Cronaca

Cronaca 16 Febbraio 2019

La Croce Rossa di Imola ha attivato l'unità di strada per soccorrere i clochard nelle gelide notti invernali

Mentre l’Italia continua ad essere sferzata dal gelo, prosegue senza sosta il lavoro dei volontari della Croce rossa italiana in aiuto dei senzatetto costretti a vivere all’addiaccio. Migliaia le persone raggiunte ogni sera dalle unità di strada che, grazie alla capillarità della rete di assistenza, riescono a essere presenti in ogni scenario di vulnerabilità. Imola compresa. «In tutta Italia la Croce rossa è in prima linea di fronte all’emergenza freddo. Per cui quest’anno abbiamo deciso di mettere in campo le unità di strada anche nella nostra città», racconta Fabrizia Fiumi, presidente del comitato di Imola della Cri.

Del resto, gli ultimi rapporti della Caritas imolese erano stati inequivocabili: dopo anni di crisi feroce, la povertà è avanzata anche nel nostro territorio ed anche tra gli italiani stessi. E’ così cresciuto il numero di persone bisognose di aiuto, sia esso un pasto caldo, una coperta, un tetto (per la notte e non solo). Così, approssimandosi la brutta stagione e preannunciandosi un drastico calo delle temperature, Comune di Imola, Diocesi, Caritas e Croce rossa, coordinate dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola, hanno prima concertato e poi dato il via ad una operazione di sostegno alle persone senza fissa dimora, eseguita dalla Croce rossa stessa.

Come in altre parti d’Italia, anche ad Imola è stata attivata una unità di strada, formata da operatori appositamente formati e integrata da operatori sociali, operatori sanitari e da infermiere volontarie (a cominciare dall’ispettrice, sorella Agnese Ricci), allo scopo di fornire coperte e vivande appunto a chi si trova in strada, senza un riparo, garantendo inoltre assistenza medica e supporto psicologico.

In dicembre si sono svolte le ricognizioni per circoscrivere le zone in cui si concentrano i bisognosi di assistenza. Poi sono state calendarizzate le uscite vere e proprie, due per settimana (il lunedì e il giovedì). (r.cro.)

Maggiori particolari sul «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto: i volontari dell”unità di strada della Cri di Imola durante un”uscita serale (Isolapress)

La Croce Rossa di Imola ha attivato l'unità di strada per soccorrere i clochard nelle gelide notti invernali
Cronaca 16 Febbraio 2019

Domenica l'Avis di Castel San Pietro Terme celebra la festa sociale e premia 117 donatori benemeriti

L’Avis di Castel San Pietro Terme si prepara a presentare le proprie attività e a premiare i donatori di sangue benemeriti nel corso della festa sociale in programma domenica 17 febbraio, il consueto appuntamento annuale aperto a tutta la cittadinanza. «La festa sociale dell’Avis è un’importante occasione di incontro, per ringraziare della disponibilità i tanti donatori di sangue e i cittadini che condividono il valore del dono, della solidarietà e dell’altruismo» afferma il sindaco Fausto Tinti che sarà presente insieme ad altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

La giornata avrà inizio con la Santa Messa alle ore 8.30 nella chiesa parrocchiale Santa Maria Maggiore, per poi proseguire nei locali della sala Sassi, in via Fratelli Cervi, dove è in programma l’assemblea generale alle ore 10.15, durante la quale verranno illustrati il bilancio delle attività svolte nel 2018, e i progetti da sviluppare nel 2019. L’assemblea generale sarà anche l’occasione per premiare i donatori che si sono contraddistinti per numero di donazioni o per anni di iscrizione all’associazione. Quest’anno il totale delle medaglie distribuite sarà pari a 117. Tra queste spiccano in particolare tre benemerenze in oro con diamante (che vengono conferite alla cessazione della attività di donazione per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e l’effettuazione di almeno 120 donazioni), tre benemerenze in oro con smeraldo (dopo 40 anni di iscrizione e la effettuazione di almeno 80 donazioni oppure al compimento di 100 donazioni) e otto benemerenze in oro con rubino (dopo 30 anni di iscrizione all’Avis e la effettuazione di almeno 60 donazioni oppure al compimento di 75 donazioni).

L’associazione con questa festa vuole rendere omaggio ai donatori che con fini altruistici si impegnano ad aiutare gli altri ed ai volontari che organizzano con grande passione gli eventi. La festa dell’Avis si concluderà con il pranzo sociale alle ore 13 al ristorante Terantiga di Varignana (via de Jani, 11). Per informazioni ed iscrizioni contattare la sede Avis in via Matteotti 79, tel. 051 944756, e-mail castelsanpietroterme.comunale@avis.it

Domenica l'Avis di Castel San Pietro Terme celebra la festa sociale e premia 117 donatori benemeriti
Cronaca 15 Febbraio 2019

Sorpreso con cocaina di «prima scelta» e migliaia di euro in contanti, 47enne arrestato dai carabinieri

Un autotrasportatore 47enne, residente a Castel San Pietro, è stato arrestato dai carabinieri di Dozza con l”accusa di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. E’ questo il provvedimento preso dai militari dopo la perquisizione a casa dell”uomo svolta proprio dai carabinieri di Dozza, insieme ai colleghi della città termale, nel corso di un”operazione antidroga per cercare di stroncare il traffico di cocaina sulla via Emilia.

Durante l”operazione, a cui ha partecipato anche il Nucleo Cinofili del Comando Provinciale di Bologna, i militari hanno trovato 24 grammi di cocaina, una bilancia di precisione, del materiale adatto al confezionamento della sostanza stupefacente e 59mila euro in contanti. Inoltre la cocaina analizzata ha evidenziato un principio attivo del 71% che la rende così una sostanza di «prima scelta» e probabilmente destinata ad un mercato d’élite. Questo a testimonianza di come la droga rinvenuta potrebbe essere giunta nelle mani del 47enne direttamente dal produttore, senza subire cioè ulteriori variazioni chimiche.

L”uomo, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato condotto nel carcere di Bologna. (d.b.)

Foto concessa dai carabinieri della Compagnia di Imola

Sorpreso con cocaina di «prima scelta» e migliaia di euro in contanti, 47enne arrestato dai carabinieri
Cronaca 15 Febbraio 2019

Il Consorzio Bonifica Renana interverrà per rafforzare la scarpata dopo la frana di via Montecalderaro

Come spesso accade, le piogge invernali possono causare danni ad un territorio morfologicamente instabile come sono le nostre montagne, ad esempio sotto forma di frane, nuove e vecchie. Non le piogge di questo inverno, ancora in corso, bensì le precipitazioni dell’inverno precedente hanno causato l’ennesimo movimento franoso in via Montecalderaro. Frana che si è mossa laddove il terreno aveva già ceduto nel 2015 e nel 2016, quando la strada era stata perfino chiusa perché il crinale del calanco si era abbassato portandosi letteralmente via l’asfalto.

Quello interessato è infatti un punto particolarmente critico, proprio sul crinale del calanco che porta alla piccola frazione di Montecalderaro, nel territorio castellano. Questa volta il movimento franoso che si è verificato è di tipo superficiale ed ha interessato una ventina di metri di terreno sottostante la carreggiata, proprio accanto agli interventi realizzati precedentemente (la gabbionata metallica e le palizzate in legno hanno retto perfettamente). Anche questa volta l’intervento, che prenderà il via nelle prossime settimane, sarà a cura del Consorzio Bonifica Renana, che si occuperà della realizzazione, secondo il progetto definitivo approvato dalla Giunta castellana, di un muro di calcestruzzo lungo oltre 14 metri a valle della carreggiata e del relativo drenaggio di 10 metri per le acque.

Anche qui verrà realizzata una palizzata in legno, mentre la scarpata sarà nuovamente seminata entro la prossima primavera per migliorare la tenuta del terreno. Complessivamente l’intervento costerà 68 mila euro, di cui 25 mila a carico della Bonifica Renana all’interno dell’accordo con il Comune per gli interventi sul territorio, e 43 mila euro a carico dell’Amministrazione castellana, già previsti a bilancio.

Nella foto il punto in cui è avvenuta la frana

Il Consorzio Bonifica Renana interverrà per rafforzare la scarpata dopo la frana di via Montecalderaro
Cronaca 15 Febbraio 2019

A Medicina il Comune, Hera e la Bonifica Renana insieme per trovare soluzioni al problema degli allagamenti

Proseguono le verifiche tecniche svolte dalla società multiservizi Hera su sollecitazione dell’Amministrazione comunale allo scopo di capire le cause e quindi di risolvere il problema degli allagamenti verificatisi, nell’autunno scorso, in alcune zone in conseguenza di precipitazioni piovose improvvise e abbondanti (le cosiddette bombe d’acqua). Hera ha assunto infatti l’impegno di svolgere uno studio sull’idraulico complessivo delle aree interessate dal fenomeno per individuare, insieme al Comune, gli interventi necessari alla sua soluzione e che saranno oggetto di successiva programmazione esecutiva con Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per servizi idrici e rifiuti.

Particolare attenzione è stata rivolta alle zone di Ganzanigo, di via Barbarossa e via Piave, dove Hera sta svolgendo videoispezioni e analisi della portata delle condotte. Parte in causa anche il Consorzio della Bonifica Renana per quanto attiene portata e manutenzione dei canali di scolo e dei fossati di propria competenza. Per quanto concerne i fossi privati, il Comune ricorda che le attività di pulizia e di manutenzione sono a carico dei proprietari e che la loro esecuzione contribuisce in maniera importante al corretto deflusso delle acque e contribuisce a prevenire le esondazioni.

Alcuni interventi già svolti da Hera hanno riguardato, in varie zone, il rifacimento di allacci, la pulizia delle caditoie esistenti e la creazione di altre a supporto, per favorire al massimo il deflusso delle acque piovane. Gli studi in corso consentiranno di valutare la necessità di eseguire i lavori più specifici e complessi. «Ringrazio Hera e la Bonifica Renana per il supporto fornito – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Matteo Montanari -. E’ necessario individuare il prima possibile gli interventi risolutivi, così da poterli programmare e finanziare nel prossimo piano delle opere pubbliche».

A Medicina il Comune, Hera e la Bonifica Renana insieme per trovare soluzioni al problema degli allagamenti
Cronaca 14 Febbraio 2019

Il 15 febbraio al Sersanti un incontro dedicato all'ospedale di Montecatone tra situazione attuale e prospettive

Il centro studi Alcide De Gasperi, l’associazione Imprese e professioni e il centro studi Luigi Einaudi organizzano un incontro dibattito sul tema “Istituto di Montecatone ospedale di riabilitazione, l’oggi… e le prospettive”. All’iniziativa, in programma venerdì 15 febbraio alle ore 17.30, presso il circolo Sersanti in piazza Matteotti, parteciperanno Mario Tubertini, direttore generale dell’Istituto di Montecatone, Marco Gasparri, presidente della Fondazione Montecatone, e Gianni Pieroni, presidente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto. L’iniziativa è aperta a tutti.

Il Montecatone rehabilitation institute è una società per azioni con capitale interamente pubblico i cui soci sono l’Ausl di Imola e il Comune. La società è amministrata da un consiglio di amministrazione con funzioni di indirizzo e controllo e da un direttore generale responsabile della gestione di questo ospedale pubblico per la riabilitazione di persone con lesioni midollari o cerebrolesioni e il loro rientro nei territori di provenienza, con un nuovo progetto di vita compatibile con la disabilità acquisita. Inoltre, caratteristica unica nel panorama italiano, l’ospedale è dotato di un’Area critica, con 18 posti letto, che consente una presa in carico riabilitativa del paziente ancora in fase di instabilità clinica e quindi non autonomo relativamente alle funzioni vitali.

Inoltre, ricerca e innovazione hanno per l’Istituto di Montecatone un ruolo strategico e rappresentano cardini impre-scindibili della cura e dell’assistenza medico-riabilitativa. A tal fine vengono sviluppati progetti principalmente rivolti alla mielolesione, anche in cooperazione con partner italiani ed europei. Lo sviluppo e la gestione dei progetti di ricerca e di innovazione assistenziale sono supportati da un Comitato tecnico scientifico e da una apposita infrastruttura per la ricerca e l’innovazione. Il personale che presta la propria attività presso l’Istituto è costituito da 390 unità delle quali 352 dipendenti a tempo indeterminato e 38 dipendenti a tempo determinato.

Il 15 febbraio al Sersanti un incontro dedicato all'ospedale di Montecatone tra situazione attuale e prospettive
Cronaca 14 Febbraio 2019

Nuovi autovelox e photored in arrivo a Imola, nel mirino Lughese, Montanara e gli incroci più trafficati

Traffico intensissimo, da grande arteria, con punte di velocità, sia di giorno che di notte, fino a 150 chilometri orari, dove il limite è invece di 70 chilometri orari. La fotografia della circolazione stradale lungo via Lughese, nel tratto interno al territorio comunale di Imola, lascia pochi dubbi sulla necessità di intervenire per tutelare la sicurezza di chi vi transita. In dettaglio, i rilievi effettuati da Area Blu, la società a cui è affidata la gestione del «sistema unificato di governo della mobilità», mostrano che il 57% dei veicoli che transitano sulla Lughese in direzione Lugo e il 54% dei veicoli che transitano in direzione Imola superano il limite di velocità, che è in quel tratto è di 70 km/h. Con circa il 3% che supera i 100 chilometri orari, fino a punte di 150 chilo-metri orari.

«Una situazione non accettabile e che ci spinge ad assumere tutte le misure necessarie a garantire una circolazione stradale con meno incidenti e meno vittime», spiega Andrea Longhi, assessore comunale a Legalità e Sicurezza, con delega alla Polizia municipale. Impegno esplicitato in un’apposita delibera, pubblicata nei giorni scorsi, ove l’Amministrazione comunale ha messo nero su bianco una serie di indirizzi e di direttive (destinataria appunto Area Blu) aventi lo scopo di incrementare la sicurezza stradale mediante l’implementazione di una serie di tecnologie. Nello specifico, l’acquisizione di un autovelox mobile, l’installazione di due autovelox fissi e l’installazione di un sistema di controllo automatico delle infrazioni, ” Il rosso ti vede”, negli incroci regolati da semaforo.

In verità, sia l’acquisto di un autovelox mobile sia l’installazione di sistemi di controllo automatico negli incroci regolati da semaforo erano scelte già individuate dalla precedente Amministrazione comunale. Scelte che ora vengono non solo confermate dall’attuale Amministrazione, ma rafforzate tramite l’acquisto di ulteriori due nuovi autovelox fissi. «Non ci interessa far cassa sulla velocità tramite gli autovelox ma far rispettare le regole al fine di avere una circolazione stradale più sicura, con meno incidenti e meno vittime, garantendo così la sicurezza delle persone», tiene a chiarire Longhi, in risposta alle accuse ricevute dalla Lega di voler potenziare il sistema di controllo per fare bilancio tramite le multe.

Ma vediamo uno per uno i nuovi interventi, ad iniziare dall’autovelox mobile. «Quello che nelle linee di indirizzo viene definito “velox mobile” è in realtà un dispositivo mobile che nelle nostre intenzioni deve essere in grado di rilevare se un’auto è assicurata, se è revisionata, se chi guida è al telefonino e se ha la cintura allacciata, oltre che misurare la velocità», dettaglia l’assessore. L’autovelox mobile supporterà gli agenti della Polizia locale nell’espletamento dei propri compiti di vigilanza sulle strade, assicurando rilevazioni in grado di costituire adeguate fonti di prova. Fra l’altro, tale dispositivo dovrà essere omologato dal ministero dei Trasporti e progettato per essere installato, in modo permanente, a bordo di qualunque tipologia di autoveicolo in uso al Corpo unico intercomunale di Polizia locale del Circondario imolese.

L’Amministrazione comunale ha poi confermato la scelta di installare il sistema “Il rosso ti vede” in altre intersezioni regolate da semaforo, ad iniziare dall’incrocio tra le vie Resistenza e Cartesio. Infine, saranno acquistati altri due autovelox fissi, da montare lungo le vie provinciali Lughese e Montanara.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 14 febbraio

Nella foto un autovelox mobile già installato sulla via Lughese, ma funzionante solo in presenza di agenti della Polizia municipale

Nuovi autovelox e photored in arrivo a Imola, nel mirino Lughese, Montanara e gli incroci più trafficati
Cronaca 14 Febbraio 2019

Buona Settimana di Marco Raccagna: “Sanremo: Mahmood? Un ragazzo normale'

Alessandro Mahmood, in arte solo Mahmood, con la canzone Sold ha vinto il 69º Festival di Sanremo. Alessandro è di Milano, tra il quartiere di Basmetto e Gratosoglio, ed è nato nel 1992 da madre sarda e padre egiziano. Sono bastati il suo cognome, le parole ramadan e narghilè nel testo della canzone e forse qualche passaggio arabeggiante della melodia per fare scoppiare il caso. Con l’aggiunta che Mahmood ha vinto contro Ultimo, il favorito, grazie al voto dei giornalisti e della giuria d’onore, mentre la gente da casa aveva scelto proprio Ultimo e nettamente.

Ed eccoli subito i «nostri» vicepremier Salvini e Di Maio ad urlare allo scandalo, alla élite che si oppone al popolo, all’egiziano contro l’italianità. E in loro aiuto accorrere la trafelata giornalista ex craxiana e oggi leghista (domani si vedrà, dipende) Maria Giovanna Maglie, parlando di meticciato e di Maometto (Alessandro!) che ha vinto il Festival. Con tanto di trasmissioni televisive che si interrogano sul significato politico della vittoria di Mahmood. E a tutto questo bel clima da caccia alle streghe ecco che danno una mano quelli che a loro volta, altra faccia della stessa medaglia, gridano alla vittoria dell’accoglienza e dell’integrazione contro il Governo in carica e in particolare contro la Lega di Salvini. Vorrei chiuderla con «perché Sanremo è Sanremo» e invece accenno ad una questione che si evince da questo dibattito assurdo e che già ora mi preoccupa.

La politica, in Italia, da sempre invade anche il campo della vita privata. Basti pensare a quando anche nella nostra piccola Imola era di sinistra andare in una certa gelateria e di destra comprare il cono in un’altra. Ma qui siamo di fronte all’inizio di un salto di qualità. Qui non si tratta più della politicizzazione di alcuni gesti della nostra vita quotidiana. Si tratta di essere indicati come pericolosi sovversivi se non si dice la cosa giusta su un qualsiasi argomento. Indicati da chi? Da chi governa, Salvini e Di Maio per primi e a seguire dalle loro corti. E’ lo stabilire che il popolo attraverso le elezioni politiche non decide solo chi debba governare il Paese, ma anche come debbano essere i costumi dello stesso, le opinioni e il pensare delle persone, cosa ci debba piacere e cosa no. Ecco allora che se ti piace Soldi sei un comunista fuori dal tempo e se l’hai votata sei un’élite radical chic lontana dalla gente. Ecco allora il continuo bisogno di indicare nomi e cognomi da «odiare»: gli ultimi, il Presidente Napolitano, la Francia… E così via. E’ una brutta strada, molto pericolosa, che fa tornare alla mente 1984 di George Orwell. E non bastano ad addolcire la pillola i ragazzi dei palazzoni tra Basmetto e Gratosoglio, periferia di Milano, che dicono che ha vinto uno normale, che Alessandro è uno di loro.

Ecco come ti decongestiono il Ps

Prato, Toscana. Asl Toscana Centro e il Pronto soccorso dell’ospedale con più di 100.000 accessi ogni anno (Imola viaggia sopra i 60.000). Troppi e moltissimi impropri: quasi impossibile gestirli. E cosa si sono inventati allora? Una sperimentazione, che sta dando ottimi risultati e che pare esportabile. Una corsia di accesso e un team specialistico di medici che lavora in due stanze a fianco del Pronto soccorso riservati ai soli pazienti geriatrici sopra i 75 anni di età. Non quelli che hanno problemi acuti, che seguono l’iter normale. Ma i moltissimi che accedono al Pronto soccorso perché non c’è altro luogo dove andare, i cronici, i «non mi sento bene» e «ho un dolorino qui». Effetti: maggiore concentrazione sugli acuti dello staff del Pronto soccorso, accorciamento immediato e per tutti dei tempi di attesa, Pronto soccorso non più lasciato solo come interfaccia tra ospedale e territorio, i pazienti geriatrici presi in carico e seguiti anche successivamente alla visita in ospedale da parte del team in collaborazione con i medici di base. Fantascienza? No. Si può fare? Sì. Le buone pratiche esistono.

Buona settimana.

Buona Settimana di Marco Raccagna: “Sanremo: Mahmood? Un ragazzo normale'
Cronaca 14 Febbraio 2019

Il centrosinistra di Castel Guelfo ha scelto: il candidato sindaco sarà l'attuale vice Claudio Franceschi

L’attuale vicesindaco Claudio Franceschi sarà il candidato sindaco della lista civica Insieme per Castel Guelfo alle prossime elezioni amministrative di fine maggio. La sua candidatura è stata espressa al termine di una serie di incontri, svoltisi tra dicembre e febbraio, con i sostenitori della stessa lista civica del sindaco uscente Cristina Carpeggiani, espressione di un centrosinistra allargato che vede al suo fianco anche il Pd.

Guelfese doc, 59 anni compiuti a gennaio, Franceschi è un coltivatore diretto ed imprenditore agricolo, già conosciuto a Castel Guelfo per le sue esperienze prima da consigliere comunale con l’ex sindaco Dino Landi e, nelle ultime due legislature, come assessore e vice della Carpeggiani.

Durante quest’ultimo mandato Franceschi ha gestito le deleghe all’Agricoltura, Lavori pubblici, Protezione civile e Viabilità.Nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio si sono svolti alcuni incontri che si è reso disponibile ad iniziare un percorso che porterà alle elezioni 2019. Al termine delle serate, con consenso unanime, si è optato per la candidatura di Franceschi. (r.cro.)

Nella foto il vicesindaco Claudio Franceschi, candidato primo cittadino alle prossime elezioni amministrative per il centrosinistra a Castel Guelfo

Il centrosinistra di Castel Guelfo ha scelto: il candidato sindaco sarà l'attuale vice Claudio Franceschi
Cronaca 14 Febbraio 2019

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina

ECONOMIA. L”Italia segna il passo in economia e lo confermano le maggiori aziende imolesi. CRONACA. Cri Imola in strada per i senza dimora. SICUREZZA. Velox e photored per la sicurezza sulle strade. FILM. Il lavoro sul partigiano Dante Cassani. CARRERA. Intervista al nuovo presidente del Club.  SALUTE&BENESSERE. Anche cinque Comuni nella Fitness valley. Non perdetevi gli appuntamenti del «Villaggio della Salute Più». A Castello, invece, riaprono le terme.

SPORT. Calcio. I segreti del mister dell”Imolese Alessio Dionisi. Basket. La Sinematic Ozzano in crisi sale a Lecco.

«SABATOSERA DUE». Editoria. Le ultime uscite di Bacchilega Editore, la storia del Piccolo Coro dell”Antoniano e il libro di Francesca Guccini e Federica Verrillo. Palcoscenico. Isa Danieli e Giuliana De Sio al Teatro Stignani, mentre a Medicina tutto pronto per il Nuzzo&Di Biase live show. A Castello, infine, il «Got Talent» di Davide Dalfiume. (d.b.)

Nella foto: le «prime pagine» di sabato sera questa settimana

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