Posts by tag: amministrazione

Cronaca 7 Novembre 2019

L'appello dell'Aite alla Giunta e al Consiglio comunale: «Approvate la variante 3 al Rue prima del commissariamento»

L’Aite, associazione indipendente che riunisce circa 270 tecnici del circondario, torna a esprimersi sulla variante 3 del Regolamento urbanistico ed edilizio (Rue), adottata dal Consiglio comunale lo scorso 18 giugno. Una variante che, come ha spiegato sul «sabato sera» del 5 settembre il presidente dell’Aite Giovanni Baruzzi, introduceva anche vincoli sui cosiddetti locali accessori (cantine, lavanderie e soffitte), tanto da impedirne la salubrità, come evidenziato anche dall’Ausl di Imola. La novità era stata introdotta dall’allora assessore all’Urbanistica Massimiliano Minorchio con l’intento di contrastare gli abusi edilizi, ma di fatto, spiegava Baruzzi, operava un «processo alle intenzioni», con l’unico effetto di bloccare i nuovi progetti residenziali.

Novità peraltro in contraddizione con le norme previste dallo stesso Rue. Ma, come prevede la legge, una volta adottata, la variante va comunque applicata, anche se l’iter di approvazione è ancora in corso. Lo scorso 6 settembre la sindaca e l’assessora Paola Freddi, subentrata a Minorchio, si erano poi impegnate verbalmente con l’Aite a cambiare gli articoli in questione. Le controdeduzioni arrivate in seguito hanno quindi tenuto conto di ciò, mettendo d’accordo Città metropolitana, Commissioni consiliari e associazioni, tra cui l’Aite stessa. Di fatto, in merito alle caratteristiche dei locali accessori, sono stati ripristinati gli articoli preesistenti, con l’obbligo di indicare in progetto la dicitura «locali non abitabili», ed è stato aggiunto l’obbligo di rispettar ele norme regionali in materia.

Per tagliare il traguardo mancava solo l’approvazione del Consiglio comunale, che avrebbe dovuto esprimersi nella seduta dello scorso 29 ottobre. La stessa durante la quale la sindaca Sangiorgi ha formalizzato le sue dimissioni e durante la quale l’assessora Freddi ha ritirato dall’ordine del giorno la discussione sulla delibera che avrebbe recepito le modifiche alla variante, suscitando tra l’altro le proteste della minoranza dem. Ora l’Aite, attraverso una lettera aperta, si rivolge di nuovo all’Amministrazione con una richiesta precisa: inserire l’approvazione della variante modificata nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale,l’ultimo utile prima dell’arrivo del commissario che dovrà prendere le redini del governo cittadino fino alle prossime elezioni. La data, al momento,non è ancora stata fissata, ma sarà sicuramente entro il 18 novembre.

«Nell’ipotesi in cui la variante 3 controdedotta non sia inserita all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale – puntualizza Baruzzi – resterà vigente la variante 3 così come adottata e non controdedotta; tale eventualità “bloccherebbe”qualsiasi iniziativa di nuova costruzione in ambito residenziale nel comune di Imola. Difficilmente, infatti, il commissario approverà una variante al Rue, quindi il tutto potrebbe slittare di oltre un anno. Assieme al presidente del Tavolo delle imprese ci siamo appellati verbalmente al vicesindaco, ottenendo “condivisione e collaborazione”. Speriamo…». (lo.mi.)

Nella foto i banchi della Giunta (in primo piano il vicesindaco Patrik Cavina) durante il Consiglio comunale del 29 ottobre, quando la sindaca Manuela Sangiorgi ha formalizzato le dimissioni

L'appello dell'Aite alla Giunta e al Consiglio comunale: «Approvate la variante 3 al Rue prima del commissariamento»
Cronaca 26 Agosto 2019

Ufficiali le dimissioni di Massimiliano Minorchio, la sindaca: «Già avviato l'iter per la sostituzione dell'assessore»

Ora è ufficiale: si è dimesso l”assessore Massimiliano Minorchio. Come anticipato qualche giorno fa anche da «sabatosera.it» (leggi qui), l”ormai ex membro della giunta imolese ha rimesso il corposo pacchetto di deleghe dello Sviluppo sostenibile del territorio (pianificazione territoriale, urbanistica, edilizia, toponomastica, lavori pubblici, smart city, Osservanza, mobilità sostenibile, innovazione tecnologica, patrimonio) nelle mani della sindaca Manuela Sangiorgi. Complessivamente, da luglio 2018, ben cinque assessori hanno abbandonato la giunta imolese: Ezio Roi, Ina Dhimgjini, Maurizio Lelli, Rosa Lucente e ora Massimiliano Minorchio. 

«Motivi personali» è la spiegazione alla decisione presa addotta da Minorchio, che subito viene raggiunto dai ringraziamenti di rito della prima cittadina «per il tempo e la professionalità profusi a servizio del Comune di Imola». La stessa sindaca poi, precisando che fino alla nomina di un nuovo assessore le deleghe e le relative attività politico-amministrative faranno capo a lei, assicura di avere già «avviato l”iter di sostituzione dell”assessore uscente, nella ferma volontà di salvaguardare la continuità dell”operato tematico e di garantire le massime competenze ad un ruolo per il quale si stanno riscontrando, positivamente, numerose spontanee candidature di professionisti del settore».

Non si sono fatte attendere, naturalmente, le prime dichiarazioni politiche di commento alle dimissioni odierne. Il segretario del Partito Democratico Marco Panieri ironizza sull”operato di Minorchio che, scrive, «doveva essere il profilo delle competenze, il profilo tecnico per una giunta che mirava al cambiamento. Tantissime le scivolate: inventore della “bretellina”, poi accantonata; i lavori partiti oggi, tra l”imbarazzo, per spostare le righe per far posto ad una corsia in più almeno sulla carta; sostenitore di un regolamento edilizio che ha creato non pochi malumori nel mondo dei tecnici e dei professionisti; la famigerata variante 3 al Rue, tanto avversata in particolare sul limite delle cantine, tavernette e mansarde». Ma Panieri si preoccupa per il pieno di deleghe della sindaca definito «pura follia» e per Imola «mai come in questo momento sola, isolata dalle reti regionali e nazionali, senza un briciolo di prospettive certe. Crediamo che per il bene di tutta la nostra comunità e per dovere di trasparenza i nostri concittadini debbano avere il diritto di capire cosa sta succedendo in giunta». «Imola – aggiunge Panieri – non può rimanere stritolata tra dissidi politici interni ai 5 stelle». 

Dal canto suo il consigliere comunale della Lega, Daniele Marchetti, ritiene che, viste le importanti partite che l”ormai ex assessore Minorchio sta seguendo, dalla realizzazione della “bretella” al nuovo ponte sul Santerno, «la prima cittadina debba assolutamente dare qualche rassicurazione alla città». «Sia chiaro – prosegue Marchetti – non mi dispero per il suo addio, visto che, con o senza Minorchio, il mio giudizio su questa amministrazione era e resta negativo, è chiaro però che questa uscita di scena rischia di azzerare quel poco che è stato fatto sulle opere da realizzare o completare sul nostro territorio. La “bretella” e il nuovo ponte sul Santerno che fine faranno? La maggioranza a questo punto bloccherà tutto oppure no? Il sindaco rassicuri la città». 

Da sinistra (e da fuori Consiglio comunale) si fanno sentire con una nota congiunta anche Comitato Politikattiva, Rifondazione Comunista, Partito Comunista italiano e Demos 19. Questa in sintesi la posizione sull”argomento: «Il cambiamento tanto sbandierato in campagna elettorale si è tradotto solo nel puro cambiamento dei componenti della giunta. Così facendo non si riesce a dare alcuna continuità ai progetti per la città di Imola. Imola, dobbiamo saperlo e ribadirlo, merita decisamente di meglio. Chiediamo a tutti coloro che nutrono o hanno tradizioni e valori di sinistra di lavorare organicamente insieme per vigilare sull”operato della maggioranza grillina e tentare di promuovere la partecipazione delle cittadine e dei cittadini interessati ad un vero buon governo e alla crescita economica e sociale della città». (mi.ta.)

Nella foto un”immagine che sembra “preistorica” ma che risale al luglio 2018: la giunta appena nominata dalla neo sindaca Manuela Sangiorgi (nell”immagine manca Ezio Roi, il primo assessore dimessosi dopo cinque mesi)

Ufficiali le dimissioni di Massimiliano Minorchio, la sindaca: «Già avviato l'iter per la sostituzione dell'assessore»
Cronaca 29 Luglio 2019

Nuovo Circondario imolese, la ripartizione delle deleghe tra i dieci sindaci dell'ente di via Boccaccio

Continuano le prove di collaborazione tra i sindaci all”interno del Nuovo Circondario imolese. Dopo l”elezione di Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, alla presidenza e quella di Matteo Montanari (Medicina) e di Beatrice Poli (Casalfiumanese) come suoi vice a completare la giunta, si è provveduto anche alla ripartizione delle deleghe relative all”ente di via Boccaccio.

Partendo proprio dalla presidente, alla Sangiorgi sono state assegnate Personale, Sicurezza, Bilancio, Gestioni associate e Sviluppo economico, Protezione Civile, Agricoltura e Pianificazione territoriale, Turismo e promozione territoriale, Tributi, Sanità, Servizi educativi (Ciss/t) rapporti il Gal Appennino Bolognese, Ambiente (Atersir), Parchi e attività venatorie. Per alcune deleghe tuttavia la presidente avrà come referenti gli altri sindaci, secondo questa suddivisione: Fausto Tinti (Castel San Pietro Terme): Sanità; Luca Albertazzi (Dozza): Turismo e promozione territoriale, Tributi; Claudio Franceschi (Castel Guelfo): Agricoltura e Pianificazione Territoriale; Alberto Baldazzi (Castel del Rio): Protezione civile; Gabriele Meluzzi (Fontanelice): Servizi educativi (Ciss/t) rapporti il Gal Appennino Bolognese; Nicola Tassinari (Mordano): Ambiente (Atersir); Mauro Ghini (Borgo Tossignano): Parchi e attività venatoria.

Per quanto riguarda invece i due vicepresidenti, Montanari si occuperà di Politiche Sociali, Mobilità e Informatica, mentre a Beatrice Poli sono state attribuite Cultura, Pari Opportunità, Giovani e Legalità. Di «positivo clima di concertazione» ha parlato la sindaca di Imola riferendosi all”operazione di ripartizione delle deleghe, ma anche il vice Montanari ha sottolineato la soddisfazione per «un confronto costruttivo» e una distribuzione che ha tenuto conto «degli equilibri territoriali ma anche dei progetti su cui il Circondario dovrà investire nei prossimi anni per cogliere al meglio le sfide che abbiamo davanti». «Ora – ha concluso il sindaco di Medicina – inizia un percorso complesso sul quale siamo comunque fiduciosi». (r.cr.)

Nella foto la sede del Nuovo Circondario imolese in via Boccaccio

Nuovo Circondario imolese, la ripartizione delle deleghe tra i dieci sindaci dell'ente di via Boccaccio
Cronaca 16 Giugno 2019

A Casola Canina la rotatoria davanti alla chiesa è stata intitolata allo storico arciprete don Guerrino Ceroni

Da pochi giorni è ufficiale: la rotatoria che si trova davanti alla chiesa di Casola Canina, frazione di Imola, è intitota a don Guerrino Ceroni. La cerimonia ha visto la partecipazione dell”assessore ai Lavori pubblici del Comune di Imola, Massimiliano Minorchio, del vescovo uscente Tommaso Ghirelli, dell”arciprete attuale di Casola Canina don Massimo Martelli, del vicepresidente del Consiglio comunale Fabrizio Castellari, del consigliere comunale Simone Righini, di Carlo Conti, volontario, coordinatore delle attività parrocchiali e del parroco di Pontesanto don Carlo Toschi.Don Guerrino Ceroni, canonico, è stato arciprete a Casola Canina per 61 anni ed è scomparso il 14 novembre 2008.

