Cronaca

Cronaca 23 Ottobre 2019

Bio-on, falso e manipolazione del mercato, misure cautelari per i vertici, titolo sospeso in Borsa

Guai seri per Bio-On Spa, l’azienda che nel giugno del 2018 ha inaugurato il nuovo stabilimento per la produzione di granuli e polveri di bioplastica in via Legnana a Gaiana di Castel San Pietro, dove un tempo c’era la Granarolo. Questa mattina i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Bologna hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di Marco Astorri, socio e presidente del Cda dell”azienda, Guido Guy Cicognani, socio e vicepresidente, e Gianfranco Capodaglio, presidente del collegio sindacale.

I tre sono ritenuti responsabili dei reati di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. Astorri è finito ai domiciliari, mentre Cicognani e Capodaglio sono stati raggiunti da due misure cautelari interdittive del divieto di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche, ovvero gli è vietato svolgere l”attività di amministratore o sindaco presso qualsiasi altra società. Parallelamente, è stato disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per 151 milioni di euro, dei quali 36 milioni direttamente di proprietà degli indagati (l’importo considerato pari al profitto del reato) e 115 milioni in azioni della società sempre nella disponibilità degli indagati. Non è sotto sequestro lo stabilimento di Gaiana, oggetto comunque questa mattina di una perquisizione da parte delle fiamme gialle per raccogliere ulteriori documenti, dove l’attività lavorativa prosegue.

L’operazione denominata “Plastic Bubbles”, vede complessivamente indagate nove persone (fra amministratori, sindaci, direttore finanziario e revisore), nasce dal monitoraggio svolto dal nucleo di polizia economico finanziaria sull’andamento delle contrattazioni in Borsa relative ai principali titoli azionari di aziende operanti nell’area bolognese. Un’attività che in luglio ha consentito di rilevare una forte anomalia nell’andamento del titolo di Bio-On a seguito della pubblicazione di un report da parte del fondo di investimento statunitense Quintessential, che ne metteva in discussione la veridicità dei dati contabili e la solidità finanziaria.

Le indagini, condotte dai pm Francesco Caleca e Michele Martorelli, hanno “evidenziato numerose irregolarità in ordine alla formazione dei bilanci e all’informazione societaria riportata al Mercato, con particolare riferimento ai ricavi ed al livello di produzione dichiarati” dicono le fiamme gialle. In altre parole, sebbene l’azienda dichiarasse che lo stabilimento di Gaiana ha una capacità produttiva di 1.000 tonnellate all’anno, in realtà la quantità di biopolimeri prodotti è nettamente inferiore. Come evidenziato dallo stesso gip, “le false informazioni di bilancio sono risultate strettamente funzionali ad accrescere la capitalizzazione” e, conseguentemente, a rendere più appetibili sul mercato le azioni della società.

Un ruolo importante avrebbe avuto la strategia comunicativa utilizzata da Astorri, definita dal gip “roboante, ammiccante ed ottimisticamente proiettata verso obiettivi sempre più significativi che sottaceva alcuni dati di fondo”, che è riuscita a creare nel mercato ingannevoli aspettative di forte crescita influenzando l’andamento del titolo. Una condotta che, aggiungono i finanzieri, “ha consentito di raccogliere ingenti risorse finanziarie e generare indebiti vantaggi economici per i soci”. Oggi Borsa Italiana ha disposto la sospensione del titolo (quotato sul mercato Aim). (gi.gi.)

Nella foto le fiamme gialle questa mattina nella sede di Bio-On (foto guardie di finanza)

Bio-on, falso e manipolazione del mercato, misure cautelari per i vertici, titolo sospeso in Borsa
Cronaca 23 Ottobre 2019

Un tariffario per gli umarells da cantiere, l'idea curiosa di un'azienda edile di Imola

A Bologna agli “umarells” hanno dedicato una piazza, ma esistono anche blog, pubblicazioni e pagine internet per raccontare il diffuso e simpatico fenomeno dei “vecchietti che osservano i cantieri”. E Imola non vuole restare indietro. Da qualche giorno, in un cantiere di via Leopardi, c’è addirittura un tariffario speciale tutto dedicato a loro.

