Motosapiens

Motosapiens 18 Gennaio 2020

Alla fiera del nord-est… Moto, festa, curiosità, sorprese

La canzone di Branduardi che racconta della Fiera dell’est può, oggi, far sorridere all’idea che un padre possa comprarci un topolino per il figlio. Eppure le fiere sono sempre state così: una raccolta di cose sorprendenti, talvolta esotiche, a volte dimenticate, spesso inventate, magari anche male…

Oggi invece siamo abituati a spazi eleganti, disposizioni precise, fini chiari. Ad esempio alla fiera della moto uno si aspetta solo moto e, al massimo, cose affini al mondo moto, abbigliamento, accessori, pezzi di ricambio e poco altro.

In questo il Motor Bike Expo di Verona è (sempre) sorprendente: un sacco di moto (tre padiglioni dedicati al mondo custom, uno per le caffè racer, due per lo sport racing e uno tutto off-road & touring), accessori introvabili e impensabili (ad esempio il nuovissimo marchio Mupo Custom nato dall’esperienza dell’azienda già di successo nel mondo delle due ruote veloci), abbigliamento per tutte le tasche. Ma alla fiera del nord-est c’è di più.

Innanzitutto la grande festa di settore, con eventi live, show e vere e proprie experience (come quella per i bambini a cura della Nannelli Academy Fmi), ma anche musica live o pompata da dj e birra a fiumi. Di tutto per tutti i gusti, anche quello che non ti aspettati, tipo il toro meccanico rivestito in chiave moto per fare a gara a chi cavalca meglio i cavalli meccanici di una super sportiva grintosa.

E poi c’è l’impensabile, quello che non ti aspettavi di trovare e che nemmeno sapevi potesse esistere. Dal portachiavi che ti avvisa quando in moto ti avvicini a un autovelox all’antifurto da garage che affumica i malintenzionati; dai Motociclisti Cristiani alla Biker Bible da portare a casa. Solo per citarne un paio, perchè solo chi cerca trova, ed è giusto così.

Il Motor Bike Expo è una vera fiera da vivere alla maniera di una volta.

mi.mo

Alla fiera del nord-est… Moto, festa, curiosità, sorprese
Motosapiens 20 Dicembre 2019

Esperienze moto mondiali (e non solo) a prezzo speciale da mettere sotto l’albero

La recente (e crescente) filosofia del Natale suggerisce di mettere sotto l’albero esperienze al posto di regali materiali… Se anche voi credete in questo principio, oppure se non avete più tempo per cercare e acquistare il regalo perfetto per il motociclista cui state pensando, come ogni anno c’è una buona notizia per voi: le prevendite di tutte le tappe del motomondiale MotoGP sono aperte, e tutti i biglietti e gli abbonamenti sono scontati! Al Mugello, ad esempio, entro il 30 dicembre si risparmiano 23 euro sul biglietto singolo della domenica nel prato (con l’opzione che si può entrare dalle 21 del sabato precedente per campeggiare in loco), mentre a Misano l’abbonamento prato per tre giorni è scontato di ben 40 euro fino al 10 febbraio 2020.

Se i biglietti dell’evento massimo sono ancora troppo costosi per le vostre tasche (o per il budget del regalo che avevate in mente), potete regalare un’esperienza al mondiale Superbike o al mondiale di motocross MXGP: entrambi i campionati faranno tappa al circuito di Imola nel 2020 e i biglietti sono già disponibili (con sconti dell’ordine di qualche decina di euro il primo, del 30 per cento il secondo).

Caliamo ancora un po’ il budget di spesa? Nessun problema: a gennaio c’è il Motor Bike Expo, la fiera della moto e del motociclista di Verona e il biglietto online costa fra i 15 e i 18 euro.

mi.mo

Esperienze moto mondiali (e non solo) a prezzo speciale da mettere sotto l’albero
Motosapiens 27 Novembre 2019

Yoga per motociclisti… e altri sportivi

Disciplina antichissima originaria dell’India e del Tibet e basata su esercizi psicofisici, lo yoga nasce come una pratica religiosa ma per la gran mole di benefici che riserva al corpo diventa, in epoca recente e prevalentemente in occidente, una vera e propria disciplina sportiva utile al corretto sviluppo di respirazione, postura, muscolatura. La sua efficacia è così comprovata e complementare a qualsiasi altra attività fisica (o meno) che sempre più grandi campioni iniziano a praticare lo yoga come allenamento da affiancare allo sport agonistico. Ultimo caso in ordine cronologico è quello del campione Cristiano Ronaldo, ma già altri campioni come Maria Sharapova, Andy Murray, LeBron James e Ryan Giggs hanno scelto lo yoga come stile di vita e di sport. Lo yoga, infatti, porta benefici al tono muscolare, rafforza l’equilibrio, aumenta la capacità polmonare e, grazie alla filosofia del “qui ed ora”, aiuta la consapevolezza e la concentrazione. Tutte doti utili non sono per una maggiore armonia con il mondo che ci circonda ma decisive per i grandi professionisti dello sport. Perchè no, anche del motociclismo!

Con questa filosofia nasce un nuovo centro yoga a Imola, in via Farsetti: The Riders Yoga. Dopo la palestra del pilota Ayrton Badovini a Castel Bolognese, un’altra proposta complementare per gli sportivi, a partire dai motociclisti (ma non solo). “La respirazione è alla base di ogni attività umana, e lo yoga può insegnare tanto da questo punto di vista – spiega l’insegnante yoga certificata Alliance Csen Marina Forzato  -. Inoltre lo yoga è benefico a livello della muscolatura, dell’equilibrio, dell’elasticità. Ho ideato sequenze di asana specifiche per motociclisti per lavorare specificatamente sulle torsioni, sulla colonna vertebrale, sulla capacità respiratoria. Chiaramente non solo i motociclisti possono beneficiarne, ma qualunque sportivo professionista e tutte le persone che vogliono migliorare la propria condizione psico-fisica. Ho scelto di dedicare il mio centro al mondo del motociclismo perchè è un mondo che mi appartiene per passione”. L’insegnante è motociclista da sempre, così come del resto il motociclismo caratterizza da tempo anche la storia di Imola, dove il centro The Riders Yoga nasce. Uno spazio settimanale sarà destinato anche allo yoga bimbi. Marina è anche Brain Longevity Instructor, certificazione che unisce l’importanza del movimento del corpo alla salute della mente, un principio implicito dello yoga ma oggi anche sviluppato da nuove discipline ad hoc legate, ad esempio, alla felicità sul lavoro ma anche al contrasto di malattie come l’Alzheimer.

L’APPUNTAMENTO. L’inaugurazione del centro The Riders Yoga è previsto per lunedì 9 dicembre alle 19 con la prima lezione di prova per adulti cui possono partecipare tutti gli interessati e i curiosi!

mi.mo

Yoga per motociclisti… e altri sportivi
Motosapiens 6 Novembre 2019

Eicma.. For kids!

Dal 7 al 10 novembre va in scena alla Fiera di Milano l’Esposizione Internazionale del Ciclo e del Motociclo Eicma: luogo di informazione e culto per motociclisti e appassionati tutte le età. Quest’anno infatti una speciale area è dedicata alle bambine e alle bambine: Eicma for kids, con prove bici per bambini dai 4 agli 11 anni e prove moto per bambini dai 5 agli 11 anni. Per quattro giorni i più piccoli, ovviamente accompagnati dai genitori, potranno fare le proprie demo experience gratuite e in totale sicurezza grazie alla collaborazione dei Motofalchi della Polizia Locale di Milano e della Federazione Motociclistica Italiana che già da tempo promuove l’avviamento consapevole alle due ruote per i motociclisti di domani con il progetto Hobby Sport Fmi. Tra i compiti di Federmoto c’è infatti anche la promozione del motociclismo, un progetto istituito anche al fine di trasformare la passione per le due ruote a motore prima in un hobby e poi, eventualmente e sempre in maniera naturale, in uno sport.

Altro ad Eicma. Come detto, con Eicma Milano diventa una volta all’anno il tempio della motocicletta e del motociclista con anteprime, presentazioni, novità, ospiti, prove, stand e chi più ne ha più ne metta.

Quest’anno è più che mai l’anno delle moto adventure, nate dall’evoluzione del turismo su due ruote e dell’off road. Così dopo i modelli Bmw e l’Africa Twin che nelle sue varie versioni ha conquistato una bella fetta di mercato, oggi anche Moto Morini e Harley Davidson (sotto in foto) si sono date alle maxi moto da turismo d’avventura.

Senza dimenticare la sicurezza, con prodotti tradizionali ma innovativi o proprio del tutto nuovi come lo Smart Jacket Dainese, che proteggendo come 7 paraschiena ad un prezzo quasi popolare promette di rivoluzionare la sicurezza sulle due ruote.

Come sempre, Eicma è da vedere e vivere!

mi.mo

Eicma.. For kids!
Motosapiens 1 Novembre 2019

Più sicurezza sulla Via Emilia con i nuovi guard rail salva motociclisti di MotorLab a San Lazzaro

Più sicurezza sulla Via Emilia con i nuovi guard rail salva motociclisti di MotorLab a San Lazzaro!

Sei nuovi DSM, dispositivi salva motociclisti, sono stati donati dall’associazione bolognese MotorLab Idee in Movimento al Comune di San Lazzaro con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale con un occhio di riguardo per gli utenti a due ruote, motociclisti ma anche ciclisti. Lo scopo dei cosiddetto guard rail salva motociclisti, di plastica gialla, è quello di ridurre la gravità di eventuali impatti contro i palo di sostegno dei guard rail tradizionali, potenzialmente molto pericolosi per gli utenti più deboli della strada.

L’associazione MotorLab ne promuove l’installazione da anni, anche acquistando direttamente i metri di guard rail utili a mettere in sicurezza le strade più sensibili del territorio bolognese. Le nuove sei curve del territorio di San Lazzaro, per un totale di 234 metri coperti dal guard rail giallo, si aggiungono agli oltre 360 metri già installati negli anni grazie ad eventi di raccolta fondi, donazioni pubbliche e la sinergia delle aziende private che credono nel progetto “Adotta un DSM”, che prevede un ritorno in termini pubblicitari e dell’immagine dell’azienda interessata grazie all’attività sociale e in favore della comunità in collaborazione con MotorLab. Il progetto dell’associazione bolognese può essere replicabile a livello regionale e nazionale, sempre allo scopo di promuovere la sicurezza per strada. “MotorLab è una realtà di motociclisti sognatori e combattenti – dice di loro il sindaco di San Lazzaro Isabella Conti -. La loro missione è generosa e semplice: salvare la vita ai centauri e rendere più sicure le nostre strade”.

Più sicurezza. I nuovi dispositivi salva motociclisti sono stati installati nelle curve e nei tratti di strada ritenuti più critici dall’Ufficio Traffico comunale con l’accordo del Settore Manutenzioni di San Lazzaro, ovvero: in via Poggi, nella curva all’uscita della tangenziale, prima del sottopasso; su due lati della rotonda via Aldo Moro-via Emilia-via Vernizza, sulla rotonda di via Woolf-via Testimoni di Geova. Altri due DSM saranno montati successivamente alla sostituzione dei guardrail tradizionali su via San Ruffillo (in prossimità della doppia curva a 90 gradi) e in via Jussi (sulla doppia curva all’uscita da La Pulce).

Sicurezza in festa. I DSM installati a San Lazzaro saranno inaugurati con una festa alla presenza dell’associazione e delle autorità cittadine, oltre che dei partner del progetto, sabato 9 novembre dalle ore 16 in piazza Bracci. 

mi.mo

Più sicurezza sulla Via Emilia con i nuovi guard rail salva motociclisti di MotorLab a San Lazzaro
Motosapiens 8 Ottobre 2019

Motociclismo e sicurezza secondo Nico Cereghini

Casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza sempre. È il motto di Nico Cerghini, pilota e giornalista sportivo e tester moto. Ma è anche un marchio di fabbrica, per così dire, della sicurezza in moto. Soprattutto su strada, perché in pista ci pensano i regolamenti sempre più stringenti a proteggere i piloti con le migliori ed ultime tecnologie. Ma è su strada che gli utenti delle due ruote corrono i rischi maggiori, e non solo (o non sempre) per colpa della velocità. Strade sconnesse, distrazioni alla guida, animali vaganti. Questi sono solo alcuni dei rischi da cui ogni motociclista deve proteggersi sempre pur senza pensarci mai. Perché altrimenti, nonostante la passione che spinge forte, non si dovrebbe nemmeno partire.

Per fortuna la tecnologia delle protezioni per i motociclisti si sviluppa si pari passo con quella delle moto. Così, per mezzi sempre più performanti ma anche sicuri, esistono presidi sempre più protettivi. A partire dall’abbigliamento delle grandi aziende che da anni lavorano per la sicurezza dei piloti e di tutti i motociclisti, come Dainese. Ed è proprio allo store Dainese di Bologna che incontriamo Cereghini, Nico per gli amici. E fra motociclisti si è tutti amici.

Nico racconta la storia della sua esperienza personale che, in parte, coincide con un pezzo della storia delle moto e di tutto quello che gira attorno al mondo delle due ruote. Dai primi presidi di sicurezza in pista (qualcuno ricorderà i cosiddetti ballini) alle misure di sicurezza più moderne, passando per l’abbigliamento, l’invenzione degli slider alle ginocchia (poi anche ai gomiti!), della gobba aerodinamica, del paraschiena sdoganato da Spencer, e così via. Cose che prima si chiamavano istrice e armadillo ed oggi invece hanno complessi nomi che vengono dall’inglese.

Essendo Nico anche un motociclista da strada, gli chiediamo dei guardrail salva-motociclisti, quelli gialli in plastica che l’associazione bolognese Motorlab promuove realizzando eventi di raccolta fondi per sopperire ad un’assenza che talvolta è dovuta alla mancanza di fondi pubblici. “I guardrail gialli in plastica VR46 sono i guardrail giusti per la sicurezza dei motociclisti – dice -. Le recente battaglia per le vite dei motociclisti ha mosso l’opinione pubblica sin una qualche maniera anche i legislatori, che però con il decreto sicurezza hanno fatto più caos che altro. I costi per le amministrazioni restano eccessivi e i presidi per quanto utili non sono alla loro portata”. Per fortuna ci sono associazioni e realtà locali, come la bolognese Motorlab, che provvedono a colmare il vuoto pubblico garantendo un po’ più di sicurezza per le strade, non solo per i motociclisti ma anche per i ciclisti.

Protezioni attive e passive a parte, c’è un’altra regola importante che Nico suggerisce di adottare come buona norma ogni volta che si esce in moto: non andare mai da soli, se possibile, per non dover affrontare da soli situazioni critiche come una caduta o un incidente per causa di un animale.

E’ proprio così: casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza sempre.

mi.mo

Motociclismo e sicurezza secondo Nico Cereghini
Motosapiens 1 Ottobre 2019

Motociclismo paralimpico, podio tutto italiano nell’International Bridgestone Handy Race 600

I più forti piloti diversamente abili sono italiani. A confermarlo è la classifica finale del campionato International Bridgestone Handy Race classe 600, chiuso lo scorso weekend a Magny Cours all’interno della tappa della Superbike che ha anche assegnato il quinto titolo mondiale a Rea.

Lorenzo Picasso, Cristian Fassi, Maximilian Sontacchi. Questo il trio salito sul tetto del mondo al termine di una gara prima asciutta, poi bagnata, quindi interrotta. Il finale di stagione in Francia segue le altre tappe ospitate all’intero di MotoGP e Coppa FMI a maggio ed agosto, prima a LeMans poi al Mugello. Tre prove che, oltre a permettere il sogno delle due ruote a centauri diversamente abili da tutto il mondo, hanno puntato i riflettori sullo sport paralimpico e nel dettaglio sul motociclismo diversamente abile. Ma non diversamente motociclista.

Perché dunque il motociclismo paralimpico? Scrive Paralympicsriders:
– Perché la moto è simbolo di libertà, indipendenza, coraggio. E correre in moto significa rimettersi in moto, anche metaforicamente, sotto tutti i punti di vista.
– Perché lo sport motociclistico è una delle massime interazioni uomo-macchina, uomo-tecnologia. Gli uomini hanno sempre cercato di accrescere i loro sensi e le loro capacità attraverso gli strumenti e la tecnologia, di potenziarsi grazie alle macchine, alle protesi, a dispositivi di vario tipo, estensioni dei sensi.

I commenti. Temerari, li ha chiamati Sky. E’ una cosa veramente romantica, ha detto di questi piloti Valentino Rossi. Sono dei matti veri, è stato il commento di Paolo Simoncelli. E ancora: Sono qui a ricordarci che tutto è possibile, Mattia Pasini; Li ho visti fare cose che non mi sarei mai immaginato, Niccolò Canepa; Veramente hanno le palle, Dario Marchetti.

Loro. Che con la passione e determinazione degli sportivi veri salgono in moto, nonostante le difficoltà, per scendere in pista, nonostante tutto.

mi.mo

Foto: Maximilian Sontacchi by Massy Momard

Motociclismo paralimpico, podio tutto italiano nell’International Bridgestone Handy Race 600
Motosapiens 28 Settembre 2019

Motorsport and life, la nuova rivista fotografica di Mirco Lazzari

Dalle piste ai libri, dai libri alla rivista. I migliori scatti del fotografo Mirco Lazzari, una delle più grandi firme della fotografia sportiva in ambito motociclistico, da oggi si possono ammirare non solo nei libri che ha pubblicato e nelle mostre che organizza o dove è invitato, ma anche in un vero e proprio magazine che realizza in prima persona e in collaborazione con il suo staff ed entourage tecnico e artistico.

La rivista in questione, nuova di zecca, si chiama ML, come Mirco Lazzari ma anche come Motorsport&Life, i due mondi distinti e separati ma anche connessi e interconnessi cui la rivista dà spazio attraverso gli scatti del grande fotografo.

“Io e il mio team avevamo bisogno di questo progetto per continuare ad evolverci, sviluppare le nostre idee e provare piacere nel fare quello che per noi è la cosa più bella al mondo, raccontare – scrive Mirco nell’editoriale del primo numero della rivista, che a partire dal numero di ottobre avrà cadenza mensile -. Attraverso il linguaggio fotografico, il magazine parla del mondo a tutto tondo, il motorsport che rimane la nostra passione, ma anche quel mondo che abbiamo l’opportunità di girare e fotografare ogni giorno attraverso il nostro lavoro. Gli scatti proposti non si limitano alle sole piste ma vanno oltre, cercano di trasmettere il nostro punto di vista su ciò che vediamo”.

Gli ingredienti delle foto che sono e saranno pubblicate in ML sono la ricerca, ovvero quell’evoluzione dello stile fotografico di Mirco e i suoi, e la curiosità che gli ha trasmetto il maestro Angelo Orsi. La rivista di Mirco Lazzari, originario di Imola ma cittadino del mondo, è disponibile qui. Fra i capitoli del primo numero della rivista, uno è dedicato alla tappa imolese del Mondiale MXGP.

mi.mo

foto di Mirco Lazzari

Motorsport and life, la nuova rivista fotografica di Mirco Lazzari
Motosapiens 5 Settembre 2019

Mondiale Supersport 300, il team Gp Project punta sul giovane pilota imolese Andrea Longo

Sul finale di stagione, per la precisione a tre gare dal termine, il team Kawasaki Gp Project di Spoleto, impegnato nel Mondiale Supersport 300, ha ingaggiato un nuovo pilota in ottica di crescita, sviluppo del team e del settore giovanile del motociclismo: il giovane imolese Andrea Longo, originario di Bagnara di Romagna.

Diciannove anni appena compiuti, nella sua pur giovane carriera Longo ha fatto esperienze a tutto tondo, ma sempre nel mondo della velocità. Letteralmente cresciuto fra le due ruote, con il padre e il nonno piloti, il giovane inizia a competere nel 2015 con la Premoto3 del Campionato Italiano Velocità, dunque passa alla Moto3 nel 2016 e l’anno successivo alla Supersport 300 nazionale. Nel 2018 partecipa alla R3 Cup e, nel finale di stagione, partecipa al «Civ» in sostituzione di un altro pilota.

Anche la stagione 2019 è iniziata nel campionato italiano Supersport 300 in cui ha corso fino alla recente tappa di Misano, prima di trovare l’occasione di esordire nel campionato del mondo insieme al team spoletino Kawasaki Gp Project. In questo finale di campionato, Longo affiancherà i piloti della squadra del team manager Alessio Altai, con i quali condividerà il box e dai quali potrà imparare molto. «Partecipare al Mondiale sarà una bellissima esperienza, indipendentemente dal risultato per me sarà importante anche per conoscere nuove piste mai affrontate prima – commenta il pilota Andrea Longo, che frequenta il quinto anno dell’istituto superiore Ipsia di Lugo e la palestra del collega di Superbike Ayrton Badovini, a Castel Bolognese, per gli allenamenti -. Probabilmente sarà un finale di stagione tutto in salita, dato che non conosco né la moto, né i tracciati da affrontare, ma voglio dare il massimo e migliorare provando a crescere fin da subito».

Longo vivrà dunque il suo esordio mondiale sulla Ninja 400 del team Kawasaki Gp Project questo fine settimana in Portogallo, sul tracciato di Portimao, all’interno del programma della Superbike che include la terzultima prova del campionato mondiale delle moto di più piccola ciclindrata a 4 tempi.

«Il team Kawasaki Gp Project, già partner del progetto Talenti Azzurri d’Italia in passato ed oggi struttura direttamente supportata da Kawasaki Italia, osserva da sempre una politica in favore dei giovani piloti meritevoli – spiega il team manager Alessio Altai – Di fatto l’ingaggio di Andrea Longo non è fine a se stesso, ma vale come l’inizio di un percorso che vorremmo continuare anche il prossimo anno, dopo questa sperimentazione iniziale. Se le ultime prove in calendario daranno riscontri positivi, soprattutto in termini di impegno e prospettive di crescita, si potrà ragionare assieme nell’ottica di confermare il giovane Longo anche per il prossimo anno».

«Questo nuovo progetto con il pilota imolese Andrea Longo è possibile anche grazie alla disponibilità dell’azienda Mt Distribution di Bologna – aggiunge il direttore marketing Cristian Marocchi -, impresa che con il marchio Tekk è leader nella produzione di veicoli elettrici e prodotti hi-tech. Una realtà bolognese che affonda le proprie radici nella Motorvalley e promuove il proprio brand nel motociclismo insieme al team Kawasaki Gp Project in favore delle giovani promesse del motociclismo. Per Longo, infatti, questa opportunità ha il valore di una specie di borsa di studio, possibile grazie all’impegno che il giovane pilota ha espresso in tutto il proprio percorso formativo nel motociclismo, prima con le minimoto e passando poi alle Pre-Gp, fino a salire sulle motociclette vere e proprie».

Nella foto: il giovane Andrea Longo con il collega e campione Ayrton Badovini

Mondiale Supersport 300, il team Gp Project punta sul giovane pilota imolese Andrea Longo
Motosapiens 4 Luglio 2019

Civ a Imola, in pista anche la wild card imolese Andrea Poggi con supporto tutto.. locale!

Questa è una storia vera di motori e passione, una storia come forse non se ne vedono più tante in un mondo, quello delle due ruote, che negli anni si è trasformato da luogo di passioni leggendarie ad un settore prettamente economico, fatto di business e budget e giri di denaro.

E’ la storia di Andrea Poggi e dei suoi amici, in comune la passione per i motori, una passione innata in chi ha le radici nella Motorvalley e soprattutto nell’Imola dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, teatro internazionale di competizioni su due e quattro ruote che hanno fatto la storia del motorsport.

Andrea Poggi è pilota di moto part time, accanto al lavoro come idraulico e al ruolo di genitore. La passione per le due ruote è così forte che continua nonostante l’età che avanza e le spese che aumentano. E’ esperto in pista e nel box, ma a volte la classe e le competenze non bastano. “Da qualche anno i costi per partecipare ad una singola tappa del campionato italiano, fra iscrizioni della Federmoto e componenti permesse, sono molto aumentati – spiega Poggi -. Parlo di cifre a tre zeri, in pratica il motociclismo è diventato uno sport per ricchi e non più per appassionati. Senza uno sponsor o più non puoi semplicemente scendere in pista e trovare aziende e realtà disposte a sponsorizzare il motociclismo, oggi, è dura. C’è chi ha paura dei ciarlatani che negli anni hanno causato seri buchi economici, e chi semplicemente non è interessato a sport senza pallone, diciamo”.

Ma la passione, quella vera, è una componente che fortunatamente ancora caratterizza tante persone comuni per le quali il pilota che scende in pista su una moto lucente, vestito di casco e tuta-armatura, che affronta il caldo come la pioggia, quel pilota è ancora il cavaliere errante senza paura e senza macchia di un tempo, come i piloti raccontati nel film “I fidanzati della morte”.

Così Poggi ha trovato un gruppo di amici che si sono stretti intorno al pilota per farlo scendere in pista come wild card del National Trophy 1000 per la tappa “di casa” del Civ. “Li ringrazio tutti – elenca -: Mirella e Massimiliano Monti, Nicola Masato, Federico Cavrini, Gabriele Motta, ma anche America Graffiti, Motosapiens e tutti quelli che hanno partecipato alla cena di autofinanziamento per sostenere le spese di questa tappa imolese che è stata difficile per alcuni problemi alla moto ma che ho comunque concluso guadagnando un punto con la quindicesima posizione”. Un punto che, condiviso con gli amici che lo hanno sostenuto e perfino seguito in pista come meccanici e tecnici improvvisati e perfino ombrellini, è stato festa grande.

“E’ stata una bella gara, certo poteva andare meglio – continua Poggi – ma mica male considerato che al box eravamo un idraulico, un elettricista ed un escavatorista”. Oltre a metterei propri loghi sulla Ducati di Poggi, gli amici hanno partecipato alla tappa imolese del Civ non solo come spettatori delle gare in programma ma direttamente in prima persona e come mai prima, fra pista e box. “Mi hanno aiutato ad arrivare fino alla fine della gara – ammette – perchè per i problemi che sentivo alla moto sarei stato tentato a fermarmi.. E invece siamo andati a punto”. Un punto al lieto fine della storia delta tappa 2019 del Civ di Imola.

La video-photogallery di Francesco Di Pasquale 

Civ a Imola, in pista anche la wild card imolese Andrea Poggi con supporto tutto.. locale!

Motosapiens – Chi siamo

Motociclismo consapevole, informato, appassionato. La filosofia di Motosapiens è un po’ quella di far girare le cose per contribuire a far girare il mondo: dando spazio a novità e curiosità, informazioni ed approfondimenti, racconti ed eventi.  Senza dimenticare viaggi e viaggiatori, invenzioni ed inventori, storia e storici, campioni e campionati.
 
Io sono Milena Monti, giornalista e motociclista. E questo blog è la mia striscia d’asfalto virtuale da percorrere con tutto quello che la strada mi proporrà, curva dopo curva.

FB Like Box

MAIN SPONSOR

Font Resize
Contrast