L”iniziativa di intitolargli la rotatoria che si trova proprio davanti alla “sua” chiesa è stata assunta da Fabrizio Castellari, che nell”ottobre scorso ha presentato all”Amministrazione comunale l”istanza di rendere questo omaggio in questo modo allo storico parroco della frazione. Istanza che è stata prontamente accolta dalla Giunta, con la motivazione che si legge in delibera: «Il canonico Guerrino Ceroni, nel corso del suo ministero sacerdotale a Casola Canina si è adoperato nella ristrutturazione di tutte le opere parrocchiali, incentivando e promuovendo le attività pastorali, ricreative, teatrali e sportive a servizio della sua comunità».

Tale ruolo svolto per tanti anni è stato sottolineato nei loro interventi dall”assessore Minorchio, dallo stesso Castellari e dal vescovo Ghirelli, il quale ha invitato la comunità ad andare avanti «facendo tesoro degli insegnamenti di don Guerrino Ceroni». La cerimonia, che è stata preceduta dalla santa messa celebrata nel campo sportivo, ha idealmente concluso l”annuale “Festa dell”Amicizia” di Casola, che ha impegnato un centinaio di volontari e il cui ricavato viene impiegato a sostegno delle attività della comunità della frazione.(r.cr.)

Nella foto le autorità e la comunità di Casola Canina intorno al cartello “Rotatoria don Guerrino Ceroni” 

A Casola Canina la rotatoria davanti alla chiesa è stata intitolata allo storico arciprete don Guerrino Ceroni
Cronaca 12 Giugno 2019

Matteo Montanari ha completato la sua Giunta con molte novità e la confermata Dilva Fava “promossa' vicesindaco

Il nuovo sindaco di Medicina, Matteo Montanari, ha nominato ufficialmente la sua Giunta e si prepara ad affrontare le priorità del mandato amministrativo 2018-2023. Dopo la “promozione” a vicesindaco della riconfermata Dilva Fava e la nomina del nuovo entrato Massimo Bonetti che si occuperà di Ambiente, Agricoltura e Urbanistica, Montanari ha completato la squadra di assessori con le seguenti nomine: Donatella Gherardi sarà assessore al Bilancio, Partecipate e Patrimonio, Attività produttive e Personale; Marco Brini, già presidente del Consiglio comunale nello scorso mandato, sarà delegato alla Polizia Municipale e Sicurezza, Protezione Civile, Sviluppo digitale, Partecipazione e Verifica del programma; Lorenzo Monti si occuperà di Volontariato, Turismo, Giovani, Legalità, Pro Loco e Gemellaggio.

Per sè il sindaco ha tenuto le deleghe alla Sanità, Lavori Pubblici, Piano Strategico Locale e Rigenerazione, Mobilità, Sport e Comunicazione, mentre alla sua vice ha assegnato Scuola, Politiche Sociali, Politiche Abitative e del Lavoro, Pari opportunità, come nel precedente mandato. Si tratta dunque di una Giunta in massima parte rinnovata nei suoi componenti, tutti attivamente impegnati in questi mesi di campagna elettorale nelle tre liste a sostegno della candidatura di Montanari e soprattutto tutti da sempre impegnati nella comunità medicinese nei loro ambiti di competenza.

Il nuovo sindaco ha rilasciato un”intervista al nostro settimanale in edicola da domani giovedì 13 giugno, nella quale anticipa i temi e le priorità del nuovo mandato amministrativo. Tra i progetti in corso e che saranno completati a breve c”è la riqualificazione dell”ex stazione ferroviaria di via Licurgo Fava. «La ciclabile è ormai completata – aggiorna Montanari -, manca l’asfaltatura. Parte dei lavori sull’edificio sono stati realizzati, in particolare la sistemazione del tetto. A breve si partirà con gli impianti e infine i lavori nel piazzale. L’obiettivo è completare il tutto entro settembre». (r.cr.)

