Cronaca

Cronaca 17 Luglio 2019

Capitan Fede Poggipollini sul palco de “La centrale'

Appuntamento con il rock a “La centrale-Imola Summer Fest”, questa sera, alle 22.15, con il concerto di Federico Poggipollini.

Il “Capitan Fede” del gruppo che accompagna Luciano Ligabue vanta una lunga carriera da solista, cominciata con la pubblicazione dell”album “Via Zamboni 59” nel 1998.
La serata sarà l”occasione per scoprire le canzoni contenute nei cinque dischi di Poggipollini, che nel febbraio di quest”anno ha partecipato a “Dopofestival-The Dark Side of Sanremo” con la Super Band, supportando il conduttore Rocco Papaleo. (r.c.)

La fotografia, di Jarno Iotti, è tratta dalla pagina Facebook di Federico Poggipollini

Capitan Fede Poggipollini sul palco de “La centrale'
Cronaca 17 Luglio 2019

Circondario, tutti d'accordo per il rilancio con 4 gestioni associate e Sangiorgi presidente, Poli e Montanari i vice

Le avvisaglie c’erano tutte per tramutare in realtà i timori di un «liberi tutti» che avrebbe portato alla scomparsa del Circondario di Imola. Invece il vento è cambiato anche in via Boccaccio. La liturgia della prova di forza a tutti i costi sembra aver lasciato spazio alla mediazione. Ieri tutti e dieci i sindaci dei Comuni hanno siglato un documento che rilancia il Circondario su quattro funzioni associate considerate da tutti come un’esperienza positiva, cioè Servizi sociali (Asp), Tributi, Personale e Sia (servizi informatici) secondo la logica del «salviamo quello che funziona».

«Ora per cinque anni tutti sono impegnati a non uscire» spiega Matteo Montanari, sindaco di Medicina. A seguire è stata nominata la Giunta, presidente la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi, vice lo stesso Montanari e Beatrice Poli di Casalfiumanese. «Ottimo risultato di condivisione di intenti. Ci metteremo subito all’opera, insieme, per individuare le migliori soluzioni possibili per la soddisfazione dell’intera comunità» ha commentato Sangiorgi. 

«Secondo me è un buon piano di lavoro» dice dal canto suo il sindaco castellano Fausto Tinti, che ha comunque portato in fondo quanto anticipato già un mese fa: uscire dalla municipale associata. «Non ha funzionato, come quella dei 5 Castelli in passato»  motiva. I Consigli comunali di Castel San Pietro e Castel Guelfo, infatti, la scorsa settimana hanno approvato la delibera di recesso dalla gestione associata nel Corpo unico della municipale. Idem Mordano. Imola ha fatto la stessa cosa per quanto riguarda Servizio finanziario, Economato e Controllo di gestione. Si tratta, non a caso, di attività che non fanno parte del “pacchetto” condiviso nell”accordo per “salvare” il Circondario. I Comuni recuperano la titolarità di quel servizio e soprattutto il personale che, a suo tempo, avevano messo a disposizione del Circondario, ovvero per l’attività anche degli altri enti. Ci sono sei mesi per rendere effettive le procedure di recesso, l’orizzonte è l’inizio del 2020.  (l.a.) 

Altri particolari e dettagli sull’accordo per il rilancio del Circondario e i commenti dei sindaci di Dozza e Castel Guelfo sul “sabato sera” del 18 luglio 

Nelle foto la Giunta del Circondario: Manuela Sangiorgi, Beatrice Poli e Matteo Montanari

Circondario, tutti d'accordo per il rilancio con 4 gestioni associate e Sangiorgi presidente, Poli e Montanari i vice
Cronaca 16 Luglio 2019

Aggredisce il vicino di casa con una mannaia, arrestato per tentato omicidio a Imola

In preda ai fumi dell’alcol ha aggredito il vicino con una mannaia da cucina durante una lite, che poteva finire davvero male. Protagonista un imolese 44enne, già noto alle forze dell’ordine per risse e reati contro le persone, ora arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

La vicenda risale alla notte tra il 12 e 13 luglio. Tutto è cominciato quando due coppie, che abitano in un condominio della Pedagna, hanno avuto una prima discussione in un bar per futili motivi. Poi, nel rincasare, il 44enne ha incrociato un altro condomino e ha cominciato a discutere anche con lui. La vittima «a quel punto è uscita dal suo appartamento per sedare gli animi ma i due sono venuti alle mani di nuovo» racconta il dirigente del Commissariato, Michele Pascarella.

