Cronaca

Cronaca 19 Febbraio 2020

A Castello iniziati i lavori di restyling del campo da basket all’aperto Luca Grilli

Il campo da basket all’aperto Luca Grilli si rifà il look. Anzi i lavori, iniziati in questi giorni, lo renderenno completamente nuovo, più grande e più bello. Questo per la gioia dei castellani che lo reputano uno dei luoghi più amati e frequentati dai giovani, nel cuore del centro sportivo Casatorre e a due passi dal palaFerrari. «Il campo Luca Grilli viene interamente ricostruito dall’associazione Luca Grilli Asd che ringrazio a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città – ha annunciato il consigliere delegato allo sport Andrea Dall’Olio -. Avrà un nuovo pavimento in cemento, ampliato per renderlo regolamentare, due nuovi canestri e una nuova illuminazione, in modo da poter ospitare anche partite ufficiali di basket, oltre agli allenamenti degli allievi e delle squadre castellane, e anche i tanti appassionati di ogni età che si divertono a praticare all’aperto nel loro tempo libero questo bellissimo sport».

La conclusione dei lavori è prevista per la fine di aprile e l’inaugurazione a maggio. Il campo da basket all’aperto è stato costruito nel 2004 e nel 2005 è stato intitolato a Luca Grilli, giocatore ed appassionato castellano di pallacanestro scomparso a soli 32 anni. A giugno ospita l’omonimo torneo di basket, che quest’anno giungerà alla 17° edizione, che vede in campo tutto il settore giovanile castellano, organizzato con la collaborazione di tanti volontari e con ricavato a favore dell’Associazione Piccoli Grandi Cuori. (da.be.)

Nella foto: i lavori al campo da basket all’aperto Luca Grilli

A Castello iniziati i lavori di restyling del campo da basket all’aperto Luca Grilli
Cronaca 19 Febbraio 2020

«Rina e le sue amiche» hanno donato un cistoscopio al reparto di Urologia dell’Ausl di Imola

Obiettivo raggiunto per «Rina e le sue amiche». Il gruppo dozzese, nella mattinata di ieri, ha infatti consegnato al reparto di Urologia dell’Ausl di Imola un cistoscopio. Lo strumento, del valore di 5.700 euro, è stato donato grazie ad una parte dei fondi raccolti nelle edizioni 2018 e 2019 della «Stradozza delle SuperDonne» e della «Camminata sotto le stelle». «Siamo davvero molto orgogliose di poter consegnare il cistoscopio alla nostra équipe di Urologia e invitiamo subito tutte le donne alla prossima Stradozza, già organizzata per domenica 8 marzo – ha detto Rina Sperindio, primo motore della manifestazione-. Lo scorso anno eravamo oltre 1300, quest’anno vogliamo superare questo record ed arrivare alle 1500 presenze per raggiungere presto il prossimo obiettivo, ovvero l’elettrobisturi per la ginecologia». Non va dimenticato che, nel corso delle varie edizioni, sono stati raccolti oltre 30mila euro, dedicati all’acquisto di attrezzature sanitarie utili al miglioramento della salute della comunità e in particolare delle donne.

Alla consegna del cistoscopio erano presenti, oltre ad alcuni rappresentanti del gruppo «Rina e le sue amiche», anche il sindaco di Dozza Luca Albertazzi, il Direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi, il direttore del dipartimento chirurgico e dell’Urologia Emilio Emili ed il collega urologo Matteo Ghini. «Desideriamo ringraziare Rina e le sue amiche e tramite loro tutte le donne che hanno partecipato alle camminate, per questa importante donazione e per aver acconsentito alla nostra richiesta – ha detto il dottor Emili – I cistoscopi sono infatti strumenti fondamentali sia per la diagnosi che per la terapia di molte patologie urinarie». (da.be.)    

Nella foto: la consegna del cistoscopio

«Rina e le sue amiche» hanno donato un cistoscopio al reparto di Urologia dell’Ausl di Imola
Cronaca 19 Febbraio 2020

Durante la lite tra vicini di casa spunta un coltello, denunciati due uomini

Due uomini sono stati denunciati dai carabinieri con l’accusa di lesioni personali e minaccia aggravata e porto abusivo d’armi ed oggetti atti ad offendere. L’episodio è avvenuto, domenica pomeriggio, a Imola. 

Tutto è partito da una chiamata al 112 che informava di una violenta lite tra due vicini di casa, un 52enne ed un 43enne. La situazione è tornata alla normalità solo con l’arrivo dei militari che hanno sequestrato un coltello ed identificato i due uomini, che si stavano prendendo a pugni per futili motivi, probabilmente di natura condominiale.  Soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati al pronto soccorso di Imola, sono già stati dimessi. Per il 43enne la prognosi è di trenta giorni, mentre per il 52enne di sette giorni.

Foto d’archivio

Durante la lite tra vicini di casa spunta un coltello, denunciati due uomini
Cronaca 19 Febbraio 2020

A Montecatone un percorso riabilitativo per pazienti costretti ad una immobilità prolungata

Da alcune settimane è attivo all’istituto di riabilitazione di Montecatone un ambulatorio multi-specialistico per la valutazione e il trattamento dei disturbi muscolo scheletrici secondari, rivolto a quei pazienti costretti ad un allettamento prolungato che può avere conseguenze su più apparati (locomotore, della cute, gastroenterico, cardiovascolare e cognitivo psicologico con danni sensoriali, motori e cognitivi) tali da determinare una sindrome da immobilità che, nel lungo termine, può portare alla perdita permanente di alcune abilità motorie.

Alle attività dell’ambulatorio di alta specialità concorrono congiuntamente specialisti fisiatri e ortopedici. Tutto ciò è reso possibile, all’interno di un accordo di area metropolitana, dalla collaborazione tra Montecatone e le aziende Usl di Bologna e Imola, l’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna e le strutture del Consorzio Colibrì (Santa Viola e Villa Bellombra). «Il punto di partenza del percorso riabilitativo, in cui è necessario prevenire e contenere le alterazioni muscolo scheletriche favorendo la partecipazione e l’interazione del paziente – ha spiegato Pamela Salucci, direttore dell’Unità Operativa Gravi Cerebrolesioni Acquisite – è riconoscere i danni che si instaurano a seguito di un trauma o una malattia».

Ma è solo grazie all’alleanza tra operatori, paziente e familiari che è possibile immaginare un percorso riabilitativo efficace perché «l’adesione della famiglia al programma – ha precisato la Salucci – ha dimostrato un migliore outcome alla dimissione». In pratica viene sottoscritto il patto di cura tra le parti che sancisce un accordo di collaborazione reciproca necessaria alla creazione dell”ambiente terapeutico idoneo al percorso riabilitativo della persona ricoverata. «Le opzioni terapeutiche – ha concluso la Salucci – coprono un range di competenze specialisticihe piuttosto differenziato: la chirurgia ortopedica funzionale, eventuali approcci di neurochirurgia funzionale, la neuro-modulazione transcranica, la neurolisi chimica loco-regionale, l’impianto di infusori intratecali di farmaci ed altri ancora. Idem dicasi per le necessarie risorse diagnostiche integrative, che sono molteplici (elettromiografia, ecografia, elettroneurografia)». (da.be.)

Nella foto: l’istituto di riabilitazione di Montecatone

A Montecatone un percorso riabilitativo per pazienti costretti ad una immobilità prolungata
Cronaca 19 Febbraio 2020

«Il fragolone di Imola. Storie di orti, mercati e sagre», stasera conversazione con l’autrice Alessandra Giovannini

Il primo appuntamento del 2020, a cura della Fondazione Centro studi Tonino Gottarelli (via Caterina Sforza, 13), in programma questa sera alle 21 avrà per protagonista Alessandra Giovannini, giornalista autrice del libro dal titolo Il fragolone di Imola. Storie di orti, mercati e sagre (edizioni La Mandragora). «Una storia, quella della Sagra del fragolone di Imola che ha inizio dalla terra – spiega la sinossi del libro -. La terra dei “cento orti” dove gli agricoltori imolesi coltivavano pomodori, cipolle, sedano ma, soprattutto fragole che, per la grossezza dei frutti, sono sempre state chiamate “Fragoloni”. Quelli belli, rossi, dolci salutati dal sole delle colline imolesi e bagnati dalle acque del fiume Santerno che scorrono nel Canale dei Molini, opera millenaria che circonda Imola fin dal Medioevo».

Nella foto: la Sagra del fragolone di Imola

«Il fragolone di Imola. Storie di orti, mercati e sagre», stasera conversazione con l’autrice Alessandra Giovannini
Cronaca 19 Febbraio 2020

Simona Landi racconta il Pollaio sociale di Seacoop alla trasmissione «I soliti ignoti» di Amadeus su Rai 1

Il Pollaio sociale di Seacoop è stato protagonista della trasmissione «I soliti ignoti», nella puntata in onda su Rai 1 nella prima serata di ieri. Durante il gioco a quiz condotto da Amadeus, il concorrente ha dovuto indovinare la vera identità di Simona Landi, responsabile della comunicazione di Seacoop, presente al teatro delle Vittorie Rai in rappresentanza del Pollaio sociale, definita in trasmissione la persona che «fa adottare le galline».

Nella foto: Simona Landi

Simona Landi racconta il Pollaio sociale di Seacoop alla trasmissione «I soliti ignoti» di Amadeus su Rai 1
Cronaca 19 Febbraio 2020

La «Grande Macchina del Mondo», ripartito il programma di educazione ambientale di Hera rivolto alle scuole

La Grande Macchina del Mondo, il programma di educazione ambientale che Hera rivolge alle scuole di ogni ordine e grado, riparte per il decimo anno. In tutto il territorio servito dalla multiutilty saranno coinvolte oltre 3.600 classi per quasi 76.000 alunni. Il programma affronta tematiche ambientali, idriche ed energetiche attraverso spettacoli, laboratori e giochi a squadre.

Tra i focus, l’economia circolare e la plastica monouso. Nel circondario imolese le attività hanno preso il via con le classi 2ªA e 3ª della scuola primaria Campanella di Imola. Il laboratorio «Coding per l’ambiente» porterà i bambini ad interrogarsi su pratiche e comportamenti sostenibili attraverso la digitalizzazione e la programmazione informatica. Nel circondario verranno coinvolte in tutto 158 classi per circa 3.400 studenti. Sul sito dedicato sono disponibili anche sette video realizzati dal ricercatore del Cnr e divulgatore scientifico Mario Tozzi, strumenti di approfondimento per gli insegnanti ma interessanti per tutti.

Nella foto: Una delle attività realizzate con Hera, «trash robot» assemblati con materiali di oggetti in disuso

La «Grande Macchina del Mondo», ripartito il programma di educazione ambientale di Hera rivolto alle scuole
Cronaca 18 Febbraio 2020

Coltiva e confeziona la marijuana in un fienile, arrestato 57enne di Castel del Rio

Un 57enne di Castel del Rio è stato arrestato dai carabinieri di Castiglione dei Pepoli con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre è stato denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope.

Tutto è iniziato quanto l’uomo è stato fermato dai militari mentre si trovava al volante di un autocarro. Durante l’ispezione, il 57enne è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish e marijuana. Invitato a sottoporsi alle analisi del sangue per rilevare la presenza di eventuali sostanze stupefacenti assunte prima di mettersi alla guida, il conducente si è rifiutato.

A quel punto i carabinieri, considerati anche i suoi precedenti, hanno deciso di proseguire gli accertamenti nell’abitazione dell’uomo a Castel del Rio, rinvenendo all’interno di un vecchio fienile un laboratorio efficiente per la produzione, la pesatura e il confezionamento della marijuana. Durante le operazioni, sono stati sequestrati quasi 300 grammi tra marijuana e hashish, quarantanove piantine di cannabis e un bilancino di precisione. Dopo aver trascorso la notte agli arresti domiciliari, il soggetto è stato tradotto nel Tribunale di Bologna. In sede di rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Coltiva e confeziona la marijuana in un fienile, arrestato 57enne di Castel del Rio
Cronaca 18 Febbraio 2020

A Casalfiumanese 350 borracce di alluminio donate da Avis per gli studenti

Anche il Comune di Casalfiumanese ha deciso di eliminare l’uso della plastica usa e getta dalle scuole. L’Avis di Casale si è dimostrata sensibile e ha donato circa 350 borracce termiche di alluminio a tutti gli studenti. «Crediamo sia importante investire nei giovani che ci dimostrano ogni giorno che un cambiamento è possibile» motiva il presidente dell’Avis comunale, Giovanni Angioli, il quale, lunedì 24 febbraio, assieme alla Giunta distribuirà le borracce. «Il gesto di Avis ci ricorda come ognuno possa fare la differenza e sono certa che sia un punto di partenza da cui anche le altre associazioni possano prendere spunto» aggiunge la sindaca, Beatrice Poli.

Nella foto: da sinistra il presidente dell’Avis comunale Giovanni Angioli, la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli e l’assessore Anna Ortolani

A Casalfiumanese 350 borracce di alluminio donate da Avis per gli studenti
Cronaca 18 Febbraio 2020

L’Honda della Ciap è arrivata a Castel Guelfo

A Castel Guelfo è arrivata l’Honda. Non una delle tante moto prodotte dalla famosa multinazionale nipponica, ma proprio l’azienda, attraverso la sua controllata Ciap, che da Canaletti di Budrio si è trasferita nella zona industriale di Poggio Piccolo, a pochi passi dall’outlet.

L’insegna rossa svetta già sullo stabilimento di via della Concia, in precedenza occupato dalle Berardi Bullonerie, oggi nella nuova sede di via San Carlo. E da gennaio i 53 addetti producono a pieno ritmo ingranaggi, gruppi cambio e applicazioni non solo per Honda, ma anche per la maggior parte delle altre case motociclistiche, tra cui, ad esempio, Aprilia, Ktm e Ducati.
Una buona notizia anche per l’indotto, dato che Ciap non si avvale di subfornitori asiatici, ma solo del territorio. (lo.mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 13 febbraio

L’Honda della Ciap è arrivata a Castel Guelfo

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast