque – tranquillizza il presidente di Solaris, Giacomo Fantazzini -. Abbiamo già presentato alla Giunta il nuovo progetto. Oltre al rifacimento della palazzina, prevediamo anche il consolidamento delle fondazioni e diversi accorgimenti per il risparmio energetico, come il cappotto esterno. Stiamo anche studiando la possibilità di un ampliamento rispetto all’attuale metratura per ricavare un appartamento più grande in grado di ospitare una famiglia con disabili a carico». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 aprile

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