Cronaca

Cronaca 8 Febbraio 2018

Neofascismi, petizione contro la «galassia nera»

«Mai più fascismi» è l”appello rivolto a tutte le istituzioni democratiche. Una raccolta firme che molti realtà politiche, sociali e sindacali hanno lanciato a livello nazionale. «Attenzione: qui ed ora c”è una minaccia per la democrazia – si legge nella petizione -. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell”odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant”anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali».

La raccolta firme è partita già da alcune settimane e gli eventi di cronaca (ultimo l”atto terroristico a Macerata) hanno confermato l”urgenza di quanto chiede la petizione. «Per questo – continua la petizione -, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un”altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale».

Una battaglia che passa per una nuova giustizia sociale contro degrado, abbandono e povertà; per una conoscenza e attuazione della Costituzione che vieta «la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista») e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo». Vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate al nazifascismo e proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da chi si ispira al nazifascismo. 

«L”esperienza della Resistenza – si legge ancora nella petizione – ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l”unità democratica, con la fermezza delle istituzioni. Nel nostro Paese già un”altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l”avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell”umanità. L”Italia, l”Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

Promotori dell”appello sono Acli, Aned, Anpi, Anppia, Arci, Ars, Articolo 21, Cgil, Cisl, Comitati Dossetti, Coordinamento Democrazia Costituzionale, Fiap, Fivl, Istituto Alcide Cervi, L”altra Europa con Tsipras, Libera, Liberi e Uguali, Libertà e Giustizia, Pci, Pd, Prc, Uil, Uisp.

Nel nostro territorio la raccolta firme avviene anche in tutte le iniziative di CooperAttivaMente.

Nelle foto Isolapress, da sinistra: Paolo Berizzi, giornalista De «LA Repubblica», la giornalista di «sabato sera» Lara Alpi, Giulia Barelli (ANPI Imola) E Federico Chiaricati (ANPI Provinciale).

Neofascismi, petizione contro la «galassia nera»
Cronaca 8 Febbraio 2018

Neofascismi, parla il rabbino Luciano Meir Caro, co-autore libro Brigata Ebraica: “Negazionismo pericoloso'

«Oggi più che mai, con il negazionismo che si fa spazio in Italia e in Europa, è bene ricordare le deportazioni e quelle atrocità all’insegna di una presunta superiorità razziale. Anche durante la guerra c’era un sentire comune, diffuso anche nelle comunità ebraiche italiane, che la soluzione finale non fosse quello che realmente è stato. Abbiamo scoperto solo dopo la guerra quello che era successo. Mio padre è stato deportato ed è morto ad Auschwitz, ma fino al 1946 pensavamo che fosse in Germania a lavorare per l’industria bellica nazista. Pensavamo che stesse meglio di noi, che eravamo alle prese con stenti e patimenti. Questi neo fascismi non vanno sottovalutati». Così il rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro, coautore del libro “La Brigata Ebraica” (Bacchilega Editore, 2017) insieme a Romano Rossi, racconta l’importanza della memoria di una delle pagine più nere della storia.
Nel libro – presentato domenica 4 febbraio scorso alla Sala delle Stagioni di Imola – viene raccontato come, «a differenza di un diffuso sentire comune, gli ebrei sono stati tutt’altro che remissivi, ma attivi nella resistenza al fianco del Gruppo di combattimento Friuli – ricorda Rossi -. Il supporto della Brigata Ebraica sul fronte della linea Gotica è stato fondamentale».
La presentazione del libro fa parte delle iniziative di CooperAttivaMente (il programma su www.sabatosera.it/cooperattivamente). Il libro è in vendita presso la sede della cooperativa Bacchilega a Imola (viale Zappi 56) o sul sito www.bacchilegaeditore.it.

Nella foto, da sinistra: Marco Pelliconi, Luciano Meir Caro e Romano Rossi.

Neofascismi, parla il rabbino Luciano Meir Caro, co-autore libro Brigata Ebraica: “Negazionismo pericoloso'
Cronaca 8 Febbraio 2018

Fondazione Carisbo finanzia la sistemazione del Convento dei Cappuccini e del Santuario di Poggio. Il punto dei lavori

La Fondazione Carisbo ha deliberato un contributo da 25 mila euro per finanziare i lavori di risistemazione, attualmente in corso, del Convento dei Frati Minori Cappuccini e del Santuario della Beata Vergine di Poggio. Il primo riceverà 10 mila euro, il secondo 15 mila.

Il punto dei lavori nel capoluogo. L”intervento alla chiesa del Convento dei Cappuccini è quasi concluso, manca la tinteggiatura per la quale deve arrivare parere positivo sul colore da parte della Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio. Complessivamente sull”edificio, risalente al 1640, sono state consolidate e messe in sicurezza le tre cappelle sul fronte nord per un totale di 250 mila euro. L”intervento è stato sostenuto grazie ad una raccolta fondi.

Il punto dei lavori a Poggio. Al Santuario della Beata Vergine di Poggio è in corso un intervento di sistemazione interna ed esterna atto a risolvere un problema di infiltrazioni di acqua piovana e conseguente umidità. Contemporaneamente si intende recuperare l”antico dipinto del 1500 venuto alla luce durante i lavori. L”intervento, per un totale di 260 mila euro, è in buona parte finanziato dalla Cei ma anche sostenuto grazie ai contributi della comunità e di realtà “amiche” del santuario.

“Il Convento dei Frati Cappuccini e il Santuario di Poggio sono due realtà che stanno particolarmente a cuore all”Amministrazione comunale e a tutta la nostra comunità – afferma il sindaco Fausto Tinti -. Il Convento dei Frati Cappuccini è da sempre al centro della vita culturale e sociale, oltre che religiosa, della città. Il profondo rapporto di affetto che da sempre esiste fra i castellani e i frati è un valore importante, che vogliamo custodire e valorizzare. Il Santuario è un luogo di culto strettamente legato a Don Luciano Sarti, che ne fu il rettore, una figura molto amata nel territorio, per la quale è stato avviato il processo di beatificazione, un luogo che potrà anche essere sempre di più valorizzato all”interno di percorsi turistici, culturali e religiosi. L”attenzione generosa della Fondazione Carisbo è importante ma va anche ricordato che la raccolta fondi non è ancora conclusa, ed invitiamo i cittadini e gli operatori economici a continuare a donare“.

mi.mo

Nella foto: il Santuario della Beata Vergine di Poggio

Fondazione Carisbo finanzia la sistemazione del Convento dei Cappuccini e del Santuario di Poggio. Il punto dei lavori
Cronaca 8 Febbraio 2018

Carrera, Vallisi ancora presidente ma “solo per un anno'

Il direttivo dell”associazione castellana Club Carrera, che gestisce la nota corsa di macchinine a spinta umana che si tiene ogni anno a settembre da oltre sessant”anni, è stato quasi interamente rieletto. Nonostante gli appelli per passare il testimone a nuove facce giovani, infatti, non ci sono state candidature.

Squadra vincente non si cambia, verrebbe da pensare. A votare il presidente Andrea Vallisi sono stati 13 dei 15 team aventi diritto (un team ha espresso altra preferenza, mentre il team Tricolore ha annunciato il ritiro e quindi si è astenuto dalla votazione). Ma – precisa Vallisi – «ho accettato l’incarico da presidente per un solo altro anno, il 2018, per evitare un commissariamento, o qualcosa del genere».

E per evitare sorprese, l’ha fatto mettere a verbale (lo statuto dell’associazione prevede mandati di presidenza da 1 a 3 anni). Oltre al presidente è stato confermato l’intero direttivo ad eccezione di Sandro Tomba e Simone Maglio, irrevocabili sulla già presa decisione di lasciare l’incarico e l’impegno. Il nuovo direttivo 2018, dunque, conta cinque elementi: il presidente Vallisi, il vicepresidente Andrea Tozzi e poi Sabrina Ferri, Marco Schiaffino e Claudio Camporesi. Il problema è che, malgrado le insistenze e gli appelli, non ci sono state candidature.

«Da un lato – continua Vallisi – si tratta di una gratificante dimostrazione di fiducia nei confronti del lavoro mio e dell’intero direttivo, ma dall’altro dispiace che nessuno si sia fatto avanti, nonostante la richiesta mia e degli altri componenti del direttivo di passare il testimone».

Presidente, il fatto che non si sia fatto avanti nessuno denota forse un problema di ricambio generazionale all’interno della Carrera?

«Non esattamente. Piuttosto denota un problema di volontariato. Fanno parte dell’associazione molte persone: considerando le tante figure di cui è composto ogni team saremo duecento associati. Fra questi ci sono molti giovani. La Carrera, infatti, sta vivendo una nuova passione agonistica e tanti giovani castellani vogliono esserci, farne parte. Ma vogliono un ruolo nei team e non nell’organizzazione o nella direzione. E poi ci sono diversi personaggi che conoscono la Carrera e ne fanno parte da anni; magari non corrono più ma non vogliono né lasciarla né mettersi in gioco davvero. Capisco che l’impegno di presiedere l’associazione o far parte del direttivo possa spaventare per l’enorme mole di lavoro necessaria per organizzare la sempre tanto attesa manifestazione… Ma se teniamo alla Carrera bisogna che qualcuno se ne occupi, che ci siano più persone disposte a contribuire con il proprio lavoro volontario. Perché essendo la Carrera una passione, vive di lavoro volontario. Né io né gli altri componenti del direttivo volevamo continuare ancora questo impegno, ma non si è presentata altra scelta e per senso del dovere siamo ancora qui. Ma si tratta di una soluzione estrema, è davvero l’ultimo anno. Ho fatto la mia parte, voglio passare il testimone ed occuparmi a pieno titolo della squadra che alleno, le Ovette».

Cosa potrà cambiare in un solo anno?

«Ho messo a verbale che per fare la Carrera non servono solo i team; spero che qualcuno capisca il messaggio e si metta a disposizione, altrimenti il prossimo anno saremo punto e a capo. Ma senza il Club Carrera non si potrà organizzare la manifestazione».

mi.mo

Nella foto: il presidente del Club Carrera Andrea Vallisi

L”intervista completa è su “sabato sera” dell”8 febbraio.

Carrera, Vallisi ancora presidente ma “solo per un anno'
Cronaca 8 Febbraio 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di sabato sera e, per tutti i lettori, ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

Su iniziativa della Regione, l”Ausl di Imola concede contraccettivi gratuiti per un progetto di maternità consapevole: potranno accedere al nuovo servizio solo alcune fasce di popolazione.

A Imola sono già stati reinstallati i velox distrutti in via della Cooperazione. Facciamo inoltre il punto sulla raccolta dei rifiuti organici: le modifiche funzionano e l”umido raccolto è di buona qualità.

A Castello il sindaco Fausto Tinti è nominato vicesindaco metropolitano al posto di Daniele Manca; Andrea Vallisi è invece stato rieletto presidente del Club Carrera ma solo per un anno; intervista, infine, a Silvia Gisani, fra canto e musica. E” definitivo: il progetto per la complanare nord vedrà la luce entro l”anno.

Nello sport: Marta Morara è ancora regina del salto in alto tra le Juniores, la sfida in programma fra Imola e Ozzano nel basket, la Libertas Castello rinata con Fraulini attende l”Ozzanese.

E poi il Carnevale, protagonista del weekend nelle pagine di cultura e spettacoli di “sabato sera due”: i Fantaveicoli a Imola, il Carnevale Popolare a Castello, i maccheroni e la polenta a Borgo e Tossignano. Ma anche il Carnevale che raccontano e ricordano alcuni vip del circondario. Senza dimenticare tutti gli appuntamenti con il teatro, la musica, le parole.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 7 Febbraio 2018

Carabinieri sventano rapina da Zama calzature a Toscanella di Dozza, due arrestati

Tentata rapina da Zama calzature a Toscanella, sventata da una pattuglia dei Carabinieri di Dozza.

Ieri pomeriggio (martedì) una pattuglia è intervenuta al seguito di una segnalazione della Centrale operativa dei Carabinieri di Imola che riportava di quattro persone sospette nella zona commerciale di Toscabella dove sorge il negozio Zama calzature, di fronte al Mercatone Germanvox. Sul posto, quattro soggetti stavano di fatto attuando una rapina proprio ai danni del negozio di scarpe.

Nonostante l”inferiorità numerica i militari sono intervenuti, facendo scappare due componenti della banda ma riuscendo a fermare gli altri due, cittadini marocchini di 24 e 37 anni, poi rinchiusi in carcere. Durante l”arresto i due hanno opposto resistenza, ferendo i militari fortunatamente non in maniera grave. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.

I due malviventi arrestati sono risultati disoccupati e con precedenti di polizia relativi alla disciplina sull”immigrazione. In particolare nei confronti del più giovane è emerso un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura di Catania.

r.c.

Nella foto: l”operazione dei Carabinieri presso Zama calzature

Carabinieri sventano rapina da Zama calzature a Toscanella di Dozza, due arrestati
Cronaca 7 Febbraio 2018

I dirigenti scolastici imolesi domani sera per “Imola che vorrei'

La seconda iniziativa di “Imola che vorrei” dà la parola ai dirigenti scolastici.

In primavera gli imolesi saranno chiamati al voto per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del sindaco, perciò è necessaria la massima partecipazione dei cittadini sia nel manifestare le loro opinioni. A questo fine il Centro studi De Gasperi, il Centro studi Luigi Einaudi, l’associazione Imprese e professioni organizzano una serie di incontri con associazioni, istituzioni formative e culturali. La conoscenza, l’istruzione, la formazione delle risorse umane costituiscono un grande valore sociale e un capitale che ne accresce la competitività.

Mettere al centro la qualità del sistema di istruzione scolastica, universitaria e di formazione costituisce un obiettivo strategico per il futuro del nostro territorio e sarà il tema dell’incontro con i dirigenti degli istituti scolastici e del polo universitario imolesi, secondo appuntamento del ciclo Imola che vorrei.

Gli invitati. Fulvio Andalò (sabato sera) e Andrea Ferri (Nuovo diario messaggero) intervisteranno Gian Maria Ghetti (Scarabelli-Ghini), Enrico Michelini (Paolini-Cassiano), Vanna Maria Monducci (Alberghetti), Lamberto Montanari (Rambaldi-Valeriani-Alessandro da Imola), Patrizia Tassinari (Università di Bologna).

Appuntamento domani giovedì 8 febbraio, ore 18-20, presso la sala delle Stagioni, in via Emilia 25.

r.c.

Nella foto: il liceo scientifico imolese

I dirigenti scolastici imolesi domani sera per  “Imola che vorrei'
Cronaca 7 Febbraio 2018

Nella “nuova' stazione ferroviaria a breve i tornelli per accedere ai binari-VIDEO

In occasione della presentazione ufficiale del corposo intervento di restyling e riqualificazione della stazione ferroviaria di Imola, ieri Luca Cavacchioli, direttore produzione Emilia Romagna di Rfi, ha ricordato che «a breve anche Imola sarà dotata di tornelli videosorvegliati per il controllo automatizzato degli accessi ai binari». Si tratta di un progetto che riguarda altre 620 stazioni italiane. L”obiettivo è fare in modo che si possa arrivare ai binari e salire sui treni solo se in possesso di biglietto o autorizzazione. 

Per Imola c’è una complicazione col sottopasso del quarto binario, in realtà ciclopedonale di collegamento tra piazzale Marabini e l’area ex Cogne. «Stiamo valutando in accordo col Comune perché non è facile mettere tornelli in una zona di transito – ha spiegato Cavacchioli -, ci sono diverse ipotesi, ad esempio suddividere parte del sottopasso». Tra i punti in sospeso anche il bando per trovare qualcuno interessato a riaprire l’edicola.

l.a.

La foto e il video mostrano come si presenta la stazione ferroviaria oggi

Nella “nuova' stazione ferroviaria a breve i tornelli per accedere ai binari-VIDEO
Cronaca 7 Febbraio 2018

Sacmi, donata una nuova speciale sedia motorizzata alla Croce Rossa di Imola

Una nuova speciale sedia motorizzata  è la donazione che Sacmi ha effettuato alla Croce Rossa di Imola e che consentirà agli operatori sanitari, che ogni anno percorrono oltre 50 mila km trasportando più di 2.900 persone,  di intervenire presso le numerose abitazioni di Imola ancora prive di ascensore e dove risiedono spesso anziani con difficoltà o disabilità motorie.

La sedia Extra Ergolift, installata su un’ambulanza che effettua quotidianamente servizio di taxi sanitario, è la versione motorizzata della sedia cingolata scendiscale Extra e presenta un telaio leggero, leve e maniglioni di presa telescopici, braccioli rivestiti e poggiapiedi anteriori, oltre a cingoli lunghi e ad alta aderenza che consentono l’appoggio sicuro su tre gradini e quattro ruote.

«Grazie a questo supporto – spiega Frabrizia Fiumi, presidente della Croce Rossa imolese – possiamo garantire la salita e la discesa del paziente in modo rapido e sicuro anche sulle scale più strette e ripide, riducendo gli sforzi degli operatori e soprattutto garantendo al paziente il massimo comfort possibile”. Con portata sino a 200 kg nella configurazione di trasporto motorizzata e 230 in quella manuale, la speciale sedia è utilizzabile anche in caso di pioggia e condizioni climatiche avverse. Dobbiamo riconoscere le nuove esigenze della nostra comunità dove si assiste a un progressivo invecchiamento della popolazione e ad un parallelo incremento del bisogno di cure, specialmente nel campo dell’assistenza domiciliare. Ringraziamo Sacmi che con questo supporto ci consente di svolgere il nostro lavoro in modo più efficiente e sicuro, nell’interesse della salute e della dignità dei pazienti”.

«La donazione Sacmi – osserva il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi – si inserisce in un contesto più ampio di azioni quotidiane che la Cooperativa compie per sostenere il diritto delle persone alla salute sia sul nostro territorio sia laddove le condizioni sociali non consentono il rispetto dei più elementari diritti di accesso alle cure, all’istruzione, al cibo. Azioni che vedono Sacmi impegnata con progetti nei Paesi in via di sviluppo ma anche sul nostro territorio, dove si assiste a una preoccupante crescita delle persone anziane e sole, bisognose di assistenza domiciliare, persone a cui va garantito non solo l’accesso alle cure ma anche la massima dignità proprio in ragione della loro condizione di persone vulnerabili».

d.b.

Nella foto: la sedia motorizzata donata dalla Sacmi alla Croce Rossa

Sacmi, donata una nuova speciale sedia motorizzata alla Croce Rossa di Imola
Cronaca 7 Febbraio 2018

Guida sicura in autodromo per i carabinieri, i corsi proseguiranno anche nel 2018

Guida sicura non solo per i cittadini ma anche…per i carabinieri. Lo scorso mese di dicembre, infatti, sono stati completati i primi Corsi di Guida Sicura d’Emergenza presso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per gli autisti delle Aliquote Radiomobili delle Compagnie della Legione Carabinieri Emilia Romagna.

Le sessioni si basavano su lezioni teorico/pratiche sulle tecniche di guida da adottare in situazioni di emergenza operativa, con l’impiego di specifiche attrezzature, in modo da alzare sia il livello di efficienza dei militari che per aumentare la sicurezza delle persone e ridurre i casi di incidenti durante gli interventi. Nello specificio l’attività si è focalizzata principalmente sulla giusta posizione di guida, la frenata d’emergenza, il controllo della sbandata e il mantenimento della corretta traiettoria in curva in ragione delle diverse condizioni atmosferiche e del fondo stradale.

I corsi proseguiranno anche nel 2018 grazie alla volontà del Consiglio di Amministrazione della società Formula Imola S.p.a., ed in particolare del Presidente Uberto Selvatico Estense, per concretizzare la collaborazione con le forze dell’ordine al fine di migliorare il servizio offerto ai cittadini. «L’Autodromo di Imola ha un rapporto di collaborazione consolidato con le Forze dell’Ordine – commenta il direttore generale dell”Autodromo Pier Giovanni Ricci – e l’Arma dei Carabinieri contribuisce da sempre in maniera capillare e fondamentale alla sicurezza di spettatori e addetti ai lavori in occasione dei nostri eventi. In questa ottica ritengo che gli spazi della struttura siano idonei per questi Corsi di Guida Sicura di Emergenza, che svolgono una funzione sociale e di sicurezza per tutti i cittadini. Questa collaborazione rientra in un progetto più ampio sui temi della educazione alla legalità e alla corretta condotta di guida, e sono allo studio diverse iniziative che vedranno la luce nei prossimi mesi».

d.b.

Nella foto: la torre Dekra dell”Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola

Guida sicura in autodromo per i carabinieri, i corsi proseguiranno anche nel 2018

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast