Cronaca

Cronaca 28 Agosto 2018

Virus West Nile, altri tre casi registrati nel territorio. Gli aggiornamenti dell'Ausl di Imola

Altri tre casi del virus West Nile sono stati registrati nel nostro territorio nel corso della scorsa settimana. Salgono quindi a 7, come aggiornato dall”Ausl di Imola, i casi segnalati fino ad ora: sei casi clinici e un paziente asintomatico individuato grazie alla positività riscontrata su una donazione di sangue, ma nessuno di essi è da considerare critico.

I tre pazienti sono un uomo di 64 anni di Molinella ricoverato nell”ospedale di Imola, un uomo di 56 anni di Medicina ricoverato all”ospedale Sant”Orsola di Bologna e una donna di 67 anni di Imola dimessa dall”ospedale di Imola nella giornata di ieri.

A Medicina si erano già verificati due casi (una 94enne già stata dimessa dall’ospedale di Budrio e un 78enne tuttora ricoverato a Bologna). Resta invece all’ospedale di Castel San Pietro un castellano di 77 anni che dovrà fare un percorso riabilitativo in quanto non ha ancora ripreso la normale attività motoria. «Nessuna delle persone che hanno contratto il virus nel nostro territorio è in pericolo di vita» rassicurano dall’Ausl. Altrove, la febbre da West Nile ha avuto anche esito mortale (4 nel ferrarese, 1 a Lugo e 1 a Faenza), ma si trattava sempre di anziani già debilitati.

r.c.

Nella foto: l”ospedale di Imola

Virus West Nile, altri tre casi registrati nel territorio. Gli aggiornamenti dell'Ausl di Imola
Cronaca 28 Agosto 2018

Maltempo, centinaia di migliaia di euro di danni per l'agricoltura secondo Coldiretti

Il maltempo e la grandine che ha colpito nel weekend scorso la zona di Sesto Imolese, Medicina e Castel Guelfo e che il 21 luglio aveva scatenato nella stessa area una violenta bomba d”acqua, ha causato, dopo questi due eventi straordinari in un mese, danni di centinaia di migliaia di euro all’agricoltura.

È quanto emerge da un primo monitoraggio di Coldiretti Bologna che ha avviato nelle zone colpite le verifiche per la richiesta dello stato di calamità. «Chicchi di grandine della dimensione di grosse noci – informa Coldiretti provinciale – hanno colpito le campagne distruggendo le coltivazioni prossime alla raccolta, in particolare i frutteti, pere, mele e kiwi soprattutto. La grandine si è accanita in modo particolare nelle frazioni imolesi di Sesto e Spazzate Sassatelli, nel comune di Medicina e in maniera meno pesante, ma ugualmente dannosa, nella zona di Castelguelfo, dove la grandine era mista ad acqua».

La grandine è uno dei eventi più temuti dagli agricoltori in questo momento perché rischia di far perdere un intero anno di lavoro in pochi minuti. In questi giorni, infatti, è stata appena avviata la raccolta delle uve precoci, seguita da quella delle mele e delle pere. Per queste ultime la quantità di grandine che si è abbattuta sui frutteti in maniera più violenza ha fatto cadere a terra i frutti e quelli che sono rimasti sugli alberi sono completamente rovinati, distruggendo il lavoro di un intero anno. «Siamo di fronte – sottolinea Coldiretti Bologna – ad un cambiamento del clima che negli decenni ha portato ad una maggiore frequenza degli eventi estremi e ad un sfasamento delle stagioni che comporta rischi pesanti per i nostri agricoltori, per i quali diventa fondamentale l’adozione di adeguate coperture assicurative per far fronte ad eventi sempre più imprevedibili».

r.c.

Su «sabato sera» in edicola giovedì 30 agosto un commento degli agricoltori delle zone colpite.

Nella foto: i danni del maltempo

Maltempo, centinaia di migliaia di euro di danni per l'agricoltura secondo Coldiretti
Cronaca 28 Agosto 2018

“E!State liberi' 2018, partito il secondo gruppo di ragazzi per i campi sui terreni confiscati alle mafie'

E” partito in questi giorni dalla stazione di Imola anche il secondo gruppo di 15 ragazze e ragazzi che parteciperanno ai campi di impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie. “E!State liberi” è il nome del progetto, promosso dal Nuovo Circondario Imolese e dai 10 Comuni membri, finanziato dalla Regione Emilia Romagna (ai sensi della legge regionale 14/2008) e che si avvale della collaborazione dell”associazione Libera del Circondario.

A salutare i ragazzi, che hanno tra i 16 e i 28 anni e sono residenti nei 10 comuni, c”era l”assessore alla Scuola del Comune di Imola, Claudia Resta. Destinazione di questo secondo campo (il primo si è svolto dal 26 luglio all”1 agosto ad Afragola) è Maiano di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta.

L”esperienza proseguirà fino al 2 settembre.Tre i momenti di attività previsti dai campi: lavoro, studio delle tematiche relative alla lotta alle mafie, incontro con il territorio per uno scambio interculturale. I volontari hanno la possibilità di formarsi e di consolidare la propria cultura della legalità, contribuendo con il loro lavoro al riutilizzo dei beni confiscati. Inoltre, i campi servono a rinnovare la memoria di chi è morto per combattere le mafie. 

A Maiano di Sessa Aurunca i giovani imolesi lavoreranno sul bene confiscato “Alberto Varoni”, gestito dalla Cooperativa sociale “Al di là dei sogni”. Un bene suddiviso in tre lotti: quello dove vengono ospitati i campisti è di 7 ettari ed è composto da una struttura abitativa, una palestra, un agriturismo e un ristorante sociale, un laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli a marchio Nco (Nuova Cooperazione Organizzata) per la realizzazione dell’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra” e una fattoria didattica sociale.

I partecipanti all”esperienza si dedicheranno a varie attività, come la coltivazione biologica e la raccolta di ortaggi, la collaborazione all’interno della cucina, l”affiancamento all’interno dell’impianto di trasformazione dei prodotti agricoli, la cura e manutenzione del Giardino dei Sensi e del Cammino dei 100 passi, attività di riqualificazione del bene, l”attività di rivalutazione del fiume Garigliano e del parco Ulisse. Nel pomeriggio invece si svolgeranno gli incontri formativi, che aiuteranno i ragazzi a comprendere la storia del territorio e le forme di resistenza alla criminalità organizzata attualmente attive nella realtà casertana. I volontari dormiranno in una camerata all”interno della palestra.

I ragazzi partecipanti a questo secondo campo, accompagnati da Daniele Fabbri, si chiamano Daniele Fabbri, sono Sofia Alberici, Elena Baroncini, Matilde Bianconcini, Maria Bianca Broccoli, Anna Cristofori, Ottavia Draghetti, Virginia Farina, Anna Georges, Andrea Lullo, Sara Petrini, Lucia Medri, Beatrice Musa, Leah Rota, Fabio Veroli e Kilian Ziegler.

Nella foto i ragazzi davanti alla stazione di Imola con l”assessore Claudia Resta

“E!State liberi' 2018, partito il secondo gruppo di ragazzi per i campi sui terreni confiscati alle mafie'
Cronaca 28 Agosto 2018

La Regione finanzia con oltre un milione di euro tre impianti sportivi di Medicina, Dozza e Mordano

Oltre un milione di euro, più precisamente un milione e 76 mila euro. A tanto ammonta il finanziamento stanziato dalla Regione Emilia Romagna del quale potranno beneficiare i Comuni di Medicina, Dozza e Mordano per riqualificare, o ricostruire ex novo, i propri impianti sportivi.

Gli enti locali, infatti, nei mesi scorsi avevano partecipato al bando regionale, attraverso il quale da viale Aldo Moro avevano stanziato oltre 30 milioni di euro per contribuire a finanziare progetti per migliorare l’offerta di strutture dedicate alla pratica motoria e sportiva. Il cofinanziamento poteva coprire fino al 50% della spesa dell’intervento, per un massimo di 500 mila euro. Inoltre, gli interventi interessati possono essere partiti già dall’inizio del 2018, ma devono concludersi tassativamente entro la fine del 2020.

Medicina, ha ottenuto il cofinanziamento massimo ammissibile, ossia 500 mila euro, che servi-ranno per demolire e ricostruire, raddoppiandola, la palestra al servizio della scuola media Simoni. Oltre all’edificio principale che conterrà un campo da basket regolamentare, sono previsti anche una piccola palestra da 80 metri quadrati, spogliatoi, bagni, infermeria, uffici, depositi e vani tecnici. Complessivamente, si tratta di un intervento da oltre un milione e mezzo di euro. Oltre alle risorse stanziate dalla Regio-ne, l’ente locale può contare su altri 811 mila euro «liberati» nei mesi scorsi dal Governo dell’ex premier Gentiloni dai vincoli del pareggio del bilancio comunale in favore di interventi sull’edilizia scolastica (plessi e impianti sportivi) e, infine, su 280 mila euro di risorse statali che derivano dalla programmazione nazionale dell’edilizia scolastica. «Vogliamo affidare i lavori entro il 2018 e avviare il cantiere nel 2019» dice il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari.

Anche a Mordano l’intervento sulla palestra comunale del capoluogo è legato allo svincolo di ulteriori risorse dal pareggio di bilancio. Da notare che non si tratta di risorse aggiuntive che lo Stato elargisce agli enti locali, bensì del suo benestare all’utilizzo di risorse che un comune già possiede come avanzo, ma che non può spendere perché, così facendo, le uscite supererebbero le entrate. «Si tratta di lavori che ci consentiranno di ottenere il certificato di prevenzione (porte tagliafuoco e altro), ma anche la fasciatura di alcuni pilastri per ottenere un migliora-mento sismico, il rifacimento della pavimentazione e la costruzione di una nuova tribuna accessibile anche ai disabili, anche se i posti a sedere però scenderanno dagli attuali 200 a circa 120» dettaglia il sindaco, Stefano Golini. Complessivamente, l’intervento ha un costo di 162 mila euro che, tra l’altro, l’ente locale aveva già coperto interamente tramite l’accensione di un mutuo con l’Istituto per il credito sportivo (a tasso zero per i primi 150 mila euro).

Infine Dozza, che ha ottenuto ben 495 mila euro, ossia la metà dei 990 mila euro necessari per i lavori di adeguamento del bocciodromo di via Amendola a Toscanella, destinato a diventare una sorta di piccolo palazzetto. Il progetto prevede innanzitutto la bonifica della copertura in amianto e l’adeguamento antincendio, sismico e impiantistico della struttura, ma anche l’abbattimento delle barriere architettoniche portando allo stesso livello la zona bar e quella del gioco delle bocce, nonché un ampliamento di 300 metri quadrati dove realizzare nuovi spogliatoi, servizi igienici e un magazzino. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto il rendering della nuova palestra della scuola media Simoni di Medicina

La Regione finanzia con oltre un milione di euro tre impianti sportivi di Medicina, Dozza e Mordano
Cronaca 27 Agosto 2018

Speciale acqua, come funzionano i sistemi di depurazione e le fognature nel Circondario imolese

Ancor oggi in Italia ci sono ben 74 comuni che scaricano le acque reflue senza prima averle depurate, perché sprovvisti di reti fognarie o sistemi di trattamento delle acque reflue. Per questo l’Italia è stata più volte bacchettata dall’Unione europea: nel 2002, 2006 e 2014. E’ successo anche di recente.

Solo l’Emilia Romagna e il Molise sono risultate in regola e quindi non sono coinvolte dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Ue, arrivata il 31 maggio scorso, che ha condannato l’Italia a pagare una multa di 25 milioni di euro, con un rincaro di 30 milioni per ogni sei mesi di ritardo con cui si adeguerà alle norme comunitarie, cosa che sarebbe dovuta avvenire entro la fine del 2000, dunque quasi 18 anni fa. Il procedimento si riferisce ai nuclei abitati urbani con una portata di acque reflue equivalente a più di duemila abitanti, dove non è garantito il raggiungimento degli obiettivi di qualità nella depurazione fissati con la direttiva 91/271 Cee del 1991 sui sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane.

«Già prima che fosse attivata la  procedura  comunitaria, la Regione era impegnata per assicurare il massimo dell’efficienza in tutti gli impianti e adeguarli alle norme – ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche ambientali, Paola  Gazzolo -. Abbiamo programmato per tempo gli interventi e li abbiamo realizzati nel rispetto di chiari obiettivi ambientali e di sostenibilità, con un grande  lavoro  di squadra svolto insieme ad Atersir, ai Comuni e ai gestori del servizio idrico: è la prova della serietà nelle scelte e nell’attenzione al raggiungimento degli obiettivi ambientali e di sostenibilità previsti dall’Europa. Per il futuro siamo al lavoro per attuare, con Atersir e i gestori, il piano degli investimenti destinati a migliorare la depurazione delle acque reflue anche nei centri più piccoli, al di sotto dei 2 mila abitanti equivalenti».

Questo ci ha dato  lo spunto per andare a vedere in dettaglio come è organizzata la gestione delle acque reflue nei dieci comuni del circondario imolese. Il circondario imolese può contare su 676 chilometri di rete fognaria, 84  sollevamenti fognari per far superare ai liquami i dislivelli nella rete e 7 impianti di depurazione. Un patrimonio, lo ricordiamo, di proprietà del Consorzio Ami e  gestito da Hera. Per quanto riguarda il circondario imolese, nel 2018 il gruppo Hera ha previsto di investire 1 milione e 159 mila euro sui depuratori e 1 milione e 82 mila euro sugli impianti di sollevamento e sulle reti fognarie. Anche il ConAmi contribuisce a finanziare parte degli interventi, stanziando risorse che vanno a sommarsi a quanto investe direttamente il gruppo Hera. Nell’anno in corso ConAmi destinerà 1 milione e 285 mila euro per investimenti su impianti di depurazione e reti fognarie. (lo.mi)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto l”area del depuratore di via Lughese a Imola

Speciale acqua, come funzionano i sistemi di depurazione e le fognature nel Circondario imolese
Cronaca 27 Agosto 2018

Speciale acqua, storia di una battaglia dimenticata: evitare che il Santerno venisse “imbottigliato'

Forse in pochi si ricordano della prima battaglia fatta sul nostro territorio in difesa dell’acqua pubblica. Era il 1989 quando la società Panna, produttrice di acqua minerale, aveva avviato lavori per captare, in un terreno di sua proprietà, le acque delle sorgenti del Riàteri, all’epoca primo affluente del Santerno, che scende dal monte Gazzaro verso la zona di Castro San Martino, a pochi chilometri dal passo della Futa e in territorio del comune di Firenzuola.

Tra i primi a protestare ci fu il Cai e sulle pagine di “sabato sera” l’allora direttore Giorgio Bettini diede voce e ampio spazio alle associazioni ambientaliste.

Anche i Comuni di Imola e della vallata, la Comunità montana, la provincia di Bologna e la Regione si mossero. Si aprì così un acceso dibattito e la società, un po’ per il clamore suscitato e un po’ per l’aspetto forse poco remunerativo di tutta l’operazione, alla fine non attuò il progetto. (lo.mi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto uno degli articoli che il «sabato sera» dedicò all”argomento

Speciale acqua, storia di una battaglia dimenticata: evitare che il Santerno venisse “imbottigliato'
Cronaca 27 Agosto 2018

Speciale acqua, un viaggio alla scoperta delle fonti idriche dei 10 comuni del Circondario imolese

Durante l’ultima campagna elettorale imolese diverse forze politiche hanno riproposto la necessità di portare in capo all’ente pubblico le gestioni di servizi strategici come quelli del ciclo idrico e dei rifiuti. Gestioni peraltro molto complesse e onerose. E’ importante ricordare da dove arriva l’acqua dei nostri rubinetti e dove va a finire l’acqua reflua che esce dagli scarichi di casa; aspetti non secondari, ma che spesso vengono dati per scontati. In queste pagine proponiamo quindi un approfondimento, nell’intento di fare cosa utile per i nostri lettori e la nuova amministrazione comunale.

Le fonti di approvvigionamento idrico del circondario sono diversificate. «Il comune di Imola e una parte del territorio del comune di Dozza – dettaglia Hera, la società per azioni, a maggioranza pubblica, che gestisce il ciclo idrico nel circondario – utilizzano acqua di falda proveniente dal territorio imolese. Un’altra parte del comune di Dozza utilizza acqua da pozzi. A Castel del Rio il 90 per cento dell’acqua distribuita proviene da sorgenti, il restante 10 per cento è acqua di superficie del fiume Santerno opportunamente potabilizzata (nel periodo estivo l’acqua di superficie può raggiungere il 30-40 per cento). A Castel San Pietro, Medicina, Castel Guelfo, Mordano viene utilizzata acqua proveniente dai bacini di Bubano, che sono alimentati dal Canale emiliano romagnolo (Cer) e dal fiume Santerno. A Borgo Tossignano, Fontanelice, Casalfiumanese l’approvvigiona-mento è effettuato direttamente dal Santerno, con accumulo di acqua nei bacini di Rineggio, che hanno una capacità di 80 mila metri cubi d’acqua».

La gestione dell’intero ciclo idrico è frutto di un processo industriale complesso. «I trattamenti di potabilizzazione – si legge nel report “In buone acque”, pubblicato sul sito del gruppo Hera – sono finalizzati a rendere l’acqua conforme ai requisiti previsti per gli usi potabili, migliorandone gli aspetti organolettici (colore, odore, sapore), chimici (ad esempio effettuando la rimozione di ferro e manganese) e microbiologici (ad esempio, il batterio Escherichia coli)».

La disinfezione è lo stadio di trattamento finale. «Agisce sulla componente microbiologica residua – spiega Hera – e assicura l’assenza di microrganismi patogeni. E’ effettuata con prodotti a base di cloro, che consentono di man-tenere un residuo di disinfettante lungo tutta la fase di distribuzione».

Un sapore che spesso spinge gli utenti a preferire l’acqua in bottiglia. «Affinché l’acqua perda l’odore e il sapore derivanti dalla presenza di cloro – questo il sug-gerimento – è sufficiente lasciare l’acqua in una brocca, in modo da consentire al cloro di volatilizzarsi gradualmente. E’ preferibile inoltre consumarla fredda, dato che l’acqua a bassa temperatura risulta più gradevole».

Le analisi vengono effettuate sia dal gestore sia dall’Azienda Usl, che per legge effettua controlli di routine e di verifica su 51 parametri chimico-fisici e microbiologici.Le acque provenienti da sorgenti e pozzi profondi necessitano di minori trattamenti di depurazione. «In genere – prosegue il report – si tratta di trattamenti semplici (ad esempio sedimentazione, filtrazio-ne e disinfezione), in quanto queste acque beneficiano dei fenomeni naturali di “auto-depurazione”, che avvengono durante la filtrazione dell’acqua nel terreno e negli strati del sottosuolo. Le acque superficiali e alcune acque di falda, specie quelle di pianura, a causa delle loro caratteristiche e della loro vulnerabilità a inquinamenti accidentali, richiedono filiere di trattamento complesse, comprendenti in genere molte o tutte le fasi sopra descritte. In alcune acque di falda è necessario eettuare trattamenti per la rimozione di inquinanti di origine naturale, quali ammonio, ferro e manganese, e di origine antropica, i più comuni dei quali sono i composti organo-alogenati». (lo.mi)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Speciale acqua, un viaggio alla scoperta delle fonti idriche dei 10 comuni del Circondario imolese
Cronaca 27 Agosto 2018

Carrera Autopodistica, annullata per maltempo la Superpole alle Terme. Domenica le prove ufficiali

Ieri il maltempo ha impedito agli organizzatori di dare il via, alle 10, alla Superpole lungo il viale delle Terme.

I team, quindi, si ritroveranno domenica 2 per le prove ufficiali, con il programma che prevede alle 10 quelle della Coppa Terme e alle 16 quelle in centro storico. Sperando in una bella giornata di sole sarà l”ultimo appuntamento prima della Carrera Autopodistica che si correrà domenica 9.

r.s.

Nella foto: un”edizione passata della Coppa Terme

Carrera Autopodistica, annullata per maltempo la Superpole alle Terme. Domenica le prove ufficiali
Cronaca 26 Agosto 2018

Maltempo, temporali e grandine sul circondario. Medicina e Sesto Imolese i paesi più colpiti

Come previsto dall”allerta meteo emessa ieri dalla Protezione Civile, temporali forti, grandine e un repentino calo termicohanno investito tutta la regione compreso il circondario imolese e Ozzano Emilia.

Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco non ci sono stati però per fortuna interventi particolarmente complicati, ma chiamate di routine per risolvere disagi come allagamenti o cantine invase dall”acqua. I paesi più colpiti, con più di 40 mm. d”acqua caduti in poche ore, sono stati Medicina e Sesto Imolese, dove i problemi maggiori sono stati dettati da chicchi di grandine grossi come noci o dall”allagamento di alcune strade a causa dell”otturazione di tombini.

Osservando le previsioni, però, dal pomeriggio di oggi la situazione dovrebbe andare via via migliorando.

r.c.

Nella foto (di Paolo Tampieri): la grandine di ieri nella zona di Sesto Imolese

Maltempo, temporali e grandine sul circondario. Medicina e Sesto Imolese i paesi più colpiti
Cronaca 26 Agosto 2018

Tper amplia gli orari per la campagna abbonamenti all'autobus: ecco le nuove aperture

Gli orari della biglietteria Tper per rinnovare l”abbonamento autobus sono scomodi? Niente paura, la società dei trasporti ha deciso di andare incontro agli utenti in occasione della campagna abbonamenti ampliando le aperture per il pubblico.

Per tutto il periodo coincidente con il ritorno dalle ferie estive e con il maggiore afflusso di persone alle prese con sottoscrizioni e rinnovi, la biglietteria Tper di Imola modificherà il suo orario prevedendo anche l”apertura pomeridiana.

Da lunedì 27 agosto a sabato 22 settembre dunque la biglietteria dell’Autostazione di Imola sarà aperta dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 12.30 al mattino e dalle 15.30 alle 18 al pomeriggio.

I numeri dell”eliminacode saranno rilasciati al mattino fino a mezz”ora prima della chiusura, tenendo conto del numero di persone presenti in sala d”attesa. Al pomeriggio sarà possibile ritirare i numeri fino a un”ora prima dell”orario di chiusura, ma in ogni caso gli utenti in possesso del numero saranno tutti serviti anche oltre l’orario di sportello.

Oltre che in biglietteria, l”abbonamento annuale (ad esclusione dei casi particolari come l’acquisto rateizzato o lo sconto-famiglia) si può rinnovare anche agli sportelli bancomat di Unicredit, Carisbo e delle banche del Gruppo Intesa oppure online sul sito web di Tper, alla paginawww.tper.it/abbonati, senza costi aggiuntivi. Sono sottoscrivibili via web non solo i rinnovi, ma anche i nuovi abbonamenti, collegandosi sempre con il sito Tper e seguendo le semplici istruzioni. In questo caso il pagamento può essere effettuato con la carta di credito o tramite bonifico bancario. 

Tper amplia gli orari per la campagna abbonamenti all'autobus: ecco le nuove aperture

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