Sabato Sera TV

Sabato Sera TV 28 Novembre 2019

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'

Il commissario prefettizio Nicola Izzo, che a giorni attende il decreto di rito per assumere i poteri più ampi di commissario straordinario, questa mattina ha incontrato i giornalisti. Una prima conferenza stampa di presentazione e per ragionare dei temi “caldi” lasciati in sospeso a Imola dalla dimissionaria sindaca Manuela Sangiorgi, come la famosa variante al Rue (“Più rapidamente possibile giungere ad un”equa soluzione senza stravolgere decisioni prese”).

Poi c”è quanto gli ha riferito dalla stessa sindaca Sangiorgi (“Nessun segreto. Ha fatto le sue scelte”), passando per la necessità di sbloccare i progetti che fanno capo alle partecipate, come Area Blu Spa, o che intrecciano gli altri comuni del Circondario e del Consorzio Conami (“Ci si deve spogliare dalla parte campanilistica per cercare di comprendere la differenza di un indirizzo politico che può venire dalla fruizione di servizi o se invece dobbiamo definire la manutenzione o come appaltarla. Per capirci non ci può essere un indirizzo politico che dice di fare deliberatamente dei debiti per assicurare determinate cose perchè poi la società ne risponde in termini di gestione economica”).

Ma prima di tutto c”è il bilancio 2020 da redigere in toto. Izzo su questo punto intende procedere rapidamente, con il supporto del sub commissario Miceli e non andare all”esercizio provvisorio. Le sue indicazioni: “Privilegiare la messa in sicurezza dell”edilizia scolastica, non voglio essere chiamato perchè piove dal tetto, poi dei luoghi pubblici sulle norme antincendio o di evacuazione, inoltre ho già dato mandato di fare un sopralluogo su ponti e viadotti del territorio, vista l”attualità”. (l.a)

Nella foto Nicola Izzo in biblioteca durante la conferenza stampa

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'
Cronaca 27 Novembre 2019

Oggi pomeriggio l'orologio del comune di Imola ha ricominciato a funzionare

Il tempo a Imola ha ricominciato a scorrere. Una battuta per dire che alle ore 14.52 l’orologio da torre del palazzo comunale ha ripreso a funzionare. L’intervento di ripristino e riattivazione è cominciato ieri mattina. Per completarlo è occorsa una mezza giornata in più rispetto al previsto (il completamento era stato annunciato per ieri sera).

Un evento molto atteso dai cittadini, dato che l’orologio è uno dei simboli del centro storico imolese e vederlo immobile non sembrava di buon auspicio. Meccanismi e lancette erano bloccati dalla primavera del 2017, quando vennero fermati per proteggerli ed evitare danneggiamenti in occasione dei lavori di consolidamento dei voltoni che sorreggono la torre comunale.

Un anno fa, concluso il cantiere, le verifiche eseguite dalla società incaricata dal Comune, la Roberto Trebino Snc, una delle pochissime esperte del settore a livello internazionale, erano emerse delle problematiche tecniche relative ai meccanismi, datati 1838, che muovono gli ingranaggi dei quadranti. La Giunta Sangiorgi stanzò 11.475 euro per ripararli. I tempi, però, si sono allungati e solo il 28 ottobre di quest”anno la società genovese è potuta intervenire per smontare le lancette e misurati i meccanismi ricevitori interni di ogni quadrante, che sono stati sostituiti e tra ieri e oggi rimessi in funzione.

Foto Isolapress

Oggi pomeriggio l'orologio del comune di Imola ha ricominciato a funzionare
Sabato Sera TV 17 Novembre 2019

Serie C: l'Imolese ospita la Triestina, e Atzori spiega perché potrebbe anche battere El Diablo Granoche

L”Imolese di Atzori ha ritrovato lo spirito e il carattere. E i punti, soprattutto. Per le ragioni che spiega anche il mister imolese nelle dichiarazioni pre partita in video, anche le squadre forti come la Triestina fanno meno paura. La partita contro i giuliani, in programma alle ore 15, è difficile per il valore degli avversari (basti citare El Diablo Granoche) e perché a novembre hanno subito due 3 a 0 consecutivi contro dirette avversarie per la promozione (Feralpisalò e Vicenza) che fanno male per la classifica e per l”umore. Poco importa la vittoria infrasettimanale in Coppa Italia con la Virtus Verona. La squadra allenata da Gautieri cercherà a Imola migliori fortune in campionato. L”Imolese però sta ricostruendo la sua autostima e sta anche ritrovando giocatori o reduci da infortuni (Checchi, Alimi e Provenzano sono di nuovo utilizzabili) o da momenti neri (Padovan è l”esempio del nuovo corso). Per questo la partita delle Acque Minerali è aperta a ogni risultato, perché Granoche è forte ma lo spirito e il carattere possono esserlo di più. (Paolo Bernardi)

Probabile formazione
IMOLESE (3-4-2-1) 22 Rossi; 5 Checchi, 26 Carini, 28 Della Giovanna; 19 Boccardi, 8 Tentoni, 4 Marcucci, 27 Valeau; 10 Belcastro, 18 Padovan; 14 Bismark. (1 Libertazzi, 12 Seri, 2 Alboni, 30 Schiavi, 29 Ingrosso, 6 Alimi, 11 Provenzano, 21 Bolzoni, 25 Artioli, 7 Latte Lath, 9 Vuthaj). All. Atzori.

Serie C: l'Imolese ospita la Triestina, e Atzori spiega perché potrebbe anche battere El Diablo Granoche
Cultura e Spettacoli 4 Novembre 2019

Inaugurazione del Baccanale – IL VIDEO

E” stato Leo Gullotta, dal palco del teatro Ebe Stignani, ad inaugurare la trentaquattresima edizione del “Baccanale”, dal titolo “Il gusto dei ricordi”.
Il celebre attore ha letto il passo de “Les petits madeleines”, tratto dall’opera “Alla ricerca del tempo perduto-Dalla parte di Swann” di Marcel Proust.

Fotografie di Marco Isola/IsolaPress

Inaugurazione del Baccanale – IL VIDEO
Sabato Sera TV 29 Ottobre 2019

La sindaca Sangiorgi conferma le dimissioni e attacca il M5s. Il capogruppo Cerulli lascia 5Stelle ed esce dal Consiglio. Il dissidente Favilli: “Noi coerenti' – VIDEO

La sindaca Manuela Sangiorgi ha confermato oggi in consiglio comunale le sue dimissionidopo l’annuncio di ieri sera in piazza Matteotti. Le motivazioni racchiuse in un j’accuse dai toni analoghi. Prima la rivendicazione dei “tanti risultati nonostante i campi minati e le serrature modificate” lasciate “affinchè non si potesse davvero governare Imola”, fino a essersi ora trovata costretta “a prendere atto che non ci sono più le condizioni per andare avanti”.L’attacco prima di tutto ad un Movimento 5 stelle nazionale che l’ha lasciata sola: “Non è stato presente quando pensavo che Imola potesse essere il salotto dove venivano i big. Mi aspettavo un appoggio, perché siamo il terzo comune più grande amministrato dal movimento”. Invece la sensazione di solitudine, il mancato di aiuto nella ricerca di competenze per affrontare la complicata partita di amministrare. Per finire con la nota davvero dolente: “Il reiterarsi di comportamenti distruttivi di parte della nostra maggioranza. Non si sono presentati apposta in Consiglio, che non ha nulla a che fare con il rispetto dei cittadini, dell’ente, della giunta e del sindaco”.

Volti scuri, per un momento davvero difficile per molti assessori e consiglieri di maggioranza (Luciana Franceschini del M5s sedeva in aula per la prima volta proprio oggi). I nervi tesi si sono sciolti in battibecchi e  accuse. Il vicesindaco Patrik Cavina ha sintetizzato con un laconico “Spiace buttare in discarica un programma elettorale molto bello ma impegnativo”.

Ma prima di tutto il capogruppo Andrea Cerulli, fedelissimo della sindaca, ha preso la parola per dichiarare: “Non condivido la scelta della prima cittadina ma la rispetto. Al nostro gruppo 5Stelle è mancata una cultura istituzionale e ora avremo una città commissariata come avvenuto con il sindaco Manca”. Poi, anche lui come Sangiorgi ieri sera, ha annunciato l’addio al partito prima di alzarsi e abbandonare l’aula non senza aver salutato la Sangiorgi con un baciamano: “Caro Movimento 5stelle è stato molto bello ma credo che non abbiamo più nulla da dirci”.

Per l’ennesima volta la barca pentastellata è rimasta non solo senza capitano ma pure senza nocchiere, e nel momento più buio. Per chi avesse ancora qualche dubbio che la vicenda non sia nata e cresciuta tutta in casa al M5s imolese, Fabrizio Favilli ha attaccato deciso: “La sindaca Sangiorgi è capace di umiliare chiunque l’abbia sostenuta, ieri ha umiliato la sua Giunta facendola prima parlare dal palco di cosa avrebbe fatto in futuro per poi dimettersi. Non siamo stati noi ad esserci allontanati ma lei ad esseri allontanata dal M5s e dal programma votato dai cittadini. Il vero problema è che noi le avevamo chiesto di rappacificarsi con il M5s nazionale. Noi siamo stati chiamati i dissidenti quando abbiamo una sindaca che esce dal M5s e pure gli ultimi due capigruppo Righini e Cerulli, quindi chi sono i dissidenti? La verità è che noi abbiamo sempre portato avanti con coerenza quanto messo in programma. Forse ci hanno scalato dall’interno, siamo stati ingenui, abbiamo creduto nella buonafede delle persone. E’ una pagina triste per il Movimento e per Imola. Non c’è mai stato un problema con i nostri colleghi consiglieri quando parlavamo di una mozione o una delibera, il problema era solo lì  – ha detto indicando l’ormai ex prima cittadina – e in chi la consigliava. Sicuramente il Movimento avrà nuova vita, questa esperienza segnerà il consenso ma noi non smetteremo di voler cambiare le istituzioni da dentro”. Sangiorgi ha ribattuto brevemente: “Nonostante avessi vinto le primarie del M5s, fin dall’inizio non c’è stato riconoscimento da parte di qualcuno…”. Per poi concludere: “Sono stata tradita nei miei valori dal M5s”. Poi si è alzata e ha abbandonato l’aula: “Vado a protocollare le dimissioni”. 

Ora le dimissioni sono operative ma per divenire effettive occorrà attendere 21 giorni. Sangiorgi ha già detto ieri sera che sono “irrevocabili”. Giunta e consiglieri rimangono in carica per l’ordinaria amministrazione, salvo dimissioni o defezioni varie, visto il clima da “liberi tutti” che si respira. All’odg del Consiglio di oggi, ad esempio, c’erano atti importanti, come la famosa Variante 3 al Rue, quella adottata in giugno dove alcuni articoli penalizzanti in tema edilizio erano stati bocciati dall’Ausl e avevano provocato l’alzata di scudi delle associazioni di categoria della città, tanto che la stessa sindaca si era impegnata a modificarli in sede di approvazione, cioè oggi (i tecnici comunali avevano concordato con la Giunta un documento – presentato venerdì in Commissione – che ritornava al testo precedente quello adottato).

Ma l’assessora all’Urbanistica Paola Freddi ha pensato bene di ritirare la delibera provocando le veementi proteste dei consiglieri di opposizione del Pd. Tra le norme c’è anche famoso il comma sulla monetizzazione dei parcheggi passato in capo alla Giunta, che vede come unico caso approvato in questi mesi quello di un capannone di via Fanin di proprietà della stessa prima cittadina e della madre. Una vicenda finita sulla stampa per la richiesta di chiarimenti e trasparenza da parte della consigliera Carmen Cappello di Imola guarda avanti, che ha irritato profondamente la Sangiorgi che l’ha bollato senza mezzi termini come “attacco personale”. (l.a.)  

Nella foto la sindaca Manuela Sangiorgi oggi in Consiglio comunale prima di dimettersi

La sindaca Sangiorgi conferma le dimissioni e attacca il M5s. Il capogruppo Cerulli lascia 5Stelle ed esce dal Consiglio. Il dissidente Favilli: “Noi coerenti' – VIDEO
Sabato Sera TV 6 Giugno 2018

Restituito al Museo San Domenico di Imola il dipinto «Ritratto di donna» rubato a marzo. IL VIDEO

E” stato restituito questa mattina, al Museo San Domenico di Imola, il dipinto «Ritratto di donna», rubato verosimilmente tra il 14 e il 15 marzo scorso. L”opera, un”olio su cartone pressato di forma ovale, risulta essere della metà del XVII secolo ed è stato realizzato da un ignoto pittore bolognese.

La cerimonia di consegna è avvenuta, all”interno dell”Auditorium «Aldo Villa» del Museo San Domenico, alla presenza del Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio di Bologna, Maggiore Giuseppe De Gori, del Commissario Straordinario al Comune di Imola, Dott.ssa Adriana Cogode, della Direttrice dei Musei Civici, Dott.ssa Claudia Pedrini e del Comandante dei Carabinieri di Imola, Capitano Claudio Gallù.

Il ritrovamento del dipinto è stato possibile grazie al lavoro dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna che, a seguito di servizi di prevenzione su altri potenziali obiettivi, hanno notato una persona che si aggirava con fare sospetto vicino ad un museo di Bologna. Il soggetto, dopo un lungo pedinamento è stato fermato e, durante la perquisizione nella sua abitazione, sono stati trovati all”interno di un mobile tre preziosi dipinti trafugati, compreso il «Ritratto di donna». 

r.c.

Nella foto: da sinistra il Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio di Bologna, Maggiore Giuseppe De Gori, il Commissario Straordinario al Comune di Imola, Dott.ssa Adriana Cogode, la Direttrice dei Musei Civici, Dott.ssa Claudia Pedrini e il Comandante dei Carabinieri di Imola, Capitano Claudio Gallù.

Restituito al Museo San Domenico di Imola il dipinto «Ritratto di donna» rubato a marzo. IL VIDEO
Cronaca 1 Maggio 2018

Stato-mafia, Nando Dalla Chiesa e Stefania Pellegrini sulla sentenza: “La trattativa c'è stata'. VIDEO

“La sentenza è arrivata e, seppur in primo grado, ci dice che la trattativa è esistita non si trattava di fantasie di procuratori invasati”. Così Nando Dalla Chiesa a margine dell”incontro imolese di qualche giorno fa per parlare del suo nuovo libro “Per fortuna faccio il prof” organizzato da Luisa Rago. “Essendo stato in parlamento posso dire che quanto è stato chiesto nel papello di Totò Riina in parlamento è arrivato e qualche volta è diventato anche legge”.

Nando Dalla Chiesa è professore ordinario di Sociologia della criminalità organizzata all”Universita Statale di Milano, ma è stato anche parlamentare per tre legislature con i Verdi e i Democratici e sottosegretario alla Pubblica istruzione nel Governo Prodi. Il figlio del generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa si interessa di mafia e antimafia da sempre, oggi è direttore dell”Osservatorio sulla criminalità organizzata, presidente onorario di Libera e presidente della Scuola di formazione dedicata ad Antonino Caponnetto

Sulla stessa lunghezza d”onda anche Stefania Pellegrini, titolare del corso Mafia e antimafia della facoltà di Giurisprudenza dell”Universita di Bologna e referente di Libera Emilia Romagna. “La trattativa c”è stata tra pezzi dello Stato e della criminalità organizzata mancano ancora le responsabilità politiche di chi gestiva questa trattativa dall”alto, che è costata la vita a molte persone”. (l.a.)

Nella foto Luisa Rago, Nando Dalla Chiesa e Stefania Pellegrini durante l”incontro a Imola

Stato-mafia, Nando Dalla Chiesa e Stefania Pellegrini sulla sentenza: “La trattativa c'è stata'. VIDEO

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