Cronaca

Cronaca 17 Agosto 2022

La scomparsa del prof Andrea Bandini, i funerali e il cordoglio del sindaco Panieri, della Pallamano e dell'Andrea Costa basket

L”ultimo saluto ad Andrea Bandini, storico insegnante di ragioneria, uomo di sport e di passione politica, è stato fissato per venerdì 19, alle ore 15.15 partendo dalla camera mortuaria di Imola per la chiesa di Croce in Campo, poi al cimitero di Piratello. Bandini se ne è andato oggi a 91 anni compiuti da poco, il 6 agosto scorso.

Appresa la notizia, sono arrivate tante testimonianze di cordoglio. Primi fra tutti i messaggi dei “suoi” sport, pallamano e pallacanestro.

La Pallamano Romagna l”ha ricordato come “pioniere della Pallamano Imola 1973, la storica Hc Imola. Nonchè memoria storica dello sport e della socialità della città di Imola. Una enorme perdita per il nostro territorio”.

L”Andrea Costa Imola Basket annota: “Oggi è una giornata triste per tutta la città di Imola e in particolar modo per l”Andrea Costa. All”età di 91 anni, ci ha lasciato nella notte Andrea Bandini, storico fondatore del club biancorosso. Nell”estate del 1967, fu proprio lui, insieme a Franco Marabini, Gianni Mita, Rino Ramenghi e Carlo Sembianti, a dar vita alla nostra amata realtà sportiva. Se ancora oggi possiamo emozionarci per un canestro o festeggiare per una vittoria dell”Andrea Costa, lo dobbiamo al prof Andrea Bandini. Andrea aveva appena festeggiato il suo compleanno il 6 agosto ed è volato in cielo poche ore fa lasciando un enorme vuoto in tutti noi. L”Andrea Costa Imola, a partire dalla famiglia Domenicali, esprime le proprie sentite condoglianze e si unisce al dolore dei parenti di Andrea. Siamo certi che continuerà a seguire i biancorossi e a sostenerci anche da lassù”.

Il sindaco di Imola, Marco Panieri ha espresso la vicinanza alla famiglia anche a nome della città: “Ho appreso con profondo dolore della scomparsa del Prof. Andrea Bandini, un appassionato docente della nostra terra che ha dedicato lunga parte della propria vita e delle proprie energie alla nostra comunità, in particolare nell’ambito educativo e sportivo. È celebre e resterà nella nostra memoria collettiva con grande affetto per la passione e la preparazione con cui ha insegnato in importanti istituti scolastici del territorio ed anche per gli incredibili risultati raggiunti in ambito sportivo legati al basket e soprattutto alla pallamano con la HC Imola, che portò a importanti livelli nazionali e internazionali. Oggi la comunità Imolese saluta con riconoscenza un cittadino a cui, per il suo impegno, deve una parte significativa della propria identità”. (r.cr)

Foto dalla copertina Fb di Andrea Bandini

La scomparsa del prof Andrea Bandini, i funerali e il cordoglio del sindaco Panieri, della Pallamano e dell'Andrea Costa basket
Cronaca 17 Agosto 2022

Scomparso all’età di 91 anni il “prof” Andrea Bandini, insegnamento, sport e passione politica

Andrea Bandini, conosciuto da generazioni di imolesi come docente, dirigente sportivo e per il suo impegno politico, è scomparso all’età di 91 anni, compiuti lo scorso 6 agosto.

Bandini ha insegnato ragioneria al Paolini dal ’71 al ’91, ma è stato anche uno dei fondatori dell’Andrea Costa pallacanestro e colui che ha voluto e creato l’HC Imola di pallamano cinquant’anni fa, riuscendo a raggiungere anche una semifinale scudetto.

Un protagonista della storia sportiva imolese ma anche della politica, dove rivendicava orgogliosamente la militanza nel Partito erede di Andrea Costa ed ha collaborato per anni con “La Lotta” periodico storico dei socialisti imolesi.

Per qualche anno si era dedicato anche alla gestione di alcuni hotel a Rimini. Alle sue passioni, dall’insegnamento allo sport, ha dedicato diversi libri nel corso degli anni, ma la sua passione più grande era per la sua città: Imola o meglio “Iomla”, in dialetto, come il gruppo Fb al quale aveva contribuito a dar vita un paio di anni fa. (r.cr.)

