Motosapiens

Motosapiens 7 Luglio 2020

Octo Cup, il motociclismo paralimpico che non molla!

Come tanti campionati quest’anno, anche quelli moto sono stati modificati e decurtati. Nonostante tutto, la passione non si spegne e, pur rimaneggiati, sono prossimi all’avvio anche i campionati italiano e internazionale di motociclismo paralimpico.

Il calendario del campionato italiano Octo Cup quest’anno prevede tre tappe: 

18-19 luglio, a Magione

25-26 luglio, a Misano

3-4 ottobre, a Vallelunga

Come si svolgono le gare? La partenza è lanciata, in stile Le Mans, con i piloti schierati sulle loro moto sorretti dal proprio staff, di fronte alle tribune. Dal 2020 non verranno più applicati i coefficienti di disabilità: nella stagione passata piloti con gravi disabilità hanno dimostrato di poter lottare per le primissime posizioni con avversari con handicap molto più lievi, a dimostrazione che la disabilità influisce in misura secondaria rispetto al proprio talento sportivo.

I piloti iscritti.

Classe 1000: Marco Albertelli, amputato gamba; Massimo Bacci, deficit Colonna; Daniele Barbero, amputato gamba; Maurizio Castelli, amputato avambraccio; Jacopo Gullà, amputato gamba; Alex Innocenti, paraplegico; Luca Lunghi, plessoleso; Daniele Nicolino, amputato gamba; Umberto Troisi, sindrome compartimentale gamba.

Classe 600: Michael Bechtold Baioni, paraplegico; Cristian Fassi, mielopatia e residua paraparesi; Miscel Forgione, paraplegico; Elvis Jorgo, parziale plessoleso braccio; Stefano Mango, plessoleso braccio; Lorenzo Picasso, paraplegico; Vito Pisanello, plessoleso braccio; Maximilian Sontacchi, paraplegico; Paolo Sirtori, malformazione avambraccio e mano.

Sempre all’interno del weekend del 25-26 luglio, quando a Misano andrà in scena anche la seconda tappa del Campionato Italiano Velocità, si correrà anche la gara unica valida per il titolo dell’International Bridgestone Handy Race, con 23piloti iscritti da Austria, Belgio, Francia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Spagna, oltre che Italia.

Classe 1000: Bagarre Cedric, amputato braccio sx; Castelli Maurizio, amputato avambraccio sx; Doolaeghe Aurelien, paraplegico; Guezet Christopher, paraplegico; Horky Martin, amputato transfemorale dx; Innocenti Alex, paraplegico; Lanzinger Matthias, amputato transtibiale sx; Malagoli Emiliano, amputato gamba dx; Mariani Enrico, amputato gamba dx; Paulus Stephane, paraplegico; Reynolds Michael, paraplegico; Rohr Peter, plessoleso sx; Simonato Kevin, paraplegico; Thibal Benoit, paraplegico; Troisi Umberto, sindrome compartimentale gamba sx.

Classe 600: Bayon Fabien, paraplegico; Bernard Christophe, amputato gamba sx; Caruso Corrado Cristiano, plessoleso dx; De la Cruz Alejandro, amputato piede sx; Fassi Cristian, mielopatia arti inferiori; Jorgo Elvis, parziale plessoleso dx; Picasso Lorenzo, paraplegico; Sontacchi Maximilian, paraplegico.

mi.mo

In foto: Maximilian Sontacchi 

Octo Cup, il motociclismo paralimpico che non molla!
Motosapiens 27 Maggio 2020

Circoli virtuosi anticrisi fra aziende e gruppi di motociclisti: il caso Mupo-Kawalieri di Akashi-Kawasaki Versys 650 Italia

L’emergenza sanitaria mondiale causata dal Coronavirus ha mandato in lockdown l’Italia (e non solo). Tutto si è fermato per un po’: la produttività, la cultura, le moto. La creatività però no, quella non si è fermata. Molte aziende si sono messe a disposizione delle necessità altrui in molti modi diversi, e tutti abbiamo riscoperto l’importanza di stare insieme, di fare rete, secondo la filosofia che insieme tutto vale di più.

Ne è esempio anche la recente convenzione che l’azienda Mupo, specializzata in sospensioni per il mondo delle due ruote da corsa, ha firmato con i gruppi di motociclisti “Kawasaki Versys 650 Italia” e “I Kawalieri di Akashi”. Perchè sì, Mupo ha fatto tanta strada nel settore del motociclismo veloce, ma non si è dimenticata dei motociclisti che battono le strade del mondo mossi dalla pura passione.

