Cronaca

Cronaca 7 Febbraio 2023

Installate nuove postazioni per biciclette fuori dalla stazione di Castel San Pietro

Il Comune di Castello, il 3 febbraio, ha installato nuove postazioni per parcheggiare le biciclette sotto la pensilina che, dopo l’intervento di ristrutturazione della stazione, era stata montata da Rfi su via Gramsci all’esterno dell’ingresso. Con il montaggio dei nuovi stalli per fissare le biciclette, e legarle in sicurezza su una superficie di oltre 10 metri di lunghezza, sono state smantellate le postazioni vecchie e previsto un nuovo spazio per il parcheggio di scooter e motorini. L’intervento è frutto del percorso di progettazione partecipata che, negli anni scorsi, ha portato alla creazione del Centro di mobilità di Castello per ridisegnare l’area intorno alla stazione. (r.cr.)

Foto dal Comune di Castel San Pietro

Installate nuove postazioni per biciclette fuori dalla stazione di Castel San Pietro
Cronaca 7 Febbraio 2023

Investito da un’auto mentre è in sella allo scooter, giovane ferito in via Boccaccio a Imola

Incidente stradale questa mattina, poco dopo le 8, in via Boccaccio a Imola. Protagonista un giovane imolese di 17 anni.

Secondo la ricostruzione della polizia locale, il giovane era in sella al suo motorino Piaggio Aprilia quando, mentre procedeva in direzione centro, è stato investito da una Peugeot 208, condotta da una donna di 38 anni residente in città, che si è immessa sulla strada dopo aver tentato di parcheggiare sul lato destra della carreggiata. A causa dell’impatto il ragazzo è caduto a terra. Trasportato al pronto soccorso le sue condizioni non sono gravi. (r.cr.)

Foto d’archivio

Investito da un’auto mentre è in sella allo scooter, giovane ferito in via Boccaccio a Imola
Cronaca 7 Febbraio 2023

I Centri diurni dell’Asp piacciono, a dirlo il sondaggio su ospiti e famigliari

Con una percentuale di soddisfazione intorno all’89%, con punte oltre il 90% per quanto riguarda il rapporto umano con il personale e le iniziative proposte, e il 93% dei familiari che si dichiara molto soddisfatto del servizio di trasporto effettuato, i Centri diurni dell’Asp Imolese vengono promossi a pieni voti. La ricerca è stata promossa dalla Città Metropolitana di Bologna su tutto il territorio. La ragione di questo sondaggio arriva dopo che la pandemia, ha reso necessario rivalutare e indagare le nuove esigenze dei fruitori o possibili fruitori per approfondire e valutare potenziali linee di sviluppo.

Nei mesi di giugno e luglio 2022 sono stati somministrati più di 400 questionari, suddivisi tra utenti dei Centri, familiari e persone non frequentanti. La modalità di somministrazione è stata sia cartacea che on line oltre ad interviste telefoniche per i non utenti dei CdA. La fascia di età coinvolta, parte dai 64 anni fino agli 85 e più, con un’età media di 82 anni.

Molti gli argomenti affrontati; dal rapporto con il personale all’organizzazione delle attività, dal trasporto al cibo, dalla pulizia ai rapporti con le famiglie e, in definitiva, un focus importante sull’esperienza in generale.

Parte della rilevazione è stata anche dedicata alle aree da migliorare. Dai dati emerge la necessità dell’aumento degli spazi esterni (30%) e dell’implementazione del personale (20%). Non sono poi mancate le richieste per servizi aggiuntivi come il podologo e il parrucchiere, una maggiore elasticità negli orari di apertura soprattutto in estate.   

A dimostrazione di questo alto grado di soddisfazione generale ci sono anche testimonianze dirette e personale

Per Mariarosa, ex Oss e moglie di Loris. «Da quando Loris frequenta il Centro “Cassiano Tozzoli” di Imola – commenta l’intervistata – si è stabilizzato e ho ritrovato il tempo per fare la nonna. Finalmente riesco a fare i tortellini per i miei nipoti perché, quando diventeranno grandi, avremo meno occasioni per stare insieme, ma sono tranquilla, perché so che Loris è in ottime mani». Luisa che frequenta il Centro «A m’arcord» a Imola racconta quanto «mi piace fare passeggiate, giocare a carte, leggere i giornali e mangiare le tagliatelle sono molto buone».

