Cronaca

Cronaca 18 Febbraio 2019

Perde il controllo dell'auto e abbatte un palo dell'illuminazione

Un 89enne residente a Imola, per cause ancora da accertare, è uscito di strada con la propria auto abbattendo un palo della luce pubblica. L”episodio è avvenuto ieri sera in via Graziadei, poco lontano dall”incrocio con via Banfi, intorno alle 18.50.

Secondo la ricostruzione della polizia municipale, l”uomo avrebbe perso il controllo della sua Audi 80 mentre percorreva via Graziadei in direzione Imola, finendo sulla corsia opposta e concludendo la propria corsa nel terrapieno sottostante la strada, non prima però d”aver divelto un palo dell”illuminazione posto a bordo carreggiata.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i sanitari del 118. L”89enne è stato così trasportato all”ospedale di Imola per essere visitato, senza per fortuna riportare lesioni. (d.b.)

Perde il controllo dell'auto e abbatte un palo dell'illuminazione
Cronaca 18 Febbraio 2019

Dovrebbero partire a marzo i lavori di asfaltatura sulle strade di Castel San Pietro Terme per complessivi 900.000 euro

Il primo cittadino di Castello, Fausto Tinti, nella veste di vicesindaco metropolitano ha presentato al Consiglio di palazzo Malvezzi, insieme al consigliere delegato e sindaco di Ozzano Emilia Luca Lelli, un ordine del giorno riguardante la sicurezza della strada provinciale 31, meglio nota come Stradelli Guelfi. «Abbiamo chiesto al sindaco metropolitano Virginio Merola di inserire nel piano triennale delle opere alcune soluzioni concrete per migliorare diversi punti critici della strada provinciale 31 che sono spesso luogo di incidenti anche gravi – spiega Tinti -. Si tratta di incroci a raso che potrebbero essere trasformati in rotonde, come quello con la strada provinciale 48 (che dall’ultima uscita della complanare sud porta sugli Stradelli, Ndr), oppure l’incrocio con via San Giovanni, che serve la zona produttiva di Osteria Grande, o ancora l’intersezione a tre vie per l’acceso alla frazione di Poggio Grande e all’area produttiva Ca’ Bianca. Gli Stradelli Guelfi – aggiunge Tinti – sono un’arteria fondamentale per il territorio orientale metropolitano, ma sono sovraccarichi di traffico, in attesa dell’ampliamento a quattro corsie dell’autostrada A14 da cui dipende una serie di opere di adduzione migliorative dei collegamenti stradali (le risorse destinate all’intervento, il cui progetto esecutivo è pronto da tempo, però non sono ancora sta-te sbloccate dal Governo, Ndr)».

Sindaco Tinti, la sicurezza degli incroci è primaria, ma le rotonde non sono l’unico svolgimento del tema: banalmente c’è anche la manutenzione delle strade comunali…
«Certamente. E a tale proposito a Castel San Pietro abbiamo in programma un consistente elenco di asfaltature per oltre 900 mila euro complessivi: circa 700 mila finanziati dall’Amministrazione e 230 mila di proventi dalla convenzione con l’azienda Bio-on. Si tratta di interventi che avrebbero già dovuto iniziare, ma confidiamo che ad inizio marzo, con l’arrivo della buona stagione, partano i cantieri di Area Blu (l’affidamento è avvenuto all’interno dell’accordo quadro a seguito di bando complessivo per i comuni di Imola, Medicina e Castello e della Città metropolitana valido per tutto il 2019, Ndr)».

Scorrendo l’elenco, mancano strade che i cittadini segnalano come fortemente degradate e perfino pericolose: ad esempio, per citarne alcune, l’ingresso di via Oriani dalla via Emilia; via Corlo, che è stata risistemata a tratti ma risulta ancora molto sconnessa; il tratto di via San Carlo che porta al parcheggio nord della stazione dei treni; il tratto di via Emilia sul semaforo con via Riniera…
«Alcuni interventi non rientrano nel programma perché non sono fra le strade più brutte. Comunque me li annoto e vedremo il da farsi con i prossimi fondi a disposizione». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 febbraio

Dovrebbero partire a marzo i lavori di asfaltatura sulle strade di Castel San Pietro Terme per complessivi 900.000 euro
Cronaca 18 Febbraio 2019

Il 21 febbraio a Bubano la proiezione del cortometraggio di Paolo Gentilella sul partigiano Dante Cassani

Dante e Paolo non si sono mai incontrati. Pur essendo entrambi di Bubano e quasi coetanei, appartengono a due epoche e mondi diversi: il primo al passato, il secondo al presente. Dante Cassani è caduto il 23 febbraio 1944 all’Albergo di Cortecchio, località nel comune di Palazzuolo sul Senio, durante uno scontro tra fascisti e partigiani della 36ª brigata Bianconcini Garibaldi, di cui faceva parte. Aveva solo 17 anni. Paolo Gentilella, invece, ha appena compiuto 20 anni. E’ al suo secondo anno di università, studia Scienze della comunicazione a Bologna, lavora part time per un artigiano, ha la passione per le arti visive, il cinema e la scrittura.

Paolo è il regista del cortometraggio “Volevamo essere liberi”, ispirato alla storia di Dante Cassani. La presentazione ufficiale si terrà giovedì 21 febbraio, alle 20.30, alla sala civica di Bubano. Lo abbiamo incontrato per chiedergli come è nato questo progetto, la sua opera prima.

Cosa sapevi di Dante Cassani prima di questa esperienza?
«A Bubano è una istituzione. Quando da piccolo giocavo nella piazza che porta il suo nome, ogni tanto mi fermavo alla lapide che lo ricorda. Già da bambino sapevo che è stato tra i primi partigiani a morire e che era morto giovane. Tre anni fa, passando in piazza per caso durante le celebrazioni del 25 Aprile, ho sentito una ragazza che leggeva la sua storia. Quelle parole mi hanno dato degli spunti visivi. E ho pensato che quella storia andava raccontata per immagini. Le prime idee le ho buttate giù in treno, poi ho scritto un soggetto».

Come hai fatto poi a tradurre quegli spunti in un cortometraggio?
«Mi sono rivolto al sindaco di Mordano, in cerca di finanziamenti e dell’appoggio del Comune. Attraverso l’assessorato alla Cultura sono entrato in contatto con l’Anpi di Mordano e di Imola, poi con il Cidra. Mi hanno dato fiducia e di questo li ringrazierò sempre. Così ho cominciato a lavorare alla sceneggiatura».

Seconda guerra mondiale e Liberazione non sono argomenti che oggi fanno molto presa sui giovani. Perché hai voluto cimentarti con un soggetto di questo tipo?
«E’ vero che oggi questi argomenti in genere non interessano i giovani. Un po’ forse è colpa di come vengono comunicati, ma è anche il motivo per cui ho voluto regalare alla mia comunità un progetto del genere. Un film fa entrare meglio nell’emotività dei personaggi. E mi fa piacere che la Rete degli studenti medi mi abbia chiesto di presentare il mio lavoro nelle scuole».

Come ti sei documentato?
«Il libro di Graziano Zappi “La rossa primavera” mi ha aiutato a capire com’era Bubano a quei tempi e a conoscere i volti dei partigiani. Attraverso il Cidra ho potuto consultare i documenti dell’epoca e conoscere anche le versioni non ufficiali della vicenda. Sempre il Cidra mi ha permesso di utilizzare i vestiti originali dei partigiani, così come gli accessori dell’epoca, fazzoletti, cinturoni, un binocolo. Altri costumi ci sono stati forniti dalla Compagnia quasi stabile di Bubano. Per fortuna durante le riprese non abbiamo perso niente…».

Dove e quando avete fatto le riprese?
«Abbiamo girato dal 13 al 16 settembre, in parte a Bubano e in parte in un casolare, messo a disposizione da una delle comparse, a Rapezzo, località non lontana da dove sono successi i fatti. Sono stati giorni molto intensi, abbiamo lavorato anche 11 ore di seguito, senza pause, per ottimizzare i tempi. Alla fine il cameraman aveva i calli alle mani. Poi da settembre fino a inizio febbraio c’è stata la parte di post produzione, il montaggio del girato e del suono, in collaborazione con il fonico, Francesco Baldisserri di Bubano. Giacomo Ronzani, che ha curato la fotografia, è di Massa Lombarda. Giuseppe De Salvia, invece, ha composto le musiche da zero».

Da chi è formato il cast?
«Molti sono amici di Imola e Mordano: Martina Medici, Alessandro Zanoni, Luca Mengoli. Gli attori erano in tutto dieci, ma dietro la macchina da presa eravamo molti di più. Tra loro Eugenio Andalò, segretario di edizione. L’attore che inter-preta Graziano Zappi, Alberto Pirazzini, è un mio vecchio amico di Lugo che studia al Piccolo Teatro di Milano. E’ stato lui a mettermi in contatto con altri aspiranti attori, tutti tra i 19 e i 22 anni. Tra questi c’è il protagonista che interpreta Dante, il romano Flavio Capuzzo Dolcetta». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto Paolo Gentilella durante le riprese

Il 21 febbraio a Bubano la proiezione del cortometraggio di Paolo Gentilella sul partigiano Dante Cassani
Cronaca 18 Febbraio 2019

Allerta Smog: Pm10 oltre i limiti, misure emergenziali fino a giovedì anche a Imola e Ozzano

Il bel tempo e l”assenza di vento bloccano sulla pianura padana una cappa di smog e polveri sottili che hanno provocato l”ennesimo superamento dei valori delle polveri Pm10 per tre giorni consecutivi. Ergo, come previsto dagli accordi regionali, da domani martedì 19 febbraio a giovedì 21 compreso, per Bologna, Imola e i dieci comuni dell’agglomerato (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo, Ozzano Emilia, Pianoro, San Lazzaro e Zola Predosa), entrano in vigore le misure emergenziali per abbassare i livelli di inquinamento.   

Dalle ore 8.30 alle 18.30 blocco della circolazione per tutti i veicoli auto e commerciali diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0-1-2-3 e ai benzina euro 0 e 1, già interessati dalle limitazioni previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche.

Poi, c”è il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle o 4 stelle, l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali (sono esclusi da tale obbligo gli ospedali, case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive), il divieto di combustione all’aperto cioè di falò, il divieto di sosta con il motore acceso e di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. 

Sono esclusi dalle limitazioni tutti i veicoli elettrici, ibridi, a metano e GPL, o con almeno 3 persone a bordo (car pooling) e i veicoli in deroga. Sono inoltre state individuate deroghe specifiche per alcune tipologie di veicoli e di utenti.

Si tratta del secondo sforamento in un mese con relativo avvio delle procedure di emergenza a seguito dei controlli dell”Arpae. Giovedì, come di prassi, sempre Arpae eseguirà una nuova verifica con emissione di bollettino.

Allerta Smog: Pm10 oltre i limiti, misure emergenziali fino a giovedì anche a Imola e Ozzano
Cronaca 17 Febbraio 2019

Il “Villaggio della Salute Più' promuove i mesi della salute, ciclo annuale di appuntamenti di prevenzione e cure

Da febbraio e fino al prossimo dicembre il “Villaggio della Salute Più” propone “I mesi della salute”, ovvero come prendersi cura delle proprie forma fisica e salute attraverso prevenzione e cure dedicate a undici diverse tematiche attinenti alla funzionalità dell’organismo, ad iniziare (dal mese in corso) da gambe stanche, dolenti e gonfie. «Intendiamo trattare problematiche che riguardano la salute delle persone e che, a volte, vengono dimenticate, sottovalutate o messe in secondo piano per via della vita frenetica di tutti i giorni», ha spiegato il professor Antonio Monti, patron del gruppo di cui fa parte anche la struttura posta nella valle del Sillaro, tra Castel San Pietro e Monterenzio, presentando l’iniziativa presso la sede della delegazione imolese di Confindustria.

E’ dal 1970 che il “Gruppo Monti Salute Più” effettua studi e ricerche per garantire salute, benessere e longevità (secondo la filosofia Più anni alla vita, più vita agli anni) a chi si affida alle sue cure. «Dolori e disfunzioni possono nascondere diverse patologie di interesse clinico – ha aggiunto il professor Monti -, per questo è importante stabilirne le cause e prendersene cura. Una prevenzione ben effettuata può risolvere i problemi evitando soluzioni chirurgiche future». Da qui l’idea di proporre un percorso lungo quasi un anno per focalizzare l’attenzione via via sulla salute delle varie parti del corpo, a partire appunto (in febbraio) dalle gambe. Altri temi che verranno trattati nel corso del 2019 saranno poi il cervello e la memoria, il sistema muscolo-scheletrico, l’apparato osteo-articolare, la longevità, l’invecchiamento.

«Onde permettere a tutti un più facile accesso a prevenzione e cure – ha dettagliato Monti – abbiamo previsto visite mediche gratuite e una tariffa agevolata per le terapie successive, incluse quelle con applicazione dell’esclusivo metodo Rcr delle reazioni a catena recettoriali, terapia all’avanguardia per la stimolazione delle capsule recettoriali, del midollo osseo, del midollo spinale, dei neuroni e dei neurotrasmettitori attraverso mobilizzazioni articolari che noi, per lo più, eseguiamo in balneoterapia termale (di fatto una ginnastica globale assistita da un operatore ed effettuata in acqua termale calda) per un risultato ancora maggiore. E’ infatti la nostra capacità di offrire cure, benessere e fitness che ci differenzia da chi punta soltanto sulla medicina ter-male tradizionale, che comunque portiamo avanti anche noi». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto il professor Antonio Monti e Graziano Prantoni, rispettivamente direttore scientifico e direttore generale del “Gruppo Monti Salute Più”

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Il “Villaggio della Salute Più' promuove i mesi della salute, ciclo annuale di appuntamenti di prevenzione e cure
Cronaca 17 Febbraio 2019

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica

Nata nove mesi fa come associazione fra privati per la promozione turistica della valle del Sillaro, oggi la Fitness valley diventa un’associazione pubblico-privata grazie all’adesione di ben cinque Amministrazioni comunali che hanno scelto di abbracciare l’intento di tutela, promozione e valorizzazione del territorio fra Emilia Romagna e Toscana di cui fanno parte: si tratta di Castel San Pietro Terme, Casalfiumanese, Castel del Rio, Monterenzio e Firenzuola. Dal punto di vista giuridico oggi l’associazione, che conta una trentina di aziende e attività economiche (all’atto della sua nascita erano venti), guadagna una possibilità di azione ulteriore.

A spiegarlo è il presidente della Fitness valley Graziano Prantoni, già general manager del Gruppo Monti Salute Più di cui fa parte anche il Villaggio della Salute Più lungo via Sillaro, una delle attività affiliate all’associazione: «Abbiamo numerosi progetti pratici nel cassetto, su cui stiamo già lavorando – spiega -. Stiamo predisponendo una card per garantire vantaggi di vario tipo agli ospiti e ai visitatori della Fitness valley: come gruppo Monti contiamo oltre 200 mila presenze annue al Villaggio della Salute Più, un patrimonio di utenti che potrebbero decidere di godere anche di altre proposte del territorio. Inoltre stiamo lavorando in rete per predisporre dei percorsi di trekking nei boschi, non solo a piedi ma anche in bici e a cavallo, ed anche dei cammini religiosi per unire i luoghi sacri di questa valle ed altri percorsi per riscoprire i mulini storici qui presenti. Dal punto di vista più pratico, l’adesione delle amministrazioni pubbliche è utile per realizzare dei percorsi fisici di collegamento e lungo le direttrici viarie interne alla Fitness valley».

Ad entrare nel dettaglio di un progetto non da poco, seppur ancora acerbo, è il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti: «Castello è una delle porte d’ingresso per la valle del Sillaro – dice -. Fra le prime azioni da sviluppare per la valorizzazione di entrambi i territori, ovvero la nostra città termale e la valle della salubrità che qui inizia, c’è ad esempio una ciclabile lungo il Sillaro che permetta al visitatore di raggiungere le tante proposte della Fitness valley in pieno spirito naturalistico ed ecologico. Se non abbiamo aderito subito alla Fitness Valley quando è nata, lo scorso maggio – giustifica – non è stato per mancanza di interesse ma aspettavamo il piano industriale del nostro stabilimento termale che era appena passato di proprietà. Oggi che quel piano c’è, e i risultati già si vedono, abbiamo deciso di aderire al progetto turistico di rete».

Ventitré percorsi ed itinerari della valle del Sillaro (e dunque della Fitness valley) sono già descritti nel volume Percorsi nella valle del fitness di Emilio Prantoni e pubblicato da Bacchilega editore. Gli stessi percorsi sono anche disponibili sul sito del Villaggio della Salute Più (il sito vero e proprio della Fitness valley è ancora in costruzione). (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto il castello di Frassineto, a nove chilometri da Castel San Pietro, lungo la valle del Sillaro

La valle del Sillaro sempre più Fitness valley, cinque Comuni aderiscono all'associazione di promozione turistica
Cronaca 16 Febbraio 2019

La Croce Rossa di Imola ha attivato l'unità di strada per soccorrere i clochard nelle gelide notti invernali

Mentre l’Italia continua ad essere sferzata dal gelo, prosegue senza sosta il lavoro dei volontari della Croce rossa italiana in aiuto dei senzatetto costretti a vivere all’addiaccio. Migliaia le persone raggiunte ogni sera dalle unità di strada che, grazie alla capillarità della rete di assistenza, riescono a essere presenti in ogni scenario di vulnerabilità. Imola compresa. «In tutta Italia la Croce rossa è in prima linea di fronte all’emergenza freddo. Per cui quest’anno abbiamo deciso di mettere in campo le unità di strada anche nella nostra città», racconta Fabrizia Fiumi, presidente del comitato di Imola della Cri.

Del resto, gli ultimi rapporti della Caritas imolese erano stati inequivocabili: dopo anni di crisi feroce, la povertà è avanzata anche nel nostro territorio ed anche tra gli italiani stessi. E’ così cresciuto il numero di persone bisognose di aiuto, sia esso un pasto caldo, una coperta, un tetto (per la notte e non solo). Così, approssimandosi la brutta stagione e preannunciandosi un drastico calo delle temperature, Comune di Imola, Diocesi, Caritas e Croce rossa, coordinate dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola, hanno prima concertato e poi dato il via ad una operazione di sostegno alle persone senza fissa dimora, eseguita dalla Croce rossa stessa.

Come in altre parti d’Italia, anche ad Imola è stata attivata una unità di strada, formata da operatori appositamente formati e integrata da operatori sociali, operatori sanitari e da infermiere volontarie (a cominciare dall’ispettrice, sorella Agnese Ricci), allo scopo di fornire coperte e vivande appunto a chi si trova in strada, senza un riparo, garantendo inoltre assistenza medica e supporto psicologico.

In dicembre si sono svolte le ricognizioni per circoscrivere le zone in cui si concentrano i bisognosi di assistenza. Poi sono state calendarizzate le uscite vere e proprie, due per settimana (il lunedì e il giovedì). (r.cro.)

Maggiori particolari sul «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto: i volontari dell”unità di strada della Cri di Imola durante un”uscita serale (Isolapress)

La Croce Rossa di Imola ha attivato l'unità di strada per soccorrere i clochard nelle gelide notti invernali
Cronaca 16 Febbraio 2019

Domenica l'Avis di Castel San Pietro Terme celebra la festa sociale e premia 117 donatori benemeriti

L’Avis di Castel San Pietro Terme si prepara a presentare le proprie attività e a premiare i donatori di sangue benemeriti nel corso della festa sociale in programma domenica 17 febbraio, il consueto appuntamento annuale aperto a tutta la cittadinanza. «La festa sociale dell’Avis è un’importante occasione di incontro, per ringraziare della disponibilità i tanti donatori di sangue e i cittadini che condividono il valore del dono, della solidarietà e dell’altruismo» afferma il sindaco Fausto Tinti che sarà presente insieme ad altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

La giornata avrà inizio con la Santa Messa alle ore 8.30 nella chiesa parrocchiale Santa Maria Maggiore, per poi proseguire nei locali della sala Sassi, in via Fratelli Cervi, dove è in programma l’assemblea generale alle ore 10.15, durante la quale verranno illustrati il bilancio delle attività svolte nel 2018, e i progetti da sviluppare nel 2019. L’assemblea generale sarà anche l’occasione per premiare i donatori che si sono contraddistinti per numero di donazioni o per anni di iscrizione all’associazione. Quest’anno il totale delle medaglie distribuite sarà pari a 117. Tra queste spiccano in particolare tre benemerenze in oro con diamante (che vengono conferite alla cessazione della attività di donazione per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e l’effettuazione di almeno 120 donazioni), tre benemerenze in oro con smeraldo (dopo 40 anni di iscrizione e la effettuazione di almeno 80 donazioni oppure al compimento di 100 donazioni) e otto benemerenze in oro con rubino (dopo 30 anni di iscrizione all’Avis e la effettuazione di almeno 60 donazioni oppure al compimento di 75 donazioni).

L’associazione con questa festa vuole rendere omaggio ai donatori che con fini altruistici si impegnano ad aiutare gli altri ed ai volontari che organizzano con grande passione gli eventi. La festa dell’Avis si concluderà con il pranzo sociale alle ore 13 al ristorante Terantiga di Varignana (via de Jani, 11). Per informazioni ed iscrizioni contattare la sede Avis in via Matteotti 79, tel. 051 944756, e-mail castelsanpietroterme.comunale@avis.it

Domenica l'Avis di Castel San Pietro Terme celebra la festa sociale e premia 117 donatori benemeriti
Cronaca 15 Febbraio 2019

Sorpreso con cocaina di «prima scelta» e migliaia di euro in contanti, 47enne arrestato dai carabinieri

Un autotrasportatore 47enne, residente a Castel San Pietro, è stato arrestato dai carabinieri di Dozza con l”accusa di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. E’ questo il provvedimento preso dai militari dopo la perquisizione a casa dell”uomo svolta proprio dai carabinieri di Dozza, insieme ai colleghi della città termale, nel corso di un”operazione antidroga per cercare di stroncare il traffico di cocaina sulla via Emilia.

Durante l”operazione, a cui ha partecipato anche il Nucleo Cinofili del Comando Provinciale di Bologna, i militari hanno trovato 24 grammi di cocaina, una bilancia di precisione, del materiale adatto al confezionamento della sostanza stupefacente e 59mila euro in contanti. Inoltre la cocaina analizzata ha evidenziato un principio attivo del 71% che la rende così una sostanza di «prima scelta» e probabilmente destinata ad un mercato d’élite. Questo a testimonianza di come la droga rinvenuta potrebbe essere giunta nelle mani del 47enne direttamente dal produttore, senza subire cioè ulteriori variazioni chimiche.

L”uomo, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato condotto nel carcere di Bologna. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri della Compagnia di Imola

Sorpreso con cocaina di «prima scelta» e migliaia di euro in contanti, 47enne arrestato dai carabinieri
Cronaca 15 Febbraio 2019

Il Consorzio Bonifica Renana interverrà per rafforzare la scarpata dopo la frana di via Montecalderaro

Come spesso accade, le piogge invernali possono causare danni ad un territorio morfologicamente instabile come sono le nostre montagne, ad esempio sotto forma di frane, nuove e vecchie. Non le piogge di questo inverno, ancora in corso, bensì le precipitazioni dell’inverno precedente hanno causato l’ennesimo movimento franoso in via Montecalderaro. Frana che si è mossa laddove il terreno aveva già ceduto nel 2015 e nel 2016, quando la strada era stata perfino chiusa perché il crinale del calanco si era abbassato portandosi letteralmente via l’asfalto.

Quello interessato è infatti un punto particolarmente critico, proprio sul crinale del calanco che porta alla piccola frazione di Montecalderaro, nel territorio castellano. Questa volta il movimento franoso che si è verificato è di tipo superficiale ed ha interessato una ventina di metri di terreno sottostante la carreggiata, proprio accanto agli interventi realizzati precedentemente (la gabbionata metallica e le palizzate in legno hanno retto perfettamente). Anche questa volta l’intervento, che prenderà il via nelle prossime settimane, sarà a cura del Consorzio Bonifica Renana, che si occuperà della realizzazione, secondo il progetto definitivo approvato dalla Giunta castellana, di un muro di calcestruzzo lungo oltre 14 metri a valle della carreggiata e del relativo drenaggio di 10 metri per le acque.

Anche qui verrà realizzata una palizzata in legno, mentre la scarpata sarà nuovamente seminata entro la prossima primavera per migliorare la tenuta del terreno. Complessivamente l’intervento costerà 68 mila euro, di cui 25 mila a carico della Bonifica Renana all’interno dell’accordo con il Comune per gli interventi sul territorio, e 43 mila euro a carico dell’Amministrazione castellana, già previsti a bilancio.

Nella foto il punto in cui è avvenuta la frana

Il Consorzio Bonifica Renana interverrà per rafforzare la scarpata dopo la frana di via Montecalderaro

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