L’azienda, che da anni offre ai propri clienti un servizio tanto artigianale quanto tecnicamente specializzato, studia da anni soluzioni per massimizzare l’esperienza di guida in totale sicurezza. Adesso, grazie alla convenzione, i motociclisti che si ritrovano insieme sotto la stessa passione (ne dettaglio, per le Kawasaki Versys 650 e per le iniziative del gruppo I Kawalieri di Akashi) potranno usufruire di tutta l’esperienza di Mupo grazie a un canale preferenziale.

Perchè insieme.. Di più.

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Foto: Massy Momard

Circoli virtuosi anticrisi fra aziende e gruppi di motociclisti: il caso Mupo-Kawalieri di Akashi-Kawasaki Versys 650 Italia
Motosapiens 11 Maggio 2020

Scoprire la Motor Valley.. da casa: conferenze, visite e curiosità online dal 14 al 17 maggio

Si riaccendono i motori, con il Motor Valley Fest digitale. 

Dal 14 al 17 maggio si consumerà l’edizione digitale, per ovvi motivi di distanziamento, del Motor Valley Fest, con un ricco palinsesto di eventi per tutti con i protagonisti delle quattro e due ruote. Un programma davvero ricco e vario a cura di Regione Emilia Romagna – APT Servizi, Comune di Modena, Comune di Maranello, Associazione Motor Valley Development, Meneghini & Associati, e con il supporto di numerose realtà.

Di seguito il programma dettagliato.

mi.mo

I LIVE STREAMING DAI MUSEI DELLA MOTOR VALLEY 

Il 16 e 17 maggio attraverso dirette Facebook sarà possibile visitare i templi delle case automobilistiche emiliano- romagnole. “Viaggio al Museo” sarà un vero e proprio live streaming per scoprire a fondo i Musei aziendali della Motor Valley in compagnia dei loro curatori e di guide specializzate. Sette musei dei più celebri brand della Terra dei Motori emiliano romagnola (Dallara Academy, MUDETEC – Museo delle Tecnologie Automobili Lamborghini, Museo Enzo Ferrari di Modena e Museo Ferrari di Maranello, Museo Ducati, Museo Horacio Pagani, Maserati Innovation Lab) apriranno le loro porte con altrettanti live streaming. Gli spettatori avranno l’opportunità, nel corso delle dirette, di rivolgere domande in tempo reale ai curatori o alle guide. La virtual experience consentirà agli spettatori di soddisfare la loro curiosità varcando la soglia della Dallara Academy, con la sua “rampa espositiva” che ospita le celebri Miura, X1/9, le Indycar e la “Dallara Stradale”; del MUDETEC con le prime visionarie creazioni del genio di Ferruccio Lamborghini come la Miura e la Countach; il Museo Enzo Ferrari con i suoi due simulatori semiprofessionali e un’esposizione dei propulsori che hanno fatto la storia del Cavallino Rampante; e ancora, il Museo Ferrari di Maranello che, con la sua sezione dedicata al mondo delle competizioni, celebra oltre 90 anni della Scuderia di Formula1. Il Museo Ducati, che ospita modelli esemplari quali Monster, la 916 ideata dal compianto designer motociclistico Massimo Tamburini o la leggendaria 750 SS; il Museo Horacio Pagani dove si ripercorre invece la storia del suo fondatore, ideatore di modelli unici, dalla Zonda all’ultima Huayra senza dimenticare l’esclusiva Zonda Aether, la Zonda più quotata di sempre; infine il Maserati Innovation Lab, dove si progettano le auto del Tridente, ospita al suo interno i due simulatori, lo statico e dinamico, che consentono di vivere un’esperienza unica.

Gli orari:

Sabato 16 maggio

LIVE DALLARA: 11 – 11.30

LIVE LAMBORGHINI MUDETEC: 15.30 – 16

LIVE FERRARI MEF: 17.30 – 18

Domenica 17 maggio

LIVE DUCATI: 10 – 10.30

LIVE FERRARI MARANELLO: 12.30 – 13

LIVE MASERATI: 15.30 – 16

LIVE PAGANI: 17.30 – 18

ALLA SCOPERTA DEGLI AUTODROMI

Sul sito di Motor Valley Fest digital sarà possibile andare alla scoperta degli autodromi della Motor Valley: Autodromo di Imola, Autodromo di Modena, Autodromo di Varano, Misano World Circuit Marco Simoncelli.
Sulla pista di quest’ultimo sarà possibile effettuare un appassionante viaggio virtuale, per scoprire il dietro le quinte di un teatro mondiale dei due maggiori campionati di motomondiale – MotoGP e SBK – oltre a importanti eventi dedicati alle quattro ruote. Un tributo ai quattro autodromi della Motor Valley verrà poi reso da Scuderia Tricolore e Canossa Events, che hanno realizzato video tematici e pillole legate ad alcune leggende dell’automobilismo, a partire dalla Ferrari 250 SWB e la Maserati 250S, mentre Scuderia de Adamich proporrà i video del Master Maserati e del suo 20° anniversario.

LA BELLEZZA DELLA VIA EMILIA

La Terra dei Motori emiliano romagnola “corre” lungo una via millenaria di origine romana che dà il nome, unica in questo in Italia, ad un’intera regione: la Via Emilia. Spesso proprio su questa storica strada – che taglia tutta l’Emilia Romagna collegando Piacenza a Rimini – sono stati testati e messi a punto alcuni dei bolidi più belli e desiderati della Motor Valley. Sul sito di Motor Valley Fest digital una sezione dedicata permetterà di andare alla scoperta virtuale della Via Emilia e delle sue eccellenze. Un viaggio cadenzato dalle Città d’Arte emiliano romagnole con i loro territori, che fungono da tappe. Per ognuna di esse, tante “tips interattive”: dalle suggestive salite virtuali alle cupole piacentine dipinte da Guercino e Pordenone alla visita street view della Mostra “Fellini 100 Genio Immortale” allestita a Castel Sismondo a Rimini, dai video immersivi nelle più belle opere del Verdi Festival di Parma alla possibilità di sfogliare virtualmente i codici millenari custoditi nella Biblioteca Malatestiana di Cesena, Memoria del Mondo UNESCO. E ancora, la visita interattiva ai monumenti UNESCO della città di Modena e alla millenaria Abbazia di Nonantola, le foto a 360 gradi dei mosaici di Ravenna, anch’essi Patrimonio UNESCO; passando per le lezioni di cinema della Cineteca di Bologna, i videoracconti di alcuni dei più amati Cammini per Viandanti e Pellegrini dell’Emilia Romagna e la visita alla mostra “Ferrara Ebraica” allestita all’interno del MEIS, il Museo Nazionale dell’Ebraismo di Ferrara. E poi ancora food, storia e natura.

FOOD VALLEY DELL’EMILIA ROMAGNA

Tantissime le esperienze di gusto che il territorio della Motor Valley proporrà direttamente on line per scoprire l’eccellenza enogastronomica, l’arte, la cultura e i paesaggi del territorio. Un patrimonio che ha attirato, lo scorso anno, oltre 2 milioni di visitatori (cui il 46% italiani e il 54% stranieri), con un giro d’affari di 320 milioni di euro. Piacere Modena proporrà dei video dedicati all’enogastronomia modenese. “Modena in un panino” comprenderà video ricette con protagonista Daniele Reponi, il non-chef dei panini della “Prova del Cuoco” di RAI 1. Gli Chef di Modena a Tavola mixeranno motori e tipicità gastronomiche in un racconto emozionante: “I menu dei Motori”. Piacere Modena racconterà attraverso un video il legame storico-culturale che il territorio ha con il mondo dei motori e dell’enogastronomia. Ci sarà MuSa (Museo della Salumeria Villani) di Castelnuovo Rangone. Uno spazio espositivo che rende omaggio all’arte salumiera ed alle eccellenze gastronomiche del territorio.

ARTE E CULTURA ONLINE

LE GALLERIE ESTENSI

Le Gallerie Estensi esporranno una selezione digitale degli storici periodici “La Scuderia Ferrari” (annate 1935-36) e “Alfa Corse” (1939). A corredo delle riviste anche dei video, visibili dal 14 al 17 maggio, dell’Istituto Luce sulle celebri corse raccontate nelle riviste. Un ulteriore video guiderà il visitatore alla scoperta dei periodici e del loro apparato fotografico e grafico.

LA FAMIGLIA SCHEDONI: DA 140 ANNI ARTIGIANI DEL CUOIO

Una storia tutta modenese quella della famiglia Schedoni, icona dell’artigianato automotive, che produce vere opere d’arte in cuoio, interamente realizzate a mano, per le Super Car delle più prestigiose case automobilistiche. In occasione di Motor Valley Fest digital un video racconterà l’eccellenza dell’artigianalità che ha reso il pellettiere di Modena uno dei più famosi e apprezzati dai marchi del lusso dell’automotive mondiale.

“PAOLINO E I SUOI AMICI – I FORMIGINESI DELLA FORMULA 1”

In occasione del Motor Valley Fest dal 14 al 17 maggio sarà possibile fermarsi “virtualmente” a Formigine, città di molti meccanici della Formula 1, per conoscere attraverso la mostra “Paolino e i suoi amici – i formiginesi della Formula 1” i protagonisti del “dietro alle quinte” di una scuderia.

I VIDEO ON DEMAND DELLA MOTOR VALLEY

Saranno disponibili sul sito www.motorvalleyfest.it esclusivi video on-demand realizzati dalle redazioni motoristiche italiane. La Motor Valley prende vita attraverso oltre 20 video dedicati ad aziende, personaggi, autodromi e musei che fanno grande la Terra dei Motori. Una produzione esclusiva realizzata da APT Servizi Emilia Romagna, in collaborazione con l’associazione Motor Valley Development, accessibile gratuitamente sulla piattaforma digitale dell’evento dal 14 maggio, ma anche sul canale YouTube della Motor Valley per conoscere lo stato dell’arte di chi crea, pilota e preserva l’eccellenza del motorismo italiano.

Made in Motor Valley è la Webserie internazionale per far conoscere da vicino le eccellenze della Terra dei Motori incontrando chi le auto e le moto le costruisce, le progetta e le disegna in prima persona. Le prime 4 puntate sono dedicate a Dallara, Lamborghini, Maserati e Pagani.

Scoprire la Motor Valley.. da casa: conferenze, visite e curiosità online dal 14 al 17 maggio
Motosapiens 6 Maggio 2020

Motociclismo, motociclette e Coronavirus. La lettera di Fmi e Ancma al Governo italiano

Motociclismo, motociclette e Coronavirus – fase2. Quali problemi? Quali soluzioni?

In un periodo delicato, difficile e critico come questo sono più le domande che le risposte.

Pubblichiamo volentieri, integralmente, la lettera che il presidente della Federazione Motociclistica Italiana Giovanni Copioli e il presidente di Confindustria ANCMA Paolo Magri hanno inviato al Governo.

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Nella foto: forze dell’ordine in moto durante l’emergenza Covid-19

mi.mo

Egregio Presidente,

siamo i rappresentanti del mondo motociclistico italiano: Giovanni Copioli, Presidente della Federazione Motociclistica Italiana (FMI), e Paolo Magri, Presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Motocicli e Accessori (ANCMA).

FMI vanta 110.000 Tesserati (motociclisti praticanti), affiliati tramite 1.740 Moto Club diffusi sull’intero territorio nazionale.

ANCMA rappresenta Aziende che operano in Italia attraverso 13.500 dipendenti diretti i cui prodotti sono venduti tramite 6.000 Punti Vendita diffusi sull’intero territorio nazionale, generando occupazione per un indotto di 90.000 persone.

Nell’anno 2019 sono stati immatricolati in Italia 250.000 tra motoveicoli e scooter, mentre gli utenti delle due ruote a motore sono attualmente circa 8.000.000 milioni di persone.

La Federazione Motociclistica Italiana ha in corso importanti collaborazioni con le più importanti Istituzioni nazionali, dalla Protezione Civile all’Arma dei Carabinieri a diversi Ministeri, cui si aggiunge tra l’altro la firma di un recentissimo accordo con Federfarma per la distribuzione di medicinali alle persone in difficoltà.

Ci rendiamo perfettamente conto delle difficoltà operative in cui è costretto a lavorare il Governo Italiano in queste settimane.

Desideriamo però attirare con forza la Sua attenzione verso alcuni argomenti di particolare importanza, proprio a fronte dei numeri sopra elencati.

