Cronaca

Nuovo Circondario imolese, la ripartizione delle deleghe tra i dieci sindaci dell'ente di via Boccaccio

Nuovo Circondario imolese, la ripartizione delle deleghe tra i dieci sindaci dell'ente di via Boccaccio

Continuano le prove di collaborazione tra i sindaci all”interno del Nuovo Circondario imolese. Dopo l”elezione di Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, alla presidenza e quella di Matteo Montanari (Medicina) e di Beatrice Poli (Casalfiumanese) come suoi vice a completare la giunta, si è provveduto anche alla ripartizione delle deleghe relative all”ente di via Boccaccio.

Partendo proprio dalla presidente, alla Sangiorgi sono state assegnate Personale, Sicurezza, Bilancio, Gestioni associate e Sviluppo economico, Protezione Civile, Agricoltura e Pianificazione territoriale, Turismo e promozione territoriale, Tributi, Sanità, Servizi educativi (Ciss/t) rapporti il Gal Appennino Bolognese, Ambiente (Atersir), Parchi e attività venatorie. Per alcune deleghe tuttavia la presidente avrà come referenti gli altri sindaci, secondo questa suddivisione: Fausto Tinti (Castel San Pietro Terme): Sanità; Luca Albertazzi (Dozza): Turismo e promozione territoriale, Tributi; Claudio Franceschi (Castel Guelfo): Agricoltura e Pianificazione Territoriale; Alberto Baldazzi (Castel del Rio): Protezione civile; Gabriele Meluzzi (Fontanelice): Servizi educativi (Ciss/t) rapporti il Gal Appennino Bolognese; Nicola Tassinari (Mordano): Ambiente (Atersir); Mauro Ghini (Borgo Tossignano): Parchi e attività venatoria.

Per quanto riguarda invece i due vicepresidenti, Montanari si occuperà di Politiche Sociali, Mobilità e Informatica, mentre a Beatrice Poli sono state attribuite Cultura, Pari Opportunità, Giovani e Legalità. Di «positivo clima di concertazione» ha parlato la sindaca di Imola riferendosi all”operazione di ripartizione delle deleghe, ma anche il vice Montanari ha sottolineato la soddisfazione per «un confronto costruttivo» e una distribuzione che ha tenuto conto «degli equilibri territoriali ma anche dei progetti su cui il Circondario dovrà investire nei prossimi anni per cogliere al meglio le sfide che abbiamo davanti». «Ora – ha concluso il sindaco di Medicina – inizia un percorso complesso sul quale siamo comunque fiduciosi». (r.cr.)

Nella foto la sede del Nuovo Circondario imolese in via Boccaccio

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