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Tiro a volo, la favola dell'ozzanese Paola Tattini che ha vinto titoli in tutte le discipline

Tiro a volo, la favola dell'ozzanese Paola Tattini che ha vinto titoli in tutte le discipline

L’amore di Paola Tattini per il tiro a volo è talmente forte da esserselo tatuato sulla pelle. Un fucile e due cartucce sulle braccia e un’elica, ovvero un grosso piattello di plastica formato da due alette laterali, sul polpaccio sinistro. Una passione nata tempo fa per la 61enne residente ad Ozzano dal ‘77, ma originaria di Castenaso e ora nonna a tempo pieno che, nel marzo scorso, ha ricevuto il premio «La Torre» dalle mani del sindaco Luca Lelli, per essersi distinta in ambito sportivo grazie agli innumerevoli titoli mondiali, europei ed italiani conquistati. «Ho provato un immenso piacere nel ricevere questo riconoscimento – ha spiegato Paola Tattini -, perché vuol dire che ho lasciato un segno nel mio piccolo paese».

Com’è nata questa incredibile storia tra lei ed il tiro a volo?

«Mio marito era un cacciatore e mi convinse a seguirlo. Sinceramente non ero molto portata, così nell’82 ho iniziato un corso di tiro alla Borgatella di San Lazzaro. Tre anni dopo sono entrata in Nazionale e non ne sono più uscita. Sono partita dal piattello, specialità fossa olimpica e universale, per poi passare all’elica».

Uno sport che finisce sui giornali solo durante le Olimpiadi.

«E dire che portiamo a casa più medaglie di tutti. Il nostro ambiente, comunque, è più sano di tanti altri e questa disciplina più complicata di quanto uno s’immagini, perché bisogna lavorare più sulla testa che sul fisico e la respirazione è fondamentale».

Esattamente il tiro all’elica in cosa consiste?

«L’atleta, non appena è pronto, chiama l’uscita dell’elica che parte da una delle cinque cassette presenti sul campo. L’obiettivo è frantumare le due ali arancioni di plastica, mentre il dischetto bianco, dello stesso materiale, per ottenere un punto deve cadere all’interno di una rete a semicerchio posta a 21 metri, altrimenti il punteggio vale zero».

Quanti titoli ha all’attivo nel suo palmares?

«Il mio maestro mi insegnò a guardare sempre avanti e non vivere sugli allori. Finita una gara, resetto tutto e penso già alla successiva. Ho comunque conquistato 11 titoli mondiali in tutte e tre le categorie, ovvero fossa olimpica, universale e tiro all’elica, sia individuali che a squadre. Ho invece perso il conto di Europei e Italiani, ma dal 2009 al 2019 ho vinto sei campionati tricolori nell’elica. L”ultimo il primo fine settimana di luglio a Ghedi, in provincia di Brescia». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 luglio.

Nelle foto: Paola Tattini durante la premiazione dell”ultimo titolo italiano nell”elica e in gara 

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