Cronaca

Cronaca 19 Gennaio 2021

Fiocchetto lilla a Castello e Ozzano con una mostra d’arte diffusa e un concorso di poesia dedicati al tema «L’incontro»

È stato prorogato al 30 gennaio il termine per le adesioni alla mostra d’arte diffusa dedicata al tema «L’incontro», organizzata da Fanep (Famiglie neurologia pediatrica) nella lotta ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (Dna), con il coinvolgimento dei Comuni di Castel San Pietro e Ozzano Emilia, in vista della decima edizione della Giornata nazionale del Fiocchetto lilla sui disturbi del comportamento alimentare, che si celebrerà come ogni anno il 15 marzo. Sono invitati ad aderire sia gli artisti che desiderano mettere in mostra le loro opere, sia i titolari di esercizi commerciali e sedi sportive da mettere a disposizione gratuitamente per l’esposizione.

«Sono già una ventina i commercianti in tutto il Comune di Castel San Pietro che hanno aderito con grande entusiasmo all”iniziativa – racconta Antonio Lannutti, referente della Fanep -. Facciamo quindi appello agli artisti perché si facciano avanti numerosi per questo scopo benefico, e anche per premiare la disponibilità dei commercianti, creando così quelle occasioni di incontro tra arte e quotidianità portatrici di nuove emozioni ed esperienze che sono l”obiettivo del progetto di quest”anno»

Nessuna proroga, invece, per la seconda edizione del concorso #telodicoinpoesia, dedicata anch’essa al tema dell’incontro. Le poesie (non superiori a 36 versi, in lingua italiana, dialetto o altra lingua purché accompagnata da traduzione in italiano) dovranno arrivare in forma anonima e in formato doc entro il 15 febbraio 2021 all’indirizzo telodicoinpoesia@fanep.org. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti (per i minorenni è necessario il consenso di almeno un genitore). Sono previste 4 categorie: junior (scuole primarie), ragazzi (medie inferiori), giovani (scuole superiori), adulti.

La manifestazione castellana del Fiocchetto lilla è dedicata a Ilaria Lannutti, giovane castellana purtroppo scomparsa a causa di un disturbo dell’alimentazione. Per info www.fanep.org e pagina Facebook Fiocchettolillacspt. (gi.gi.)

Fiocchetto lilla a Castello e  Ozzano con una mostra d’arte diffusa e un concorso di poesia dedicati al tema «L’incontro»
Cronaca 18 Gennaio 2021

Coronavirus, meno casi attivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate, l’Ausl rallenta e sospende le prenotazioni. L’assessore Donini scrive a Speranza

Continua il trend di diminuzione dei casi attivi nel circondario di Imola scesi oggi a 855 persone. Nel bollettino odierno abbiamo anche 32 nuovi casi e 68 guarigioni. Dei nuovi positivi, su oltre 460 tamponi, 14 sono asintomatici, solo per metà individuati tramite tracciamento, 19 erano già isolati.

Non si registrano decessi e i ricoveri al Santa Maria della Scaletta scendono a 34 (-4), rimangono 12 in OsCo a Castel San Pietro e 13 in terapia intensiva, tra Bologna e Imola. 

Nel resto dell’Emilia Romagna, invece, risalgono nettamente i ricoveri oggi: in terapia intensiva sono in tutto 238 (+4), negli altri reparti Covid sono 2.564 (+35). E ci sono altre 51 vittime tra cui una donna di 47 anni nel ravennate. Sono 1.153 i nuovi casi di positività; le persone guarite sono 1.703; i casi attivi, cioè i malati effettivi, scendono a 54.230, semplicemente in isolamento a casa con sintomi lievi sono il 95%. Dei nuovi contagiati, meno della metà, 547 sono asintomatici, solo 315 individuati nell’ambito di attività di tracciamento e screening.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena in testa con 260 nuovi casi; a seguire Bologna (184 più i 32 di Imola), Ferrara (135) e Cesena (102), poi Reggio Emilia (96), Rimini (92), Ravenna (88), Forlì (62), Piacenza (55), Parma (47). 

