Motosapiens

Motosapiens 23 Maggio 2019

Le Mans: podio tutto italiano alla Bridgestone Handy Race 600 per piloti diversamente abili

Durante il weekend della MotoGP a Le Mans non sono scesi in pista solo Marquez, Dovizioso, Rossi e gli altri grandi campioni mondiali, ma anche i più forti, veloci e determinati motociclisti diversamente abili ma non per questo diversamente piloti. L’occasione che li ha chiamati in Francia, al seguito di una passione che li fa salire in moto e scendere in pista nonostante le difficoltà fisiche, era la prima tappa del campionato internazionale Bridgestone Handy Race, manifestazione di motociclismo paralimpico.

Sky li ha chiamati “temerari”, Valentino Rossi ha detto che la loro voglia di correre è una cosa “veramente romantica”, Paolo Simoncelli li considera dei “matti veri”.

Loro? Loro si sentono semplicemente motociclisti, veri piloti.

A Le Mans il podio della prima tappa (cui ne seguiranno altre all’interno della programmazione della Superbike in Italia e Francia) classe 600 è stato tutto italiano: 1 Lorenzo Picasso, 2 Cristian Passi, 3 Maximilian Sontacchi.

Lorenzo Picasso è, tra l’altro, uno dei giovani allievi della scuola moto per disabili “Rimettiamoci in Moto” di Max Sontacchi, progetto che il motociclista paraplegico porta avanti da anni.

Nella classe 1000, invece, l’italiano Maurizio Castelli è arrivato secondo dietro all’austriaco Peter Rohr ma davanti al francese Benoit Thibal.

Prossimo appuntamento con la Bridgestone Handy Race all’interno della Superbike a Misano, che offre l’unica occasione italiana per seguire il grande motociclismo paralimpico.

mi.mo

Foto: Max Sontacchi 

Le Mans: podio tutto italiano alla Bridgestone Handy Race 600 per piloti diversamente abili
Motosapiens 17 Maggio 2019

L’ex pilota Gianni Rolando fra moto, malattia, Bar di stupid e… Principato di San Bernardino

Fra i grandi nomi della storia del motociclismo presenti all’edizione 2019 della 200 Miglia di Imola Revival, andato in scena all’autodromo del Santerno ad inizio maggio, c’era anche Gianni Rolando, ex pilota del Motomondiale 500 (e molto di più).

“Una festa – ha detto sorridente -, un gran gusto principalmente per noi piloti di ieri ed altri addetti ai lavori che possiamo rimettere piede o mano sulle vecchie moto di un tempo. La sfida è adattarci alle moto nonostante il tempo passato e gli acciacchi, chi più chi meno. Ad esempio io ho girato con i mocassini perché gli stivali da motociclista di oggi non mi permettevano il movimento richiesto dalla moto che montavo, la Suzuki del 1976 ufficiale Sheene del collezionista imolese Merzari. Questa e le altre moto da corsa di ieri sono molto diverse da quelle di oggi, guidarle non è immediato, la frizione, il cambio, le marce, tutto funziona in maniera delicata, servono sensibilità e pazienza. Ma dà anche tanto gusto”.

Oggi Rolando non è noto solo per il passato da motociclista. Motosapiens lo ha incontrato ad Imola e gli ha fatto altre tre domande su altrettanti temi.

………………………………………………………………………………………………………………………………………SULLA MALATTIA

Dalla pista alla malattia: una nuova dura gara?

“Più che una mia gara, questa malattia è una battaglia per i medici che mi curano e che stanno sperimentando su di me medicinali e pratiche di ultimissima generazione. Io sto bene, sono loro che dicono che sono malato ma io a parte qualche fastidio e acciacco sono in forze”.

……………………………………………………………………………………………………………………………………SUL BAR DI STUPID

Da motociclista a opinionista?

“Opinioni sì, opinionista no. Il bar nasce per un luogo virtuale dove contrastare le opinioni imbecilli. Si ispira al vero bar, luogo dei tuttologi e degli stereotipi del cugino, o chi per lui, che sa la verità sul tema del giorno. Il mio Bar di stupid (luogo virtuale a metà fra un gruppo e un hashtag, ndr) nasce per prendere in giro quei personaggioni del web, leoni solo da tastiera, che le sparano grosse e più grosse. Almeno al bar ci mettevi la faccia, poi andavi a casa e finiva tutto. Io e chi mi aiuta riportiamo frasi, facciamo screenshot, commentiamo i commenti, provochiamo reazioni… cerchiamo di trasformare in un gioco ironico cose dette nel web che sono o rischiano di diventare cattiverie a tutti i livelli. Un circo che funziona, infatti questa non è la primissima intervista in merito”.

