Politica

Politica 22 Maggio 2020

Coronavirus, annullata la 67^ edizione della Carrera Autopodistica

Anche la Carrera Autopodistica deve arrendersi al Coronavirus. Dopo l’annullamento della Carrera dei piccoli, infatti, anche la kermesse, arrivata alla 67esima edizione e corsa ininterrottamente dal 1954, in programma  la seconda domenica di settembre alza bandiera bianca, a causa dell’emergenza ancora in atto e in assenza di linee guida certe per l’organizzazione delle iniziative pubbliche in calendario nel periodo estivo.

Decisione comunicata dall’Associazione Club Carrera e dal Comune. «Seppur con enorme dispiacere, abbiamo condiviso con l’Associazione Club Carrera – annuncia il sindaco Fausto Tinti – la decisione di annullare l’edizione 2020 della Carrera. In questo momento di grande incertezza sanitaria ed economica, tale scelta era doverosa: votando per l’annullamento della manifestazione, i responsabili dei team e il direttivo dell’Associazione hanno dato prova di grande responsabilità e senso civico anche nel rispetto delle difficoltà che sempre più famiglie del territorio stanno vivendo a causa del lungo lockdown e della difficile e graduale ripresa delle attività produttive e dei servizi. Propongo però di organizzare, in occasione del Settembre Castellano e nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie ad evitare un’ondata di ritorno del contagio, un’attività culturale che dia valore e onore all’impegno dei ragazzi della Carrera e che celebri la storia e il forte valore identitario della Carrera per la comunità di Castel San Pietro. Un’iniziativa del genere potrebbe configurarsi anche come  un’ottima occasione per raccogliere ulteriori fondi a sostegno delle fasce di popolazione che sono state messe più a dura prova dall’emergenza sanitaria da Covid-19».

«L’Associazione Club Carrera a malincuore e con profondo senso civico e rispetto per la situazione venutasi a creare in seguito alla pandemia che ha colpito il paese – conferma il presidente Andrea Vallisi che nella serata del 21 maggio ha incontrato tutti i membri del direttivo e i responsabili dei 18 team maschili e femminili che partecipano alla manifestazione –, comunica ufficialmente l’annullamento dell’organizzazione della Carrera 2020. Desideriamo che ogni eventuale contributo destinato alla nostra associazione venga devoluto in beneficenza alle altre associazioni castellane o utilizzato dall’Amministrazione comunale nella maniera che ritiene più opportuna. Auspichiamo, infine, che l’Amministrazione comunale possa prendere in considerazione l’eventualità di prevedere per l’edizione 2021 una doppia manifestazione che si sviluppi su due giornate di competizione anziché una sola». (da.be.)

Nella foto (concessa dal Comune di Castel San Pietro): la partenza dell’edizione 2018

Coronavirus, annullata la 67^ edizione della Carrera Autopodistica
Politica 22 Maggio 2020

Coronavirus, da domani torna anche il mercato ambulante non alimentare in Pedagna

Domani, sabato 23 maggio, riapre anche il mercato ambulante non alimentare del sabato pomeriggio nel quartiere Pedagna. Dopo l’avvio giovedì scorso di quello delle piazze e delle strade del centro storico e della sezione alimentare sempre in Pedagna il 9 maggio scorso, ora si completa l’offerta dei mercati ambulanti in città.  Per la cronaca, inoltre, il mercato di Cose Antiche non si svolgerà sabato 23 maggio. Trattandosi di vendita di beni usati, alla luce del protocollo della Regione Emilia Romagna sullo svolgimento in sicurezza degli esercizi di commercio al dettaglio e su aree pubbliche, l’Amministrazione ha deciso di non effettuare quella che sarebbe stato l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva.

Il mercato in Pedagna, invece, si svolge nel parcheggio adiacente alla via Donizetti, dalle ore 15 alle ore 19 (non si svolge nei mesi di luglio e agosto). In totale sono assegnati i posteggi a 3 bancarelle alimentari ed a 7 non alimentari. Come stabilito nell’apposito ordinanza, l’apertura avviene tenendo conto di una serie di condizioni, in ottemperanza alle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 previste dalla specifico protocollo della Regione Emilia Romagna per lo svolgimento in sicurezza del commercio su aree pubbliche.