1) Situazione Economica, Mobilità e Circolazione.
La prolungata chiusura obbligata delle Aziende e degli Esercizi Commerciali ha provocato un fortissimo calo dei rispettivi fatturati. E’ dunque assolutamente importante individuare soluzioni per aiutare il settore a risollevarsi il più velocemente possibile. Lo strumento degli incentivi economici è indispensabile per favorire l’accesso dei cittadini a un mezzo di spostamento sostenibile e per aiutare aziende e concessionari a smaltire gli stock di veicoli euro 4 formatisi a causa del lockdown. Moto e scooter anche elettrici, hanno un ruolo decisivo nel risolvere i problemi di traffico e certamente rispettano il fondamentale distanziamento sociale. In più sulle medie e lunghe distanze (tangenziali e strade a grande percorrenza) risultano decisamente più idonei. Nel momento in cui si chiede alla popolazione il massimo rispetto riguardo il distanziamento fisico, favorire nel modo più ampio possibile l’utilizzo del mezzo a due ruote a motore, a basso livello di inquinamento, a ridotto “consumo” di spazio in movimento ed in parcheggio, è un elemento che dovrebbe essere preso in concreta considerazione da parte del Governo, così come anche incentivare gli indispensabili supporti di sicurezza (casco e abbigliamento tecnico), attraverso una defiscalizzazione per incoraggiarne l’acquisto. Anche le 1740 società affiliate alla Federazione Motociclistica Italiana, spina dorsale delle attività turistico\sportive in Italia, avranno poi bisogno di un aiuto economico per garantire la loro stessa sopravvivenza.

2) Discrezionalità Regionali, Attività sportiva individuale e Atleti di Interesse Nazionale.
Siamo costretti a lamentare con Lei, che sicuramente ne è perfettamente cosciente, la grande discrezionalità delle disposizioni emanate dalle singole Autorità Regionali, riguardo l’uso delle motociclette sia per la pratica del “Mototurismo” che di quella più propriamente “Sportiva”. Questo genera grande confusione nei nostri utenti, che faticano a districarsi in una enorme mole di norme diverse, spesso in contrasto tra loro, alimentando le loro proteste anche nei confronti dell’Autorità di Governo. Dal 4 maggio si possono effettuare attività sportive individuali, ma nei documenti ufficiali non riusciamo a trovare la chiarezza che auspichiamo riguardo l’uso delle motociclette, strumento a guida singola e distanziata per eccellenza. Siamo invece fermamente convinti che l’uso sportivo della motocicletta, in pista o in fuoristrada, abbia caratteristiche decisamente simili a quello della bicicletta o del cavallo. Dal punto di vista sportivo la Federazione Motociclistica si è immediatamente adeguata alle richieste governative, identificando un gruppo di Atleti di Interesse Nazionale e dando precise Linee Guida per l’utilizzo degli Impianti. Ma proprio per la natura del mezzo tecnico utilizzato, sia in gara sia in allenamento, limitarne l’uso ad un gruppo ristretto di utenti ci appare una discriminazione nongiustificata dalla situazione, visto altresì che il motociclismo conta ben 23 diverse discipline; limitare pertanto gli allenamenti agli atleti di interesse nazionale trascura la maggioranza degli appassionati che formano una base consolidata e indispensabile per le nostre attività.

Da ultimo evidenziamo che la FMI ha iscritte al proprio Registro Storico oltre 250.000 motociclette. In molte parti del nostro Paese ci sono limitazioni e divieti per la loro circolazione o nei centri cittadini. In questa fase, ma anche all’auspicato ritorno alla normalità, si potrebbero sospendere questi divieti perché anche le moto storiche, se ufficialmente certificate, possono rappresentare una valida alternativa alla mobilità.

Fiduciosi di potere ottenere la Sua attenzione, e nella certezza che queste osservazioni possano essere recepite dai Ministeri competenti, restiamo ovviamente a piena disposizione per ogni possibile confronto, in qualunque momento riterrete di volerci coinvolgere.

Motociclismo, motociclette e Coronavirus. La lettera di Fmi e Ancma al Governo italiano
Motosapiens 14 Aprile 2020

Superbike, cancellato il round di Imola (mentre slitta a novembre Misano)

Doveva essere la prima Superbike con la nuova torre Aruba.it per Ducati e gli altri marchi impegnati nel mondiale dedicato alle moto derivate, e invece a causa dell’emergenza Covid-19 gli organizzatori della Dorna hanno preso la clamorosa e sicuramente difficile decisione: cancellare la tappa all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, inizialmente in programma l’8-10 maggio.