Sul fronte della campagna vaccinale rimane complicata la situazione dopo la mancata consegna di tutte le forniture previste per questa settimana da parte della Pfizer. A Imola, “nella giornata di ieri l’Ausl ha proceduto a vaccinare con seconda dose i 25 operatori sanitari che avevano ricevuto la prima il 27 dicembre scorso, oltre a somministrare la prima dose a 39 ulteriori operatori”. Le prime dosi somministrate a ieri sono 2627. Il dimezzamento della consegna ha portato ad un rallentamento nel ritmo delle vaccinazioni per evitare di trovarsi scoperti sul fronte del completamento del ciclo a coloro che hanno fatto la prima dose. “Tra oggi e domani saranno somministrate 130 prime dosi di vaccino nelle strutture residenziali per anziani, mentre dal 21 gennaio partiranno le somministrazioni delle seconde dosi” spiegano dall’Ausl. Da venerdì scorso sono state bloccate le prenotazioni e rinviate alcune di quelle fatte.

Intanto l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffale Donini, ha inviato una lettera al ministro della Sanità, Roberto Speranza, e al commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, in cui chiede certezze sulle prossime consegne di vaccini e recupero nei tempi più rapidi possibili delle dosi programmate per l’Emilia Romagna questa settimana, ma non consegnate. “La riduzione della consegna di oltre 26.000 dosi porterà questa regione ad azzerare la inoculazione di prime dosi vaccinali, potendo garantire, con difficoltà, le sole seconde dosi” scrive Donini senza mezzi termini. 

Aggiungendo la “necessità per questa regione, al fine di non incorrere nel rischio di non realizzare nei tempi previsti il completamento del ciclo vaccinale, di avere quanto prima garanzie circa il mantenimento per la settimana del 25 gennaio delle dosi previste e il recupero nei tempi più brevi possibili delle dosi non consegnate nel corso di questa settimana”. 

Guardando poi all’immediato futuro, l’assessore ha chiesto anche una “prospettiva realistica dei tempi di consegna delle dosi previste per il mese di febbraio”, periodo rispetto al quale, ad oggi, sono note invece unicamente le quantità complessive. 

“Oggi siamo partiti con i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle cra. Ma a causa della mancata fornitura di Pfizer, le Aziende sanitarie per garantire tutti i richiami hanno dovuto rinviare di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati”. (l.a.)

Coronavirus, meno casi attivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate, l’Ausl rallenta e sospende le prenotazioni. L’assessore Donini scrive a Speranza
Cronaca 18 Gennaio 2021

Smog, ancora alti i limiti di Pm10: a Imola e Ozzano le misure emergenziali proseguono fino al 20 gennaio

I limiti delle polveri Pm10, rilevati dalle stazioni di monitoraggio di Arpae, continuano ad essere sopra i limiti in molte zone della regione compresa quella di Bologna, Imola e dell’agglomerato, come ad esempio Ozzano Emilia. Per questo motivo le misure emergenziali, già scattate sabato scorso e inizialmente valide fino ad oggi, proseguiranno dunque fino a mercoledì 20 gennaio. (da.be.)

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Foto d’archivio

Smog, ancora alti i limiti di Pm10: a Imola e Ozzano le misure emergenziali proseguono fino al 20 gennaio
Cronaca 18 Gennaio 2021

La guardia di finanza di Imola dona oltre 150 calze sequestrate alla Caritas Diocesana

I finanzieri della Compagnia di Imola hanno donato alla Caritas Diocesana della città oltre 150 paia di calze, sequestrate a tre soggetti sorpresi a vendere i loro prodotti abusivamente, senza alcuna autorizzazione ed in totale evasione delle imposte.

I trasgressori, fermati e identificati presso un’area di servizio lungo l’autostrada a Castel San Pietro, sono stati segnalati dai militari alle autorità comunali competenti e nei loro confronti sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 15 mila euro.

I capi di abbigliamento, di buona fattura e di vario genere, potranno così essere impiegati dalla Caritas nell’ambito delle tante opere di carità che porta silenziosamente avanti, ogni giorno, a supporto di indigenti, emarginati ed anziani in gravi difficoltà economiche. (da.be.)