Nella confusione, il 44enne è caduto addosso alla moglie, che nel frattempo era intervenuta per dividere i due, procurandole la rottura di sette costole. Viene chiamata la polizia; mentre la moglie viene soccorsa e accompagnata all’ospedale, il 44enne rimane a casa. Invece di tranquillizzarsi, però, un’ora dopo decide di «appiccare il fuoco con dell’alcol – continua Pascarella – alla porta del vicino per farlo uscire». Per fortuna la moglie di quest’ultimo richiama il 113. Quando arriva la pattuglia trova la vittima con un taglio alla gola in un lago di sangue. Ma la tempestività ha evitato un epilogo più tragico.

Il 44enne «era visibilmente alterato dall’abuso di alcolici – conclude Pascarella -. Il referto medico dice che la lama si è fermata a pochissima distanza dalla giugulare della vittima». Per fortuna, invece, se la caverà con una prognosi di una decina di giorni. (lo.mi.)

Nella foto il dirigente del Commissariato Michele Pascarella mostra la mannaia utilizzata per l”aggressione

Aggredisce il vicino di casa con una mannaia, arrestato per tentato omicidio a Imola
Cronaca 16 Luglio 2019

Frontale tra due auto sulla via Larga a Castel Guelfo

Uno scontro frontale tra due auto è avvenuto ieri pomeriggio, intorno alle 12.45, lungo la via Larga a Castel Guelfo.

Secondo una prima ricostruzione della polizia municipale di Castel Guelfo, una Mercedes Slk, guidata da un 55enne bolognese, procedeva in direzione Bologna quando nel compiere una curva a destra, probilmente per il manto stradale reso viscido dalla pioggia, ha perso il controllo della vettura invadendo la corsia apposta. Dall”altra parte in quel momento sopraggiungeva una Mercedes Classe E, con al volante un 40enne di Faenza. L”impatto è stato inevitabile.

Sul posto, oltre ai sanitari del 118, anche un medico che si trovava di passaggio. I due automobilisti, però, nonostante le contusioni hanno rifiutato entrambi il trasporto all”ospedale. (d.b.)

Foto d”archivio

Frontale tra due auto sulla via Larga a Castel Guelfo
Cronaca 16 Luglio 2019

Incidente sulla Montanara, non ce l'ha fatta il ciclista 87enne investito da un camion

Non ce l”ha fatta Francesco Veroli, l”87enne imolese che venerdì scorso (leggi la news) mentre era in sella alla sua bici è stato investito sulla Montanara da un camion Man, all”altezza del civico 330. Le sue condizioni erano apparse gravi fin da subito tanto da essere trasportato al Maggiore di Bologna. L”anziano, ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata, è morto nella stessa giornata di venerdì.

Questa mattina, intanto, si sono svolti i funerali nella chiesa di San Savino in Mezzocolle. Sull”incidente, invece, continua ad indagare la Procura, mentre la polizia municipale sta cercando di ricostruire l”esatta dinamica dello scontro. (d.b.)

Nella foto: il luogo dell”incidente

Incidente sulla Montanara, non ce l'ha fatta il ciclista 87enne investito da un camion
Cronaca 15 Luglio 2019

Paura per un forte odore di gas proveniente dalla Coop. Ceramica ma era un falso allarme

Due chiamate d”allarme questa mattona, nel giro di due ore tra le 9 e le 11, per una sospetta fuga di gas non promettevano nulla di buono. Tra l”altro il primo arrivava dalla zona della stazione ferroviaria.