Un’altra testimonianza è quella di Giovanni, figlio di Luisa, che sottolinea come «c’è un bel legame con il personale del Cda perché anche il mio papà, che ora non c’è più, aveva frequentato le stesso centro e la continuità ha rappresentato per tutta la famiglia, un’esperienza più che positiva».

Infine Stefania Merli referente di Aspper i centri diurni anziani, commenta come «sono orgogliosa di questi risultati perché sono un segno tangibile di stima da parte delle famiglie e sono un sostegno importante per aiutare a migliorare sempre di più il nostro lavoro. Cerchiamo di leggere ogni giorno, i bisogni delle famiglie attraverso i bisogni degli anziani, cerchiamo di modulare sempre la flessibilità per alleggerire le problematiche quotidiane». (r.cr.)

Nella foto d’archivio l’interno di un centro anziani a Imola

I Centri diurni dell’Asp piacciono, a dirlo il sondaggio su ospiti e famigliari
Cronaca 6 Febbraio 2023

Fantaveicoli, il costruttore storico Davide Ropa apre le porte della sua officina e si racconta. IL VIDEO

Carnevale si avvicina e con lui a Imola anche la tradizionale sfilata ecologica dei «Fantaveicoli», arrivata alla 26a edizione che, dopo due anni di pandemia (nel 2021 in streaming e l’anno scorso con l’esposizione nel parco dell’Osservanza), torna domenica 19 febbraio al suo apprezzatissimo format originale: partenza dall’autodromo e arrivo in piazza Matteotti dove avverrà la premiazione.

Ecologia, rispetto per l’ambiente, zero emissioni, mobilità sostenibile, riciclo e riuso dei materiali. Tutti valori sui cui si poggiano le invenzioni che prenderanno parte al concorso, creature sapientemente realizzate da chi della manualità fa più che un hobby. È il caso dell’ottantenne Davide Ropa, costruttore storico e già vincitore di alcune edizioni dei Fantaveicoli. Un Leonardo Da Vinci imolese che ci ha aperto le porte di casa sua in Pedagna, che «profuma» di legno e ferro, e della sua officina per svelarci, tra un’occhiata al tornio e alla sega circolare, qualche segreto di questi mezzi alquanto bizzarri.  (r.cr.)

L’intervista su «sabato sera» in edicola dal 12 febbraio.

Nella foto: Davide Ropa ed alcuni dei suoi Fantaveicoli

Fantaveicoli, il costruttore storico Davide Ropa apre le porte della sua officina e si racconta. IL VIDEO
Cronaca 6 Febbraio 2023

Frana nell’alta val Sillaro, due case distrutte e 18 persone evacuate. Chiuse le vie Sassonero e Sillaro. IL VIDEO

Questa mattina una frana ha interessato sull’Appennino il territorio di Monterenzio, al confine con i Comuni di Castel San Pietro e Casalfiumanese. Per questo è stata chiusa la Sp 35 «Via Sassonero» (dove si trova l’impianto eolico «Casoni di Romagna») dal Km 0 (incrocio con la Sp 21 «Via Sillaro», la strada che da Castel San Pietro porta a Sassoleone) fino al Km 4 (incrocio con la via Collina). A monitorare la situazione vigili del fuoco e protezione civile, con la frana che ha distrutto due abitazioni e costretto i soccorritori ad evacuare diciotto persone. Fortunatamente non si sono registrati feriti. (r.cr.)

Foto dai vigili del fuoco

Frana nell’alta val Sillaro, due case distrutte e 18 persone evacuate. Chiuse le vie Sassonero e Sillaro. IL VIDEO
Cronaca 6 Febbraio 2023

Non dà la precedenza all’incrocio, schianto tra due auto a Imola in via Graziadei

Ancora un incidente a Imola in via Graziadei, dopo quelli avvenuti a fine dicembre e inizio gennaio. L’ultimo episodio risale a questa mattina, intorno alle 8, all’incrocio con via Banfi. Secondo la polizia locale, una Bmw, condotta da un uomo di 54 anni residente a Imola, provenendo da via Banfi, stava svoltando a sinistra su via Graziadei in direzione Mordano quando, per cause ancora da accertare, è andata a collidere contro una Peugeot 208, guidata da una ragazza di 20 anni di CastelFranco Emilia, che proveniva dalla sua sinistra e viaggiava verso Imola. Lo schianto frontale-laterale è stato inevitabile, ma nessuno dei due automobilisti è stato trasportato in ospedale. (r.cr.)

Foto d’archivio

Non dà la precedenza all’incrocio, schianto tra due auto a Imola in via Graziadei
Cronaca 6 Febbraio 2023

Le «panchine di Chiara», il regalo della famiglia alla Casa residenza anziani di Medicina per ricordarla

Chi in questi giorni sarà passato dalla Casa residenza anziani di Medicina avrà notato all’ingresso due nuove panchine bianche, solide e molto confortevoli, installate per abbellire la struttura di via Biagi.

Queste panchine raccontano la storia di Chiara, che veniva a trovare la mamma Agnese, ospite della residenza. Una donna sempre presente e collaborativa anche con il personale, ma purtroppo scomparsa prematuramente. Il marito ha quindi voluto ricordarla così, con due panchine messe a disposizione di tutti, per chiacchierare, per godere del sole primaverile, per abbracciarsi e per continuare a vivere.

Nella foto: la signora Agnese all’ingresso della Cra insieme ad una operatrice

Le «panchine di Chiara», il regalo della famiglia alla Casa residenza anziani di Medicina per ricordarla
Cronaca 6 Febbraio 2023

Con CiboAmico Hera nel 2022 ha donato 16 mila pasti ai bisognosi

Anche Hera in campo per dare una risposta al bisogno di cibo nel territorio di Imola per le persone meno abbienti. Questo è stato fatto con l’iniziativa, nata a dicembre 2009, che contribuisce a recuperare i pasti non consumati delle mense aziendali per donarli a persone bisognose, attraverso cinque enti non profit del territorio.

Più di 125 mila sono i pasti recuperati dall’inizio del progetto, per un valore di oltre 520 mila euro. Questa azione ha permesso di evitare la produzione di circa 55 tonnellate di rifiuti (corrispondenti a oltre 120 cassonetti). Senza contare l’emissione di anidride carbonica, i consumi di acqua, energia e terreno che sarebbero stati necessari per confezionare quei pasti. Questi i dati principali, che riguardano CiboAmico, nelle sei mense aziendali della multiutility.

Il cibo viene donato a cinque enti non profit che assistono e ospitano oltre 100 persone in condizioni di difficoltà.

Solo nel 2022, con CiboAmico sono stati recuperati quasi 7 mila pasti, pari a 3,2 tonnellate di cibo, evitando di riempire più di 7 cassonetti e risparmiando oltre 28 mila euro. Il progetto rappresenta un’azione concreta per favorire lo sviluppo dell’economia circolare, Nello specifico, dalla mensa Hera di Imola, nel 2022 è stato possibile recuperare circa 1.500 pasti (più di mezza tonnellata), per un valore di oltre 5 mila euro. Dal 2010, anno in cui CiboAmico è stato esteso alla mensa aziendale di via Casalegno, sono stati recuperati quasi 16 mila pasti, per un valore complessivo che supera i 60 mila euro. Questa produzione è stata messa a disposizione della Cooperativa Sociale Mano Tesa, che provvede al ritiro delle eccedenze alimentari e alla loro redistribuzione quotidiana agli enti beneficiari.

