Cronaca

Cronaca 13 Luglio 2020

Tragedia all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend muore il pilota Andrea Manzoni

Lutto all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend. A perdere la vita, sabato 11 luglio, il pilota Andrea Manzoni.

Il pilota della scuderia Biondetti ha accusato un malore al termine dell’ultima sessione di prove libere del campionato Alfa Revival Cup. L’uomo, 72enne, è stato prontamente soccorso dal personale medico del circuito, che ha ritenuto opportuno allertare l’elisoccorso. Manzoni è stato quindi trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è deceduto nel pomeriggio. «Il Gruppo Peroni Race rivolge le più sentite condoglianze alla famiglia e al team del pilota» si legge sul sito. (da.be.)

Nella foto: una gara del Peroni Race Weekend

Tragedia all’autodromo di Imola, durante il Peroni Race Weekend muore il pilota Andrea Manzoni
Cronaca 13 Luglio 2020

Coronavirus, troppi focolai, giro di vite in Regione. Donini: “Tamponi per chi torna da fuori Ue e per chi lavora nelle spedizioni e nei macelli”

A Imola e circondario la situazione è stabile da settimane (rimangono solo 2 positivi), ma nel resto della Regione abbiamo visto accendersi vari focolai, in particolare nella zona di Bologna ma non solo, alcuni con decine e decine di positivi seppur molti asintomatici quindi la Regione ha deciso di emanare una nuova ordinanza che prevede, tra le altre cose, tamponi a tappeto per chi lavora nel settore delle spedizioni e della lavorazione carni e per chi rientra da paexi extraUe. L”ha annunciato l’assessore alle Politica per la salute Raffaele Donini in una diretta facebook questo pomeriggio.

“Dobbiamo abituarci ad una situazione in cui per alcuni giorni avremo molti casi, perchè sono in atto le attività di tracciamento dei focolai, e altri in cui i dati lasciano respiro. Ieri avevamo 71 nuovi positivi oggi solo 18 – ha ricordato Donini -, ma sono solo 5 i casi sintomatici e 12 dei casi di oggi si sono positivizzati a domicilio perché erano già stati isolati quindi ragionevolemnte non dovrebbero aver infettato altri. Nel contempo per il sesto caso consecutivo abbiamo zero decessi in Emilia Romagna. Abbiamo fiducia nella capacità della sanità pubblica di individuare e bloccare i focolai che dovessero presentarsi ma dobbiamo tenere alta la guardia”.  

Quali le misure annunciate? Tampone noso-faringeo per chi rientra dall’estero dai paesi extraUe incrociando anche i dati dei datori di lavoro (non basterà più l’isolamento fiduciario), poi l’allontanamento in un albergo Covid sarà obbligatorio nel caso l’abitazione non offra garanzie di isolamento per gli altri familiari; entro l’1 agosto tampone per i lavoratori del settore logistica e lavorazione carni, compresi quelli della coop di servizio o interinali, oltre 70 mila persone (i datori di lavoro dovranno fornire gli elenchi mentre il costo lo sosterrà la sanità pubblica); infine per accedere ad ospedali e strutture per anziani o disabili occorrerà dichiarare di non essere sottoposti a quarantena o isolamento fiduciario, un documento che avrà valore penale. 

Infine Donini è ritornato anche sul tema delle mascherine e a chi sperava in un allentamento delle misure ha ricordato: “La mascherina è obbligatoria nei locali pubblici e negli spazi pubblici dove non si riesca a tenere un distanziamento di almeno un metro, va indossata a tutela propria e degli altri”. (l.a.)

Coronavirus, troppi focolai, giro di vite in Regione. Donini: “Tamponi per chi torna da fuori Ue e per chi lavora nelle spedizioni e nei macelli”
Cronaca 13 Luglio 2020

«Geovagando» alla scoperta dei paesaggi naturali, artistici e musicali della valle del Santerno

Quattro fine settimana alla scoperta della valle del Santerno. E’ la ricetta di <i>Geovagando</i>, un’iniziativa messa in campo con il coordinamento di If-Imola Faenza Tourism Company per valorizzare dal punto di vista turistico il patrimonio naturale dei comuni di Borgo Tossignano, Fontanelice, Casalfiumanese e Castel del Rio.

I quattro fine settimana prenderanno il via sabato 18 luglio e si protrarranno fino al 9 agosto, con un programma che animerà la valle del Santerno di passeggiate, eventi musicali e teatrali, incontri con la tradizione enogastronomica e con i prodotti agroalimentari di qualità. Ma l’attenzione sarà focalizzata soprattutto sulla presentazione dei siti di interesse geologico che rappresentano davvero la risorsa locale di eccellenza: la Vena del Gesso e i 12 geositi designati dalla Regione Emilia-Romagna, che i partecipanti agli eventi potranno visitare accompagnati da esperti e guide.
Comune per comune, a Fontanelice si raggiungerà la Riva dei Cavalli, nel territorio di Casalfiumanese si incontreranno spettacolari calanchi, a Tossignano si camminerà sul raro gesso selenitico della Vena mentre a Castel del Rio si conoscerà la storia della pietra serena, estratta dai poderosi affioramenti della marnosa-arenacea. Inoltre, il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola e il Ceas-Centro educazione alla sostenibilità regaleranno ai presenti gadget, mappe e pubblicazioni. (r.cr.)

Nella fotografia, uno dei manifesti dell”iniziativa

«Geovagando» alla scoperta dei paesaggi naturali, artistici e musicali della valle del Santerno
Cronaca 13 Luglio 2020

Cefla, protocolli speciali per la commessa TeaPak

«Abbiamo accolto la sfida di TeaPak come una nostra sfida. La costruzione del nuovo stabilimento imolese è stato un grande investimento per il gruppo Yogi Tea e una grande opportunità per il nostro territorio; territorio a cui sia TeaPak che Cefla sono profondamente legate. Un grande investimento anche in termini di fiducia, in questa terra e nelle sue persone».
C’è soddisfazione nelle parole del presidente della Cefla, Gianmaria Balducci, al termine dei lavori per la realizzazione della nuova sede dell’azienda imolese TeaPak, unico sito produttivo europeo del gruppo Yogi Tea, leader mondiale nella produzione di tisane biologiche.

L’intero stabilimento (nella foto, l”ingresso) è stato costruito nell’arco di un anno, un tempo record, se si considera anche il fattore Covid, che ha di fatto rallentato tutti i cantieri italiani. Per questa commessa Cefla non ha fornito soltanto gli impianti, ma ha agito in qualità di general contractor, con un ruolo cioè di coordinatore di altre imprese locali, tra cui le cooperative Cti e Cims.
Non solo la costruzione, ma l’intero investimento di TeaPak, che si aggira sui 25 milioni di euro, è stato realizzato a «chilometro zero», comprese le installazioni industriali, che saranno presto certificate 4.0, e che sono state curate da aziende leader della Packaging valley.
Un investimento che consentirà in prospettiva all’azienda imolese di crescere, fino a raddoppiare ulteriormente la superficie produttiva. Il terreno su cui sorge la sede, infatti, ha una superficie complessiva di 42 mila metri quadri. (lo.mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 9 luglio

Cefla, protocolli speciali per la commessa TeaPak
Cronaca 13 Luglio 2020

Post Covid, la Cgil mantiene alta l'attenzione sulla sanità. Banchetto davanti all'ospedale

Un banchetto davanti all’ingresso dell’ospedale Santa Maria della Scaletta (nella foto), domani da mezzogiorno alle 14, «per raccontare l’aumento dell’offerta pubblica durante l’emergenza Covid-19 e le nostre attuali rivendicazioni».
La Fp-Cgil di Imola chiama a raccolta lavoratori della sanità e cittadini per «una giornata di ascolto e di dialogo», aggiunge Marco Blanzieri, segretario della Funzione pubblica Cgil dell”Emilia-Romagna con delega alla sanità.

«Le nostre attuali rivendicazioni passano dalla stabilizzazione a tempo indeterminato di tutti coloro che sono stati assunti per la gestione del COVID-19, per superare i contratti del comparto e della dirigenza con la costruzione di un contratto unico per valorizzare le professioni sanitarie – continua il sindacato –. Parleremo anche della nostra polizza assicurativa gratuita per la colpa grave sanitaria per gli iscritti, la cui convenzione è stata oggetto di rinnovo». (r.cr.)

