#ORIZZONTI – Verso il Baccanale, il trionfo del cibo e il confine del vino in cerca di identità
Si avvicina il Baccanale. Trionfo della cultura gastronomica. Ma quale ruolo riserva al vino? Perché il vino rivela l’identità più profonda, intima e popolare di un territorio. E Imola ha molto più da offrire di quanto lasci intendere.
È punto d’incontro fra Emilia e Romagna, ma nel mondo del vino le identità si costruiscono con le scelte. E la Romagna enologica, attraverso i bianchi imolesi, e proprio qui soprattutto con l’Albana, offre una storia che la critica sta riconoscendo, mentre il territorio fatica ancora a proporla con forza. Il paradosso, quindi, è che ci sono vini premiati dalle Guide, ma non ancora presenti nei calici «di casa». Vitigni dalla vitalità straordinaria, ma assenti dal quotidiano.
Il Baccanale può fare molto, se però non confina il vino solo nella parentesi di una manifestazione. Servono ristoranti, enoteche, istituzioni che lo propongano e lo sostengano con continuità. Anche nei 340 giorni senza la festa. Celebrare la cultura del vino una volta all’anno è facile. Farla diventare un’abitudine è altra storia.
Imola non deve inventarsi un’identità enologica. Deve decidere se vuole darle spazio. Il Baccanale è un luogo perfetto da cui iniziare.
Riccardo Isola
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