Cronaca

Cronaca 13 Febbraio 2018

San Valentino, 5 location romantiche dove trascorrere la serata degli innamorati

Domani (mercoledì 14 febbraio) è il giorno di San Valentino, vescovo romano, martire, protettore degli epilettici e patrono di Terni ma anche di tutti gli innamorati.

Per le coppie che desiderano “festeggiare” il loro amore in occasione di San Valentino, giornata comunemente nota come la festa degli innamorati, la parola d”ordine è senza dubbio romanticismo.

Ecco allora una breve lista di location romantiche dove poter trascorrere una serata di San Valentino piacevole pur senza macinare troppi chilometri da casa.

Dozza. Il borgo medievale dipinto è senza dubbio un luogo molto affascinante. Passeggiare fra le sue viuzze è come stare in un museo sotto le stelle. Non mancano, poi, diversi locali nei quali rifocillarsi per cena o più semplicemente con qualcosa di caldo dopo una passeggiata decisamente fresca.

Castel del Rio. Con i suoi 215 metri sul livello del mare, Castel del Rio è un accogliente borgo medievale di collina, immerso in castegneti di grande effetto. Il suo pur piccolissimo centro si presenta come una chicca, soprattutto con la neve caduta nei giorni scorsi. Anche qui non mancano locali più o meno alla mano dove consumare un pasto tipico o qualcosa da bere.

Brisighella. Allontanandosi un po” da Imola e circondario si può raggiungere comunque facilmente Brisighella, borgo appenninico in provincia di Ravenna. Il suo fascino è riconoscibile fin da lontano, con i tre pinnacoli rocciosi ben riconoscibili su cui poggiano la rocca manfrediana, il santuario di Monticino e la torre dell”orologio. Da non perdere la passeggiata per la suggestiva via del Borgo, strada pedonale sopraelevata e coperta di archi nota anche come via degli Asini. Di Brisighella è famoso l”olio dop, ma anche la cucina è consigliabile.

Bagnara. Le coppie che non vogliono andare in collina e trovare qualche grado in meno e forse un po” di neve, possono andare a Bagnara (di Romagna, da non confondersi con Bagnara Calabra), borgo medievale ravennate ben conservato e ben tenuto. Offre due passi e diversi localetti dove cenare o bere qualcosa.

Riviera Romagnola. In una lista di location romantiche non può mancare la Riviera Romagnola, con i suoi pasini sul mare o a picco sul mare e le tantissime proposte enogastronomiche a base di piatti di terra e di mare. Con il sottofondo del rumore dell”Adriatico e davvero poca altra gente intorno (a differenza dell”affollatisima estate romagnola), anche una piadina con contorno di fritto misto può essere davvero romantica!

mi.mo

Foto: Ansa

San Valentino, 5 location romantiche dove trascorrere la serata degli innamorati
Cronaca 13 Febbraio 2018

Il progetto della Complanare nord prevede due caselli monodirezionali a Ponte Rizzoli

L’annuncio della realizzazione della Complanare nord risale alla primavera del 2016. Nel pieno dell’avvio della campagna elettorale bolognese (il sindaco Virginio Merola è stato poi rieletto in giugno), il premier Matteo Renzi era volato sotto le Due Torri per siglare l’accordo che sanciva il via libera al cosiddetto Passante di mezzo. In pratica, si è messo definitivamente in soffitta il Passante nord e si è optato per l’allargamento in sede del tratto autostradale e della tangenziale che attraversano Bologna, il cui cantiere «partirà al massimo all’inizio del 2019» aggiorna l”assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Donini (nei giorni scorsi è cominciata la procedura di esproprio dei terreni).

Il documento firmato due anni fa presso la sede della Regione conteneva anche un passaggio sulla Complanare nord, la «gemella» di quella già costruita e funzionante dal 2005 sul lato sud. Un’opera che avrebbe dovuto costruire Anas impegnando 19 milioni di euro, ma che negli anni si è arenata per mancanza di finanziamenti e di chiarezza sul Passante. Autostrade Spa si era impegnata a rivedere il progetto della quarta corsia dell’A14 (in previsione da San Lazzaro fino alla diramazione con Ravenna, con partenza dei cantieri sempre nei primi mesi del 2019) prevedendo anche la Complanare «come alternativa» alla «quarta corsia dinamica» dell’A14 nel tratto tra Ponte Rizzoli e San Lazzaro. Da allora, del progetto non si sapeva nulla di più, se non che sarebbe stata creata «una stazione satellite a Ponte Rizzoli» per controllare le due complanari «assicurando una condizione di isopedaggio rispetto alla barriera di San Lazzaro». Una frase che aveva fatto sorgere più di un interrogativo sia dove sarebbero stati posizionati gli innesti del nuovo tratto, sia sulla possibilità che, con un nuovo casello, anche la Complanare potesse essere a pagamento. «La Complanare sud continuerà ad essere gratuita, così come lo sarà la Complanare nord» chiarisce Donini.

Verranno realizzati due distinti caselli «satellite» monodirezionali che collegheranno le due complanari all’autostrada . Come? In sostanza, dettaglia l’assessore regionale, «un casello sarà soltanto in ingresso dalla Complanare sud in A14 in direzione in Ancora, mentre l’altro casello sarà solo in uscita per chi dall’A14 si immette in Complanare nord, quindi in tangenziale, in direzione di Bologna». In pratica, sulla falsa riga di quanto già avviene con la barriera di San Lazzaro. Per chi entra o esce dall’A14, «il pedaggio chiesto a San Lazzaro sarà lo stesso che verrà chiesto a Ponte Rizzoli» aggiunge ancora Donini. L’aggiunta dei caselli, oltre che essere estremamente comoda per gli ozzanesi che vogliono fare una gita al mare, sarà sicuramente importante anche per attrarre (o non far traslocare altrove) nuove aziende della vicina zona industriale.

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, i prossimi mesi saranno cruciali. «Si tratta di un intervento da 37-38 milioni di euro. Il progetto esecutivo è pronto e Autostrade Spa lo deve presentare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’approvazione – elenca l’assessore regionale -. Sempre il ministero dovrà aggiornare la convenzione unica con la società autostrade, un passo che sancisce il finanziamento formale dell’opera. Vorremmo poter aprire il cantiere della Complanare già nel 2019 per poi aprirla al traffico tre anni dopo, nel 2021».

Pare quantomeno rimandato l’allungamento della Complanare fino a Osteria Grande, chiesto a gran voce dai residenti e dalle aziende che hanno sede nella frazione di Castel San Pietro in quanto darebbe nuovo respiro a quell’area e consentirebbe di decongestionare sia la via Emilia che gli Stradelli Guelfi. «Per ora il tratto previsto è fino a Ponte Rizzoli» conferma Donini. Dal canto suo, l’Amministrazione castellana ha inserito (manca però ancora il finanziamento) tra le opere da realizzare nel Piano operativo comunale anche una rotonda tra via San Giovanni e gli Stradelli Guelfi, che consentirebbe di raccordare la frazione alla viabilità di scorrimento e alla nuova Complanare nord.

gi.gi.

Nella foto: la Complanare sud dove si interrompe a Ponte Rizzoli

Il progetto della Complanare nord prevede due caselli monodirezionali a Ponte Rizzoli
Cronaca 13 Febbraio 2018

Neofascismi, firmata e depositata in Regione risoluzione del Pd contro ogni manifestazione nazi-fascista

La Regione Emilia-Romagna non rimane indifferente alla piaga dei neofascismi. E” stata firmata e depositata all”assemblea legislativa una risoluzione promossa dal Pd (primi firmatari Stefano Caliandro e Manuela Rontini) contro ogni manifestazione nazi-fascista.

«Sono sempre piu` frequenti episodi di razzismo in vari ambiti, oltre a numerosi atti vandalici contro monumenti e simboli della memoria antifascista – si legge nel testo della risoluzione, sottoscritto da tutta la maggioranza –. Per questo chiediamo l’impegno della giunta regionale a stigmatizzare atti e comportamenti che richiamano in varie forme al fascismo, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia o che promuovano forme di discriminazione in contrasto con la Carta costituzionale e con i valori della Resistenza e del Risorgimento, sui quali la Regione Emilia Romagna si fonda».
I consiglieri condannano fermamente ogni manifestazione lesiva del carattere democratico della Repubblica e ribadiscono l’impegno ai valori antifascisti da parte delle Istituzioni.
«Chiediamo inoltre di non concedere spazi, patrocini, contributi di qualsiasi natura a coloro che non garantiscano di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, o che violino le leggi Scelba e Mancino – concludono –. Serve l’impegno dalla Regione per rafforzare nella societa` quella cultura che ha consentito per decenni alla nostra Repubblica di respingere, sia a livello culturale che politico e sociale, ogni rigurgito neofascista e ogni tentazione antidemocratica. E` importante che queste richieste arrivino anche alla Presidenza della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato».

Non è la prima iniziativa del genere sul nostro territorio. Il 24 febbraio scorso, in biblioteca a Imola, il giornalista sotto scorta Paolo Berizzi ha illustrato la galassia nera italiana in un”iniziativa del cartellone CooperAttivaMente, mentre varie associazioni della società civile stanno raccogliendo le firme per impegnare la politica a un serio contrasto e sabato 10 febbraio scorso sono scese in piazza a Bologna per sensibilizzare sui fatti di Macerata.

Interessante anche lo spunto di riflessione del rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro, co-autore del libro Brigata Ebraica insieme a Romano Rossi (Bacchilega Editore, 2017) che ha ricordato alla presentazione del libro sabato 4 febbraio alla sala delle stagioni di Imola come ci sia “un pericoloso negazionismo e un neofascismo che ricordano quelli degli anni in cui furono compiute le deportazioni”.

c.f.

Neofascismi, firmata e depositata in Regione risoluzione del Pd contro ogni manifestazione nazi-fascista
Cronaca 12 Febbraio 2018

Arrestati per furto quattro ragazzi, entrano con le chiavi e ripuliscono il ristorante

Quattro ragazzi di età compresa tra i diciassette e i diciannove anni, tre maggiorenni e un minorenne, sono stati arrestati per furto dai carabinieri: hanno ripulito di fondocassa e i salumi del ristorante di cui uno di loro aveva le chiavi.

La vicenda è iniziata sabato notte. Qualcuno ha notato i quattro che si aggiravano incappucciati con fare sospetto nei pressi del ristorante, che si trova in via Emilia Ponente, e ha avvertito i carabinieri. Una pattuglia, impegnata nei controlli del territorio, si è diretta subito sul posto e ha individuato i quattro a bordo di una Citroën C3 parcheggiata nei pressi.

Durante i controlli di rito, un carabiniere ha notato nella macchina spuntare una pistola giocattolo priva del tappo rosso regolamentare (una modifica che non si può fare perché la rende indistinguibile da una vera). I ragazzi si sono giustificati dicendo che dovevano fare una partita di Softair. I militari non gli hanno creduto affermazioni e hanno proceduto ad ispezionare l’auto.

All’interno hanno trovato una ventina di chilogrammi di salumi e un centinaio di euro, dei passamontagna, un paio di guanti e degli arnesi da scasso. A quel punto i militari hanno accertato che il tutto proveniva dal ristorante, nel quale i ragazzi, tutti finora incensurati, erano entrati con le chiavi per appropriarsi di cibo e contanti.

I carabinieri hanno così proceduto ad arrestarli per furto aggravato in concorso e hanno poi restituito la refurtiva al legittimo proprietario. I tre maggiorenni sono stati successivamente accompagnati in tribunale dove l’arresto è stato convalidato, poi il giudice ha concesso i termini a difesa il giudice e li ha scarcerati in attesa del processo entro fine mese. Il minorenne invece è stato accompagnato al centro per minori del Pratello di Bologna.

La vicenda, per certi versi, ricorda quanto accaduto all”inizio di febbraio quanto la polizia ha arrestato quattro imolesi fra i 22 e i 37 anni, due di nazionalità italiana e due rumeni, per aver ripulito i distributori automatici della ditta dove lavorava uno di loro. Anche in quel caso nessuno risultava aver avuto a che fare con la giustizia prima.

l.a.

Arrestati per furto quattro ragazzi, entrano con le chiavi e ripuliscono il ristorante
Cronaca 12 Febbraio 2018

«Percorso Patente», rinnovato l'accordo tra Montecatone e autodromo per aiutare i pazienti a tornare alla guida

Collaborazione vincente…non si cambia. E” stato rinnovato, infatti, per il secondo anno consecutivo, il legame tra il Montecatone Rehabilitation Institute e l’autodromo Internazionale «Enzo e Dino Ferrar.

Anche nel 2018, in pratica, l”impianto imolese si è reso disponibile a collaborare gratuitamente per la riuscita del «Percorso Patente» dell’Ospedale che ha come obiettivo quello di far tornare i pazienti al volante di un”automobile, mettendo a disposizione il Paddock 2 per le prove di guida di autovetture già allestite con diverse tipologie di ausili. «E’ importante far sperimentare la nuova tipologia di guida e far provare le diverse tipologie di comandi disponibili sul mercato – ha dichiarato Roberta Vannini, coordinatrice del «Percorso Patente» del Montecatone Rehabilitation Institute -, in modo da fornire ai pazienti le informazioni più corrette per effettuare una scelta più consapevole di ciò che andranno ad acquistare. Lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di accedere al Paddock 2 dell’Autodromo di Imola una volta al mese, e grazie alla presenza di 3-4 allestitori per ogni sessione, abbiamo dato la possibilità di provare su strada le auto adattate a 47 pazienti, di cui 2 hanno sperimentato la guida con joystick. Queste prove su strada, effettuate in ambiente ampio e protetto, hanno dato una svolta al nostro progetto, nell’ambito del quale già organizzavamo mensilmente incontri informativi, mentre ora abbiamo la possibilità di fare una valutazione delle capacità residue della persona, attraverso un simulatore di guida».

Per i pazienti colpite da lesione midollare, il ritorno all’utilizzo dell’automobile rappresenta uno dei migliori strumenti per reinserirsi nella vita sociale e lavorativa, ma tutto ciò è possibile solo acquisendo o convertendo una patente speciale e dopo aver dotato il proprio veicolo di comandi ausiliari definiti dalla apposita Commissione Medica Locale. La scelta di questi comandi, personalizzati e particolarmente onerosi, è un requisito fondamentale per raggiungere la massima autonomia. «Anche questa sinergia dimostra quanto sia importante collaborare con le Istituzioni territoriali e fare rete – spiega Roberto Pederzini, Direttore Generale e Sanitario del Montecatone Rehabilitation Institute -. Ringrazio il Direttore dell’autodromo Pier Giovanni Ricci per aver accettato di continuare questa collaborazione molto importante per le persone da noi ricoverate che vogliono ritornare a guidare in autonomia. Dare a queste persone la possibilità di provare un’auto prima della dimissione è un vantaggio unico, perché abbrevia e semplifica di molto la procedura di identificazione degli ausili e soprattutto evita che le persone sostengano spese che poi si rivelano inadatte o insufficienti rispetto ai bisogni concreti”.

La chiusura spetta al padrone di casa Pier Giovanni Ricci, Direttore Generale dell”autodromo. «Il circuito imolese è una struttura di proprietà pubblica, ed è quindi doveroso e auspicabile che abbia anche una funzione di utilità sociale. In questa direzione va il rinnovato accordo con il Montecatone Rehabilitation Institute, una grande eccellenza del territorio, un enorme faro sempre accesso sul tema della disabilità che ha bisogno continuamente di supporto. Nel nostro piccolo contiamo di farlo e siamo disponibili ad ogni ulteriore forma di collaborazione che possa maturare ed evidenziarsi, come già verificatosi negli anni scorsi».

d.b.

Nella foto: un paziente alla guida di un”auto provvista degli speciali ausili

«Percorso Patente», rinnovato l'accordo tra Montecatone e autodromo per aiutare i pazienti a tornare alla guida
Cronaca 12 Febbraio 2018

Meteo, allerta gialla per neve anche in pianura

L”Arpa Er ha diramato l”allerta gialla per neve valida dalle 0 alle 24 di oggi. Un´onda depressionaria, infatti, porterà precipitazioni diffuse con quota neve in rapido abbassamento fino alle aree di pianura. Nevicate deboli, a tratti moderate, interesseranno la regione fino a quote collinari e con alta probabilità saranno interessate anche le pianure centro-occidentali, ma c”è ancora incertezza sui quantitativi che si potranno accumulare al suolo nelle aree di pianura. Nella notte, e nelle prime ore di domani martedì 13, i fenomeni interesseranno prevalentemente la Romagna con nevicate che in mattinata potranno interessare anche le aree di pianura, mentre si esuriranno a partire dal pomeriggio.

d.b.

Meteo, allerta gialla per neve anche in pianura
Cronaca 11 Febbraio 2018

Ladro e pusher in manette grazie ai servizi ad alto impatto dei Carabinieri. Guarda il video

I nuovi servizi straordinari di prevenzione ad “Alto Impatto” dei Carabinieri di Imola hanno portato all”arresto di un ladro e un pusher.

Un bosniaco quarantacinquenne, da anni dimorante nell’imolese, è stato tratto in arresto per furto in abitazione. Si era introdotto in una casa di via de Rosa, dove aveva rubato del denaro contanti e alcuni gioielli, ma sorpreso dal proprietario è stato poi arrestato da una pattuglia dell’Arma.

I militari, inoltre, stanno costantemente monitorando il fenomeno degli stupefacenti nelle aree scolastiche con l’importante collaborazione da parte degli stessi Istituti Scolastici. Sempre nel corso della giornata di ieri, i Carabinieri di Imola hanno tratto in arresto uno studente ventenne per spaccio. A seguito di recenti segnalazioni di “movimenti sospetti” in orario di ricreazione in un’area esterna di un Istituto Scolastico del centro cittadino, è stato predisposto un apposito servizio che ha permesso si cogliere in flagranza un giovane ventenne mentre cedeva una dose di marijuana ad un diciannovenne. Successive perquisizioni del domicilio e personali del ventenne hanno permesso di rinvenire altri sei grammi di marijuana e 90 euro in contanti, ritenuti profitto dell’attività di spaccio.

Sono stati inoltre controllati 9 attività commerciali, 67 veicoli e identificate 176 persone. Negli ultimi giorni, la Compagnia di Carabinieri di Imola ha sottoposto a fermo d’indiziato di delitto anche gli altri due autori della rapina impropria avvenuta il 7 febbraio scorso all’interno del negozio “Zama Calzature” di Toscanella, nel corso della quale due Carabinieri erano rimasti feriti in maniera lieve. 

r.c.

Video di Lara Alpi

Foto Isolapress: in primo piano il capitano Claudio Gallù.

Ladro e pusher in manette grazie ai servizi ad alto impatto dei Carabinieri. Guarda il video
Cronaca 11 Febbraio 2018

I bambini e le nuove tecnologie, da domani al via «Nella parte del genitore»

Proseguirà anche nel 2018 la positiva esperienza degli incontri rivolti alle famiglie, ai docenti ed agli educatori organizzati dal settore Scuole del Comune di Imola, nell’ambito dello Sportello psico-educativo, servizio realizzato con il contributo della fondazione Santa Maria Goretti. 

I quattro incontri, a ingresso libero, si terranno nella sala San Francesco della biblioteca comunale (via Emilia 80), dalle 20.30 alle 22, con cadenza quindicinale; il primo è in programma lunedì 12 febbraio, con il tema Generazione social – Opportunità e rischi delle nuove tecnologie nell’educazione dei figli: da Facebook alle chat genitori, con Michele Di Felice, psicologo dello Sportello psicoeducativo sulle difficoltà del comportamento.

Gli incontri saranno quindi occasione per potersi confrontare con gli esperti, per cercare assieme risposte a dubbi ed interrogativi.  Esempi pratici, testimonianze, letture e filmati, aiuteranno il confronto su come famiglia e scuola possono svolgere la loro funzione di soggetti educanti e sull’importanza del partenariato tra genitori e figure educative  anche sull’uso delle nuove tecnologie per il benessere di bambini e ragazzi e la loro riuscita come adulti responsabili e felici.

r.c.

I bambini e le nuove tecnologie, da domani al via «Nella parte del genitore»
Cronaca 11 Febbraio 2018

La miglior maschera del Carnevale di Venezia 2018 è del castellano Simone Fracca

La miglior maschera del Carnevale di Venezia 2018 è… il Bianconiglio in stile veneziano di Simone Fracca, parrucchiere quarantenne di Castel San Pietro che da ormai una decina di anni vive una grande passione per il Carnevale della città lagunare, e al quale ogni anno partecipa con sgargianti abiti in stile disegnati da lui stesso. Dopo il secondo posto guadagnato a sorpresa due anni fa (quando nemmeno si era iscritto al concorso, ma era stato pescato fra il pubblico per partecipare alla sfilata), quest’anno Fracca, accompagnato da due amiche-damigelle, ha partecipato regolarmente al concorso, vincendolo.

«Partecipare al Carnevale di Venezia è sempre una grande emozione e soddisfazione personale – commenta – ma quest’anno sono particolarmente lieto di aver vinto con una maschera di gruppo, disegnata per me e le mie amiche che ci tenevano a sfilare ad uno dei carnevali più famosi d’Italia e del mondo».

Simone Fracca e il Carnevale di Venezia. Oltre ad essere uno fra i più antichi e più noti, il Carnevale di Venezia è famoso per le maschere, manufatti dietro cui si poteva celare chiunque indipendentemente da ceto sociale, sesso o religione. Anche il castellanno Simone Fracca da ben undici anni partecipa alla festa in maschera nella laguna veneta. Quarant’anni, abita a Osteria Grande, di professione fa il parrucchiere e ha un salone a Ozzano Emilia. Nei giorni del Carnevale, però, lo si trova a Venezia, dietro ad una maschera sfarzosa sempre diversa, tanto che ormai è riconosciuto dagli addetti al lavori come una delle maschere tradizionali e perenni di Venezia.

Simone, come nasce questa tua passione per il Carnevale?

«In un certo senso nasce per caso. Nonostante avessi sempre detestato il carnevale per il chiasso e il caos dei carri, dei coriandoli, della schiuma e degli scherzi, sono stato convinto da amici ad andare al Carnevale di Venezia come spettatori ed è stato amore a prima vista. Quello di Venezia è un Carnevale di pura arte ricco di fascino e bellezze che camminano letteralmente per strada. Incontrare una maschera in una calle (così si chiamano le strette viuzze veneziane, ndr) è emozionante. Sono tornato a casa già convinto di voler partecipare come maschera l’anno successivo».

Undici anni di fila con 11 maschere diverse e tutte disegnate da te?

«Esatto. Disegno abiti, per hobby e per le amiche, da sempre. Per il mio primo Carnevale veneziano da maschera volevo affittare un bell’abito, ma i prezzi sono a dir poco alti, si parla di diverse centinaia di euro al giorno. Con una cifra simile avrei potuto ideare io stesso il mio abito e così ho fatto, disegnandolo e cercando le stoffe e le decorazioni che avevo in mente. Per la parte sartoriale ho potuto contare sulla presenza di una sarta in famiglia che tuttora mi segue anno per anno nella mia “impresa” di ideare un costume sempre diverso. Alle decorazioni e ai dettagli invece penso io direttamente. Dopo ogni Carnevale inizio a disegnare l’abito successivo, ispirato dall’aria di festa veneziana. Anche i tessuti spesso li cerco a Venezia, dove c’è un tessutaio che vende stoffe particolari e antiche. Molto tempo lo passo a cercare i complementi e le decorazioni. Alla fine, investo ogni anno un migliaio di euro in materiali, ma gli abiti restano a me. Essendo prodotti del mio ingegno ne sono geloso, li conservo ognuno nel suo baule. Forse un giorno, quando ne avrò di più, potrei pensare di farci una mostra o una sfilata, ne ho già organizzate».

Quali abiti ti hanno dato più emozione?

«Due anni fa con un abito tutto dorato che riprendeva un lampadario tipico veneziano, sulla mia testa in polistirolo, ed una giacca corta con lo strascico lungo a balze ho vinto il secondo premio del concorso di maschere più belle (il primo premio sono due biglietti per il celebre Ballo del Doge, mentre per gli altri non è previsto alcun premio, ndr). Senza che nemmeno mi fossi iscritto, sono stato scelto fra il pubblico ed ho avuto accesso diretto alla finale. E’ stato un onore. Ma uno degli abiti più impegnativi che ho ideato e indossato è senza dubbio quello argentato con un vero mosaico in specchio sulla schiena alquanto pesante ma di grande effetto sotto il sole. L’anno scorso invece ero un baronetto bianco e nero con un pavone in testa e il trucco d’arte direttamente sul viso. Mostrare il volto è stato strano, anche perché il fascino di celarsi dietro una maschera è imbattibile, così come l’essere muto e comunicare solo con gli occhi ha il sapore della fiaba. Ogni anno mi concentro su un colore diverso».

Come si riesce a muoversi nell’affollato Carnevale di Venezia con abiti così ingombranti?

«Quando una maschera sfila è come quando davanti a Mosè si aprono le acque: la folla si fa da parte per ammirarti e i fotografi si accalcano ai lati per immortalarti. E’ magico. Chiaramente una maschera impiega molto più tempo per raggiungere un posto e non solo per la presenza di tanta gente ma anche, e soprattutto, per le pause foto. Ad esempio, per attraversare piazza San Marco serve un’ora. Ma dar mostra di sé è parte del gioco ed è parte di quel che mi piace fare al Carnevale di Venezia. Da qualche anno partecipo per più giorni, dormendo in un hotel in centro, e dopo 4 o 5 ore di sfilata per le vie e le calle di Venezia vado in albergo a riprendere fiato, togliere i tacchi e ricaricarmi per continuare. Il Carnevale di Venezia è magico anche di sera e di notte, quando molti fotografi ti chiedono di posare per le loro foto. Anche per quest’anno ho già diversi appuntamenti per diversi scatti con fotografi che, nel corso degli anni, ho conosciuto. Da quando sono entrato “nel giro” ricevo anche inviti a sfilate private e feste esclusive, ma il vero Carnevale che mi ha fatto innamorare è quello per le strade e per le calle tipiche, in mezzo alla gente che da tutto il mondo sceglie Venezia per la magia di quella festa».

mi.mo

Nella foto: la miglior maschera del Carnevale di Venezia 2018, il Bianconiglio in stile veneziano di Simone Fracca

La miglior maschera del Carnevale di Venezia 2018 è del castellano Simone Fracca
Cronaca 10 Febbraio 2018

Parco nazionale Foreste Casentinesi, escursione guidata nella “Foresta di ghiaccio'

Escursione nella “Foresta di ghiaccio”: Campigna, Monte Falco e Monte Falterona. Domani (domenica) 11 febbraio la guida Stefano Schiassi organizza un’escursione nella “Foresta di ghiaccio”, all’interno del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, nella provincia di Forlì-Cesena.

Da Campigna lungo le strade forestali e i sentieri si sale a Monte Falco e Monte Falterona, le cime più alte del parco, dove il generale inverno veste di bianco il paesaggio e ferma il tempo.

Il ritrovo è alle ore 8 al parcheggio vicino al casello autostradale di Imola, con rientro nel tardo pomeriggio (è previsto un pranzo al sacco). Per informazioni e prenotazioni: Stefano Schiassi (tel. 328-7414401).

r.c.

Nella foto: il Parco Nazionale Foreste Casentinesi (dal sito del parco)

Parco nazionale Foreste Casentinesi, escursione guidata nella “Foresta di ghiaccio'

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