Nascondono oltre 6 milioni nei “paradisi fiscali”, nei guai anche due imolesi. L’operazione della Gdf
La guardia di finanza di Imola ha individuato oltre 6 milioni di euro non dichiarati, detenuti all’estero da tre contribuenti: un professionista e due pensionati, un cinquantenne, un settantenne e un ottantenne, due residenti a Imola e uno a Ozzano Emilia. Tra il 2015 e il 2024 avrebbero trasferito i capitali accumulati sotto forma di conti correnti e investimenti tra Svizzera, Bahamas, Antigua e Stati Uniti omettendo di indicarli nella dichiarazione dei redditi. L’operazione è partita da un’analisi su larga scala delle banche dati in uso al Corpo e dall’utilizzo dei dati del Common Reporting Standard, il sistema internazionale guidato dall’Osce per lo scambio automatico di informazioni finanziarie tra Paesi.
Grazie a questi strumenti, le Fiamme Gialle hanno ricostruito l’esatta consistenza di conti correnti e investimenti finanziari oltreconfine. Sono stati così quantificati i redditi esteri accumulati sotto forma di dividendi, interessi e altri proventi lordi. Per uno dei contribuenti, che aveva trasferito capitali alle Bahamas e ad Antigua, è scattata la presunzione legale prevista per i Paesi considerati “paradisi fiscali”. Non essendo stata giustificata la provenienza del denaro, la normativa ha imposto di considerare tali somme come redditi sottratti interamente alla tassazione italiana. Il conto finale presentato dall’Erario ai tre evasori ha portato a recuperare a tassazione circa due milioni, oltre a ulteriori sanzioni per omesso monitoraggio e per l’evasione nei paradisi fiscali per altri 2,2 milioni.
red.cr.
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