L’idea, ovviamente in chiave goliardica, è venuta ad Emilio Minoccheri, titolare dell’omonima azienda edile, che ha pensato bene di appendere un vistoso cartello giallo con il listino prezzi “per vedere i lavori”. Con tariffe non proprio a buon mercato, tra l”altro, cioè 5 euro per 10 minuti, 9 euro per 20 minuti e 12 euro per mezz”ora. Ma con 10 euro si possono anche chiedere informazioni sull’avanzamento dei lavori e per i gruppi sono previste tariffe agevolate. Insomma, un tariffario in piena regola, tanto per ridere un po’ di questa curiosa abitudine di tanti, soprattutto di una “certa età”, che quando vedono un cantiere non resistono alla tentazione di fermarsi a osservare come procedono i lavori. Magari scambiando pareri con i “colleghi” e, se capita, con qualche operaio.

«Qualche mese fa un amico mi ha suggerito l”idea e mi è sembrata proprio simpatica – racconta Minoccheri -. Così abbiamo aspettato l’occasione giusta per riproporla. Il cantiere di via Leopardi è perfetto, c’è un bel cortile, le persone anziane possono appoggiarsi». Anche se, svela l’imprenditore, da quando è esposto il cartello pare che gli umarells si sentano un po’ intimiditi e stanno disertando il posto di osservazione. Eppure, rassicurano dall’azienda, la loro presenza non è per niente sgradita. “Non disturbano”. E ovviamente il tariffario è un semplice scherzo, non c”è nulla da pagare davvero.

Comunque il cartello resterà fino a dicembre, quando i lavori dovrebbero terminare. A ben vedere manca la tariffa più importante quella per dare consigli, ma pare che questa abitudine non sia più così diffusa. «Capitava di più anni fa – ricorda l’imprenditore  -, quando tutti erano abituati ai lavori manuali e sapevano usare un badile». Insomma, neppure gli “umarells” sono più quelli di una volta. Forse, visti i tempi, varrebbe la pena inserire anche un”altra tariffa, quella per i selfie. (m.t.)

Nella foto il cantiere con il tariffario per gli umarells

Un tariffario per gli umarells da cantiere, l'idea curiosa di un'azienda edile di Imola
Cronaca 23 Ottobre 2019

A Ozzano in arrivo una «bretella» per alleggerire il traffico della via Emilia, sta per nascere via Freddie Mercury

Sta per entrare nel vivo la realizzazione della cosiddetta «bretella», ovvero il quarto braccio della rotonda lungo la via Emilia all’incrocio con via Tolara di Sotto, poco oltre lo stabilimento Ima. Un tratto lungo poco meno di 600 metri, «che consentirà di alleggerire notevolmente il traffico sulla via Emilia» si augura il sindaco, Luca Lelli. In sostanza, la bretella, che verrà intitolata a Freddie Mercury, servirà per congiungere la rotonda con via Tolara di Sopra all’altezza dell’incrocio con via Nardi. Oltre alle corsie per i veicoli, ci saranno anche una pista ciclopedonale e un’area verde a protezione delle case che verranno realizzate dall’immobiliare De’ Toschi (gruppo Banca di Bologna) tra via Tolara di Sopra e la nuova bretella.

A fronte di questo accordo urbanistico, sarà proprio la De’ Toschi a realizzare il quarto braccio della rotonda per una spesa di circa 1 milione e 800 mila euro. «L’avvio dei lavori è imminente – aggiorna Lelli -. E’ già stata fatta la gara e sarà la ditta imolese Zini Elio a realizzare la strada. L’obiettivo è preparare il sottofondo prima dell’inverno e poi completare l’opera nel corso del 2020». Da notare che la lingua d’asfalto sulla quale verrà realizzata labretella è di proprietà di un privato che, in cambio della possibilità di realizzare a sua volta una parte di residenziale sempre in quella zona, si è detto disponibile a cedere gratuitamente al Comune l’area necessaria per realizzare la strada, accelerando così i tempi rispetto a una procedura di esproprio.

Il cantiere della bretella dovrebbe intersecarsi con l’intervento di Ima che, alle spalle dello stabilimento lungo la via Emilia, ha intenzione di realizzare un parcheggio da circa 600 posti che verrà collegato alla nuova viabilità. In questo modo, «potremo eliminare il semaforo sulla via Emilia che consente ai dipendenti di entrare e uscire dal piazzale, creando code negli orari di punta» conclude Lelli. (gi.gi.)

Nella foto: la rotonda sulla via Emilia dove verrà realizzato il quarto braccio in corrispondenza della striscia di erba verde (foto Isolapress)
A Ozzano in arrivo una «bretella» per alleggerire il traffico della via Emilia, sta per nascere via Freddie Mercury
Cronaca 23 Ottobre 2019

Novità in vista per la viabilità a Ozzano: in via Tolara di Sotto nascerà una nuova rotonda

La viabilità di via Tolara di Sotto, a Ozzano Emilia, è destinata a cambiare volto nei prossimi mesi, con una rotatoria e un nuovo accesso alla zona industriale Quaderna. Percorrendo la strada provinciale, appena oltrepassatala frazione di Osteria Nuova, si intravede già metà della rotonda che verrà realizzata al centro della strada, nonché il cantiere del nuovo stabilimento produttivo del gruppo Ima. La nuova rotatoria, così come le altre opere di viabilità tra cui un nuovo tratto di pista ciclabile e una nuova strada, verranno realizzate dalla Cmre Srl, immobiliare con sede a Bologna interamente posseduta da Ima Spa, che si sta occupando della costruzione dei nuovi uffici e del capannone incorso di realizzazione.

Nel dettaglio,in estate sono cominciati i lavori lungo via Tolara di Sotto,tra la fine di Osteria Nuova e l’inizio della zona industriale Quaderna, per la realizzazione della nuova rotonda. «In primavera – aggiunge il sindaco ozzanese, Luca Lelli -, comincerà l’intervento per realizzare una nuova strada di accesso alla zona industriale che correrà a fianco del nuovo stabilimento e che sarà dotata anche di un tratto di pista ciclabile, che si collegherà con quella da poco realizzata all’interno di Osteria Nuova grazie ai contributi del cosiddetto bando periferie». Complessivamente, come prevede la convenzione urbanistica siglata, le opere di urbanizzazione sono a carico del soggetto attuatore.

Oltre alla nuova rotonda e alla nuova strada includono, come di prassi, anche fognature, reti e illuminazione pubblica e avranno un costo di oltre 2 milioni di euro. Una volta completati i lavori, cambierà anche la viabilità di accesso alla zona industriale Quaderna. «Al termine dell’intervento- illustra Lelli -, sarà possibile accedere alla zona industriale utilizzando soltanto le due strade più esterne, ossia via Piemonte e la nuova che verrà realizzata.Verrà invece chiuso l’accesso da via Bertella, ricalcando così quanto già avviene in via Liguria e in via Lombardia». (gi.gi.)

L”articolo completo e altri servizi sugli interventi previsti sono su «sabato sera» del 17 ottobre

Nella foto la metà già realizzata della nuova rotonda e, sullo sfondo, il cantiere Ima

Novità in vista per la viabilità a Ozzano: in via Tolara di Sotto nascerà una nuova rotonda
Cronaca 23 Ottobre 2019

Allarme di Confindustria Emilia-Romagna: “Recupero dei rifiuti, economia poco circolare'

La legge regionale 16 del 2015 sull’economia circolare non troverà piena attuazione se non si interverrà a sostegno della filiera dei rifiuti.

A dirlo è Confcooperative Emilia Romagna, sottolineando come la scarsa propensione del mercato industriale ad utilizzare le materie riciclate e il crollo dei prezzi dovuto al blocco delle importazioni attuato dalla Cina (con conseguente aumento dell’offerta sul mercato interno) possano essere causa di gravi ripercussioni in termini economici, ambientali e sociali.
Infatti, se non c’è chi acquista e impiega i nuovi prodotti ricavati dai rifiuti tramite il processo di end of waste (tradotto in italiano significa «cessazione della qualifica di rifiuto», si riferisce ad un processo di recupero eseguito su un rifiuto al termine del quale esso perde tale qualifica per acquisire quella di prodotto) il ciclo dell’economia circolare non si chiude e ci si troverà con tonnellate di carta, cartone e plastica riciclata da smaltire.

L’appello dell’organizzazione regionale (1.600 cooperative associate, con oltre 80.000 occupati e 230.000 soci) è rivolto alle istituzioni di tutti i livelli, alle quali si chiedono interventi (compresi incentivi e agevolazioni) per aiutare le imprese a completare il ciclo dell’economia circolare, altrimenti destinato a bloccarsi, e continuare così a svolgere un servizio fondamentale a favore di tutta la collettività.
«Diversi impianti di smaltimento e riciclo presenti in regione sono a rischio saturazione – sottolinea il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza –. Continuiamo a produrre troppi rifiuti e a non sapere come riutilizzarli, perché la materia riciclata non trova un mercato di riferimento. Non si riesce a generare un’adeguata filiera industriale tale da consentire alle imprese che recuperano rifiuti di avere sostenibilità economica. Ben venga l’obiettivo del 73 per cento di raccolta differenziata della Regione entro il 2020, ma questa è una precondizione per gestire in modo virtuoso il ciclo dei rifiuti: ma se non si trovano industrie disposte ad acquistare le materie riciclate e se i prezzi non si risollevano, soprattutto adesso che la Cina non importa più come prima questi prodotti, l’economia circolare dell’Emilia Romagna è destinata a bloccarsi, con pesanti conseguenze, e gli impianti di recupero non riusciranno più ad assolvere alla loro funzione di tutela ambientale». (r.cr.)

Allarme di Confindustria Emilia-Romagna: “Recupero dei rifiuti, economia poco circolare'
Cronaca 23 Ottobre 2019

Nell'ambito del progetto “Oltre la siepe' alla sala Bcc un seminario per riflettere sull'idea di povertà

Anche quest’anno si svolge la rassegna di eventi animata dai numerosi soggetti che compongono il tavolo del progetto “Oltre La Siepe”, che vede l’associazione “E pas e temp – Insieme per la salute mentale”, capofila del progetto. Attraverso un nutrito calendario di eventi che comprende seminari e convegni, laboratori teatrali e musicali, eventi artistici, sportivi e altre iniziative di carattere sociale e culturale, le azioni di Oltre la Siepe promuovono l’idea di un’attenzione partecipata dei cittadini al tema della qualità della vita e del benessere mentale. La rassegna, che quest’anno ha come tema “#restiamo umani. Riprendiamoci il diritto di essere fragili” si avvia alla seconda parte, fino alla fine dell’anno, con 10 giornate di eventi, oltre a diversi laboratori teatrali e musicali, iniziative sportive con frequenza settimanale.

Tra le iniziative non teatrali in programma domani, giovedì 24 ottobre, dalle ore 8.45, presso la sala Bcc Città e Cultura, in via Emilia, 210/a, il seminario pubblico “Poveri di cosa?”, una riflessione sull’idea di povertà che abbiamo generato: veicolo di sentimenti di paura e vergogna. Nella nostra società, in cui spesso la costruzione dell’identità personale si fonda sulla capacità di consumare, chi ne è ostacolato rischia di rimanere ai margini e, vivendosi come scarto e rifiuto, può sperimentare una condizione di disagio psico – sociale. Intervengono Giuseppe Scandurra, professore di antropologia culturale e della comunicazione dell’Università di Ferrara; Michele Ribolsi e Alberto Siracusano, autori di “La povertà vitale. Disuguaglianze e salute mentale”; Giampiero Griffo, cooordinatore nazionale Osservatorio disabili. In una tavola rotonda, moderata da Valerio Zanotti, interviene chi, attraverso pratiche e saperi, ha trasformato «lo scarto» e «il fallimento» in opportunità e valori: le attiviste e gli attivisti dello Sportello antisfratto, Wladimir Fezza di Scacco Matto di Ferrara, Roberto Guglielmi insegnante del liceo Laura Bassi di Bologna, gli esperti per esperienza di Montecatone Rehabilitation Institute Spa, i piccoli produttori del progetto CambiaVento. (r.cr.)

