Articoli dell'autore: Lara Alpi

Cronaca 30 Settembre 2022

Coronavirus, proroga al 31 ottobre dell’obbligo di mascherina nelle strutture sanitarie e nelle residenze per anziani. Donini: «Tutela dei più fragili»

Fino al 31 ottobre continuerà ad essere obbligatorio indossare una mascherina negli ospedali, nelle residenze per anziani o nelle altre strutture sanitarie e socioassistenziali. Ieri sera l’ordinanza del ministero della Salute ha prorogato di un mese il termine precedentemente fissato al 30 settembre.

L’assessorato alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna oggi ha comunicato alle Aziende sanitarie la conferma di queste prescrizioni. Lavoratori, utenti e visitatori dovranno pertanto continuare a indossare le mascherine per accedere alle strutture sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali, le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani anche non autosufficienti.

Possono non indossare la mascherina i bambini di età inferiore ai sei anni e le persone con patologie o disabilità incompatibili e coloro che “devono comunicare con una persona con disabilità in modo tale da non poter fare uso del dispositivo”.  

“L’avvicinarsi della stagione invernale e l’andamento epidemiologico delle patologie infettive respiratorie ha convinto il Governo a prorogare di un mese l’obbligo, decisione che ci sentiamo di condividere- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. In generale raccomandiamo ai cittadini, soprattutto se si tratta di soggetti fragili, di continuare a indossare le mascherine anche in quelle circostanze in cui non c’è più un obbligo normativo, a partire dai luoghi molto affollati, perché continuano ad essere un importante strumento di prevenzione”.

Non cambia nulla, invece, per quanto riguarda i mezzi pubblici: come previsto, da domani non è più obbligatorio indossare la mascherina su bus, treni o traghetti. (r.cr.)

Foto d’archivio Azienda usl di Imola (pagina Fb)

Coronavirus, proroga al 31 ottobre dell’obbligo di mascherina nelle strutture sanitarie e nelle residenze per anziani. Donini: «Tutela dei più fragili»
Cronaca 30 Settembre 2022

Tornano in vigore le misure antismog, limitazioni ai veicoli più inquinanti e incentivi per sostituire le vecchie caldaie

Ritornano in vigore in tutta l’Emilia-Romagna, quindi anche nel territorio imolese, le limitazioni al traffico veicolare più inquinante. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni più critiche per lo smog, ovvero quelle di Pm10 e biossido di azoto.

Da domani, sabato 1 ottobre, e fino al 30 aprile 2023, sarà divieto di circolazione dalle ore 8.30 alle 18.30 per le seguenti categorie di veicoli: veicoli con alimentazione a benzina pre Euro2; veicoli alimentati a Gpl/benzina o metano/benzina pre euro 1; veicoli ad accensione spontanea (diesel) pre euro 4; ciclomotori e motoclicli pre euro 1. La misura riguarda tutti i comuni di pianura.

A partire dell’1 gennaio 2023, verranno inoltre introdotte anche le limitazioni ai veicoli diesel euro 4, nei Comuni più grandi, e ai veicoli diesel euro 3 negli altri Comuni di pianura, che però potranno circolare usufruendo di un bonus di chilometri assegnati su base annuale, aderendo al servizio Move-In.

Nel caso in cui scattino le misure emergenziali, le limitazioni saranno estese anche ai diesel euro 5. Oltre alle limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti, viene confermato tra le misure strutturali il divieto di utilizzo, in presenza di riscaldamento alternativo, degli impianti di riscaldamento a biomassa inferiori alle 3 stelle e dei camini aperti nei Comuni situati sotto i 300 metri di altitudine.

Proprio su questo tema la Regione ha rifinanziato, con oltre 3 milioni di euro, il bando per aiutare i cittadini a sostituire le vecchie caldaie a biomassa con apparecchi meno inquinanti a 5 stelle o pompe di calore. Possono presentare domanda di contributo i residenti nelle zone di pianura dell’Emilia-Romagna attraverso la piattaforma telematica della Regione, all’indirizzo: https://servizifederati.regione.emilia-romagna.it/BandoCaldaie/

Foto d’archivio

Tornano in vigore le misure antismog, limitazioni ai veicoli più inquinanti e incentivi per sostituire le vecchie caldaie
Cronaca 27 Settembre 2022

Elezioni 2022, Gianni Tonelli (Lega) rieletto alla Camera: “Se sono in Parlamento è grazie a Salvini'

“La strada è stata in salita” non nasconde l’imolese Gianni Tonelli, candidato della Lega nel collegio plurinominale della Camera dei deputati. Riconfermato perché la capolista Vannia Gava è stata eletta anche nel collegio uninominale di Pordenone, la sua provincia di origine, quindi lascia il posto a Tonelli.

“Sono molto contento di poterci essere, per vedere di completare un percorso che avevo iniziato nella precedente legislatura ma che non era stato possibile portare avanti. Voglio rimarcare che se sono in Parlamento è solo grazie a Matteo Salvini e allo sforzo che è stato fatto dalla Lega per dare dignità alla nazione Italia e alla sovranità del popolo italiano. Pagando un prezzo elevatissimo, lo abbiamo visto con questo risultato elettorale».

In effetti, per l’indubbio scarso successo nelle urne ottenuto dalla Lega (dimezzata a livello italiano e pure oltre nel circondario imolese), la leadership del segretario viene messa in discussione, a cominciare dal Veneto. Tonelli liquida la polemica con una battuta: «In tutte le famiglie c’è qualche asino che raglia. Il timone è saldamente nelle mani del nostro capitano». (r.cr.)

Elezioni 2022, Gianni Tonelli (Lega) rieletto alla Camera: “Se sono in Parlamento è grazie a Salvini'
Cronaca 26 Settembre 2022

Elezioni 2022, Daniele Manca (Pd) confermato al Senato

I dati degli scrutini appena diffusi dal Ministero confermano Daniele Manca (Pd) eletto per un secondo mandato in Senato.

Al momento tutti fuori dal parlamento, invece, gli altri candidati del territorio imolese. A parte Gianni Tonelli (Lega), che è attende solo l’ufficialità ma è certo di entrare dato che la capolista al plurinominale della Camera, che lo precede, è risultata eletta anche in un’altra circoscrizione.

Il neo senatore Manca nel commentare in modo telegrafico il voto poco fa ha rimarcato senza mezzi termini che si apre una nuova fase per il Pd: «Il Partito ha bisogno di un congresso. Serve una riflessione per capire dove vogliamo andare». (r.cr)

Nella foto Daniele Manca durante la campagna elettorale

Elezioni 2022, Daniele Manca (Pd) confermato al Senato
Cronaca 26 Settembre 2022

Elezioni 2022, il senatore Pd Daniele Manca: «Nel nostro territorio il partito ha tenuto, ma c’è bisogno del congresso, di capire dove vogliamo andare»

Daniele Manca, senatore uscente in attesa di capire se il risultato del Pd in Emilia Romagna gli sia valso o meno la riconferma in Parlamento, ha commentato in modo telegrafico il voto. «Nel nostro territorio il Partito democratico ha tenuto e si è confermato primo partito a livello regionale – commenta -. Segno che abbiamo fatto una buona campagna elettorale, puntando sui contenuti e sulla laboriosità del territorio». Con la netta vittoria del centrodestra si apre tuttavia, Manca lo conferma, una nuova fase per il Pd. «Che il Partito ha bisogno di un congresso è chiaro – taglia corto -. Serve una riflessione per capire dove vogliamo andare».

Manca era candidato al Senato nella lista proporzionale al secondo posto dopo Sandra Zampa, l’ex portavoce di Romano Prodi.

