Cronaca

Cronaca 26 Aprile 2019

C'è anche Castel San Pietro nel travel book “Wellness” presentato nei giorni scorsi da Trenitalia

Nel travel book “Wellness” presentato nei giorni scorsi da Trenitalia c’è anche Castel San Pietro. Si tratta di un progetto editoriale dedicato alle località termali raggiungibili comodamente con i treni regionali di Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato) considerato ulteriore volano per il turismo.  

Il travel book “Wellness” è disponibile in versione cartacea e digitale in formato sfogliabile su trenitalia.com e riporta informazioni e curiosità su un totale di 21 località termali distribuite sul territorio nazionale e sul modo per raggiungerle direttamente in treno, lasciando a casa l’automobile. Castel San Pietro è nelle pagine dedicate all’Emilia Romagna insieme a PorrettaTerme, Salsomaggiore e Cervia. Come curiosità viene indicato che ha quasi 100 metri quadrati di verde per abitante quindi «è una città davvero green» dove si possono fare ogni tipo di sport. 

Il pacchetto di maggioranza della società Terme di Castel San Pietro è posseduto da agosto 2017 da Anusca, l’Associazione nazionale ufficiali di stato civile e anagrafe che ha sede (oltre ad un hotel 4 stelle con tanto di spa) sull’altro lato del viale (il rimanente è del Comune). Dall’anno scorso sono stati avviati importanti interventi di riqualificazione, prima è stato rifatto completamente il settore dedicato alle cure inalatorie, quest’anno l’ala delle vasche termali, un’area di 600 metri quadri dove trovano posto una piscina per la riabilitazione in acqua calda (a 34,5 gradi centigradi) e due percorsi vascolari a 27 e 31 gradi. Le terme, che hanno aperto per la stagione a fine febbraio, si presentano quindi rinnovate. 

I travel book di Trenitalia strizzano l’occhio a chi preferisce il viaggio sostenibile e si sposta in treno anche nel tempo libero. Dai soli mercati esteri si registra un incremento costante, con quasi 8 milioni di turisti che hanno viaggiato con Trenitalia nel corso del 2018, in crescita del 19% rispetto al 2017, mentre nel primo trimestre del 2019 si registra già un incremento del 22%. Oltre al “Wellness” vi sono altri travel book dedicati a Siti Unesco, Grandi Giardini Italiani, Borghi, Mare, Neve&Parchi. Tutti sono disponibili nella sezione dedicata di trenitalia.com. (l.a.)

Nella foto il reparto inalazioni delle Terme di Castel San Pietro

C'è anche Castel San Pietro nel travel book “Wellness” presentato nei giorni scorsi da Trenitalia
Cronaca 25 Aprile 2019

Liberazione, «Quando un posto diventa un luogo» e la re-inaugurazione alla Rocca sforzesca

Domani, venerdì 26 aprile, per il 74° anniversario della Liberazione, nell’ambito delle iniziative di Quando un posto diventa un luogo, è in programma, alle ore 10 nel piazzale Giovanni dalle Bande Nere, la re-inaugurazione della lapide a ricordo dei perseguitati, degli uccisi e dei fucilati alla Rocca sforzesca, tra i quali Alessandro Bianconcini, antifascista e combattente di Spagna che ha dato il suo nome alla 36ª Brigata Garibaldi, a cura della classe 3ª B della scuola media Innocenzo da Imola con le professoresse Antonella Lepore e Letizia Ragazzini. A seguire deposizione di una corona, con interventi di Claudio Frati, assessore del Comune di Imola e Valter Attiliani, dell’Anpi di Imola. (r.cr.)