Post Covid, la Cgil mantiene alta l'attenzione sulla sanità. Banchetto davanti all'ospedale
Cronaca 13 Luglio 2020

Furto di trenta cristalli di gesso della collezione «Luciano Bentini» dal Palazzo baronale di Tossignano

Furto al Palazzo baronale di Tossignano. A denunciare l’accaduto, oltre un mese dopo (il fatto è successo il 12 giugno), sono la Pro loco di Tossignano, il primo cittadino di Borgo Tossignano Mauro Ghini, il direttore dell’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità-Romagna Fabio Ghirelli, il presidente della Federazione speleologica regionale dell”Emilia-Romagna Massimo Ercolani e il professore dell’università di Modena e Reggio-Emilia Stefano Lugli.

«E” con grande disappunto e rincrescimento che comunichiamo il furto di circa trenta diversi tipi di cristalli di gesso, tra cui alcuni di lapis specularis, di rilevante importanza scientifica e testimoniale, destinati al realizzando Museo geologico della Vena del Gesso romagnola – dichiara il gruppo, che ha presentato denuncia ai Carabinieri il 25 giugno –. I cristalli appartenevano alla “Collezione Luciano Bentini”, ceduta in comodato d”uso gratuito al Parco regionale legato alla vena del gesso dell”Ente di gestione per i parchi e la biodiversità-Romagna e dovevano rappresentare il fulcro del percorso espositivo del nuovo museo». (r.cr.)

Furto di trenta cristalli di gesso della collezione «Luciano Bentini» dal Palazzo baronale di Tossignano
Cronaca 13 Luglio 2020

Riprende l’attività di pulizia di Enduro Motor Valley nelle colline

Dopo tre mesi di stop forzato, a causa del lockdown per l’emergenza Covid-19, è ripresa l’attività di Enduro Motor Valley (Emv), questa volta sul sentiero della Lama.
«Abbiamo organizzato due piccoli gruppi per intervenire su un sentiero che era stato ostruito da diverse frane – spiega Andrea Poluzzi di Castel Maggiore, tra i volontari di Emv –. Il lavoro è risultato più impegnativo del previsto a causa del crollo di diversi grossi alberi, ma soprattutto ci siamo trovati di fronte a dei muri di rovi spinosi».

Molto attivo come sempre Elia Manara, coordinatore del settore giovanile di Emv, in una pausa fra piccone e decespugliatore ha il tempo di evidenziare: «Immagino queste zone durante il passaggio della Linea Gotica, quando le case ora crollate, erano tutte abitate e questi sentieri che ora si percorrono a piedi con di!coltà, erano strade carrabili piene di mezzi militari. In meno di ottant’anni è sparito tutto, abitanti, case, strade. Mantenere i sentieri di queste colline serve anche a non perdere il ricordo di un nostro recente passato» (gi.sa.)

Riprende l’attività di pulizia di Enduro Motor Valley nelle colline
Cronaca 12 Luglio 2020

Covid e riconversione, il caso della Bf di Osteria Grande: dalle pellicce di alta moda alle mascherine

Dalle pellicce di alta moda alle mascherine per tutti i giorni. L’azienda Bf made in Italy di Osteria Grande, dal nome della fondatrice Barbara Fondi, ha riconvertito parte della produzione per realizzare il nuovo accessorio oggi entrato nella quotidianità di tutti: la mascherina in tessuto lavabile. «Il nostro settore è quello della pellicceria e sartoria ma, vista l’emergenza, a febbraio abbiamo chiesto e ottenuto la deroga fino a fine anno per adibire parte dell’azienda alla produzione di mascherine – spiega la titolare, che da una decina di anni manda avanti l’azienda con l’aiuto del figlio Marco Tattini –. Era un’occasione per non stare fermi con le mani in mano durante il lockdown, nonchè la nostra risposta a una esigenza della comunità».

«Le nostre mascherine in tessuto non hanno una certificazione propria, ma oltre a quelle in tnt ne realizziamo altri due modelli con tessuti idrorepellenti e traspiranti di ottima qualità, come quelli che vengono utilizzati in ambito medico per il personale sanitario dei reparti di chirurgia – dettaglia Tattini –. Le produciamo secondo gli ordini che riceviamo, bianche, colorate e anche personalizzate per aziende, ristoranti e altre realtà che oltre alla sicurezza hanno un occhio di riguardo per la presentazione. Siamo un’azienda del settore della moda, facciamo attenzione all’utilità delle nostre pro- duzioni ma anche allo stile. Ad oggi abbiamo prodotto diecimila mascherine, dedicando alla riconversione una parte apposita del nostro stabilimento affinché non vi sia contaminazione fra lavorazioni diverse». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 2 luglio.

Nella foto: il personale della Bf di Osteria Grande (da sinistra, Marco Tattini e Barbara Fondi con alcune dipendenti)

Covid e riconversione, il caso della Bf di Osteria Grande: dalle pellicce di alta moda alle mascherine
Cronaca 11 Luglio 2020

Il maltempo non risparmia il circondario imolese e Ozzano: nel pomeriggio grandine, vento forte e alberi caduti

Pomeriggio di forte maltempo quello che ha colpito oggi il circondario imolese fino ad Ozzano e che in poche ore ha provocato un calo drastico delle temperature. Tanti, infatti, gli interventi dei vigili del fuoco, a partire dalle 17.30 e supportati anche dalle forze dell’ordine, a causa del forte vento, la grandine (con chicchi di medie dimensioni) e gli alberi pericolanti e caduti su gran parte del territorio. Tra le zone più colpite, Ozzano e Castel San Pietro, ma anche le frazioni di Varignana e Osteria Grande 

Arbusti che si sono abbattuti sulle strade e su alcuni autoveicoli, come successo ad Osteria Grande, e anche su diversi cavi elettrici. Ad Ozzano problemi per un albero caduto sulla SS9 in località Molino del Grillo. A Castel San Pietro, invece, in località Montecalderaro, due grossi alberi caduti hanno ostruito il passaggio sulla carreggiata, mentre sulla SS9, all’altezza di via San Giorgio, caschi rossi al lavoro per ripristinare un semaforo divelto dal vento. Sempre nella città termale, in piazza Dante, un cedro di 15 metri è caduto su un edificio con alcuni negozi.

Lavoro dei vigili del fuoco che è proseguito per ore. Fortunatamente pare non si siano registrati feriti, ma danni che non hanno risparmiato nemmeno l’agricoltura, le linee telefoniche e la rete dell’illuminazione pubblica. (da.be.)

Nella foto (concessa dai vigili del fuoco): il cedro caduto a Castel San Pietro in piazza Dante

Il maltempo non risparmia il circondario imolese e Ozzano: nel pomeriggio grandine, vento forte e alberi caduti
Cronaca 11 Luglio 2020

La birra speciale del birrificio Hopinion per aiutare l’Ausl di Imola

Il birrificio imolese Hopinion ha messo in commercio 600 bottiglie speciali di blanche (riconoscibile dalla chiusura in ceralacca e da una etichetta ad hoc) per tutti gli intenditori e non che vogliono deliziare il palato e nello stesso tempo fare una buona azione. L’intero ricavato (4 euro a bottiglia) sarà infatti devoluto all’Ausl di Imola. E’ possibile acquistare la birra nella sede di Hopinion, in via Pasquala 1/A (il venerdì vengono effettuate degustazioni su prenotazione) e da alcuni rivenditori specializzati sul territorio. “«Volevamo ringraziare medici, infermieri ed operatori socio-sanitari che si sono impegnati nella cura e nell”assistenza dei malati di covid – spiegano Giorgio Tommasi e Andrea Sangiorgi, due dei titolari – e lavorano costantemente anche in questo periodo nel campo della prevenzione e dell’assistenza. Per questo motivo abbiamo pensato di creare una produzione speciale e donare l’intero incasso. Fino ad oggi abbiamo venduto quasi 300 bottiglie per un ricavato che si aggira intorno ai 1.200 euro. Siamo a metà percorso e pensiamo di raggiungere l’obiettivo in breve tempo. L’augurio è che possiamo festeggiare al più presto la fine di questo brutto sogno».

Anche Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imolal, ha voluto ringraziare i due mastri birrai. «Un grazie sincero da parte di tutti gli operatori dell’azienda sanitaria. Il sostegno che abbiamo ricevuto dai cittadini ci ha dato ancora più forza nel reagire e combattere questa emergenza. Gli striscioni, gli attestati di fiducia, le donazioni ci dimostrano come la solidarietà sia parte integrante e caratterizzante di tutto il nostro territorio. E siamo molto contenti quando aziende come questa ci dimostrano il loro affetto e la loro gratitudine». (da.be.)

Nella foto: da sinistra i mastri birrai Andrea Sangiorgi e Giorgio Tommasi, insieme al direttore generala dell’Ausl di Imola Andrea Rossi

La birra speciale del birrificio Hopinion per aiutare l’Ausl di Imola

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