Nella foto Daniele Manca ritratto da Isolapress mentre mette la scheda nell’urna

Elezioni 2022, il senatore Pd Daniele Manca: «Nel nostro territorio il partito ha tenuto, ma c’è bisogno del congresso, di capire dove vogliamo andare»
Cronaca 26 Settembre 2022

Elezioni 2022, Nicolas Vacchi (Fratelli d’Italia): «Abbiamo scritto la storia e a Imola siamo passati dall’1 al 21%»

«A livello nazionale abbiamo scritto la storia, siamo il primo partito dappertutto. A Imola siamo partiti dall’1% e siamo arrivati al 21% di ieri, triplicando militanti e simpatizzanti». Il commento è di Nicolas Vacchi, comprensibilmente soddisfatto per il risultato ottenuto da Fratelli d’Italia nelle urne delle elezioni politiche. Vacchi, nella sua carica di coordinatore del partito di Giorgia Meloni nel circondario imolese e capogruppo in Consiglio comunale a Imola, sottolinea i quasi 8.000 voti (7.681 per l’esattezza) ottenuti nel comune di Imola, leggendoli non solo come un semplice “travaso” dalla Lega (passata in quattro anni da 6.081 a 2.242 voti, in percentuale dal 15,17 al 6,13%) e da Forza Italia (da 3.358 a 1.671, dall’8,38 al 5,57%) a Fratelli d’Italia. «Nel centrodestra c’è sempre stato un gioco di vasi comunicanti – concede -, ma nel nostro risultato ci sono anche voti di delusi del M5S e anche del Pd».

Vacchi rivendica il «lavoro sodo svolto sul territorio» e guarda ai nuovi rapporti di forza all’interno della coalizione di centrodestra, a Roma e a Imola. «Se la Meloni ha accettato prima Berlusconi e poi Salvini come leader, oggi si deve accettare il fatto che Fratelli d’Italia ha il sostegno più consistente e mi aspetto quanto meno un mandato esplorativo per formare il nuovo governo», ragiona pensando al dato nazionale. Quanto a Imola chiosa: «Non c’è dubbio che a Fratelli d’Italia ora spetti la funzione di traino del centrodestra». (r.cr.)

Nella foto Nicolas Vacchi con Giorgia Meloni (dalla pagina Fb di Vacchi)

Elezioni 2022, Nicolas Vacchi (Fratelli d’Italia): «Abbiamo scritto la storia e a Imola siamo passati dall’1 al 21%»
Cronaca 26 Settembre 2022

Elezioni 2022, Francesca Degli Esposti, segretaria territoriale Pd Imola: «A livello nazionale serve una riflessione».

“Sul piano nazionale, il dato di queste elezioni è chiaro: ha vinto il centrodestra e in particolare Fratelli d’Italia. Credo che al Partito Democratico serva una riflessione su chi vogliamo essere, chi e cosa vogliamo rappresentare e dove vogliamo andare”.  Così Francesca Degli Esposti, segretaria Unione territoriale Pd Imola, ha commentato con una nota i risultati delle elezioni politiche.

“Intanto – ha aggiunto Degli Esposti -, in Parlamento saremo garanti della centralità dell’Italia nell’Unione Europea e dei temi che ci stanno a cuore: sviluppo economico, transizione ecologica, riduzione delle disuguaglianze, diritti, difesa della Costituzione. Non ho dubbi che il Pd sarà in prima linea per difendere gli ideali e i valori che ci contraddistinguono e che abbiamo portato avanti in campagna elettorale”.

E scendendo nel dato locale, la segretaria Dem non ha mancato di rimarcare come nel nostro territorio i numeri parlino di un risultato diverso da quello nazionale con la tenuta del centrosinistra: “Il Pd è saldamente il primo partito nel circondario imolese complessivamente e in otto comuni su dieci”.

Il motivo? Il merito va anche “al buon governo delle nostre amministrazioni di centrosinistra, riconosciuto dagli elettori”.

Nella foto Francesca Degli Esposti durante la campagna elettorale

Elezioni 2022, Francesca Degli Esposti, segretaria territoriale Pd Imola: «A livello nazionale serve una riflessione».
Cronaca 26 Settembre 2022

Elezioni 2022, l’uragano Meloni irrompe anche nel circondario di Imola, ma il centrosinistra tiene ed elegge tutti i candidati uninominali alla Camera e al Senato

L’uragano Meloni irrompe anche nel territorio imolese, ma il centrosinistra tiene ed elegge tutti i candidati dei collegi uninominali sia alla Camera che al Senato. Questa l’istantanea delle elezioni politiche nel circondario e a Ozzano Emilia, dove i dati a fine spoglio parlano di una realtà sostanzialmente in controtendenza rispetto al panorama generale.