Foto concessa dalla guardia di finanza

La guardia di finanza di Imola dona oltre 150 calze sequestrate alla Caritas Diocesana
Cronaca 18 Gennaio 2021

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti

Nel giorno della riapertura delle scuole superiori, non ha avuto successo lo sciopero indetto nel fine settimana da tutti i rappresentanti di istituto delle scuole imolesi (Paolini-Cassiano, polo liceale, Alberghetti, Scarabelli-Ghini). Al contrario di quanti chiedevano il ritorno sui banchi in sicurezza e in continuità, come il comitato Priorità alla scuola che ha portato le proprie ragioni in piazza Matteotti sabato scorso, i promotori dello sciopero chiedevano invece di continuare a studiare da casa, almeno fino a quando il rischio di contagio da Covid non sarà sotto controllo.

«Questa non vuole essere una protesta contro il sistema scolastico né tantomeno contro le istituzioni in causa» queste le motivazioni messe nero su bianco in una lettera, firmata con un generico «I rappresentanti degli studenti imolesi». Citano l’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell”individuo e interesse della collettività». «In questo particolare periodo, nel pieno di una nuova ondata, non reputiamo il diritto all’istruzione più importante di quello alla salute – aggiungono -. Troviamo ingiusto che molti di noi studenti debbano mettere a rischio la salute dei propri cari, perché obbligati a utilizzare mezzi pubblici per recarsi a scuola. Completamente incoerente la decisione di rimandarci tra i banchi, ora che gli indici di contagio sembrano addirittura peggiorare».

E concludono: «Generazioni gloriose prima della nostra hanno lottato per i diritti degli studenti, diritti ai quali noi non vogliamo rinunciare, ma nessuno prima di noi aveva mai dovuto scegliere tra l’istruzione e la salute. Noi studenti vogliamo che il nostro diritto all’istruzione venga tutelato, ma non a discapito del nostro diritto alla salute. Chiediamo pertanto di procedere con la didattica digitale integrata, fino a quando il rientro a scuola non potrà avvenire in sicurezza».

Basse, però, le percentuali di adesione nelle scuole imolesi. Al polo liceale e allo Scarabelli-Ghini il numero di assenze oggi risulta in linea con la media, al Paolini-Cassiano la percentuale di assenti oggi è di circa il 20%. All’Istituto Alberghetti, invece, oscilla dal 6 al 10%. E non tutti mancano all’appello perché hanno aderito allo sciopero. «Nella sede centrale – fa il punto la dirigente dell”Istituto Alberghetti, Vanna Monducci – su 770 studenti previsti oggi in presenza, gli assenti sono complessivamente 47 (e fra essi ci sono anche i ragazzi assenti per profilassi da Covid). Alla sede Ipia su 170 allievi previsti per oggi, le assenze complessive sono 18 (e fra essi, oltre agli assenti per profilassi Covid, ci sono anche alcuni studenti che hanno assenze prolungate). Chi è rimasto a casa senza motivo (fragilità o profilassi Covid) risulta assente senza motivo e – conclude – in questi casi non viene attivata la didattica a distanza». (lo.mi.)

Nella foto: la sede dell”Istituto Alberghetti in via San Benedetto

Scuola, lo sciopero contro il rientro in classe non convince la maggioranza degli studenti
Cronaca 18 Gennaio 2021

A Imola le luminarie di Ayrton Senna rimarranno accese fino al Gp di F.1 del 18 aprile

Rimarranno accese fino al Gp di F.1 del prossimo 18 aprile le luminarie con le frasi più belle di Ayrton Senna che brillano nell’aria del centro storico di Imola dall’ottobre scorso. Ad annunciarlo l’assessora all’Autodromo e Turismo Elena Penazzi con un post su Instagram. «In continuità con il grande ritorno della F.1. dell’1 novembre scorso, quando avevamo deciso questa illuminazione speciale del centro storico di Imola – si legge -. Dopodiché, come avevamo già deciso, venderemo le frasi e le firme all’asta, il ricavato andrà in beneficenza per il territorio imolese». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): la giunta comunale sotto le luminarie montate lo scorso autunno

A Imola le luminarie di Ayrton Senna rimarranno accese fino al Gp di F.1 del 18 aprile
Cronaca 17 Gennaio 2021

Coronavirus, dopo il post su Facebook del figlio Lorenzo il bollettino medico dal Maggiore sulle condizioni di Gresini