Sorte migliore, per ora, per i round in programma ad Aragon, che da maggio slitta a fine agosto, e Misano, riprogrammato per il weekend del 6-8 novembre, senza le serate al mare della movida romagnola.

Questo per ora il calendario Superbike 2020:

Leggi: come farsi rimborsare gli eventuali biglietti già acquistati.

mi.mo

Photo: Isolapress per “sabato sera”

Superbike, cancellato il round di Imola (mentre slitta a novembre Misano)
Motosapiens 1 Aprile 2020

Il Civ ai tempi del Coronavirus

A causa della situazione emergenziale nazionale per via della pandemia da Coronavirus, la Federazione Italiana Moto ha deciso di cancellare la prima tappa del Campionato Italiano Velocità CIV in calendario il 25-26 aprile nel circuito del Mugello.

Gli altri cinque round sono in programma a maggio, giugno, luglio, settembre e ottobre, ma tecnicamente solo questi ultimi due (rispettivamente Mugello e Vallelunga) si trovano fuori dalla deadline dell’emergenza ad oggi ipotizzata dal Governo, che è la fine di luglio. Cosa succederebbe se finita la fase di domiciliazione forzata la vita riprendesse ad andare avanti normalmente ma a scaglioni? Ovvero prima le imprese, poi le attività commerciali e solo dopo i campionati sportivi? Ovvero, cosa succederebbe al Campionato Italiano Velocità se saltassero anche Imola, lacrima del Mugello e Misano?

All’ipotesi di un campionato a due soli round o del recupero di altre tappe ravvicinate tra agosto e ottobre potrebbe essere affiancata da un’altra ipotesi spolverata dagli anni Novanta: il gran finale a prova unica. Una gara, un vincitore, un titolo.

Fra i team iscritti al Civ che caldeggiando questa ipotesi c’è il castellano Green Speed, iscritto al Civ con il giovane pilota Simone Saltarelli (e al Civs con il pluri-campione Massimiliano Magnani). “Se anche altre gare del Campionato Italiano Velocità dovessero saltare a causa dell’emergenza Codiv-19 – spiega il team manager Simone Steffanini – una buona idea risolutiva potrebbe essere quella di tornare indietro nel tempo a 30 anni fa, quando il finale di campionato nazionale si disputava in una unica gara in cui giocarsi il tutto per tutto. Così non si perderebbe del tutto la stagione 2020 comunque già compromessa e non si lascerebbe vuoto un anno di albo d’oro. Il titolo assegnato al pilota che vince un’unica gara sarebbe anche più realistico che disputare due o tre tappe e veder vincere non il più veloce ma magari il più efficace. Senza contare che si permetterebbe ai team di risparmiare nell’ottica di una crisi di mercato che a caduta toccherà tutti i settori e che potrà compromettere anche la stagione 2021”.

Ai tempi del Coronavirus, anche nel motociclismo la parola d’ordine è “resistere”.

mi.mo

 

Il Civ ai tempi del Coronavirus
Motosapiens 19 Marzo 2020

Film per motociclisti (e motocicliste)

Misure restrittive e voglia di moto in un marzo inoltrato con giornate che si allungano e si scaldano sempre di più è un connubio che ferisce tanti appassionati di vita all’aria aperta, fra cui i motociclisti. Oltre a fare manutenzione alla moto, al casco e all’abbigliamento (il clima primaverile è perfetto per ingrassare giacche e tute in pelle), che fare? In aiuto, per così dire, accorrono film e docufilm. Nel dettaglio degli appassionati di due ruote, quelli sul motociclismo. Ecco qualche consiglio, da cercare nelle tante piattaforma gratuite o a pagamento che in questo periodo di emergenza sanitaria da Coronavirus offrono visioni gratuite.

Easy Rider. Titolo storico del 1969 diretto da Dennis Hopper su un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti. Film simbolo della generazione hippie, famoso per i mezzi di trasporto attraverso gli States. Da vedere, o rivedere.

Il selvaggio. La pellicola che ha lanciato nel mondo Marlon Brando. Film iconico per il mondo biker ma che tende leggermente a quella delinquenza stereotipata da alcuni.

I selvaggi. Drama del 1966 su una “classica” banda di motociclisti.

Svalvolati on the road. Commedia-tributo con John Travolta, Martin Lawrence, Tim Allen e William Macy nei panni di quattro amici in crisi di mezza età che intraprendono un picaresco viaggio in moto verso la California. Con chicche da veri intenditori di customize.

Indian, la grande sfida. La storia di Burt Monroe e del sogno di una vita: dalla Nuova Zelanda al lago salato di Bonneville per gareggiare e vincere in sella alla sua mitica Indian. Con Anthony Hopkins.

Harley Davidson and the Marlboro Man. Altra pellicola iconica, con Mickey Rourke e Don Johnson. Una pellicola da biker con esemplari di Harley Davidson ma anche di Honda e Kawasaki.

Knightriders. Un po’ come il celeberrimo Romeo+Juliet con Leonardo Di Caprio, anche questa pellicola è una rivisitazione della leggenda di Re Artù in chiave moderna e su due ruote.

Torque. La versione su due ruote del tamarrissimo Fast & Furious con protagonista una Aprilia RSV 1000.

L’infiltrato. Action movie basato su una storia vera che racconta la storia di un poliziotto sotto copertura che si infiltra un gruppo di motociclisti fuorilegge dedito al traffico di armi e droga.

Forza d’urto. Altra pellicola con un infiltrato su due ruote, ma qui la gang di biker progetta si assassinare il governatore.

I diari della motocicletta. Film che prende ispirazione dalle avventure del giovane Ernesto Che Guevara lungo la routa Latinoamericana, viaggio iniziato in moto e finito con mezzi di fortuna. 

Mad Max. Serie cinematografica ambientata in un futuro post-atomico. La serie inizia con una banda di motociclisti davvero spietata.

Ghost Rider. Film basato sull’omonimo personaggio motociclistico dei fumetti pubblicato da Marvel, con un Nicolas Cage non solo in veste di attore ma anche di fan sfegatato di fumetti.

She-Devils on wheels. Come suggerisce il nome, a farla da padrone in questo film è una banda di motociclette per sole donne. Inevitabile lo scontro con una banda maschile.

Hell’s Angels 69. Film sui e con i membri della celeberrima gang degli Hell’s Angels.

Satan’s sadists. Thriller con motociclisti cattivi cattivi.

Psychomania. Horror-thriller su due ruote in cui il leader della gang di motociclisti è appassionato di occultismo, pratica sedute spiritiche e resuscita come uno zombie-teppista. Un cult del 1973 d’oltremanica.

Il rally dei campioni. Titolo originale On Any Sunday, è un documentario con Steve McQueen nominato agli Oscar sulle corse di McQueen e compagni di gare. Nel 1981 il seguito On Any Sunday II.

Faster. Docufilm che racconta la MotoGP di Valentino Rossi e degli altri campioni delle stagioni 2001/2002. Nel cast anche Mick Doohan, Kevin Schwantz, Wayne Rainey, Kenny Roberts e Barry Sheene.

mi.mo

Foto: la locandina del film She-Devils on wheels.

Film per motociclisti (e motocicliste)
Motosapiens 17 Marzo 2020

Dal futuro al box: la stampa 3d per Civ e Superbike

Stampare componenti e ricambi in fibra di carbonio direttamente nel box, on demand e in real time, portando da un circuito all’altro solo i rotoli di filamenti da trasformare secondo ogni esigenza anziché l’intera gamma di ricambi potenzialmente necessari.

Il sogno di tutti i meccanici moto impegnati nel mondo delle corse?

No, o almeno non più. Quel che sembra il futuro è oggi già realtà.

Per il team Toccio Racing di Solarolo, impegnato nel Campionato Italiano Velocità, la stampa 3d è già al servizio dei meccanici e dei piloti dell’italiano. La novità hi-tech nasce dall’acquisto di una stampante 3d dell’azienda Wasp di Massa Lombarda che, oltre a cercare di salvare il mondo con il progetto di case da stampare in 3d a km0, produce stampanti 3d per stampare con ogni tipo di materiale, fibra di carbonio inclusa.

Una novità che potrebbe cambiare non poco il mondo racing… Per questo fra i “100 under 30” italiani che stanno cambiando il mondo, scelti dalla nota rivista inglese di economia Forbes, c’è quest’anno anche l’ideatore della prima stampante 3d al mondo utilizzata nei circuiti del mondiale Superbike (categoria Supersport) per la produzione in real time nei box. Più info sul progetto mondiale qui.

mi.mo

Foto: Mark One

Dal futuro al box: la stampa 3d per Civ e Superbike
Motosapiens 10 Marzo 2020

Moto dei miti, la collezione dal vivo e in virtual tour

La galleria moto privata del campione e team manager Genesio Bevilacqua apre le porte ai soci dell’associazione culturale Mancaergrip-Amici della moto che il patron ha fondato per “diffondere la cultura motociclistica attraverso la promozione di eventi volti alla promozione e alla discussione di tematiche inerenti il mondo del motociclismo da competizione e non”, come precisa lo stesso Bevilacqua.

