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Cronaca 30 Gennaio 2018

Il Comune di Castello interviene per eliminare i nidi di processionaria dai pini

In questi giorni il Servizio verde pubblico del Comune di Castel San Pietro è impegnato nell’eliminazione dei nidi della processionaria del pino. «E” importante eliminarli – sottolineano dal Verde pubblico – perché, nella sua forma larvale, prima di diventare farfalla, la processionaria è molto urticante per persone e animali che ne vengono a contatto, provocando danni che, in taluni casi, possono essere molto fastidiosi. Inoltre le piante colpite, nel tempo tendono a defogliarsi e deperire».

Si tratta di un vero e proprio problema di sanità pubblica tanto che esiste una norma (decreto ministeriale del 30 ottobre 2007) che impone per legge questo tipo di operazioni e prevede sanzioni anche per i privati che non segnalano o non provvedono all’eliminazione dei nidi nelle proprie aree. Infatti il Servizio comunale si è attivato per eliminare i focolai nei parchi pubblici, anche a seguito di segnalazioni di cittadini riguardanti dei pini. Nel caso di pini infestati in giardini privati, come detto, devono essere i proprietari stessi a provvedere immediatamente.

La Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa – questo è il suo nome scientifico della processionaria – è una farfalla che attacca le conifere, i pini in particolare. I bruchi sono le larve di questo insetto e sono presenti nei nidi sulle piante dall’autunno fino alla primavera successiva, quando il lepidottero raggiunge la maturità. Durante i mesi invernali i nidi sono facilmente visibili. In primavera, invece, quando la larve sono mature (e sono pronte cioè ad imbozzolarsi e compiere la metamorfosi), escono dal nido e scendono a terra e si dispongono in fila, formando la classica processione da cui deriva il loro nome. “Se capita di venire a contatto con i peli urticanti che ricoprono le larve nell’uomo la reazione più immediata al contatto con i peli urticanti delle larve è data da pomfi pruriginosi e, in casi più gravi, si possono avere manifestazioni allergiche anche serie, che richiedono l’intervento di un medico – si legge sul sito della Regione Emilia Romagna -. Nei casi peggiori possono verificarsi veri e propri choc anafilattici”. Anche per gli animali domestici, come i cani che curiosi si avvicinassero, i peli della processionaria possono essere pericolosa.

r.c.

Il Comune di Castello interviene per eliminare i nidi di processionaria dai pini
Sport 30 Gennaio 2018

Mirante, Da Costa, Santurro e Ravaglia, una sera con i portieri del Bologna Fc all'Outlet

Il Castel Guelfo The Style Outlets si tinge ancora di più di rossoblù. Domani sera mercoledì 31 gennaio a partire dalle ore 18 i quattro portieri del Bologna calcio saranno ospiti presso il temporary store dedicato al Bologna Fc 1909 recentemente inaugurato.

Tifosi e fan avranno la possibilità di incontrare Antonio Mirante, Angelo Da Costa, Antonio Santurro e Federico Ravaglia, conoscerli, farsi fare un autografo o scattare una foto.

Il temporary store del Bologna Fc 1909 rimarrà aperto presso l”Outlet fino all’11 febbraio, dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 20, il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 20.30.

Mirante, Da Costa, Santurro e Ravaglia, una sera con i portieri del Bologna Fc all'Outlet
Cronaca 29 Gennaio 2018

Anziana legata e rapinata di 50 euro nella sua abitazione

Prima le hanno legato le mani e poi hanno arraffato i contanti e due catenine. Decisamente una brutta avventura quella occorsa ad una 75enne che abita da sola in una casa indipendente dalle parti della zona industriale di Imola.

Poco prima delle ore 19 di sabato scorso due uomini (anche se non è certo che non ci fosse qualche altro complice) hanno atteso il rientro a casa dell”anziana donna, poi prima che chiudesse la porta l”hanno immobilizzata, sono entrati in casa, le hanno legato le mani con dei lacci poi, in pochi attimi, hanno preso quel che hanno trovato ovvero 50 euro in contanti e un paio di catenine. A quel punto, sono fuggiti facendo perdere le loro tracce.

L’anziana, seppur molto spaventata ma non ferita (pare che i malviventi non fossero armati), è riuscita a liberarsi dai lacci, a quel punto ha chiamato il 112 e ha dato l’allarme. Ora spetterà ai carabinieri cercare di dare un volto ai rapinatori.

gi.gi.

Foto d”archivio

Anziana legata e rapinata di 50 euro nella sua abitazione
Cronaca 29 Gennaio 2018

Lavori al via in primavera per la nuova stazione dei bus di Medicina

Entra nel vivo la riqualificazione dell’ex stazione dei treni di via Licurgo Fava a Medicina e dell’area circostante. Il progetto, che prevede la ristrutturazione dell’immobile, una pista ciclabile e la creazione di una stazione per le corriere (bus station), è stato presentato alla cittadinanza nel corso di un momento di approfondimento e aggiornamento sul Piano strategico locale, una modalità di lavoro partecipata per coinvolgere e condividere con i cittadini gli sviluppi futuri della città.

Tra le aree che necessitano di una riqualificazione, è emersa con forza proprio l’ex stazione. Per l’opera è prevista una spesa di 765 mila euro, dei quali 200 mila euro a carico del Comune e i restanti a carico dello Stato attraverso il “bando delle periferie”. Per quanto riguarda i tempi, “stiamo completando la gara per assegnare i lavori – aggiorna il vicesindaco, Matteo Montanari -. Vorremmo partire tra la primavera e l’estate per concluderli nel giro di un annetto”. Nel piazzale antistante l’ex stazione (piazza della Repubblica) è prevista la realizzazione della bus station con un paio di punti per la salita e la discesa e un semaforo pedonale a chiamata per attraversare via Fava. Oltre a questo, ci sarà una pista ciclabile che, partendo dalla San Vitale nel punto dove oggi si interrompe quella che porta a Ganzanigo, arriverà fino a via del Piano percorrendo il tracciato dell’ex linea ferroviaria che fino al 1964 collegava Massa Lombarda con Budrio.

Inoltre, il primo piano dell’edificio dell’ex-stazione ospiterà ad esempio un laboratorio tecnologico (fab lab), postazioni di coworking dove i giovani possono condividere spazi di lavoro e sale per incontri e mostre. “Verranno sistemati gli impianti, il tetto e la facciata – spiega Montanari -. In estate vorremmo già pubblicare i bandi per assegnare gli spazi“. Proprio per poter fare i lavori, di recente il Comune ha acquistato dal demanio regionale la proprietà del piazzale antistante l’ex stazione e del sedime sul quale un tempo c’erano i binari nel tratto che dall’attuale deposito dei mezzi di Autoguidovie arriva fino alla nuova rotonda su via Fava, nel quale verrà realizzata la ciclabile. Anche il fabbricato è di proprietà regionale; finora era stato dato in gestione a Fer Srl, la società che si occupa della rete delle linee ferroviarie ”storiche” dell’Emilia Romagna, ma oggi è completamente inutilizzato. “Abbiamo siglato una convenzione che ci permetterà di averlo in comodato gratuito per vent’anni- conclude Montanari -. A questo punto, sarà il Comune a mettere a bando il piano terra per trovare un gestore per ricavarne nuovamente un bar o un ristorante”.

gi.gi.

Nella foto: l”ex stazione dei treni di via Licurgo Fava a Medicina

Lavori al via in primavera per la nuova stazione dei bus di Medicina
Sport 29 Gennaio 2018

Motorlegend Festival a Imola: i campioni e le gare in autodromo ad aprile

Il Motorlegend Festival prende e perde forma. Se da un lato, infatti, il programma della manifestazione prossima ad approdare all’autodromo Enzo e Dino Ferrari dal 20 al 22 aprile prossimi prende una forma sempre più definita, dall’altro si iniziano a contare le prime perdite sul campo. Gli annunciati campioni dell’automobilismo Niki Lauda e Jacques Villeneuve, quest’ultimo doveva guidare la famosa auto del padre, sono scomparsi dalla programmazione. In compenso sono confermate le leggende, è il caso di dirlo, Riccardo Patrese e Giacomo Agostini quali padrini della manifestazione. Il primo, protagonista della storia delle quattro ruote, vanta il record imbattuto per quindici anni di Gran Premi disputati, con sei vittorie su duecentocinquantasei gare; il secondo ancora detiene il record di campionati del mondo vinti sulle due ruote, con quindici trofei all’attivo.

Il Motorlegend Festival che andrà in scena all’autodromo di Imola per la sua prima edizione nasce sulla falsariga del già esistente Rallylegend di San Marino, col quale condivide lo scopo: permettere agli appassionati di vivere il motorsport a stretto contatto con i campioni di oggi e del passato e di osservare direttamente in pista i bolidi che hanno fatto la storia dell’automobilismo e del motociclismo mondiale. Accanto alle più famose auto degli annali di Formula Uno non mancheranno le più belle monoposto Ferrari, i prototipi da gara e le vetture sportive da endurance; accanto alle quattro ruote scenderanno in pista anche le moto della 200 Miglia di Imola, con alcuni fra i piloti che ne hanno fatto la storia.

Il programma della manifestazione prevede anche diverse gare. Sette, per l’esattezza, alcune delle quali fanno parte del Masters Historic Racing: Fia Masters Historic Formula One anche noto come primo GP storico di San Marino il cui trofeo è dedicato a Elio de Angelis, Fia Masters Historic Sports Cars (500 chilometri revival), Masters Endurance Legends, Masters Pre 66 Touring Cars, Stena Line Gentlemen Drivers Pre-66 GT Cars e Young Timer Touring Cars Trophy, una gara riservata a vetture turismo costruite dal 1982 al 2002 (con una premiazione riservata al marchio Alfa Romeo). Accanto alle gare Fia si aggiungeranno  le prestigiose corse Ferrari  F1 clienti. In poche parole: un tripudio di emozioni per chi ricorda le vetture e l’adrenalina di un tempo, un’occasione per i più giovani che hanno conosciuto la storia del motorsport solo attraverso i mezzi di comunicazione.

Nel programma figurano anche alcuni grandi tributi: da Enzo Ferrari, del quale quest’anno ricorrono i 120 anni dalla nascita e 30 dalla scomparsa ad Ayrton Senna, a trent’anni dalla conquista del primo titolo di campione del mondo di Formula Uno, da Jim Clark a 50 anni dalla scomparsa ai 50 anni di storia di Martini Racing.

E ancora: convegni, spettacoli, visite guidate organizzate dove nascono le eccellenze mondiali «made in Motorvalley» e un’arena commerciale dove collezionisti ed espositori del settore esibiranno e venderanno mezzi, memorabilia, ricambi e prodotti auto e moto.

Per vivere l’esperienza del Motorlegend Festival sono previsti biglietti per tutte le esigenze: dai 15 euro del venerdì all’opzione plus per i tre giorni all’esclusivo ticket experience che oltre all’ingresso per le tre giornate prevede l’accesso a paddock, box, pit lane e tribuna coperta ed anche un giro di pista a bordo di una supercar guidata da un pilota professionista (track experience). Per queste due opzioni speciali il prezzo non è ancora stato rivelato, ma i biglietti saranno in vendita già dai prossimi giorni tramite i canali TicketOne.

mi.mo

Nella foto: il GP di San Marino del 1989

Motorlegend Festival a Imola: i campioni e le gare in autodromo ad aprile
Cultura e Spettacoli 29 Gennaio 2018

Stupid Now, il nuovo album dei Five to Ten di Silvia De Santis

È uscito lo scorso 15 gennaio il nuovo album dei Five to Ten, formazione di cui fa parte la cantante imolese Silvia De Santis che dopo il singolo Right Thing, ha così dato alle stampe Stupid Now, dieci brani di “candy pop rock” in lingua inglese.

Fa” la cosa giusta. Si intitola Right thing il recente nuovo singolo di Silvia De Santis che, per l”occasione, si è presentata sulle scene con la nuova formazione dei Five to Ten, nata dal nucleo dei New Classics, gruppo in cui ha militato per anni. Right thing è il titolo del singolo uscito ad ottobre ad opera, originale gruppo composto da tre soli musicisti: Silvia, appunto, alla voce, Fabio Biffi in arte “Farian” al piano, Fabio Fenati in arte “Fax” alla batteria. Prodotto artisticamente da Pietro Foresti, ed editato dall”etichetta Vrec, il singolo annuncia una svolta nella carriera della talentuosa cantante che ha calcato anche i palcoscenici televisivi con l”avventura a The voice of Italy 2015.

“Siamo molto contenti del lavoro che abbiamo fatto e che ci rappresenta tanto, essendo anche un”evoluzione del nostro modo di fare musica – spiega Silvia De Santis -. Il genere musicale è più marcatamente pop rock rispetto a prima (i New Classics, come il nome lascia supporre, univano sfumature classiche ad altre rock, Nda) e, per il tipo di musica che proponiamo, abbiamo anche inventato un termine, candy pop rock, che si richiama anche alla copertina del singolo (dove si vede, appunto una caramella, candy, Nda)”.

Se Right thing, il primo brano, è in vendita in tutti gli store musicali digitali, l”album avrà anche una versione “fisica” e si intitolerà Stupid now.

“In tutto l”album vogliamo trasmettere positività – continua Silvia -. Con Right thing cantiamo l”importanza di agire con coraggio e spensieratezza per fare la cosa giusta, perché spesso la cosa giusta siamo noi: è un concetto che va applicato nella coppia, nel lavoro, nello studio, e che spinge a mettere davanti noi stessi, davanti alle paure, in modo sano. Nell”album tocchiamo tanti argomenti, ma sempre con ottimismo”.

Registrato al Frequenze Studio di Monza, l”album vede i brani scritti da Silvia e Farian, mentre per gli arrangiamenti c”è un coinvolgimento dei tre membri dei Five to Ten. Nome che, a proposito, cosa significa?

“Se pensiamo al dieci come al numero perfetto, come al massimo da raggiungere, i Five to Ten sono quei cinque minuti che mancano alla perfezione, alla realizzazione del sogno, e sono uno stimolo, la voglia di fare sempre qualcosa di nuovo”.

Tutto in inglese, l”album si muoverà anche nel mercato internazionale: “Il nostro produttore artistico, Pietro Foresti, ha lavorato per anni in America, con membri dei Guns N” Roses, coi Korn o con Asian Dub Foundation, tanto per citarne alcuni, ed è un produttore multiplatino”. Intanto è visibile anche il video del primo singolo: “È stato girato da Carlo Tombola, docente e regista che ha lavorato anche con Subsonica e Afterhours”, conclude Silvia. Mentre la copertina del brano è di Paolo Zauli, fotografo di Castel Bolognese.

r.c.

Stupid Now, il nuovo album dei Five to Ten di Silvia De Santis
Cronaca 29 Gennaio 2018

Incidente mortale ieri in via Serraglio, pedone investito da un'auto

Incidente mortale ieri nel tardo pomeriggio a Imola. Un’auto ha travolto un pedone, Eugenio Pasotti, imolese di 76 anni.

Stando a quanto ricostruito finora dalla polizia municipale la vittima stava percorrendo a piedi una stradina privata carrabile che dal parcheggio della parrocchia di San Giovanni Battista (sulla Selice) conduce su via Serraglio all’altezza del centro sociale La Stalla. Pare che Pasotti procedesse proprio verso via Serraglio, quando è stato centrato da un’Audi Q5 condotta da un 25enne di Bologna, che procedeva nella sua stessa direzione. Il pensionato è stato caricato sul cofano, nella parte anteriore sinistra dell’auto e poi sbalzato a terra.

Sul posto è intervenuta l”ambulanza del 118, i sanitari però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell”anziano. Come di prassi in questi casi, al conducente dell’auto sono stati effettuati il test alcolemico e quello tossicologico, dei quali si aspettano ancora gli esiti.

gi.gi.

Foto d”archivio

Incidente mortale ieri in via Serraglio, pedone investito da un'auto
Sport 29 Gennaio 2018

Pallamano A1, per il Romagna ancora una delusione “di misura'

Ancora una delusione creata dall”ennesima sconfitta di misura per il Romagna Handball che ha perso 34-32 in casa contro il Tavarnelle e si conferma così fanalino di coda del campionato.

Dopo la dolorosa sconfitta di Carpi, infatti, gli uomini di Tassinari hanno perso nel week-end l”occasione di tornare alla vittoria contro i toscani. Dopo aver chiuso in vantaggio 15-14 il primo tempo, gli imolesi hanno ceduto nella seconda metà della ripresa dove i toscani sono arrivati anche a +4 (25-29 al 21”).

Nota di colore: in gol per il Romagna Handball è andato anche Fabrizio Folli nel giorno del suo 44° compleanno.

Per il Romagna ora c”è la difficile trasferta di Cologne, prima dell’ultima partita di stagione regolare contro Padova prima del poule play-out. 

Romagna-Tavarnelle 32-34 (15-14).
Romagna
: Martelli, Sami, Folli 3, F.Tassinari 3, La Posta, Minoccheri, Dal Fiume, Andalò 3, Golini 1, Chika 1, Chiarini 8, Panetti 2, A.Boukhris 1, Rotaru 10. All: D.Tassinari.
Tavarnelle: Ciani, Vanni, Pierattoni, Petrangeli 3, Vucci, Provvedi 7, Talluri, Pesci 9, Borgianni 4, Lastrucci 4, Vermigli 7, Singh, Varvarito, Pelacchi. All. Lalic.

Foto a cura di Romagna Handball

Pallamano A1, per il Romagna ancora una delusione “di misura'
Cronaca 29 Gennaio 2018

Eliminate molte barriere architettoniche in centro. Ora tocca alle frazioni

Il Comune di Castel San Pietro ha investito 20 mila euro derivati dagli incassi dei parcheggi a pagamento per eliminare alcune criticità del centro storico. Era il 2014 quando il sindaco Fausto Tinti assumeva l’impegno di intervenire sulle barriere architettoniche, criticità che rendevano la vita difficile per carrozzine e passeggini. Se ne era reso conto lo stesso Tinti, invitato dai Giovani democratici durante la passata in campagna elettorale, a percorre il centro storico in carrozzina.

Quasi quattro anni dopo, le prime dieci barriere architettoniche del centro storico castellano sono state abbattute. Si tratta di criticità quali gradini, restringimenti della zona pedonale e rampe non idonee che ora non impediscono più il passaggio a disabili o anziani in carrozzina o mamme con passeggini.

Le barriere abbattute. Gli interventi sono stati eseguiti in via Palestro all’altezza dei civici 26 e 75, via San Martino all’altezza del civico 25 e all’angolo con via Inviti, piazza Vittorio Veneto, alla rotonda di viale Terme, in viale Carducci all’incrocio con via Palestro, via Mazzini all’altezza del civico 150 (dove lo scalino di 9 centimetri è stato sostituito da una piccola rampa), via San Martino all’angolo con piazza Garibaldi (dove è stato eliminato il gradino per accedere al marciapiede e realizzato un attraversamento pedonale idoneo) e via Manzoni all’angolo con via Volturno.

Complessivamente le barriere architettoniche individuate nel centro storico da Comune ed Area Blu, per il cui abbattimento il Comune ha destinato 20 mila dei 60 mila euro incassati dai parcheggi a pagamento nel 2016, sono 24. Di queste, 15 sono di proprietà pubblica. Nel dettaglio, dieci sono state abbattute, due sono infattibili “per via della naturale pendenza della strada» spiega l’assessore all’Urbanistica Tomas Cenni (si tratta di via Oriani all’incrocio via Pellico e via Carducci all’angolo con via Oriani), due sono “legate al progetto della rotonda di via Roma-via Emilia” continua Cenni (si tratta di fatto di alcuni gradini nel parchetto fra via Volturno e il parcheggio Oberdan), mentre l’eliminazione del gradino in via Cavour all’altezza del civico 88 è ancora “in fase di valutazione”. Le restanti nove sono di proprietà privata o mista pubblico-privata, dunque il Comune non può intervenire senza un accordo con i privati.

Ricadono proprio su proprietà privata due delle barriere architettoniche più evidenti e scomode della passeggiata in centro. Una è la rampa troppo ripida per l’accesso al portico di via Palestro dove si trova la posta, l’altra è il restringimento particolarmente stretto dovuto a due fittoni in via Matteotti, all’altezza del civico 7. Su queste due opere, comunque, l’assessore Cenni assicura di “stare lavorando da qualche tempo in contatto diretto e stretto con le proprietà per definire l’intervento a nostre spese – spiega -. Riguardo i fittoni di via Matteotti abbiamo già raccolto il nullaosta della proprietà, è ormai solo questione di tempo, poi faremo i lavori. Ora che il centro storico è per lo più libero da barriere, ricominceremo a raccogliere le segnalazioni per il resto della città ed anche per le frazioni“.

Altre barriere architettoniche che si trovano su proprietà pubblica e mista sulle quali l’Amministrazione continuerà a lavorare per trovare una soluzione sono in via San Martino, via Matteotti (due delle più evidenti ed imponenti, in corrispondenza del Cassero e del vicino attraversamento pedonale con gradini), via Manzoni e via Palestro.

mi.mo

Nella foto: uno degli marciapiedi dove è stata realizzata una discesa utilizzabile anche dalle carrozzine

Eliminate molte barriere architettoniche in centro. Ora tocca alle frazioni
Cronaca 29 Gennaio 2018

A Fontanelice è stato installato il nuovo autovelox fisso sulla Montanara

Nuovi autovelox controlleranno a breve le starde del circondario.

Entro i primi giorni di febbraio entreranno in funzione i nuovi autovelox imolesi dei sei box per velox posizionati dal Comune di Imola tra asse attrezzato (via della Cooperazione), via Lughese (nei pressi dell’incrocio con via Lasie) e via Correcchio all’ingresso della frazione di Sasso Morelli. Non si tratta, lo ricordiamo, di postazioni con apparecchiature fisse e sempre funzionanti, ovvero quelle che vengono autorizzate dal prefetto e sono, ad esempio, lungo la via Emilia a Selva o a Piratello. Al contrario, la macchinetta che rileva la velocità viene messa nei box a rotazione e, per sanzionare, deve essere presente sul posto una pattuglia della polizia municipale. Insomma, box del tutto simili a quelli già installati ad esempio a Mordano o a Medicina.

Nei giorni scorsi è anche stata ultimata l’installazione dell’autovelox fisso autorizzato dalla prefettura all’ingresso a Fontanelice per chi sale, all’altezza della frazione di Villa San Giovanni, di fronte alla chiesa (il limite è quello dei 70 orari, ma manca ancora il cartello di preavviso che segnala la presenza del dispositivo). Pur essendo sempre montato su un palo, visivamente appare un po’ diverso da quelli installati ad esempio lungo la Selice o la via Emilia. Qui sarà necessario un breve periodo di collaudo, poi scatteranno le sanzioni e, lo ricordiamo, non sarà necessaria la presenza di una pattuglia perché l’apparecchio sarà sempre inserito e funzionante.

I limiti. “Siamo quasi pronti, saranno attivi e sanzioneranno al più tardi dall’inizio del mese di febbraio” ha fatto sapere il comandante della polizia municipale, Vasco Talenti. Sull’asse attrezzato il limite da rispettare è quello dei 60 chilometri orari, mentre in corrispondenza delle altre quattro “colonnine” arancioni c’è il limite dei 70.

Su “sabato sera” del 25 gennaio trovate inoltre la mappa completa con tutti gli autovelox del territorio.

gi.gi.

Nella foto: il nuovo autovelox fisso di Fontanelice

A Fontanelice è stato installato il nuovo autovelox fisso sulla Montanara

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