Cronaca

Cronaca 2 Marzo 2021

Coronavirus, 101 nuovi casi, Imola riorganizza l’ospedale, chirurgia solo per le urgenze

Nel giorno in cui viene decisa la zona rossa per tutta la Città metropolitana (da giovedì) compreso il circondario imolese, ci sono 101 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati oggi dall”Ausl di Imola su un numero molto basso di tamponi, poco più di 800.

Dei nuovi casi 44 sono asintomatici, 41 emersi tramite tracciamento, 50 persone erano già isolate e 14 sono riferibili a focolaio già individuato; nelle fasce di età 12 hanno meno di 14 anni, 17 da 15 a 24 anni, 29 da 25 a 44 anni, 31 da 45 a 64, 12 più di 65 anni. I guariti sono 10 guariti, i casi attivi salgono a quota 1839 (sono 9425 i casi totali di contagi censiti dall’inizio della pandemia). 

Le persone con Covid ricoverate sono 80 (+4) a Imola (di cui 8 – 2 in più – in Ecu), si confermano 20 in terapia intensiva (di cui 8 ad Imola e gli altri trasferiti in altri ospedali) e 8 nell’Ospedale di Comunità Covid a Castel San Pietro.

Alla luce dei numeri, e delle difficoltà mostrate anche dai grandi nosocomi di Bologna, l’Ausl di Imola è costretta nuovamente a riorganizzare le attività. Come annunciato dal direttore generale Andrea Rossi qualche giorno fa, da ieri la chirurgia programmata è stata bloccata, le sale operatorie sono riservate alle urgenze «in modo da garantire i posti letto ordinari e di terapia intensiva necessari per far fronte all’emergenza».

Inoltre sono stati nuovamente ampliati i posti dell’Ecu, il reparto semi-intensivo per pazienti che esigono ventilazione esterna, e della terapia intensiva Covid. Tutto il terzo e quarto piano (116 posti letto) sono riservati per i pazienti Covid, mentre il quinto e il sesto piano, così come l’OsCo di Castel San Pietro (per complessivi 119 posti letto) verranno utilizzati per i pazienti non Covid.  

La situazione si conferma molto complicata anche nel resto dell’Emilia Romagna (la Regione in serata ha decretato la zona rossa anche per la provincia di Modena e l’arancione scuro per Reggio Emilia). Oggi i nuovi contagi sono in totale 2.040 (di cui solo 834 asintomatici) individuati sulla base di 40.171 tamponi fra molecolari e antigenici, e continuano a crescere i ricoverati: i pazienti in terapia intensiva sono 239 (+3 rispetto a ieri) e quelli negli altri reparti Covid 2.476 (+103). e ci sono altri 44 morti, compresa una donna di 40 anni Modena. Le guarigioni sono 407, quindi i casi attivi salgono a 45.847.

La situazione dei contagi nelle province vede ancora Bologna in testa con 791 nuovi casi (che diventano 892 aggiungendo i 101 dell”Imolese), Modena (310), Reggio Emilia (163), Rimini (136), Cesena (124), Ravenna (98), Ferrara (87) e Forlì (87), Parma (74) ePiacenza (69). (l.a.)

Coronavirus, 101 nuovi casi, Imola riorganizza l’ospedale, chirurgia solo per le urgenze
Cronaca 2 Marzo 2021

Coronavirus, da giovedì Imola ed il circondario in zona «rossa» così come tutta l‘area Metropolitana di Bologna

Da giovedì 4 a domenica 21 marzo tutta l‘area metropolitana di Bologna sarà zona «rossa». Quindi anche Imola ed il circondario. Ad annunciarlo il sindaco Virginio Merola. «Oggi pomeriggio si è riunita la Conferenza dei Sindaci della Città metropolitana. La decisione unanime dei Sindaci, condivisa con la Regione, è stata quella di adottare domani un provvedimento per rendere l”area metropolitana zona rossa con decorrenza da giovedì 4 marzo a domenica 21 marzo. A livello nazionale la soglia critica è considerata a partire da 250 casi ogni 100 mila abitanti, soglia abbondantemente superata in tutti i nostri Comuni.La preoccupazione dei Sindaci è molto alta ed è condivisa anche dai Primi Cittadini delle zone meno colpite del territorio, e per questo occorre intervenire con urgenza»

Nel provvedimento della Regione saranno compresi anche i nidi e le scuole d’infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali. «L’appello che facciamo è che le persone escano di casa solo per recarsi al lavoro, per necessità e per motivi di salute, e che siano rispettate le norme sanitarie individuali» ha concluso Merola. (da.be.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 marzo.

Nella foto: giochi «transennati» nei parchi di Imola

Coronavirus, da giovedì Imola ed il circondario in zona «rossa» così come tutta l‘area Metropolitana di Bologna
Cronaca 2 Marzo 2021

A Casalfiumanese colori e arredi di sopra, alberi e giardini di sotto

A Casalfiumanese sabato 27 febbraio era il giorno dell’approvazione del bilancio, ma la sindaca Beatrice Poli in anteprima ha fatto il punto su alcuni interventi in corso. A Casale di sopra è praticamente terminato l’intervento di riqualificazione di piazza Cavalli dove resta da completare la parte degli arredi. La particolare colorazione della nuova pavimentazione ne fa un’opera unica nel suo genere. «La colorazione gialla è quella propria del materiale inerte utilizzato – precisa Poli -. L’effetto è che il colore si mantiene nel tempo». Quanto agli arredi, sono previsti vasi da fiori, cubotti, paletti e qualche panchina. L’innovazione più importante però, alla quale anche gli arredi sono funzionali, è sul piano della viabilità. «Siamo partiti da una piazza in cui giravano le auto senza limitazioni alla previsione di sensi unici e quindi ad una delimitazione più precisa della parte carrabile – prosegue Poli -. Abbiamo tolto due parcheggi, ma facendo la conta complessiva dei posti auto del centro storico possiamo dire che sono aumentati di tre unità».

Quasi finito, inoltre, il parcheggio di Casale basso, intervento che ha comportato l’abbattimento dei pini giganteschi che saranno però rimpiazzati da altri alberi. «I pini rimasti – aggiunge la sindaca – sono stati colloca- ti in aiuole per dare modo alle radici di crescere senza provocare danni. Le piante salvate si trovano sul lato di fronte al bar e alla gelateria. In questo modo al termine dei lavori queste attività potranno godere di un giardinetto con alcuni giochi per bambini e qualche panchina». (mi.ta.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 25 febbraio.

Nella foto: da sinistra piazza Cavalli con la nuova pavimentazione; il parcheggio a Casale di sotto

A Casalfiumanese colori e arredi di sopra, alberi e giardini di sotto
Cronaca 2 Marzo 2021

Coronavirus, la società Cube dona centinaia di reggi-mascherine al personale delle scuole di Imola

Bel gesto di generosità della società imolese Cube che ha deciso di donare ad alcune scuole paritarie di Imola centinaia di reggi-mascherina a favore del corpo insegnanti. Consegne iniziate ieri, lunedì 1 marzo. 

Questi strumenti, realizzati in Petg tramite stampante 3D, sono stati pensati e realizzati allo scopo di diminuire il fastidio conseguente all’uso prolungato dei dispositivi di protezione. I reggi-mascherina, già in dotazione ai dipendenti di Cube, verranno così donati ai dipendenti delle scuole paritarie che accolgono bambini fino ai cinque anni di età (come la scuola dell’infanzia “San Giovanni Bosco” o quelle gestite dalla Cooperativa sociale “Solco Prossimo”). Donazione per ringraziare il corpo insegnanti e tutto il personale scolastico degli sforzi compiuti per mantenere aperte le scuole, garantendo un servizio essenziale. «La speranza è che altre realtà imprenditoriali seguano il nostro esempio nel supportare il servizio scolastico pubblico-privato in questo momento di difficoltà» commenta il presidente, Giacomo Pradella. (da.be.)

Nella foto: la consegna dei reggi-mascherina

Coronavirus, la società Cube dona centinaia di reggi-mascherine al personale delle scuole di Imola
Cronaca 2 Marzo 2021

Un anno senza Bruno Solaroli, il ricordo di Massimo D’Alema: «Ciampi mi diceva, se va bene a Solaroli si fa»

Oggi, martedì 2 marzo, ricorre il primo anniversario dalla scomparsa di Bruno Solaroli, ex sindaco di Imola e parlamentare. «E’ una delle persone alle quali, oltre alla comune  passione politica e al legame con il Partito comunista e con la storia della sinistra italiana, mi lega un rapporto personale significativo». Comincia così il ricordo di Massimo D’Alema, il leader politico nazionale che più di ogni altro, con sfumature differenti, ha motivi per parlare del sindaco di Imola scomparso nel marzo di un anno fa.

Con Solaroli, D’Alema condivide l’esordio alla Camera dei Deputati nel 1987. «L’ho conosciuto come uomo di grandissime qualità di governo, un protagonista importante e stimato». Così  stimato, confida D’Alema da conquistare anche l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. «Più di una volta Ciampi mi disse: “Ne ho parlato con Solaroli, lui dice che si può fare”».  

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 marzo con uno speciale per ricordare Bruno Solaroli e Massimo Marchignoli, ex sindaco di Imola scomparso invece l’8 marzo di un anno fa. 

Nella foto: Bruno Solaroli insieme a Massimo D’Alema 

Un anno senza Bruno Solaroli, il ricordo di Massimo D’Alema: «Ciampi mi diceva, se va bene a Solaroli si fa»
Cronaca 1 Marzo 2021

Coronavirus, 117 positivi a Imola e 768 a Bologna. Il sindaco Merola: “Ho chiesto la zona rossa per la tutta la Città metropolitana”

Quinto giorno in zona arancione scuro e ancora una tripla cifra per i nuovi contagi registrati dall’Azienda usl di Imola. Sono 117 in tutto su circa 1400 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi.

Di questi 47 sono asintomatici, appena 43 emersi tramite tracciamento, 31 erano già isolati e 12 sono riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le fasce d’età 14 hanno meno di 14 anni, 19 dai 15 ai 24 anni, 22 da 25 a 44 anni, 36 da 45 a 64 anni, 26 dai 65 anni in su.  

Nessuna guarigione certificata oggi, quindi i casi attivi raggiungono quota 1748. Le persone ricoverate oggi sono 76 (-4) nei reparti Covid del Santa Maria della Scaletta (di cui 6 in Ecu) e 20 (+1) quelli in terapia intensiva (di cui 8 a Imola e gli altri trasferiti presso altri ospedali), rimangono 8 quelli nell’area Covid dell’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro. Il reparto di Emergency care unit (Ecu), dotato di 8 posti letto, è dedicato al trattamento con la ventilazione non-invasiva dei pazienti con Covid-19 con polmonite interstiziale ed insufficienza respiratoria, che non presentano indicazione alla ventilazione invasiva; è stato introdotto durante l’epidemia di primavera, poi sospeso e riattivato dal 14 novembre scorso. 

La situazione sta diventando sempre più complicata anche nel resto dell’Emilia Romagna. Sono 2.597 i nuovi positivi complessivi sulla base di 12.463 tamponi. I ricoveri pure si sono impennati: 120 in più da ieri nei reparti Covid per un totale di 2.375 e nove in più nelle terapie intensive per un totale di 236. E ci sono ancora 23 vittime, tutte over 60. Dei nuovi positivi 1.180, meno della metà, sono asintomatici, 592 individuati nell’ambito delle attività di contact tracing, 585 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 837 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media è in calo: 41 anni. I contagi nelle province vedono Bologna con 768 nuovi casi ai quali vanno aggiunti i 117 di Imola che portano il territorio della Città metropolitana nel suo complesso a 885, a seguire la provincia di Modena (533), Reggio Emilia (270), Ravenna (181), Cesena (177), Rimini (174), Parma (173), Ferrara (94), Forlì (68) e Piacenza (42). 

La Città metropolitana si conferma il territorio dove la pandemia sta colpendo di più negli ultimi giorni, nonostante da sabato anche gli altri comuni abbiano seguito quelli dell’imolese sulla via della zona arancione scuro. Il sindaco di Bologna Virginio Merola in mattinata, su Sky Tg24, ha lanciato l’allarme. La situazione degli ospedali su Bologna è definita “drammatica”. “Ho chiesto di rendere zona rossa l”area Metropolitana di Bologna – ha comunicato in serata Merola -. Il presidente Stefano Bonaccini mi ha assicurato che si sta attivando per arrivare a provvedimenti nel giro di pochi giorni. Allo stesso scopo ho convocato per domani la Conferenza metropolitana dei sindaci”. 

Già ieri il governatore Stefano Bonaccini, ospite a “Non è la D”Urso” su Canale 5, si è detto pronto “a ogni restrizione per tutelare le persone e far riabbassare la curva che sta risalendo in maniera molto pesante e poi per avere primavera e estate che possa andare in maniera migliore”. (l.a.) 

Foto dell’area Ecu di Imola dalla pagina Facebook dell’Azienda usl di Imola

Coronavirus, 117 positivi a Imola e 768 a Bologna. Il sindaco Merola: “Ho chiesto la zona rossa per la tutta la Città metropolitana”
Cronaca 1 Marzo 2021

Web e social pericolosi per i giovani? Le risposte della psicologa dell’Ausl di Imola Anna Strazzari

Dal Blu Whale al Choking Game, passando per il Fire Challenge e, per ultimo, il Planking Challenge che consiste nel buttarsi contro le auto in corsa. Queste sono solo alcune delle folli sfide che oggi, causa anche l’isolamento forzato, dilagano sui social network e trovano terreno fertile tra i giovanissimi, sempre in competizione con se stessi e con gli altri fino a oltrepassare i propri limiti psico-fisici. A volte purtroppo sfociando in tragedia, come accaduto a gennaio, quando a Palermo una ragazzina di dieci anni è morta mentre su TikTok, uno dei social più seguiti dagli adolescenti, partecipava ad una prova di soffocamento estremo. Dal 9 febbraio in Italia lo stesso TikTok, su imposizione del Garante della Privacy, ne ha vietato l’utilizzo agli under 13.

A finire però nella bufera anche altri social network e app che danno ampio spazio a sfide virtuali rivolte proprio ai giovani. Per inquadrare meglio il problema abbiamo contattato la psicologa e psicoterapeuta Anna Strazzari, responsabile del consultorio familiare dell’Ausl di Imola. «E’un fenomeno silente, serpeggiante, che colpisce soprattutto tra i 15 ed i 17 anni. Difficile però conoscerne il numero, perché spesso utilizzano i social in segreto nelle loro stanze. Anche per questo genitori e adulti faticano a controllarli».

A volte però i social sono considerati un pericolo a prescindere. Come mai?

«La preoccupazione nasce dal fatto che gli adulti non li conoscono troppo bene. Gli strumenti, però, non contengono solo rischi, ma anche una parte di opportunità e potenzialità (informazioni, creatività ecc.). Per definizione gli adolescenti cercano di valicare questo confine molto sottile, a volte senza nemmeno rendersi conto di ciò e degli effetti». (da.be.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 febbraio.

Web e social pericolosi per i giovani? Le risposte della psicologa dell’Ausl di Imola Anna Strazzari
Cronaca 1 Marzo 2021

Perseguita e minaccia avvocatessa imolese, cliente querelato

Giovane avvocatessa imolese vittima di stalking da parte di suo cliente, coinvolto in un procedimento penale, dopo che la donna è stata nominata suo difensore d’ufficio. I fatti sono iniziati a fine 2020 quando l’uomo ha iniziato a perseguitarla con accuse diffamatorie e molestie fino a gennaio di quest’anno. «Questi comportamenti hanno minato la mia serenità personale e lavorativa e mi hanno indotto a modificare le mie abitudini di vita, poiché hanno generato in me ansia e paura – racconta l’avvocatessa -. Per questo ho dovuto sporgere querela e attualmente la vicenda è all”attenzione dell”autorità giudiziaria». 

In tutto questo tempo, il cliente l’ha tempestata di pec, messaggi, email, telefonate, sms, inserendo in copia conoscenza anche altri difensori coinvolti nella vicenda. La corrispondenza conteneva frasi lesive del suo decoro e minaccia di deferimento al consiglio dell”ordine per “cattiva condotta”. «Nonostante tutto – prosegue – inizialmente non ho dato particolare peso alle incessanti molestie, fino a che non ho letto in una di queste che il mio cliente era a conoscenza perfino delle marche dei due telefoni cellulari che ho in uso, seppur sono sicura non li avesse mai visti, e dei tatuaggi di una delle impiegate del mio studio».

Dopo ulteriori minacce di deferimento al consiglio dell’Ordine degli avvocati, l’uomo ha accusato la professionista di mentire, di non aver adempiuto al mandato, di aver trattenuto documenti e di chiedere soldi senza averne diritto. La donna ha ricevuto inoltre svariate telefonate in cui lo stalker l”aggrediva e urlava, a volte da numero anonimo, altre con voci registrate. Non pago, ha pubblicato sul social network Facebook la frase “Avvocato, lei ha degli scheletri nell’armadio”. L’avvocatessa ha dovuto quindi bloccare il cliente sui social così come in tutte le sue utenze telefoniche. (da.be.)

Perseguita e minaccia avvocatessa imolese, cliente querelato
Cronaca 1 Marzo 2021

Coronavirus, Comune di Imola e Asp aprono un nuovo bando per richiedere i buoni spesa

Da oggi, lunedì 1 marzo, verrà aperto un nuovo bando per poter usufruire dei buoni spesa per generi alimentari e beni di prima necessità messi a disposizione del Comune dal governo all’interno del cosiddetto «Ristori ter». Il bando riaprirà fino al 19 marzo con gli stessi criteri del precedente, ma solo per coloro che non hanno già presentato domanda in occasione del bando precedente. Per il Comune di Imola sono stati stanziati dal governo 370.038,57 euro.

Per soddisfare il maggior numero di utenti possibile, anche attraverso una ragionata differenziazione delle forme di sostegno, l’Amministrazione comunale ha deciso di avvalersi della collaborazione dell’Asp Circondario Imolese, dell’Associazione «No sprechi Odv» e della Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna Onlus.

CRITERI, REQUISITI E COME PRESENTARE LA DOMANDA  

Nella foto: il Comune di Imola

Coronavirus, Comune di Imola e Asp aprono un nuovo bando per richiedere i buoni spesa
Cronaca 1 Marzo 2021

L’ultimo saluto a Mario Zanella, storico collaboratore di «sabato sera»

Questa mattina, rispettando le regole anti-Covid, amici e parenti hanno salutato per l’ultima volta Mario Zanella. Se n’è andato, lo scorso mercoledì 25 febbraio, nel tardo pomeriggio, all’età di 97 anni. “Di lui si può dire che abbia vissuto una vita piena, di impegno, lavoro e generosità verso gli altri, dimostrata in ogni momento della sua esistenza. Basti ricordare il suo comportamento durante il periodo più difficile della Seconda guerra mondiale” questo il ricordo di Fabrizio Tampieri, direttore di sabato sera, che più di ogni altro ha collaborato con lui. “Un mattino del 2015 venne da me e mi disse: «A vói fét d’avdé un quèl», in dialetto, come cosa di poco conto – ricorda ancora Tampieri -. Di poco conto non era, perché si trattava di un manoscritto di suo pugno (la calligrafia non era il suo forte, ma i contenuti sì) riguardante la sua esperienza di sminatore. Ci abbiamo lavorato assieme per alcuni mesi e ne è nata una pubblicazione per Bacchilega Editore: Storia di uno sminatore imolese”.

Un ultimo aneddoto a testimoniare la determinazione con la quale Zanella si è impegnato per mantenere viva la memoria degli episodi più difficili della nostra storia: riuscì a ottenere il permesso dalla sindaca Sangiorgi di apporre una targa esplicativa sul monumento agli sminatori che si trova nell’omonima via «altrimenti tra poco nessuno saprà più cosa rappresenta quel monumento» disse. La targa la fece realizzare a sue spese, nel 2019.

Sul “sabato sera” in edicola giovedì 4 marzo un ampio ricordo di Mario Zanella corredato da immagini

Nella foto Mario Zanella accanto al monumento agli sminatori in occasione dell”apposizione della targa nel 2019

L’ultimo saluto a Mario Zanella, storico collaboratore di «sabato sera»

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