Politica

Cronaca 23 Marzo 2021

Prende il via nei circoli imolesi la prima parte delle consultazioni lanciata dal neo segretario del Pd Enrico Letta

Un momento di incontro e confronto all”interno dei circoli per elaborare una sintesi tra i punti del documento nazionale e le proposte di militanti e iscritti che animano la politica dal basso. Data la situazione epidemiologica generale e le relative misure restrittive, si potrà partecipare agli incontri in modalità online, ma i segretari di circolo sono già al lavoro anche per raccogliere i contributi in forma scritta. «Un’occasione di riflessione importante per la nostra comunità democratica che vuole e deve essere ascoltata. Innovazione tecnologica, salute, scuola, ruolo dei giovani e delle donne, Europa, sviluppo economico equo e sostenibile, questi alcuni spunti  proposte dal nuovo segretario su cui confrontarci – ha detto la segretaria reggente della federazione imolese Francesca Marchetti -. Sarà un”occasione per far emergere idee, proposte e iniziative sul rilancio e sulle priorità del Partito Democratico, a partire dai nostri territori e dagli iscritti».

Consultazioni Federazione di Imola: Unione Comunale Bubano – Mordano (15 marzo, ore 20.30); Imola-Circolo Pedagna (24 marzo, ore 20); Unione Comunale Castel Guelfo (26 marzo, ore 20.30); Unione Comunale Medicina (27 marzo, ore 9.30); Unione Comunale Castel San Pietro (27 marzo, ore 9.45); Imola-Circoli Colombarina-Cappuccini-Centro Storico-Marconi-Piazza Romagna-Zolino (28 marzo, ore 15); Coordinamento Donne Pd Unione Territoriale Imola (29 marzo, ore 20.30).

Aggiornamenti nella pagina Facebook del Pd di Imola. (r.cr.)

Nella foto (dal sito del Partito Democratico): il nuovo segretario del Pd Enrico Letta

Prende il via nei circoli imolesi la prima parte delle consultazioni lanciata dal neo segretario del Pd Enrico Letta
Cronaca 8 Marzo 2021

“Un Otto marzo indimenticabile”, quando distribuire la mimosa era reato… Un racconto di Adriana Lodi

C’è stato un tempo, non troppo lontano, quando anche distribuire la mimosa poteva portare in carcere. Lo racconta Adriana Lodi nel libro “Raccontami una favola vera – Biografia di una politica: Adriana Lodi», scritto insieme alla giornalista Laura Branca. A breve sarà pubblicato dalla Bacchilega Editore (marchio della Cooperativa Bacchilega).

Questo un breve ed emblematico assaggio, dedicato a tutte le donne. Anzi a tutti i cittadini e le cittadine:

Un Otto marzo indimenticabile

L’otto marzo del 1955 è rimasto impresso in modo indelebile nella mia memoria. Quella mattina ero alla Camera del lavoro quando squillò il telefono: «Hanno arrestato tua sorella». Dissero e io incredula chiesi: «Mia sorella! Ma ne siete certi? E soprattutto perché?». «Perché ha distribuito la mimosa davanti alla Ducati» mi rispose la voce all’altro capo del telefono. Dopo poco venni a sapere tutta la storia. Angela era stata portata con altre tre donne alla stazione dei carabinieri di Borgo Panigale per essere interrogata.

I «corpi del reato» erano le mimose e il reato contestato era: «Questua  abusiva». Era  infatti  vietato  per  legge  mendicare  senza  autorizzazione  e  la  distribuzione  della  mimosa  ad  offerta  libera  fu  giudicata dai poliziotti come accattonaggio.

Il mattino dopo fecero un processo per direttissima in tribunale anche ad Angela, che era la più piccola del gruppo ed era ancora minorenne.  Prima  di  emettere  la  sentenza  il  giudice  le  chiese  se  fosse pentita di quello che aveva fatto ma lei rispose con orgoglio, anche davanti ai giudici, che non aver fatto nulla di male nel distribuire dei fiori.

Anche  questo  episodio  sembra  una  piccola  favola,  anche  questa  storia però è vera. Sono fatti che succedevano.

Nelle favole ci sono momenti gioiosi e altri momenti come questo, colmi di contraddizioni, di tristezza e fatti di rabbia. Mia sorella rimase in carcere per alcune settimane. Una sorpresa di un 8 marzo ormai lontano. 

CHI E” ADRIANA LODI
Adriana Lodi è nata nel ’33, fu prima sindacalista della Cgil, poi assessore nelle giunte dei sindaci bolognesi Dozza e Fanti. Nel 1969 entrò in Parlamento tra le fila del Pci, si è sempre impegnata in particolare per i diritti civili e i diritti delle donne. Fu capogruppo alla Camera; insieme all’amica e collega Nilde Iotti, lavorò, tra le altre cose, alla stesura e approvazione della legge 194 del 1978, che ha autorizzato e regolamentato l’interruzione di gravidanza in Italia. Ma fu anche amministratrice a Bologna. Lavoro per la costruzione di una rete di asili comunali, che porterà ad inaugurare il primo nido bolognese nel 1969, in anticipo rispetto alla legge nazionale del 1971, di cui lei stessa sarà fautrice. La sua attività come deputata si è conclusa nel 1992. Oggi abita ad Ozzano Emilia con la famiglia.

Nella foto Adriana Lodi in occcasione del conferimento di una targa da parte del Comune di Ozzano nel 2019

Ozzano Emilia

“Un Otto marzo indimenticabile”, quando distribuire la mimosa era reato… Un racconto di Adriana Lodi
Cronaca 17 Febbraio 2021

«sabato sera» dà voce ai giovani imolesi, le richieste per il sindaco Marco Panieri. IL VIDEO

Spesso si scrive e si parla dei e per i giovani, senza mai interpellarli direttamente. Ma qual è il loro pensiero? Partendo dalla voglia di valorizzare le loro idee, «sabato sera» ha deciso di dare loro spazio e di metterli in contatto con il Comune di Imola, cercando risposte a una semplice domanda: cosa chiedono i giovani per il futuro di Imola (e per se stessi) al sindaco Marco Panieri?

Al primo cittadino abbiamo sottoposto le richieste e le sollecitazioni che Eva Galassi, una nostra collaboratrice al quinto anno del liceo delle Scienze umane, ha raccolto tra i suoi coetanei per contribuire a rendere la città più a misura di giovani e adolescenti.

Tutte le richieste e le risposte del sindaco sono su «sabato sera» del 18 febbraio.

Nella foto (Isolapress): il sindaco di Imola Marco Panieri e, di spalle, la collaboratrice di «sabato sera» Eva Galassi

«sabato sera» dà voce ai giovani imolesi, le richieste per il sindaco Marco Panieri. IL VIDEO
Cronaca 10 Febbraio 2021

#VALLATA, le interviste di Sabato Sera – Beatrice Poli, sindaca di Casalfiumanese e vicepresidente del Circondario

Beatrice Poli, sindaca di Casalfiumanese e vicepresidente del Circondario racconta le potenzialità della nuova delega alla Montagna per “ragionare di vallata a tutto tondo”, una “sfida” che dovrà comprendere anche altri settori come Turismo e Attività produttive, poi ci sono le novità per la Cultura con un occhio all’estate (sperando che il virus allenti la morsa).

Il presidente del Circondario è il sindaco di Imola, Marco Panieri, vicepresidenti sono due, oltre alla Poli c”è il sindaco di Medicina, Matteo Montanari.

L’intervista completa e ulteriori approfondimenti sul «sabato sera» dell’11 febbraio.

La Poli affronta anche il tema dello sviluppo turistico della vallata del Santerno, le cui prospettive passano anche dal completamento della pista ciclabile del Santerno e dalla necessità di un lavoro di promozione che arricchisca il percorso di opportunità per i visitatori. (r.cr.)

Nella foto Beatrice Poli durante l’intervista nella redazione di «sabato sera»

#VALLATA, le interviste di Sabato Sera – Beatrice Poli, sindaca di Casalfiumanese e vicepresidente del Circondario
Politica 23 Dicembre 2020

Il dottor Enzo Veronese va in pensione, il saluto dell’Amministrazione comunale di Dozza

L”Amministrazione Comunale ha salutato oggi il Dr. Enzo Veronese che, dopo oltre trent”anni di attività come medico di base a Dozza e Toscanella, andrà prossimamente in pensione.
Il Sindaco Luca Albertazzi e il Vicesindaco Giuseppe Moscatello hanno consegnato al Dr. Veronese un piccolo omaggio in segno di stima e di ringraziamento per il lodevole lavoro svolto a favore di tutta la Comunità Dozzese, per la sua grande professionalità e le spiccate doti di umanità che ha sempre dimostrato in tanti anni di servizio

Nella foto: da sinistra il sindaco di Dozza Luca Albertazzi, il dottor Enzo Veronese ed il vicesindaco Giuseppe Moscatello 

Politica 19 Novembre 2020

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di «sabato sera»: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.  

Il virus colpisce gli anziani delle case di riposo
Così rinascerà il centro storico di Imola
Violenza sulle donne e Covid
Imolese a luci spente, Spagnoli lascia?
Omaggio a Senna, tra i ragazzi il figlio di un pilota
«Speciale» Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia 

Mappa degli immobili dismessi di Medicina
A Castello è corsa alle piante della Regione
Cavina e Salieri, l’A2 parla castellano

POLITICA. Il Circondario coordina per accelerare la crescita. CRONACA. Castello ora è anche Città dell’olio. Il ConAmi è un acceleratore per lo sviluppo. Pieve di Pastino tra degrado e rottami SANITA”. Covid, l’Esercito a Imola per fare più tamponi. Vaccini esauriti, in arrivo all’Ausl altre 6.900 dosi. OSSERVANZA. L’assessora di Imola Elisa Spada: «Eventi estivi nel parco». VIABILITA”. Su e giù per la ciclopista del Santerno. ECONOMIA. Coop Reno mette radici a Castel Guelfo. CALCIO. L’Imolese torna a casa, parla Spagnoli. NUOTO. Scozzoli racconta il mese nella bolla… blu. BASKET. Curti (Virtus Medicina): «Non si ripartirà».

Nella foto: le prime pagine di «sabato sera»

Cronaca 22 Ottobre 2020

Coronavirus, 31 nuovi casi nell'imolese, stazionari i ricoveri. La Regione punta ai tamponi rapidi per le visite nelle case di riposo

Doppio dei tamponi e doppio dei casi rilevati, stazionari i ricoveri. Questa la sintesi di oggi nel bollettino dell”Azienda usl di Imola che vede nei dieci comuni del circondario ben 30 nuovi casi refertati, di cui 17 con sintomi. Si tratta di 22 persone residenti a Imola, 3 di Castel San Pietro, 2 di Dozza, 1 di Medicina, 1 Castel Guelfo e 2 residenti fuori territorio. Dall”indagine epidemiologica si rileva che 16 sono contatti di casi già accertati (6 sono riferibili a tre diversi focolai famigliari), 1 è stato rilevato attraverso screening prericovero, ma 14 sono casi sporadici, cioè dei quali non è stato possibile determinare il contagio. Salgono così a 172 i casi attivi che fanno capo al circondario imolese. Le persone ricoverate a Imola sono 12 in tutto più 2 in terapia intensiva a Bologna.

L”età media dei nuovi positivi è 46,2 anni. La provincia con più contagi è decisamente quella di Bologna (235), a cui vanno uniti i dati di Imola (31), a seguire Reggio Emilia (114), Rimini (86), Modena (84), Parma (76), Piacenza (75), Ferrara (57), Ravenna (52), l”area di Cesena (43), quella di Forlì (36).

Situazione complicata ma non troppo in una regione che oggi sfiora i 900 casi (889) per metà con sintomi. Soprattutto dove il numero dei ricoveri nei reparti Covid cresce di 40 persone (636 in tutto), stabile, invece, la situazione nelle terapie intensive (fermi a 86 complessivi). I casi attivi attualmente sono 11.663, le persone in isolamento a casa 10.941 quindi la percentuale delle persone con sintomi leggeri o comunque che non necessitano di cure ospedaliere rimane alta seppur leggermente inferiore ai giorni scorsi (93,8%). E ci sono altri sei morti (tre uomini a Bologna di 93, 81 e 66 anni, due a Parma sempre uomini di 95 e 85 anni, una donna a Piacenza di 93 anni).

Tutto questo in un panorama italiano ben più complesso con un”impennata dei nuovi casi nelle ultime 24 ore da 10.874 a 15.199. Il dato più alto da quando è ripreso a crescere il contagio secondo il bollettino del ministero della Salute. La situazione particolarmente difficile in Lombardia, Campania, Lazio.

In questo panorama in cui si cerca di non abbassare la guardia la Regione sta cercando anche di venire incontro all”esigenza sociale data dalla necessità delle visite nelle strutture per anziani o disabili, i più fragili di fronte al virus. “La sicurezza va garantita e rimane la priorità assoluta, ma accanto all’esigenza sanitaria ne esiste una, altrettanto importante, che è quella affettiva, umana” hanno dichiarato la vicepresidente con delega al Welfare Ellie Schlein e l”assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini. L”idea? Dotare i gestori delle case di riposo di tamponi rapidi per favorire una modalità di screening immediato rivolto a familiari e parenti. Questo per ovviare alla chiusura totale. “Entro la prima decade di novembre, in concomitanza con l’arrivo dei tamponi rapidi, i parenti potrebbero avere la possibilità di effettuare il tampone direttamente nella struttura e, se l’esito sarà negativo, di vedersi autorizzare dai gestori la possibilità di incontrare i propri cari lì ospitati”.

La direzione generale dell’assessorato al Welfare e alle Politiche per la salute definirà già nei prossimi giorni le modalità operativei, dopo un confronto diretto con i gestori delle strutture che li richiederanno. (r.cr.)

Coronavirus, 31 nuovi casi nell'imolese, stazionari i ricoveri. La Regione punta ai tamponi rapidi per le visite nelle case di riposo
Cronaca 12 Ottobre 2020

Coronavirus, morto un 82enne di Imola. In Emilia Romagna crescono i ricoveri in terapia intensiva

Purtroppo nella giornata di oggi l”Ausl di Imola ha ricevuto la conferma che un imolese di 82 anni positivo al Covid, ricoverato nelle scorse settimane in terapia intensiva a Bologna, è morto. Non si registrava un decesso in seguito al Coronavirus nel circondario di Imola da mesi. Sale così a 40 il totale dall”inizio della pandemia.

Sempre oggi l”Ausl di Imola ha refertato 4 nuovi casi positivi tutti residenti a Imola di cui 3 con sintomi. Due riguardano l”ambito scolastico, ovvero una docente della scuola dell”infanzia statale di Pontesanto e uno studente, in questo caso asintomatico, individuato nell”ambito di attività di tracciamento per un precedente caso, frequentante la Primaria Casadio (ex Chiusura), a cui si aggiungono un contatto stretto e un contatto familiare.

Per quanto riguarda l”imolese, attualmente la maggior parte dei casi individuati si registra in ambito familiare-scolastico. “Nel weekend appena trascorso – precisa l”Ausl di Imola – sono stati complessivamente 17 i casi registrati di cui 7 con sintomi. Oltre ad 8 casi riferiti alla scuola scuola (4 studenti dell”Istituto Scappi di Castel San Pietro e 4 facenti capo ad uno stesso focolaio familiare in 4 diverse scuole diverse di Imola), sono stati refertati anche 4 casi sporadici, 3 contatti con caso confermato, 2 contatti stretti”.

Ad oggi sono 106 i casi attivi (malati/positivi) nei dieci comuni del circondario imolese. Nel resto dell”Emilia Romagna sono oggi 6.673.

I nuovi casi positivi al Covid in regione sono 337, in media con gli ultimi giorni. Solo 132 sono asintomatici individuati col tracciamento, mentre 150 sono stati individuati nell”ambito di focolai già noti. I numeri più elevati si registrano nella provincia di Bologna (68, escluso il circondario di Imola), Modena (56) e Piacenza (44).

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle senza sintomi o con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere continuano ad essere oltre il 95% dei casi attivi, ma crescono i ricoveri: sono 25 i pazienti in terapia intensiva (+2 rispetto a ieri, ovvero sono raddoppiati in una settimana o poco più) e 284 (+30) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Nella foto la tenda esterna per l”accesso al Pronto soccorso dell”ospedale di Imola riattivata da settembre

Coronavirus, morto un 82enne di Imola. In Emilia Romagna crescono i ricoveri in terapia intensiva
Cronaca 22 Settembre 2020

#Imola2020, il presidente Bonaccini alla festa per il neo sindaco Panieri: “Imola, Faenza e Vignola: ne governavamo uno e ne vinciamo tre al primo turno'

Soddisfatto – nonostante la raucedine – il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Arrivato a Imola nel tardo pomeriggio per partecipare alla festa per la vittoria del centrosinistra e del neo sindaco Marco Panieri non ha mancato di togliersi qualche sassolino dalla scarpa forte del buon risultato ottenuto a partire proprio da Imola. “I primi tre comuni per dimensioni dove si votava in Emilia Romagna erano Imola, Faenza e Vignola: ne governavamo uno e ne vinciamo tre al primo turno”.

Poi ha ricordato il grande lavoro che attende il nuovo sindaco: “Stasera festeggiate ma domattina al lavoro perchè non c”è un minuto da perdere, dobbiamo lavorare per imamginare come spendere bene insieme al Governo i 200 milioni di euro per far ripartire l”Italia, un”occasione unica”.

E ha concluso con una dura stoccata contro l”ex sindaca Sangiorgi: “C”è una comunità che per troppo tempo si è fermata per colpa di chi legittimamente si candidava ma non aveva alcuna competenza per farlo… D”ora in poi chi non sa cos”è un comune stia a guardare”. (r.cr.)

#Imola2020, il presidente Bonaccini alla festa per il neo sindaco Panieri: “Imola, Faenza e Vignola: ne governavamo uno e ne vinciamo tre al primo turno'
Cronaca 22 Settembre 2020

Imola 2020, vola il Pd che sfiora il 40%, in consiglio anche la civica del sindaco e Imola Coraggiosa

Dopo 10 mesi di commissariamento, Imola ha di nuovo un primo cittadino eletto. Marco Panieri, 30 anni, candidato della coalizione di centrosinistra con lo slogan «Imola a un’altra velocità #eorasicorre», ha vinto al primo turno con il 57,42%, doppiando l’avversario più accreditato, Daniele Marchetti il quale, alla guida del centrodestra, si è fermato al 26,73%.

All’interno della maggioranza, spicca il risultato del Partito democratico, votato dal 39,72% degli elettori, che ha ottenuto 12 seggi in Consiglio comunale. In termini assoluti, la performance è nettamente superiore a quella del 2018, quando al primo turno aveva fatto registrare il 34,01%, pari a 10.214 voti. Notevole, comunque, anche il risultato della lista civica Imola Corre, ben oltre i 6 punti e con due eletti nel nuovo Consiglio comunale. Di rilievo, inoltre, quello di Imola Coraggiosa, la lista ispirata all’azione politica della vicepresidente della Regione, Elly Schlein, che ha centrato l’obiettivo di eleggere un consigliere.

Passando agli sconfitti, quota 30% resta lontana per il candidato Marchetti, tradito soprattutto dal suo partito, la Lega (4 seggi in Consiglio comunale), di certo non aiutato dalle divisioni interne e sotto di oltre 8 punti rispetto alle Regionali con oltre 3.000 voti in meno. Al di sotto delle aspettative la candidata civica Carmen Cappello, che si è dovuta accontentare del 7,54%. Nettamente a favore di Ezio Roi, infine, il duello tra gli ex assessori alla Sicurezza della breve era Sangiorgi. (mi.ta.)

Approfondimenti, riepilogo dei risultati e interviste saranno pubblicati su «sabato sera» del 24 settembre

Nella foto Isolapress il neo sindaco Marco Panieri

Imola 2020, vola il Pd che sfiora il 40%, in consiglio anche la civica del sindaco e Imola Coraggiosa

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