Cronaca

Cronaca 5 Luglio 2018

A Fossatone coabitazione per famiglie in difficoltà. Oggi l'inaugurazione ufficiale

«C’è una fascia di persone che, in un certo momento della sua vita, non è in condizioni di accedere all’Edilizia residenziale pubblica né tantomeno agli alloggi in affitto a libero mercato. Per questo motivo abbiamo deciso di far nascere questa esperienza, per dare un sollievo temporaneo alle persone e alle famiglie in difficoltà». Con queste parole l’assessore alle Politiche sociali e abitative, Dilva Fava, descrive il progetto di cohousing (coabitazione) nato di recente al civico 5426 della via San Vitale a Fossatone, frazione di Medicina, nel fabbricato è quello delle ex scuole elementari.

L’inaugurazione ufficiale ci oggi, giovedì 5 luglio, alle ore 18.30, alla presenza del sindaco Onelio Rambaldi, dell’assessore alle Politiche sociali Dilva Fava e della direttrice dell’Asp Stefania Dazzani. In realtà, tuttavia, le persone hanno iniziato ad abitare nel fabbricato già dall’inizio di quest’anno. «Per il taglio del nastro abbiamo deciso di attendere l’allestimento dell’area esterna con i giochi per i bambini, che è avvenuta nelle scorse settimane» motiva Fava. Come dice la parola stessa, cohousing, si tratta di una coabitazione tra nuclei familiari diversi, che quindi possono beneficiare di una propria camera da letto, ma condividono servizi igienici, cucina e sala da pranzo. «Per il Comune di Medicina si tratta del primo progetto del genere – prosegue l’assessore -. In passato avevamo creato condizioni simili per anziani soli, ma non erano state esperienze particolarmente “virtuose”».

La convivenza forzata, si sa, non è sempre semplice. Venirsi incontro e far coesistere abitudini differenti può essere complesso. Per quanto riguarda Fossatone, l’immobile individuato è quello lungo la via San Vitale all’interno del quale, al piano terra, ha sede anche il centro sociale Nuova Vita (che, tra l’altro, offrirà un piccolo buffet in occasione dell’inaugurazione del progetto). Complessivamente, al primo piano sono state ricavate cinque camere da letto, quattro bagni, una cucina e una sala da pranzo, mentre a piano terra c’è il ripostiglio e il vano lavanderia. «E’ un progetto sovracomunale, quindi è possibile ospitare anche persone che provengono da altri comuni del circondario imolese – dettaglia Fava -. In questo momento ci sono tre nuclei familiari, dei quali due provenienti da Castel San Pietro e uno da Imola, più due persone singole, entrambe di Medicina, che occupano le camere più piccole. Complessivamente, ci sono 8 adulti e 6 bambini, tre nuclei sono di nazionalità italiana, mentre i restanti due sono stranieri».

I nuclei che vengono ospitati all’interno del cohousing «pagano una quota mensile molto contenuta da 50 a 123 euro per compartecipare alle spese – aggiunge Fava -. Al massimo, però, possono essere ospitati per un periodo di un anno, eventualmente prorogabile per altri sei mesi. Deve essere chiaro che si tratta di una sistemazione transitoria, per dare una mano in un momento di difficoltà. Appena le condizioni migliorano, ad esempio si trova un altro lavoro, l’Asp li dirotterà verso altre soluzioni».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 luglio.

Nella foto: l’esterno del fabbricato di Fossatone che ospita il progetto cohousing

A Fossatone coabitazione per famiglie in difficoltà. Oggi l'inaugurazione ufficiale
Cronaca 5 Luglio 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

A Imola la sindaca Manuela Sangiorgi presenta la nuova giunta. «Terremoto», intanto, nel Pd con le dimissioni del segretario Raccagna. Anche Area Blu è in fermento con Bertozzi che è pronto a lasciare la presidenza. Sport e disabilità: in città il binomio è possibile. Esuberi alla Coop. Ceramica? Per evitare i licenziamenti si riduce l”orario di lavoro.

A Ozzano il Comune promuove la mostra permamente di Claterna nel Palazzo della cultura. Gli assessori Roi e Minorchio da Medicina fino alla Giunta 5 Stelle di Imola. Trasporti: una corsa del bus in più di notte tra Ozzano e Bologna. A Castello è già tempo di Carrera con la novità dei tempi sul maxischermo.

Sport. Sarà un luglio caldo e decisivo per l”Imolese. Nel basket il nuovo sponsor dell”Andrea Costa potrebbe essere l”Eurovo. Ad Ozzano giocherà una squadra di B2, mentre sotto canestro i Flying iniziano a prendere forma e presentano il nuovo sponsor.

Su «sabato sera due» si attende l”inizio dell”Imola Summer Fest sull”area Lungofiume. I Tm Sky hanno vinto la finale di Gocce di Musica, mentre a Filarmonica Toscanini sarà alla Rocca di Imola. Pieno di risate a Castello con Maria Pia Timo a «Castello”s got talent». A Medicina, invece, non si piange ma parte il weekend al gusto di… cipolla.

r.c.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 4 Luglio 2018

Alle famiglie piace il nido di Medicina aperto anche ad agosto

Sconti sulle rette e apertura ampliata anche al mese di agosto. Sono queste le azioni decise dall’Amministrazione medicinese per quanto riguarda i nidi comunali, ossia il Girasoli di via Sillaro, il Coccinelle di via Gramsci e il Chiccodrillo della frazione di Sant’Antonio, frequentati complessivamente da circa 130 bimbi dai sei mesi ai tre anni di età.

In primavera, infatti, è arrivata la conferma dello stanziamento da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) di risorse nell’ambito del decreto legislativo 65/2017 «Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni». Il provvedimento, in pratica, costituisce uno degli otto decreti attuativi della riforma del sistema di istruzione scolastica (meglio nota come «Buona Scuola») e valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni. Per Medicina questo si traduce in risorse statali aggiuntive pari a 79.395 mila euro. Da qui l’idea di contenere, a partire dal prossimo anno scolastico la retta a carico delle famiglie. «Tutte le rette sono personalizzate in base all’Isee e possono oscillare da un minimo di 130 euro a un massimo di 550 euro nel caso in cui la famiglia non presenti l’Isee agli uffici comunali – spiega l’assessore alla Scuola, Dilva Fava -. Grazie a questo finanziamento statale, abbiamo decio di approvare una riduzione per le rette che, in base alle effettive iscrizioni che verranno perfezionte dalle famiglie entro fine luglio, potrà essere del 20% oppure del 25%. Crediamo possa essere una mano per abbattere i costi del bilancio familiare».

In aggiunta a questa riduzione tariffaria, della quale come detto beneficeranno tutti gli iscritti ai nidi comunali medicinesi, l’Amministrazione comunale ha anche deciso di sperimentare l’apertura delle proprie strutture nel mese di agosto. Normalmente, infatti, il nido terminerebbe il 30 giugno, ma nel mese di luglio viene attivato un «servizio indispensabile estivo, istituito per tutelare quelle famiglie nelle quali entrambi i genitori sono lavoratori – prosegue l’assessore -. Da quest’anno, invece, potranno accedere al nido nel mese di luglio anche i bimbi delle famiglie nelle quali uno solo dei due genitori lavora, basta essere in regola con i pagamenti dell’anno educativo in corso. Il servizio è attivato sia al Coccinelle che al Girasoli».

Non solo. Come detto, il nido aprirà i battenti anche in agosto, con un costo analogo alle tariffe degli altri mesi. «Abbiamo fatto un sondaggio e abbiamo visto che c’era interesse in questo senso e abbiamo deciso di attivare delle sezioni accorpando le richieste al nido Girasoli nelle prime due settimane di agosto – conferma la Fava -. In particolare, dal 30 luglio al 3 agosto avremo 30 bimbi suddivisi in due sezioni, mentre la settimana successiva (dal 6 al 10 agosto) ci sarà un’unica sezione da 15 bambini. Siamo molto soddisfatti perché crediamo possa essere un servizio utile soprattutto per tutte quelle famiglie che non hanno un appoggio parentale».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: il parco del nido Girasoli

Alle famiglie piace il nido di Medicina aperto anche ad agosto
Cronaca 3 Luglio 2018

Rubano 20 mila euro di materiale in rame e ottone da un magazzino in via Togliatti a Imola

Sono riusciti a impossessarsi di materiale idraulico in rame e ottone per un valore di ben 20 mila euro. I malviventi questa volta hanno preso di mira l”azienda Cila (Consorzio idraulici, lattonieri e affini), consorzio di Faenza che ha un magazzino anche in via Togliatti nella zona industriale di Imola.

Proprio in quest”ultimo i ladri sono riusciti a intrufolarsi forzando una finestra. Una volta dentro, hanno fatto incetta di rotoli di tubo, verghe e raccordi in rame e ottone e poi sono fuggiti senza lasciare tracce. Ad accorgersi del furto, presumibilmente avvenuto tra sabato e domenica della scorsa settimana, sono stati i dipendenti soltanto verso le 6.30 di lunedì, quando hanno riaperto il magazzino. Infatti, a quanto pare, l”azienda è sprovvista di un impianto di videosorveglianza e l”allarme nelle ultime settimane non era in funzione. Indagano i carabinieri.

gi.gi.

Foto d”archivio

Rubano 20 mila euro di materiale in rame e ottone da un magazzino in via Togliatti a Imola
Cronaca 3 Luglio 2018

A Ozzano sono partiti i lavori per la realizzazione delle tre ciclabili

Sono finalmente partiti i lavori per realizzare ad Ozzano le ciclabili rese possibili dal finanziamento statale ottenuto all’interno del bando per riqualificare le periferie. Da alcuni giorni, infatti, gli operai della Dma Costruzioni Srl sono al lavoro sul tratto che, partendo da via San Cristoforo, percorrerà via San Lazzaro e via Val Fiore, fino al confine con San Lazzaro; per finirlo, avranno 120 giorni di tempo.

Contestualmente, verrà avviato il cantiere della Robur Asfalti Srl che si occuperà del tratto che, dal confine con Castel San Pietro, arriva fino a dove oggi si interrompe la ciclabile lungo la via Emilia, poco oltre l’incrocio con via Claterna dal lato verso le colline (occorreranno 90 giorni di lavori). Partirà invece a inizio luglio l’intervento del terzo tratto all’interno di Osteria Nuova; ad occuparsene sarà la Lombardo Pasquale e figli, che avrà sempre 120 giorni di tempo.

Ergo, per l’inizio dell’autunno i tre tratti dovrebbero essere completati. «Per gli interventi il contributo statale è di 515mila euro, mentre la restante quota pari a 220 mila euro è finanziata direttamente dal Comune» dice l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado.

gi.gi.

Nella foto: il cantiere dei lavori

A Ozzano sono partiti i lavori per la realizzazione delle tre ciclabili
Cronaca 3 Luglio 2018

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano

Chi cerca, trova. Grazie all’indagine archeologica preventiva prevista in caso di lavori pubblici, dalla città romana di Claterna sono venuti alla luce nuovi rinvenimenti. L’occasione per indagare nuove aree dell’antica città sepolta, sviluppatasi frail primo secolo avanti Cristo e  il sesto secolo dopo Cristo, l’hanno data gli imminenti lavori per la realizzazione della pista ciclabile di Ozzano lungo la via Emilia.

A venire alla luce, grazie agli scavi affidati dall’Amministrazione comunale alla ditta specializzata Phoenix Archeologia, sono stati alcuni rinvenimenti utili per «migliorare la nostra conoscenza dell’effettiva estensione di Claterna– spiega Renata Curina, funzionario archeologo della Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara ma anche responsabile della tutela del territorio di Ozzano e dell’area archeologica di Claterna –. Sono state indagate, attraverso sondaggi lineari lunghi duecento metri e larghi due e mezzo, alcune zone dove è previsto il passaggio della nuova pista ciclabile, arrivando fino alle stratigrafie più recenti del quarto e sesto secolo dopo Cristo, quelle più superficiali e dunque a rischio di essere compromesse dagli scavi per la ciclabile».

Sono due i rinvenimenti principali. Da un lato, un tratto di sede stradale del cardo maximus (cardine massimo), l’asse viario principale perpendicolare alla via Emilia, la quale, al tempo dei romani, era nota come decumano massimo. Dall’altro, nell’area di fronte alla cosiddetta domus dei mosaici, dal lato delle colline, sono state rinvenute le tracce delle fondazioni di una grossa muratura forse riconducibile ad un edificio pubblico.

Anche nell’area più ad est, vicino all’incrocio con via San Giorgio, sono stati individuati i resti di un altro edificio, purtroppo in parte danneggiati dalle arature. Qui le indagini si sono al momento fermate alle aree di proprietà demaniale, mentre sono ancora da indagare le aree di proprietà privata. «Sono comunque emerse tracce di un pavimento in cocciopesto (laterizio macinato impastato consabbia e calce, ndr) che potrebbero indicare una domus o un edificio pubblico di un certo interesse, per questo sarà necessario un approfondimento– anticipa Curina–. Le nuove informazioni emerse sono molto importanti perché ci permettono di programmare nuove campagne di scavo».

mi.mo.

Larticolo completo su «sabato sera» del 28 giugno.

Nella foto: il pavimento in cocciopesto

Emergono strada, edifici e un pavimento di Claterna dagli scavi per la ciclabile di Ozzano
Cronaca 3 Luglio 2018

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati

Sono 1.031 i pazienti trattati in Emilia Romagna con farmaci cannabinoidi o volgarmente detti «marjiuana terapeutica», per intenderci derivati dalla cannabis sativa, per un totale di 4.000 prescrizioni mediche. In maggioranza (63 per cento) sono donne, con una durata media del trattamento di quattro mesi. Prevalentemente hanno usato questi farmaci per ridurre il dolore neuropatico cronico di intensità elevata (65 per cento), per mitigare gli effetti dolorosi della spasticità da sclerosi multipla (15,4 per cento) oppure per resistenza alle terapie convenzionali. La maggior parte (691 pazienti) ha un’età compresa tra i 19 e i 65 anni; 335 hanno più di 65 anni e solo 5 ne hanno meno di 19. Le persone in trattamento che fanno riferimento all’Azienda usl di Imola sono attualmente 19. 

Sono dati ufficiali dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute e riferiti agli ultimi venti mesi, dall’1 settembre 2016, data in cui è stato uniformato il percorso prescrittivo su tutto il territorio regionale. Dati che sono stati resi noti durante una Commissione dell’Assemblea regionale aperta ad associazioni di pazienti, medici prescrittori e farmacisti erogatori dei prodotti. L’Emilia Romagna è tra le regioni più avanzate: l’utilizzo è previsto in generale in caso di resistenza alle terapie convenzionali contro il doloro, inoltre, per due indicazioni specifiche, il dolore neuropatico cronico resistente alle terapie convenzionali e quello associato a spasticità nella sclerosi multipla, il costo è a carico del sistema sanitario regionale. In tutti gli altri casi il paziente deve pagare, compreso il dolore oncologico.  

Ad oggi lo Stabilimento di Firenze è abilitato a produrre e fornire ai farmacisti l’infiorescenza macinata in flaconi da 5 grammi e multipli, che devono preparare l’infiorescenza per il paziente in base alle precise modalità di somministrazione e alle dosi prescritte dal medico: una formulazione per decotto oppure delle capsule o per la vaporizzazione. A Imola le farmacie convenzionate che hanno deciso di allestire ed erogare preparazioni magistrali di cannabis sono tre, trentuno in tutta l’Emilia Romagna.  

L’utilizzo medico della cannabis sta aumentando a vista d’occhio e la produzione dello Stabilimento di Firenze non basta, tanto che il ministero della Salute ha autorizzato l’importazione in Italia di quote di cannabis da conferire allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze ai fini della trasformazione e della distribuzione presso le farmacie.  

«Si tratta di un tema rispetto al quale l’attenzione è sempre stata elevata  – ha sottolineato l’assessore Sergio Venturi -, tant’è che nel 2014, in un momento in cui a livello nazionale non erano ancora presenti indicazioni specifiche, abbiamo adottato una legge regionale per dare la possibilità ai medici di utilizzare la cannabis come opzione terapeutica. In questi anni – ha aggiunto Venturi – possiamo dire che l’offerta terapeutica ha funzionato, a parte qualche difficoltà di approvvigionamento, tra fine 2017 e inizio 2018, dovuta principalmente all’afflusso di pazienti da altre regioni presso le farmacie del nostro territorio e al superamento delle quote di prodotto importato dall’estero».  (l.a.)

Altri particolari e articoli sul “sabato sera” in edicola dal 28 giugno.

Marijuana terapeutica, nell'imolese 19 persone in cura e 3 farmacie che erogano i preparati
Cronaca 3 Luglio 2018

Marijuana «light», polemiche e norme di un settore in crescita. La situazione a Imola

E’ notizia dei giorni scorsi il parere del Consiglio superiore della Sanità secondo il quale «non può essere esclusa la pericolosità» della marijuana light, quindi raccomanda per motivi precauzionali che «non sia consentita la libera vendita». Il neo ministro della Salute Giulia Grillo si è affrettata a rassicurare e ad ipotizzare piuttosto una maggiore regolamentazione, ad esempio l’esplicitazione del divieto di vendita ai minori, e controlli.  

Negli ultimi anni è passata anche in Italia l”idea che un’altro approccio è possibile sul fronte della cannabis rispetto alla chiusura totale. Sulla spinta da un lato di malati che ne richiedevano l’utilizzo a scopo medico (ad esempio per la terapia del dolore), dall’altro di chi voleva coltivare la canapa come possibile coltura dai molteplici usi e relative opportunità di remunerazione per gli agricoltori (nelle nostre zone era diffusissima fin dopo la seconda guerra mondiale). Così, prima la sentenza della Corte costituzionale del 2015, che ha dichiarato illegittima la legge Giovanardi, ha ripristinato la possibilità di usare i cannabinoidi per uso terapeutico, poi sull’altro versante è arrivata la legge 242 per il sostegno e  la  promozione della coltivazione e della filiera della canapa entrata in vigore il 14 gennaio 2017.

Oggi è possibile coltivare cannabis sativa per l’appunto nella versione light, cioè con piante che presentano un contenuto di Thc al di sotto dello 0,2% con una tolleranza fino allo 0,6% (se si supera questo limite si rischiano dai 2 a i 6 anni di carcere). Il Thc o tetraidrocannabinolo è la sostanza psicotropa, quella che sballa per intenderci. Vendita e coltivazione delle piante è consentita però bisogna conservare l’etichetta dei semi piantati e la ricevuta di acquisto, per dimostrare l’appartenenza alla tipologia legale. Anche le infiorescenze nei limiti di legge sono vendibili e acquistabili.  Negozi e attività che producono o vendono prodotti di cannabis light sono spuntati come funghi.

Secondo i dati Coldiretti il settore conta già un migliaio di punti vendita in Italia per un giro d’affari di circa 40 milioni di euro. Tanto per fare qualche esempio, presso La Serra, a Imola, sono in vendita belle piantine di cannabis legale da mettere in giardino oppure in terrazzo. Sempre a Imola, nel giro di pochi mesi sono comparsi negozi che vendono biscotti, birra, cioccolato o tisane. Il primo è stato quello a marchio «Cannabis store Amsterdam» in fondo a via Appia, «CbWeed Shop» è nato qualche metro più in là in viale Andrea Costa. Anche le edicole vendono la marijuana «light»: un grammo di infiorescenza è in allegato con «The Botanist», un piccolo prodotto editoriale della Gw Edizioni.  

Vedremo se Governo e Parlamento modificheranno ancora norme e regolamenti. Il ministro Grillo ha investito della questione anche l’Avvocatura dello Stato. (l.a.) 

Altri particolari e articoli sul “sabato sera” in edicola dal 28 giugno.

Nella foto la rivista «The Botanist»

Marijuana «light», polemiche e norme di un settore in crescita. La situazione a Imola
Cronaca 3 Luglio 2018

Dal 1° settembre in Emilia-Romagna autobus gratis per chi ha l'abbonamento del treno

Importanti novità sulla mobilità sostenibile arrivano direttamente dalla nostra regione. Dal 1° settembre, infatti, l”autobus sarà gratis per chi avrà l”abbonamento del treno e questo provvedimento è mirato proprio per venire incontro a pendolari, lavoratori, studenti, cittadini che così arriveranno a risparmiare in media oltre 150 euro l’anno. Tutto questo, inoltre, permetterà di utilizzare meno le auto negli spostamenti e tutto ciò gioverà senza dubbio alla qualità dell”aria nelle nostre città.

A settembre quindi parte «Mi muovo anche in città», l’integrazione tariffaria tra treno e bus destinata a chi possiede un abbonamento ferroviario annuale o mensile: chi da quella data validerà l’abbonamento potrà infatti viaggiare gratuitamente sugli autobus urbani della città sia di partenza che di destinazione. Un’opportunità valida nelle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50 mila abitanti (tra le quali Bologna, Faenza, Forli, Ravenna e Imola), resa possibile grazie all’investimento della Regione di 6 milioni di euro l’anno.

L’integrazione tariffaria è valida anche per gli abbonamenti con destinazione o partenza da una delle 13 città indicate e arrivo o partenza da fuori regione, a condizione di avere la residenza in Emilia-Romagna. In totale saranno 58mila gli abbonati che godranno dell’integrazione tariffaria treno/bus urbano, ai quali si aggiungeranno circa 8mila abbonati al servizio ferroviario che usufruiscono dell’integrazione al servizio urbano (oggi a pagamento). Gli abbonamenti annuali e mensili dovranno essere caricati sulla tessera “Mi muovo” emessa dalle aziende del trasporto pubblico locale oppure sulla tessera “Unica” emessa da Trenitalia.

r.c.

Foto tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Dal 1° settembre in Emilia-Romagna autobus gratis per chi ha l'abbonamento del treno
Cronaca 3 Luglio 2018

Barbara Loreti è la prima presidente donna nella storia del Rotary Club di Imola

Novità importante al Rotary Club di Imola che per la prima volta nei 61 dalla costituzione del Club vedrà come presidente una donna, ovvero Barbara Loreti che prende il posto di Stefano Pezzoli e verrà affiancata dal figlio Gianluca Vespertino come presidente del Rotaract Club di Imola.

Barbara Loreti è laureata in giurisprudenza e attualmente si occupa di una società immobiliare. E” stata il primo rappresentante distrettuale del distretto Rotaract 2070 (Emilia- Romagna, Toscana e Repubblica di San Marino) per poi entrare nel Rotary Club Bologna Galvani come fondatrice nel 2005. Infine si è trasferita nel club di Imola nel 2009, come una delle prime donne ad essere ammesse.

r.c.

Nella foto: Barbara Loreti

Barbara Loreti è la prima presidente donna nella storia del Rotary Club di Imola

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