Motosapiens

Motosapiens 19 Marzo 2020

Film per motociclisti (e motocicliste)

Misure restrittive e voglia di moto in un marzo inoltrato con giornate che si allungano e si scaldano sempre di più è un connubio che ferisce tanti appassionati di vita all’aria aperta, fra cui i motociclisti. Oltre a fare manutenzione alla moto, al casco e all’abbigliamento (il clima primaverile è perfetto per ingrassare giacche e tute in pelle), che fare? In aiuto, per così dire, accorrono film e docufilm. Nel dettaglio degli appassionati di due ruote, quelli sul motociclismo. Ecco qualche consiglio, da cercare nelle tante piattaforma gratuite o a pagamento che in questo periodo di emergenza sanitaria da Coronavirus offrono visioni gratuite.

Easy Rider. Titolo storico del 1969 diretto da Dennis Hopper su un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti. Film simbolo della generazione hippie, famoso per i mezzi di trasporto attraverso gli States. Da vedere, o rivedere.

Il selvaggio. La pellicola che ha lanciato nel mondo Marlon Brando. Film iconico per il mondo biker ma che tende leggermente a quella delinquenza stereotipata da alcuni.

I selvaggi. Drama del 1966 su una “classica” banda di motociclisti.

Svalvolati on the road. Commedia-tributo con John Travolta, Martin Lawrence, Tim Allen e William Macy nei panni di quattro amici in crisi di mezza età che intraprendono un picaresco viaggio in moto verso la California. Con chicche da veri intenditori di customize.

Indian, la grande sfida. La storia di Burt Monroe e del sogno di una vita: dalla Nuova Zelanda al lago salato di Bonneville per gareggiare e vincere in sella alla sua mitica Indian. Con Anthony Hopkins.

Harley Davidson and the Marlboro Man. Altra pellicola iconica, con Mickey Rourke e Don Johnson. Una pellicola da biker con esemplari di Harley Davidson ma anche di Honda e Kawasaki.

Knightriders. Un po’ come il celeberrimo Romeo+Juliet con Leonardo Di Caprio, anche questa pellicola è una rivisitazione della leggenda di Re Artù in chiave moderna e su due ruote.

Torque. La versione su due ruote del tamarrissimo Fast & Furious con protagonista una Aprilia RSV 1000.

L’infiltrato. Action movie basato su una storia vera che racconta la storia di un poliziotto sotto copertura che si infiltra un gruppo di motociclisti fuorilegge dedito al traffico di armi e droga.

Forza d’urto. Altra pellicola con un infiltrato su due ruote, ma qui la gang di biker progetta si assassinare il governatore.

I diari della motocicletta. Film che prende ispirazione dalle avventure del giovane Ernesto Che Guevara lungo la routa Latinoamericana, viaggio iniziato in moto e finito con mezzi di fortuna. 

Mad Max. Serie cinematografica ambientata in un futuro post-atomico. La serie inizia con una banda di motociclisti davvero spietata.

Ghost Rider. Film basato sull’omonimo personaggio motociclistico dei fumetti pubblicato da Marvel, con un Nicolas Cage non solo in veste di attore ma anche di fan sfegatato di fumetti.

She-Devils on wheels. Come suggerisce il nome, a farla da padrone in questo film è una banda di motociclette per sole donne. Inevitabile lo scontro con una banda maschile.

Hell’s Angels 69. Film sui e con i membri della celeberrima gang degli Hell’s Angels.

Satan’s sadists. Thriller con motociclisti cattivi cattivi.

Psychomania. Horror-thriller su due ruote in cui il leader della gang di motociclisti è appassionato di occultismo, pratica sedute spiritiche e resuscita come uno zombie-teppista. Un cult del 1973 d’oltremanica.

Il rally dei campioni. Titolo originale On Any Sunday, è un documentario con Steve McQueen nominato agli Oscar sulle corse di McQueen e compagni di gare. Nel 1981 il seguito On Any Sunday II.

Faster. Docufilm che racconta la MotoGP di Valentino Rossi e degli altri campioni delle stagioni 2001/2002. Nel cast anche Mick Doohan, Kevin Schwantz, Wayne Rainey, Kenny Roberts e Barry Sheene.

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Foto: la locandina del film She-Devils on wheels.

Film per motociclisti (e motocicliste)
Motosapiens 17 Marzo 2020

Dal futuro al box: la stampa 3d per Civ e Superbike

Stampare componenti e ricambi in fibra di carbonio direttamente nel box, on demand e in real time, portando da un circuito all’altro solo i rotoli di filamenti da trasformare secondo ogni esigenza anziché l’intera gamma di ricambi potenzialmente necessari.

Il sogno di tutti i meccanici moto impegnati nel mondo delle corse?

No, o almeno non più. Quel che sembra il futuro è oggi già realtà.

Per il team Toccio Racing di Solarolo, impegnato nel Campionato Italiano Velocità, la stampa 3d è già al servizio dei meccanici e dei piloti dell’italiano. La novità hi-tech nasce dall’acquisto di una stampante 3d dell’azienda Wasp di Massa Lombarda che, oltre a cercare di salvare il mondo con il progetto di case da stampare in 3d a km0, produce stampanti 3d per stampare con ogni tipo di materiale, fibra di carbonio inclusa.

Una novità che potrebbe cambiare non poco il mondo racing… Per questo fra i “100 under 30” italiani che stanno cambiando il mondo, scelti dalla nota rivista inglese di economia Forbes, c’è quest’anno anche l’ideatore della prima stampante 3d al mondo utilizzata nei circuiti del mondiale Superbike (categoria Supersport) per la produzione in real time nei box. Più info sul progetto mondiale qui.

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Foto: Mark One

Dal futuro al box: la stampa 3d per Civ e Superbike
Motosapiens 10 Marzo 2020

Moto dei miti, la collezione dal vivo e in virtual tour

La galleria moto privata del campione e team manager Genesio Bevilacqua apre le porte ai soci dell’associazione culturale Mancaergrip-Amici della moto che il patron ha fondato per “diffondere la cultura motociclistica attraverso la promozione di eventi volti alla promozione e alla discussione di tematiche inerenti il mondo del motociclismo da competizione e non”, come precisa lo stesso Bevilacqua.

La collezione del patron di Althea, esistente fin dal 2008 e recentemente ripensata e ristrutturata, conta decine di moto dal passato e dalle migliori gare su due ruote si sempre. Esemplari unici con cui rifarsi gli occhi. Non solo. Nella mission dell’associazione con sede a Civita Castellana (nel viterbese) c’è l’idea di una vera cultura delle due ruote. Per farne parte, e dunque partecipare gli eventi e visitare la galleria moto, è necessario diventare “soci dei miti” per così dire. La quota di adesione è di 15 euro annui, un po’ di più del biglietto medio per l’ingresso ad un museo ma include i numerosi eventi proposti di anno in anno.

Di seguito un assaggio della collezione Moto dei miti. Sul sito si trovano anche l’intero catalogo moto per moto e il virtual tour.

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Moto dei miti, la collezione dal vivo e in virtual tour
Motosapiens 29 Febbraio 2020

Da Akashi a Misano: la storia dei Kawalieri

Da Misano Adriatico ad Akashi, in Giappone, ci sono oltre dodicimila chilometri. Una distanza che però si annulla quando ad entrare in gioco è la medesima passione per le due ruote motorizzate a marchio Kawasaki, che nascono proprio nella cittadina giapponese citata, sull’isola di Honshu, che conta 290 mila abitanti e uno dei principali stabilimenti produttivi della Kawasaki Heavy Industries.

A Misano, però, nascono di fatto i Kawalieri di Akashi, motogruppo che ha organizzato proprio sulle tribune del Misano World Circuit Marco Simoncelli nel 2017, in occasione del campionato mondiale Superbike, il primo raduno nazionale, dando vita anche alla Tribuna Kawasaki ufficiale per le stagioni Superbike a venire.

Ufficialmente, però, l’associazione nasce nel 2010 ma il cuore del gruppo era attivo già nel 2008, unito dalla stessa passione per le due ruote, soprattutto a marchio Kawasaki. Da pochi membri, negli anni il gruppo cresce fino a contare centinaia di motociclisti dal nord al sud dell’Italia, organizzati in un consiglio di amministrazione centrale oltre che diversi a livello regionale ed estero, e migliaia di membri nell’attivissima pagina Facebook ufficiale. Oggi quello dei Kawalieri di Akashi è anche un marchio ufficiale.

Il gruppo è attivo su due fronti. Da un lato i motoincontri, eventi, viaggi e raduni regionali oltre all’atteso appuntamento nazionale a Misano. Dall’altro, il fronte sportivo per seguire non solo i campionati massimi dove il marchio è presente ma anche quelli nazionali e minori, all’insegna della più sincera passione per le corse. Per la loro autenticità, il gruppo vanta il sostegno di Kawasaki Italia oltre che dei team sportivi del marchio e di numerose concessionarie moto ufficiali.

Anche quest’anno i Kawalieri di Akashi si incontreranno a Misano per l’appuntamento nazionale. Le prevendite per la Tribuna Kawasaki sono oggi affidate a Kawasaki Italia e aperte a tutti gli interessati (alle due ruote, alle corse e al marchio verde giapponese!)

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Foto: i Kawalieri di Akashi a Misano nel 2019 (by Massimiliano Monti) e il gruppo al Motor Bike Expo di Verona 2020 (dalla pagina FB del gruppo)

Da Akashi a Misano: la storia dei Kawalieri
Motosapiens 18 Febbraio 2020

Autodromo di Imola più polifunzionale, ma sempre grazie al motorsport

A Imola (ma non solo) è una questione che torna sempre attuale: può uno spazio come un autodromo, nel dettaglio l’Enzo e Dino Ferrari in riva al Santerno, diventare più polifunzionale anziché vivere strettamente di quel motorsport da molti considerato fastidiosamente rumoroso?

La risposta è, banalmente, sì. Con un ma: il fatto che l’economia di un autodromo è imprescindibilmente legata al motorsport, siano le due o le quattro ruote a motore. Senza motorsport, dai campionati ed eventi di punta alle prove libere ed eventi privati, l’economia di un autodromo segnerebbe solo voci in rosso. Nonostante altri grandi appuntamenti che può ospitare, come i numerosi concerti che lo stesso Enzo e Dino Ferrari si appresta ad ospitare nel 2020 (in ordine sparso, quelli di Vasco Rossi, Pearl Jam e Cesare Cremonini).

Recentemente la torre dell’autodromo di Imola si è vestita di nuovi colori dopo l’addio dello sponsor Dekra: si tratta del rosso e del nero di Aruba, main sponsor del team Ducati nel mondiale Superbike che fa tappa proprio anche a Imola. E infatti il team moto supportato da Aruba.it ha presentato moto, piloti e stagione all’autodromo sul Santerno la scorsa settimana. Non solo: anche il Team Gresini, quest’anno, ha scelto di presentare la propria stagione mondiale all’autodromo di Imola, nonostante l’ex campione mondiale oggi team manager Fausto Gresini sia impegnato in MotoGP, Moto 2, Moto 3 e Moto E, competizioni che a Imola non fanno tappa. Almeno non per ora. Perchè se è vero che una cosa tira l’altra (ovvero che le gare attirano altri eventi), allora è anche vero il contrario, cioè che da uno sport ne può arrivare (più precisamente “tornare”) un altro.

Alla presentazione del “progetto mondiale Gresini Racing” Motosapiens c’era. Un “cantiere in costante crescita”, come è stato definito, nonché unica compagine presente in tutte le classi del campionato mondiale per eccellenza, che conta in MotoE il campione in carica della classe elettrica Matteo Ferrari e Alessandro Zaccone, Gabriel Rodrigo e Jeremy Alcoba in Moto3, Edgar Pons e Nicolò Bulega in Moto2, Aleix Espargarò e Andrea Iannone in MotoGP.

Di seguito le foto di Francesco Di Pasquale per Motosapiens.

Autodromo di Imola più polifunzionale, ma sempre grazie al motorsport
Motosapiens 6 Febbraio 2020

Motociclismo paralimpico: gli appuntamenti 2020 con i campionati italiano e internazionale

All’interno della premiazione del campionato italiano 2019, lo scorso sabato 1 febbraio in quel di Civita Castellana, nel viterbese, la onlus Di.Di. Diversamente Disabili ha reso noti gli appuntamenti del calendario 2020 con il motociclismo paralimpico.

Il primo campionato a partire è quello internazionale. Nata nel 2017 per iniziativa di Handi Free Riders e Di.Di. sotto l’egida della FIM e della Federazione Francese di Motociclismo (FFM), quest’anno l’International Bridgestone Handy Race prevede tre tappe certe ed una ancora da confermare. Si parte all’interno del mondiale endurance con la famosissima tappa della 24 Ore di Le Mans in scena dal 17 al 19 aprile. Anche la seconda tappa è ospitata all’interno di una competizione mondiale, la Superbike a Misano dal 12 al 14 giugno. Il finale di campionato va invece in scena in Italia all’interno del Civ al Mugello del 18-20 settembre; oltre al ritorno dell’internazionale in uno dei più bei circuiti italiani, la tappa sarà condivisa con il finale della stagione italiana. In pratica, una gara dal duplice valore. Una quarta tappa è per ora solo ipotizzata nel weekend della MotoGP a Jerez de la Frontera dall’1 al 3 maggio. Nel caso venisse confermata, per la classifica verrebbero conteggiati solo i tre migliori risultati (dunque una gara sarebbe opzionale). Al momento sono almeno 25 i piloti da tutto il mondo interessati a competere nella International Bridgestone Handy Race 2020.

Quanto al campionato italiano Octo Bridgestone Cup 2020, oltre al finale di stagione al Mugello sono previste la tappa di Vallelunga il 9 e 10 maggio e la tappa di Magione del 6 e 7 giugno.

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Nelle foto: Maximilian Sontacchi, campione italiano 2019 classe 600

Motociclismo paralimpico: gli appuntamenti 2020 con i campionati italiano e internazionale
Motosapiens 29 Gennaio 2020

In Siberia, in moto, in inverno: la Transiberian Rhapsody di Wizz, motoviaggiatore di Lugo

Cosa avete fatto lunedì 27 gennaio?

Chi era al lavoro, chi si è concesso un momento di svago, magari in moto…

Alessandro Wizz Ciceri è partito per la Siberia, in moto. Si chiama infatti “The Transiberian Rhapsody” la nuova avventura invernale sulle due ruote del motociclista di Lugo, dopo il “Capodanno a Caponord” a cavallo fra 2015 e 2016 da cui è nato anche l’omonimo libro.

Partito lunedì, Wizz ha in mente di attraversare l’intera Russia parallelamente al percorso della famosa Ferrovia Transiberiana in pieno inverno. Perchè? “Sono un appassionato di viaggi, di neve, di estremo, di mappe, di ricerca, di confronto – ha raccontato Wizz nel post su Facebook con cui ha annunciato il viaggio -. Ritengo che certi posti vadano visti nella stagione che meglio li rappresenta. Per questo sono tornato prima a Mosca, a dicembre 2013, poi a Capo Nord, nel dicembre 2015. Sicuramente sto alzando l’asticella della difficoltà, ma non è questo l’obiettivo del viaggio: le zone che attraverserò sono abitate da persone come noi, che affrontano quotidianamente queste avverse condizioni climatiche, e che avranno sicuramente qualcosa da raccontarmi. Io raccoglierò queste storie e le riporterò a voi, così come sono, così come è sempre stato nel mio stile, schietto, sincero e amante delle abitudini locali”.

Al viaggio per il gusto del viaggio stesso, parafrasando De Andrè, Wizz quest’anno aggiungerà un’avventura sportiva: parteciperà al “Miglio del Baikal” sull’omonimo lago ghiacciato, che è anche il più profondo al mondo. Si tratta di una gara di accelerazione su ghiaccio. L’italiano sarà l’unico a raggiungere il lago Baikal via terra sulla moto con cui poi gareggerà, una Honda CBF 600 S. Ovviamente equipaggiata per l’inverno con chiodi anziché sci (una scelta maturata durante il viaggio a Capo Nord) e gomme termiche, così come lo stesso motociclista sarà dotato di abbigliamento invernale top di gamma e/o riscaldato e visiera riscaldata.

Per i prossimi due mesi, dunque, Wizz sarà in viaggio prima verso Baikal, meta che conta di raggiungere in un mese (la gara si svolgerà dal 27 febbraio all’1 marzo) per pi proseguire fino a Vladivostok nel mese successivo.

Tutti noi possiamo seguire la sua strada sulla pagina Facebook “In viaggio by Wizz”.

mi.mo

In Siberia, in moto, in inverno: la Transiberian Rhapsody di Wizz, motoviaggiatore di Lugo
Motosapiens 18 Gennaio 2020

Alla fiera del nord-est… Moto, festa, curiosità, sorprese

La canzone di Branduardi che racconta della Fiera dell’est può, oggi, far sorridere all’idea che un padre possa comprarci un topolino per il figlio. Eppure le fiere sono sempre state così: una raccolta di cose sorprendenti, talvolta esotiche, a volte dimenticate, spesso inventate, magari anche male…

Oggi invece siamo abituati a spazi eleganti, disposizioni precise, fini chiari. Ad esempio alla fiera della moto uno si aspetta solo moto e, al massimo, cose affini al mondo moto, abbigliamento, accessori, pezzi di ricambio e poco altro.

In questo il Motor Bike Expo di Verona è (sempre) sorprendente: un sacco di moto (tre padiglioni dedicati al mondo custom, uno per le caffè racer, due per lo sport racing e uno tutto off-road & touring), accessori introvabili e impensabili (ad esempio il nuovissimo marchio Mupo Custom nato dall’esperienza dell’azienda già di successo nel mondo delle due ruote veloci), abbigliamento per tutte le tasche. Ma alla fiera del nord-est c’è di più.

Innanzitutto la grande festa di settore, con eventi live, show e vere e proprie experience (come quella per i bambini a cura della Nannelli Academy Fmi), ma anche musica live o pompata da dj e birra a fiumi. Di tutto per tutti i gusti, anche quello che non ti aspettati, tipo il toro meccanico rivestito in chiave moto per fare a gara a chi cavalca meglio i cavalli meccanici di una super sportiva grintosa.

E poi c’è l’impensabile, quello che non ti aspettavi di trovare e che nemmeno sapevi potesse esistere. Dal portachiavi che ti avvisa quando in moto ti avvicini a un autovelox all’antifurto da garage che affumica i malintenzionati; dai Motociclisti Cristiani alla Biker Bible da portare a casa. Solo per citarne un paio, perchè solo chi cerca trova, ed è giusto così.

Il Motor Bike Expo è una vera fiera da vivere alla maniera di una volta.

mi.mo

Alla fiera del nord-est… Moto, festa, curiosità, sorprese
Motosapiens 20 Dicembre 2019

Esperienze moto mondiali (e non solo) a prezzo speciale da mettere sotto l’albero

La recente (e crescente) filosofia del Natale suggerisce di mettere sotto l’albero esperienze al posto di regali materiali… Se anche voi credete in questo principio, oppure se non avete più tempo per cercare e acquistare il regalo perfetto per il motociclista cui state pensando, come ogni anno c’è una buona notizia per voi: le prevendite di tutte le tappe del motomondiale MotoGP sono aperte, e tutti i biglietti e gli abbonamenti sono scontati! Al Mugello, ad esempio, entro il 30 dicembre si risparmiano 23 euro sul biglietto singolo della domenica nel prato (con l’opzione che si può entrare dalle 21 del sabato precedente per campeggiare in loco), mentre a Misano l’abbonamento prato per tre giorni è scontato di ben 40 euro fino al 10 febbraio 2020.

Se i biglietti dell’evento massimo sono ancora troppo costosi per le vostre tasche (o per il budget del regalo che avevate in mente), potete regalare un’esperienza al mondiale Superbike o al mondiale di motocross MXGP: entrambi i campionati faranno tappa al circuito di Imola nel 2020 e i biglietti sono già disponibili (con sconti dell’ordine di qualche decina di euro il primo, del 30 per cento il secondo).

Caliamo ancora un po’ il budget di spesa? Nessun problema: a gennaio c’è il Motor Bike Expo, la fiera della moto e del motociclista di Verona e il biglietto online costa fra i 15 e i 18 euro.

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Esperienze moto mondiali (e non solo) a prezzo speciale da mettere sotto l’albero
Motosapiens 27 Novembre 2019

Yoga per motociclisti… e altri sportivi

Disciplina antichissima originaria dell’India e del Tibet e basata su esercizi psicofisici, lo yoga nasce come una pratica religiosa ma per la gran mole di benefici che riserva al corpo diventa, in epoca recente e prevalentemente in occidente, una vera e propria disciplina sportiva utile al corretto sviluppo di respirazione, postura, muscolatura. La sua efficacia è così comprovata e complementare a qualsiasi altra attività fisica (o meno) che sempre più grandi campioni iniziano a praticare lo yoga come allenamento da affiancare allo sport agonistico. Ultimo caso in ordine cronologico è quello del campione Cristiano Ronaldo, ma già altri campioni come Maria Sharapova, Andy Murray, LeBron James e Ryan Giggs hanno scelto lo yoga come stile di vita e di sport. Lo yoga, infatti, porta benefici al tono muscolare, rafforza l’equilibrio, aumenta la capacità polmonare e, grazie alla filosofia del “qui ed ora”, aiuta la consapevolezza e la concentrazione. Tutte doti utili non sono per una maggiore armonia con il mondo che ci circonda ma decisive per i grandi professionisti dello sport. Perchè no, anche del motociclismo!

Con questa filosofia nasce un nuovo centro yoga a Imola, in via Farsetti: The Riders Yoga. Dopo la palestra del pilota Ayrton Badovini a Castel Bolognese, un’altra proposta complementare per gli sportivi, a partire dai motociclisti (ma non solo). “La respirazione è alla base di ogni attività umana, e lo yoga può insegnare tanto da questo punto di vista – spiega l’insegnante yoga certificata Alliance Csen Marina Forzato  -. Inoltre lo yoga è benefico a livello della muscolatura, dell’equilibrio, dell’elasticità. Ho ideato sequenze di asana specifiche per motociclisti per lavorare specificatamente sulle torsioni, sulla colonna vertebrale, sulla capacità respiratoria. Chiaramente non solo i motociclisti possono beneficiarne, ma qualunque sportivo professionista e tutte le persone che vogliono migliorare la propria condizione psico-fisica. Ho scelto di dedicare il mio centro al mondo del motociclismo perchè è un mondo che mi appartiene per passione”. L’insegnante è motociclista da sempre, così come del resto il motociclismo caratterizza da tempo anche la storia di Imola, dove il centro The Riders Yoga nasce. Uno spazio settimanale sarà destinato anche allo yoga bimbi. Marina è anche Brain Longevity Instructor, certificazione che unisce l’importanza del movimento del corpo alla salute della mente, un principio implicito dello yoga ma oggi anche sviluppato da nuove discipline ad hoc legate, ad esempio, alla felicità sul lavoro ma anche al contrasto di malattie come l’Alzheimer.

L’APPUNTAMENTO. L’inaugurazione del centro The Riders Yoga è previsto per lunedì 9 dicembre alle 19 con la prima lezione di prova per adulti cui possono partecipare tutti gli interessati e i curiosi!

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Yoga per motociclisti… e altri sportivi

Motosapiens – Chi siamo

Motociclismo consapevole, informato, appassionato. La filosofia di Motosapiens è un po’ quella di far girare le cose per contribuire a far girare il mondo: dando spazio a novità e curiosità, informazioni ed approfondimenti, racconti ed eventi.  Senza dimenticare viaggi e viaggiatori, invenzioni ed inventori, storia e storici, campioni e campionati.
 
Io sono Milena Monti, giornalista e motociclista. E questo blog è la mia striscia d’asfalto virtuale da percorrere con tutto quello che la strada mi proporrà, curva dopo curva.

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