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Sport 29 Novembre 2020

F.1, l’alternanza Imola-Monza può piacere a Domenicali?

Nel calendario 2021 della F.1 Imola non c’è. Ed è naturale, visto che per la maggioranza dei 22 Gran Premi confermati (due restano in forse) c’erano contratti preesistenti. Ma gli appuntamenti programmati da Liberty Media, società statunitense che gestisce i diritti della massima formula automobilistica, sono 23 e infatti, guardando il calendario, si nota che è presente una casella vuota, quella del 25 aprile, in origine assegnata al Vietnam, che però ha rinunciato. Dunque andrà riempita con un altro Gran Premio. Ed è qui che prendono quota le speranze di Formula Imola di portare la F.1 all’Enzo e Dino Ferrari anche l’anno prossimo. «Noi ci siamo proposti – ha rivelato il presidente Uberto Selvatico Estense -. Abbiamo dialogato con Liberty Media prima, durante e dopo il Gran Premio dell’1 novembre. Ci sono stati anche incontri istituzionali proprio per perorare la nostra candidatura per il 2021. Il 25 aprile? Quella data è molto suggestiva, ma ce ne sono anche altre due che potrebbero di- ventare disponibili, se Spagna e Brasile non dovessero essere confermate; Barcellona, che è in programma il 9 maggio, non ha firmato; e poi Interlagos, che pare non sia più interessato a organizzare il Gran Premio del 24 novembre. Chiaramente quest’ultima per noi non è una data appetibile e lo abbiamo fatto presente. Già l’1 novembre è stato un azzardo. Per fortuna è andata bene, ma non sempre in quel periodo si è fortunati come quest’anno».

Una soluzione potrebbe essere quella di riproporre l’alternanza con Monza nell’organizzazione del Gran Premio d’Italia. Cosa che potrebbe piacere a Domenicali (che abita proprio a Monza con la famiglia), consapevole che in questo modo i costi si ridurrebbero per entrambi e anche le trattative si semplificherebbero. Non più 23 milioni all’anno, ma spalmati in due. Monza però da questo orecchio non ci ha mai sentito, nonostante lo sforzo economico da parte di Regione Lombardia e Aci sia duro da sostenere nel tempo. Ma difficilmente i due soggetti sopracitati molleranno, perché la F.1 è l’unico evento mondiale di rilievo che si disputa all’autodromo brianzolo e perderlo anche solo un anno ogni due potrebbe rivelarsi disastroso. Ecco perché ritentare la strada dell’alternanza con Monza per Imola appare una partita praticamente persa in partenza. A meno che Stefano Domenicali… (a.d.p.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto (Isolapress): il Gran Premio dello scorso 1 novembre, con il centro di Imola sullo sfondo

F.1, l’alternanza Imola-Monza può piacere a Domenicali?
Calcio 28 Novembre 2020

Errori in difesa e gol mangiati: l’Imolese resuscita l’Arezzo

Poco ritmo, errori difensivi, gol sbagliati sotto porta. Nasce così la sconfitta dell’Imolese contro l’Arezzo (0-2), che fin qui non aveva mai vinto. Se una squadra giovane giochicchia, corre meno degli avversari. Se una difesa di valore commette ingenuità con Rondanini e Carini. Se l’attacco non segna da oltre 8 ore e si divora palloni invitanti con Polidori, la strada diventa improvvisamente un sentiero impervio di montagna in un girone di serie C che non perdona questi scivoloni.

C’è una trentina di persone allo stadio, tutti addetti ai lavori, per questo anticipo serale (orario assurdo per una Lega che pare vivere fuori dal mondo) tra Imolese e Arezzo, una partita inedita nella storia rossoblù che vanta 101 anni di sfide. Il solito 3-5-2 per Cevoli, che affronta i toscani privi di Cerci, il nome più altisonante di una rosa che non credeva di trovarsi nei bassifondi della classifica. Per l’Imolese si tratta dell’esordio stagionale al Galli (dopo la serataccia delle luci spente) e la formazione è quella classica, con l’unica variante di Masala che viene schierato mezzala sinistra, nello spot solitamente occupato da Provenzano o D’Alena.

