Cronaca

Cronaca 20 Marzo 2018

Bracconiere sorpreso dalla polizia provinciale mentre caccia i cinghiali

Gli agenti della polizia provinciale della Città metropolitana di Bologna l’hanno sorpreso all’interno di un capanno agricolo abbandonato nei pressi di Tossignano mentre, dopo aver sparso della pastura, imbracciava una carabina calibro 22 con ottica di precisione con un colpo in canna. Sebbene sul posto non siano state trovate carcasse di animali, il sospetto è che si trattasse di un bracconiere, un anziano del luogo, che utilizzava il capannone sia per celarsi mentre sparava, sia per squartare senza essere visto gli animali a cui avrebbe sparato.

Dopo diversi appostamenti, gli agenti l’hanno sorpreso nella serata di giovedì 15 marzo. In zona hanno trovato i resti di pasture, vere e proprie esche alimentari a base di granturco, di cui vanno ghiotti i cinghiali. Peccato che quando è stato visto non era possibile esercitare l’attività venatoria (sono previsti solo i piani di controllo al cinghiale, ma sono comunque coordinati dalla polizia provinciale).

Per questo motivo, l’anziano, che è in possesso del regolare permesso di caccia, è stato denunciato per esercizio di attività venatoria in un periodo non consentito (reato punito con l’arresto da 3 mesi a 1 anno oppure con l’ammenda da 929 a 2.582 euro) e per utilizzo di arma non consentita per la caccia (è prevista una sanzione fino a 1.549 euro). Inoltre, al cacciatore sono stati sequestrati la carabina, le munizioni e un coltello per l’eviscerazione e lo squartamento di ungulati.

gi.gi.

Nella foto: carabina calibro 22 con ottica di precisione

Bracconiere sorpreso dalla polizia provinciale mentre caccia i cinghiali
Cronaca 20 Marzo 2018

Raccolta rifiuti, a Dozza arrivano gli informatori ambientali di Hera

Dopo Imola, la vallata del Santerno e Castel San Pietro, anche a Dozza è in arrivo la nuova raccolta differenziata, che complessivamente interesserà oltre tremila utenze, per lo più famiglie.

Dopo gli incontri pubblici, cui hanno partecipato oltre 800 cittadini, da domani inizia il lavoro degli informatori ambientali di Hera che consegneranno porta a porta le tessere e i materiali utili per l”utilizzo dei nuovi servizi.

Informatori ambientali: chi sono e cosa consegnano. Si tratta di sette ragazzi e ragazze formati dai tecnici di Hera che lavoreranno per la multiutility per quattro settimane, porta a porta, per spiegare le nuove modalità del servizio di raccolta e consegnare un opuscolo informativo, la carta smeraldo, la pattumiera per l”organico con i sacchi compostabili e un rotolo di sacchetti da trenta litri per l”indifferenziato. In vista del passaggio alla tariffa puntuale previsto per il prossimo primo gennaio, le carte smeraldo possono essere consegnate solo al titolare del contratto Tari. E” possibile delegare una persona di fiducia compilando l”apposito modulo ricevuto per posta e messo a disposizione durante le assemblee informative. Gli informatori indossano pettorina gialla con la dicitura “assistente smeraldo” e cartellino di riconoscimento. Non sono tenuti ad entrare in casa e in nessun caso possono accettare denaro. E” possibile chiedere conferma della loro identità chiamando il servizio clienti Hera. Inoltre su “sabato sera” in edicola giovedì trovate tutti i volti dei sette infomatori ambientali, uno per uno.

La nuova raccolta. Gli attuali contenitori per la raccolta dei rifiuti saranno sostituiti da nuovi cassonetti per l’indifferenziato con calotta, cassonetti per plastica e lattine, carta e cartone, sfalci e potature, organico e, infine, una campana per il vetro. I cassonetti verranno poi raggruppati in isole ecologiche di base che, complessivamente, saranno 65 contro le attuali 121 postazioni. I nuovi contenitori arriveranno a Dozza a partire da fine aprile, mentre la tessera sarà obbligatoria solo dal 12 giungo.

r.c.

Nella foto: gli informatori ambientali di Hera per Dozza

Raccolta rifiuti, a Dozza arrivano gli informatori ambientali di Hera
Cronaca 20 Marzo 2018

Zefir, il nuovo elicottero leggero della Curti, “vola' in Germania per la fiera Aero

Nell”aria si è aggiunto un leggero “zefiro” blu. Non la corrente che in primavera soffia da ovest, ma il nuovo esemplare dell”elicottero leggero “made in Curti”, azienda di Castel Bolognese.

Fra meno di un mese Zefir, questo il nome del velivolo, debutterà alla più importante fiera europea del settore aeronautico, Aero, in programma dal 18 al 21 aprile nella cittadina tedesca di Friedrichshafen, la patria dei dirigibili Zeppelin.

Si tratta di un biposto unico nel suo genere per via del motore a turbina anziché a pistoni, finora mai utilizzato su un elicottero leggero, che a pieno carico raggiunge al massimo 450 chili di peso. Altra peculiarità è il paracadute, non quello in dotazione ai piloti, bensì quello installato sopra al rotore principale, che aziona le pale, e che in caso di emergenza può essere aperto in modo automatico.

Il primo prototipo del velivolo si trova all’aviosuperficie di Ozzano Emilia, dove sono in corso le prove a terra e i test di volo, mentre il secondo, color blu cobalto, sarà quello che in Germania verrà per la prima volta presentato alla scena internazionale e figurerà tra le ultime novità dell’industria aeronautica di ben 630 espositori, provenienti da 38 Paesi.

«Cominceremo a raccogliere i primi commenti e reazioni» spiega l’amministratore delegato Alessandro Curti. Dietro le sue caute parole si intuisce il carico di aspettative che un appuntamento di questo tipo significa per chi ha investito risorse ed energie nel sogno di portare in volo la maestria meccanica e ingegneristica espressa dal proprio gruppo.

lo.mi.

Nella foto: l”elicottero Zefir di Curti

Zefir, il nuovo elicottero leggero della Curti, “vola' in Germania per la fiera Aero
Cronaca 20 Marzo 2018

Gli studenti analizzano il Santerno con Geolab – LE FOTO

Gli studenti analizzano le acque del Santerno: si tratta dell”iniziativa che ogni anno l”associazione Geolab, che si occupa di educazione ambientale nella vallata del Santerno, propone alle scuole del territorio.

Per una giornata, dunque, gli studenti si occupano di analizzare l”acqua del Santerno e lo stato di salute del nostro fiume.

Quest”anno saranno complessivamente coinvolte numerose classi degli istituti superiori Ghini e Alberghetti e delle scuole medie di Imola, Castel Guelfo, Toscanella e della stessa vallata del Santerno.

L”obiettivo del progetto della onlus è quello di sensibilizzare sullo stato di salute del territorio attraverso il coinvolgimento di giovani direttamente impegnati nelle analisi dei parametri biologici, chimici, fisici e batteriologici delle acque del Santerno.

Il progetto e le analisi andranno avanti fino all”estate. Ecco, intanto, alcune immagini da una delle prime uscite a marzo, tutt”altro che primaverile!

Gli studenti analizzano il Santerno con Geolab – LE FOTO
Cronaca 20 Marzo 2018

Superdonne alla Stradozza – LE FOTO

Centinaia di donne hanno preso parte alla Stradozza,la camminata non competitiva e tutta al femminile organizzata per il nono anno consecutivo dall”associazione Rina e le sue amiche allo scopo di raccogliere fondi per la tutela della salute femminile.

Dopo il primo rinvio per pioggia, il tempo incerto di domenica 18 marzo non ha comunque fermato l”esercito di camminatrici!

Per chi c”era e per chi non c”era, ecco le facce delle superdonne di Dozza.

Superdonne alla Stradozza – LE FOTO
Cronaca 20 Marzo 2018

Corri con l'Avis, oltre duemila atleti. La maratonina va all'ucraino Vasyl Matviychuk e all'italiana Nadiya Chubak

La leggera pioggia di domenica 18 marzo non ha fermato gli atleti interessati a partecipare alla quarantaquattresima edizione di “Corri con l”Avis”, manifestazione podistica regionale organizzata dalla Polisportiva Avis. Anzi! A prendere parte alla giornata, fra le passeggiate ecologiche di 3 e 10 chilometri e la maratonina, sono stati complessivamente 2250 atleti.

La maratonina competitiva ha raggiunto quota 480 iscritti, partiti da piazza Gramsci per un percorso di oltre 21 chilometri che ha toccato il parco delle Acque Minerali, l”autodromo all”altezza ella curva Tosa e la frazione di Codrignano.

A trionfare, tra gli uomini, è stato l’ucraino Vasyl Matviychuk (ventisettesimo alle Olimpiadi di Pechino nella Maratona nel 2008) del gruppo sportivo Gabbi che ha concluso la maratonina in un”ora dieci minuti e trentasei secondi. A seguire il marocchino Rachid Benhamdane tesserato per la Dinamo Sport a trentotto secondi e l’italiano Elia Generali dell’Atletica Castenaso a poco più di un minuto.

Tra le donne, invece, terzo successo consecutivo per l’italiana di origini ucraine Nadiya Chubak del gruppo sportivo Lughesina che ha coperto la distanza in un”ora ventiquattro minuti e quarantaquattro secondi. Secondo posto per la britannica Rachel Elaine Burgess della Podistica Pontelungo a poco più di un minuto, mentre sul terzo gradino del podio è salita l’italiana Ana Nanudel del gruppo sportivo Gabbi a un minuto e trentasette secondi.

Atletica Imola. Fra i numerosi tesserati dell”Atletica Imola presenti, il miglior piazzamento è il ventesimo posto di Matteo Biagi. Dietro di lui, 23° posto per Ferdinando Dipaola, 41° Gianluca Scardovi, 78° Gianfranco Bonifazio, 79° Marco Bettini, 94° Antonio Gaddoni, 95° Dino Plazzotta, 120° Tiziano Morini, 123° Antonio Barbierato, 137° Clavio Righini, 148° Andrea Zamboni, 151° Paolo Marani, 172° Claudio Gaddoni, 173° Federico Marangoni, 174° Denis Lippi, 193° Pietro Ravagli, 221° (e prima donna) Federica Cicognani, 224° Giuseppe Laganà, 249° Fabrizio Dallea, 279° Andrea Bedeschi, 322° Luca Felice Merola, 331° Marco Leonardi, 334° Micaela Contoli, 346° Chiara Cavini, 347° Massimo Piani, 355° Cesare Bernabei.

r.c.

Nella foto: un momento della maratonina competitiva

Corri con l'Avis, oltre duemila atleti. La maratonina va all'ucraino Vasyl Matviychuk e all'italiana Nadiya Chubak
Cronaca 20 Marzo 2018

Ribellarsi contro la mafia prima che sia troppo tardi, incontro a Bubano con Carlo Lucarelli

Ribellarsi contro la mafia prima che sia troppo tardi. In occasione della ventitreesima Giornata della memoria e dell”impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie è stato organizzato l”incontro “Noi ci dobbiamo ribellare prima che sia troppo tardi”, storie di mafia, di antimafia, di vittime, di chi sceglie da che parte stare, a 40 anni dalla morte di Peppino Impastato.

L”appuntamento è fissato per domani mercoledì 21 marzo alle ore 20 nel Torrione sforzesco di Bubano, in via Lume 1694. Parteciperanno Carlo Lucarelli, Roberto Bartoli, Musiclab, Letizia Magnani e Federico Squassabia.

r.c.

Nella foto: Carlo Lucarelli, dal sito dello scrittore

Ribellarsi contro la mafia prima che sia troppo tardi, incontro a Bubano con Carlo Lucarelli
Cronaca 19 Marzo 2018

Frane, a Castel del Rio cede la scarpata sotto Villalba, a Imola via Selice a senso unico alternato

Le ultime piogge hanno creato ulteriori smottamenti. Per quanto ci riguarda da vicino, dopo le frane di Casalfiumanese e ad Imola in via Gambellara e in via dei Colli, la Città metropolitana, proprietaria della strada, dovrà intervenire in via Selice a Imola, poco oltre via Bicocca (dal chilometro 25+600 al chilometro 25+900), a causa del cedimento della sponda del canale dei Molini. Quando gli operai saranno al lavoro si prevede anche l”istituzione di un senso unico alternato regolato dal semaforo.

A Castel del Rio, invece, nei giorni scorsi è franata la scarpata sotto la casa protetta privata “Villalba”, nel tratto dove il rio Magnola si interseca con il Santerno. In virtù del fatto che “l’edificio e la centrale termica non hanno riportato lesioni – fa sapere il geometra Maurizio Bruzzi dell’ufficio tecnico alidosiano -, il Comune non ha emanato ordinanze particolari”, ergo non è stato necessario spostare i 28 ospiti della struttura. “Abbiamo fatto dei sopralluoghi con i nostri tecnici (la scarpata è privata, ndr) e la struttura è ancorata con dei micropali alla roccia sottostante, non c’è pericolo” conferma il proprietario Massimiliano Gurioli. Ora si aspetta un sopralluogo della Bonifica della Romagna Occidentale per definire gli interventi necessari.

gi.gi

Nella foto: la frana a Castel del Rio sotto la casa protetta privata “Villalba”

Frane, a Castel del Rio cede la scarpata sotto Villalba, a Imola via Selice a senso unico alternato
Cronaca 19 Marzo 2018

Viabilità, dopo anni Ozzano avrà la sua «bretella» per alleggerire il traffico sulla via Emilia

C’è un intervento che gli ozzanesi, ma non solo, attendono da tempo. Si tratta della cosiddetta «bretella», ovvero il quarto braccio della rotonda lungo la via Emilia all’incrocio con via Tolara di Sotto, poco oltre lo stabilimento Ima. Un tratto lungo poco meno di 600 metri, «di importanza fondamentale per lo sviluppo del paese, che consentirà di alleggerire notevolmente il traffico sulla via Emilia» si augura il sindaco ozzanese, Luca Lelli. L’inaugurazione della rotatoria tra la statale Emilia e via Tolara di Sotto, con soli tre bracci, risale ormai a una ventina di anni fa. Della realizzazione del quarto braccio, quello in direzione delle colline dove oggi c’è un campo, «si parla ormai da 15 anni – ricostruisce Lelli -. Inizialmente l’intervento era stato inserito nel vecchio piano regolatore. Poi, nel 2012, è stato ricompreso nel Piano operativo comunale (Poc)».

Ad occuparsi della realizzazione doveva essere l’immobiliare Baldazzi di Osteria Grande. Tuttavia, un paio di anni più tardi, l’immobiliare ha «ceduto» l’intera operazione alla De’ Toschi, immobiliare del gruppo Banca di Bologna nonché garante finanziaria dell’intervento sin dall’inizio. In sostanza, la bretella servirà per congiungere la rotonda con via Tolara di Sopra all’altezza dell’incrocio con via Nardi. Oltre alle corsie per i veicoli, ci saranno anche una pista ciclopedonale e un’area verde a protezione delle case che verranno realizzate tra via Tolara di Sopra e la nuova bretella. «L’accordo con l’immobiliare De’ Toschi è migliorativo sotto due punti di vista – spiega il sindaco -. In primo luogo, abbiamo una garanzia fidejussoria pari a 1 milione e 200 mila euro che copre integralmente il costo dell’intervento per realizzare la bretella e che è già stata versata. In secondo luogo, abbiamo slegato i tempi di attuazione delle opere pubbliche da quelli per le opere private del comparto. Quindi la bretella partirà indipendentemente dalle case a fianco».

La lingua d’asfalto sulla quale verrà realizzata la bretella è di proprietà di un privato che, in cambio della possibilità di realizzare a sua volta una parte di residenziale sempre in quella zona, si è detto disponibile a cedere gratuitamente al Comune l’area necessaria per realizzare la strada, accelerando così i tempi rispetto a una procedura di esproprio. «L’importanza di questa operazione sta nel fatto che complessivamente la capacità edificatoria non cambia – sintetizza Lelli -. L’immobiliare De’ Toschi, che poteva costruire su una superificie di 5.800 metri quadri, ha acconsentito a cedere 160 metri quadri al privato». De’ Toschi, infine, dovrà cedere al Comune un’area con una capacità edificatoria di 3.700 metri quadrati a ridosso dell’incrocio con via Nardi, che verrà dedicata all’edilizia residenziale sociale. «Dovranno consegnarcela già urbanizzata, quindi, ad esempio, con fognature e allacciamenti alle reti di gas, acqua e illuminazione – precisa il primo cittadino -. Poi spetterà al Comune costruire e decidere cosa fare. Mi piacerebbe poter dedicare almeno un lotto all’Erp, vedremo».

Una volta ultimato l’intervento, con ogni probabilità cambierà anche la viabilità su via Tolara di Sopra. Oggi, infatti, è possibile soltanto immettersi sulla via Emilia e svoltare a destra, in direzione di Castel San Pietro. Con la bretella in funzione, però, il traffico nel primo tratto a ridosso della statale dovrebbe ridursi molto. Per quanto riguarda i tempi, a stretto giro l’immobiliare De’ Toschi presenterà il Piano urbanistico attuativo (Pua) del comparto residenziale, che dovrà essere approvato in Consiglio comunale. Poi ci saranno i canonici 60 giorni di pubblicazione per eventuali osservazioni. «A quel punto, la società avrà sei mesi di tempo per partire con la realizzazione della bretella» sintetizza Lelli. Difficile che i lavori partano prima dell’inizio del 2019.

gi.gi.

L”articolo completo su “sabato sera” del 15 marzo.

Nelle foto: la rotonda tra via Emilia e via Tolara di sotto; la mappa che evidenzia gli interventi nell”area, in rosa la bretella e in rosso i comparti residenziali 

Viabilità, dopo anni Ozzano avrà  la sua «bretella» per alleggerire il traffico sulla via Emilia

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