Nuovi alberi e abbattimenti: salvato un cedro all’Osservanza, tiglio da tagliare in viale Rivalta. L’allarme sui cedri che si seccano
Proseguono gli abbattimenti e le nuove piantumazioni nelle aree verdi comunali e lungo le strade. Prima cosa il Comune segnala che è stata completata la messa a dimora delle 117 nuove alberature previste nel piano presentato a dicembre principalmente lungo i viali stradali, nel Parco delle Acque Minerali, nel Parco dell’Osservanza e in diversi altri parchi pubblici cittadini. Poi c’è il tema degli abbattimenti, principalmente per motivi di sicurezza o compromissione della pianta. Per quanto riguarda il complesso dell’Osservanza, gli approfondimenti tecnici hanno permesso di salvare uno dei tre cedri inizialmente destinati al taglio. “L’albero presenta ancora una minima vegetazione e sarà quindi sottoposto a interventi di recupero, con scopertura delle radici e trattamenti biostimolanti” spiegano dal Comune. Gli altri due tigli e altri due esemplari di cedri del Libano sempre all’interno del complesso dell’Osservanza, ormai completamente secchi, verranno invece abbattuti. Erano già sottoposti a monitoraggio per verificare eventuali criticità, ma le condizioni riscontrate non hanno lasciato margini di recupero. I tigli in sostituzione sono già stati piantati, mentre saranno messi in seguito i nuovi cedri sostitutivi. Infine, sarà abbattuto anche un tiglio di viale Rivalta, vicino all’incrocio con via Mazzini, a causa di gravi problemi al colletto e alla chioma. L’albero sarà anche in questo caso sostituito con una nuova piantumazione.
“Il verde pubblico e in particolare le alberature hanno un ruolo fondamentale per la salute e il benessere dei cittadini e per contrastare il fenomeno di aumento di temperatura cittadina, per questo negli ultimi anni sono stati piantati oltre 7000 nuovi alberi e lavoriamo per garantirne la sostituzione ogni volta che si rende necessario procedere con un abbattimento, prestando la massima attenzione al recupero delle piante quando esistono le condizioni per farlo” sottolinea la vicesindaca e assessora all’Ambiente, Elisa Spada.
Da notare che l’abbattimento dei cedri non rappresenta un caso isolato: la nostra regione sta registrando un aumento dei cedri disseccati sottoposti a stress abiotici, causati dalle ondate di calore prolungate e dalle siccità degli ultimi anni, che hanno indebolito le difese naturali di queste conifere, storicamente abituate a climi più freschi. A questo si aggiunge la diffusione di patogeni emergenti, come il fungo Lophodermium cedrinum, di origine nord-europea, che accelera il disseccamento delle chiome delle piante già stressate. Giovanni Bettini, presidente della Clai, aveva lanciato l’allarme sulle pagine del “sabato sera” raccontando che aveva coinvolto l’Università e la Regione dopo aver scoperto di dover abbattere di una decina di cedri storici del parco di Villa La Babina a Sasso Morelli, sede della coop.
red.cr.
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