La cronaca. Parte carica l’Imolese, in maglia rossoblù, con una grinta che viene espressa da un tiro potente di Lombardi da fuori area. Ma non è sempre… Padova e il pallone si spegne lontanissimo dalla porta. Intorno al 6’ prende in mano la partita la squadra toscana di Camplone, che di amaranto stasera ha solo le spalle, che colorano una maglia altrimenti bianca. Un paio di azioni pericolose, la più insidiosa delle quali è stata una conclusione di Cutolo, deviata in corner da Siano. Al 16’ è ancora il 37enne Cutolo a far tremare l’Imolese, con una incursione sulla destra e una conclusione rasoterra che viene deviata in angolo. Al 19’ finalmente si rivede la squadra di casa, con Torrasi che serve magnificamente Polidori, ma il suo scavetto è basso e pure fuori centro. Al 22’ l’Imolese va vicinissima al vantaggio. Punizione di Torrasi, la sfera dopo un rimpallo termina sul sinistro di Lombardi che spara forte di sinistro. Ma la parabola si spegne sulla traversa, andando ad aumentare il numero di legni colpiti in questa prima parte di stagione non certo fortunatissima. Dopo un quarto d’ora di nulla stavolta tocca all’Arezzo, che arriva alla conclusione ravvicinata con Arini, che spara altissimo. Il classico gol più facile da fare che da sbagliare. La rete dell’Arezzo arriva al minuto 39, quando Rondanini rinvia cortissimo di testa dentro l’area, proprio sui piedi di Belloni, che non può sbagliare anche se leggermente defilato sulla sinistra. Si va a bere un tè caldo negli spogliatoi, anche se la temperatura è ancora bloccata sui 7 gradi.

La ripresa. Ancora l’Imolese che parte bene, con Tonetto che al 2’ la mette in mezzo rasoterra dalla sinistra: Stanco devia sul primo palo, ma il portiere Sala è pronto e non si fa sorprendere. Al 13’ ancora Imolese, con Torrasi che fa una serpentina in area, cade e chiede il rigore, ma l’azione prosegue e Polidori si divora un altro gol, tirando addosso a Sala da pochi passi. Al 16’ la squadra di Cevoli ci riprova con Rondanini, che spara in porta trovando la deviazione di piede del portiere dell’Arezzo. Insomma i rossoblù spingono, ma il gol manca ormai da 8 ore effettive. Al 18’ un’altra incursione verso il Tamburello, ma il gol è ancora un sogno, pur col bel tiro di Provenzano, appena entrato al posto di Masala. Al 27’ della ripresa arriva la doccia fredda, il 2-0 di Cutolo, che sfrutta un altro errore difensivo, stavolta di Carini. Palla persa e Pesenti serve il capitano dei toscani, che non sbaglia, con Siano incolpevole. Da qui alla fine, poca roba. (p.z.)

Imolese – Arezzo 0-2 (0-1)

Imolese (3-5-2): Siano; Pilati (14’ s.t. Morachioli), Rinaldi, Carini; Rondanini, Lombardi (29’ s.t. Ventola), Torrasi, Masala (14’ s.t. Provenzano), Tonetto (41’ s.t. Ingrosso); Polidori, Stanco (41’ s.t. Stanco). All. Cevoli.

Gol: 39’ Belloni (A), 27’ s.t. Cutolo (A).

Errori in difesa e gol mangiati: l’Imolese resuscita l’Arezzo
Sport 28 Novembre 2020

Basket serie B, all’esordio subito un sorriso per l’Andrea Costa

Buona la «prima» in campionato per l’Andrea Costa che espugna 95-80 il parquet di Fulgor Omegna.

Match condotto fin dalla palla a due per i biancorossi che, dopo tre quarti di sostanziale equilibrio, dilagano nell”ultimo parziale. Alla fine, ottima la prova offensiva dei biancorossi, con ben cinque giocatori in doppia cifra. Miglior marcatore Sgorbati (22 punti), ma da segnalare anche la doppia doppia di Quaglia, autore di 10 punti e 10 rimbalzi.

Nel prossimo turno, in programma domenica 6 dicembre (ore 18), l’Andrea Costa ospiterà Faenza. (da.be.)

Omegna-Andrea Costa 80-95 (18-24; 40-45; 59-64)

TABELLINO E CRONACA DEL MATCH

Foto Isolapress

Basket serie B, all’esordio subito un sorriso per l’Andrea Costa
Sport 28 Novembre 2020

Basket serie B, Sinermatic Ozzano stecca la «prima» contro Empoli

Esordio in campionato con sconfitta per la Sinermatic che cade 87-78 in casa contro Empoli.

Fatale ai biancorossi il primo quarto giocato sottotono e chiuso sotto di 13 lunghezze. Migliori in campo per i Flying Bertocco (28 punti) e Bedin, autore di una doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi.

Nel prossimo turno, in programma domenica 6 dicembre (ore 18), la Sinermatic affronterà in trasferta Piombino. (da.be.)

Sinermatic-Empoli 78-87 (17-30; 37-50; 54-65)

TABELLINO E CRONACA DEL MATCH

Foto Isolapress

Basket serie B, Sinermatic Ozzano stecca la «prima» contro Empoli
Sport 28 Novembre 2020

Calcio serie C, l’Imolese attende l’Arezzo. Mister Cevoli: «Temo solo la… ruggine»

Dove eravamo rimasti? La domanda ci offre l’opportunità di tornare a parlare di calcio giocato e non ancora di fari che non si sono accesi o di partite rinviate per Covid. Ragioni che hanno costretto l’Imolese a non scendere in campo per due settimane, nelle quali ha subìto uno 0-3 a tavolino dal Sudtirol (la società ha comunque fatto ricorso) e saltato la sfida di Legnago, che era in programma domenica, e che verrà recuperata mercoledì 16 dicembre alle ore 15. «Questa lunga sosta non può averci fatto bene – ha detto l’allenatore Roberto Cevoli – perché in settimana ci si prepara sempre in funzione di giocare la domenica e, se non succede per due volte di seguito, si rischia di perdere il ritmo partita. E non solo, perché viene meno anche quell’abitudine alla concen- trazione, che è alla base della prestazione».

Nelle ultime quattro partite i rossoblù hanno conquistato un punto. L’occasione per invertire la rotta capiterà questa sera contro l’Arezzo (stadio Romeo Galli, fischio di inizio alle ore 20.45), che è in fondo alla classifica. Una partita da non sbagliare assolutamente.

«L’Arezzo deve recuperare diversi incontri, quindi la sua attuale classifica non deve influenzarci. O peggio, illuderci che sia facile vincere. Affrontiamo una compagine che è partita in ritardo e male, ma che ha già cambiato molto rispetto all’inizio. Intanto l’allenatore, prendendo l’esperto Andrea Camplone. E poi ha acquistato parecchi giocatori, come il difensore Cherubin e il centravanti Pesenti, tanto per citarne due. In più ha un tale Alessio Cerci. Quella dell’Arezzo è una società ambiziosa e con grandi potenzialità, che sta spendendo molto. Quindi ci attende un avversario tutt’altro che allo sbando, e che ha fame di punti. Ma anche noi abbiamo bisogno di farne. Prevedo una sfida aperta». (a.d.p.)

I convocati dell’Imolese.

Portieri. Nannetti, Rossi, Siano. Difensori. Angeli, Boccardi, Carini, Cerretti, Della Giovanna, Ingrosso, Mele, Pilati, Rinaldi, Rondanini, Tonetto. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Provenzano, Torrasi. Attaccanti. Morachioli, Polidori, Sall, Stanco, Ventola.

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Nella foto (Isolapress): Roberto Cevoli all’ingresso degli spogliatoi del Romeo Galli domenica 15 novembre, in attesa che l’arbitro decidesse di non far giocare il match
col Sudtirol

Calcio serie C, l’Imolese attende l’Arezzo. Mister Cevoli: «Temo solo la… ruggine»
Sport 24 Novembre 2020

Ciclismo, Coppolillo e il suo team che ha fiducia nel futuro

Michele Coppolillo è fiducioso quando parla di #inEmiliaRomagna Cycling Team, il team di cui dal 2019 è direttore tecnico. Un progetto di sport e marketing territoriale che in Italia non si era mai visto, promosso da Apt Servizi Emilia-Romagna e Consorzio Terrabici per promuovere il territorio e le eccellenze della nostra Regione attraverso l’attività sportiva di giovani ambassador in bicicletta. «Anche nel 2021 avremo in squadra atleti che coprono tutto il territorio – anticipa Coppo -, da Piacenza fino ai confini con le Marche».

Prospettive per il 2021?

«Ci avviciniamo alla nuova stagione con 13 atleti, un numero importante per la categoria, che ci consentirà di fare doppia attività (in molte gare la partecipazione dei team sarà limitata a un massimo di 6-7 atleti, ndr). Tra i nuovi innesti anche l’imolese classe 2002 Matteo Montefiori». (ma.ma.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto (di Massimo Fulgenzi): Michele Coppolillo e Mauro Calzoni nell’era pre-Covid con un atleta del team al Villaggio della Salute Più

Ciclismo, Coppolillo e il suo team che ha fiducia nel futuro
Sport 23 Novembre 2020

La Nba in visita da Papa Francesco per dire no al razzismo, tra loro anche il fotografo imolese Matteo Marchi

Oggi una delegazione di giocatori Nba hanno fatto visita a Roma a Papa Francesco per discutere, nella biblioteca del Palazzo Apostolico, di temi molto attuali come razzismo, ingiustizie sociali ed economiche e delle iniziative adottate in tal senso dall’importante campionato americano.

Presenti Sterling Brown (Houston Rockets), Kyle Korver (Milwaukee Bucks), Anthony Tolliver (Memphis Grizzlies) e Jonathan Isaac e Marco Belinelli (San Antonio Spurs), oltre a Michele Roberts, direttore esecutivo dell”Associazione, Sherrie Deans, direttore esecutivo della Fondazione Nbpa, e Matteo Zuretti, responsabile delle relazioni internazionali. Tra loro anche il fotografo imolese Matteo Marchi che, ormai da anni, immortala con la sua macchina i grandi campioni del basket d’oltreoceano. Gli ospiti, durante l’incontro, hanno consegnato al Pontefice un pallone, magliette ed anche un libro. (da.be.)

Nella foto: primo da destra, Matteo Marchi oggi durante l’incontro con il Papa a Roma

La Nba in visita da Papa Francesco per dire no al razzismo, tra loro anche il fotografo imolese Matteo Marchi
Sport 22 Novembre 2020

Arturo Martini e il bell’omaggio ad Ayrton Senna, nell’idea i geni del padre ex pilota

Vi ricordate quando, la scorsa settimana, avete letto di un gruppetto di ragazzi ricevuti dal sindaco di Imola Marco Panieri per aver esposto, durante il week-end del Gran Premio di Formula 1, una grande immagine di Ayrton Senna alla curva della Tosa, vicino a quelle dei piloti che sono scesi in pista per disputare la gara? E vi ricordate il nome del capogruppo, dell’ideatore del progetto? Ve lo ricordiamo noi: si chiama Arturo Martini. Formula 1, Imola, Martini: se tre indizi fanno una prova, non può essere una coincidenza. E infatti non lo è: Arturo è il figlio di Pierluigi Martini, ex pilota di Formula 1, imolese d’adozione. Una storia che vale la pena di raccontare, specialmente perché è curioso il fatto che Arturo e i suoi amici, tutti poco più che ventenni (classe ’98), abbiano deciso di omaggiare un pilota che non hanno mai visto correre. «È vero, quando Ayrton correva non eravamo ancora nati, ma i racconti e i video su di lui dimostrano che era il più grande di tutti – ammette Martini -. Al di là dei titoli vinti da Schumacher e Hamilton, nessuno ha avuto il suo seguito. È stato un idolo per un intero Paese e per tantissimi appassionati di Formula 1».

È vero che tra tuo padre e Ayrton c’era un ottimo rapporto?

«Sì è vero. Agli inizi della carriera erano spesso in competizione, ma fuori dalla pista si era creato un buon feeling. Senna si trovava molto a suo agio con gli italiani, anzi ven- ne a cena e poi dormì a casa di mio padre a Lavezzola, mi pare durante una sessione di test a Imola. Vi dirò di più: la morte di Senna lasciò un segno piuttosto importante su mio padre. L’anno successivo all’incidente di Ayrton, smise di correre: se era morto Senna, poteva capitare a chiunque. Chiuse con la Formula 1 e decise di mettere su famiglia: nel 1996 nacque mia sorella Maria Vittoria, poi io, due anni dopo». (an.cas.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: l’ex pilota Pierluigi Martini assieme ai due figli Arturo e Maria Vittoria; bel cerchio la collina con lo striscione dedicato ad Ayrton Senna (Isolapress)

Arturo Martini e il bell’omaggio ad Ayrton Senna, nell’idea i geni del padre ex pilota
Sport 22 Novembre 2020

Ginnastica, la Biancoverde Imola vola in A1 ed è la miglior società in Italia

Era la favorita e non ha deluso le attese. Ieri, alle «final six» di ginnastica a squadre di Napoli (21-22 novembre), la Biancoverde Imola ha centrato la qualificazione alla finalissima e, cosa più importante, la matematica promozione in A1

Oggi, nell’ultimo atto, come se non bastasse le ragazze imolesi non ancora sazie hanno chiuso in classifica davanti a tutte, dimostrando di essere la miglior società italiana di categoria. (da.be.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 26 novembre.

Foto presa dalla pagina Facebook della Ginnastica Biancoverde Imola

Ginnastica, la Biancoverde Imola vola in A1 ed è la miglior società in Italia
Sport 22 Novembre 2020

Basket, quest’anno l’A2 parla castellano con i coach Cavina e Salieri

Il campionato di A2 sta per mettersi in moto. Nel girone «Verde», quello del nord, saranno al via il Torino di Demis Cavina e il Piacenza di Stefano Salieri. In quella A2 che, dopo 25 anni, non avrà più una squadra di Imola, ci saranno invece due tecnici di Castel San Pietro, che in riva al Santerno hanno comunque disegnato pagine importanti di Andrea Costa e Virtus. «Dopo qualche anno – ammette il coach di Torino Demis Cavina – sarà bello ritrovare Stefano Salieri da avversario e sarà particolarmente importante che accada in A2. In questa categoria, fatta di tante realtà, alcuni club hanno puntato su tecnici che fanno crescere i propri giocatori e Stefano è la persona giusta per il progetto Piacenza. Non amo le etichette e chi lo definisce un allenatore specializzato in serie B non mi trova d’accordo. Spesso lui ha scelto di lanciare giovani, pure in A2, anche quando non era l’esigenza societaria. È un vero allenatore e spero che anche lui lo pensi di me».

Stefano Salieri è pronto ad iniziare la sua quarta stagione in A2. Dopo Pavia, Biancoblù Bologna e Orzinuovi, il coach castellano si è seduto sulla panchina dell’Assigeco Piacenza, facendo accomodare al suo fianco l’imolese Lorenzo Dalmonte, «vice» corteggiato e voluto per accompagnarlo in un percorso che sarà tutt’altro che semplice, tra emergenza Covid e valore della squadra: un gruppo che sarà arduo trascinare verso la salvezza. «Ci stiamo allenando da metà settembre, ma l’ultima partita l’abbiamo giocata il 25 ottobre contro Milano in Supercoppa. Un calvario, perché loro avevano dei positivi in gruppo e ci siamo dovuti fermare per fare i tamponi. In seguito abbiamo dovuto annullare anche altre amichevoli, quindi la preparazione è stata troppo spezzettata. Con Cavina secondo me ci siamo incontrati solo una volta, ai play-off di serie B nel 1998, quando io allenavo San Lazzaro, mentre Demis subentrò a Nadalini nel Castel Maggiore. Quest’anno abbiamo obiettivi diametralmente opposti, ma è logico, perché lui è entrato di diritto a far parte dell’elite di questa categoria. Il nostro rapporto? Molto cordiale». (p.p. p.z.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: Demis Cavina e Stefano Salieri 

Basket, quest’anno l’A2 parla castellano con i coach Cavina e Salieri

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