Cronaca

Cronaca 13 Dicembre 2019

Lavori a rilento alla scuola materna «Rodari», il Comune di Ozzano ricambia la ditta

Pare una storia infinita quella dell’intervento strutturale sulla scuola materna comunale Rodari di Ozzano Emilia. Nei giorni scorsi, infatti, il Comune ha preso la decisione di arrivare alla risoluzione del contratto con la ditta, la seconda, alla quale era stato appaltato il cantiere. Un film già visto un annetto fa, quando l’ente locale rescisse il contratto anche con l’impresa vincitrice dell’appalto, la salernitana Edil Tors, per «grave inadempimento».

Ora la stessa motivazione è stata usata nei confronti della vicentina Ldp Costruzioni Generali e l’Amministrazione comunale dovrà individuare un’altra ditta, la terza, per completare l’opera. Nel dettaglio, si tratta di lavori necessari per il miglioramento sismico dell’edificio di via Galvani e prevedono, tra le altre cose, interventi sulle fondazioni e sui muri con fibre di carbonio e rinforzi, nonché sull’impianto fognario, il giardino e il marciapiede antistante. Un’opera che, tra progettazione, lavori e Iva ha un costo per le casse comunali di 600 mila euro, dei quali 320 mila (Iva esclusa) per l’intervento vero e proprio. Alla gara avevano partecipato ben 206 ditte e l’Edil Tors l’aveva spuntata con il ribasso maggiore (26,12%).

Nella foto: il cantiere alla materna «Rodari»

Lavori a rilento alla scuola materna «Rodari», il Comune di Ozzano ricambia la ditta
Cronaca 13 Dicembre 2019

Rimorchio si sgancia da un tir e finisce nel cortile di un'abitazione

Tragedia sfiorata ieri pomeriggio, a Casalfiumanese. Per cause ancora da accertare, infatti, all”incrocio tra la via Montanara e via Pila il rimorchio di un Tir si è staccato dalla motrice, finendo fuori strada e concludendo la sua folle corsa nel cortile di un”abitazione, non prima di aver divelto una recinzione di metallo.

Fortunatamente non si sono registrati feriti, nonostante la zona sia spesso frequentata da ciclisti e pedoni. Sul posto i carabinieri. (r.cr.) 

Nella foto (Isolapress): il luogo dell”incidente

Rimorchio si sgancia da un tir e finisce nel cortile di un'abitazione
Cronaca 13 Dicembre 2019

La festa dei commercianti anima il centro storico di Medicina. E con gli acquisti si sostengono le scuole

Si anima nel fine settimana del 14 e 15 dicembre il centro storico a Medicina con la Festa dei commercianti dal titolo «Natale a Medicina», organizzata dall”associazione dei commercianti «Botteghe di Medicina» in collaborazione con FeednFood. Oltre allo shopping natalizio in giro per i negozi e nel mercatino, si potranno gustare i prodotti da street food e degustare vini e golosità tradizionali. 

A questa iniziativa se ne abbina una seconda, «Uno scontrino per la scuola», partita il 25 novembre e arrivata alla terza edizione. Il progetto consiste in questo: chi farà acquisti nei negozi che espongono l”apposita locandina fino al 29 febbraio 2020 potrà conservare lo scontrino, portarlo a scuola e inserirlo nel contenitore che troverà all”interno della scuola stessa. Il primo marzo la commissione verificherà che gli scontrini siano validi, ovvero emessi nel periodo indicato e appartenenti a negozi aderenti all”iniziativa e procederà all”assegnazione dei premi alle quattro scuole coinvolte: la prima arrivata riceverà materiale didattico per 1.200 euro, la seconda, la terza e la quarta materiale per un valore di 600 euro ciascuna.

«Medicina è uno dei pochissimi Comuni a potersi fregiare di avere un’associazione di commercianti che vede iscritte, attualmente, già più di 50 attività commerciali, artigianali e di liberi professionisti, tutte medicinesi – sottolinea l’assessore alle Attività Produttive Donatella Gherardi-. Il Comune di Medicina è al fianco del piccolo commercio medicinese attraverso il quale si mantiene vivo, attivo e sicuro il centro storico della città, tant’è che dal prossimo anno ci attiveremo per erogare contributi a sostegno del commercio e all’avvio di nuove attività». (r.cr.)

Nelle foto: alberi di Natale delle botteghe di Medicina negli anni scorsi

La festa dei commercianti anima il centro storico di Medicina. E con gli acquisti si sostengono le scuole
Cronaca 13 Dicembre 2019

A gennaio sarà ripristinata la frana in via Montecerere, a causa della quale la strada è chiusa da maggio

Nelle scorse settimane ha piovuto sul bagnato, si potrebbe dire, ma per fortuna la situazione della frana in via Montecerere, sulle colline castellane, non si è aggravata. A causarla, all’altezza del chilometro 4, erano state le abbondanti piogge del mese di maggio. «A franare era stata la scarpata di valle, scesa per una sessantina di metri portandosi con sé una fetta di carreggiata – spiega l’assessore ai Lavori pubblici di Castel San Pietro, Giuliano Giordani -. Per motivi di sicurezza, da quel momento la strada risulta chiusa e la circolazione locale è deviata su via Montecalderaro a monte e su via Viara a valle».

La novità ora è che, a distanza di alcuni mesi, finalmente la frana verrà sistemata. Secondo gli uffici tecnici comunali i lavori, del costo complessivo di 118 mila euro, dovrebbero iniziare a gennaio, condizioni climatiche permettendo. Ad occuparsene sarà il Consorzio della Bonifica Renana che, su richiesta dell’Amministrazione comunale, destinerà all’intervento 38 mila euro inizialmente previsti per la sistemazione di un dissesto in località Casetta su via Tanari, dove la circolazione è rallentata per il restringimento della carreggiata, ma non interrotta. A conferma dell’urgenza di ripristinare la viabilità di via Montecerere, la cui chiusura causa non pochi disagi ai residenti nonché a titolari e lavoratori delle aziende in collina obbligati ad allungare non di poco i percorsi, i restanti 80 mila euro necessari per il corposo intervento sono stati destinati al Comune di Castel San Pietro dalla Protezione civile e derivano dalle risorse stanziate per gli interventi riconosciuti all’interno dello stato di emergenza nazionale (chiesto dalla Regione e riconosciuto dal Governo) per il maltempo che ha caratterizzato l’Emilia Romagna tra febbraio e maggio 2019. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 12 dicembre

Nella foto via Montecerere interrotta in corrispondenza della frana di maggio

A gennaio sarà ripristinata la frana in via Montecerere, a causa della quale la strada è chiusa da maggio
Cronaca 13 Dicembre 2019

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» arriva a Imola lo scienziato Sammy Basso

Nell”ambito della serie di iniziative «Senza distinzione alcuna, percorsi di uguaglianza ed equità», è in programma stasera, venerdì 13 dicembre alle 20.45, nella ex chiesa del complesso manicomiale dell”Osservanza (ingresso da via Padovani), l”incontro con un”icona della divulgazione scientifica, Sammy Basso, un ragazzo di 23 anni intrappolato nel corpo di un ottantenne a causa di una rarissima malattia genetica, la Progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford, che oggi colpisce 70 bambini in tutto il mondo di cui 5 in Italia.

Laureato in Scienze naturali e studente in Biologia molecolare oggi è Cavaliere al merito della Repubblica italiana per l’impegno nella ricerca. Conduce la serata, intitolata «Insolitamente giovane», la giornalista Alessandra Giovannini. (r.cr.)

La foto è tratta dalla pagina Facebook di Sammy Basso

Per la rassegna «Senza distinzione alcuna» arriva a Imola lo scienziato Sammy Basso
Cronaca 12 Dicembre 2019

Rifiuti, cinque telecamere a Medicina per contrastare l'abbandono fuori dai cassonetti

Il Comune di Medicina è stato il primo del circondario a introdurre alcuni correttivi per stimolare la raccolta differenziata già nel 2015. Ora si prepara a controllare con nuove telecamere i «furbetti» che abbandonano rifiuti e, a stretto giro, eliminare del tutto alcuni cassonetti. Dopo la riorganizzazione di quattro anni fa, in effetti, non sono stati fatti molti cambiamenti (mancano ancora le tessere e la raccolta dell’umido), se non togliere alcune postazioni bersagliate dagli abbandoni di rifiuti fuori dagli appositi contenitori (vedi via Gaiana). Abbandoni che, come conferma l’assessore all’Ambiente Massimo Bonetti, «avvengono ancora oggi in alcune strade di campagna, dove vengono lasciati rifiuti ingombranti quali materassi ed elettrodomestici e, in casi per fortuna rari, eternit».

Tra i punti più presi di mira ci sono ad esempio «i cassonetti all’angolo tra via Vigo e via Fiorentina, lungo via Nuova e vicino a Sant’Antonio e Portonovo» elenca l’assessore. Il motivo è semplice. Nel forese, oltre a essere postazioni più defilate, sono ancora posizionati i soli cassonetti grigi dell’indifferenziato, senza calotta e quindi completamente apribili. In generale, invece, nelle zone residenziali e nelle frazioni ora ci sono per lo più isole ecologiche di base, cioè punti in cui sono stati raggruppati i cassonetti dell’indifferenziata (con la chiusura a calotta che impedisce di buttarvi rifiuti o sacchetti troppo grandi), quelli per sfalci e potature, carta e la campana vetro-plastica-lattine. Nella zona industriale, infine, è stata attivata la raccolta porta a porta per indifferenziata, carta e cartone e organico (quest’ultimo assente invece nel resto del territorio).

Come già accaduto in passato, per cercare di mettere un freno agli abbandoni di rifiuti, l’Amministrazione comunale ha deciso di installare delle telecamere o, meglio, delle fototrappole che si attivano e registrano solo quando vedono un veicolo fermarsi o qualcuno gettare rifiuti. «In questo modo sarà più veloce per la polizia municipale visionare i filmati – dice Bonetti -.Complessivamente, si tratta di 5 telecamere che abbiamo noleggiato fino a dicembre 2020 al costo di circa 20 mila euro e che potremo spostare per tre volte ciascuna». L’assessore preferisce non scendere nel dettaglio delle collocazioni, ma assicura che «saranno attive da inizio gennaio. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 dicembre

Nelle foto: da una parte i cassonetti grigi dell”indifferenziata, a destra l”assessore all”Ambiente di Medicina Massimo Bonetti

Rifiuti, cinque telecamere a Medicina per contrastare l'abbandono fuori dai cassonetti
Cronaca 12 Dicembre 2019

Ridimensionato ma in stallo il progetto della nuova stazione ecologica in Pedagna, si attende il permesso di costruire

A che punto è il progetto della stazione ecologica prevista nell’area dell’ex centrale di cogenerazione di via Montericco? Il primo a parlarne fu, nel 2015, l’allora assessore all’Ambiente Davide Tronconi. «Per diminuire i costi della raccolta dei rifiuti e rimanere dentro i parametri europei della raccolta differenziata – aveva spiegato – stiamo ragionando sull’opportunità di realizzare una nuova stazione ecologica». L’impianto, al servizio degli abitanti dei quartieri Pedagna e Cappuccini, ma anche della frazione di Ponticelli, in origine doveva essere un centro di raccolta (non però per l’organico), presidiato nelle ore diurne e self service nelle ore notturne, raggiungibile in auto 24 ore su 24, con i rifiuti non a vista, ma chiusi in cassoni.

Nella stessa area era previsto in teoria anche un centro di riuso per tutti gli oggetti che potevano essere recuperati. A quattro anni di distanza il progetto è fermo. «Da ultimo se ne è occupato l’ex assessore Longhi – riassume il direttore di ConAmi, Stefano Mosconi -. Il progetto era stato candidato a un bando di finanziamento europeo, che non è stato ottenuto. Si trattava di un pacchetto di interventi per oltre 4 milioni di euro, che comprendeva anche attività in collaborazione con altri Paesi Ue per diffondere le buone pratiche. Il contributo europeo avrebbe coperto più della metà della spesa». Venuta a mancare questa possibilità, gli oneri di realizzazione sono ricaduti tutti sul ConAmi.

«Alla luce di ciò – prosegue Mosconi – c’è stato un lavoro di mesi, in collaborazione anche con Atersir, l’autorità regionale che bandisce le gare per i gestori delle strutture di questo tipo, per rivedere il progetto, dimezzando la spesa pur cercando di mantenere le stesse dotazioni e adattandolo alle esigenze specifiche della città. E’ stato così raggiunto un punto condiviso con il Comune.
A ottobre, sull’area sono stati fatti i sondaggi archeologici necessari a ottenere il permesso della Sovrintendenza e si è ora in attesa del rilascio del permesso di
costruire da parte del Comune». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 dicembre

Nella foto la palazzina di via Mentana dove ha sede il ConAmi

Ridimensionato ma in stallo il progetto della nuova stazione ecologica in Pedagna, si attende il permesso di costruire
Imola 12 Dicembre 2019

Oltre duemila “sardine' a Imola. Il leader Santori invita ad andare a votare il 26 gennaio – VIDEO

Ieri sera oltre duemila “sardine” hanno sfidato il gelo per partecipare a Imola alla manifestazione per i diritti e la politica, contro i linguaggi d”odio e il populismo. Il movimento partito da Bologna un mese fa con il flash mob di sfida all’intervento di Matteo Salvini al Paladozza ha riempito buona parte di piazza Matteotti. Un evento, come gli altri analoghi che si sono già svolti in decine di città italiane, auto-organizzato tramite social e passaparola. Al microfono si sono alternati i coordinatori imolesi Paolo Cinti e Maria Pia Martignani, ed era presente anche uno dei quattro ragazzi bolognesi che hanno dato il via alle “6000sardine”, Mattia Santori, che ha invitato tutti “a non astenersi il 26 gennaio” e il riferimento è alle elezioni regionali in Emilia Romagna.

Uno degli slogan più diffuso sui cartelli colorati (qualcuno pure con le lucine) a forma di sardina era “Imola non si lega” unito alla parola sardina trasformata in acronimo con le parole: “Solidarietà, accoglienza, rispetto, diritti umani, intelligenza, non violenza, antifascismo”. Poi le canzoni da Bella Ciao a Libertà è partecipazione.

Tra la folla giovani e pensionati, politici e amministratori di aree diverse, dal M5s al Pd, qualcuno proveniente dai paesi vicini. Nessuna bandiera o simboli per una manifestazione che vuol essere trasversale e unire oltre le tifoserie partitiche, ma è chiaro nasce contro la Lega o meglio un certo modo di fare politica incarnato dalla Lega. Santori spiega: “Il problema è che Salvini è il massimo rappresentante di una certa destra che ha deciso di passare il limite, esistono un linguaggio e delle regole oltre le quali non puoi andare, se tiri troppo la corda ad un certo punto si spezza ed evidentemente la gente se ne è accorta”.

Qualche metro più in là una decina di sostenitori della Lega a fare volantinaggio davanti alla sede di via Emilia. Il confronto numerico a distanza con le sardine è impietoso, così come martedì mattina, l”incursione a sorpresa di Matteo Salvini, nonostante il giorno di mercato, ha raccolto appena una cinquantina di simpatizzanti. E” indubbio il tentativo leghista di tenere il punto sulle piazze, tra la gente, dove i selfie di rito sono formidabile supporto alla macchina da guerra social del Carroccio, ma ora le allegre “sardine” con le loro adunate l”hanno messa un po” in crisi. Fino a quanto è presto per dirlo. (l.a.)

Oltre duemila “sardine' a Imola. Il leader Santori invita ad andare a votare il 26 gennaio – VIDEO
Cronaca 12 Dicembre 2019

Nell'ex chiesa dell'Osservanza un appuntamento contro la violenza sulle donne con Gessica Notaro

Nell”ambito della serie di iniziative «Senza distinzione alcuna, percorsi di uguaglianza ed equità», stasera 12 dicembre, alle 20.45, nell”ex chiesa del complesso manicomiale dell”Osservanza di Imola (ingresso da via Padovani) è in programma una serata per tenere alta l’attenzione sul drammatico fenomeno della violenza sulle donne con Gessica Notaro.

Il 10 gennaio 2017 Gessica, finalista di Miss Italia, viene aggredita con l’acido dall’ex fidanzato. Oggi è Cavaliere al merito della Repubblica italiana per il coraggio e la determinazione con cui offre la propria testimonianza di vittima e il suo impegno nell’ambito della lotta alla violenza sulle donne, tiene incontri nelle scuole, serate di confronto e approfondimento e collabora con l’associazione «Doppia Difesa», fondata dal ministro Giulia Bongiorno e da Michelle Hunziker, con la quale ha vinto la battaglia per l’approvazione del Codice Rosso.

Gessica dialogherà con Virna Gioiellieri, presidente della commissione Pari opportunità e con Laura Borghi, psicologa. (r.cr.)

Nell'ex chiesa dell'Osservanza un appuntamento contro la violenza sulle donne con Gessica Notaro
Cronaca 12 Dicembre 2019

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.    

CRONACACome cambia la tv digitale. POLITICA. Marchetti (Pd): «Meno tasse e più aiuti». SANITA”. Nel circondario le prenotazioni per le visite a Bologna. VIABILITA”. Cantieri per le ciclabili a Imola. Via Montecerere verrà ripristinata in gennaio. EVENTO. A Medicina festeggiate le coppie sposate nel 1959.

SPORT. Nuoto. Sei medaglie agli Europei per l”Imolanuoto. Ilaria Bianchi fenomeno eterno. Calcio. L”Imolese affronta la capolista Vicenza. Bomber Suma per il Medifossa, Vazquez fa 100 con l”Osteria

SABATOSERA DUE. Natale Mondo magico ad Osteria Grande. A Imola torna «Accadde a Betlemme». Tutti gli appuntamenti «sotto l”albero». Musica. Paolo Lopez e l’Accademia Hermans al teatro Stignani. Il suono delle festività. Editoria. L’agenda 2020 della Fondazione Crimola. Lo scrittore Gianluca Morozzi alla Bim di Imola.

Nella foto: le «prime pagine» di sabato sera questa settimana

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

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