L”intervista completa come anticipato è su «sabato sera» del 13 giugno

Nella foto da sinistra a destra: Bonetti, Monti, Fava, Montanari, Gherardi e Brini

Matteo Montanari ha completato la sua Giunta con molte novità e la confermata Dilva Fava “promossa' vicesindaco
Cronaca 12 Giugno 2019

Il sindaco Fausto Tinti ha presentato ufficialmente la sua Giunta: tre novità e due conferme, il vice è Andrea Bondi

Seduta d”insediamento ieri per il Consiglio comunale di Castel San Pietro Terme uscito dalle elezioni del 26 maggio scorso. Nell”occasione è stata anche presentata ufficialmente dal sindaco rieletto Fausto Tinti la nuova Giunta, composta da cinque membri (oltre al primo cittadino), tre nuovi e due confermati rispetto alla precedente. Vicesindaco sarà Andrea Bondi, nuovo entrato che nel mandato scorso era consigliere delegato allo Sport, il quale ha ricevuto le deleghe a Bilancio, Programmazione e Controllo di Gestione, Società partecipate, Affari generali, Politiche per la difesa del territorio, l”ambiente, le energie rinnovabili e la mobilità sostenibile.

Nuove anche le due donne della Giunta: Lorenza Tosarelli è assessore alle Politiche per il welfare dei cittadini, per la casa, di integrazione e di sostegno alle fragilità e di contrasto all”emarginazione, Rapporti con il coordinamento del volontariato, mentre Barbara Mezzetti è assessore alle Politiche tributarie, Gestione e valorizzazione del patrimonio comunale. Confermati, invece, Giuliano Giordani, che si occuperà di Politiche per la Sicurezza del territorio, Polizia Municipale, Gestione e programmazione delle risorse umane, Lavori Pubblici e Fabrizio Dondi, rinominato con delega a Politiche per i giovani, Cultura: arte, teatri e biblioteche, Innovazione.

Quanto al sindaco, ha tenuto per sé le seguenti deleghe: Sviluppo del territorio: economia, impresa, lavoro (produttivo, commercio, agricoltura, turismo), Centro Storico, Sanità, Promozione del territorio ed eventi, Urbanistica, edilizia e infrastrutture, Protezione civile, Comunicazione, Politiche educative, Partecipazione dei cittadini all”amministrazione del bene pubblico: rapporti con commissioni e cittadinanza, Sport e Carrera, Pari opportunità, Legalità e diritti dei cittadini, Consiglio Comunale dei Ragazzi, Pace. Qualcuna di queste, al massimo tre, saranno però probabilmente assegnate nelle prossime settimane a consiglieri delegati.

Questa invece la composizione completa del Consiglio comunale: della maggioranza, costituita dal gruppo Pd–Uniti al Centro per Castello-Castello in Comune, fanno parte Francesca  Marchetti (capogruppo), Tomas Cenni (presidente del Consiglio), Sara Rouibi,  Martina Rangoni, Andrea Dall”Olio, Andrea Scalorbi, Michele Bonetti, Elisabetta Carati (subentrata a Giuliano Giordani, nominato assessore), Davide Belluzzi e Fabrizia Capitani (subentrata a Fabrizio Dondi, anche luj in Giunta); questi invece i due gruppi di minoranza: Prima Castello comprende Claudio Franzoni (capogruppo), Giovanni Bottiglieri, Luca Morini (vice presidente del Consiglio) e Davide Mazzoni, mentre il gruppo del Movimento 5 Stelle è costituito da Elisa Maurizzi (capogruppo) e Pietro Latronico. (r.cr.)

Da sinistra: Giuliano Giordani, Andrea Bondi, Fausto Tinti, Barbara Mezzetti, Fabrizio Dondi. E” assente Lorenza Tosarelli

Il sindaco Fausto Tinti ha presentato ufficialmente la sua Giunta: tre novità e due conferme, il vice è Andrea Bondi
Cronaca 10 Giugno 2019

Si è insediata a Imola la Commissione pari opportunità, Virna Gioiellieri confermata coordinatrice

Dodici componenti, otto in rappresentanza di altrettante associazioni femminili e quattro autocandidature nominate in base a specifiche competenze lavorative e professionali. E” questo l”identikit della nuova Commissione pari opportunità del Comune di Imola, che si è insediata nei giorni scorsi. 

L”organismo sarà presieduto da Virna Gioiellieri (attivista Udi, con all”attivo esperienze da assessore e consigliere comunale), che è stata confermata coordinatrice, mentre la vice sarà Giulia Barelli, consigliera comunale Pd nello scorso mandato. 

La Cpo è nata in seguito alla delibera del 4 febbraio scorso, seguita dal bando pubblico con il quale la Giunta ha invitato le associazioni femminili ad indicare una loro rappresentante e sollecitato le autocandidature al fine di individuare le nuove componenti. 

Questa dunque la composizione completa: Marzia Montebugnoli (Cisl Area Metropolitana Bolognese), Maria Rosa Franzoni (PerLeDonne), Virna Gioiellieri (Rete Archivi Udi), Michelle Suzzi (Focus D), Mirella Collina (Cgil Imola), Antonietta Mirri (Spi Cgil Coordinamento Donne), Angela Marcheselli (Circolo Fiorella Baroncini), Alessandra Davide (Trama di Terre) e le autocandidate Marinella Vella, Chiara Sorbello, Fulvia Brevi e Giulia Barelli.

Alla seduta di insediamento erano presenti la sindaca Manuela Sangiorgi, l”assessore alle Pari opportunità Claudio Frati, la presidente del Consiglio comunale Stefania Chiappe e, come uditrici, le consigliere M5S Lorenza D”Amato e Annalisa Roda, oltre all”assessora Mirella Fini. (r.cr.)

Si è insediata a Imola la Commissione pari opportunità, Virna Gioiellieri confermata coordinatrice
Cronaca 16 Aprile 2019

Athos Ponti, che non si ricandiderà a sindaco, traccia un bilancio e guarda al futuro di Fontanelice

«Ho fatto il consigliere comunale per ventiquattro anni, il vicesindaco per quattro e il sindaco per tre mandati. Avevo detto fin dall’inizio che questo sarebbe stato il mio ultimo incarico come primo cittadino, anche perché l’età avanza. Ringrazio i cittadini di Fontanelice per la fiducia che mi hanno accordato per tutti questi anni». Con queste parole Athos Ponti martedì 2 aprile ha salutato i suoi concittadini anche se, per legge, potrebbe candidarsi per una seconda volta. «L’avevo già detto cinque anni fa che ero disponibile solo per un mandato – rimarca -, però rimango a disposizione della lista Insieme per Fontanelice».

Ponti, 64 anni, sarà uno in lista come possibile consigliere comunale ma il suo passo indietro rispetto alla candidatura come primo cittadino è confermata. In effetti, è stato sindaco dal 1995 al 2005 e cinque anni fa la sua disponibilità a ripresentarsi rappresentò, in un certo senso, una sorpresa e soprattutto un grande impegno personale. Ora, la conferma dell’intenzione iniziale, ha trasformato l’incontro dedicato al bilancio 2019 come una sorta di testamento politico, il lascito a chi amministrerà in futuro il paesino della vallata del Santerno.

Ponti raccomanda la cura del patrimonio e dei servizi: «In questi ultimi anni sono aumentate le attività commerciali, è un buon segno, vuol dire che abbiamo giovani che investono e credono nel paese. Per il resto il nostro comune offre diversi servizi di qualità, dalle scuole alla casa protetta. Sono servizi importanti per una piccola realtà che vanno mantenuti e migliorati». Poi c’è la lista delle cose fatte e soprattutto, non è un segreto, delle molte altre ancora da completare. Con tutte le problematiche che derivano dall’essere un piccolo comune: «Il bilancio in costante calo, la carenza di personale che va di pari passo con un aumento della burocrazia, il coordinamento con i comuni vicini grandi e piccoli…» ha ricordato Ponti. Sfide che la prossima amministrazione dovrà affrontare qualunque sia il suo colore politico. «Le tasse sono rimaste invariate, a parte la Tari che nell’ultimo anno è aumentata del 3 per cento – precisa Ponti -. Ma abbiamo trovato i finanziamenti per l’ampliamento della scuola materna “Rosa Vicchi Ravaglia”, per l’efficientamento energetico della casa protetta, per il parco della Conca Verde e per alcuni interventi sulle strade comunali».

I temi più caldi sono quelli della ciclovia Mordano-Castel del Rio e del parco della Conca Verde, due ferite aperte per Fontanelice. Per la seconda «sono in arrivo 160 mila euro di fondi europei grazie a un progetto il cui capofila è il Parco della Vena del Gesso». L’idea è quella di rendere Fontanelice uno degli accessi privilegiati al Parco dirottando quindi sulla Conca i fondi che coinvolgono anche gli altri Comuni del Parco e la cui convenzione è stata tra gli atti urgenti e indifferibili ai quali il Cda del ConAmi ha dato il via libera. «Nella zona verde intorno alla piscina vorremmo fare un “parco avventura” con giochi per i bambini fino ai sette anni. Una parte del finanziamento, circa 10 mila euro, verrà dedicata alla cartellonistica da Monte Penzola alla Conca Verde». Ma la grande attesa è per la piscina, punto di riferimento del paese e di tutta la vallata chiusa ormai da due anni. Il bando per affidarne la gestione è in pubblicazione. Il sindaco è speranzoso: «Sono venute tre società a vedere il complesso e altre devono venire».

In ultimo, ma non meno importante e complesso, il tema della ciclovia lungo il Santerno. Un progetto che promette di inserire anche la nostra vallata nei percorsi di un turismo a due ruote sempre più in crescita, ma che ha fatto molto discutere. «Fontanelice è il comune in vallata a dover fare più espropri per costruirla – ammette Ponti -, ma io credo moltissimo nel progetto della ciclabile. Certo, a differenza degli altri comuni, la pista attraverserà proprio il nostro paese, non ci passerà intorno. E’ per questo che dovremo fare circa 35 espropri, quando comuni come Borgo Tossignano ne hanno al massimo cinque o sei. Però credo sia una grande opportunità, anche per collegare la località di Campo-moro al paese». L’opera, che per il solo tratto di Fontanelice costerà circa 870 mila euro, sarà finanziata per la quasi totalità dalla Città metropolitana, il Comune dovrà compartecipare con 70 mila euro. (re.co.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 aprile

Athos Ponti, che non si ricandiderà a sindaco, traccia un bilancio e guarda al futuro di Fontanelice
Cronaca 21 Febbraio 2019

Comune e Formula Imola ai ferri corti dopo l'addio di Dekra alla torre e lo stop alla barriera antirumore

Doveva essere la settimana dell’amore, la scorsa, quella di San Valentino. E invece due addii hanno formalizzato una vera e propria rottura nei rapporti fra Formula Imola, la società che gestisce l’«Enzo e Dino Ferrari», e l’Amministrazione comunale a 5Stelle. Prima è arrivato l’annuncio di Dekra, società tedesca di revisioni auto e corsi di guida, intenzionata a recedere dal contratto di noleggio degli spazi pubblicitari della torre dell’autodromo (bianco-verde dal 2012, mentre ai tempi della F1 era appannaggio della Marlboro). Dal prossimo 31 agosto, quindi, la torre resterà «nuda», con la relativa perdita economica ai danni delle casse comunali (quantificata in circa 3 mila euro all’anno) ma ancor più del gestore della struttura (50 mila euro ogni anno).

Formula Imola ha incolpato la Giunta 5Stelle, rea di aver alzato i costi pubblicitari, inserendo l’autodromo fra le aree a categoria speciale. A sua volta l’Amministrazione comunale ha accusato Formula Imola dell’incapacità di costruire un solido e duraturo rapporto di collaborazione con l’importante sponsor tedesco, che oltre a sponsorizzare la torre doveva proporre una serie di eventi ad Imola.