Foto Isolapress

Scomparso all’età di 91 anni il “prof” Andrea Bandini, insegnamento, sport e passione politica
Cronaca 17 Agosto 2022

Entra in un negozio e ruba lo smartphone della titolare, 57enne incastrato dalle telecamere

Un 55enne di Imola è stato denunciato dai carabinieri per il furto di un Iphone, avvenuto nella serata del 5 agosto scorso in un negozio di abbigliamento di via Orsini.

Secondo la ricostruzione dei militari, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è entrato nel negozio e, approfittando di un attimo di distrazione della titolare, le ha rubato lo smartphone che la donna aveva appoggiato sul bancone mentre stava assistendo una cliente impegnata nella prova di alcuni capi la prova. Scattata la denuncia, i carabinieri hanno avviato le indagini e, grazie alle telecamere di videosorveglianza del negozio, sono riusciti a risalire all’identità del ladro, individuato e poi denunciato il 12 agosto. Nessuna traccia però ancora dello smartphone rubato. (r.cr.)

Foto d’archivio

Entra in un negozio e ruba lo smartphone della titolare, 57enne incastrato dalle telecamere
Cronaca 16 Agosto 2022

Accordo fra Comune di Ozzano e Pubblica assistenza per formare all'utilizzo dei defibrillatori

Accordo fra il Comune di Ozzano e l’associazione Pubblica assistenza Ozzano-San Lazzaro per monitorare l”utilizzo dei 13 defibrillatori presenti sul territorio comunale, provvedere alla regolare e periodica manutenzione degli stessi e, soprattutto, formare Il personale incaricato all”utilizzo, a cominciare dalle associazioni sportive.

«Come Amministrazione comunale abbiamo iniziato a collaborare con la Pubblica assistenza già nel 2015 con la realizzazione del progetto “1 euro per la vita” rivolto alla collettività – ricorda Luca Lelli, primo cittadino –. Ad ogni manifestazione e iniziativa pubblica sul territorio era presente il banchetto della Pubblica Assistenza con la cassettina dove donare il proprio contributo da destinare all”acquisto di defibrillatori da installare negli impianti sportivi e in alcuni punti del territorio. Contributi importanti furono dati anche da alcune famiglie ozzanesi in ricordo dei loro cari scomparsi. Con la collaborazione e l”aiuto di tutti, conclude il Sindaco, siamo riusciti a realizzare un progetto importante per tutta la nostra comunità, vale a dire installare ben 13 defibrillatori ed avere così una copertura completa di tutto il territorio, frazioni comprese, con l”obiettivo, ovviamente, di aumentarne, a breve, il numero».
«Siamo orgogliosi di partecipare attivamente alla vita della nostra comunità e di garantirne la sicurezza – commenta Antonino Quattrone, presidente dell’associazione –. Solo nello scorso anno abbiamo contribuito a formare tra retraining e nuovi esecutori ben 87 addetti delle società sportive aderenti al progetto (Pallavolo Ozzano, Arci Ozzano APS ASD, ARTinCIRCO SCUOLA ASD, Ozzano Virtus Baseball 1975, ASD Taekwondo Ozzano, Polisportiva AICS Ozzano, Magic Roller, Baloncesto O&T, CMO e NFB Basket, Ozzano Claterna ASD, Athletic Baseball). Grazie all”accordo sottoscritto con il Comune potremo continuare a farlo». (r.cr)

Nella fotografia del Comune di Ozzano, il sindaco

Accordo fra Comune di Ozzano e Pubblica assistenza per formare all'utilizzo dei defibrillatori
Cronaca 16 Agosto 2022

Nuovi contenitori per la raccolta di plastica pet in municipio a Castel San Pietro

L’Amministrazione di Castel San Pietro mette in campo un’altra iniziativa per incrementare la raccolta selettiva del Pet. Accanto ai tradizionali contenitori di Hera per la raccolta differenziata di carta e plastica già presenti all’interno del municipio, sono stati infatti posizionati dei nuovi contenitori con il logo Anci-Coripet per le bottiglie in plastica Pet, che saranno successivamente conferite nell’ecompattatore cittadino.
Fra dicembre 2021 fino alla fine di luglio, i cittadini hanno raccolto ben 91.668 bottiglie di plastica Pet, per un totale di 1,6 tonnellate di materiale recuperato e avviato al riciclo.

«Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti nei primi 8 mesi di questo progetto – commenta Andrea Bondi, vicesindaco con delega all’Ambiente –, a cui abbiamo aderito con l’obiettivo di migliorare e incrementare la raccolta differenziata attraverso una raccolta selettiva da inviare al riciclo. Una scelta che va nella direzione degli specifici obiettivi previsti dalla normativa europea sulla raccolta e riciclo delle bottiglie in Pet, che dovrà arrivare almeno al 77% entro il 2025 e al 90% entro il 2029. I dati evidenziano un costante aumento dei volumi conferiti negli ecocompattatori da parte dei cittadini, una risposta che dimostra l’attenzione della nostra comunità per l’ambiente e la sua salvaguardia per il futuro delle prossime generazioni». (r.cr.)

Nella fotografia del Comune di Castel San Pietro, i nuovi contenitori

Nuovi contenitori per la raccolta di plastica pet in municipio a Castel San Pietro
Cronaca 16 Agosto 2022

Aperto il bando per il Servizio civile digitale: un posto alla Bim e uno a Sesto imolese

E” aperta la selezione di ragazze e ragazzi tra i 18 e 28 anni per il progetto di Servizio civile digitale denonimato “Comunità connesse ed inclusive”.
I giovani volontari che desiderano svolgere il servizio nelle biblioteche imolesi potranno scegliere come sede la Biblioteca comunale (1 posto) o la biblioteca di Sesto imolese (1 posto). Attraverso l’uso delle nuove tecnologie i volontari saranno chiamati ad attività quali supporto alla digitalizzazione del patrimonio, redazione del sito e dei canali social, assistenza all’utenza (reference e uso del catalogo, document delivery, biblioteca digitale), contrasto al digital divide attraverso ad esempio corsi di alfabetizzazione informatica e orientamento ai servizi digitali della Pubblica amministrazione.
Le domande vanno presentate entro le ore 14 del 30 settembre 2022 utilizzando la piattaforma dell”associazione Scubo-Servizio civile universale Bologna (r.cr.)

Nella fotografia, la Bim

Aperto il bando per il Servizio civile digitale: un posto alla Bim e uno a Sesto imolese
Cronaca 15 Agosto 2022

Attenti a quei 4!, una campagna per riconoscere e segnalare i pesci alieni (e pericolosi) mentre si è in vacanza

Pesce palla maculato, pesce scorpione, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato: sono tutte arrivate dal canale di Suez le quattro specie aliene invasive di origine tropicale segnalate nei mari italiani, per la prima volta in Sicilia, a cui prestare attenzione per evitare spiacevoli incidenti.

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) – che ha sede anche a Ozzano – e l”Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irbim) hanno lanciato la campagna “Attenti a quei 4” per informare i cittadini, spiegare come riconoscerle e monitorare la loro presenza e distribuzione nelle acque italiane, grazie anche alle segnalazioni di pescatori e subacquei.

Il pesce palla maculato – Lagocephalus sceleratus, segnalato per la prima volta in Italia nel 2013, è caratterizzato dalla presenza di macchie scure sul dorso grigio-argenteo. La specie possiede una potente neurotossina che la rende altamente tossica al consumo, anche dopo la cottura. Inoltre ha una possente dentatura con la quale può infliggere morsi dolorosi.

Il pesce scorpione – Pterois miles, è stato segnalato per la prima volta in Italia nel 2016 ed è una tra le specie più invasive al mondo, conosciuta anche per aver colonizzato gran parte delle coste Atlantiche occidentali con imponenti impatti ecologici. La specie è commestibile ma bisogna fare attenzione alle spine, queste possono causare punture molto dolorose anche 48 ore dopo la morte dell’animale.

Il pesce coniglio scuro – Siganus luridus ed il pesce coniglio striato – Siganus rivulatus sono stati segnalati in Italia per la prima volta nel 2003 e nel 2015, rispettivamente. Specie erbivore particolarmente invasive, sono entrambe commestibili ma bisogna fare attenzione alle spine. Queste possono causare punture dolorose anche dopo la morte dell’animale.

Chiunque abbia osservato o catturato una di queste specie in acque italiane è invitato a documentare con foto/video ed inviare la propria osservazione tramite WhatsApp al numero di telefono + 320 4365210 o postarla sul gruppo Facebook Oddfish – https://www.facebook.com/groups/1714585748824288/ utilizzando l”hashtag: #Attenti4

La campagna è patrocinata dai Ministeri delle Politiche Agricole, della Transizione Ecologica e della Salute, e dal Comando Generale delle Capitanerie di porto. (r.cr.)

