Cronaca

Cronaca 18 Marzo 2018

Medicina, partiranno lunedì i lavori di Hera sulle reti del centro. Modifiche alla viabilità

Partiranno lunedì 19 marzo i lavori di Hera per il rinnovo delle reti gas, acqua e fognature nel tratto compreso tra piazza Andrea Costa e via Felice Cavallotti. Il costo dell’intervento sarà di circa 360.000 euro e il cantiere rimarrà aperto per tre mesi, prima della pavimentazione in porfido che verrà fatta sullo stesso tratto successivamente.

L”attuale tubazione del gas verrà sostituita da una condotta sempre in acciaio ma di diametro maggiore in modo da potenziare così il servizio e verranno rifatti anche tutti gli allacciamenti agli edifici. Anche le reti dell’acquedotto civile sottostanti saranno interessate dall”intervento per evitare future rotture o perdite e verranno rifatti anche tutti gli allacciamenti delle utenze. In via della Libertà, nel tratto tra Piazza Andrea Costa e via Cuscini, verrà posizionato anche un nuovo collettore fognario per la raccolta delle acqua di origine meteorica e sarà messa fuori servizio una vecchia canaletta in muratura che causava problemi di infiltrazioni nei fabbricati adiacenti. Nel nuovo collettore saranno convogliate le acque provenienti sia dalle caditoie stradali che dai pluviali delle case adiacenti, compreso un tratto di via Canedi. 

Per quanto riguarda la viabilità per tutta la durata del cantiere verranno lasciati liberi al passaggio tutti i portici, perciò non sarà possibile attraversare via Libertà per passare da un portico all”altro e sarà interdetta solo alla circolazione veicolare nel tratto compreso tra via Cavallotti e Piazza Costa anche per i residenti. I residenti delle laterali di via Libertà (Via Cuscini Canedi) potranno accedere da via X Settembre – Corridoni – Pillio dove temporaneamente sarà istituita, solo per i residenti, una viabilità a doppio senso di circolazione. Lo stallo di carico scarico merci di via Libertà sara temporaneamente spostato in via Oberdan angolo via Pillio e l”area mercato sarà spostata in parte in via Oberdan e in parte in via Fornasini – Piazza Sauro.

r.c.

Nella foto: centro di Medicina

Medicina, partiranno lunedì i lavori di Hera sulle reti del centro. Modifiche alla viabilità
Cronaca 18 Marzo 2018

Baccanale 2018, il tema sono latte e formaggi, il Comune cerca ristoratori interessati a partecipare

Il tema dell”edizione 2018 del Baccanale sarà “L’italia del latte”. La tradizionale rassegna enogastronomica e culturale si svolgerà dal 3 al 25 novembre e si svilupperà come di consueto attorno ad un tema specifico. 

Fin dall’antichità l’uomo si è dedicato all’allevamento di ovini, caprini, bovini e di altri animali, sfruttandone vantaggi e qualità, tra cui quella di fornire il latte, alimento simbolo di vita, abbondanza, fertilità, con molteplici virtù e grande potere nutritivo (celebrato dal 2001 con la Giornata mondiale del latte indetta dalla Fao). Il latte è infatti un alimento completo, ricco di sostanze proteiche, sali minerali, vitamine e fonte privilegiata di calcio. Oltre al latte vaccino vengono utilizzati nell’alimentazione umana il latte di pecora, di capra, di bufala e d’asina, ognuno con le proprie caratteristiche nutritive e organolettiche.

La presenza di intolleranze al lattosio, che rende impossibile ad alcuni individui il consumo di latte animale, ha incrementato negli ultimi anni l’utilizzo alternativo di latte ottenuto dalla triturazione di semi vegetali (come mandorle, soia, orzo, riso), successivamente impastati con acqua e zucchero e quindi filtrati.

Il latte può essere utilizzato anche per cotture delicate, salse, ricette dolci e salate. Inoltre da sempre per essere conservato viene sottoposto al processo di trasformazione artigianale o industriale che dà origine al formaggio. Piatto forte dei poveri, abbellimento della tavola per i ricchi, fonte di proteine nelle diete monastiche che escludevano la carne e nelle diete vegetariane dei nostri giorni, componente fondamentale in impasti, torte e pasticci e condimento abituale di tanti piatti di pasta. Una ricchezza che trova in Italia una terra d’elezione, se si considerano gli oltre 400 tipi di formaggi censiti.

Associazioni, enti, aziende agricole e vinicole, e tutti coloro che sono interessati a partecipare possono formulare proposte ispirate all’argomento e proporle al Comune utilizzando l’apposito form pubblicato sul sito del Baccanale www.baccanaleimola.it, entro il 31 maggio 2018. Inoltre i ristoratori interessati a partecipare proponendo menu a tema, scuole di cucina, ricette o eventi devono comunicarlo sempre entro il 31 maggio 2018 attraverso il modulo di adesione scaricabile sullo stesso sito web.

r.c.

Nella foto l”edizione 2017 del Baccanale dedicata a tuberi e altri prodotti provenienti da “Sotto terra”

Baccanale 2018, il tema sono latte e formaggi, il Comune cerca ristoratori interessati a partecipare
Cronaca 17 Marzo 2018

Frane in via Gambellara e in via dei Colli, ordinanza per la messa in sicurezza

Ieri il commissario straordinario del Comune di Imola, Adriana Cogode, ha firmato le ordinanze per la messa in sicurezza degli smottamenti che stanno interessando una riva in via dei Colli e l’argine del canale che costeggia via Gambellara. Anche in questo caso si tratta di situazioni causate o aggravatesi dopo nevicate, gelo e piogge.  

Per quanto riguarda via dei Colli, la segnalazione è arrivata al Comune dalla proprietà dell’albergo Rivazza: “E’ stato effettuato un sopralluogo che ha evidenziato come la proprietà dei terreni franati è del Comune di Imola quindi è stata attivata la società Area Blu Spa, società in house del Comune che è intervenuta mettendo in sicurezza l’area attraverso l’interdizione al pubblico con apposita delimitazione e segnaletica, e telonatura per impermeabilizzazione del corpo di frana in modo da evitare l’infiltrazione di pioggia nel versante e accentuare il movimento franoso”. La frana, precisano sempre dal Comune, è lontana sia dal ristorante Il Faro che dall”albergo e da tutti gli immobili che si trovano nella zona. 

Su via Gambellara le segnalazioni telefoniche al Comune sono state diverse. Anche la Lega Nord imolese ha informato i giornali con un comunicato. Dito puntato soprattutto sul tratto di 30 metri del cosiddetto «ponte di ferro», in piena campagna, che ha comportato nei giorni scorsi l’istituzione di un senso unico alternato. “Il personale tecnico appartenente alla Protezione civile ha accertato l’esistenza di franamenti arginali diffusi su ampio tratto del canale consortile Gambellara” confermano dal Comune che a sua volta ha dato immediata comunicazione alla Bonifica della Romagna Occidentale per la messa in sicurezza dei tratti interessati e fatto intervenire Area Blu Spa per delimitare i punti critici per la viabilità. Nell’ordinanza firmata ieri si vieta, in particolare, l’accesso e il transito ad un ponte che sovrasta il Gambellara e permette l’accesso ad una proprietà, che può essere comunque raggiunta in altro modo. Al momento non risultano tratti a senso unico alternato di via Gambellara.

l.a.

Nella foto uno dei punti di via Gambellara che presentano uno smottamento (foto fornita da Lega Nord imola)

Frane in via Gambellara e in via dei Colli, ordinanza per la messa in sicurezza
Cronaca 17 Marzo 2018

Chiusa l'edicola al Leonardo. Possibile l'apertura all'interno dell'Iper

Come in molti avranno notato, già da alcune settimane non è più possibile acquistare giornali e riviste al centro commerciale Leonardo. Una perdita per la galleria che, sin dalla sua apertura nel 1992, ha sempre avuto un’edicola che, tra l’altro, è rimasta sempre nella stessa area della galleria. Il mese scorso, però, il titolare ha abbassato la serranda e ora al suo posto riaprirà la vicina gioielleria, che ha ampliato il proprio punto vendita.

Tornerà ad esserci un’edicola o comunque una rivendita di giornali e riviste all’interno del Leonardo? Logica vorrebbe che, come ha già fatto in altri punti vendita a noi vicini (vedi quello all’interno del centro commerciale Le Maioliche a Faenza), l’Ipercoop aprisse uno spazio all’interno del proprio punto vendita. «Stiamo valutando se dedicare un’area all’interno dell’ipermercato, ma ad oggi non sono ancora definiti tempi certi» si limitano a dire dall’ufficio stampa di Coop Alleanza 3.0. Un’ipotesi confermata anche da Sandro Ricciardi, direttore del centro commerciale Leonardo. «Vogliamo ridare questo servizio e stiamo valutando varie ipotesi – conferma -. Aprire un angolo all’interno dell’Iper? E’ una delle opzioni praticabili».

gi.gi.

Nella foto (dalla pagina facebook del Centro Leonardo): l”esterno del centro commerciale

Chiusa l'edicola al Leonardo. Possibile l'apertura all'interno dell'Iper
Cronaca 16 Marzo 2018

Varignana, dopo l'estate il via alla pulizia dei laghetti

Accanto al progetto del nuovo bacino di accumulo per l’aumento della capacità irrigua nella zona di Poggio Grande di Castel San Pietro, il Consorzio della Bonifica Renana investirà quest’anno, al termine della campagna irrigua 2018 e cioè dopo l’estate, un altro milione di euro per la pulizia dei laghetti di Varignana.

La dragatura prevista permetterà il recupero di circa ventimila metri cubi di acqua, ripristinando di fatto la capacità iniziale dei laghetti di 170 mila metri cubi e calata nel tempo per ovvi motivi naturali. «Si tratta di un progetto che guarda al futuro – precisa l’assessore all’Agricoltura, Anna Rita Muzzarelli –. Grazie all’incremento della capacità irrigua diretta sia ad est sia ad ovest del territorio, si riuscirà ad aumentare anche la disponibilità di acqua del distretto centrale servito dal torrente Gaiana, andando quindi a migliorare le necessità irrigue delle aziende agricole del territorio castellano, che per il sessanta per cento è appunto agricolo».

Prima della dragatura prevista per la fine della stagione agricola 2018, i pesci che attualmente popolano i laghetti di Varignana saranno momentaneamente spostati come già avvenuto un paio di anni fa per altri lavori di pulizia delle sponde che la Bonifica Renana ha effettualo sugli stessi laghetti. Nel frattempo, la Regione ha vietato la pesca e istituito una «zona di protezione temporanea delle specie ittiche presso il lago Rio Rosso (così viene chiamato uno dei due laghetti di Varignana, ndr) fino a nuovo provvedimento a seguito dell’innalzamento del livello di acqua del lago che ripristini idonee condizioni per la conservazione della fauna ittica».

mi.mo.

Nella foto: i laghetti di Varignana

Varignana, dopo l'estate il via alla pulizia dei laghetti
Cronaca 16 Marzo 2018

Progettato un nuovo bacino artificiale per irrigare i campi a Poggio Grande

Che l’acqua sia fondamentale, si sa. Ed è proprio per via dell’importanza che riveste per l’agricoltura che l’Amministrazione castellana ha deciso di investire in differenti piani per l’aumento della capacità irrigua del proprio territorio. Il progetto più consistente, presentato nelle scorse settimane anche nel corso della Consulta di Poggio e Gaiana, riguarda la realizzazione di un nuovo bacino artificiale nel territorio della frazione di Poggio Grande, a valle del depuratore comunale. «L’idea – spiega l’assessore all’Agricoltura, Anna Rita Muzzarelli – è nata per sopperire alla dispersione delle risorse idriche nel periodo invernale, quando il settore agricolo non necessita di acqua. La soluzione individuata è stata quella di costruire un grande bacino artificiale che raccoglie l’acqua del depuratore civile, che ad oggi si perde. Tale acqua verrebbe dunque raccolta per essere utilizzata nella stagione estiva in accumulo a quella normalmente presente nello scolo Laghetto».

Lo scolo Laghetto prende l’acqua in fuoriuscita dal depuratore e scorre fino a confluire nel torrente Gaiana che da Castello va a Medicina. Entrambi alimentano, dunque, le terre castellane ad est e, in seconda battuta, quelle medicinesi. Accumulando l’acqua nel nuovo invaso artificiale, la cui capacità è stimata in centomila metri cubi, l’irrigabilità verrebbe aumentata di almeno il 50 per cento. A goderne saranno una ventina di aziende. Il progetto del nuovo bacino vale ben due milioni di euro e sarà realizzato attraverso una sinergia a tre. L’Amministrazione castellana destina gratuitamente il terreno di quattro ettari dove dovrà nascere l’invaso (oggi affittato a scopo agricolo), il Consorzio della Bonifica Renana si è occupato della progettazione con una spesa di 500 mila euro e, infine, la Regione Emilia Romagna deve finanziare il progetto per i rimanenti un milione e mezzo di euro inserendolo nel Piano di sviluppo regionale (Psr). «Essendo il terreno già disponibile perché di nostra proprietà e il progetto già effettuato – continua Muzzarelli –, potremmo veder nascere il nuovo bacino fra il 2018 e il 2019. Si tratta di un progetto di valenza strategica che permetterà di dare risposte immediate alle necessità idriche del territorio, andando incontro alle esigenze degli agricoltori e permettendo una diversificazione delle colture garantendo alti livelli qualitativi».

In agricoltura, va ricordato, alcune colture necessitano di una maggior quantità di acqua rispetto ad altre. «Se oggi alcune colture non sono praticabili nella zona di Poggio, ad esempio il mais, domani grazie al nuovo invaso lo saranno. Per le aziende che ne godranno il piano irriguo futuro sarà più permissivo», ovvero grazie a più acqua saranno permessi più turni per l’irrigazione. Il nuovo invaso servirà direttamente un distretto irriguo da 170 ettari. Oltre alla realizzazione del bacino di accumulo, l’Amministrazione ha nelle corde, grazie alla partecipazione al progetto europeo «Life» per la biodiversità, la realizzazione di un impianto di fitodepurazione a servizio del bacino stesso. Si tratta di un altro laghetto da ottomila metri cubi, che precederebbe il bacino vero e proprio, dove migliorare la qualità dell’acqua grazie al mantenimento della biodiversità delle specie vegetali ed animali, in pratica alghe, pesci e microrganismi che vivendo nell’area ne migliorano l’acqua. Il progetto e il contributo, però, sono legati come detto al bando europeo Life e alla relativa graduatoria futura. Ma, precisa Muzzarelli, «il bacino e l’area di fitodepurazione sono indipendenti, potrà nascere prima l’uno o l’altro».

mi.mo.

Nella foto: lo schema che mostra il progetto dell”impianto di fitodepurazione (a sinistra) e del bacino di accumulo (a destra) collegati allo scolo laghetto

Progettato un nuovo bacino artificiale per irrigare i campi a Poggio Grande
Cronaca 16 Marzo 2018

«Lilt», a Imola la camminata della salute per la lotta contro i tumori

In occasione dell’apertura della «settimana nazionale per la prevenzione oncologica «Lilt», la delegazione di Imola della «Lega Italiana Lotta contro i Tumori» organizza una «Camminata della salute» che si svolgerà sabato 17 marzo. L’evento mira a divulgare i benefici del camminare, una pratica semplice, portatrice di benefici per il nostro organismo. E’ prevista una postazione «Lilt» in piazza Matteotti davanti a palazzo Sersanti, dove alle ore 14 si potrà effettuare la registrazione e iscrizione e da cui avranno luogo partenza e arrivo. Al banchetto verrà distribuito materiale divulgativo sulla prevenzione e si potrà lasciare un’offerta o iscriversi alla Lilt. I volontari imolesi dell’associazione proporranno anche bottiglie di olio extra vergine di oliva 100% italiano, testimonial storico della «settimana». In piazza ci saranno anche postazioni del Cai e della Uisp. La camminata prenderà il via da piazza Matteotti alle 14.30 con rientro previsto per le 16.30 circa. Il percorso, di circa 4,3 km, non competitivo, è stato studiato in collaborazione con la sezione di Imola del Cai (che metterà a disposizione i suoi esperti accompagnatori) e col comitato territoriale Imola-Faenza della Uisp.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook di Lilt Imola): il logo dell”associazione

«Lilt», a Imola la camminata della salute per la lotta contro i tumori
Cronaca 16 Marzo 2018

Scuola, l'informatica è importante per aprire la mente. I corsi di tre istituti imolesi

Ormai viviamo immersi nelle tecnologie che hanno a che fare con l’informatica. Che sia per puro diletto, per utilizzo personale o per lavoro, tutto sembra avere a che fare con i computer e la programmazione, specie oggi che ci muoviamo verso l’Industria 4.0, che si basa proprio sull’automazione «spinta» e personale altamente specializzato. Al di là delle attitudini e delle passioni personali, per fornire al mondo del lavoro (e per consentire ai ragazzi di trovare un’occupazione subito) profili adeguati alle nuove tecnologie, è fondamentale che lo studio dell’informatica venga approfondito, in maniera pratica, anche a scuola. Ma qual è la situazione nelle scuole superiori imolesi? Fondamentalmente sono tre gli istituti che forniscono una preparazione più mirata, ossia Alberghetti, Paolini e, almeno in parte, Valeriani.

Al tecnico dell’Alberghetti lo studio dell’informatica comincia nel biennio comune a tutti i corsi. In particolare «le classi prime fanno 3 ore a settimana nelle quali viene svolta un’introduzione al mondo del computer (pacchetto Office) e le basi della programmazione – spiega Maurizio Gubellini, docente di Elettronica e Informatica -. Lo studio della materia diventa più specifico soltanto in terza», quando bisogna scegliere un indirizzo, ossia meccanica e meccatronica, elettronica ed elettrotecnica oppure informatica e telecomunicazioni. Quest’ultimo, attivato di recente, è quello più improntato allo studio dell’informatica, sebbene a Imola è stato attivato con la sola articolazione in telecomunicazioni, «ma si insegna tanta informatica riferita a quell’ambito, sia nelle tre ore settimanali dedicate in terza e quarta, sia durante le ore di laboratorio» specifica Gubellini. Qui si studiano ad esempio i linguaggi C, Css, Java, Php, Html, che vengono applicati al campo delle telecomunicazioni e alle reti di computer».

Il Paolini, invece, non «sforna» solo ragionieri e geometri. Al contrario, il corso di programmatori esiste dalla metà degli anni Ottanta. Oggi, dopo la riforma della ministra Gelmini, è l’articolazione sistemi informativi aziendali (Sia) dell’indirizzo di amministrazione, finanza e marketing, che oggi conta complessivamente 61 studenti. Dopo un biennio comune nel quale sono previste 2 ore settimanali di informatica, prosegue con 4 ore in terza (in cui si insegnano le basi di progettazione e programmazione con linguaggio C e Java) e 5 ore sia in quarta (progettazione database) che in quinta (programmazione web dinamica, ossia pagine web modificabili). Non a caso, all’esame di maturità di quest’anno, gli studenti del Sia avranno come seconda prova proprio l’informatica. «Molto importante è anche l’alternanza scuola-lavoro – aggiunge Andrea Sella, docente di Informatica del Paolini -. Oltre agli stage in azienda, a scuola realizziamo anche progetti “su commissione”».

Poi ci sono i licei. Sia allo scientifico che a quello delle scienze applicate dell’Alberghetti, viene svolta una preparazione di base. Al Valeriani, ad esempio, è possibile scegliere l’opzione che prevede un «rinforzo» di informatica (1 ora a settimana dalla prima alla quinta). Oggi a frequentarlo sono circa 130 studenti (circa il 29% del totale iscritti allo scientifico), ossia «un corso intero dalla prima alla quinta più qualche studente di altre classi – fa sapere il dirigente scolastico, Lamberto Montanari -. Si insegnano le basi della programmazione, con il linguaggio C e altri, ma è un percorso più legato alla disciplina che a richieste specifiche fatte dalle aziende».

gi.gi.

L””articolo completo su “sabato sera” del 15 marzo.

Nelle foto: studenti dello «Scientifico», del Paolini e dell”Alberghetti

Scuola, l'informatica è importante per aprire la mente. I corsi di tre istituti imolesi
Cronaca 15 Marzo 2018

Viabilità, aperta oggi la nuova rotonda tra via Emilia e via Torricelli a Castello

Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma sono volti al termine ieri lavori per la realizzazione della nuova rotonda all’incrocio a Castel San Pietro tra la via Emilia e via Torricelli che proprio oggi è stata aperta al traffico. I lavori erano iniziati a fine gennaio e si sono conclusi ieri con l’installazione di nuovi punti di illuminazione pubblica sui due lati di via Torricelli all’ingresso della rotonda e in gran parte della via Valle di Malta. Le gocce spartitraffico e la segnaletica, invece, saranno realizzate successivamente. «Con la nevicata la ditta ha “perso” due o tre giorni di lavoro» spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani.

Certamente una buona notizia per i castellani (e non) che da fine gennaio percorrono quel tratto della statale con i necessari restringimenti creati per portare avanti il cantiere. Pur non avendo mai chiuso al traffico la via Emilia, qualche modifica alla viabilità è stata necessaria, in particolare per chi proveniva da via Torricelli. La nuova rotatoria è frutto di una convenzione pubblico-privato fra il Comune di Castel San Pietro e la società Md, che sta aprendo un proprio discount nella lottizzazione Valle di Malta. Complessivamente, la rotatoria ha un costo di 350 mila euro, dei quali 50 mila a carico del Consorzio Valle di Malta e i restanti in capo a Md Immobiliare Spa. Si tratta di un’importante opera, prevista nei piani urbanistici, ritenuta necessaria non solo in vista dell’apertura del nuovo esercizio commerciale, ma anche a servizio della lottizzazione Valle di Malta, e che contribuirà a far confluire più agevolmente il traffico, oltre che verso la zona artigianale, anche verso via Cova e quindi in direzione dell’autostrada.

d.b. gi.gi.

Nella foto: la nuova rotonda all’incrocio tra via Emilia e via Torricelli

Viabilità, aperta oggi la nuova rotonda tra via Emilia e via Torricelli a Castello
Cronaca 15 Marzo 2018

Discount Md, oggi è stato inaugurato il nuovo punto vendita a Castello

Dopo Imola, Castel San Pietro. Oggi inaugura ufficialmente il nuovo discount Md nei pressi dell’incrocio tra la via Emilia, via Torricelli e  l’imbocco della lottizzazione Valle di Malta, dietro al distributore di carburanti. Qui, nel giro di pochi mesi, Md ha realizzato il proprio punto vendita su una superficie di 1.500 metri quadrati, dei quali 1.081 dedicati alla vendita, più il magazzino e un parcheggio da 108 posti auto complessivi. All’interno del punto vendita, trovano spazio i banchi macelleria e gastronomia nei quali si può essere serviti dal personale, mentre l’angolo panetteria è soltanto a libero servizio. «All’interno – fanno sapere dall’ufficio stampa di Md -, vi lavorano 16 dipendenti, assunti a livello locale, che hanno un’età media di 30 anni».

Tra l’altro, sul sito della catena, sono ancora aperte le selezioni per l’assunzione di personale sia nel nuovo discount di Castel San Pietro, sia in quello di Medicina lungo la San Vitale. Nello specifico, per Castello la ricerca è mirata all’individuazione di uno store manager con esperienza nel settore, che si occuperà della gestione del punto vendita, ma anche di addetti alle vendite. Il termine per presentare la propria candidatura è fissato a lunedì 30 aprile. Il nuovo discount sul Sillaro è del tutto simile a quello realizzato in via I Maggio a Imola un annetto fa, che per il gruppo Md ha rappresentato la prima nuova apertura del 2017, ma rientra in un piano di sviluppo che, nel giro di un triennio, «prevede investimenti complessivi per 488 milioni di euro, che consentiranno l’apertura di circa 90 nuovi punti vendita» dicono dall’azienda senza tuttavia scendere nei dettagli dei singoli investimenti.

Così come accaduto a Imola, anche a Castello l’azienda si è fatta carico di coprire i costi della viabilità, in particolare della realizzazione della nuova rotonda sulla via Emilia. Md oggi la rete conta 725 punti vendita. Ha chiuso il 2016 con un fatturato di 2,3 miliardi di euro ed è la seconda catena di discount in Italia, con una quota di mercato pari al 15 per cento. Oltre al nuovo punto vendita castellano, nel circondario imolese sono aperti altri due discount a marchio Md. Come detto, uno è a Medicina sulla San Vitale e l’altro a Imola in via Primo Maggio. Invece, dall’inizio del 2018 ha chiuso i battenti il secondo discount imolese del gruppo, che si trovava in via Pisacane (ex Ld). 

gi.gi.

L”articolo completo su “sabato sera” in edicola del 15 maggio.

Nella foto: il cantiere del nuovo discount a Castel San Pietro

Discount Md, oggi è stato inaugurato il nuovo punto vendita a Castello

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