……………………………………………………………………………………………………………SUL PRINCIPATO DI SAN BERNARDINO

Da cantante (ha partecipato al Cantagiro 1976, ndr) a motociclista a principe di San Bernardino: un curriculum molto vario…

“Prima di entrare nel mondo delle moto, ammetto un po’ per caso, frequentavo il mondo dello spettacolo, per questo finivo spesso sul giornale con modelle e cantanti. Mi definivano il playboy del paddock, lo ero in effetti, ed è grazie all’attenzione che i media mi riservavano che ho avuto l’onore di essere scelto come uomo Marlboro quando correvo. A prescindere da tutto la mia famiglia ha origini nobili e fa parte dell’ordine dei Cavalieri di Malta. Qualche anno fa, appena prima di ammalarmi, ho rivendicato una giovanissima isola nelle acque internazionali di fronte allo Yemen, nata il 19 dicembre 2011. Si tratta a tutti gli effetti di un’azione permessa dal diritto internazionale (che necessita però di una vasta conoscenza della materia, oltre che di un notaio competente). In pratica ho fatto come Cristoforo Colombo, ma piantando una bandiera virtuale. Dopo 90 giorni dalla rivendicazione ufficiale e regolarmente pubblicata (ne è dimostrazione il sito internet www.principatodisanbernardino.org) il 30 settembre del 2013 il mio Principato di San Bernardino è diventato a tutti gli effetti uno Stato sovrano, con una costituzione, una bandiera, ed ora in fase di riconoscimento da parte di altri governi attraverso regolari trattati bilaterali. Sono uno che non sa stare fermo…”

mi.mo.

Foto di Francesco Di Pasquale per Motosapiens

L’ex pilota Gianni Rolando fra moto, malattia, Bar di stupid e… Principato di San Bernardino
Motosapiens 13 Maggio 2019

Imola bagnata, Imola sfortunata?

Imola bagnata, Imola pericolosa?

Per il pilota spagnolo passato dalla MotoGP alla Superbike, Alvaro Bautista, la risposta è “sì”, e non solo in condizioni di meteo avverso: “L’ho detto dalla prima volta che sono venuto qui per i test, per me non è sicura. I muri sono troppo vicini alla pista e non c’è una strada di servizio. Il layout è vecchio stile, ma lo è anche la sicurezza. Per me questa pista non è sicura nemmeno sull’asciutto. Ma sul bagnato è improponibile ed è stato più che giusto cancellare la gara. Non tanto per la pioggia, perché ho corso anche in condizioni peggiori. Ma perché qui c’è tantissima acqua stagnante ed il problema principale era la sicurezza. Sono ovviamente dispiaciuto per le persone che sono venute qui, anche perché abbiamo tantissimo supporto dai fan italiani, ma credo che la sicurezza venga prima di tutto ed oggi è stata presa la decisione migliore. Non aveva senso prendere dei rischi. Io capisco che ci sia interesse a guadagnare dei punti, ma bisogna fare attenzione ed essere prudenti in queste condizioni. Perché i punti si possono perdere… E non solo quelli. Oggi però abbiamo parlato solamente di sicurezza, non di prestazioni. Se le condizioni lo avessero permesso, avrei corso anche io senza problemi. Non so quali piloti volessero correre. Ho visto Leon e Jonathan sulle moto, poi Sykes nel meeting per la ripartenza mi è sembrato d’accordo nel non voler correre, ma onestamente non so. Altri erano della mia stessa opinione”.

Imola bagnata, Imola sfortunata?

Ma è comunque omologata dalla Federazione Internazionale Moto e resta sempre bellissima, come nella video-gallery di Massimiliano Monti per Motosapiens.

Nella foto di copertina: gli angeli arancioni della pista imolese; nell’anteprima del video il fanclub del pilota Ayrton Badovini. Photo: Massy Monti

Imola bagnata, Imola sfortunata?
Motosapiens 29 Aprile 2019

Minardi Day all’autodromo di Imola: passione per il motorsport (il video-racconto)

La passione per il motorsport non conosce la differenza fra “eventi maggiori” e “minori”. La critica che muovono gli haters dell’autodromo di Imola non hanno motivo di esistere. Nonostante il meteo tutt’altro che primaverile, nonostante la pioggia della domenica, nonostante il ponte festivo, nonostante tutto, per il Minardi Day l’Enzo e Dino Ferrari si è riempito di gente la cui passione per il motorsport si respirava a pieni polmoni nell’aria imolese.

Il video-racconto con le immagini del fotografo Francesco Di Pasquale per Motosapiens: fra i big l’immancabile patron Minardi, Riccardo Patrese, Frits Van Eerd, Alex Caffi, Emanuele Pirro era mitica Tyrrel a sei ruote.

mi.mo

foto: Francesco Di Pasquale

Minardi Day all’autodromo di Imola: passione per il motorsport (il video-racconto)
Motosapiens 24 Aprile 2019

“Vite in piega' a Imola, la mostra fotografica di Fabrizio Porrozzi, Massimo Oliana e Atti Lauro – il video-racconto

La prima volta fuori Belluno (dove è nato l’evento quest’anno alla quinta edizione) della mostra fotografica Vite in piega con immagini inedite dai mondiali MotoGP e Superbike firmate dai fotografi Fabrizio Porrozzi, Massimo Oliana e Atti Lauro ha fatto tappa ad Imola, non lontano dall’autodromo Enzo e Dino Ferrari cuore del motorsport locale, esattamente al Podere Naretta di Patrizia Suzzi, marshal e sommelier.

L’appuntamento, promosso dalla padrona di casa e dagli organizzatori Nicola Da Canal (tecnico SBK), Silvio Sanson (art director) ed Elisa Antoniazzi, è andato in scena il 23 marzo scorso, per un pomeriggio di grande passione motoristica ed enogastronomica al tempo stesso.

>>>Per chi c’era e per chi non c’era, ecco il video-racconto della mostra a Imola con le foto degli organizzatori e dei fotografi presenti!!!

mi.mo.

“Vite in piega' a Imola, la mostra fotografica di Fabrizio Porrozzi, Massimo Oliana e Atti Lauro – il video-racconto
Motosapiens 16 Marzo 2019

Piacenza Expo? Moto Bike Show!

Non solo Eicma di Milano, Motodays di Roma o Motor Bike Expo di Verona. Da quattro anni a questa parte c’è anche il Moto Bike Show di Piacenza (e, udite udite, a maggio debutta a Modena il Motor Valley Fest – al posto del Motor Show di Bologna). Insomma, il mondo dei motori va alla grande e lo fa vedere!

Per quanto piccolo di dimensione, il Moto Bike Show di Piacenza è un concentrato di passione per le due ruote (in particolare modo Harley e custom, ma non solo, anche street, touring, trial, enduro, epoca), di tattoo, di vintage e old style. Il tutto con un’ampia zona dedicata al mercato dell’usato dove trovare cose di ogni tipo e da ogni epoca storica ed anche cimeli, memorabilia, accessori, pezzi di ricambio, documentazioni, modellismo, …

Ma soprattutto moto customizzate e special bike uniche di ogni forma e tipo, nate da menti molto fantasiose (o forse proprio pazze – in senso buono)…

Qualche curiosità?!

Moto Bike Show è aperto anche domenica 17 marzo, e con il biglietto si può vincere una moto!

Foto: Massy Momard

Piacenza Expo? Moto Bike Show!
Motosapiens 16 Marzo 2019

Imparare il motociclismo fin dalle minimoto. Anche a Imola il progetto Fmi

Dopo Misano e Mugello, anche Imola entra a far parte del calendario della scuola federale di avviamento alla guida su minimoto della Fmi, un progetto dedicato a bambini e bambine fra i 6 e i 12 anni. La Nannelli Riders Academy, dal nome del pilota di Superbike e Supersport Gianluca Nannelli, sarà ad Imola per ben 20 date da marzo a ottobre.

«Si tratta di un progetto ludico-formativo per familiarizzare con le due ruote – spiega Nannelli – che punta non solo alla passione sportiva ed eventualmente agonistica ma anche alla sicurezza in previsione di un probabile futuro come utente della strada sulle due ruote, ad esempio con il ciclomotore. Proprio per il suo carattere di avvicinamento alla moto in maniera sana e consapevole, il costo dell’attività è di 49 euro a data, comprensivo del noleggio di tutto il materiale, più dieci euro di assicurazione medica».

Come detto potranno partecipare all’esperienza in pista (esattamente nel paddock 2) tutti i bambini e le bambine dai 6 ai 12 anni, imolesi e non. Il corso base insegnerà la posizione corretta di piedi e gomiti, l’attenzione a tenere o sguardo lontano, l’utilizzo combinato di gas e freno: nozioni base tutt’altro che inutili. Al corso base, che può essere ripetuto quando volte il bambino desidera, seguirà all’occorrenza un corso avanzato. Lo scopo del progetto è infatti tanto quello di formare futuri motociclisti responsabili o nuove promesse del motorsport, quanto rendere accessibile a tutti un primo approccio sicuro al mondo delle due ruote attraverso un’attività ludica e formativa al tempo stesso.

Il progetto ha già coinvolto oltre 600 bambini ad oggi. La novità più recente è l’acquisizione di nuove minimoto elettriche per sensibilizzare anche sulle tematiche ambientali.

«Siamo orgogliosi di accogliere questa nuova esperienza anche ad Imola, dopo anni di ricerca del giusto progetto per sostenere l’avviamento al motorsport sul Santerno – commenta il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense -. La speranza è quella di diventare una fucina di nuovi grandi piloti di domani».

IL CALENDARIO COMPLETO ALL’AUTODROMO DI IMOLA

Marzo: 17, 23

Aprile: 6, 14, 27

Maggio: 22, 29

Giugno: 6, 29, 30

Luglio: 6, 11, 19

Agosto: 1, 7

Settembre: 16, 23

Ottobre: 15, 21

Per informazioni e prenotazioni: scuola.motociclismo@federmoto.it

mi.mo

Imparare il motociclismo fin dalle minimoto. Anche a Imola il progetto Fmi
Motosapiens 15 Marzo 2019

“Vite in piega' fa tappa in cantina a Imola, in mostra i fotografi Porrozzi, Oliana e Atti Lauro

Per la prima volta ad Imola (ma anche per la prima volta fuori Belluno, dove nasce l’evento quest’anno alla quinta edizione), la mostra fotografica “Vite in piega” con immagini inedite dai mondiali MotoGP e Superbike firmate dai fotografi Fabrizio Porrozzi, Massimo Oliana e Atti Lauro fa tappa non lontano dall’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, nel cuore delle colline imolesi produttrici di vini.

L’appuntamento, che unisce territorio e terra ma anche le passioni per l’enogastronomia e il motorsport, è in calendario per il prossimo sabato 23 marzo dalle 15 presso il Podere Naretta di via Ghiandolino 20 (Imola) di Patrizia Suzzi, che oltre ad essere sommelier fa anche parte del gruppo Marshal’s Team di Imola come commissario di percorso, spesso in pista vestita di arancione. Suo l’invito mosso agli organizzatori Nicola Da Canal (tecnico SBK), Silvio Sanson (art director) ed Elisa Antoniazzi che hanno così deciso per l’edizione imolese della mostra.

La mostra fotografica sarà corredata da moto, cimeli e memorabili dal mondo delle due ruote. Diversi piloti hanno inoltre già dato disponibilità di presenza, per un pomeriggio a tutto tondo all’insegna del motociclismo locale, italiano ed internazionale.

L’invito al pomeriggio di vino e moto è libero e gratuito per tutti gli appassionati di motori. In loco sarà possibile anche degustare i vini prodotti nella cantina “motoristica”. L’evento è legato, da tradizione, ad una raccolta fondi a scopo benefico.

mi.mo

Nelle foto. La mostra 2016 all’Hotel Astor; gli organizzatori e fotografi

“Vite in piega' fa tappa in cantina a Imola, in mostra i fotografi Porrozzi, Oliana e Atti Lauro
Motosapiens 7 Marzo 2019

Dalle moto alle barche: storia dell’azienda Mariver (dell’omonimo laghetto nel comune di Castel San Pietro)

Nella frazione Osteria Grande di Castel San Pietro Terme (Bologna), c’è un laghetto pubblico molto apprezzato di come Mariver, dall’omonima ditta in attività dal 1962 al 1988. Il nome completo del cantiere navale, che proprio a Osteria Grande aveva lo stabilimento più importanti, era MAnufatti RInforzati in VEtro Resina, ma forse non tutti sanno che prima della fama dovuta alla realizzazione di oltre una decina di esemplari di barche, il titolare Emilio Bignardi si occupava (anche) di carenature in vetro resina per moto da corsa.

Allora la lavorazione del vetro resina faceva parte delle nuove tecnologie; era infatti una lavorazione particolarmente avanzata per il tempo e Bignardi si era specializzato in maniera particolarmente efficace. “Fui avvicinato dal reparto corse della Moto Morini di Bologna che mi chiese di produrre una carenatura in vetro resina della loro moto reparto corse – racconta il titolare in un documento dedicato alla storia della propria azienda a cura di Clorindo Manzato e Luca Pace -. Proposi dunque un modello che con alcune variazioni portò la moto a guadagnare cinquecento giri di motore in aggiunta portandola, così, a conquistare il secondo posto nel Motomondiale – erano gli anni Sessanta, forse 1963 -, classe cc 250, con pilota Tarquinio Provini battuto solo dalla Honda. In quegli anni facevo carene per motociclette da corsa per tutte le marche italiane dell’epoca: Benelli, Mondial, Ducati, eccetera, ad eccezione della MV Agusta”.

