Cronaca

Cronaca 31 Maggio 2020

Sterpaglie in fiamme nella zona artigianale, vigili del fuoco salvano anche tre gattini

Incendio oggi pomeriggio, intorno alle 13.45,  nella zona artigianale di Borgo Tossignano, in via Montanara Nord. A prendere fuoco circa 1.000 mq di vegetazione vicino ad alcuni capannoni.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari della Vallata del Santerno con 4 mezzi e 2 squadre che, in poco meno di due ore, hanno provveduto a spegnere l”incendio. Durante le operazioni, i caschi rossi hanno ritrovato tre gattini in mezzo alle sterpaglie, che avevano cercato riparo sotto ad un secchio. Sul posto anche il sindaco di Borgo Tossignano che ha preso in consegna i piccoli mici. (da.be.)

Foto concessa dai vigili del fuoco

Sterpaglie in fiamme nella zona artigianale, vigili del fuoco salvano anche tre gattini
Cronaca 31 Maggio 2020

Ponte del 2 Giugno, tutti gli orari dei servizi al pubblico dell'Azienda usl di Imola

L”Azienda usl ha comunicato gli orari dei servizi al pubblico in occasione del ponte festivo del 2 Giugno. Domani, lunedì 1° giugno, saranno aperti la mattina e chiusi nel pomeriggio gli sportelli unici distrettuali (Cup/Cassa, Anagrafe assistiti, Assistenza protesica) e lo sportello accettazione ricoveri dell’ospedale Santa Maria della Scaletta. Chiuderanno invece per l’intera giornata il Centro raccolta sangue e plasma e Avis, il Centro disturbi cognitivi, il Consultorio familiare, l”area vaccinale pediatrica, l’Ufficio Relazioni con il pubblico.

Quanto agli ambulatori di continuità assistenziale territoriale resteranno aperti ad accesso diretto (seguendo le indicazioni affisse) da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno dalle 8 alle 20 nelle loro sedi:  Imola, Via Caterina Sforza, 3 (di fronte al centro prelievi dell”Ospedale Vecchio); Castel San Pietro Terme, Casa della salute, primo piano viale Oriani n. 1; Medicina, Casa della salute, piano terra Via Saffi, 1. Alla Casa della Salute della Vallata (Borgo Tossignano, sede distrettuale via dell”8° centenario, l’ambulatorio di continuità sarà attivo dalle 10 alle 20 di lunedì 1° giugno e dalle 8 alla 20 di domenica 31 maggio e di martedì 2 giugno.

L”Ausl ricorda infine che in caso di sintomi suggestivi della malattia da Covid19 come febbre, disturbi respiratori, assenza di gusto o olfatto, non ci si deve recare personalmente agli ambulatori di continuità, ma occorre chiamare il numero verde 800 040 050 per una consulenza telefonica ed una eventuale visita domiciliare. Il numero verde è sempre attivo dalle 8 di sabato 30 maggio alle 8 di mercoledì 3 giugno per tutti i bisogni sanitari urgenti. (r.cr.)

Nella foto l”ingresso ai servizi Ausl di via Caterina Sforza

Ponte del 2 Giugno, tutti gli orari dei servizi al pubblico dell'Azienda usl di Imola
Cronaca 31 Maggio 2020

Ponte del 2 Giugno, il Commissario ha disposto la chiusura straordinaria per gli uffici del Comune di Imola

Chiusura straordinaria domani, lunedì 1° giugno, per gli uffici e i servizi del Comune di Imola. La decisione è stata presa dal Commissario straordinario, con i poteri del sindaco, attraverso un”ordinanza in cui si precisa che in questa giornata, che cade tra la domenica e la Festa della Repubblica del 2 Giugno, si prevede una scarsa affluenza di pubblico presso gli uffici e servizi (anche in considerazione dell”emergenza sanitaria e delle misure di contenimento) e numerose richieste di ferie da parte dei dipendenti. L”ordinanza prevede che «la produttività degli uffici e dei servizi in presenza delle concomitanti circostanze sopra esposte sia notevolmente compromessa, per cui la loro apertura si tradurrebbe in una diseconomia ed in uno spreco di risorse che potrebbero meglio essere utilizzate nei periodi di normale attività».

Saranno in ogni caso garantiti, come sempre in queste occasioni, i servizi essenziali, vale a dire la funzionalità della Polizia locale (di competenza del Nuovo Circondario imolese) e l”apertura dello Stato Civile per atti riguardanti i decessi, come anche l’operatività del centralino e della segreteria del Commissario. (r.cr.)

Ponte del 2 Giugno, il Commissario ha disposto la chiusura straordinaria per gli uffici del Comune di Imola
Cronaca 30 Maggio 2020

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna possono riaprire terme e centri benessere

Con un’ordinanza firmata oggi dal presidente Bonaccini da domani, domenica 31 maggio, in Emilia-Romagna potranno riaprire centri termali e centri benessere, ovviamente sempre nel rispetto delle linee guida regionali che fissano le disposizioni da seguire per garantire la sicurezza di ospiti e operatori causa emergenza Coronavirus. 

Il provvedimento stabilisce poi che, sempre dal 31 maggio, sia di nuovo consentita l’attività dei servizi di trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari, seggiovie), anche in questo caso secondo quanto previsto da linee guida regionali. Infine, ancora da domani, cessa il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto lo scorso 20 marzo. (da.be.)

TESTO DELL’ORDINANZA E LINEE GUIDA 

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna possono riaprire terme e centri benessere
Cronaca 30 Maggio 2020

Il Comune di Ozzano rinegozia 29 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per far fronte alle spese da Covid-19

L”Amministrazione comunale di Ozzano Emilia ha deciso di aderire alla proposta della Cassa Depositi e Prestiti di rinegoziare i mutui dell”ente. L”operazione, precisa il sindaco Luca Lelli «va ad allungare la durata dei mutui e di conseguenza l”indebitamento del Comune, ma in questo momento particolare abbiamo ritenuto che potesse essere un”operazione vantaggiosa per noi». La nuova scadenza dei mutui rinegoziati, in tutto 29, viene spostata in avanti nel tempo al 31 dicembre 2043, con il risultato di «liberare ben 217.343 euro nella parte corrente del Bilancio per l”anno 2021 e oltre 158.000 euro negli anni futuri a partire dal 2022», dettaglia il primo cittadino.  

La delibera di rinegoziazione dei mutui è stata approvata dal Consiglio comunale il 27 maggio all”unanimità, quindi anche dai gruppi di minoranza. «Li ringrazio per l”appoggio dato all”Amministrazione comunale, a dimostrazione che tale operazione e” stata valutata come un atto ben interpretato e con la sola finalità di offrire un ulteriore aiuto alle esigenze della collettività», sottolinea Lelli, che aggiunge: «Abbiamo valutato e portato avanti questa decisione ragionando sul fatto che questa emergenza sanitaria da Covid-19 sta determinando un impegno finanziario straordinario per gli enti e le istituzioni coinvolte ed anche per i Comuni che si sono trovati in prima linea sia per la gestione sanitaria delle persone residenti sul territorio che per i casi sociali amplificati ed aumentati dalla chiusura di molte attività commerciali per il contenimento della diffusione della pandemia. Poter disporre quindi di una maggiore liquidità nella parte corrente del bilancio ci consente di  avere un “tesoretto” che possiamo utilizzare per “tamponare” la riduzione delle entrate e le maggiori spese conseguenti agli effetti indotti dalla diffusione del Covid-19». (r.cr.)

Il Comune di Ozzano rinegozia 29 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per far fronte alle spese da Covid-19
Cronaca 30 Maggio 2020

Disprezzò sui «social» il lavoro dei carabinieri dopo aver letto un articolo di giornale, 32enne denunciato

Un 32enne imolese è stato denunciato dai carabinieri per vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate. Il provvedimento è stato adottato al termine di un’indagine avviata dai militari dell’Arma dopo aver scoperto in prima persona che l’uomo, lo scorso 27 aprile, aveva commentato su Facebook con puro disprezzo un articolo apparso sul Nuovo Diario Messaggero e che faceva riferimento all’attività degli stessi carabinieri durante l’emergenza Coronavirus.

A tal proposito dalla Compagnia di Imola ricordano che «analoghi commenti lesivi di cittadini che disprezzano pubblicamente e quotidianamente le istituzioni costituiscono reato e possono essere segnalati alla Caserma di via Cosimo Morelli, nr. 10, telefonando al 0542/611800». (da.be)

Foto concessa dai carabinieri

Disprezzò sui «social» il lavoro dei carabinieri dopo aver letto un articolo di giornale, 32enne denunciato
Cronaca 30 Maggio 2020

I consigli del biologo Calzolari (Izsler) per difendersi dalle punture di zanzara: «Usare repellenti, ma ghiaccio e calendula danno sollievo»

Come ci possiamo difendere dalla zanzara, in particolare da quella tigre? Abbiamo chiesto alcuni consigli pratici a Mattia Calzolari, biologo dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (Izsler). «In primo luogo, è assolutamente fondamentale il controllo di tutte le possibili raccolte di acqua (sottovasi, secchi abbandonati, tombini), anche quelle più inaspettate. Se consideriamo che in un mese/quaranta giorni una zanzara tigre può arrivare a deporre fino a trecento o quattrocento uova, e che le larve sono esclusivamente acquatiche, ci rendiamo immediatamente conto di quanto sia importante effettuare questo controllo. Inoltre, è altrettanto indispen- sabile l’utilizzo dei repellenti. Esistono principi attivi come il Deet e l’Icaridina/Picaridina, con diverse concentrazioni, che devono essere utilizzati seguendo con estrema attenzione le indicazioni che vengono fornite nelle etichette, o molecole naturali come il Citrodiol. I trattamenti adulti- cidi dovrebbero essere limitati ai casi di emergenza, vale a dire ai casi conclamati di epidemie generate da zanzare autoctone, come è accaduto con la Chikungunya nel 2007. Altrimenti ci priviamo dell’arma più efficace che abbiamo a disposizione per fronteggiare una situazione del genere».

Nel caso di puntura da zanzara tigre, come intervenire?

«La reazione può variare molto da persona a persona. E generalmente la reazione è più forte quando si viene beccati le prime volte. Il ghiaccio può dare una mano per limitare il gonfiore del ponfo. Se, però, attraverso la puntura dovesse trasmettersi il virus, cosa che normalmente non succede nelle nostre zone, non esistono rimedi “casalinghi” assolutamente efficaci (al contrario, in molti casi non fanno proprio bene). Si deve ricorrere a una crema a base di cortisone, che il medico prescrive attraverso una ricetta e può essere acquistata in farmacia. Per alleviare il prurito, invece, una crema alla calendula può dare sollievo. Ma la precauzione più importante rimane quella di non grattarsi, per scongiurare un’infezione». (lu.ba.)

Nella foto: una zanzara pronta a pungere

I consigli del biologo Calzolari (Izsler) per difendersi dalle punture di zanzara: «Usare repellenti, ma ghiaccio e calendula danno sollievo»
Cronaca 30 Maggio 2020

Lotta alle zanzare, Gaiani (Ausl Imola) tra consigli e fake news su prevenzione e trattamenti

«In Italia abbiamo oltre 70 specie di zanzare. Nel nostro territorio si trovano prevalentemente la tigre, che si è diffusa negli ultimi quindici anni, e quella definita comune (culex pipiens). Quest’ultima, prima viveva negli stagni e nelle acque libere, ora le basta meno acqua e si è spostata anche nei tombini. E punge senza far rumore, senza emettere il classico ronzio fastidioso». Massimo Gaiani, tecnico della prevenzione del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Imola, racconta così l’evoluzione di questo fastidioso insetto e ammette che quella contro le zanzare «è una battaglia difficile», che parte dai trattamenti e include accorgimenti quando si esce di casa e l’utilizzo di repellenti idonei.

Esistono trattamenti sia per le larve, sia per le zanzare adulte. Come farli e quando è opportuno fare l’uno anziché l’altro?

«I trattamenti adulticidi andrebbero evitati in questo periodo perché fanno strage anche di insetti utili, a partire dalle api, che in questo momento stanno svolgendo un ruolo importante per l’impollinazione e la lotta naturale ad altre infestanti dei nostri giardini. Nel 2019 la Regione aveva emanato un’ordinanza per vietarli fino a luglio, quest’anno non c’è questo vincolo, ma noi li sconsigliamo fino a luglio perché in questi primi mesi non sono necessari se si esegue una buona lotta larvicida».

Su internet e sui social girano molte fake news. Facciamo chiarezza, le zanzare possono trasmettere il Coronavirus?

«La risposta è stata riportata anche sul sito regionale il Covid-19 non può essere trasmesso con le punture delle zanzare. Anche l’Oms ha creato una sezione per sfatare alcuni falsi miti e conferma: ad oggi non ci sono informazioni o prove che suggeriscano che il Co- ronavirus, che si diffonde principalmente attraverso goccioline generate da naso e bocca, possa essere trasmesso dalle zanzare. Le zanzare, invece, possono trasmettere malattie quali Chikungunya e Dengue (la tigre) o West Nile (la comune). Per tenere lontane le zanzare, semplicemente, negli orari in cui ce ne sono di più, al mattino presto o verso le 17-19, non bisognerebbe uscire di casa. Quando non è possibile, è consigliabile indossare pantaloni lunghi e abiti chiari e usare prodotti repellenti. Per i bambini sotto ai 3 anni, invece, è meglio limitarsi, quando possibile, all’uso di una zanzariera (ad esempio legata a carrozzina o passeggino, ndr) con maglie da due millimetri, che va bene anche per i pappataci». (gi.gi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto: la campagna regionale per difendersi da zanzare e altri insetti

Lotta alle zanzare, Gaiani (Ausl Imola) tra consigli e fake news su prevenzione e trattamenti
Cronaca 30 Maggio 2020

In autunno il bando per la vendita all’asta dell’azienda Bio-On

A cinque mesi circa dalla dichiarazione di fallimento si è svolto ieri il Tavolo metropolitano di salvaguardia del patrimonio produttivo per un monitoraggio sulla situazione di Bio-On SPA e Bio-On Plants SRL, l’azienda del settore delle bioplastiche con uno stabilimento produttivo a Castel San Pietro. Nel corso dell”incontro è stata illustrata la situazione relativa ai lavoratori, in particolare agli ammortizzatori sociali attivati, se pur con qualche complessità dovuta ad informazioni non note al momento dell”accordo sindacale sottoscritto a fine gennaio, al fine di garantire ai lavoratori l”erogazione delle misure di sostegno al reddito. Per quanto riguarda la procedura di vendita, si prevede di pubblicare il bando d”asta nel periodo autunnale. Prossimamente, infatti, verrà attivata la dataroom finalizzata all”accesso informativo per le possibili manifestazioni d”interesse. All”incontro hanno partecipato l”assessore regionale Vincenzo Colla, il vicesindaco metropolitano Fausto Tinti, sindaci ed assessori dei Comuni coinvolti, l”Agenzia regionale per il lavoro, il dottor Gaiani ed il dottor Monti per la curatela fallimentare, la dottoressa Mastropaolo custode giudiziario del pacchetto azionario, la dirigenza di Bio-On srl, rappresentanze dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. 

Città metropolitana e Regione hanno delineato un percorso attivo per  valorizzare, nel quadro delle procedure previste, la forte potenzialità di ricerca e innovazione di  Bio-On, espressa anche dalle elevate professionalità presenti, con l”obiettivo di promuovere soluzioni industriali che consentano di declinare a pieno le potenzialità di sviluppo dell”azienda.  «Con una azione fortemente concertata nello scorso autunno siamo comunque riusciti, a fronte di una situazione estremamente complessa, a delineare un percorso che ha messo in sicurezza lavoratori e lo specifico know how prodotto dall”azienda, –  dichiarano Fausto Tinti e Vincenzo Colla – In questa fase, concentriamo ancora di più l”attenzione sulle sorti dell”azienda, con un ruolo attivo delle Isituzioni, Città metropolitana e Regione. L”azienda ha un”operatività ed un importanza rilevante nel campo delle attività della filiera green economy, l”intenzione di Regione e Città metropolitana è di costruire le condizioni, nel rispetto delel procedure in atto, per promuovere misure ed azioni per costruire soluzioni industriali. Il nostro territorio ha la capacità di creare le condizioni per favorire investimenti di qualità in ambiti innovativi del new green deal». (da.be.)

Nella foto: lo stabilimento di Bio-On

In autunno il bando per la vendita all’asta dell’azienda Bio-On
Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, solo 16 casi attivi nel circondario di Imola, l'Area critica dell'ospedale torna alla normalità, rimangono due posti in più per pazienti Covid

Ritornano a zero i nuovi casi positivi al Covid-19 nel bollettino quotidiano dell”Azienda usl di Imola. Inoltre, c”è un nuovo guarito definitivo a Imola. Restano quindi 394 i contagi refertati dall”inizio dell”epidemia, con 16 casi ancora attivi (positivi); nel dettaglio sono 7 a Imola, 5 a Medicina e 4 residenti fuori dai comuni del circondario imolese.

Anche nel resto della regione i numeri confermano la posizione dell”Emilia Romagna tra quelle a basso rischio secondo i parametri nazionali: i nuovi contagi oggi sono oggi 38 in più rispetto a ieri, 24 derivano sempre dall’attività di screening realizzata dalla Regione su persone asintomatiche tramite test sierologici e tamponi. Sono 216 le nuove guarigioni per un totale di 20.073. Dall’inizio della pandemia quindi i casi registrati in Emilia Romagna salgono così a 27.627, ma quelli ancora attivi sono solo 3.564 (-186). Purtroppo continua ad allungarsi anche l”elenco dei decessi, 8 in tutto oggi che potrano il totale a 4.102 (2 nel bolognese, circondario imolese escluso).

L”ospedale di Imola, così come tutta la sanità regionale, prosegue la trasformazione per avviarsi ad una nuova normalità. Al momento sono al lavoro gli operai per riportare l”Area Critica alla logistica e organizzazione precedente, da lunedì 1 giugno sarà nuovamente operativa con due posti letti che rimarranno dedicati ad una eventuale recrudescenza dell”epidemia da Coronavirus.

“Nei mesi scorsi – dettagliano nella nota dell”Ausl -, l”area intensiva dedicata ai malati con Covid-19 era stata potenziata progressivamente fino a 16 posti letto, lasciandone solo 4 per l”assistenza ai pazienti noCovid e trasferendo l”Unità di Terapia intensiva cardiologica (Utic) al reparto di Cardiologia”. Oggi, però, non ci sono più pazienti Covid+ in terapia intensiva, quindi “i 4 posti letto di Utic tornano in Area critica”. Non solo. I letti destinati alla terapia intensiva e semintensiva tornano rispettivamente a 6 e 8, “ma 2 in più restano a disposizione su altrettanti box a pressione negativa, nell”eventualità che pazienti con sospetto Covid necessitino cure intensive in isolamento o per pazienti con diagnosi accertata in attesa di centralizzazione a Bologna” precisano sempre dall”Azienda sanitaria.

Nelle foto i lavori in Area Critica per il ritorno alla nuova normalità

Coronavirus, solo 16 casi attivi nel circondario di Imola, l'Area critica dell'ospedale torna alla normalità, rimangono due posti in più per pazienti Covid

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