Nell'ambito del progetto “Oltre la siepe' alla sala Bcc un seminario per riflettere sull'idea di povertà
Cronaca 22 Ottobre 2019

Quattro scuole del circondario imolese premiate con 2.500 euro ciascuna dal progetto Digi e Lode di Hera

Tre scuole primarie e una secondaria di primo grado del circondario imolese sono state premiate nei giorni scorsi nell”ambito del progetto Digi e Lode di Hera. Si tratta delle primarie Campanella e Sante Zennaro di Imola, della scuola primaria di Bubano e della secondaria di I grado Sante Zennaro, sempre di Imola. I premi assegnati, 2.500 euro per ogni istituto, si riferiscono al secondo quadrimestre dell”anno scolastico 2018-2019. In tutto Hera ha premiato per il secondo quadrimestre 20 scuole del suo territorio di riferimento in Emilia Romagna, per un totale di 50 mila euro messi in palio, che si aggiungono ad altrettante scuole che hanno ricevuto l”assegno nel primo quadrimestre, sempre per un montepremi di 50 mila euro.

I 10 mila euro complessivi assegnati ai quattro plessi di Imola e Bubano andranno a finanziare progetti di digitalizzazione scolastica che saranno scelti dagli istituti stessi. Nella prima edizione di Digi e Lode (anno 2017-2018) al territorio imolese erano arrivati 15 mila euro, mentre 7.500 rappresentano i premi complessivamente vinti nel primo quadrimestre del 2018-2019, per un totale assegnato al territorio imolese di 32.500 euro. Finora le risorse sono state impiegate per l”acquisto di lavagne interattive multimediali (lim), notebook, tablet, materiale audiovisivo, proiettori e stampanti 3D.

Dopo avere distribuito 200 mila euro nei primi due anni del progetto, il gruppo Hera ha deciso di proseguire sulla stessa strada, mettendo in palio 100 mila euro anche nell”anno scolastico 2019-2020, destinati a 40 scuole, di cui 30 nei comuni sopra i 50.000 abitanti e 10 nei comuni sotto i 50.000 abitanti. Il meccanismo non cambia: quando un cliente attiva uno o più servizi digitali erogati gratuitamente da Hera (bolletta online, domiciliazione bancaria, iscrizione ai servizi online, app interattive My Hera, il Rifiutologo e l’Acquologo, raccolta differenziata e servizio idrico, autolettura digitale e così via) va ad incrementare un punteggio che viene poi ripartito tra le scuole del comune di residenza. Non solo: lo stesso cliente può scegliere a quale scuola assegnare il punteggio acquisito indicandolo sul sito web dell”iniziativa e ottenendo, in tal caso, di moltiplicare per cinque il valore del punteggio.

Nei primi due anni di vita Digi e Lode ha registrato oltre 500 mila attivazioni di servizi digitali, di cui 300 mila nel 2018-2019 e 200 mila l”anno precedente. Da segnalare in particolare le oltre 86 mila richieste per l’invio elettronico della bolletta (+65% rispetto a settembre 2018) e le oltre 56.000 iscrizioni ai servizi online (+61%). Le app del Rifiutologo e di MyHera sono state invece scaricate rispettivamente, nel 2018-2019, 60.200 e 71 mila volte. (r.cr.)

Nelle foto: sopra la scuola primaria di Bubano, sotto la scuola primaria Campanella

Quattro scuole del circondario imolese premiate con 2.500 euro ciascuna dal progetto Digi e Lode di Hera
Cronaca 22 Ottobre 2019

L'azienda Caci sperimenta il drone impollinatore

Quest’anno per la prima volta, la società Caci ha sperimentato su una piccola parte del noceto di via Carpe la tecnica dell’impollinazione artificiale, impiegando un drone attrezzato per questo tipo di interventi.

«Quando il fiore maschile giunge a maturazione – ci spiega il presidente di Caci, Sauro Calderara – il polline viene raccolto a mano con appositi aspiratori e posto in vasetti che vengono conservati in freezer. Quando il fiore femminile è ricettivo, il polline conservato viene caricato su un drone dotato di spargipolline, che poi si fa sorvolare sul frutteto. Per questo intervento ci siamo rivolti a una società specializzata di Reggio Emilia, che ha la dotazione tecnica adeguata. Abbiamo provato l’impollinazione artificiale solo su una parte del nostro noceto, circa 5 ettari su un totale di 33. Al momento non abbiamo ancora cominciato a raccogliere le noci in quell’area, per cui dobbiamo ancora vedere se l’impollinazione con il drone è stata davvero efficace». (lo.mi.)

Fotografia tratta dal sito internet dell”azienda Caci

L'azienda Caci sperimenta il drone impollinatore
Cronaca 22 Ottobre 2019

Olimpiadi italiane di Informatica, medaglia d’oro per Davide Bartoli

Il palmares dell’Istituto Alberghetti si arricchisce di una nuova medaglia d’oro. E’ quella vinta dallo studente Davide Bartoli alle Olimpiadi italiane di Informatica, svoltesi a Matera dal 17 al 19 settembre.
Bartoli, giunto terzo su oltre 90 partecipanti provenienti da tutta Italia, è anche risultato il più giovane vincitore di medaglia d’oro (assegnata ai primi cinque classificati), insieme a uno studente del liceo scientifico Da Vinci di Treviso; entrambi infatti hanno appena iniziato la classe terza, mentre gli altri concorrenti frequentano la classe quinta.
E’ inoltre l’unico emiliano romagnolo piazzatosi tra i primi cinque della graduatoria. Grazie alla sua vittoria, Bartoli è rientrato di diritto nel gruppo dei «Probabili olimpici2019», da cui verranno scelti i quattro rappresentanti dell’Italia alle Olimpiadi internazionali d’Informatica, che si svolgeranno a Singapore.
La prima tappa della loro preparazione si è appena conclusa in Romania, dove lo studente ha ottenuto una medaglia di bronzo, poi dal 23 al 27 ottobre a Volterra si terrà la prima fase dell’allenamento residenziale full immersion.
A Bartoli sono andati i complimenti della dirigente scolastica Vanna Monducci,dei docenti e dei compagni di liceo. (r.cr.)

Olimpiadi italiane di Informatica, medaglia d’oro per Davide Bartoli
Cronaca 22 Ottobre 2019

Laco, trent’anni di meccanica di precisione a Ozzano

La settimana scorsa ha festeggiato i 30 anni di attività. Alla presenza di dipendenti e dei loro familiari, il presidente Andrea Zaccari e l’amministratore delegato Davide Sanmarchi nel loro breve discorso di saluto hanno voluto rimarcare lo stretto legame che lega l’azienda di via della Grafica col territorio ozzanese.
E a dimostrazione di ciò, nel corso della serata ha avuto luogo la donazione di un defibrillatore agli «Amici di Ciagnano e Settefonti» (sarà la stessa associazione a decidere ove installarlo lungo uno dei tanti percorsi collinari molto frequentati dai cittadini ozzanesi).

L’Amministrazione comunale era rappresentata dal sindaco Luca Lelli e dall’assessore alle Attività produttive Claudio Garagnani, che hanno consegnato al presidente Zaccari una targa celebrativa. «Consegnare questa targa – ha commentato successivamente il sindaco Lelli – è stato un onore per me e nello stesso tempo un momento di grande emozione ricordando colui che ha fondato questa azienda, Valter Conti, un sindaco molto amato dagli ozzanesi».

Conti ha ricoperto la carica di sindaco del Comune di  Ozzano dal 1995 al 2004, per due mandati consecutivi. «E’ stato per me un maestro di vita, colui che mi ha avvicinato alla vita politica e che mi ha spronato ad impegnarmi per il bene della comunità – ha aggiunto Lelli –. Sono stati i suoi insegnamenti che mi hanno portato ad intraprendere la sua stessa strada, diventando sindaco del mio paese e, nel ricoprire questa carica, spero di metterci lo stesso impegno, la stessa passione e lo stesso amore di Conti». (r.cr.)

Laco, trent’anni di meccanica di precisione a Ozzano

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