Canale di Medicina a prova di cambiamento climatico: i lavori a Castello e Medicina
Cronaca
15 Settembre 2026

Canale di Medicina a prova di cambiamento climatico: i lavori a Castello e Medicina

Aumentare la sicurezza idraulica in caso di piogge abbondanti e avere una maggiore capacità per irrigare le campagne. Sono gli obiettivi per cui la Bonifica Renana ha investito 1,1 milioni di euro, per potenziare gli impianti e rinnovare la funzionalità del Canale di Medicina per rispondere alle sfide del presente. I fondi sono stati resi disponibili dalla Struttura commissariale per la ricostruzione post alluvione. I lavori, strategici per la tenuta del territorio compreso tra il Sillaro e il Reno di fronte ai cambiamenti climatici in atto, hanno unito la tutela di un’infrastruttura storica all’innovazione ingegneristica.

Dove nasce il corso d’acqua artificiale

Il Canale di Medicina, infatti, è un corso d’acqua artificiale che, fin dal Medioevo, nasce dalla Chiusa di presa sul torrente Sillaro a monte di Castel San Pietro, per terminare nelle zone umide a valle di Medicina. Come spiegato dal direttore dei lavori, l’ingegnere Giulia Bernagozzi, le alluvioni del maggio 2023 hanno reso urgente il potenziamento dello sfioratore che si trova nel territorio di Castel San Pietro in via Madonnina 360. «Dopo i fenomeni alluvionali del maggio 2023 è diventato necessario potenziare l’attuale sfioratore che permette al canale di scaricare in Sillaro la piena in accesso. Si sono sostituite le vecchie travate a gestione manuale con due regolatori di flusso automatici, corredati da opere cementizie e passerella di accesso».

Le antiche strutture sotto il Mulino Gordini

Sono stati sistemati anche i tratti franati di argine lungo il Canale, mentre a Medicina l’intervento si è concentrato sulla gestione dei flussi e sui nodi ipogei. È stato installato uno sgrigliatore automatico a monte dell’abitato, mentre nel cuore del nodo idraulico sotterraneo del Mulino Gordini sono state consolidate le antiche strutture murarie. L’aggiunta di una paratoia di chiusura sul canale di by-pass consentirà ora una precisa regolazione delle acque. «Questi cantieri rappresentano il settantesimo e il settantottesimo intervento concluso in pianura da giugno a oggi», evidenzia la presidente della Bonifica Renana Valentina Borghi, inserendo l’opera nel piano straordinario di rigenerazione della rete.

red.cr.

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Nella foto i tecnici della Bonifica Renana sullo sgrigliatore a Medicina

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