Cronaca

Cronaca 30 Novembre 2022

Mordano e Castel Guelfo ritornano nella Polizia locale del Circondario di Imola. Obiettivo più agenti sulle strade, telecamere in rete e più fondi

È in corso di approvazione in questi giorni dai Consigli comunali il rinnovo della convenzione per la gestione associata della Polizia locale del Circondario imolese. Per sette Comuni su nove si tratta di un rinnovo (Imola. Medicina, Dozza, Borgo Tossignano, Castel del Rio, Fontanelice e Casalfiumanese) mentre per Castel Guelfo e Mordano si tratta di una nuova approvazione attraverso la quale i due Comuni rientreranno nella gestione associata, a livello circondariale.

A questo punto solo Castel San Pietro, tra i Comuni del Circondario, ha deciso di rimanere autonomo e non associare la sua Polizia locale.

Secondo il Circondario, avere una gestione associata a 9 invece che a 7 porterà più fondi e più agenti sulle strade. Permetterà di accedere a circa 60 mila euro di contributi annuali in più da parte della Regione e un Accordo per l’acquisto di nuove attrezzature. Accentrare le funzioni amministrative nel Comando centrale di Imola, libererà personale (in tutto sono 74 di cui 4 messi) sul territorio (e ci sono in arrivo 2 agenti e 2 ispettori dal concorso insieme all’Unione della Romagna Faentina). La titolarità delle entrate delle sanzioni al Circondario ripartirà la differenza fra spese e entrate tra i Comuni sulla base della popolazione con un correttivo per i due più grandi, Imola e Medicina. Infine, alla Centrale operativa faranno capo autovelox e telecamere della videosorveglianza.

Marco Panieri, sindaco di Imola e presidente del Circondario commenta: “Mordano e Castel Guelfo rientrano dopo la loro uscita nel 2019/20. La loro scelta è frutto di un percorso di condivisione, durato un anno, nel quale abbiamo impostato la nuova organizzazione della Polizia locale prevedendo una forte attenzione al territorio. Come Sindaci – aggiunge – vogliamo investire sempre di più su un servizio ritenuto strategico e sul quale occorre lavorare in maniera omogenea sul territorio nel rispetto delle specificità ed esigenze di ciascun Comune”.

Claudio Franceschi, Sindaco di Castel Guelfo precisa: “L’aspetto più qualificante è senza dubbio l’organizzazione del Corpo per presidi. Questo consentirà ai sei agenti, attualmente in servizio a Castel Guelfo e Mordano, di concentrare le loro attività sui servizi esterni potendo avvalersi delle professionalità presenti nel Comando centrale sia sulle attività amministrative sia per il supporto su ambiti specialistici come la polizia giudiziaria, commercio ed edilizia.  Con questa organizzazione – conclude -, ci saranno sempre due pattuglie durante il giorno in giro per i nostri due Comuni (Castel Guelfo e Mordano), ci sarà la possibilità di prevedere turni serali ed i cittadini potranno per ogni emergenza contattare la Polizia locale dalle 7 di mattina all’1 di notte sette giorni su sette grazie al numero verde 800446611 attivo presso il Corpo unico”.

Nicola Tassinari, sindaco di Mordano sottolinea: “Uno degli aspetti qualificanti della convenzione riguarda la gestione degli apparati automatici di rilevazione della velocità e della video-sorveglianza. Come Comune di Mordano abbiamo fatto importanti investimenti in questi ultimi anni (photored, autovelox, targa system e video-trappole) che, inseriti all’interno della gestione circondariale, ci consentiranno di metterli in rete aumentando il livello di sicurezza reale e percepita dei cittadini.” (r.cr.)

Mordano e Castel Guelfo ritornano nella Polizia locale del Circondario di Imola. Obiettivo più agenti sulle strade, telecamere in rete e più fondi
Cronaca 30 Novembre 2022

Termosifoni accesi solo 12 ore negli immobili comunali a Imola, Panieri: “Scelta di buonsenso per risparmiare”

Nuova ordinanza del Comune di Imola sull’accensione degli impianti di riscaldamento. Domani terminerà quella in vigore dal 3 novembre che prevedeva solo 10 ore di durata massima giornaliera per tutti, da giovedì 1 dicembre per gli immobili comunali, i cui costi gravano direttamente o indirettamente sul Comune, si salirà a 12 ore, mentre per quanto riguarda tutti gli altri ritornano come riferimento le norme nazionali. Quindi privati e famiglie potranno tenere il riscaldamento acceso di più, fino a 13 ore ogni giorno come disposto dal Decreto Cingolani di ototbre (che comunque prevede un’ora in meno rispetto alle solite 14 ore degli anni passati e un grado in meno, indicativamente da 20° a 19° per abitazioni uffici e commercio, da 18° a 17° nelle aziende).

«Il Comune di Imola prosegue, con responsabilità e buonsenso, sulla strada del risparmio energetico» commenta il sindaco Marco Panieri. L’ordinanza sarà valida «fino al 7 aprile 2023, che è il termine della stagione termica nazionale» ed è «frutto di approfondimento e di confronto anche con il settore educativo e sportivo della nostra città, ci consentirà di risparmiare risorse importanti per il bilancio comunale senza gravare sui servizi offerti».

«La macchina comunale, in aggiunta, sta predisponendo un piano di azione per contenere i costi complessivi dell’Ente oltre l’ambito energetico – continua Panieri -. Come Comune e Amministrazione stiamo facendo la nostra parte per tenere i conti in ordine e non mancare nell’aiutare le famiglie, le imprese e le realtà del territorio che sono in difficoltà, tuttavia  – aggiunge – non possiamo non ribadire con forza e preoccupazione la necessità che il Governo stanzi risorse aggiuntive per gli enti locali nella legge di bilancio. Su questo ultimo punto vorremmo aprire una riflessione in sede Anci» conclude Panieri, recentemente nominato coordinatore dei Giovani amministratori dell’Emilia Romagna. (l.a.)

Termosifoni accesi solo 12 ore negli immobili comunali a Imola, Panieri: “Scelta di buonsenso per risparmiare”
Cronaca 29 Novembre 2022

In retromarcia investe due persone e abbatte un tettoia, denunciato per guida in stato di ebbrezza a Imola

Investe due persone e abbatte la tettoia di un locale, il tutto nel fare una manovra per uscire dal parcheggio. È accaduto oggi, nel primo pomeriggio, alle 14.30. Un uomo di 46 anni di Imola, mentre faceva retromarcia nel parcheggio dell’Olimpia in via Pisacane, ha perso il controllo della sua Honda Jazz ed è finito contro i sostegni della tettoia del locale slot Terrybell. Nella manovra ha travolto anche due persone che erano davanti all’ingresso del locale e urtato un’altra auto in sosta. Tutti e due i malcapitati sono rimasti feriti e portati al pronto soccorso, per fortuna non in gravi condizioni. Gli agenti della polizia locale, giunti sul posto, hanno sottoposto il 46enne all’alcoltest ed è risultato positivo, dagli ulteriori accertamenti è risultato avere un tasso di oltre 1,5, tre volte il consentito. Di conseguenza è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e, visto l’incidente, verranno vagliate anche responsabilità e sanzioni in tal senso. (r.cr.)