«Da anni con CiboAmico contribuiamo al contrasto dello spreco alimentare e solo nel 2022 abbiamo donato quasi 7 mila pasti. Risultati importanti che ci rendono orgogliosi e che dimostrano come la sinergia tra vari enti possa creare benefici ambientali e sociali per le comunità e i territori» commenta Filippo Bocchi, direttore valore condiviso e sostenibilità del Gruppo Hera. (r.cr.)

Nella foto di Hera un momento dell’iniziativa solidaristica e di recupero

Con CiboAmico Hera nel 2022 ha donato 16 mila pasti ai bisognosi
Cronaca 5 Febbraio 2023

Verde urbano, salute e sicurezza: a Imola il progetto europeo di Unibo per studiare città più sane

Il dottorato della sede di Imola di Unibo cresce e diventa sempre più internazionale grazie a GreeNexUS, un progetto europeo che attrarrà in città ricercatori da tutto il mondo, in rete con molte altre università e aziende europee. Il via del progetto da 2,6 milioni di ieri sul dottorato «Salute, sicurezza e sistemi del verde» si terrà domani a Imola, presso la Fondazione Crimola, che fin dalla sua attivazione nel 2018 sostiene con convinzione questo dottorato di ricerca. Il progetto GreeNexUS, di cui è capofila Unibo ed al quale partecipano nove università, tre centri di ricerca, cinque aziende, oltre ad enti e Ong, propone un nuovo approccio multidisciplinare per promuovere il verde urbano, la rigenerazione territoriale e l’accessibilità delle infrastrutture urbane, come strategie chiave per sostenere le sfide dei cambiamenti climatici e creare città più sane, al contempo impedendo a possibili pandemie di esacerbare le disuguaglianze nei gruppi svantaggiati. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola

Verde urbano, salute e sicurezza: a Imola il progetto europeo di Unibo per studiare città più sane
Cronaca 5 Febbraio 2023

A Dozza raccolta differenziata oltre il 90%, il Comune riduce il numero di conferimenti e le bollette vanno giù

Buone notizie per il Comune di Dozza, sempre attento ai temi ambientali. La nuova raccolta dei rifiuti, riorganizzata tra il 2018 e il 2021 con l’installazione delle isole ecologiche di base, la calotta da 30 litri per l’indifferenziato, la Carta Smeraldo per aprire i contenitori e l’introduzione, tra i primi, della tariffa puntuale (si calcola l’ammontare di rifiuto indifferenziato prodotto, quindi organico, carta, plastica, vetro e potature possono essere conferiti illimitatamente, senza aggravi economici) ha fatto passare la quota di differenziata dal 56% ad oltre il 90%, come testimoniano dai vari premi raggiunti dall’Amministrazione. In parallelo, poi, è drasticamente calato il quantitativo pro-capite di rifiuti indifferenziati.

La tariffa di ciascun utente comprende un numero prestabilito di conferimenti di rifiuto indifferenziato (espressi in litri minimi annui) che varia a seconda del numero di componenti del nucleo famigliare. La stragrande maggioranza delle famiglie dozzesi, secondo i dati, conferisce un quantitativo di rifiuti più ridotto dei corrispondenti litri minimi stabiliti nel 2019. Una condizione che, dall’avvio di quest’anno come successo a Mordano, ha consentito al Comune di ridurre il numero di conferimenti previsti in tariffa per le utenze domestiche. Una decisione che consentirà di premiare i tanti cittadini virtuosi che vedranno una diminuzione dei costi delle bollette. Il nuovo schema prevede che, per il nucleo composto soltanto da un individuo, i conferimenti da riscuotere passano da 28 a 20. Da 35 a 28 quelli di una famiglia di due persone e da 43 a 32 nel caso di tre unità. Taglio da 48 a 37 aperture, invece, da quattro persone in su. L’informazione sarà inserita anche nella prima bolletta utile del 2023 e si ricorda che, per eventuali necessità, è disponibile il numero dedicato di Hera 800862328 (dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18). (r.cr.)

Foto d’archivio

A Dozza raccolta differenziata oltre il 90%, il Comune riduce il numero di conferimenti e le bollette vanno giù

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