I vigili del fuoco sono immediatamente intervenuti con ben due mezzi e si sono messi alla ricerca della fonte del forte odore che si era diffuso per tutta la zona. Sono risaliti a ritroso lungo via Marconi fino all”incrocio di via Vittorio Veneto e sono arrivati infine alla sede della Cooperativa Ceramica d”Imola. Scoprendo che “a causa di alcuni lavori autorizzati nell”azienda erano sono state fatte delle manovre di immissioni di odorizzante e c”è stata una fuoriuscita, ma gli strumenti hanno rilevato che non c”era alcuna presenza di gas, quindi nessun pericolo – precisano dai vigili del fuoco -. Era tutto a norma e in regola. L”azienda sta facendo dei lavori per gli allacciamenti con Hera”. Quindi tanto rumore (o meglio puzza) per nulla. E per fortuna. (l.a.)

Nelle foto i vigili del fuoco davanti alla sede della Coop. Ceramica d”Imola in via Vittorio Veneto

Paura per un forte odore di gas proveniente dalla Coop. Ceramica ma era un falso allarme
Cronaca 15 Luglio 2019

Ordinazione e festa per il nuovo vescovo di Imola Giovanni Mosciatti – IL VIDEO

Grande festa in occasione dell”ordinazione del nuovo vescovo di Imola Giovanni Mosciatti, sabato scorso, con il concerto del suo gruppo “Turno di guardia” nel prato della Rocca sforzesca seguito alla celebrazione in Cattedrale presenziata dall”arcivescovo metropolita di Bologna.
Fra il pubblico, molti ex parrocchiani di monsignor Mosciatti a Sassoferrato, nella diocesi di Fabriano-Matelica, in provincia di Ancona.

Nella giornata di domenica, poi, il nuovo vescovo ha fatto visita all”autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, accompagnato da don Pierpaolo Pasini. (r.c.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Ordinazione e festa per il nuovo vescovo di Imola Giovanni Mosciatti – IL VIDEO
Cronaca 15 Luglio 2019

Concerto di Mario Biondi all'autodromo – IL VIDEO

«Andiamo a manetta. Mi sto innamorando». Scherza, Mario Biondi, dal palco nel paddock dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, di fronte alle circa tremila persone -poco più di un migliaio quelle a sedere- accorse per il suo concerto gratuito di ieri sera.

In scaletta i successi del suo repertorio, da “Rivederti”, proposta in concorso al Festival di Sanremo dello scroso anno, al nuovo singolo, “Sunny Days” (le due canzoni che aprono il concerto), a “Something That Was Beautiful”, scritta per lui da Burt Bacharach.
In chiusura, un omaggio a Lucio Battisti, con una cover di “Prendila così”. E un unico bis.

Prima del concerto, l’incontro con la prima cittadina di Imola Manuela Sangiorgi, ieri sera anche nella veste di presentatrice della serata. (r.c.)

Fotografie di Marco Isola/Isolapress

Concerto di Mario Biondi all'autodromo – IL VIDEO
Cronaca 15 Luglio 2019

Sagra della Braciola 2019, il piatto vincente è ancora di Sandra Fiumi. L'8 settembre la 68ª edizione della manifestazione

È l”artista bolognese Sandra Fiumi la vincitrice del concorso per il piatto celebrativo della Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme edizione 2019. Per il secondo anno consecutivo, la pittrice felsinea, esperta anche di lavorazione della ceramica, ha battuto la concorrenza, realizzando il disegno che sarà riprodotto sul piatto ufficiale abbinato alla sagra che l”8 settembre giungerà alla 68a edizione. 

L”opera vincente raffigura il laghetto Scardovi, un soggetto che si accorda con quanto previsto dal bando, nel quale si chiedeva ai partecipanti di rappresentare uno scorcio caratteristico del centro storico o del territorio di Castel San Pietro Terme. «La scelta è ricaduta sull”opera di Sandra Fiumi – spiega l”assessore alla Cultura Fabrizio Dondi – per la bellezza indiscutibile del soggetto ritratto e perché il disegno è parso particolarmente idoneo alla riproduzione su ceramica lucida. Desidero ringraziare tutti i partecipanti, assicurando che tutte le opere concorrenti saranno valorizzate attraverso i canali a disposizione del Comune e in particolare i più giovani, che hanno portato contributi molto originali testimoniando l”interesse delle nuove generazioni per il concorso e la città di appartenenza». Dondi, che ha presieduto la giuria del concorso, della quale facevano parte Gianni Buonfiglioli, Marilena Manzitti e Amedeo Martini, ha aggiunto inoltre che «la qualità degli elaborati quest’anno è stata davvero alta e non è stato semplice decidere».

Il tradizionale piatto celebrativo è oggetto da collezione, apprezzato e atteso dagli appassionati. Chi desiderasse acquistarlo può già prenotarlo rivolgendosi all”associazione turistica Pro Loco in via Ugo Bassi 19 (tel. 051 6954135). Quanto alla premiazione, la cerimonia è prevista giovedì 29 agosto, durante la serata “Castello in dvd”. L”artista vincitrice riceverà il piatto ufficiale con l’immagine da lei realizzata, oltre a materiale per la pittura o la grafica del valore di 300 euro, offerto in collaborazione con la stessa Pro Loco. Agli altri partecipanti andrà un attestato di partecipazione. Tutte le opere in concorso saranno poi esposte dal 2 al 9 settembre, in occasione del Settembre castellano, al primo piano del municipio.

Sandra Fiumi è nata, vive e lavora a Bologna, ha frequentato la scuola d’arte del maestro Demetrio Casile dal 2003 al 2007, partecipando anche nel 2004 al corso di disegno con modelle dal vivo realizzato presso l’atelier di Casile. Ha inoltre frequentato un corso di ceramica di base e un corso di ceramica con lavorazione al tornio, durante i quali ha appreso le tecniche di lavorazione dell’argilla, la centratura, la tornitura, la tecnica del colombino e delle lastre, l’incisione, la decorazione, la smaltatura e cottura dell’argilla. Dal 2015 ha seguito poi un corso di pittura a Bologna con il maestro Stefano Manzotti. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in diverse sale espositive di Bologna e provincia, fra le quali anche una personale a Castel San Pietro nel 2008.

Per la pittrice si tratta, come detto, della seconda vittoria di fila. Prima di lei l”albo d”oro del concorso, partito nel 2011, annovera per due volte Maurizio Boiani (prima edizione e 2017), Chiara Capitani (2012), Luca Dalla per tre edizioni, (2013, 2015 e 2016), Giorgia Ferrari (2014). (r.cr.)

Nella foto Sandra Fiumi e il disegno che comparirà sul piatto celebrativo ufficiale 2019 della Sagra della Braciola di Castel San Pietro Terme

Sagra della Braciola 2019, il piatto vincente è ancora di Sandra Fiumi. L'8 settembre la 68ª edizione della manifestazione
Cronaca 15 Luglio 2019

A Imola nuove tecniche per diagnosticare il tumore alla mammella

Tecniche all’avanguardia per individuare una piccola lesione e i linfonodi sentinella del tumore alla mammella alla Chirurgia senologica dell’ospedale “Santa Maria della Scaletta” di Imola.

La prima, già sperimentata nell’ultimo anno, interessa donne che devono sottoporsi a chirurgia conservativa, per una piccola lesione non palpabile che va precisamente identificata prima dell’asportazione chirurgica.
Oggi il tumore viene “segnato” da una clip metallica, inserita con tecnica ecoguidata o con mammografia dai professionisti della radiologia senologica di Imola, guidati dalla dr.ssa Franca Maria Lo Prete, può restare in sito senza alcun disagio per la donna fino a un mese e viene poi individuato con grande precisione dal chirurgo con l’uso di una sonda magnetica.

Magnetismo contro radioattività anche per individuare i linfonodi sentinella. In donne con tumore alla mammella, il trattamento precoce della malattia prevede la biopsia del o dei linfonodi sentinella, ossia l’identificazione dei linfonodi che, con più alta probabilità, può essere interessati da metastasi. (r.c.)

Nella fotografia, il direttore generale dell”Azienda usl di Imola Andrea Rossi

A Imola nuove tecniche per diagnosticare il tumore alla mammella

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