Dopo il post su Facebook del figlio Lorenzo, in serata è arrivato il comunicato stampa del Gresini Racing Team sulle condizioni di Fausto Gresini. «Le condizioni cliniche generali di Fausto sono ancora gravi per il perdurare della polmonite da covid che compromette molto l’ossigenazione del sangue, rendendo necessario continuare la ventilazione meccanica concomitante a sedazione per mantenere sufficiente l’ossigeno nel sangue – ha detto il dottor Nicola Cilloni dall’ospedale Maggiore di Bologna -.Fortunatamente gli altri organi non sono attualmente danneggiati. Sono state pianificate delle manovre posturali e l’ausilio di particolari farmaci inalatori con l’obbiettivo di migliorare la respirazione». (r.s.)

Nella foto: Fausto Gresini

Coronavirus, dopo il post su Facebook del figlio Lorenzo il bollettino medico dal Maggiore sulle condizioni di Gresini
Cronaca 17 Gennaio 2021

Coronavirus, 58 nuovi positivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate Pfizer, priorità ai richiami. Donini: “Spero non si ripeta”

Scendono ancora i casi attivi nel circondario di Imola con 64 nuove guarigioni certificate dall’Azienda usl nel bollettino odierno e nessun decesso, ma ci sono anche altri 58 nuovi positivi, solo per metà individuati tramite tracciamento.

Sostanzialmente stabili i ricoveri: 38 (-1) quelli nel Santa Maria della Scaletta di Imola, 12 all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme e 13 (+1) le persone ricoverate in terapia intensiva a Bologna. Dei nuovi casi positivi 34 sono asintomatici, 28 erano già isolati e 3 riferibile a focolai già noti. I casi attivi sono 891. 

Nel resto dell’Emilia Romagna la situazione è analoga, ma risalgono i ricoveri: in terapia intensiva sono in tutto 234 (+3), negli altri reparti Covid sono 2.529 (+21). E ci sono altre 41 vittime Sono 1.437 i nuovi casi di positività; le persone guarite sono 1.844; i casi attivi, cioè i malati effettivi, scendono a 54.381, semplicemente in isolamento a casa con sintomi lievi sono il 95%. D

ei nuovi contagiati, per metà, 690 sono asintomatici individuati nell”ambito delle attività di trattamento e screening. Guardando alla situazione nelle singole province, in testa c’è Bologna (214 a cui vanno aggiunti i 58 di Imola), seguita da Modena (240), Rimini (174), Reggio Emilia (169), Ravenna (125), Piacenza (100), Forlì (98), Cesena (87), Parma (75). 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale in tutta l’Emilia Romagna sono state somministrate oltre 113 mila dosi, oltre l’85% di quelle consegnate. Un ritmo di vaccinazione fra i più alti nel Paese, il maggiore in rapporto alla popolazione.

Ma a tenere banco è la notizia che Pfizer-Biontech consegnerà una fornitura dimezzata rispetto a quanto stabilito per domani e martedì (26.910 dosi invece di 52.650). Questo a causa dei lavori di potenziamento degli impianti comunicato venerdì dall’azienda al commissario Domenico Arcuri, così come a tutti i governi europei, intervento che comporta il ritardo nelle consegne della prossima settimana in tutta Europa. Ad oggi disponibili nei magazzini delle Aziende sanitarie regionali ce ne sono altri 29.039 Pfizer e 5.900 di Moderna. Altre 46.800 dosi Pfizer sono previste in arrivo per la prossima settimana dal 25 al 31 gennaio.

L’indicazione della Regione è che la settimana entrante vengano garantiti tutti i richiami, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nella sanità regionale sia degli operatori e dei degenti delle cra. Per farlo verranno rinviate di qualche giorno le nuove somministrazioni di prime dosi a coloro che si erano già prenotati. Tradotto, freno tirato per un po’ per evitare di non riuscire a completare il ciclo di chi ha già preso la prima dose. 

L”Ausl di Imola conferma che ha proceduto “ad una riprogrammazione degli appuntamenti vaccinali per le sole prime dosi prenotati per i prossimi giorni”. Sono 2588 le somministrazioni fatte nel circondario di Imola; oggi, come previsto, hanno concluso il ciclo vaccinale i 25 operatori ospedalieri che avevano partecipato il 27 dicembre scorso al Vaccine Day europeo.  

