Bimba annegata in piscina a Imola, rinviati a giudizio la madre e il bagnino
Nel luglio nel 2024 una bimba di 5 anni, Arkea Pepa, morì annegata nella piscina dell’Hotel Molino Rosso. Per quella morte sono arrivati i rinvii a giudizio per la madre della piccola e per il bagnino che quel giorno aveva l’incarico di vigilare. Il processo, come riportato dal Tg Rai Emilia-Romagna, inizierà il 18 marzo, per entrambi il capo d’imputazione è omicidio colposo. Il giudice ha accolto anche una decina di parti parti civili, tra loro gli zii, i nonni, il padre e la sorellina della piccola vittima, che abitava a Casalfiumanese con la famiglia, originaria dell’Albania. La procura della Repubblica di Bologna subito dopo l’accaduto aprì un fascicolo per accertare eventuali responsabilità nell’accaduto, le indagini, coordinate dal Pm Marco Forte, si concentrarono sin dall’inizio sul ruolo della madre, che era in piscina con le due figlie, e dei bagnini della struttura, incaricati di sicurezza e vigilanza.
red.cr.
Nella foto i carabinieri durante un sopralluogo dopo la morte della bambina
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