Montagna,
Cronaca
14 Aprile 2026

Montagna, i Comuni esclusi di Emilia-Romagna e Marche si rivolgono al Tar contro la legge Calderoli

Un’azione legale per chiedere al Governo la tempestiva revisione dei nuovi criteri di valutazione per la classificazione dei Comuni montani. L’hanno firmata i Comuni dell’Emilia-Romagna insieme a quelli delle Marche esclusi dalla nuova legge numero 131 del 12 settembre 2025 voluta dal ministro Calderoli. Tra gli enti locali firmatati del ricorso al Tar del Lazio anche i tre della vallata del Santerno: Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice.

Prima i cortei di sensibilizzazione, come quello di fine marzo in vallata del Santerno, per chiedere a gran voce ad ogni piano istituzionale l’ascolto e la revisione, a tutt’oggi ignorata, adesso l’azione legale congiunta a testimonianza di una coesione che varca confini regionali e latitudini, sulla scia di preoccupazioni e patemi che li accomunano: “Un inspiegabile colpo di mannaia che avrà conseguenze gravi, per non dire potenzialmente irreversibili e letali, sulla gestione amministrativa ordinaria dei Comuni esclusi, sull’erogazione e sulla qualità dei servizi essenziali per la popolazione”.

“Le nuove disposizioni, formulate sulla base di criteri altimetrici, di pendenza e confine tecnicamente oggettivi, sono ben lontane dalla razionale rappresentazione della complessità della condizione montana nell’Appennino italiano – spiegano i Comuni -. La “montanità” di un territorio, infatti, non può essere ridotta a una quota altimetrica o a un indice di pendenza ma si definisce attraverso le distanze reali dai servizi essenziali, i tempi di percorrenza per raggiungere un presidio ospedaliero, le condizioni delle infrastrutture viarie, spesso impraticabili nei mesi invernali, la rarefazione progressiva dei servizi pubblici, il grado di isolamento delle frazioni, la fragilità idrogeologica e sismica e la vulnerabilità sociale ed economica delle comunità residenti legata soprattutto a spopolamento, senilizzazione e bassi tassi di natalità”.

red.cr.

Beatrice Poli (sindaca di Casalfiumanese), Mauro Ghini (sindaco di Borgo Tossignano) e Gabriele Meluzzi (sindaco di Fontanelice)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili