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Cronaca 6 Marzo 2020

Coronavirus, il settore turistico chiede contromisure. Lanzoni (If): «Senza provvedimenti forti molte aziende a rischio chiusura»

Un piano urgente nazionale per sostenere le aziende turistiche che rischiano la chiusura. E’ la soluzione che chiede a gran voce la Destinazione Turistica Bologna, che lunedì 2 marzo ha riunito a Bologna i suoi due organi di governo, il Comitato di indirizzo (formato dalle istituzioni, dalle società di promozione Bologna Welcome e If Imola Faenza, da Fiera, Camera di Commercio, Università, Gal e aeroporto) e la cabina di regia formata dai soggetti privati.

All’incontro, presieduto dal presidente della Destinazione Matteo Lepore, assessore al Turismo del Comune di Bologna, erano presenti, data la gravità della situazione, anche le rappresentanze sindacali. «La situazione è davvero difficile, si parla di cancellazioni con percentuali tra il 50 e il 90 per cento – sottolinea Erik Lanzoni, direttore di If Imola Faenza -. Senza provvedimenti economici forti molte aziende rischiano di chiudere. Le più piccole addirittura in pochi giorni, le più grosse in qualche mese. Per questo si attende un provvedimento del Governo che decida per l’attivazione della cassa integrazione, che rateizzi i mutui e aiuti a far fronte alle spese per il personale. Non c’è tempo, non si possono aspettare mesi e non solo nella “zona rossa”. (r.cr.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 5 marzo.

Nella foto: Erik Lanzoni

Coronavirus, il settore turistico chiede contromisure. Lanzoni (If): «Senza provvedimenti forti molte aziende a rischio chiusura»
Cronaca 5 Marzo 2020

Coronavirus, le nuove misure urgenti messe in atto dal Comune di Imola per evitarne la diffusione

Il Comune di Imola, al fine di chiarire alcuni aspetti oggetto di frequenti domande da parte dei cittadini, giunte agli uffici comunali, in merito al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sull’emergenza Coronavirus, ha precisato alcuni punti provando a rispondere alle frequenti domande giunti agli uffici comunali da parte dei cittadini.

Uffici pubblici.  A cominciare da quelli del Comune di Imola, sono aperti regolarmente. Sono nel contempo messe a disposizione degli utenti e dei visitatori soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Scuole. Sono sospese le attività didattiche in tutte le scuole, di ogni ordine e grado (dai nidi all’università) fino al 15 marzo compreso. I dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Biblioteche. Fino al 3 aprile 2020 sono sospesi eventi, incontri, conferenze, attività didattica, visite di gruppi, ecc.  Alla Bim saranno eliminate alcune sedute al fine di mantenere la distanza di almeno un metro nonché erogate apposite disposizioni di avviso all”utenza e saranno disponibili nei banconi salviette e spray disinfettanti affinché l”utenza possa pulire la propria postazione. A Casa Piani chiuse la ludoteca e lo spazio prescolare, assicurando solo il prestito e l”accesso alla sala di lettura, con la disponibilità dei presidi di disinfezione delle postazioni. Analogamente, le medesime disposizioni saranno in vigore presso tutte le altre biblioteche decentrate di Sesto Imolese, Ponticelli, Sasso Morelli e Zolino.

Musei. Fino al 3 aprile 2020 nei Musei civici (Museo di San Domenico, Palazzo Tozzoni, Rocca Sforzesca) sono sospesi eventi, incontri, conferenze, attività didattica, visite di gruppi, ecc. I percorsi di visita saranno fruibili su richiesta dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 con ingressi contingentati e osservando le norme disposte dal Dpcm del 4 marzo 2020. I sabati e le domeniche i Musei civici resteranno chiusi. Fino al 3 aprile 2020 la Salannunziata potrà essere richiesta solo per esposizioni che garantiscano l”osservanza delle norme disposte dal Dpcm del 4 marzo 2020. Scuola di Musica. La Vassura-Baroncini sarà chiusa fino al 15 marzo. Non è previsto rimborso per le lezioni non effettuate, che saranno recuperate compatibilmente con i tempi dell”emergenza. Teatri. Sono sospesi tutti gli spettacoli presso i teatri imolesi fino al 3 aprile compreso. In merito allo spettacolo Arsenico e vecchi merletti, sono sospese le recite previste dal 10 al 15 marzo e viene annullata la prevendita di sabato 7 marzo. La direzione del Teatro Stignani è al lavoro per individuare le date sostitutive nel periodo tra aprile e maggio.

Attività sportive. L’Ufficio Sport del Comune ha inviato una comunicazione a tutte le società sportive imolesi nella quale comunica il contenuto del Decreto per quanto attiene all’attività sportiva. Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tali da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro. Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Resta comunque consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tali casi le associazioni e le società sportive, con proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione.

Mercato ambulante. Nelle giornate tradizionali del martedì, giovedì e sabato verrà regolarmente effettuato. Mercato agricolo. Sia all’ingrosso che al dettaglio verrà regolarmente effettuato. (da.be.)

Coronavirus, le nuove misure urgenti messe in atto dal Comune di Imola per evitarne la diffusione
Sport 5 Marzo 2020

Coronavirus, stop a tutto il calcio dilettantistico. Ferma anche la B1 di volley e l’Imolese di futsal

A differenza di quanto comunicato soltanto poche ore fa, ovvero di far giocare i mari in programma il prossimo week-end a porte chiuse, la Lega Nazionale Dilettanti questa mattina ha deciso di sospendere, a data da destinarsi, «tutti i campionati, le gare di coppa, i tornei e le altre competizioni calcistiche di ogni ordine e categoria sino a data da destinarsi».

Tutto ciò in attesa di chiarimenti del Governo sul punto C del decreto emesso per cercare di arginare l’emergenza Coronavirus. Nello specifico il nodo riguarda come «le società ed associazioni sportive sono tenute ad effettuare, a mezzo del proprio personale medico, nello svolgimento di eventi e competizioni, nonché nelle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, controlli tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori, idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19».

Anche la Federazione Italiana Pallavolo, vista la chiusura delle scuole fino al 15 marzo e la stretta correlazione tra la propria attività e le strutture scolastiche nazionali, ha deciso di sospendere fino a tale data compresa i campionati di serie B nazionale, regionali e territoriali. Lo stesso ha fatto il calcio a 5: niente trasferta in Sardegna, quindi, per l’Imolese. (da.be.)

Coronavirus, stop a tutto il calcio dilettantistico. Ferma anche la B1 di volley e l’Imolese di futsal
Sabato Sera TV 29 Ottobre 2019

La sindaca Sangiorgi conferma le dimissioni e attacca il M5s. Il capogruppo Cerulli lascia 5Stelle ed esce dal Consiglio. Il dissidente Favilli: “Noi coerenti' – VIDEO

La sindaca Manuela Sangiorgi ha confermato oggi in consiglio comunale le sue dimissionidopo l’annuncio di ieri sera in piazza Matteotti. Le motivazioni racchiuse in un j’accuse dai toni analoghi. Prima la rivendicazione dei “tanti risultati nonostante i campi minati e le serrature modificate” lasciate “affinchè non si potesse davvero governare Imola”, fino a essersi ora trovata costretta “a prendere atto che non ci sono più le condizioni per andare avanti”.L’attacco prima di tutto ad un Movimento 5 stelle nazionale che l’ha lasciata sola: “Non è stato presente quando pensavo che Imola potesse essere il salotto dove venivano i big. Mi aspettavo un appoggio, perché siamo il terzo comune più grande amministrato dal movimento”. Invece la sensazione di solitudine, il mancato di aiuto nella ricerca di competenze per affrontare la complicata partita di amministrare. Per finire con la nota davvero dolente: “Il reiterarsi di comportamenti distruttivi di parte della nostra maggioranza. Non si sono presentati apposta in Consiglio, che non ha nulla a che fare con il rispetto dei cittadini, dell’ente, della giunta e del sindaco”.

Volti scuri, per un momento davvero difficile per molti assessori e consiglieri di maggioranza (Luciana Franceschini del M5s sedeva in aula per la prima volta proprio oggi). I nervi tesi si sono sciolti in battibecchi e  accuse. Il vicesindaco Patrik Cavina ha sintetizzato con un laconico “Spiace buttare in discarica un programma elettorale molto bello ma impegnativo”.

Ma prima di tutto il capogruppo Andrea Cerulli, fedelissimo della sindaca, ha preso la parola per dichiarare: “Non condivido la scelta della prima cittadina ma la rispetto. Al nostro gruppo 5Stelle è mancata una cultura istituzionale e ora avremo una città commissariata come avvenuto con il sindaco Manca”. Poi, anche lui come Sangiorgi ieri sera, ha annunciato l’addio al partito prima di alzarsi e abbandonare l’aula non senza aver salutato la Sangiorgi con un baciamano: “Caro Movimento 5stelle è stato molto bello ma credo che non abbiamo più nulla da dirci”.

Per l’ennesima volta la barca pentastellata è rimasta non solo senza capitano ma pure senza nocchiere, e nel momento più buio. Per chi avesse ancora qualche dubbio che la vicenda non sia nata e cresciuta tutta in casa al M5s imolese, Fabrizio Favilli ha attaccato deciso: “La sindaca Sangiorgi è capace di umiliare chiunque l’abbia sostenuta, ieri ha umiliato la sua Giunta facendola prima parlare dal palco di cosa avrebbe fatto in futuro per poi dimettersi. Non siamo stati noi ad esserci allontanati ma lei ad esseri allontanata dal M5s e dal programma votato dai cittadini. Il vero problema è che noi le avevamo chiesto di rappacificarsi con il M5s nazionale. Noi siamo stati chiamati i dissidenti quando abbiamo una sindaca che esce dal M5s e pure gli ultimi due capigruppo Righini e Cerulli, quindi chi sono i dissidenti? La verità è che noi abbiamo sempre portato avanti con coerenza quanto messo in programma. Forse ci hanno scalato dall’interno, siamo stati ingenui, abbiamo creduto nella buonafede delle persone. E’ una pagina triste per il Movimento e per Imola. Non c’è mai stato un problema con i nostri colleghi consiglieri quando parlavamo di una mozione o una delibera, il problema era solo lì  – ha detto indicando l’ormai ex prima cittadina – e in chi la consigliava. Sicuramente il Movimento avrà nuova vita, questa esperienza segnerà il consenso ma noi non smetteremo di voler cambiare le istituzioni da dentro”. Sangiorgi ha ribattuto brevemente: “Nonostante avessi vinto le primarie del M5s, fin dall’inizio non c’è stato riconoscimento da parte di qualcuno…”. Per poi concludere: “Sono stata tradita nei miei valori dal M5s”. Poi si è alzata e ha abbandonato l’aula: “Vado a protocollare le dimissioni”. 

Ora le dimissioni sono operative ma per divenire effettive occorrà attendere 21 giorni. Sangiorgi ha già detto ieri sera che sono “irrevocabili”. Giunta e consiglieri rimangono in carica per l’ordinaria amministrazione, salvo dimissioni o defezioni varie, visto il clima da “liberi tutti” che si respira. All’odg del Consiglio di oggi, ad esempio, c’erano atti importanti, come la famosa Variante 3 al Rue, quella adottata in giugno dove alcuni articoli penalizzanti in tema edilizio erano stati bocciati dall’Ausl e avevano provocato l’alzata di scudi delle associazioni di categoria della città, tanto che la stessa sindaca si era impegnata a modificarli in sede di approvazione, cioè oggi (i tecnici comunali avevano concordato con la Giunta un documento – presentato venerdì in Commissione – che ritornava al testo precedente quello adottato).

Ma l’assessora all’Urbanistica Paola Freddi ha pensato bene di ritirare la delibera provocando le veementi proteste dei consiglieri di opposizione del Pd. Tra le norme c’è anche famoso il comma sulla monetizzazione dei parcheggi passato in capo alla Giunta, che vede come unico caso approvato in questi mesi quello di un capannone di via Fanin di proprietà della stessa prima cittadina e della madre. Una vicenda finita sulla stampa per la richiesta di chiarimenti e trasparenza da parte della consigliera Carmen Cappello di Imola guarda avanti, che ha irritato profondamente la Sangiorgi che l’ha bollato senza mezzi termini come “attacco personale”. (l.a.)  

Nella foto la sindaca Manuela Sangiorgi oggi in Consiglio comunale prima di dimettersi

La sindaca Sangiorgi conferma le dimissioni e attacca il M5s. Il capogruppo Cerulli lascia 5Stelle ed esce dal Consiglio. Il dissidente Favilli: “Noi coerenti' – VIDEO
Imola 29 Ottobre 2019

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello

La decisione dell’oramai ex prima cittadina di Imola Manuela Sangiorgi di abbandonare il proprio incarico spacca ulteriormente un Movimento 5 stelle già profondamente diviso al suo interno.

Massimo Bugani
Per dimostrare che i problemi che hanno portato alle sue dimissioni sono nati e si sono sviluppati dentro al Movimento 5 stelle, e ben poco hanno a che fare con il Partito democratico contro cui l’ex sindaca si è scagliata dal palco di piazza Matteotti ieri sera, è sufficiente leggere il post che Massimo Bugani ha pubblicato sulla propria pagina Facebook già alle 21.51 di ieri.
«Un grande ringraziamento a chi ha dato tutto se stesso in questi anni per far vincere il Movimento 5 stelle a Imola. Grazie a Gabriele Betti, Fabrizio Favilli, Patrik Cavina, Annalisa Roda, Maurizio Lelli e a tutti i guerrieri che ci hanno regalato un sogno insieme a loro – fa nomi e cognomi uno fra i quattro soci dell’associazione Rousseau, capogruppo in Consiglio comunale a Bologna e dal 26 settembre scorso nuovo capostaff del Campidoglio a fianco di Virginia Raggi e Roma –. Purtroppo la sindaca ha iniziato a distruggere questo sogno dal giorno dopo la proclamazione».
«Siamo feriti e addolorati – aggiunge Bugani, che aveva tenuto a battesimo la candidatura della Sangiorgi –, ma ancora una volta chi è in buona fede e vuole bene al Movimento ha capito da che parte stare».

Fabrizio Favilli
Non risparmia parole di fuoco Fabrizio Favilli, primo capogruppo grillino in Consiglio comunale e “portavoce” dei sei consiglieri che si sono schierati apertamente contro l’operato della sindaca.
«Hai cacciato gli assessori più rappresentativi del Movimento (Ezio Roi e Maurizio Lelli, ndr), hai supportato Salvini sui giornali sparando invece addosso di continuo al Movimento, sei andata contro il programma e contro l’assemblea che ti ha permesso di essere la candidata – le si rivolge direttamente, anche lui attraverso un post su Facebok –. E i trasformisti sarebbero quelli del Movimento? Ma di cosa stiamo parlando? Davvero qualcuno del Movimento ha il coraggio ancora di difenderla?».

Andrea Cerulli
Fra chi si schiera senza se e senza ma dalla parte dell’ex prima cittadina e contro il Pd c’è Andrea Cerulli, attuale capogruppo grillino a seguito delle dimissioni di Simone Righini, in rotta con la Sangiorgi al pari dei sei consiglieri dissidenti.
«Il M5Stelle, alleandosi con il Partito di Bibbiano, il Partito dello scandalo Sanitá in Umbria, il Partito che nella sua roccaforte emiliano romagnola ha zittito perfino un maxiprocesso come Aemilia, ha perso la Sua identità ed i suoi valori fondanti – commenta, sempre sui social –. Un Movimento che doveva dare la parola agli elettori dopo l”8 agosto, non farsi fagocitare dai poltronari interni e farsi dettare la linea politica dal Pd. Penso che il governo ora debba prendere atto che dopo l”Umbria e dopo Imola ha una sola strada: staccare la spina e dare voce ai cittadini in modo democratico. Mi auguro che questo ulteriore segnale arrivi chiaro e che la democrazia del voto dia ,come giusto che sia, la parola ai cittadini stanchi di una Italia che arranca dietro i diktat di una Europa delle banche e non un Europa dei popoli».
Il riferimento a Imola, però, è quanto mai fumoso. (r.cr.)

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, i banchi della maggioranza vuoti nel corso dell”ultima seduta del Consiglio comunale

Le dimissioni di Manuela Sangiorgi spaccano il Movimento 5 stelle a ogni livello
Imola 28 Ottobre 2019

Annuncio choc della sindaca Manuela Sangiorgi: “Domani darò le dimissioni in Consiglio comunale'

La sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, ha deciso di rassegnare le dimissioni. L”annuncio choc è arrivato pochi minuti fa al termine dell”incontro che ha voluto e organizzato per raccontare da un palco di piazza Matteotti il lavoro svolto in questi quindici mesi di governo. “Non ci sono più le condizioni politiche per poter proseguire, ve lo volevo dire proprio oggi, dopo l”Umbria, che purtroppo domani rassegnerò le mie dimissioni in Consiglio comunale. Non voglio essere un burattino nelle mani del Pd. Si torna al voto”.

A motivare la sofferta decisione della sindaca pentastellata le tante difficoltà, ma soprattutto il dissenso interno al suo monocolore pentastellato: “Per colpa di pochi all”interno del consiglio comunale che dovevano appoggiarmi”. Per passare al mancato sostegno da parte del suo partito, anche pratico (“sono rimasta male dall”incapacità che c”è stata di gestire i Comuni, il presidio del territorio”). A questo si è aggiunta la delusione del governo Conte bis: “Dopo quanto successo dopo Salvini ci siamo attaccati alle poltrone. Il giorno dopo facciamo un progetto di governo insieme al Pd, il governo delle tasse? Io non sono più del M5s, sono morta dentro come altre persone per questo trasformismo inaspettato che non si doveva fare”.

Attonite le circa 150 persone presenti sotto il palco tra sostenitori, cittadini, consiglieri e pure gli assessori che erano accanto a lei sul palco, ai quali ha lasciato fare il resoconto dettagliato del lavoro svolto in questi quindici mesi prima di prendere la parola e far calare il sipario sul primo governo 5Stelle di Imola. Secondo quanto dichiarato, anche gli assessori hanno appreso la notizia come gli altri, dalla sindaca sul palco. (l.a)

Annuncio choc della sindaca Manuela Sangiorgi: “Domani darò le dimissioni in Consiglio comunale'
Imola 2 Ottobre 2017

Dalla birra al mouse per tetraplegici, donazione dell’associazione App&Down in favore dell’istituto Montecatone

IMOLA

Dagli undici giorni di festa de “La Centrale-Imola Summer Fest”, lo scorso luglio, l’associazione organizzatrice App&Down di Imola ha potuto acquistare un Integramouse per il centro di riabilitazione per le mielolesioni di Montecatone.

L’Integramouse è un ausilio che permette alle persone con tetraplegia di utilizzre il computer in maniera autonoma. Lo speciale mouse, infatti, viene azionato tramite la bocca semplicemente soffiando in una cannula sterile. Utilizzato a partire dal percorso di riabilitazione, l’ausilio permetterà anche alle persone con lesioni più gravi di conservare la propria autonomia nelle relazioni personali.

“E’ bello constatare che ancora una volta la città e in particolare il mondo dei giovani si è mobilitato per un progetto rivolto ai pazienti di Montecatone” dichiara il presidente della Fondazione Montecatone Marco Gasparri.

“Siamo contenti di regalare un oggetto di grande utilità ai pazienti di Montecatone – aggiunge Giuseppe “Beppe” Bianco di App&Down che organizza “La Centrale-Imola Summer Fest”-. Raggiungere questo importante obiettivo è stato un bel lavoro di squadra“.

Nella foto: l’ausilio Integramouse. Per chi legge da sabatosera.it anche il momento della donazione

 

Dalla birra al mouse per tetraplegici, donazione dell’associazione App&Down in favore dell’istituto Montecatone

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