Per gli operatori del settore non alimentare le condizioni definite nell’ordinanza sono: in tutte le aree mercatali ed in tutte le fasi del mercato (montaggio, carico e scarico merce, vendita, smontaggio) dovrà essere mantenuto il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra operatori e tra clienti ( in attesa di essere serviti); dovrà essere impedito il passaggio attraverso eventuali spazi vuoti tra un banco e l’altro; dovranno essere disponibili per la clientela, sistemi per la disinfezione delle mani in ogni banco e comunque, accanto ai sistemi di pagamento; è obbligatorio l’uso di mascherine da parte degli operatori e dei frequentatori; è obbligatorio l’uso di guanti da parte degli operatori oppure l’igienizzazione frequente delle mani; è sospesa la vendita di beni usati; in caso di vendita di abbigliamento dovranno essere messe a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere e toccare la merce; sarà assicurato il  posizionamento di appositi cartelli da parte di ogni banco/operatore atti ad indicare la direzione del flusso delle persone in modo univoco, in modo che possa esserci un percorso unico davanti al proprio posteggio; ciascun operatore dovrà impegnarsi nel disciplinare e gestire le eventuali code create dalla sua clientela, nonché nel richiamare la clientela al rispetto delle distanze di sicurezza; la merce posta in vendita dovrà essere mantenuta costantemente in ordine evitando un’esposizione della stessa alla rinfusa.

Da parte sua, il Comune garantirà il posizionamento di apposita cartellonistica tesa all’informazione sui comportamenti corretti in italiano e in  inglese all’ingresso di ogni corsia e la presenza della polizia municipale durante lo svolgimento del mercato per il controllo del corretto funzionamento del medesimo alla luce delle disposizioni emanate. (da.be.)

Coronavirus, da domani torna anche il mercato ambulante non alimentare in Pedagna
Cronaca 13 Febbraio 2020

Nella nuova Giunta regionale Donini alla Sanità e Corsini alle Infrastrutture, Felicori alla Cultura, Schlein vicepresidente

Il presidente della Regione, STEFANO BONACCINI ha presentato oggi, con una inedita diretta sulla sua Pagina Facebook, la nuova Giunta della Regione Emilia Romagna. Ci sono la conferma delle voci delle scorse settimane su MAURO FELICORI a Cultura e Paesaggi ed ELLY SCHLEIN alla vicepresidenza con deleghe a Contrasto alle diseguaglianze e all’emergenza climatica: Patto per il clima, Welfare, Politiche abitative, Politiche giovanili, Cooperazione internazionale allo sviluppo, Rapporti con l’Ue, senza dimenticare VINCENZO COLLA con deleghe a Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione.

Una prima novità è RAFFAELE DONINI alle Politiche per la salute, confermando l”ipotesi che la delega passasse da un tecnico, Sergio Venturi, ad un politico. Donini è l”unico a venire dalla Giunta precedente insieme ad ANDREA CORSINI che oltre a Turismo e Commercio assume anche le deleghe in precedenza dello stesso Donini, cioè Mobilità e trasporti, Infrastrutture.

Poi in Giunta ci sono IRENE PRIOLO con deleghe ad Ambiente, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile, BARBARA LORI Montagna, Aree interne, Programmazione territoriale, Pari opportunità, ALESSIO MAMMI Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e pesca, PAOLA SALOMONI Scuola, Università, Ricerca, Agenda digitale, PAOLO CALVANO Bilancio, Personale, Patrimonio, Riordino Istituzionale.

BONACCINI ha tenuto per sé le deleghe a Programmazione Fondi europei, Autonomia, Sicurezza e legalità, Ricostruzione post sisma, Sport. DAVIDE BARUFFI sarà il sottosegretario alla Presidenza della Giunta.

La futura Giunta si insedierà dopo l’avvio formale della nuova legislatura previsto per il prossimo 28 febbraio, giorno in cui si terrà la prima seduta dell’Assemblea legislativa regionale.

In quella sede si comincerà a ragionare anche di eventuali surroghe. Un tema che vede molto interessato il nostro territorio, perché se il neo assessore Felicori, eletto con la lista Bonaccini, dovesse dimettersi, al suo posto entrerà Mara Mucci, portando a tre i consiglieri regionali che rappresentano l”imolese (gli altri sono Francesca Marchetti del Pd sempre in area maggioranza e Daniele Marchetti della Lega che siede invece con la minoranza) . (r.cr.)

Nella foto il presidente Stefano Bonaccini

Nella nuova Giunta regionale Donini alla Sanità e Corsini alle Infrastrutture, Felicori alla Cultura, Schlein vicepresidente
Cronaca 6 Febbraio 2020

ConAmi, i sindaci designano all'unanimità Fabio Bacchilega al vertice del Cda. Consiglieri Zanetti, Berti, Baseggio e Minghini

E’ Fabio Bacchilega, ad oggi presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ma in scadenza a giugno, la figura designata per il vertice del Cda del Consorzio Ami. Sempre «all’unanimità l’Assemblea ha indicato i nomi di Leonardo Zanetti, Chiara Berti, Carlo Baseggio e Mirko Minghini come consiglieri di amministrazione». Precisa una nota del ConAmi.

Presenti ventuno dei ventitré sindaci-soci questa mattina nell’Assemblea presieduta dal commissario del Comune di Imola, Nicola Izzo. E soprattutto tutti d’accordo nelle nomine della nuova governance. Decisamente un bel cambio di passo rispetto allo stallo infinito degli ultimi due anni sotto la guida dell’Amministrazione Sangiorgi.

Erano presenti, nello specifico, i sindaci di Bagnara, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro, Conselice, Dozza, Faenza, Firenzuola, Fontanelice, Imola, Marradi, Massa Lombarda, Medicina, Palazzuolo sul Senio, Riolo Terme, Sant’Agata sul Santerno e Solarolo. 

A proporre Bacchilega è stato il commissario Izzo come «portavoce dell’Assemblea». La «proposta verrà comunicata al diretto interessato chiedendogli la disponibilità» precisa sempre la nota, con una frase che pare soprattutto una formula di rito. Comunque, dal punto di vista formale, la nomina avverrà nel corso della prossima Assemblea dei soci convocata per venerdì 21 febbraio.  

Prima della presentazione delle candidature, c’era stata la presa d’atto da parte dell”Assemblea delle dimissioni del Cda in carica, quello nominato l’estate scorsa dalla Sangiorgi, che vedeva come presidente Andrea Garofalo (e consiglieri Giulio Cristofori e Gianguido Roversi). Un passo indietro auspicato da tempo e ritenuto indispensabile da tutti i soci per chiudere con quanto accaduto nei mesi scorsi e andare avanti. Alla luce di ciò, è stato poi approvato all’unanimità il recesso dai contenziosi in essere, a partire da quelli presentati al Tar contro le nomine del Cda fatte unilateralmente dalla sindaca Sangiorgi. I sindaci interessati si sono impegnati a procedere nella ratifica nei singoli Comuni.  

«In un clima unanime di piena coesione e collaborazione è stato definito un Cda che consente di mettere in piena funzionalità il Consorzio e di conseguenza di dare quella resa di gestione, anche in termini economici, che l’ente merita, finalizzata al sostegno ed allo sviluppo dei territori rappresentati dai 23 Comuni soci» conclude la nota del ConAmi. (r.cr.)

Nella foto Fabio Bacchilega e la sede del ConAmi in via Mentana a Imola

ConAmi, i sindaci designano all'unanimità Fabio Bacchilega al vertice del Cda. Consiglieri Zanetti, Berti, Baseggio e Minghini
Cronaca 30 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, il rieletto Marchetti (Lega) difende Salvini, smorza le polemiche interne e pensa alle Comunali

La Lega imolese conferma il proprio consigliere tra i banchi dell’Assemblea legislativa regionale. Si chiama Daniele Marchetti (nessuna parentela con la «collega» Pd). Si è guadagnato il posto in viale Aldo Moro raccogliendo, nel circondario, 1.088 delle 2.289 preferenze totali che ha ottenuto nella circoscrizione di Bologna, dove era capolista. Ma non c”è stata nessuna «spallata» e il Pd che ritorna primo partito nel circondario (Fontanelice esclusa). Il risultato della coalizione di centrodestra non è stato proprio quello sperato alla vigilia. Forse qualcosa non ha funzionato nella campagna elettorale, molto incentrata sui temi nazionali e monopolizzata da Salvini? Per Marchetti assolutamente no: «E’ il segretario nazionale, è normale che il suo taglio fosse più politico e di respiro nazionale, come era ovvio che ogni sua comparsa avrebbe suscitato grande risonanza mediatica. Ma non ci sono state sovrapposizioni tra lui e Lucia Borgonzoni, perché hanno condotto due tour ben distinti. Lucia ha girato il territorio parlando delle nostre proposte che porteremo avanti anche dall’opposizione».

Il segretario cittadino della Lega, Marco Casalini, commentando il risultato, ha dichiarato che l’ex sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, compagna dell’altro candidato del Carroccio, Simone Carapia, avrebbe messo in difficoltà il Carroccio sul territorio con il suo «endorsement» a favore della Borgonzoni. Inevitabile, a questo punto, chiedere qual è la situazione interna del partito: «Con due candidati è normale che uno cerchi di prevalere, si è trattato di una sana competizione –minimizza Marchetti -. Chiusa la partita delle Regionali, si apre quella delle Comunali. E’ prematuro dire se il candidato sindaco sarà politico o civico, ma come Lega e come “azionisti di maggioranza” cercheremo di tirare le fila sul nome e sul progetto». (mi.ta.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 gennaio

Nella foto Daniele Marchetti mentre infila nell”urna la scheda elettorale

#ElezioniRegionali2020, il rieletto Marchetti (Lega) difende Salvini, smorza le polemiche interne e pensa alle Comunali
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, Casalini (Lega): “A Imola ci ha penalizzato l'avvicinarsi della Sangiorgi alla Lega'. Daniele Marchetti è consigliere

“Credevamo veramente in una possibile vittoria, e non potevamo immaginare una sconfitta di questo genere a livello regionale. Anche se il risultato che Lucia (Borgonzoni) ha ottenuto è ottimo, e impensabile fino anche solo a un anno fa. Per quello che riguarda Imola, siamo contenti di aver eletto nuovamente Daniele (Marchetti)”. Marco Casalini, segretario della Lega a Imola, commenta così, ovviamente con un po” di delusione, il risultato delle regionali. La possibile affermazione in Emilia Romagna l”avevano assaporata davvero anche se già i primi exit poll avevano raffreddato gli animi come una doccia fredda.  

Non a caso lo stesso leader Matteo Salvini, nella notte, ha preferito commentare subito sull”onda della vittoria in Calabria, poi un passaggio sull”Emilia Romagna: “Dopo settant”anni per la prima volta c”è stata una partita”. Poi via. Una dichiarazione sommessa già amaro saluto di fronte ad un risultato che mostrava la vittoria del centrosinistra e la riconferma del presidente Stefano Bonaccini.

“Ma il leggero calo rispetto alle elezioni europee – rilancia Casalini a livello di circondario imolese – è imputabile, secondo me, a una disaffezione da parte dell”elettorato che ha visto Manuela Sangiorgi avvicinarsi alle posizioni della Lega, cosa che ci ha penalizzato. Da oggi si comincia a lavorare per le elezioni amministrative”. Dichiarazioni che suonano come una promessa di chiarimenti all”interno della Lega che, a livello locale, dietro l”apparente unità, mostra evidenti divisioni, correnti si chiamavano un tempo, e un certo malcontento.

Il riferimento di Casalini è alle discusse dimissioni della sindaca di Imola Manuela Sangiorgi. Eletta e sostenuta da una maggioranza 5Stelle, ha lasciato a sorpresa la carica di primo cittadino e il campo grillino, passando a sostenere la Lega, in particolare l”area vicina al proprio compagno, Simone Carapia, che fa parte dell”area del deputato Gianni Tonelli. Anche Carapia è tra i candidati della Lega alle regionali. (r.cr.)

Nella foto, a sinista Marco Casalini mostra uno dei volantini elettorali di Daniele Marchetti, a destra l”attesa questa notte nella sede della Lega (dalla Pagina Facebook di Casalini)

#ElezioniRegionali2020, Casalini (Lega): “A Imola ci ha penalizzato l'avvicinarsi della Sangiorgi alla Lega'. Daniele Marchetti è consigliere
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, il circondario di Imola conferma Bonaccini col 56,69%, a Fontanelice vince (di misura) la Borgonzoni. Curiosità sul voto

I dieci comuni del circondario di Imola (e Ozzano) si confermano terra del centrosinistra. Stefano Bonaccini ha ottenuto complessivamente il 56,69% contro il 37,30% di Lucia Borgonzoni (centrodestra). Il candidato del M5s Simone Benini si è fermato al 4,38%. Percentuali sotto l”1% per gli altri cinque candidati presidente.

A Imola, Castel San Pietro e Medicina le percentuali più alte per Bonaccini: rispettivamente 58,21%, 57,26% e 56,65%. A Imola la Borgonzoni si è fermata al 35,60%.

Fontanelice è l”unico comune dell”imolese dove la Borgonzoni ha superato Bonaccini per 48,17% a 46,39%. Non a caso il Partito democratico ritorna ad essere il primo partito in tutto il circondario a parte a Fontanelice.

Il M5s a Imola è crollato al 4,39%. L”avventura conclusa in malo modo della Giunta guidata da Manuela Sangiorgi, le dimissioni dopo poco più di un anno dall”elezione a sindaco, hanno fatto evaporare i voti in doppia cifra dell”estate 2018. Nel circondario le percentuali più alte di votanti i 5Stelle le hanno ottenute a Borgo con il 6,18% e a Medicina con il 5,27%, poi Casalfiumanese con il 4,96%.

Un altro dato colpisce: la quantità di voto disgiunto. L”aggressiva campagna elettorale messa in atto dal leader nazionale Matteo Salvini, che di fatto ha trasformato le regionali in un plebiscito pro o contro di lui (e la “sua” Lega), ha polarizzato i consensi. A farne le spese prima di tutto i partiti minori e relativi candidati, che mostrano percentuali inferiori rispetto ai partiti che li rappresentano.

Non solo. Se è stata la sconfitta di Salvini, pure la candidata evidentemente non ha convinto: la Borgonzoni ha preso meno voti della coalizione di centrodestra: a livello Regionale si è fermata al 43,63% contro il 45,41% della coalizione. Al contrario Bonaccini che evidentemetne ha raccolto anche voti al di fuori della sua coalizione.

A Ozzano Emilia, comune limitrofo sebben fuori dal circondario imolese, si è registrato il dato più basso per la Borgonzoni cioè 34,42%, mentre Bonaccini ha ottenuto la percentuale più alta 60,58%.

Tanto per ricordarlo, a livello regionale Bonaccini è stato eletto con il 51,42% dei consensi, mentre la Borgonzoni si è fermata al 43,63%.

Nel circondario imolese si sono registrate 370 schede bianche e 1.059 voti non validi su 73.223 votanti. E un solo voto contestato, è accaduto in un seggio di Medicina. (r.cr.)

Nella foto curiosi davanti ai tabelloni con i risultati sotto l”Orologio a Imola, lo spoglio questa notte in un seggio di Imola e la pagina dello speciale sul sito della Regione Emilia Romagna con tutti i risultati

#ElezioniRegionali2020, il circondario di Imola conferma Bonaccini col 56,69%, a Fontanelice vince (di misura) la Borgonzoni. Curiosità sul voto
Cronaca 27 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, a scrutinio in corso il segretario Pd di Imola Panieri: “Nel nostro territorio chiara vittoria di Bonaccini'

“Nel nostro territorio emerge una netta e chiara vittoria di Stefano Bonaccini e dell’intero centro sinistra, che recupera oltre dieci punti rispetto alle elezioni europee, all’interno di questo ottimo risultato emerge un buon risultato del partito democratico che aumenta i propri consensi. Dai primi dati emergono segnali positivi sulla nostra candidata Francesca Marchetti”. A dirlo è Marco Panieri segretario della Federazione del Partito democratico di Imola a scrutinio ancora in corso quando le prioiezioni e i primi risultati vedono il candidato presidente del centrosinistra Stefano Bonaccini in vantaggio rispetto alla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni. In effetti i dati in questo momento a 31 seggi scrutinati su 62 a Imola danno Bonaccini al 57,32% e la Borgonzoni al 36,45%. Dati simili a Medicina a metà dei seggi scrutinati.

“Con questo voto ci si libera di un fardello – continua Panieri -: la bassa affluenza del 2014 la mettiamo alle spalle sul nostro territorio l’affluenza si attesta oltre 69%. Una sana democrazia viva e si alimenta di partecipazione e quindi a chi ha scelto di votare e a chi a riscoperto l’importanza di esercitare il diritto di voto diciamo grazie”.

“Due i punti di forza: buon governo, credibilità della candidatura di Stefano Bonaccini e l’identità della nostra Regione Emilia Romagna che emerge. In questo contesto il circondario Imolese si attesta tra i sistemi territoriali della nostra Regione che hanno maggiormente contribuito alla vittoria di Stefano Bonaccini. Questo contesto ci mette nelle condizioni di lavorare verso le elezioni amministrative, nella consapevolezza di poter restituire alla Città di Imola, un governo di centro sinistra, che sappia con umiltà e responsabilità garantire un futuro di sviluppo, crescita e coesione sociale”. (r.cr.)

Nella foto Marco Panieri con Francesca Marchetti e sempre la Marchetti al momento del voto

#ElezioniRegionali2020, a scrutinio in corso il segretario Pd di Imola Panieri: “Nel nostro territorio chiara vittoria di Bonaccini'
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, i primi exit poll anche sui seggi da Imola e Castello, per la Rai Bonaccini tra 48-52% e Borgonzoni tra 43-47%,

Lo spoglio è iniziato e dopo i dati dell”affluenza sono arrivati anche i primi exit poll. La novità di questa edizione delle elezioni regionali per il circondario imolese è che anche alcuni seggi di Imola e Castel San Pietro sono stati inseriti tra i seggi campione.

E sono già usciti anche i primi exit poll. Quelli della Rai vedono Stefano Bonaccini (coalizione di centrosinistra) tra il 48 e il 52%, mentre Lucia Borgonzoni (centrodestra) tra 43 e 47%, Simone Benini (M5s) tra il 2 e il 5%. La proiezione flash realizzata da Swg per La7 invece dà Bonaccini tra il 48,6% e il 52,6% e Borgonzoni tra il 40% e il 44%.

Ad occuparsi delle rilevazioni tra gli elettori di Castello sono stati il Consorzio Opinio Italia (Emg srl, Istituto Piepoli Spa, Noto Sondaggi Srl), per conto della Rai Spa, e Tecnè Conoscenze e Strategie per Reti televisive italiane del gruppo Mediaset. I seggi campione sono stati il 2, 5, 17 per la Rai e 1 e 13 per Mediaset.

Invece a Imola c”era Swg per conto dell”emittente La7 e Tecnè per il gruppo Mediaset. I seggi campione sono tutti in città tra centro e Pedagna: 10, 11, 12, 13, 14, 36, 39, 40. (r.cr.)

Nella foto lo spoglio in uno dei seggi di Imola (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, i primi exit poll anche sui seggi da Imola e Castello, per la Rai Bonaccini tra 48-52% e Borgonzoni tra 43-47%,

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