Mentre Fratelli d’Italia si afferma, infatti, come primo partito del centrodestra e secondo assoluto (nel comune di Imola il 21% con 7.681), svuotando di fatto la Lega ferma al 6,13%, il Partito Democratico non arretra, ottenendo nel Comune di Imola il 32,98%, frutto di poco più di 12 mila voti (addirittura qualche voto in più rispetto al 2018, quando si fermò a 11.884).

Più contenuti, rispetto al livello nazionale, gli effetti della rimonta del Movimento 5Stelle, che ottiene solo l’11,50% dei voti, pur presentando una candidata locale all’uninominale (Lorenza D’Amato). Più alto invece sul dato italiano il risultato della lista Calenda-Renzi, che a Imola raggiunge il 9,14% delle preferenze con i 3.441 voti ottenuti con la candidata uninominale Mara Mucci.

Per quanto riguarda gli eletti nelle circoscrizioni uninominali, partendo dalla Camera dei Deputati, nel Collegio 5 Angelo Bonelli, candidato di Pd, +Europa, Verdi-Sinistra e Impegno civico, è stato eletto con il 38,34% dei voti, raccogliendo nel territorio del Circondario (esclusa Medicina, inserita nel collegio 7) circa 2.700 preferenze più della rivale del centrodestra, Benedetta Fiorini (che nell’intera circoscrizione ha ottenuto il 35,79%). Fiorini ha prevalso tuttavia in sei comuni del circondario: Borgo Tossignano, Castel del Rio, Castel Guelfo, Dozza, Fontanelice e Mordano, mentre a Ozzano Bonelli si è affermato con il 41% contro il 32 della candidata del centrodestra.

Nell’uninominale 7, comprendente la parte settentrionale della Città metropolitana bolognese e una parte del Modenese, Medicina ha dato il suo contributo alla riconferma di Andrea De Maria a Montecitorio, arrivata con meno di un punto percentuale di distacco rispetto al rivale di centrodestra Giuseppe Galati (37,82 contro 36,98%).

Al Senato Pier Ferdinando Casini (centrosinistra) ha ottenuto il pass per tornare a Palazzo Madama con il 40,07% dei suffragi contro il 32,32% di Vittorio Sgarbi. Un risultato confermato anche nel Circondario imolese, dove Casini ha raccolto oltre 28 mila voti contro i 24.345 di Sgarbi, che pure ha conquistato Borgo Tossignano, Castel del Rio, Castel Guelfo, Dozza e Fontanelice. A Ozzano la partita si è chiusa con un distacco di quasi 700 voti, pari a oltre 8 punti percentuali.

Alla luce di quanto emerso dalle urne l’Emilia-Romagna è oggi la regione dove il Pd e il centrosinistra, pur nettamente sconfitti, ottengono i risultati migliori. La coalizione di centrodestra ha preso il 39% contro il 36% di quella di centrosinistra, e si è imposta nella sfida dei collegi (3-2 al Senato e 7-4 alla Camera). L’Emilia-Romagna oggi è praticamente l‘unica Regione dove il Pd è il primo partito: ha chiuso con il 28% contro il 25% di Fratelli d’Italia. (r.cr.)

Elezioni 2022, l’uragano Meloni irrompe anche nel circondario di Imola, ma il centrosinistra tiene ed elegge tutti i candidati uninominali alla Camera e al Senato
Cronaca 25 Settembre 2022

Elezioni 2022, i seggi sono aperti, guida al voto 

I seggi si sono aperti alle ore 7 e chiuderanno alle 23. Tutti gli elettori, dai18 anni in su, potranno votare per eleggere sia i deputati che i senatori.

Le modalità di voto sono le stesse sia per la Camera (scheda rosa) sia per il Senato (scheda gialla). Tre le opzioni:

1) Si può tracciare una X sul nome del candidato (uninominale): in questo caso il voto sarà esteso alla lista che lo sostiene se è una sola, oppure ripartito tra le liste della coalizione proporzionalmente ai voti ottenuti nel collegio.

