Tso: firmato il protocollo per regole uguali in tutti i Comuni a tutela di persona e operatori
Modalità operative uguali in tutti i 10 Comuni del Circondario imolese, maggiore chiarezza su responsabilità e procedure dei soggetti coinvolti. Un maggior coordinamento tra servizi sanitari, Polizia locale e Amministrazioni per salvaguardare la salute e la dignità della persona garantendo anche la sicurezza degli operatori. Sono i punti principali del Protocollo per la gestione delle emergenze psichiatriche tramite gli Accertamenti sanitari (Aso) e i Trattamenti sanitari obbligatori (Tso), sottoscritto la scorsa settimana da Ausl e sindaci. Il documento, frutto del lavoro congiunto di professionisti dell’Ausl e delle Polizie locali del territorio, è stato approvato dall’Ufficio del Giudice tutelare del Tribunale di Bologna, importante perché a questa figura spetta la convalida entro 48 ore delle ordinanze dei sindaci che dispongono i trattamenti.
Tra i punti concreti, si stabilisce che in caso di intervento il personale sanitario mantiene la responsabilità tecnica relativa alla tutela della salute, all’individuazione delle modalità più appropriate e la ricerca del consenso della persona anche durante la procedura. Alla Polizia locale competono gli aspetti amministrativi e l’esecuzione, in coordinamento con altre forze di polizia quando necessario. Un Tso va espletato con modalità il meno possibile traumatiche e invasive, garantendo riservatezza e privacy. Per gli Aso la sede preferenziale per l’accertamento sono il Centro di salute mentale o il Pronto Soccorso, al domicilio solo quando non sia possibile accompagnare alle strutture, dopo aver fatto una valutazione delle condizioni ambientali e di sicurezza nel rispetto della minima coercizione.
Sono previsti anche incontri di formazione congiunta con la possibilità di coinvolgere anche altre forze di polizia e soggetti istituzionali.
«Un Protocollo atteso da tempo – ha commentato la direttrice generale dell’Ausl Imola Agostina Aimola -. Un esempio concreto e virtuoso di collaborazione istituzionale». Per Marco Panieri, Presidente del Circondario Imolese, e Francesca Marchetti, sindaca di Castello delegata al Welfare: «Su una materia così delicata e complessa, che riguarda persone che attraversano situazioni di particolare fragilità, è fondamentale».
m.m.
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