Attenti a quei 4!, una campagna per riconoscere e segnalare i pesci alieni (e pericolosi) mentre si è in vacanza
Cronaca 15 Agosto 2022

Elezioni del 25 settembre, 101 i simboli depositati al Viminale. Il 21 e 22 agosto il termine per la presentazione delle liste

Sono ben 101 i simboli presentati alla scadenza fissata alle 16 di ieri, 14 agosto, da partiti e movimenti che parteciperanno alle elezioni politiche del 25 settembre 2022. Due meno del 2018, quando i contrassegni furono 103, dei quali 75 ammessi. Il Ministero dell”Interno avrà infatti 48 ore di tempo (entro la mezzanotte del 16 agosto) per esaminare i simboli, decidendo in primis sui doppioni, ovvero su quelli troppo simili tra loro e che possono dunque trarre in inganno gli elettori. Entro il 18 agosto, i depositanti potranno modificare i contrassegni oppure presentare ricorso alla Corte di Cassazione. La scadenza successiva sarà quella del 21 e 22 agosto: in quei due giorni dovranno essere depositate le liste elettorali, accompagnate (salvo deroghe) da almeno 750 firme valide per ogni collegio.

Tornando ai simboli, 26 recano il nome di almeno un leader. Due le coalizioni presenti, formate da quattro liste ciascuna: il centrosinistra da Pd Italia democratica e progressista, Impegno civico Di Maio, Alleanza Verdi Sinistra e +Europa con Emma Bonino, il centrodestra da Fratelli d”Italia, Forza Italia, Lega e Noi moderati. Lista unica invece (e non coalizione) per Azione e Italia Viva: sul contrassegno ci saranno entrambi i simboli, ma solo il nome di Carlo Calenda. Tra i simboli depositati, ce n”è anche uno con il nome del premier attuale: Italiani con Draghi-Rinascimento. (r.cr.)

Foto d”archivio

Elezioni del 25 settembre, 101 i simboli depositati al Viminale. Il 21 e 22 agosto il termine per la presentazione delle liste
Cronaca 14 Agosto 2022

Addio al giornalista Matteo Incerti, grazie a lui il soldato americano Adler ritrovò i fratelli castellani Naldi

È scomparso oggi, a causa di un malore, il giornalista Matteo Incerti. Il 50enne reggiano si trovava in Canada per la presentazione di un libro.

Uno dei tanti che erano usciti dalla sua penna, tra cui quello la bellissima storia del soldato americano Martin Adler che dopo più di settant’anni ha ritrovato i «suoi» bambini, i tre fratelli castellani Naldi, conosciuti in Italia a Monterenzio durante la Seconda guerra mondiale. Incontro avvenuto poi il 27 agosto di un anno fa a Bologna, dopo il quale l’ex veterano Usa è rimasto in Italia circa due settimane per ripercorrere i percorsi della Linea gotica.

Attivista del M5S, a ricordare Incerti anche l’ex premier Conte con un post su Facebook. «È con immenso dolore che apprendo della morte di Matteo Incerti, un ragazzo della nostra comunità, un amico che ha visto il Movimento muovere i suoi passi sin dall”inizio. Caro Matteo, ti ricorderemo sempre con affetto. Ci stringiamo al dolore dei suoi cari». (r.cr.)

Nella foto: Matteo Incerti e l’incontro tra Martin Adler e i suoi «bambini» avvenuto un anno fa a Bologna

Addio al giornalista Matteo Incerti, grazie a lui il soldato americano Adler ritrovò i fratelli castellani Naldi
Cronaca 14 Agosto 2022

Piero Angela, quell'intervista a «sabato sera» seduto al pianoforte del Teatro di Imola

La scomparsa di Piero Angela è stata giustamente ricordata per la figura del grande giornalista e divulgatore. Altra passione di Angela era la musica, in particolare era un ottimo pianista. Il 5 febbraio 2016 l”Accademia pianistica Incontri col Maestro gli consegnò un diploma honoris causa durante una serata al Teatro comunale. In quella occasione Piero Angela fu intervistato sulle colonne di «sabato sera» dalla giornalista e musicista Valentina Monti. Riportiamo di seguito l”articolo che pubblicò il nostro settimanale cartaceo.

