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Cronaca 24 Marzo 2020

Coronavirus, altri 4 positivi a Montecatone, 7 nel circondario. Venturi: “Decremento significativo, ma è presto”

Sono 11 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus: 3 residenti a Medicina, 3 ad Imola, 1 a Castel San Pietro e 4 fuori dal territorio. Ma la bella notizia è che per il secondo giorno consecutivo non si registra nessun decesso a causa del virus tra i residenti nel circondario. “L’incremento a livello regionale è inferiore al dato di ieri e a quello di sabato. Potrebbe essere un’inversione di tendenza ma è presto per dirlo, certo c’è un decremento molto significativo” ha detto il commissario regionale all’Emergenza Sergio Venturi. Ad oggi, sono 192 i casi positivi refertati nel circondario imolese (compresi i 17 morti e i 3 clinicamente guariti).

Scendendo nel dettaglio statistico, si tratta di 128 uomini e 64 donne; 125 sono residenti a Medicina, 45 a Imola, 7 a Castel San Pietro, 3 a Dozza, 2 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese e 1 a Borgo Tossignano, a questi vanno aggiunte 7 persone residenti fuori dal circondario che comprendono anche i 5 casi registrati nell’ospedale di Montecatone. 

Infatti, a Montecatone, struttura sensibile vista la tipologia dei ricoverati, c’è stata la scoperta altri 4 positivi tra i pazienti dopo il primo caso dei giorni scorsi. Una situazione che preoccupa, tanto che, dopo la chiusura dell’ospedale alle visite dall’esterno, si è disposta anche la sanificazione straordinaria di parte della struttura ed è stata chiesta alla Regione una deroga per poter fare tamponi a tappeto anche sui pazienti asintomatici. Una richiesta che dovrebbe accodarsi a quella relativa al personale, per la quale lo stesso Venturi aveva garantito che si sarebbe partiti subito su tutta l’Emilia Romagna.

Proprio oggi i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil di Imola hanno alzato la voce con una nota nella quale chiedono che inizi davvero lo screening mirato del personale anche se asintomatico dell”Azienda usl e di Montecatone.

Ritornando al dettaglio dei numeri, nel circondario, tra i positivi 18 persone hanno 85 e più anni, 49 tra i 75 e gli 84 anni, 56 tra 65 e i 74 anni, 69 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 17 nella classe d’età 14-39 e 52 tra i 40 e i 64). (l.a.)

Nella foto striscione a Castel San Pietro

Coronavirus, altri 4 positivi a Montecatone, 7 nel circondario. Venturi: “Decremento significativo, ma è presto”
Cronaca 24 Marzo 2020

Coronavirus, scadenze rinviate per gli utenti della strada. Prorogate assicurazioni, bolli, revisioni e collaudi

Al fine di contrastare l’emergenza da Covid-19 il Governo ha emanato il decreto «Cura Italia», il quale contiene anche alcuni aspetti riguardanti gli utenti della strada, in particolare sulla proroga di scadenze, visto che gli uffici della Motorizzazione Civile, le autoscuole e le agenzie di pratiche auto sono chiusi in questo periodo, nel rispetto delle norme vigenti.

Assicurazioni. Generalmente segnalano la scadenza della polizza con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla scadenza stessa e mantengono la copertura fino a 15 giorni dopo. Con le nuove norme, fino al 31 luglio, i giorni di copertura dopo la scadenza salgono a 30, 15 in più rispetto alla regola ordinaria.

Bollo. In Emilia-Romagna il pagamento del bollo auto in scadenza in marzo ed in aprile è rinviato al 30 giugno 2020.

Esame di guida. Quelli teorici fissati al 30 giugno dovranno essere prenotati alla Motorizzazione competente e si svolgeranno successivamente a tale data ed entro 6 mesi dalla presentazione della domanda senza necessità di presentare un’ulteriore richiesta. 