Foto Isolapress

In retromarcia investe due persone e abbatte un tettoia, denunciato per guida in stato di ebbrezza a Imola
Cronaca 29 Novembre 2022

«Sguardi sul cinema»: i rifiuti diventano opere d’arte, con i volti delle star del cinema italiano

Da Massimo Troisi ad Anna Magnani passando per Pierfrancesco Favino, Monica Bellucci, Diego Abatantuono, Sophia Loren e tante altre icone del cinema italiano. C’ anche una statua alta 250 cm dedicata a Federico Fellini ripreso in uno dei momenti della sua regia. Sono questi i ritratti che si potranno ammirare all’interno del Teatro comunale Ebe Stignani (in via Verdi 1/3) dal 30 novembre al 15 gennaio 2023. Caratteristica unica è che ogni singola opera è realizzata rigorosamente con rifiuti. Bottoni, sfridi di gomma, flaconi di plastica, ritagli di tessuto, pulper di cartiera, fili di rame e tanti altri materiali riproducono sguardi e rughe, giochi di luce e ombre, con il suggestivo effetto ottico tipico della pittura macchiaiola.

Tutte le opere esposte sono state realizzate dagli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Bologna e Ravenna, nel corso di diversi workshop tenuti nei laboratori Scart, presso l’impianto di trattamento rifiuti Herambiente di Santa Croce sull’Arno (PI). Scart è il progetto del Gruppo Hera che da oltre vent’anni trasforma gli scarti in opere d’arte: ad esempio statue, arredi, installazioni, o, come in questo caso, quadri. La finalità dell’iniziativa, che in due decenni ha dato vita a circa mille opere, non è solo artistica, ma anche ambientale: promuovere, attraverso il linguaggio universale del bello, una diffusa cultura del recupero e dell’uso consapevole delle risorse.

Attraverso la manipolazione e l’accostamento dei rifiuti industriali presenti nella materioteca Scart, gli studenti hanno riprodotto su quadri di notevoli dimensioni (70 x 100 cm o 160 x 200 cm) le foto di attrici e attori italiani. Da vicino, ogni volto appare confuso, quasi indistinguibile nel mosaico di oggetti diversi fra loro che si accavallano in ogni ritratto. Ma allontanandosi, magicamente, ogni dettaglio va al proprio posto e l’occhio percepisce il ritratto nella sua interezza, nitido e inconfondibile.

Sguardi sul cinema sarà visitabile, con accesso gratuito, dal 30 novembre 2022 al 15 gennaio 2023, dal venerdì alla domenica dalle 17 alle 21. Dal 24 dicembre 2022 al 1 gennaio 2023 la mostra sarà visitabile tutti i giorni (ad esclusione del 25 dicembre) dal lunedì alla domenica, sempre dalle 17 alle 21

 «Scart promuove, grazie all’arte e al coinvolgimento di centinaia di giovani artisti, la nostra idea di sostenibilità – spiega Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo Hera -. Viviamo tempi in cui è ben chiaro quanto sia importante tutelare le risorse naturali del Pianeta. E il modo che tutti abbiamo a disposizione è quello del riuso e del recupero, in ogni forma possibile».

Anche il Con.Ami è «grato al Gruppo Hera per la condivisione di questo importante progetto, in cui emergono le capacità di innovare e la creatività propria delle nuove generazioni. Il valore di Scart risiede in questo sguardo avanti, filtrato dalla lente dell’arte, verso un futuro più sostenibile – commenta Fabio Bacchilega, Presidente Con.Ami -. Questa iniziativa ci offre anche un richiamo forte al grande tema della cura e della tutela dei nostri territori, molto sentito nelle nostre comunità e dal nostro Consorzio».

Infine il sindaco Marco Paniere sottolinea come sia «motivo di soddisfazione ospitare la mostra in uno dei nostri più prestigiosi luoghi della cultura, il teatro comunale “Ebe Stignani”, che si apre a questa esposizione nel segno di una “contaminazione” artistica che dai quadri passa al cinema per arrivare al teatro. E forse non è un caso che nella galleria degli attori ritratti ci sia anche Stefano Accorsi, che di recente abbiamo insignito del premio Garganello d’oro, al Baccanale 2022 e che ritirerà il riconoscimento proprio in questo teatro, in occasione della messa in scena del suo nuovo spettacolo, Azul, dal 24 al 29 gennaio 2023». (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio Stampa Hera alcune opere presenti al Teatro Stignani

«Sguardi sul cinema»: i rifiuti diventano opere d’arte, con i volti delle star del cinema italiano
Cronaca 28 Novembre 2022

Pioggia di milioni per Imola e territorio da Formula 1, Pearl Jam e Crame. L’impatto economico dell’autodromo: 274 milioni dal solo Gp. Panieri: “Valore irrinunciabile'

Impatto economico milionario per il 2022 dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Lo dicono i risultati di una ricerca condotta dalla società Jfc, presentati oggi nel Media center del circuito imolese. Tre gli eventi presi in considerazione, in attesa che vengano analizzati e pubblicati nel 2023 i dati dell’intero indotto di un anno straordinario, e difficilmente ripetibile, caratterizzato dal Gran premio di Formula 1 ad aprile, dai tre concerti di Vasco Rossi, Pearl Jam e Cesare Cremonini tra maggio e luglio, dal ritorno del Crame a pieno regime e dalle finali del Ferrari Challenge a fine ottobre.


L’evento più ricco, come si può immaginare, è stata la Formula 1, una vera miniera di introiti a tutti i livelli. Di soli benefici diretti, il Circus ha portato sul territorio imolese 30 milioni di euro, di cui 15 incassati dall’evento stesso, cui si aggiungono quasi 8 milioni per il settore alberghiero e oltre 6 per bar e ristoranti. Altri 22,7 milioni sono i benefici indiretti, che hanno interessato i trasporti, l’organizzazione di eventi collaterali e i servizi territoriali e ulteriori 13 sono i benefici indotti, a cominciare dalla forza lavoro assunta proprio per il weekend automobilistico. Contando tuttavia anche altri valori come la legacy di filiera (l’incremento internazionale del business, l’arrivo di nuovi investimenti legati all’evento e soprattutto alla sua permanenza nel tempo) e l’innalzamento del “brand Imola” a livello internazionale e pubblicitario, Jfc stima che il valore complessivo della Formula 1 sia da capogiro, superando i 274 milioni di euro.
Assai meno impattante il concerto dei Pearl Jam, evento considerato di impatto “medio” (per intenderci da Vasco e Cremonini ci si aspetta impatti ben maggiori quando usciranno i dati), che il 25 giugno scorso ha comunque registrato la cifra di più di 9 milioni di benefici diretti, con bar e ristorazione che con quasi 2,5 milioni superano l’ospitalità, ferma a poco meno di 1,7 milioni. Considerevoli anche i benefici indiretti (5 milioni) e quelli indotti (1,5 milioni), per un totale di oltre 15 milioni di euro. Quasi 7 milioni, infine, i benefici legati al Crame: la mostra scambio di settembre ha totalizzato 3,6 milioni di euro diretti, 2,2 circa indiretti e poco meno di un milione di indotto.


Per quanto riguarda le presenze, gli spettatori della Formula 1 sono stati oltre 129 mila, con quasi 10 mila arrivi turistici (per 42.614 presenze, 4,3 notti di media permanenza), il 67,4% di stranieri e una persona su tre arrivata a Imola con la famiglia. Per quasi l’80% si è trattato di uomini, giunti in auto in città nel 67,4% dei casi. I Pearl Jam hanno suonato davanti a 60 mila spettatori, in gran parte arrivati e ripartiti in giornata. Gli arrivi sono stati comunque 10.420 e 18.644 le presenze. Più bassa l’età di questa fascia di pubblico (prevalgono i 30-40enni, contro i 50-60enni della Formula 1), ma anche in questo caso i maschi sono molti di più (62,3%). Quasi 30 mila, per concludere, gli ingressi al Crame, con oltre l’80% di maschi e una prevalenza di 40-50enni. Anche qui non sono mancati gli stranieri: il 30,4% del totale.

“Sono numeri incredibili – ha commentato il sindaco Marco Panieri -. Confermano il grande valore aggiunto irrinunciabile dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari per la città di Imola. Siamo già al lavoro per il calendario 2023 – ha aggiunto – per avere la musica dei grandi concerti tra i protagonisti. Continueremo a lavorare sulla polifunzionalità dell’impianto e sulla riqualificazione del tracciato”. (mi.ta.)

Pioggia di milioni per Imola e territorio da Formula 1, Pearl Jam e Crame. L’impatto economico dell’autodromo: 274 milioni dal solo Gp. Panieri: “Valore irrinunciabile'
Cronaca 28 Novembre 2022

Si cercano candidature per la nuova Commissione diritti e pari opportunità del Circondario imolese

A.A.A. Cercansi candidature per realizzare la nuova Commissione diritti e pari opportunità del circondario imolese. In questi si è aperta la possibilità, ai cittadini e cittadine dei dieci comuni dell’Imolese, di presentate le proprie autocandidature per entrare a far parte dei 21 membri della futura Commissione. Per poterlo fare bisognerà essere in possesso di specifiche competenze nei vari ambiti lavorativi, sociali, professionali coerenti con le finalità della Commissione, anche nell’ambito delle componenti politiche dei municipi. L’assemblea circondariale, sulla base dei curricula pervenuti e sugli esiti dei colloqui, individuerà i componenti della Commissione secondo un’ampia logica di rappresentanza a copertura dell’intero territorio di riferimento. Massima attenzione anche all’espressione della parità di genere tra donne e uomini

La Commissione circondariale diritti e pari opportunità è finalizzata a garantire l’attuazione in ambito locale dei principi di uguaglianza e parità sociale, economica e culturale in conformità con quanto stabilito dalla Costituzione. Ma anche a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini all’indirizzo di una tematica di stretta attualità. Un organo con funzioni conoscitive, consultive e di proposta alle realtà di governo per quanto riguarda provvedimenti ed iniziative incentrate sul contrasto ad ogni forma di discriminazione e alla diffusione della cultura delle pari opportunità. La commissione potrà anche avvalersi della collaborazione di enti pubblici e privati, di associazioni di donne, associazioni sindacali, imprenditoriali e di categoria, nonché di tutti gli organismi interessati ed esperti delle condizioni di discriminazione.

I 21 membri della commissione, tra i quali si distinguono i ruoli di coordinatore, vice-coordinatore e segretario, presteranno la loro attività a titolo gratuito e si organizzeranno in gruppi di lavoro finalizzati all’approfondimento ed allo svolgimento continuativo delle tematiche di loro competenza. L’organismo resterà in carica fino alla scadenza della stessa Assemblea che l’ha nominato.

Dal 3 dicembre 2022 al 1° gennaio 2023, gli interessati potranno inviare la propria candidatura, tramite posta elettronica, redatta su carta semplice tramite apposita modulistica, scaricabile dal sito del Circondario.

«Il nuovo organo – spiega la sindaca Beatrice Poli, delegata dell’Unione sul tema – si pone l’obiettivo di cogliere due sfide significative. La prima, rimarcata dal fatto che ci troviamo al cospetto della prima Commissione a partecipazione pubblica del Nuovo Circondario Imolese, è quella di unire ed identificare anche sul fronte della nostra società e comunità i nostri dieci Comuni. La volontà di occuparsi di un tema delicato ed attuale come quello delle pari opportunità in ogni suo senso, non strettamente legato alle pari opportunità di genere che però – conclude – anche a seguito dell’analisi del piano per l’uguaglianza, emerge la necessità di un lavoro importante negli ambiti che abbracciano la sfera lavorativa, disabilità, violenza su donne e minori, famiglie, migrazione e discriminazioni multiple». (r.cr.)

Nella foto la sede dela Nuovo Circondario Imolese

Si cercano candidature per la nuova Commissione diritti e pari opportunità del Circondario imolese
Cronaca 27 Novembre 2022

L’imolese Letizia Ragazzini vola a Copenhagen con le Sara Jane & Gershwin Quintet

Le Sara Jane & Gershwin quintet sono tra le vincitrici di Jazz It Abroad, il bando promosso dal ministero degli Affari asteri e gestito da Italia Music Export. Le sei musiciste, tra cui la ssosofonista imolese Letizia Ragazzini, faranno il loro debutto all’estero esibendosi nella capitale danese il 1 dicembre nella Chiesa di San Matteo, nel corso di un concerto che vedrà anche la partecipazione straordinaria del Coro ritmico del Sankt Annæ Gymnasium di Copenhagen.

Il progetto è frutto della collaborazione con il Sankt Annæ Gymnasium di Copenhagen e la Corelli di Ravenna. Sara Jane Ghiotti, eclettica cantante jazz, e il Gershwin Quintet, formato dal quartetto sax e dal pianoforte, proporranno brani dedicati alle figure di George Gershwin ed Édith Piaf, recentemente presentato in Italia all’Emilia-Romagna Festival e alla rassegna Sensi d’Estate del Museo Omero di Ancona.

ll programma spazia da Summertime a La vie en rose, da Fascinating Rhythm a La foule, passando da Oh, Lady Be Good! e tante altre celebri melodie. Il programma del sestetto dialogherà con il repertorio del Coro ritmico del Sankt Annæ Gymnasium di Copenhagen, che vanta oltre 80 giovani e un programma di canzoni dal jazz alla world music. (r.cr.)

Nella foto la locandina

L’imolese Letizia Ragazzini vola a Copenhagen con le Sara Jane & Gershwin Quintet
Cronaca 26 Novembre 2022

Non si ferma all’alt dei carabinieri di Dozza, l’inseguimento finisce con la denuncia

Non si ferma all’alt della pattuglia dei carabineiri di Dozza e si dà alla fuga, dalla via Emilia passando nel ravennate, da Bagnara verso Mordano dove alla fine viene bloccato dalla pattuglia in collaborazione con i colleghi di Faenza. La fuga assurda di un imolese di 42 anni, andata in scena l’altra sera e che si è concluda con una denuncia  per resistenza a pubblico ufficiale e guida sotto l’effetto degli stupefacenti, dato che addosso aveva 0,80 grammi di cocaina e si è rifiutato di sottoporsi al test. Quindi ritiro di patente, carta di circolazione e sequestro dell’auto. (r.cr.)

Foto d’archivio

Non si ferma all’alt dei carabinieri di Dozza, l’inseguimento finisce con la denuncia
Cronaca 26 Novembre 2022

Un tomografo computerizzato di ultimissima generazione realizzato e donato da Cefla all’ospedale di Montecatone

Cresce la dotazione strumentale diagnostica di ultima generazione all’interno dell’ospedale di Montecatone. La Cefla di Imola ha donato alla struttura sanitaria riabilitativa uno dei più evoluti tomografi computerizzati, il ConeBeamCT Multi-Scan Body di NewTom, prodotto dalla stessa cooperativa imolese.

«Questa macchina è ottimo complemento alle dotazioni che equipaggiano la radiologia “pesante” dell’Istituto, attrezzata con una risonanza magnetica 3 Tesla e una Tac 64 strati» sottolinea il direttore generale di Montecatone Mario Tubertini. Per il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci “ciò che ci lega al territorio è sempre stato un rapporto saldo e reciproco”. Il tomografo ha un valore di mercato di circa 250 mila euro “permetterà – ha aggiunto Balducci – ai pazienti del centro di riabilitazione e a tutto il territorio di avere una tecnologia con un altissimo livello di risoluzione sui tessuti duri, in particolare le strutture ossee, e con un livello di emissioni radiogene molto basse che permetterà di effettuare esami frequenti anche ai pazienti più fragili”.

Il sindaco di Imola, Marco Panieri ha messo in evidenza come «ancora una volta si concretizza quella dimensione di solidarietà da parte della Cefla, che poi è la cifra della realtà cooperativa radicata nel nostro territorio e che collabora con esso». (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio Stampa di Montecatone il momento ufficiale della consegna

Un tomografo computerizzato di ultimissima generazione realizzato e donato da Cefla all’ospedale di Montecatone
Cronaca 26 Novembre 2022

Vena del Gesso, istituzioni, ambientalisti, sindacati e i trattori degli agricoltori hanno accolto la commissaria dell’Unesco

Nella giornata di ieri si è chiuso il confronto tra la commissaria Unesco, Gordana Beltram e i soggetti del territorio faentino e imolese in merito alla candidatura Unesco del parco della Vena del Gesso. La Commissaria sta infatti visitando in questi giorni tutti i sette siti che compongono la candidatura dei fenomeni carsici nelle evaporiti e nelle grotte gessose dell’Emilia Romagna (unica candidatura italiana per il 2023), per verificarne l’idoneità. Quindi Beltram ha visto le aree nelle quattro province di Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna dall’Alta Valle Secchia, Bassa Collina Reggiana, Gessi di Zola Predosa, Gessi Bolognesi, Vena del Gesso Romagnola, Evaporiti di San Leo, Gessi della Romagna Orientale.

L’ultimo incontro di ieri si è tenuto alla Rocca di Riolo Terme dove parti sociali, come i commercianti, gli agricoltori e i sindacati sono stati ascoltati dalla commissaria sul dossier, sull’iter e sulle posizioni relative alla candidatura Unesco. Tre ore di confronto in cui sono emersi i punti di forza e situazioni in chiaroscuro su una candidatura che sta dividendo le comunità del Senio, soprattutto in merito alla questione della cava di Monte Tondo.

La Beltram ha avuto modo di conoscere le posizioni del mondo degli ambientalisti, degli speleologi, il Cai e le varie associazioni che in modi differenti sono legate al Parco della Vena del Gesso romagnola. A cui si sono aggiunte quelle del mondo istituzionale e amministrativo. Le associazioni ecologiste e ambientaliste hanno appoggiato incondizionatamente la candidatura, mentre per quanto riguarda la dimensione amministrativa, diverse perplessità sono state espresse dal sindaco di Brisighella, Massimiliano Pederzoli soprattutto per il mancato coinvolgimento sociale nell’intero iter. Preoccupazioni più pacate dal primo cittadino di Casola Valsenio, Giorgio Sagrini in questo caso relative alla questione legata alla continuità estrattiva a Monte Tondo.

Fortemente critici i lavoratori della cava di gesso e dello stabilimento Saint-Gobain ma anche gli agricoltori. A preoccupare sono i confini legati al perimetro della cava e quindi alla possibile sopravvivenza dell’attività estrattiva del gesso. Una cinquantina di agricoltori con trattori e dipendenti della Saint Gobain si sono appostati nella piazzetta antistante la Rocca di Riolo con bandiere e cartelli, anche in lingua inglese, chiedendo tutele per il lavoro e per il futuro e maggiore trasparenza e coinvolgimento nelle decisioni che riguardano una superficie tutelata che per il 90% è su proprietà private. La Beltram si è fermata al presidio per ascoltare le motivazioni dei presenti poi ufficializzate dai rappresentanti durante le tre ore a porte chiuse.

La commissiaria prosegue il suo viaggio e al termine della visita, prevista per domenica, redigerà le sue considerazioni sulla candidatura. Una “fotografia” che sarà sottoposta alla Commissione vera e propria a Parigi, che nei primi mesi del prossimo anno dovrà dare il via libera o negare il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità ai nostri Gessi. (Riccardo Isola)

Nella foto alcuni momenti degli incontri con la commissaria Beltram

Vena del Gesso, istituzioni, ambientalisti, sindacati e i trattori degli agricoltori hanno accolto la commissaria dell’Unesco

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