“La mancata consegna della prossima settimana spero non si ripeta – ha affermato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Stiamo già preparando il piano vaccinale per la seconda fase, quando la campagna da febbraio-marzo si allargherà al resto della popolazione. Chiaro però che deve esserci piena continuità nelle forniture di dosi. Siamo in contatto costante con il commissario Arcuri e il ministro Speranza, perché si tratti davvero di un caso isolato in conseguenza del quale si aumentino le forniture successive o almeno si garantiscano le dosi programmate. Su questo deve esserci il massimo rigore anche da parte dell’Unione europea rispetto a contratti di fornitura sottoscritti”. (l.a.)

Coronavirus, 58 nuovi positivi a Imola. Vaccini: forniture dimezzate Pfizer, priorità ai richiami. Donini: “Spero non si ripeta”
Cronaca 17 Gennaio 2021

A Medicina nuova vita per l’ex teatro di Portonovo

Si è concluso con l’individuazione di nove immobili il primo censimento degli edifici dismessi di proprietà di privati lanciato dall’Amministrazione di Medicina, con l’obiettivo di riqualificarli per processi di riuso e/o uso temporaneo che puntino su iniziative di interesse pubblico. «Sono stati segnalati cinque immobili a Medicina e quattro nella frazione di Portonovo – entra nei particolari il sindaco, Matteo Montanari, dopo la chiusura della manifestazione di interesse il 18 dicembre –. Capannoni artigianali, fra cui uno lungo via Licurgo Fava, e depositi, ma anche ex abitazioni e, infine, l’ex teatro di Portonovo, di proprietà di Genagricola, la società agricola delle assicurazioni Generali».

Tre le possibili finalità della segnalazione ci sono progetti di riuso promossi dal Comune, partecipazione a un’indagine conoscitiva utile alla predisposizione del Pug (Piano urbanistico generale) e, infine, disponibilità ad attivare processi di uso temporaneo in cui prevedere lo sviluppo di iniziative di interesse pubblico promosse dai soggetti del Terzo settore per recuperare e valorizzare gli spazi. Il censimento, però, ha sondato anche l’eventuale disponibilità alla cessione dei beni, con l’indicazione dell’eventuale prezzo calmierato offerto. Ora «analizzeremo quali proposte sono da ritenersi ammissibili – spiega Montanari –, e tra queste quali potranno essere sviluppate nel breve periodo perché incontrano un congiunto interesse dell’Amministrazione e quali saranno invece di riferimento per la pianificazione urbanistica di scala comunale. Le valutazioni verranno effettuate da una Commissione appositamente nominata». (lu.ba.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio.

Nella foto: l’ex teatro di Portonovo di proprietà di assicurazioni Generali

A Medicina nuova vita per l’ex teatro di Portonovo
Cronaca 17 Gennaio 2021

Coronavirus, peggioramento per Fausto Gresini. Il figlio Lorenzo sui social: «Mio babbo è sempre stato in buona salute, state attenti»

Nella giornata di ieri, le condizioni di Fausto Gresini, ricoverato da settimane al Maggiore di Bologna causa Coronavirus, sono peggiorate. Ad annunciarlo il figlio Lorenzo con un post su Facebook. «Ciao a tutti, ieri babbo ha avuto un peggioramento con febbre alta, non mi piace dilungarmi in spiegazioni sui social, scrivo principalmente per aggiornare gli amici vicini e lontani che ci seguono, ma soprattutto per sensibilizzare – si legge sulla sua pagina -. Si dice che colpisca persone che hanno altre patologie o anziane, ma io conosco mio babbo e vi garantisco che prima di questo virus è sempre stato un 59enne in piena salute come tanti altri, inoltre seguo e mi sono state riportate storie di persone che hanno 10-11 anni in meno di lui e in piena salute che ora lottano e si trovano nella stessa situazione. Questo per dirvi di stare assolutamente attenti e se non volete farlo per voi fatelo per gli altri. Un pensiero e un abbraccio a medici, infermieri, famiglie e a chiunque lotti contro questo mostro invisibile». (r.s.)

Nella foto: Fausto Gresini

Coronavirus, peggioramento per Fausto Gresini. Il figlio Lorenzo sui social: «Mio babbo è sempre stato in buona salute, state attenti»

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