Cronaca

Ragazzine molestate nel sonno dopo il pigiama party, arrestato un 45enne

Ragazzine molestate nel sonno dopo il pigiama party, arrestato un 45enne

Un uomo di 45 anni è accusato di aver molestato e abusato di almeno tre ragazzine di 12 anni amiche della figlia. Martedì scorso è stato accompagnato in carcere a Bologna in esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal gip. I poliziotti avrebbero appurato che l’uomo approfittava degli incontri e dei pigiama party organizzati tra la figlia e le amiche nella sua abitazione, mentre le ragazze dormivano, l’uomo agiva. 

Per assicurarsi che non si svegliassero avrebbe mischiato un potente sonnifero alle bibite del «tradizionale» brindisi serale. Una notte, però, una delle ragazzine si è svegliata prima del tempo e nel dormiveglia si è resa conto di avere il padre dell’amica accanto nel letto; la mattina dopo ha chiamato la madre per farsi venire a prendere e le ha raccontato tutto. A quel punto la donna ha cominciato a fare due più due, come gli strani mal di testa  lamentati dalla figlia dopo i pigiama party, e si è rivolta alla polizia che ha avviato l’indagine. Nei mesi scorsi sono state sentite le compagne con la presenza di uno psicologo e altre due hanno raccontato episodi analoghi, carezze o avance. In un caso una ragazzina si è ritrovata al risveglio con capi di abbigliamento intimo diversi da quelli con cui era andata a letto.

Le audizioni sono state ritenute attendibili dal magistrato. Nella perquisizione della casa è stato trovato del sonnifero. «E’ un reato che rientra nella corsia preferenziale del “codice rosso” (introdotto a luglio) – precisano dal Commissariato – ma abbiamo sempre interessato immediatamente il magistrato in casi del genere, per fortuna pochi a Imola, ora è anche codificato». L”arresto è stato convalidato, ora si attende che l”uomo venga sentito dal magistrato.

Ad oggi sono tre le ragazzine coinvolte, ma gli agenti stanno facendo ulteriori accertamenti per verificare che non ve ne siano altre. La figlia dell”arrestato nell’immediato è stata presa in carico dai servizi sociali e inserita in una struttura, in attesa di affidarla ai parenti (la madre è morta). (l.a.)

Foto d”archivio

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