2) L’elettore può tracciare una X sul simbolo del partito: in questo caso il voto varrà per il partito e si estenderà anche al candidato (uninominale).

3) L’elettore può tracciare due X, una sul nome del candidato e una sul simbolo di un solo partito collegato, ottenendo un voto valido sia per il candidato che per la lista prescelta.

Attenzione: non è possibile il voto disgiunto. Se si barra il nome di un candidato e il simbolo di una lista a lui non collegata, il voto viene annullato.

Ai seggi si deve portare la carta d’identità o la patente e la tessera elettorale. In caso di smarrimento, deterioramentoo esaurimento dei timbri, si può richiedere una nuova tessera all’ufficio elettorale del proprio Comune, che resterà aperto per tutta la durata delle operazioni di voto.

Al Senato tutto il circondario di Imola e Ozzano Emilia sono inseriti nel collegio uninominale 3 dell’Emilia Romagna e nel plurinominale 2. Nel collegio uninominale verrà eletto soltanto il candidato che avrà ottenuto più voti. Dal collegio proporzionale, comprendente la Città metropolitana di Bologna, un pezzetto del modenese e le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, usciranno 5 eletti.

Alla Camera invece tutto il territorio circondariale più Ozzano fa parte del collegio uninominale 5, ad eccezione di Medicina, inserita nel collegio 7. Anche in questo caso, come alla Camera, in entrambi i collegi uninominali sarà eletto il candidato più votato. Tutta la Città metropolitana di Bologna, la provincia di Modena e una parte di quella di Reggio Emilia, sono inserite nel collegio plurinominale 2 dell’Emilia Romagna, che assegna 7 seggi con il sistema proporzionale.

Preparazione dei seggi a Imola (Isolapress)

Elezioni 2022, i seggi sono aperti, guida al voto 
Cronaca 21 Settembre 2022

Alzheimer, come prendersi cura al meglio dei malati, più di 62 mila in regione. La mozione unanime di tutto il Consiglio comunale di Imola

Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’Alzheimer istituita dall’Oms nel 1994 per informare e sensibilizzare su questa forma di demenza, che colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni (in Italia si stimano 600mila ammalati su oltre un milione di persone affette da demenza). Esistono, inoltre, un centinaio di altre diverse malattie cerebrali di natura degenerativa, vascolare o traumatica che possono causare la demenza.

Si comincia banalmente a dimenticare alcune cose, si arriva dopo qualche anno al punto in cui non si riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e ad aver bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici. Sono gli effetti della malattia che prende il nome da Alois Alzheimer, neurologo tedesco che per la prima volta nel 1907 ne descrisse i sintomi e gli aspetti neuropatologici. I prodromi sono spesso erroneamente attribuiti all’invecchiamento o allo stress, mentre il decorso della malattia può essere rallentato se diagnosticato tempestivamente.

“Le demenze rappresentano la quarta causa di morte nella popolazione anziana con oltre 65 anni nei Paesi Occidentali – spiegano dall’Ausl di Imola con una nota -, con una crescita costante dovuta al progressivo allungamento della speranza di vita. Esse rappresentano un esempio eclatante della modificazione dei bisogni socio sanitari della nostra società, che oggi si spostano sempre più sulla cronicità e richiedono una revisione complessiva dell’assetto delle cure, una ridefinizione degli obiettivi e degli strumenti per valutare gli interventi nel momento in cui la guarigione non rappresenta più un esito possibile. Il deterioramento cognitivo cronico, infatti, non è guaribile, ma è possibile prendersi cura al meglio dei malati formandosi ed informandosi”.

Tutto il mese di settembre è dedicato ad informare e combattere lo stigma ancora elevato che contribuisce all’isolamento di malati e famiglie. Sono state organizzate varie iniziative anche nel circondario imolese. Così, un ciclo di incontri dal titolo “Come prendersi cura delle persone con deterioramento cognitivo”, dedicato a famigliari, caregivers e cittadini interessati, ha preso il via dalla scorsa settimana e proseguirà ogni giovedì fino al 13 ottobre, è stato organizzato dall’Azienda Usl di Imola in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Imola e l’Asp ed è tenuto dai professionisti che lavorano o collaborano con il Centro disturbi cognitivi dell’Ausl, servizio di riferimento per le persone con demenza nel territorio imolese (per iscriversi bisogna compilare la scheda e consegnarla al Settore di Psicologia ospedaliera, Polo sanitario di Imola, viale Amendola 8 a Imola, dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 14 oppure inviarla via fax al numero 0542 604070 o e-mail: m.bianconcini@ausl.imola.bo.it).

Ieri si è tenuto anche il convegno, accreditato per le professioni sanitarie e sociali, ma aperto anche a tutti i cittadini, dal titolo: “La riorganizzazione dei modelli assistenziali e dei servizi socio-sanitari nella presa in carico della persona con disturbi cognitivi e della sua famiglia”. Inoltre, sempre ieri il presidente del Consiglio comunale di Imola, Roberto Visani, il vice presidente del Consiglio comunale e capogruppo di FdI, Nicolas Vacchi, insieme a tutti gli altri capigruppo del Consiglio comunale hanno firmato una mozione che impegna il sindaco e la Giunta ad ottenere il riconoscimento della città come “Comunità amica delle persone con demenza”.

I numeri in Emilia Romagna

In Emilia Romagna, dove il 22% della popolazione ha più di 65 anni, al 31 dicembre 2021 i pazienti con demenza in carico al Servizio sanitario regionale erano 62.741, di cui il 50% circa affetto da forme medio-gravi. La prevalenza è di 22,6 per 1.000 abitanti; la percentuale rispetto alla popolazione residente (4.458.006) è dell’1,4%; quella delle persone rispetto alla popolazione ultra65enne (1.073.202) è del 5,8%. Sul totale, la percentuale di malati di Alzheimer è del 60%. La fascia di popolazione affetta da forme di gravità maggiore (non autosufficienti) che fanno ricorso all’Assistenza domiciliare integrata sono il 20,1%, quelle assistite in Cra sono il 26,2%, in hospice l’1,1%.

I fattori di rischio

L’ultimo rapporto dell’Alzheimer’s Disease International, recentemente pubblicato, conferma infatti che esistono 12 fattori di rischio per l’insorgenza di questa patologia: inattività fisica, fumo, abuso di alcol, inquinamento ambientale, traumi cerebrali, isolamento sociale, basso livello di istruzione, obesità, ipertensione, diabete, depressione e perdita dell’udito. Questi fattori, se adeguatamente controllati, possono ridurre di circa il 40 % i casi di demenza.

1 milione nella ricerca su diagnosi precoce, telemedicina e stimolazione cognitiva anche da remoto

Attualmente la Regione è impegnata nella realizzazione degli obiettivi del Fondo Alzheimer previsto dal ministero della Salute, che per l’Emilia Romagna ha individuato un primo stralcio di finanziamento nel triennio 2021-2023 pari a 927mila euro per sostenere la rete di diagnosi, cura ed assistenza dedicata alle demenze. Le Aziende sanitarie regionali lavoreranno, anche con l’utilizzo di questo fondo, sull’implementazione della diagnosi precoce del disturbo neurocognitivo minore, sullo sviluppo della continuità assistenziale attraverso la telemedicina specialmente nelle aree più disagiate del territorio regionale, sulla realizzazione di interventi psicosociali come la stimolazione cognitiva o interventi di supporto al caregiver.

La Regione ha approvato anche un progetto per la cura dei casi, ad esordio atipico e più aggressivo, che si verificano prima dei 65 anni: la cosiddetta demenza giovanile, che il miglioramento della capacità diagnostica e tecnologica del sistema sanitario permette di far emergere sempre più tempestivamente (alla fine del 2021 sono stati già intercettati 1.421 casi di demenza giovanile). (r.cr.)

Il convegno organizzato ieri sulla riorganizzazione dei modelli assistenziali e dei servizi socio-sanitari nella presa in carico della persona con disturbi cognitivi e della sua famiglia (foto Azienda usl di Imola)

Alzheimer, come prendersi cura al  meglio dei malati, più di 62 mila in regione. La mozione unanime di tutto il Consiglio comunale di  Imola

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