La collezione del patron di Althea, esistente fin dal 2008 e recentemente ripensata e ristrutturata, conta decine di moto dal passato e dalle migliori gare su due ruote si sempre. Esemplari unici con cui rifarsi gli occhi. Non solo. Nella mission dell’associazione con sede a Civita Castellana (nel viterbese) c’è l’idea di una vera cultura delle due ruote. Per farne parte, e dunque partecipare gli eventi e visitare la galleria moto, è necessario diventare “soci dei miti” per così dire. La quota di adesione è di 15 euro annui, un po’ di più del biglietto medio per l’ingresso ad un museo ma include i numerosi eventi proposti di anno in anno.

Di seguito un assaggio della collezione Moto dei miti. Sul sito si trovano anche l’intero catalogo moto per moto e il virtual tour.

mi.mo

Moto dei miti, la collezione dal vivo e in virtual tour
Motosapiens 29 Febbraio 2020

Da Akashi a Misano: la storia dei Kawalieri

Da Misano Adriatico ad Akashi, in Giappone, ci sono oltre dodicimila chilometri. Una distanza che però si annulla quando ad entrare in gioco è la medesima passione per le due ruote motorizzate a marchio Kawasaki, che nascono proprio nella cittadina giapponese citata, sull’isola di Honshu, che conta 290 mila abitanti e uno dei principali stabilimenti produttivi della Kawasaki Heavy Industries.

A Misano, però, nascono di fatto i Kawalieri di Akashi, motogruppo che ha organizzato proprio sulle tribune del Misano World Circuit Marco Simoncelli nel 2017, in occasione del campionato mondiale Superbike, il primo raduno nazionale, dando vita anche alla Tribuna Kawasaki ufficiale per le stagioni Superbike a venire.

Ufficialmente, però, l’associazione nasce nel 2010 ma il cuore del gruppo era attivo già nel 2008, unito dalla stessa passione per le due ruote, soprattutto a marchio Kawasaki. Da pochi membri, negli anni il gruppo cresce fino a contare centinaia di motociclisti dal nord al sud dell’Italia, organizzati in un consiglio di amministrazione centrale oltre che diversi a livello regionale ed estero, e migliaia di membri nell’attivissima pagina Facebook ufficiale. Oggi quello dei Kawalieri di Akashi è anche un marchio ufficiale.

Il gruppo è attivo su due fronti. Da un lato i motoincontri, eventi, viaggi e raduni regionali oltre all’atteso appuntamento nazionale a Misano. Dall’altro, il fronte sportivo per seguire non solo i campionati massimi dove il marchio è presente ma anche quelli nazionali e minori, all’insegna della più sincera passione per le corse. Per la loro autenticità, il gruppo vanta il sostegno di Kawasaki Italia oltre che dei team sportivi del marchio e di numerose concessionarie moto ufficiali.

Anche quest’anno i Kawalieri di Akashi si incontreranno a Misano per l’appuntamento nazionale. Le prevendite per la Tribuna Kawasaki sono oggi affidate a Kawasaki Italia e aperte a tutti gli interessati (alle due ruote, alle corse e al marchio verde giapponese!)

mi.mo

Foto: i Kawalieri di Akashi a Misano nel 2019 (by Massimiliano Monti) e il gruppo al Motor Bike Expo di Verona 2020 (dalla pagina FB del gruppo)

Da Akashi a Misano: la storia dei Kawalieri

Motosapiens – Chi siamo

Motociclismo consapevole, informato, appassionato. La filosofia di Motosapiens è un po’ quella di far girare le cose per contribuire a far girare il mondo: dando spazio a novità e curiosità, informazioni ed approfondimenti, racconti ed eventi.  Senza dimenticare viaggi e viaggiatori, invenzioni ed inventori, storia e storici, campioni e campionati.
 
Io sono Milena Monti, giornalista e motociclista. E questo blog è la mia striscia d’asfalto virtuale da percorrere con tutto quello che la strada mi proporrà, curva dopo curva.

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