Multe, verbali e ricorsi. Dal 10 marzo al 3 aprile sono sospese tutte le scadenze di 60 giorni per il pagamento delle multe e di 30 giorni per la presentazione del ricorso al Giudice di Pace.  Salvo nuove disposizioni emanate dal Governo, quindi, i termini riprenderanno a decorrere dal 4 aprile, data dalla quale reinizieranno a decorrere i due mesi di tempo per pagarla senza mora.

Permesso provvisorio di guida e foglio rosa.  Il permesso provvisorio di guida è prorogato al 30 giugno 2020. Se la scadenza del foglio rosa è compresa tra l’1 febbraio e il 30 aprile viene prorogato sino al 30 giugno 2020.

Revisione e collaudo. I veicoli che devono essere sottoposti o a revisione o a collaudo entro il 31 luglio sono autorizzati a circolare fino al 31 ottobre 2020.

Rinnovo patente. Le patenti di guida scadute o in scadenza dopo il 17 marzo sono prorogate al 31 agosto 2020. 

In caso di dubbi, i quesiti possono essere rivolti all’Automobile Club d’Italia, telefonando al numero verde 800.18.34.34 o scrivendo alla mail presidiourpcovid19@aci.it, attivi nei giorni feriali dalle ore 8 alle ore 14 e verrà fornita ogni informazione anche sull’operatività degli uffici territoriali dell’ACI stesso. (da.be.)

Coronavirus, scadenze rinviate per gli utenti della strada. Prorogate assicurazioni, bolli, revisioni e collaudi
Cronaca 24 Marzo 2020

Coronavirus: il Comune azzera l'imposta di soggiorno per il personale sanitario

Il Comune di Imola azzera l”imposta di soggiorno per il personale sanitario che pernotta a Imola, impegnato nel contrastare l”emergenza epidemiologica da Covid-19. Lo ha stabilito una nuova delibera approvata dal Commissario straordinario al Comune Nicola Izzo. L”agevolazione è in vigore dal 18 marzo fino al 31 maggio 2020.
Nello specifico, la delibera dispone che «l’imposta di soggiorno per persona e per pernottamento è dovuta in misura pari ad euro 0,00 a persona/notte qualora il soggiornante svolga professioni sanitarie mediche, infermieristiche e di operatori socio-sanitari a titolo di lavoratori, collaboratori coordinati o a seguito accordi di volontariato con il S.S.N., impegnati nelle attività di contenimento e gestione dell”emergenza epidemiologica da Covid-19 presso le strutture sanitarie dell’Azienda sanitaria locale di Imola». (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/IsolaPress

Imola

Coronavirus: il Comune azzera l'imposta di soggiorno per il personale sanitario
Cronaca 24 Marzo 2020

Coronavirus, primo giorno senza denunce della polizia locale a Imola. Prorogata al 3 aprile la sospensione dei giochi con vincite in denaro

Buone notizie, a Imola, almeno sul fronte dei controlli e delle denunce della polizia locale. Nella giornata di ieri, infatti, gli agenti, nella quotidiana attività di contrasto alla diffusione del Coronavirus, hanno controllato 23 persone e 80 esercizi e, per la prima volta da quando sono cominciati i controlli, non sono state rilevate violazioni alle norme in vigore. Certamente un ottimo segnale, ma vietato abbassare la guardia, ma la strada è sicuramente quella giusta.

Nel frattempo il Comune ha prorogato fino al 3 aprile l’ordinanza, in scadenza il 25 marzo, che sospende tutte le tipologie di giochi leciti che prevedono vincite in denaro (a titolo esemplificativo e non esaustivo: new slot, gratta e vinci, 10 e lotto), nelle tabaccherie ed edicole e più in generale in tutte le attività commerciali che sono autorizzate a rimanere aperte ai sensi del Dpcm 11.03.2020 e successivi. L’ordinanza, firmata dal Commissario straordinario al Comune Nicola Izzo è entrata in vigore il 18 marzo scorso. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): controlli stradali di polizia locale e guardia di finanza

Coronavirus, primo giorno senza denunce della polizia locale a Imola. Prorogata al 3 aprile la sospensione dei giochi con vincite in denaro
Sport 24 Marzo 2020

Coronavirus, Giochi Olimpici di Tokyo rinviati al 2021

Alla fine anche i Giochi Olimpici si sono dovuti arrendere all’emergenza Coronavirus. Poco fa, infatti, il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) ha ufficializzato il rinvio al 2021 dei Giochi di Tokyo 2020 che si sarebbero dovuti tenere dal 24 luglio al 9 agosto.

La manifestazione, quindi, si disputerà il prossimo anno, ma manterrà il nome originario, ovvero Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020. La fiamma olimpica rimarrà in Giappone e l’evento si terrà entro l’estate. (da.be.)

Nella foto: Fabio Scozzoli in vasca e il logo di Tokyo 2020

Coronavirus, Giochi Olimpici di Tokyo rinviati al 2021
Cronaca 24 Marzo 2020

Coronavirus, Vacchi (Ima): «In base agli ordini acquisiti nessun segnale negativo»

Anche Ima, il colosso ozzanese del packaging, rendendo noti i dati del bilancio 2019, ha fatto il punto sulle eventuali ripercussioni che l’emergenza Coronavirus potrebbe avere sul proprio andamento.
«In questa fase di emergenza imprevista – questo il commento di Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima – ci stiamo impegnando con tutti gli strumenti possibili per rispondere alle richieste dei nostri clienti in tutto il mondo. Le nostre attività produttive e di servizio in Italia proseguono nel pieno rispetto delle normative e prescrizioni che sono state emanate per prevenire il contagio. Le nostre aziende in Europa sono tutte in piena attività: abbiamo applicato, rinforzandole, tutte le raccomandazioni delle autorità sanitarie nazionali ed europee, per ridurre le possibilità di contagio. Al momento, alla luce della piuttosto recente crescita della diffusione in Italia, non è possibile quantificare le eventuali ripercussioni sul business e sui risultati aziendali, anche perché il gruppo Ima ha la capacità di recuperare nel corso dell’anno eventuali rallentamenti nell’acquisizione degli ordini o della prestazione dei servizi che si potrebbero verificare nelle prossime settimane in caso di ulteriori restrizioni imposte dalle autorità che comunque, come più volte manifestato, intendono salvaguardare le attività produttive ed industriali del Paese. Nella situazione attuale, alla luce del portafoglio ordini esistente a fine 2019 e sulla base degli ordini acquisiti nei primi due mesi del corrente anno, non abbiamo segnali negativi da evidenziare o elementi che potrebbero impattare in maniera rilevante sui risultati aziendali, non avendo al momento la piena visibilità sull’anno in corso e sull’evolversi del 2020». (r.cr.)

Coronavirus, Vacchi (Ima): «In base agli ordini acquisiti nessun segnale negativo»
Cronaca 24 Marzo 2020

Coronavirus: la musica dell'Emilia-Romagna Festival si ascolta sui social

Tutto lo staff di Emilia-Romagna Festival sta lavorando in modalità smart working al fine di contribuire alla prevenzione e al senso di responsabilità collettiva per la tutela di tutti.
«Noi ci siamo e ci stiamo preparando per voi – dichiara Massimo Mercelli, direttore artistico dell’Emilia-Romagna Festival, in un videomessaggio diffuso attraverso le pagine Facebook e Instagram –. E nell’attesa della prossima estate, vi faremo ascoltare tanti piccoli “assaggi” del nostro passato, del nostro presente e di quello che sarà il prossimo programma».
L’invito rivolto a tutti gli appassionati di musica classica, dunque, è quello di collegarsi alle pagine social dell”associazione. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, Danilo Rea ospite di Erf a Castel San Pietro nell”ottobre scorso

Coronavirus: la musica dell'Emilia-Romagna Festival si ascolta sui social
Cronaca 24 Marzo 2020

Casa Guglielmi aiuta chi assiste i malati di Montecatone a prendersi cura anche di sé

Ne ha fatta di strada Casa Guglielmi dal 2006 in avanti. La struttura d’accoglienza, che nel primo decennio del millennio è stata ampliata e completamente ristrutturata grazie all’interessamento dell’allora sindaco di Imola, Massimo Marchignoli, ha in corso tanti progetti che mirano tutti allo stesso obiettivo: aiutare le persone che si prendono cura dei loro cari ricoverati a Montecatone a prendersi cura di se stesse. Sembra un gioco di parole, che però corrisponde a una missione sociale ben precisa della struttura.
«Non siamo un albergo», ripete come un mantra la presidente della cooperativa sociale Casa Guglielmi, Claudia Gasperini, per sintetizzare il concetto.

Certo, in questo periodo anche a Montecatone ci si è dovuti adeguare alle normative dettate dall’emergenza Coronavirus. «Ci siamo immediatamente attrezzati – conferma la presidente –, chi era dentro prima dell’inizio dell’emergenza è rimasto qui e non si può muovere. Noi, ovviamente, ci siamo, seguendo scrupolosamente tutte le indicazioni: la distanza, il lavaggio frequente delle mani, la pulizia intensificata degli ambienti con prodotti adeguati». Tra l”altro dal 21 marzo, da quando è stato accertato il primo caso positivo tra i pazienti l’accesso all’Istituto di Montecatone, sia negli spazi interni sia esterni, è sospeso anche per parenti e visitatori.

Ma quello che conta è proseguire, anche in questa situazione eccezionale, l’attività di sostegno alle famiglie che già portano un peso grande. «Viviamo l’isolamento cercando di non fare sentire sole le persone. La lunga lontananza da casa, perché i ricoveri in genere durano mesi, è ancora più difficile in queste condizioni – prosegue Claudia Gasperini -. I momenti di pianto e sconforto sono all’ordine del giorno, il nostro compito è far passare vicinanza e calore umano. In questo periodo non possiamo nemmeno abbracciarli, ma accogliere un pianto, ascoltare uno sfogo è un modo per aiutare le persone a sentirsi meno sole». (mi.ta.)

Casa Guglielmi aiuta chi assiste i malati di Montecatone a prendersi cura anche di sé
Cronaca 23 Marzo 2020

Medicina «zona rossa» contro il virus – Si torna a fare il giornalista

Lunedì’ 23 marzo, Medicina «zona rossa».  In questi giorni è un po’ come tornare alla vecchia professione di giornalista. Riunione di redazione con il team dell’agenzia e poi si corre e si rincorre. Escono decreti, ordinanze, aggiornamenti. Ho intervistato e sono stato intervistato. Per una volta, finalmente, mi è tornato utile il tesserino da giornalista, con il quale posso girare liberamente nella zona rossa. Avrei fatto a meno volentieri di questo privilegio. In verità, poi, non vado da nessuna parte.

Ai varchi, o checkpoint, o chiamateli come volete, ci sono scambi di materiali di sopravvivenza come nel film «Il ponte delle spie», sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine. Parenti o amici liberi lasciano ai militari pacchi o sacchetti e i reclusi della zona rossa li vanno a recuperare. Io ho pensato di scambiare mia moglie con i chitarristi e il bassista della mia band, ma siccome sono ormai quindici anni che non suono, non hanno autorizzato lo scambio. Però ci sono stato veramente al check point, quello sulla San Vitale, a recuperare alcune copie del Sabato Sera. Da un lato della barricata c’era Lara Alpi, dalla redazione di Imola, dall’altro c’eravamo io e Cristian Mezzetti, l’autore dello striscione «Medicina tieni duro», che sta facendo il giro del web. Lara ha lasciato un pacco di copie per terra e poi è dovuta indietreggiare di alcuni metri. Mentre Cristian andava al recupero un carabiniere si è avvicinato a me: «Giornali? Non proprio un bene di prima necessità». Ha detto, con un bonario rimprovero. Io ho allargato le braccia. «E poi», ha aggiunto, «in due dovevate venire a prenderli?». Che dovevo rispondere? Ho allargato ancor di più le braccia.

Ho pensato a cosa sarebbe stata questa situazione trent’anni fa, senza internet, solo con il vecchio telefono grigio della Sia, con la rotella dei numeri. Sarebbe stato meglio o peggio? Temo peggio. Ieri ho aperto la porta e mi sono affacciato sotto al portico, c’era un’aiuola con la terra smossa e buttata per terra. Ha ragione la mia amica Caterina Cavina, i gatti si stanno impadronendo della città. Da oggi si può fare una donazione al nostro Comune, c’è la campagna #sostengomedicina, serve a sostenere l’impegno che l’amministrazione, assieme a una rete di Enti e Associazioni del territorio, sta mettendo in campo per portare cibo e medicinali agli anziani, a chi è solo, a chi è in quarantena. Anche un piccolo gesto è importante. Intanto scende la notte, un altro giorno è andato. (Corrado Peli)

Nelle foto: la consegna dei giornali di «sabato sera» al check point sulla San Vitale  

Medicina «zona rossa» contro il virus – Si torna a fare il giornalista
Cronaca 23 Marzo 2020

Coronavirus, terzo guarito e solo tre nuovi casi nel circondario. Giornata positiva ma l'Ausl invita alla cautela

Appena tre persone positive al Coronavirus in più di ieri nel circondario, 2 a Imola e 1 a Medicina. Conforta ulteriormente il fatto che il bollettino quotidiano non veda alcun decesso per la nostra zona nonostante i 76 morti registrati nel resto dell’Emilia Romagna.

Una buona notizia da prendere come sempre con cautela, non a caso l’Ausl avverte che potrebbe essere dovuto ad un ritardo nella refertazione dei tamponi. Però c’è anche un’altra buona notizia: si conferma la terza guarigione nel territorio, un imolese. Stamattina erano comunque occupati tutti i 12 letti della Terapia intensiva dell’ospedale di Imola dedicata al Covid (tra questi anche un paziente di Piacenza), così come c’erano 70 ricoverati nei reparti Covid del 4° e 3° piano.

Ad oggi, quindi, sono 181 i casi positivi individuati nel circondario (compresi i 3 guariti e i 17 decessi). Nel dettaglio, sono 123 uomini e 58 donne; 121 residenti a Medicina, 41 a Imola, 7 a Castel San Pietro, 3 a Dozza, 2 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese, 1 a Borgo Tossignano e 3 sono residenti fuori dal circondario (uno è il paziente che era ricoverato a Montecatone ed è stato trasferito una volta accertata la positività). Tra i positivi 18 hanno 85 e più anni, 49 tra i 75 e gli 84 anni, 52 tra 65 e i 74 anni, 62 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 15 nella classe d’età 14-39 e 47 tra i 40 e i 64). 

“Non abbiamo un decremento dei casi ma si consolida il dato dei giorni scorsi che vede quasi la metà delle persone malate che si stanno curando a casa quindi con sintomi meno gravi” ha sottolineato il commissario regionale all’Emergenza Coronavirus Sergio Venturi, confermando la presenza di ritardi nelle refertazioni di alcuni test.

In Emilia Romagna abbiamo in tutto 8.535 di positività, 980 in più di ieri e 6.669 casi in isolamento. I decessi, però, come detto, in regione sono cresciuti anche oggi: per un totale di 892 con una età media di circa 80 anni. Aumentano anche le guarigioni oggi a quota 423 quindi 74 in più di ieri e 58 sono perone guarite a tutti gli effetti (doppio tampone). 

“Oggi si consolida un andamento in cui la Lombardia ha dei dati in miglioramento, questo ci conforta perchè è partita con l’epidemia quasi una settimana prima di noi quindi dovremmo seguirne l’andamento – ha aggiunto Venturi -. A differenza della Lombardia abbiamo andamenti diversi a livello provinciale, quindi non vedremo diminuzioni uniformi – ha avvertito il commissario – ci aspettiamo cali prima su Piacenza e Parma e poi nelle altre zone”. (l.a.)

Nella foto Sergio Venturi

Coronavirus, terzo guarito e solo tre nuovi casi nel circondario. Giornata positiva ma l'Ausl invita alla cautela

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