Da questa esperienza nacque di fatto la Mariver, che si occupò anche di speciali carene automobilistiche per la Formula3, poi Formula2 ed infine Formula1, sebbene per poco tempo. Solo dopo la carriera nel campo delle due e quattro ruote il titolare, esperto velista, si dedicò alla passione originale, la nautica, con un buon successo ed una lunga carriera fermata solo dal sopraggiungere dell’età pensionabile.

Il laghetto Mariver di viale Lombardia, che a suo modo dunque fa parte della Motorvalley, è del Comune di Castel San Pietro Terme ed aperto al pubblico dal 1992. Da decenni il laghetto è utilizzato anche dalla scuola guida Scarani; lì ha conseguito la patente nautica, fra altri sportivi e piloti, nientedimeno che Valentino Rossi!

mi.mo

 

Nelle foto: moto Mondial con carena Mariver; collage di immagini dell’esame per la patente nautica di Valentino Rossi al laghetto Mariver

Dalle moto alle barche: storia dell’azienda Mariver (dell’omonimo laghetto nel comune di Castel San Pietro)
Motosapiens 26 Febbraio 2019

In gita alla Collezione Battilani di Imola, a lezione di tecnica delle moto

A lezione di storia della tecnica motocislitica, perchè per contribuire all’evoluzione futura di tecnica e tecnologia non si deve dimenticare il passato.

La settimana scorsa (venerdì 22 febbraio) alcune classi dell’istituto tecnico tecnologico Marconi di Forlì sono state ad Imola per una lezione sul campo molto particolare: l’uscita ha infatti avuto come obiettivo la Collezione Battilani di Imola, prestigiosa raccolta di moto che ripercorre l’evoluzione della motocicletta dalle prime biciclette motorizzate fino alla seconda guerra mondiale. Battilani, precursore in Italia del collezionismo di moto d’epoca, ha raccolto negli anni decine e decine di motociclette che riassumono i vari step evolutivi della tecnica e della tecnologia applicate al mondo delle due ruote a motore. Oltre ai numerosi esemplari di moto, fra cui l’Harley Davidson che stabilì il record dei 175 km/h sulla Roma-Ostia negli anni Venti del Novecento e una rara Indian Mod. O del 1917, Battilani ha collezionato un importante numero di Frera, il più importante marchio italiano fino agli inizi degli anni Trenta. La visita alla Collezione Battilani è anche l’occasione per scprire la storia dei personaggi che hanno fatto la storia delle moto, come la prima donna a partecipare ad una competizione di motociclette Vittorina Sambri, e marche poco conosciute oggi come la Pennazio, la Ollearo, la GC, la Condor con sidecar. Inoltre sono interessanti le collezioni di fari, candele, ruote e copertoni, riviste e cataloghi originali.

Insomma, un vero e proprio tempio della scienza legata al mondo delle moto, motivo per cui i professori dell’istituto Marconi di Forlì hanno scelto di proporre la meta fra le lezioni sul campo per l’anno in corso. Si tratta ufficialmente della prima scuola a fare questa scelta per il proprio percorso didattico, ma il padrone di casa Benito Battilani si è detto disponibile ad accogliere anche altre classi di altre scuole.

La Collezione Battilani (sita in via Poiano 1/b) fa parte del circuito Motorvalley ed è aperta liberamente (previa prenotazione al numero 0542 640961) a visitatori singoli o in gruppo. E da oggi, anche alle scuole!

mi.mo

Nelle foto: studenti dell’istituto Marconi di Forlì in “gita” alla Collezione Battilani

In gita alla Collezione Battilani di Imola, a lezione di tecnica delle moto

Motosapiens – Chi siamo

Motociclismo consapevole, informato, appassionato. La filosofia di Motosapiens è un po’ quella di far girare le cose per contribuire a far girare il mondo: dando spazio a novità e curiosità, informazioni ed approfondimenti, racconti ed eventi.  Senza dimenticare viaggi e viaggiatori, invenzioni ed inventori, storia e storici, campioni e campionati.
 
Io sono Milena Monti, giornalista e motociclista. E questo blog è la mia striscia d’asfalto virtuale da percorrere con tutto quello che la strada mi proporrà, curva dopo curva.

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