Giusto all’indomani dell’addio di Dekra, nuovo screzio al tavolo tecnico sul rumore ambientale, dove siedono non solo Formula Imola e gli amministratori comunali ma anche Arpae, Ausl, Consorzio Ami, Legambiente, associazioni sportive e comitati di cittadini pro e contro l’autodromo. Durante l’incontro di mercoledì 13 febbraio il gestore dell’«Enzo e Dino Ferrari» ha annunciato l’abbandono del tavolo stesso e l’intenzione di recedere dalla convenzione in essere riguardo il rumore firmata con la precedente Amministrazione comunale. Motivo della dura presa di posizione di Formula Imola è il nuovo protocollo operativo presentato al tavolo stesso dalla Giunta a 5Stelle, che non prevede, come invece in precedenza, la realizzazione di nuovi interventi di mitigazione acustica passiva, ovvero l’installazione di barriere antirumore già presenti in altri punti della pista. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 21 febbraio, insieme a due interviste a Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, e all”assessore allo Sport, Maurizio Lelli. 

Comune e Formula Imola ai ferri corti dopo l'addio di Dekra alla torre e lo stop alla barriera antirumore
Cronaca 10 Gennaio 2019

Consulta per l'Ambiente di Imola, una dozzina di richieste di modifica al regolamento

«Ad oggi sono arrivate una dozzina di mail con richieste di modifica della bozza e osservazioni – aggiorna Longhi -. Nei prossimi giorni ridifeniremo il regolamento e valuteremo quali modifiche inserire. Poi, una volta a punto fisseremo le date per il passaggio in Commissione e in Consiglio comunale per l’approvazione, ma non ci siamo dati delle scadenze precise». L’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi, aggiorna sul percorso per la costituzione della Consulta per l”Ambiente avviato un mese fa. 

Per il momento l’assessore non dettaglia oltre, aggiunge solo che «le osservazioni sono arrivate dalle associazioni e non da singoli cittadini». Su questa partita Longhi continua ad essere affiancato dal consigliere pentastellato Valerio Giovetti, che già aveva ricevuto l’incarico dalla sindaca. Cosa farà la nuova Consulta? Nella bozza si legge che ha come obiettivo di «promuove iniziative capaci di diffondere la cultura della difesa dell’ambiente, del territorio, delle risorse naturali della città, della Protezione civile e, allo stesso tempo, ha la funzione di seguire da vicino gli atti inerenti le materie ambientali adottati dall’Amministrazione per esprimere pareri, dare suggerimenti e proporre eventuali modifiche».

Il Regolamento prevede inoltre che «il sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale hanno la facoltà di coinvolgere la Consulta nella formulazione di specifici documenti e nell’organizzazione di iniziative». La durata sarà quella del mandato del Consiglio comunale e, come in tutte le consulte, la partecipazione è volontaria e gratuita. Chi potrà farne parte? Secondo la bozza le associazioni con riconosciute finalità ambientali e i singoli cittadini «che faranno motivata richiesta di adesione». Per il momento non sono fissati limiti numerici, è aperta ad un rappresentante di associazioni, gruppi e organizzazioni che «possono dimostrare di avere svolto nell’ultimo anno un ruolo attivo in merito alle tematiche legate alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, del territorio e alle attività di prevenzione della protezione civile». Inoltre è aperta anche «a professionisti o semplici cittadini esperti delle materie strettamente attinenti le tematiche della Consulta stessa».

Come si ricorderà, l’idea della Consulta per l’Ambiente nasce dalla lettera inviata al Comune da alcune associazioni ambientaliste in ottobre dopo una riunione nelle sede di una di loro (leggi in proposito l”articolo del 18 dicembre 2018). (l.a.)

Nella foto l”assessore Andrea Longhi con la sindaca Manuela Sangiorgi

Consulta per l'Ambiente di Imola, una dozzina di richieste di modifica al regolamento

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast