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Sport 26 Settembre 2018

Ciclismo, il Giro d’Italia 2019 passerà anche da Sesto Imolese e Villa Fontana

Il Giro d’Italia 2019 partirà, sabato 11 maggio 2019, da Bologna, dove prese il via esattamente 25 anni fa, nel 1994. Il progetto, concordato da Rcs Sport con la Regione, coinvolgerà buona parte del territorio emiliano romagnolo.

Dopo la tappa inaugurale con la cronometro verso San Luca, il nostro territorio verrà coinvolto nella decima tappa (Ravenna-Modena, martedì 21 maggio), quando la carovana passerà da Sesto Imolese e Villa Fontana. La Corsa Rosa, in programma dall’11 maggio al 2 giugno, è giunta alla sua 102ª edizione.

r.s.

Nella foto: l”altrimetria della tappa

Ciclismo, il Giro d’Italia 2019 passerà anche da Sesto Imolese e Villa Fontana
Cronaca 26 Settembre 2018

A Imola 54enne rientra a casa e picchia moglie e figlia

Era ancora in prova ai servizi sociali, ma ora dovrà finire di scontare la pena in carcere dopo che la polizia è dovuta intervenire a casa sua perché stava picchiando la moglie e una delle figlie. Protagonista di questa vicenda è un 54enne di nazionalità tunisina ma residente a Imola. Venerdì della scorsa settimana gli è stata revocata la misura alternativa della messa in prova ai servizi sociali, attraverso la quale già da alcuni mesi stava scontando una pena di due anni per reati contro il patrimonio e rissa.

Nella serata di domenica 16 settembre, però, al 113 è arrivata la chiamata di una delle tre figlie dell’uomo, peraltro tutte minorenni, che asseriva che il padre stava picchiando sia lei che la madre dopo che, tornato a casa piuttosto alticcio, gli aveva chiesto se il genitore avesse comprato l’astuccio e altri oggetti per la scuola. Giunti a casa della famiglia, gli agenti hanno constatato che sul corpo delle due donne c’erano segni di colpi recenti sia sul volto che sul corpo e le hanno condotte all’ospedale, dove sono state dimesse con una prognosi di 10 giorni la madre e di 21 giorni la figlia.

A quel punto, come disposto dal giudice di sorveglianza, è scattata la revoca della misura alternativa e ora il 54enne sta continuando a scontare la pena nel carcere bolognese della Dozza. Intanto la polizia sta continuando le indagini per ricostruire il quadro della situazione (finora le donne non avevano mai sporto denuncia formale) e per l’uomo si prospetta anche una denuncia per lesioni e maltrattamenti in famiglia.

g.g.

Foto d”archivio

A Imola 54enne rientra a casa e picchia moglie e figlia
Sport 26 Settembre 2018

Basket A2, Curti Spa sarà il co-sponsor de Le Naturelle Imola

Novità «commerciale» in casa Le Naturelle Imola Basket. L”azienda Curti Spa, infatti, sarà il co-sponsor biancorosso per la stagione sportiva 2018/2019 e darà ulteriore prestigio al club imolese.

La Curti Spa oggi si articola in cinque divisioni, basata sul core business della «macchina di precisione». Negli stabilimenti del gruppo vengono progettate e prodotte macchine e moduli che spaziano nei diversi settori, dal meccanotessile alla robotica, dall”automotive al confezionamento dei liquidi alimentari, dal packaging sino alla componentistica aeronautica.

L”azienda continuerà a far parte del pool degli sponsor principali, incrementandolo anche con il brand «Zefhir».

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook del club biancorosso): Tim Bowers

Basket A2, Curti Spa sarà il co-sponsor de Le Naturelle Imola
Sport 26 Settembre 2018

Imolese, i goleador di Gongonzola pronti per il Teramo

Il gol del pareggio di De Marchi e la zampata vincente di Rossetti hanno consegnato all”Imolese la vittoria in rimonta domenica scorsa con il Giana Erminio e la prestazione di Gorgonzola potrebbe valere ad entrambi la partenza nell”undici titolare che alle Acque Minerali sfida il Teramo.

Rossetti dovrebbe prendere il posto in avvio di Lanini, finora sempre titolare. Dietro la coppia di attaccanti giocherà Belcastro, intoccabile come Carraro e Valentini nel centrocampo di mister Dionisi che però riproporrà come interno di centrocampo Saber. Per il resto la difesa è confermata. Si gioca all”ora dell”aperitivo, 18.30.

Probabile formazione

Imolese (4-3-1-2): 22 Rossi; 18 Garattoni, 19 Boccardi, 26 Carini, 3 Sereni; 24 Saber, 21 Carraro, 8 Valentini; 10 Belcastro; 27 Rossetti, 30 De Marchi. (1 Zommers, 2 Sciacca, 5 Checchi, 25 Fiore, 4 Bensaja, 29 Mosti, 20 Gargiulo, 17 Lanini, 28 Giovinco, 9 Jukic, 7 Tattini). All. Dionisi.

p.b.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese): il tecnico Dionisi

Imolese, i goleador di Gongonzola pronti per il Teramo
Sport 26 Settembre 2018

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Teramo

Attenzione al Diavolo. Ecco come è chiamata dai propri tifosi la squadra teramana che nell’ultima uscita al «Galli», 15 anni fa, festeggiò la promozione in C1. Una categoria che 4 anni fa, con Lapadula e Donnarumma in attacco, gli abruzzesi avevano abbandonato con promozione in serie B cancellata però per illecito sportivo.

C’è poi stata la ripartenza da quella C che lo scorso anno ha visto i biancorossi salvarsi ai play-out contro il Lumezzane. La squadra ha subìto alcuni cambiamenti con l’acquisto di giovani di prospettiva (come il difensore Fiordaliso, ex Torino) a rinforzare una squadra che ha dato le chiavi del centrocampo in mano a Proietti (ex Pescara, ma che oggi non sarà della partita), mentre in porta si giocano un posto Pacini (proveniente dal Novara) ed il polacco Lewandowski, visto che Gomis (fratello del portiere della Spal) si è infortunato.

Davanti si punta forte su Bacio Terracino (10 reti lo scorso anno in biancorosso) e su Piccioni, attaccante giramondo (Malta, Romania, Bulgaria) che nella passata stagione ha giocato a Santarcangelo segnando 10 reti. Sarà una partita da ex per Michele Valentini, che con la maglia dei biancorossi ha collezionato 61 presenze (2011-12, 2012-13) con 9 reti decisive per la promozione del «Diavolo» in C nella prima stagione giocata in Abruzzo.

In vista del match di oggi pomeriggio al Romeo Galli (fischio d”inizio ore 18.30) sono ventidue i convocati dal tecnico Zichella. Non presenti in lista Gomis, Mantini e Proietti.

Convocati Teramo

Portieri: 22 Lewandowski, 1 Pacini. Difensori: 21 Altobelli, 23 Caidi, 2 Fiordaliso, 13 Mastrilli, 26 Piacentini, 6 Speranza, 27 Ventola, 3 Vitale. Centrocampisti: 10 De Grazia, 18 Persia, 4 Ranieri, 20 Spighi, 5 Zenuni. Attaccanti: 11 Bacio Terracino, 19 Barbuti, 17 Cappa, 9 Di Renzo, 7 Fratangelo, 14 Piccioni, 16 Zecca.

r.c.

Nella foto (dalla pagina facebook del Teramo): la formazione abruzzese

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Teramo
Cronaca 26 Settembre 2018

Tariffa puntuale e raccolta dei rifiuti, cosa significano e come stanno cambiando davvero

Vito Belladonna è il direttore di Atersir, l’agenzia regionale alla quale fanno capo la regolazione del servizio idrico e dei rifiuti urbani e assimilati. Oltre ad occuparsi delle tariffe dei servizi, sta seguendo l’affidamento della gestione del servizio rifiuti per il territorio bolognese che comprende anche il nostro circondario. Una gara attesa da tempo e chiesta anche dagli enti locali per superare l’affidamento in proroga ad Hera Spa, che ha fatto nascere critiche e polemiche di ogni tipo. Chi meglio di un tecnico per chiarire alcuni punti andando oltre dinamiche e prese di posizione politiche. Non a caso lo scorso 6 settembre è stato invitato a partecipare alla Commissione Bilancio a Imola sui famosi rilievi dell’Antitrust a ConAmi sulla gestione della discarica. A Belladonna abbiamo posto alcuni dei quesiti e dei dubbi dei cittadini su cosa ci aspetta in futuro sul fronte della raccolta dei rifiuti.

Partiamo dalla gara, Imola a fine luglio ha chiesto la revisione del bacino territoriale per poter dare vita ad una «gestione autonoma del servizio di raccolta», come prevedono le linee di mandato della nuova Giunta 5 Stelle guidata da Manuela Sangiorgi (già durante la campagna elettorale aveva detto di guardare con interesse a Forlì che ha creato la società in house Alea).
«A protocollo è arrivata la nota, la stiamo valutando e daremo una risposta, ma occorre considerare che tutti i passaggi sono già stati completati. La delibera di avvio della procedura di gara è del marzo scorso. Sono occorsi almeno due anni per arrivare alla definizione dell’ambito territoriale metropolitano nel 2016. E sono stati i territori stessi a farlo, cioè i sindaci, con varie pause di riflessione prese per assumere decisioni importanti, come quella dei comuni della montagna (ex gestione Cosea, società in house) di unirsi alla gara».

A che punto siamo con la gara e quali sono i tempi?
«Stiamo scrivendo gli atti (contratto di servizio, bando, capitolato, disciplinare tecnico), saremo pronti per la pubblicazione entro marzo 2019. Si tratta del territorio più complesso e articolato (50 Comuni in tutto, tutti i 55 della Città metropolitana meno gli 8 del bacino Geovest più tre comuni toscani)».

Quali sono i modelli di raccolta previsti?
«Nel piano d’ambito sono previsti due modelli, con varianti intermedie, cioè porta a porta e conferimento stradale (cassonetti) con limitazione volumetrica dell’indifferenziato (calotte). Sono  tipologie che devono consentire  di raggiungere gli obiettivi richiesti dalla legge regionale. Noi ci aspettiamo una semplificazione dei vari modelli presenti oggi nei comuni».

La tariffa puntuale per i cittadini, come si calcola?
«La tariffa puntuale è una manovra volta all’equità contributiva e ad incentivare la minor produzione di rifiuti soprattutto indifferenziati, non a ridurre i costi del servizio. Quindi chi produce meno indifferenziato pagherà di meno a discapito di chi ne produce di più. Da tecnico non posso dire che con la tariffa puntuale il sistema costerà di meno né che se il cittadino farà la differenziata vedrà la bolletta abbassarsi molto e subito. L’obiettivo è ridurre il rifiuto, aumentare il differenziato in percentuale e in qualità ergo ridurre l’indifferenziato. Sullo smaltimento di quest’ultimo potremo vedere un contributo alla riduzione del costo».

Come si calcolerà, ad esempio nel caso della raccolta porta a porta o dei cassonetti con tessera?
«Pesando il rifiuto indifferenziato di ognuno. Per chi ha il porta a porta si considera il numero di ritiri del bidone o sacco, di dimensione nota, del rifiuto indifferenziato, mentre per chi ha la calotta si conterà quante volte apre il cassonetto sempre dell’indifferenziato. Questo inciderà solo sulla parte variabile della tariffa e non su quella fissa che, lo ripeto non è una percentuale piccola perché ci sono da coprire i costi indivisibili e quelli fissi. Inoltre il passaggio sarà graduale negli anni per non squilibrare il sistema». (l.a.)

L”intervista completa sul “sabato sera” del 20 settembre.

Nella foto, da sinistra, Vito Belladonna a Imola durante la Commissione Bilancio dello scorso 6 settembre, Stefano Manara, dimissionario presidente di ConAmi, l’assessore alle Partecipate del Comune, Patrik Cavina e il presidente della Commissione, Daniele Marchetti

Tariffa puntuale e raccolta dei rifiuti, cosa significano e come stanno cambiando davvero
Cronaca 26 Settembre 2018

Rifiuti, la sindaca Sangiorgi: “A Imola differenziata al 71,7%, nel 2019 riorganizzazione della raccolta in centro'

Nella città più grande del circondario imolese la riorganizzazione della raccolta differenziata è stata avviata gradualmente a partire dal 2016, prima nei quartieri, poi nelle frazioni e infine nella zona industriale. Questo il punto con la sindaca Manuela Sangiorgi, che detiene la delega all’Ambiente.

Partiamo dal presente. A Imola le nuove modalità di raccolta differenziata sono state introdotte gradualmente dal 2016. Da che percentuali partivamo e dove siamo arrivati oggi?
«La ristrutturazione del sistema di raccolta dei rifiuti urbani è stata implementata in cinque fasi. Dal 2013 al 2015 la percentuale di differenziata, calcolata secondo la metodologia stabilita dalla Regione Emilia Romagna, che permette di considerare anche i rifiuti assimilati, si attestava al 55 per cento. Il dato del 2017, già validato dalla Regione, è salito al 65,1%. Il dato su base mensile relativo a luglio 2018 è del 71,7 per cento. Dalle analisi merceologiche eseguite dal gestore sulle singole frazioni risulta inoltre un elevato grado di purezza per le raccolte differenziate».

Ci sono criticità? E se sì quali e dove in particolare?
«La riorganizzazione ha comportato un notevole cambiamento nelle abitudini. Dopo un periodo di assestamento, il sistema è stato in generale accettato dalla maggior parte della cittadinanza, che ha dimostrato spirito di collaborazione. Vi sono tuttavia alcune problematiche tecniche non del tutto risolte da parte dell’attuale gestore, ad esempio in fase di svuotamento di alcuni contenitori, e segnalazioni di cittadini per problematiche specifiche, quali la distanza o vicinanza delle abitazioni dai cassonetti. Si registrano inoltre ancora abbandoni di rifiuti fuori dai contenitori, così come avveniva col sistema precedente. Sul territorio sono attive le guardie ambientali metropolitane che svolgono una preziosa attività di monitoraggio e di vigilanza».

In altri comuni limitrofi sono state apportate modifiche. Ad esempio, il bidone dell’umido è stato sostituito con un cassonetto a pedali, è stato eliminato il pulsante da premere per attivare il cassonetto e la calotta dell’indifferenziato è più grande. Sarà possibile apportarle anche a Imola?
«Il cambio dei contenitori richiederebbe un nuovo investimento che graverebbe sulla Tari pagata dai cittadini. Inoltre anche le scelte fatte in altri Comuni possono presentare aspetti non del tutto positivi. Al momento questa Amministrazione intende analizzare con attenzione il sistema, compresi i costi che vengono imputati, anche per valutare il cambiamento delle modalità di raccolta. Inoltre, mi preme sottolineare che abbiamo chiesto all’attuale gestore di innovare le modalità di pulizia delle aree pubbliche, con sistemi più efficienti e a minore impatto ambientale».

Il centro storico, anche per via della sua peculiarità, finora è rimasto escluso dalla riorganizzazione. Quali idee ha in proposito e da realizzare in quali tempi?
«E’ al vaglio della Giunta in questi giorni un primo progetto, rispetto al quale sono attesi aggiornamenti. Si può arrivare ad una riorganizzazione entro il 2019». (gi.gi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto cassonetti a Imola

Rifiuti, la sindaca Sangiorgi: “A Imola differenziata al 71,7%, nel 2019 riorganizzazione della raccolta in centro'
Cronaca 26 Settembre 2018

Rifiuti, circondario di Imola virtuoso nella differenziata: con il 72,2% ad un passo dall'obiettivo regionale per il 2020

Il nuovo sistema di raccolta differenziata introdotto, seppur con qualche differenza, negli ultimi anni in tutti e dieci i comuni del circondario imolese, fa seguito alla legge regionale 16 del 2015, «Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata». Significa creare un ciclo virtuoso in cui non vi siano, se non in minima parte, prodotti di scarto (i rifiuti indifferenziati) e, viceversa, aumentino i rifiuti riutilizzabili e riciclabili. Per farlo la Regione ha indicato come obiettivo il raggiungimento del 73% di raccolta differenziata al 2020. Per i comuni vi sono obiettivi specifici per aree omogenee: il 70% per l’area dei capoluoghi di provincia e della costa, il 65% per la montagna e il 79% per la pianura. Da qui, per l”appunto, la necessità anche di introdurre dei correttivi alla raccolta differenziata che già veniva fatta, che nel circondario è gestita da Hera.

Sono state introdotte le isole ecologiche di base (ieb) che raggruppano sei contenitori differenti, ossia cassonetti per l’indifferenziato con riduttore a calotta (che consente l’introduzione di sacchetti soltanto fino a 22 o 30 litri), cassonetti per plastica e lattine, carta e cartone, sfalci e potature, organico (a mano o a pedale) e, infine, una campana per il vetro. Ad esclusione di quest’ultima, gli altri si aprono soltanto con la tessera nominativa.

Dal 2015, a partire da Medicina fino a Mordano che ha introdotto i nuovi cassonetti solo di recente, tutti i comuni si sono adeguati, seppur con alcune discrepanze che andranno colmate per raggiungere gli obiettivi regionali, vedi Medicina (dove non sono state ancora distribuite le tessere e i cassonetti si aprono ancora liberamente) e la vallata del Santerno. In questi territori non sono ancora stati introdotti né i contenitori dell’umido, né la calotta per l’indifferenziato.

In alcuni comuni il balzo in avanti nella raccolta differenziata è stato notevole. Castel Guelfo si piazza al primo posto con l’86% (partiva dal 65,1%), tallonato da Dozza all’85% (che, partendo da appena il 55,2%, ha ottenuto finora l’incremento maggiore), Castel San Pietro al 77% e Imola al 71,7% (che sale al 73% se consideriamo le sole zone già riorganizzate). Seguono poi Medicina (65,3%), Castel del Rio (61,7%), Casalfiumanese (59,9%) e Borgo Tossignano (54,9%). Fanalino di coda è Fontanelice, passato dal 41,1 al 51,2%. Per Mordano, che partiva dal 62,7%, ancora non sono stati resi noti i primi dati perché i cassonetti si possono aprire con la tessera soltanto dall’11 settembre. Nel circondario imolese complessivamente la raccolta differenziata è passata dal 57,5% del 2016 al 72,2% del luglio del 2018. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 settembre

Nella foto la Carta Smeraldo

Rifiuti, circondario di Imola virtuoso nella differenziata: con il 72,2% ad un passo dall'obiettivo regionale per il 2020
Cronaca 25 Settembre 2018

Giro di fatture gonfiate, Domenicali (Andrea Costa): “Stupito di trovarmi coinvolto con persone e società a me sconosciute'

Per prima cosa rassicurare tutti, tifosi e sponsor dell’Andrea Costa. Far capire che la vicenda giudiziaria che vede coinvolto l’amministratore unico Gianpiero Domenicali non toccherà la squadra di basket (il campionato di serie A2 comincerà il prossimo 7 ottobre). Questa la priorità leggendo il comunicato con cui gli avvocati Guido Magnisi ed Edore Campagnoli oggi hanno commentato la vicenda che vede indagato Domenicali insieme ad altre quindici persone per un giro di fatture false o gonfiate per sponsorizzazioni sportive. «La Procura di Bologna non ha elevato alcuna accusa di responsabilità amministrativa a carico della società – scrivono i due legali -. Pertanto risulta totalmente estranea e come potenziale danneggiata valuterà nel prosieguo anche un’eventuale costituzione di  parte civile nei confronti di chiunque verrà ritenuto responsabile. L’assoluto non coinvolgimento dell’Andrea Costa nel processo penale – aggiungono – consentirà alla stessa di svolgere serenamente il campionato alle porte». Una dichiarazione di tutela e di prassi che oltre alla forma indica la sostanza: la società sportiva non è coinvolta dal punto di vista penale ma solo il legale rappresentante.

Ma questo non è tutto. «Vogliamo aggiungere – continuano i legali – per quanto riguarda il nostro assistito (cioè Domenicali, ndr) il suo grande stupore nel trovarsi coinvolto con persone e società a lui del tutto sconosciute». Gli avvocati non hanno dubbi: «Domenicali è del tutto estraneo al presunto sodalizio criminale». Tra l’altro, rispetto al giro di fatture ipotizzato (75 milioni pari a 25 milioni di tributi evasi contestati), la cifra imputata a Domenicali sarebbe decisamente modesta: al più superiore del 20 per cento a 250 mila euro, effettivo importo contrattuale della sponsorizzazione indicata. Inoltre, «le sponsorizzazioni dell’Andrea Costa sono tutte reali, ed è affidata a più agenzie la diffusione dell’immagine della società  stessa».  

Gianpiero Domenicali è uno dei volti noti di Imola, sia per il suo passato politico (di area socialista, è stato vicesindaco e assessore negli anni ‘90) ma soprattutto per l”impegno sportivo: a vario titolo è al vertice dell’Andrea Costa basket da circa trent’anni. (l.a.)

Nella foto Gianpiero Domenicali

Giro di fatture gonfiate, Domenicali (Andrea Costa): “Stupito di trovarmi coinvolto con persone e società a me sconosciute'
Cultura e Spettacoli 25 Settembre 2018

Lasagna e Sangiovese, è festa grande al centro sociale di Fabbrica. IL VIDEO

Un weekend, quello appena trascorso, vissuto in compagnia di uno dei piatti più amati e tradizionali del nostro territorio. Parliamo della lasagna che, insieme al Sangiovese, è stata l”assoluta protagonista della sagra organizzata al centro sociale di Fabbrica di Imola.

Al ragù, con la besciamella, accompagnata da un buon bicchiere di vino e il gioco è fatto. Non sono mancati i momenti musicali e gli spazi per i più piccoli, per una festa giunta ormai con successo alla settima edizione.

r.c.

Nella foto (Isolapress): un momento della sagra

Lasagna e Sangiovese, è festa grande al centro sociale di Fabbrica. IL VIDEO

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