«In modo immeritato ho ricevuto questo premio, del quale sono molto sorpreso. Stasera ascolterò con molta attenzione le motivazioni! Non so se sarò promosso o bocciato dopo la mia esibizione: meno male che il diploma me lo danno subito, così poi non me lo tolgono nel caso ci ripensassero!». Venerdì 5 febbraio, Piero Angela ha commentato così, con un sorriso, il riconoscimento honoris causa conferitogli dall’Accademia pianistica «Incontri col maestro», e lo ha fatto durante un incontro con la stampa tenuto prima di salire sul palco del teatro Stignani per ritirare il riconoscimento ed esibirsi. Un teatro che ha colpito il giornalista e divulgatore, «per la sua bellezza», così come il centro storico di Imola, città che non aveva mai visitato.
«Non ero mai stato a Imola, ma conoscevo di fama l’Accademia pianistica, che è un’istituzione molto prestigiosa – ha commentato Angela, che ha aggiunto il diploma imolese alle altre otto lauree ad honorem in suo possesso -. So che questo diploma è stato dato prima di me a Fedele Confalonieri, che si è diplomato al conservatorio a 70 anni: se lo è davvero meritato. E’ un invito a guardare a tutte le persone che amano la musica al di là del loro mestiere e suonano in maniera amatoriale o semi professionale: sono ammirevoli, perché suonare significa sottrarre tanto tempo a tutto il resto».
Volto noto al pubblico per la sua capacità di appassionare tutti anche ad argomenti «ostici» come la scienza e la tecnologia, Piero Angela nasce come musicista prima che come divulgatore. Nel primo dopoguerra infatti calca i palchi suonando jazz da professionista assieme ad amici musicisti come il chitarrista Franco Cerri, pioniere del jazz italiano, che ha da poco festeggiato i 90 anni.
«La musica è sempre stata la mia passione. Dopo la guerra ho scoperto il jazz, questa musica che sviluppa la creatività e che il fascismo aveva censurato. Successivamente la vita mi ha portato a fare un altro mestiere, ma per il quale bisogna sempre essere inventivi».
Una passione, quella per la musica che Piero Angela ha definito «un virus» e che è nata nell’infanzia. «Avevo un amico alle scuole elementari che si chiamava Lodovico, in onore a Beethoven, che suonava il piano ed era avviato alla carriera concertistica. Ci frequentavamo molto e i miei genitori comprarono un pianoforte anche a me. Poi però abbandonai lo studio: quando la maestra, che era molto rigorosa, veniva a casa nostra per le lezioni di pianoforte io e mia sorella ci chiudevamo in bagno! Ricordo mia madre che bussava alla porta per farci uscire. Così smisi di prendere lezioni, ma non di suonare: il pianoforte rimaneva lì, in casa, e piano piano cominciai a suonarlo da autodidatta, senza imposizioni. Solo dopo tornai a lezione, perché era nata in me la voglia di imparare. Funziona così anche nella scuola: se non si amano le materie che si studiano non si impara nulla». Un’intuizione che lo ha aiutato a creare puntata dopo puntata trasmissioni e documentari che hanno appassionato gli italiani, dove la musica è stata spesso protagonista. «La musica in Italia purtroppo, soprattutto la classica e il jazz, non ha un gran seguito, non fa ascolti in televisione. Nei miei programmi ho invitato importanti interpreti, da Uto Ughi a Franco Petracchi, il violoncellista Zaniboni poi i jazzisti Franco Cerri, Gianni Basso, Paolo Fresu, Enrico Rava… Ma ho sempre cercato di accompagnare le loro esibizioni con degli aneddoti e delle curiosità: in questo modo, spiegando le cose, la gente si appassiona. E’ un po’ il segreto di Super Quark. Spero di poter un giorno mettere insieme tutto questo materiale e fare un programma sulla musica».
In serata, dopo la sua esibizione al pianoforte, si sono esibiti sul palco dello Stignani, oltre all’Orchestra da camera di Imola, gli Swingle Singers, il settetto vocale da cinquant’anni protagonista della scena musicale internazione, che Angela scelse per la sigla di Quark. «Ero a Bruxelles, tra il ‘64 e il ‘68, per lavorare a dei documentari sullo spazio – racconta -. Andai a sentire un concerto di questo gruppo di cantanti, che trovai bravissimi, e all’uscita comprai alcuni dischi. Quando fu il momento di scegliere la sigla per il documentario che stavo facendo trovai la loro versione dell’Aria sulla quarta corda di Bach perfetta. Riuniva con molta grazia ed eleganza due cose che amo molto, Bach, il mio autore preferito, e il jazz. Successivamente ogni volta che dovevo scegliere una sigla quella mi sembrava sempre la più bella, così è diventata come un marchio di fabbrica di Quark». (va.mo.)

Nella fotografia, la pagina di sabato sera con l”intervista a Piero Angela

Piero Angela, quell'intervista a «sabato sera» seduto al pianoforte del Teatro di Imola

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