Nella foto: la Rocca sforzesca

Liberazione, «Quando un posto diventa un luogo» e la re-inaugurazione alla Rocca sforzesca
Cronaca 25 Aprile 2019

L'ex chiesa di Montecalderaro diventerà proprietà comunale

L’ex chiesa di San Martino in quel di Montecalderaro diventerà di proprietà pubblica. Il passaggio di consegne dalla Diocesi di Bologna al Comune di Castel San Pietro è uno dei tasselli dell’accordo urbanistico siglato con l’Istituto per il sostentamento del clero (organismo della Cei con sedi diocesane) e approvato dal Consiglio comunale all’interno del Poc, che diventerà effettivo solo dopo il passaggio notarile definito «ormai prossimo» dal sindaco Fausto Tinti. Oltre a cedere l’ex chiesa l’Istituto ecclesiastico destinerà all’Amministrazione castellana un contributo di 40 mila euro per il restauro conservativo. In effetti oggi l’ex chiesa di San Martino è un rudere, affascinante, colmo di storia e caro ai castellani, ma pericolante. «Una volta perfezionata l’acquisizione sarà necessario definire l’intervento per la valorizzazione e messa in sicurezza compreso il giardino di competenza – conferma Tinti -. Il valore della ex chiesa di San Martino è puramente simbolico, legato essenzialmente alla Linea Gotica, a ciò che accadde e alla memoria dei fatti della Seconda guerra mondiale».

L’antica chiesa, dedicata al vescovo del Quarto secolo che con la sua carità avrebbe fatto fiorire la famosa estate alle soglie dell’inverno, fu distrutta dai bombardamenti tedeschi proprio durante l’ultima guerra mondiale. L’edificio allora era quello risultante dalla riedificazione ed ampliamento fatti nel 1699, come si legge sul sito web del Comune, dove la Pro Loco cittadina precisa che «la prima documentazione scritta riguardo la chiesa di San Martino è in un elenco del 1315. Il ritrovamento  in loco di materiale romano potrebbe datare la chiesa all’epoca antica, o perlomeno indica il riuso tipico dell’Alto medioevo, tra il 476 e l’anno 1000». (mi.mo.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 aprile.

Nella foto: cerimonia davanti ai ruderi della chiesa a Montecalderaro

L'ex chiesa di Montecalderaro diventerà proprietà comunale
Cronaca 24 Aprile 2019

Poco ossigeno nell'acqua, pesci morti nel laghetto del Parco delle Mondine a Medicina

Il poco ossigeno nell”acqua è stata la causa della morìa dei pesci nel laghetto del Parco delle Mondine. Un episodio risalente ai giorni scorsi e notato da vari cittadini, che aveva fatto temere qualche sversamento illecito. L”Amministrazione ha così deciso di interpellare l”Igiene veterinaria dell”Ausl di Imola per fare delle analisi. Oggi il riscontro e la comunicazione ufficiale da parte del Comune: “Le verifiche e il prelevamento di alcuni campioni non hanno rilevato la presenza di sostanze anomale all”interno delle acque. Il referto ha riscontrato uno stato di ipossia delle acque come probabile causa della moria di pesci, si presume dovuto all”assenza di piogge per un lungo periodo”.

In sostanza nel laghetto pubblico sarebbe venuto a mancare l”ossigeno e diversi dei pescigatto presenti sono morti. “Su suggerimento della stessa Ausl, si è deciso di procedere con un ricambio delle acque del laghetto per aumentarne l”ossigenazione” precisano dal Comune. Anche le piogge di questi giorni si spera abbiano migliorato la situazione. Nel laghetto arriva l”acqua tramite condutture non dal Canale di Medicina. (r.cr.)

Nella foto la morìa di pesci dal sito web del Comune di Medicina

Poco ossigeno nell'acqua, pesci morti nel laghetto del Parco delle Mondine a Medicina
Cronaca 24 Aprile 2019

Festa della Liberazione, ad Ozzano una scultura per ricordare la scrittrice e partigiana Gina Negrini

Domani ad Ozzano, durante la giornata di commerazione per il 74° anniversario della Liberazione d’Italia, alle 11, dopo il saluto del sindaco Luca Lelli davanti al monumento ai Caduti della Resistenza, è prevista anche l”inaugurazione di una scultura commemorativa dell’artista, scrittrice (alcuni sui lavori sono stati pubblicati da Bacchilega Editore) e partigiana Gina Negrini alla presenza dei familiari, a cui farà seguito il lancio di palloncini colorati contenenti messaggi di pace scritti dagli alunni della scuola primaria di Ozzano. A conclusione, Brindisi della Liberazione aperto a tutti i convenuti. Si informa la cittadinanza che le bandierine di carta tricolori da esporre alle finestre delle abitazioni si potranno ritirare presso le edicole del territorio, la portineria del municipio e la sede della Camera del lavoro, in corso Garibaldi 26.

Nella foto: Gina Negrini

Festa della Liberazione, ad Ozzano una scultura per ricordare la scrittrice e partigiana Gina Negrini
Cronaca 24 Aprile 2019

Festa della Liberazione, gli appuntamenti nel Circondario fino ad Ozzano

Domani giornata di commerazioni anche nel Circondario imolese ed Ozzano Emilia per il 74° anniversario della Liberazione d’Italia.

A Borgo Tossignano il programma prevede un corteo per la chiesa arcipretale, dove, alle ore 8.45, don Marco Baroncini celebrerà la Messa; al termine, alle 9.30, il corteo si recherà al monumento a Caduti di tutte le guerre, alla lapide ai Partigiani e al Memorial Largo Gruppo di combattimento Folgore per deporre una corona, con la partecipazione degli alunni della classe 5ª della scuola elementare. Alle 11 è in programma la deposizione di una corona alle Lapidi ai caduti nella chiesa parrocchiale di Codrignano; alle 11.30, invece, sarà la volta di Tossignano, dove la corona sarà deposta alla Lapide ai caduti presso il palazzo Pretoriale.

A Castel del Rio è in programma una cerimonia con corteo per la deposizione di corone d’alloro presso i monumenti ai Partigiani e alla Folgore. Presso il monumento ai Partigiani si svolgerà anche la commemorazione, con interventi di Alberto Baldazzi, sindaco di Castel del Rio, e di Enrico Alpi, presidente dell’Anpi di Castel del Rio. Il Corpo bandistico Sant’Ambrogio eseguirà l’accompagnamento musicale.

A Castel San Pietro sono previste varie iniziative, a partire, alle ore 9, con la cerimonia dell’Alzabandiera presso la sede del Gruppo Alpini; si proseguirà, alle ore 9.30, con la deposizione di una corona al Sacrario dei caduti nel cimitero di via Viara; successivamente, alle 10, nel piazzale Due Portoni, ritrovo davanti alla lapide dedicata a Giuseppe Garibaldi e inizio del corteo, con sosta in piazza Martiri Partigiani e in piazzale Vittorio Veneto, per giungere in piazza XX Settembre, dove avranno luogo la deposizione di corone ai lapidari dei Caduti, la commemorazione ufficiale del sindaco Fausto Tinti e i canti patriottici degli alunni delle scuole castellane. Conclusione alle 11.30 con la Santa Messa in suffragio di tutti i caduti presso la chiesa del Santissimo Crocifisso. La commemorazione sarà accompagnata dalla musica del Corpo bandistico castellano. In concomitanza con la festa della Liberazione, negli Antichi sotterranei del Comune, sarà visitabile, fino a domenica 28 aprile, la mostra  Castel San Pietro in tempo di guerra – fascismo, Resistenza, liberazione (ore 10-12 e 16-18, a cura di Davide Cerè, associazione Terra Storia Memoria).

A Dozza le celebrazioni comprendono anche l’alzabandiera, al termine del quale, presso il portico comunale, avrà luogo la deposizione di corone e la benedizione della lapide ai Caduti. Seguirà la celebrazione ufficiale del sindaco Luca Albertazzi. Alla cerimonia parteciperà Flavia Biasiutti, figlia del partigiano Bruno, che racconterà la sua storia. A seguire, verrà consegnato un riconoscimento alla memoria di Vero Vannini, dozzese deportato a Mauthausen. In conclusione, esibizione del Gruppo bandistico dozzese. E’ possibile prenotare il pranzo dell’Anpi (ore 12.30), info: tel. 335 5349500. 

A Medicina il Comune e l’Anpi hanno organizzato una cerimonia che prevede un concerto della Banda municipale in piazza Costa e, a seguire, partirà il corteo che, percorrendo le vie del centro storico, giungerà al Sacrario dei caduti, per rendere omaggio a quanti persero la vita in nome della libertà; qui un coro di bambini delle scuole primarie canterà l’Inno di Mameli e Bella Ciao, accompagnati dalla Banda municipale. La celebrazione ufficiale vedrà gli interventi del sindaco Onelio Rambaldi e di Tullia Moretto, dell’Anpi di Bologna. I piccoli medicinesi leggeranno stralci tratti dall’iniziativa Mi hanno raccontato una storia, che l’Anpi di Medicina promuove ogni anno all’interno delle scuole elementari, chiedendo ai bambini di farsi, per l’appunto, raccontare una storia da un parente o da un conoscente di famiglia e di metterla poi di suo pugno nero su bianco.

Ad Ozzano Emilia le iniziative prendono il via con la partenza della Camminata della Resistenza (ore 9); a seguire: alle ore 9, ritrovo in viale 2 Giugno di fronte alle scuole medie Panzacchi con l’esibizione della banda dell’associazione Gruppo Musicale di Ozzano dell’Emilia, diretta dal maestro Marco Dall’Aglio; alle 9.15, partenza del corteo che percorrerà via Galvani, via Emilia, via Allende e via Aldo Moro per raggiungere il monumento ai Caduti della Resistenza; alle 9.30, Onore ai Caduti reso da un picchetto armato del battaglione Genio ferrovieri, alzabandiera e deposizione di corone; alle 10, Santa Messa in suffragio dei caduti; alle 10.45, saluto del sindaco Luca Lelli e intervento a cura del centro giovanile Arci Ozzano.

Foto d”archivio

Festa della Liberazione, gli appuntamenti nel Circondario fino ad Ozzano
Cronaca 24 Aprile 2019

Festa della Liberazione, ad Imola oltre a cerimonie e corteo anche il concerto

Per commemorare il 74° anniversario della Liberazione d’Italia domani è in programma una mattinata di cerimonie e cortei, dalle 9.15 in poi con partenza dalla sede dell”Anpi nel piazzale Giovanni dalla Bande Nere 14. Si inizia con la posa di una corona alla lapide dei partigiani ed antifascisti caduti e fucilati a Bologna. Successivamente, alle ore 9.30, partenza di un corteo per piazza Gramsci, con la partecipazione di Massimiliano Minorchio, assessore allo Sviluppo sostenibile del territorio del Comune di Imola. In piazza Gramsci si terrà il concerto della Banda musicale Città di Imola, al cui termine, alle ore 10.30, si svolgerà la celebrazione ufficiale della giornata. Intervengono Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, e Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi di Imola. Al termine, posa di una corona nell’androne del Comune alla lapide dei caduti in guerra, partenza del corteo diretto al monumento al Partigiano (piazzale Leonardo da Vinci) e deposizione di una corona. (r.c.)

Foto tratta dal sito del Comune di Imola

Festa della Liberazione, ad Imola oltre a cerimonie e corteo anche il concerto
Cronaca 24 Aprile 2019

Un mese dopo l'incendio riapre la «Lagosteria» a Castel San Pietro

A poco più di un mese dall”incendio che rese inagibile gran parte del locale (leggi la news) domani, giovedì 25 aprile, riapre la «Lagosteria dei ragazzi speciali», punto di ristoro al centro del laghetto Scardovi a Castel San Pietro. «Stiamo finendo di montare una cucina da campo esterna sul retro in modo da poter riprendere l”attività – ha commentato Andrea Grillini, rappresentante legale dell”Agi Srl, ovvero la società che gestisce l”immobile di proprietà comunale -. Questa era l”unica soluzione possibile dal momento che quella interna è ancora inutilizzabile. Purtroppo assicurazione e burocrazia stanno rallentando il resto dei lavori di ripristino».

Un”apertura che non si limiterà solo ai giorni festivi. «Da domani l”attività riprenderà regolarmente ed in maniera continuativa sia a pranzo che a cena, compreso il 1° maggio – ha proseguito Grillini – In questi giorni abbiamo tenuto aperto il bar ed il lunedì rimarrà il nostro giorno di chiusura, a parte il 29 aprile che saremo aperti».

Una buona notizia, quindi, dopo l”incendio del marzo scorso che Grillini non ha mai escluso potesse essere di natura dolosa e appiccato da qualche ladruncolo entrato per rubare qualcosa. «I primi giorni di aprile qualcuno è entrato nuovamente – ha concluso-, rompendo una porta e portando via per fortuna solo qualche vaso ed un bidone di plastica. Da quel giorno però ho deciso di dormire all”interno del locale, almeno in attesa che vengano a montarci il sistema d”allarme già ordinato». (d.b.)

Nella foto: la Lagosteria a Castel San Pietro

Un mese dopo l'incendio riapre la «Lagosteria» a Castel San Pietro
Cronaca 24 Aprile 2019

Elezioni, a Castel Guelfo Lega e centro divisi al voto mentre il centrosinistra punta su Franceschi

A Castel Guelfo si prepara una sfida a tre per la fascia di sindaco il 26 maggio tra il centrosinistra e un centrodestra sostanzialmente diviso. Assente il Movimento 5 stelle, che cinque anni fa riuscì a raccogliere i voti per un consigliere comunale. Ma la notizia più eclatante è  che da un lato la Lega ha «catapultato» come candidato l’imolese Gianni Tonelli, attualmente deputato del Carroccio, con l’appoggio di Fratelli d’Italia e il sostegno di FI (senza candidati in lista o simbolo), mentre l’area moderata di centro guelfese, dopo alcune settimane di tira e molla, si è compattata dietro Francesco Dalto. Se questa mancanza di unità sempli?cherà la vita al candidato del centrosinistra, Claudio Franceschi, attuale vicesindaco, lo si scoprirà dopo lo spoglio delle schede. Sicuramente l’ha complicata agli altri due, perché in un comune come Castel Guelfo, con meno di 15 mila abitanti, tutto si decide al primo turno. 

Tonelli, che di mestiere fa il poliziotto, è stato nominato segretario della Commissione parlamentare di inchiesta su mafie e associazioni criminali, inoltre è tuttora segretario nazionale aggiunto del Sap, il sindacato autonomo di polizia. Se vincerà non intende lasciare l’incarico in Parlamento per fare il sindaco dei guelfesi: «Non è incompatibile». Dalto, invece, 48 anni, geometra libero professionista, sposato, due figlie, da dieci anni è impegnato all’opposizione della maggioranza di centrosinistra che ha sostenuto le due Giunte Carpeggiani. Cinque anni fa a capo di La tua Castel Guelfo, in precedenza con il candidato sindaco Danilo Coronelli, il sostegno di Forza Italia e Udc. «Capisco che il voto sarà frammentato, pazienza, vincerà chi ha un voto in più. Io mi occupo di contenuti». Il centrosinistra, invece, si presenta compatto con Franceschi, 59 anni. In verità la sua lista è Insieme per Castel Guelfo, civica, quindi niente simboli di partito ma uno slogan che l’accompagna, «costruiamo insieme il futuro». L’obiettivo è riunire un’area allargata senza rinnegare il Partito democratico. «Sono iscritto – ricorda Franceschi – ma non ci interessano le tessere di partito. Ci rivolgiamo a coloro che si ispirano ai nostri valori in particolare sul sociale. In un paese vengono prima di tutto i bisogni della persona, scuola, anziani, ragazzi, e le politiche servono per sviluppare i servizi» ha dichiarato al momento della presentazione ufficiale. (l.a.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 aprile. 

Nella foto: da sinistra Francesco Dalto, Claudio Franceschi e Gianni Tonelli.

Elezioni, a Castel Guelfo Lega e centro divisi al voto mentre il centrosinistra punta su Franceschi
Cronaca 23 Aprile 2019

Tutto sul Fascicolo sanitario elettronico, l’innovazione che semplifica la vita

Sono quasi 36.000, su un totale di 133.000, i cittadini dell’Azienda sanitaria di Imola che hanno attivato fino ad ora il proprio Fascicolo sanitario elettronico. «Uno strumento – precisa Michelle Suzzi, dello staff Informazione e Comunicazione dell’Ausl di Imola – che sta entrando sempre di più nelle abitudini delle persone e questo grazie al lavoro quotidiano degli Sportelli unici distrettuali, unitamente alle giornate che dedichiamo come Azienda alla sua attivazione e ai tanti volontari che periodicamente ci aiutano in queste occasioni».

Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) è una «carta d’identità della salute» che racchiude la storia clinica e sanitaria di una persona: i referti delle visite specialistiche, le lettere di dimissione dall’ospedale, i verbali del Pronto soccorso, le prescrizioni farmaceutiche, le immagini radiografiche e persino i certificati vaccinali. «Non solo – aggiunge la Suzzi -, perché allo stesso tempo è uno strumento che permette di accedere online a tanti servizi, come il cambio del medico di famiglia, il pagamento, ma anche la prenotazione, lo spostamento e la disdetta di una visita e di un esame». Insomma, niente più file agli sportelli e la possibilità di consultare la propria documentazione sanitaria o il risultato dei propri esami direttamente sul computer di casa o sullo smartphone in qualsiasi momento e in qualsiasi posto ci troviamo. «Tutto questo – precisa la Suzzi – nel pieno rispetto della privacy perché, per accedere al proprio Fascicolo, occorre utilizzare le credenziali personali che sono rilasciate dopo un riconoscimento diretto effettuato da personale Ausl abilitato e, recentemente, da una one time password da richiedere ad ogni accesso».

Una serie di servizi e opportunità che col tempo stanno aumentando. «Come Azienda – spiega la Suzzi – siamo state tra le prime nel 2010 ad aderire al progetto e i cittadini allora registrati erano 19. A quel tempo i servizi attivi erano più limitati, ma negli anni c’è stato un continuo miglioramento e per il futuro si prevedono ulteriori agevolazioni per tutti i cittadini». Dalle disponibilità offerte dal Fascicolo restano esclusi i risultati degli screening o di altri esami ritenuti più sensibili o le prenotazioni di alcuni esami che richiedono una preparazione particolare. «La maggior parte dei servizi, però – precisa ancora la Suzzi – è assicurato. Come ad esempio la prenotazione, il pagamento o la disdetta degli esami che, comunque deve sempre avvenire nei termini stabiliti dalla legge e cioè i due giorni lavorativi antecedenti la visita. In ogni caso, l’appuntamento viene ricordato grazie al recall telefonico».

Ma come si fa per attivare il proprio Fascicolo sanitario? «Tramite le credenziali personali e cioè un username e una password – spiega la Suzzi -. Per ottenerle occorre collegarsi al sito www.fascicolosanitario.it, cliccare su “crea il tuo account” e seguire le istruzioni di registrazione che richiedono codice fiscale, Ausl di appartenenza, indirizzo di posta elettronica personale e quindi permettono di scegliere username e password personali. A questo punto è inviata una mail che richiede la validazione dell’indirizzo di posta elettronica e fornisce le istruzioni per il completamento della procedura, indicando la necessità di recarsi ad un punto Cup dell’Ausl di Imola muniti di documento di identità e di una fotocopia che sarà ritirata allo sportello, di codice fiscale e dell’ID di registrazione trasmessi via mail».

Il riconoscimento de visu agli sportelli Cup è necessario per garantire che solo l’interessato possa accedere al proprio Fascicolo e solo dopo averlo effettuato si otterrà l’attivazione del Fascicolo sanitario elettronico. E’ però possibile delegare una terza persona, compilando e firmando un apposito modulo scaricabile dallo stesso sito www.fascicolo-sanitario.it e consegnandolo al Cup insieme a copia del documento di identità di delegato e delegante. Per ulteriori informazioni è possibile consultare lo stesso sito mentre per problemi tecnici o di accesso, ci si può rivolgere al numero verde regionale 800033033. «Non fatevi scoraggiare dalla tecnologia – esorta Michelle -, l’utilità di questo strumento per noi e per la nostra famiglia renderà la nostra vita un po’ più facile». 

Foto d”archivio

Tutto sul Fascicolo sanitario elettronico, l’innovazione che semplifica la vita

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