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Cronaca 3 Giugno 2020

Coronavirus, solo 10 persone ancora positive. L’Ausl di Imola riapre le “agende” alle nuove prenotazioni di visite ed esami

Per i dieci comuni del circondario di Imola è la sesta giornata consecutiva senza nuovi casi. Inoltre, oggi si registra una nuova guarigione a Medicina. Quindi scendono a 10 i casi ancora attivi (positivi) nel circondario di cui 2 attualmente ancora ricoverate a seguito di un intervento chirurgico che esula dal Coronavirus. Nel dettaglio, sono 3 persone di Imola, 4 di Medicina e 3 con residenza extraterritorio. Complessivamente sono 394 i contagi refertati dall’inizio dell’epidemia; 39 le persone che hanno perso la vita. 

Anche nel resto della regione la situazione è più che incoraggiante: oggi solo 14 casi in più rispetto a ieri. pressoché tutti a parte uno sono relativi a persone asintomatiche, esito dell’attività di screening regionale. Purtroppo sono stati registrati anche 11 morti riferiti, però, non solo a ieri bensì agli ultimi due giorni. In tutto i casi refertati in Emilia Romagna in questa pandemia sono arrivati a 27.842. 

Nel frattempo, l’Ausl di Imola prosegue la ripresa della “normale” attività sanitaria e dal 5 giugno ha deciso di ripartire con le nuove prenotazioni di prestazioni, visite ed esami. Smaltite o riprogrammate buona parte delle 20.400 prestazioni lasciate in sospeso durante l’emergenza Coronavirus ora si riaprono le “agende” seppur «con gradualità, e non sarà possibile l’accesso diretto agli ambulatori senza prenotazione» avvertono. 

Comunque, da venerdì sarà possibile prenotare nuove visite ortopediche, otorinolaringoiatriche, ginecologiche, cardiologiche, esami di oculistica di secondo livello, tac e risonanza magnetica, eco doppler, ecografie. Poi, da martedì 9 via libera anche a visite chirurgiche, urologiche, pneumologiche, esami rx e di cardiologia (holter ed ecocardio). Infine dal 15 le restanti prestazioni.  

Per prenotare meglio utilizzare il Cup telefonico (numero verde gratuito 800040606), il Cup Web  www.cupweb.it/cup_web_regionale/main.htm, Fascicolo sanitario oppure rivolgersi alle farmacie. Anche le prestazioni in libera professione saranno riattivate parallelamente (il numero verde del Cup telefonico dedicato è 800131919). (l.a.)

Coronavirus, solo 10 persone ancora positive. L’Ausl di Imola riapre le “agende” alle nuove prenotazioni di visite ed esami
Cronaca 2 Giugno 2020

Coronavirus, quinto giorno senza nuovi contagi e solo 19 in regione. Riaprono, con qualche novità, gli Ambulatori di continuità gestiti dai medici di famiglia

Quinto giorno consecutivo senza nuovi contagi sul territorio. I casi di Covid-19 rimangono 394, quindi, di cui 11 sono i casi ancora “attivi” (3 ad Imola, 5 a Medicina e 3 extra-territorio). Tutti gli altri sono già guariti, ma non vanno dimenticati i 39 morti.  I dati regionali odierni vedono 19 positivi in più rispetto ma anche oggi ben 15 sono asintomatici individuati tramite le attività di screening sierologico e coi tamponi. 

In totale dall’inizio dell’epidemia, in Emilia Romagna i casi di positività salgono così a 27.828. I casi “attivi”, sono scesi sotto i 3mila (2.912, -156 rispetto a ieri). I pazienti in terapia intensiva sono solo 50 (-4) e 358 (-25) i ricoverati negli altri reparti Covid. Purtroppo, si registrano anche 12 nuovi decessi, che raccolgono, però, dati dell’ultima settimana (casi per i quali si attendeva l’esito rispetto alla causa di morte da Covid-19), 5 si sono verificati in provincia di Bologna (nessuno, come detto, nell’imolese). 

Per quanto riguarda il circondario imolese, domani si riattivano anche gli Ambulatori di continuità assistenziale feriale diurna gestiti dai medici di famiglia. Un ulteriore altro passo in avanti nel ritorno alla “nuova” normalità sul fronte della sanità.Gli orari sono quelli soliti, dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle 17 alle sedi di Nucleo dell’ospedale vecchio di Imola (via Caterina Sforza 3) e delle Case delle Salute di Castel San Pietro (viale Oriani 1 – primo piano) e Medicina (via Saffi 1 – piano terra). Per la Casa della Salute della vallata del Santerno a Borgo Tossignano (via dell’8° Centenario 4) l’organizzazione vede invece l’ambulatorio di Nucleo aperto dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 14.30 alle 19.30. 

Un’altra novità riguarda la prenotazione delle prestazioni infermieristiche di assistenza domiciliare o ambulatoriale: sarà il medico di famiglia ad inviare direttamente la richiesta agli infermieri territoriali, che a loro volta contatteranno poi l’assistito per l’appuntamento.

Non cambiano, invece , le modalità di sicurezza avviate in queste settimane di epidemia: prima di tutto non ci si deve recare in ambulatori in caso di febbre, ma va chiamato da casa il proprio medico curante. Prima di entrare negli ambulatori seguire le indicazioni riportate nella cartellonistica (e telefonare). Infine, gli accompagnatori non sono ammessi, salvo nei casi di pazienti non autosufficienti o minorenni. 

“Questi ambulatori garantiscono la continuità dell’assistenza ed una risposta adeguata ai bisogni di salute indifferibili, ma non di emergenza – precisano dall’Ausl -, negli orari in cui gli studi dei medici di famiglia sono generalmente chiusi, e devono essere utilizzati per visite, certificati e prescrizione farmaci che non possono aspettare l’apertura dell’ambulatorio del proprio medico di famiglia. Le ricette ripetitive programmabili, dovrebbero essere richieste al proprio curante e non ai medici in turno all’ambulatorio di continuità”. (r.cr.)

Nella foto la Casa della salute di Castel San Pietro

Coronavirus, quinto giorno senza nuovi contagi e solo 19 in regione. Riaprono, con qualche novità, gli Ambulatori di continuità gestiti dai medici di famiglia
Cronaca 2 Giugno 2020

Coronavirus, nuovo allentamento delle restrizioni. Ecco cosa si potrà fare dal 3 giugno

Domani, mercoledì 3 giugno, è il giorno fatidico in cui dopo mesi di restrizioni dettate dall’emergenza Coronavirus ai cittadini sono permesse alcune nuove «aperture». Ancora una volta, però, non si tratterà di un «libera» tutti. 

Da domani, quindi, sarà nuovamente consentito spostarsi tra Regioni diverse per qualsiasi motivo e non servirà più alcuna autocertificazione. Consentiti anche gli spostamenti nei Paesi dell”Ue e all”interno dell’area Schengen (gli Stati non Ue che aderiscono all”accordo sono Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera). Ci si potrà recare inoltre in Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Restano in vigore le stesse regole di prima sul distanziamento sociale: un metro di distanza e due per chi sta praticando attività fisica o motoria. In auto si può viaggiare tutti insieme solo se si fa parte dello stesso nucleo familiare, altrimenti saranno consentite al massimo due persone, entrambe con la mascherina: il guidatore e un solo passeggero sul sedile posteriore. Tre persone, invece, se la macchina è dotata di tre file di sedili. In moto si dovrà viaggiare invece da soli: ammessi i “passaggi” solo per familiari o conviventi. Si potrà non indossare la mascherina all”aperto in tutte le Regioni tranne che in Lombardia, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Campania e nella città di Genova. La mascherina è comunque obbligatoria dappertutto qualora venga meno il distanziamento di un metro. Possibile anche raggiungere le seconde case. (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, nuovo allentamento delle restrizioni. Ecco cosa si potrà fare dal 3 giugno
Cronaca 1 Giugno 2020

Coronavirus, ancora zero nuovi casi a Imola. In regione 17 asintomatici individuati con test e tamponi, screening anche per i sacerdoti

Oggi per il quarto giorno consecutivo non si registrano nuovi casi di positivi al Coronavirus, e la quasi totalità dei 394 refertati dall’inizio dell’epidemia dall’Ausl di Imola (tolti i 39 morti) è oramai guarita: appena 11 quelli ancora «attivi», cioè positivi. Buona parte dei nuovi casi discendono da test sierologici fatti per gli screening attivati dalla Regione o privati.

L’Emilia Romagna segue a ruota seppur su numeri decisamene diversi: 27.809 i casi dall’inizio dell’epidemia, oggi ci sono 19 nuovi positivi di cui 17 asintomatici. Oramai da giorni buona parte dei nuovi positivi sono persone senza sintomi particolari individuate grazie alla massiccia attività di screening avviata dalla Regione con i test sierologici e i tamponi. La platea di coloro che potranno aderire, in modo volontario e gratuito, è stata estesa a farmacisti, donatori di sangue, operatori delle ambulanze, del trasporto pubblico ferroviario e su gomma (individuati dalle rispettive aziende), taxi e noleggio con conducente, sacerdoti.

In precedenza sono stati già testati almeno una volta tutti gli operatori del settore sanitario e sociosanitario dell’Emilia Romagna, compreso privato accreditato e convenzionati, ed erano stati interessati i lavoratori coinvolti in scenari operativi a rischio: forze dell’ordine e polizie locali, vigili del fuoco. Prosegue, inoltre, la campagna di screening a campione sulle popolazioni delle aree più colpite dall’epidemia, dopo Piacenza e Rimini toccherà a Medicina.

“Abbiamo voluto fare un ulteriore passo avanti nella lotta al virus, perché i risultati ottenuti finora indicano che la scelta dei tamponi a tappeto e dei test sierologici diffusi sul territorio è stata giusta – spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini -. Naturalmente l’adesione allo screening è volontaria, ma di grande valore sanitario, perché ci permette di conoscere meglio le modalità di circolazione del virus e il rischio di diffusione in specifici ambiti di popolazione che, come in questo caso, hanno contatti sociali più frequenti e diffusi. I test sierologici costituiscono uno strumento di grandissima utilità nell’impostare le strategie future di contrasto e prevenzione, quindi è auspicabile che aderiscano a questa proposta quante più persone possibili”.

I sierologici consentono di capire se la persona ha avuto contatti con il virus e di tracciare così una sorta di mappatura sul territorio. Inoltre, se il risultato è positivo, si procede con l’effettuazione del tampone per verificare se la malattia è in corso; se anche il tampone risulta positivo, viene attivata la presa in carico che contempla l”osservazione, l’isolamento del paziente e l”eventuale terapia.

Ad oggi in Emilia Romagna le nuove guarigioni (doppio tampone negativo) sono 19.778 e i casi attivi, cioè ancora positivi o malati, sono scesi a 3.068. Di questi ultimi l’86% sono in isolamento a casa con sintomi lievi o asnitomatiche. I pazienti in terapia intensiva sono ad oggi 54, ricoverati negli altri reparti Covid 383. Continuano purtroppo anche i morti, saliti oggi ad un totale di 4.124. (l.a.)  

Coronavirus, ancora zero nuovi casi a Imola. In regione 17 asintomatici individuati con test e tamponi, screening anche per i sacerdoti
Cronaca 1 Giugno 2020

Coronavirus, l’invito del Comune di Imola per un aperitivo intelligente e responsabile

Con la riapertura a tempo pieno dei bar, nei giorni scorsi sono tornati «di moda» anche gli aperitivi, abitudine conviviale purtroppo quasi dimenticata durante le settimane di lockdown. Per questo motivo il Comune di Imola ha invitato la cittadinanza ad un aperitivo intelligente e responsabile.

L’appello, rivolto in particolare ai più giovani, ha come obiettivo quello di incentivare il pieno rispetto delle misure previste nella Fase 2 dell’emergenza per contrastare la diffusione del Coronavirus. Quindi ok alla movida, ma rispetto della distanza, utilizzo dei dispositivi ed il divieto agli assembramenti. In quest’ottica, inoltre, il Comune ha dato mandato alla polizia locale di continuare l’attenta attività di vigilanza. Nel frattempo in Emilia-Romagna è stato presentato un documento condiviso da Anci, Upi e Regione: un vademecum per i Comuni, deciso insieme dopo l’incontro nei giorni scorsi fra il presidente della Regione, sindaci dei Comuni capoluogo e presidenti delle Province, nei quali è evidenziato il rispetto dei protocolli regionali, il personale a cui ricorrere per comunicazione, informazione, presidio e vigilanza, le ordinanze dei sindaci per ulteriori misure di contenimento (limitazione orari, delimitazione aree, estensione obbligo mascherine, agevolazioni occupazioni spazi prossimi all’esercizio) con l’unico obiettivo di somministrare e far consumare sul posto senza assembramenti bevande e alimenti.

Sull’argomento ne parliamo anche nel prossimo numero di «sabato sera», in edicola dal 4 giugno, nel quale abbiamo contattato alcuni gestori dei bar di Imola e del circondario per capire meglio com’è la situazione. (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, l’invito del Comune di Imola per un aperitivo intelligente e responsabile
Cronaca 30 Maggio 2020

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna possono riaprire terme e centri benessere

Con un’ordinanza firmata oggi dal presidente Bonaccini da domani, domenica 31 maggio, in Emilia-Romagna potranno riaprire centri termali e centri benessere, ovviamente sempre nel rispetto delle linee guida regionali che fissano le disposizioni da seguire per garantire la sicurezza di ospiti e operatori causa emergenza Coronavirus. 

Il provvedimento stabilisce poi che, sempre dal 31 maggio, sia di nuovo consentita l’attività dei servizi di trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari, seggiovie), anche in questo caso secondo quanto previsto da linee guida regionali. Infine, ancora da domani, cessa il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto lo scorso 20 marzo. (da.be.)

TESTO DELL’ORDINANZA E LINEE GUIDA 

Coronavirus, da domani in Emilia-Romagna possono riaprire terme e centri benessere
Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, solo 16 casi attivi nel circondario di Imola, l'Area critica dell'ospedale torna alla normalità, rimangono due posti in più per pazienti Covid

Ritornano a zero i nuovi casi positivi al Covid-19 nel bollettino quotidiano dell”Azienda usl di Imola. Inoltre, c”è un nuovo guarito definitivo a Imola. Restano quindi 394 i contagi refertati dall”inizio dell”epidemia, con 16 casi ancora attivi (positivi); nel dettaglio sono 7 a Imola, 5 a Medicina e 4 residenti fuori dai comuni del circondario imolese.

Anche nel resto della regione i numeri confermano la posizione dell”Emilia Romagna tra quelle a basso rischio secondo i parametri nazionali: i nuovi contagi oggi sono oggi 38 in più rispetto a ieri, 24 derivano sempre dall’attività di screening realizzata dalla Regione su persone asintomatiche tramite test sierologici e tamponi. Sono 216 le nuove guarigioni per un totale di 20.073. Dall’inizio della pandemia quindi i casi registrati in Emilia Romagna salgono così a 27.627, ma quelli ancora attivi sono solo 3.564 (-186). Purtroppo continua ad allungarsi anche l”elenco dei decessi, 8 in tutto oggi che potrano il totale a 4.102 (2 nel bolognese, circondario imolese escluso).

L”ospedale di Imola, così come tutta la sanità regionale, prosegue la trasformazione per avviarsi ad una nuova normalità. Al momento sono al lavoro gli operai per riportare l”Area Critica alla logistica e organizzazione precedente, da lunedì 1 giugno sarà nuovamente operativa con due posti letti che rimarranno dedicati ad una eventuale recrudescenza dell”epidemia da Coronavirus.

“Nei mesi scorsi – dettagliano nella nota dell”Ausl -, l”area intensiva dedicata ai malati con Covid-19 era stata potenziata progressivamente fino a 16 posti letto, lasciandone solo 4 per l”assistenza ai pazienti noCovid e trasferendo l”Unità di Terapia intensiva cardiologica (Utic) al reparto di Cardiologia”. Oggi, però, non ci sono più pazienti Covid+ in terapia intensiva, quindi “i 4 posti letto di Utic tornano in Area critica”. Non solo. I letti destinati alla terapia intensiva e semintensiva tornano rispettivamente a 6 e 8, “ma 2 in più restano a disposizione su altrettanti box a pressione negativa, nell”eventualità che pazienti con sospetto Covid necessitino cure intensive in isolamento o per pazienti con diagnosi accertata in attesa di centralizzazione a Bologna” precisano sempre dall”Azienda sanitaria.

Nelle foto i lavori in Area Critica per il ritorno alla nuova normalità

Coronavirus, solo 16 casi attivi nel circondario di Imola, l'Area critica dell'ospedale torna alla normalità, rimangono due posti in più per pazienti Covid
Cronaca 29 Maggio 2020

Coronavirus, al via oggi le telefonate ai 354 residenti del circondario imolese selezionati per lo studio nazionale tra la popolazione

Sono 354 i nominativi individuati nel circondario imolese, prevalentemente tra Imola, Dozza, Medicina e Castel San Pietro, per lo studio di sieroprevalenza nazionale voluto dal ministero della Salute in collaborazione con l’Istat. A livello nazionale le telefonate della Cri sono cominciate lunedì, nel nostro circondario invece oggi (in anticipo di qualche giorno rispetto alla tabella di marcia ipotizzata all”inizio della settimana). Il numero telefonico inizia con 06 5510.

La convenzione nazionale prevede che le telefonate per chiedere l’adesione (volontaria ma caldamente richiesta) vengano fatte dalla Croce rossa. Spetta alle singole Aziende usl, invece, organizzare gli esami: per il test occorre un normale prelievo di sangue e la Cri fornirà direttamente un appuntamento per il prelievo del sangue presso il Centro prelievi di Imola o di Castel San Pietro, in una data compresa tra il 5 ed il 10 giugno. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio, se il soggetto è fragile o vulnerabile. 

Come noto, il campione nazionale è un totale di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età, bimbi piccolissimi compresi.L’obiettivo è capire quante persone nel nostro Paese hanno sviluppato gli anticorpi dell’infezione da virus Sars-CoV-2 (nome tecnico del Covid-19). Passata la tempesta, è tempo di capire quanto è successo con dati certi.  

Al momento della telefonata verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico nazionale. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in isolamento domiciliare e tempestivamente contattato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell”Ausl di Imola per eseguire il tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità.

 “I cittadini sono invitati a rispondere senza timore se ricevono una chiamata da questo numero. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi” scrivono dall”Azienda usl. (r.cr.)

Coronavirus, al via oggi le telefonate ai 354 residenti del circondario imolese selezionati per lo studio nazionale tra la popolazione
Cronaca 28 Maggio 2020

Coronavirus, a Imola un positivo asintomatico scoperto dopo il test “privato”, in regione altri 57 grazie agli screening

La giornata odierna registra un nuovo positivo al Coronavirus a Imola e due guarigioni (una sempre a Imola e una a Castel Guelfo). Il nuovo caso riguarda “una persona asintomatica a cui il dipartimento di Sanità pubblica ha eseguito il tampone a seguito di un referto di positività al test sierologico eseguito privatamente”, cioè a pagamento, precisano dall’Azienda usl di Imola. Come prevede la procedura, ora si trova in isolamento domiciliare per quindici giorni (potrebbe sviluppare sintomi della Covid-19 oppure semplicemente attenderà di “negativizzarsi”, cosa che dovrà essere certificata, come per tutti, da un doppio tampone negativo).   

In totale salgono così a 394 i casi refertati nel circondario di Imola e scendono a 17 quelli ancora “attivi” (5 a Medicina, 8 a Imola e 4 fuori territorio).  

Anche nel resto della regione prosegue la “caccia” a tutti i casi asintomatici grazie alle campagne di screening sierologici in corso (ed eventuali tamponi). Dei 74 nuovi casi di oggi, ben 57 derivano da questa attività, mentre 17 dal normale percorso di verifica su persone malate o sintomatiche.  

“L’allargamento dell’azione di contrasto al virus sta portando a risultati importanti dal punto di vista della prevenzione” commentano dalla Regione. L’esempio viene dai ben 22 nuovi casi individuati oggi, sui 29 totali in provincia di Bologna (circondario imolese escluso), che fanno riferimento ad una comunità di persone senza fissa dimora in area Lazzaretto, la Cidas Piazza Grande Capannoncino. “Sono stati ‘scoperti’ grazie ai tamponi a tappeto effettuati all’interno della comunità ed è già stata avviata la mappatura per ricostruire i contatti avuti, benchè si tratti di soggetti a bassissima socialità” precisano dalla Regione. Nel frattempo le persone positive sono state già trasferite in isolamento in due strutture individuate dal Comune e dall’Azienda sanitaria perché non necessitavano di cure ospedaliere. 

Salgono quindi a 27.701 i positivi in Emilia Romagna dall”inizio della crisi 4.604 a Bologna (+29 oggi), le nuove guarigioni sono 311 (19.857 in totale), mentre continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi che a oggi sono scesi a 3.750 (-248). Purtroppo, si registrano 11 nuovi decessi, 4 in provincia di Bologna.

“Con i tamponi e i test sierologici che stiamo realizzando in modo massiccio su tutto il territorio regionale- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- siamo riusciti a individuare e isolare una situazione circoscritta, che però poteva diventare critica. Al tempo stesso stanno emergendo nuovi casi asintomatici che difficilmente avremmo potuto rilevare con la strategia tradizionale. Continueremo quindi la campagna di screening su cui abbiamo fortemente puntato, con il preciso obiettivo di non aspettare il virus, ma di andarlo a cercare”. (r.cr.)

Postazione drive-though a Imola per i tampono di controllo per le guarigioni

Coronavirus, a Imola un positivo asintomatico scoperto dopo il test “privato”, in regione altri 57 grazie agli screening
Cronaca 27 Maggio 2020

Coronavirus, ritornano a zero i nuovi casi nell'imolese e appena 16 in tutta la regione. Sieroprevalenza, 154 nell'indagine nazionale

La giornata odierna non registra novità sul fronte Covid-19 per il circondario di Imola: nessun caso positivo e nessun guarito rispetto a ieri. Rimangono così inalterate le statistiche: i casi refertati sono 393, di cui 18 ancora attivi, cioè positivi (5 medicinesi, 8 imolesi, 1 guelfese e 4 residenti fuori territorio). Ancora 3 i ricoveri in ospedale a Imola.

Anche nel resto della regione i numeri sono decisamente positivi e fanno ben sperare per la riguadagnata “normalità”: i nuovi contagi oggi sono oggi appena 16 (2 nel bolognese). Il bollettino sanitario parla anche di 157 ulteriori guarigioni e 7 morti (2 nel bolognese). Dall’inizio della pandemia i casi registrati in Emilia Romagna salgono così a 27.627, ma quelli ancora attivi sono 3.998, le guarigioni 19.547 (quelle clon doppio tampone neegativo 18.365). Il totale dei morti sale a 4.083. 

Nel frattempo lunedì la Croce rossa ha cominciato le telefonate per lo studio di sieroprevalenza nazionale voluto dal ministero della Salute in collaborazione con l’Istat. Nel circondario di Imola l’avvio è previsto non prima della prossima settimana. Sono 354 i nominativi individuati tra Imola, Dozza, Medicina, Castel Guelfo e Castel San Pietro. Spetta alle singole Aziende usl, infatti, organizzare i prelievi di sangue e Gabriele Peroni, direttore della Sanità pubblica a Imola, mette le mani avanti: “Dobbiamo ancora definire alcuni aspetti operativi”.

E forse non è un male dato che pare ci siano un paio di intoppi: le adesioni scarseggiano (fare il test è volontario), sia perché il numero unico nazionale 06.5510 non è stato pubblicizzato a sufficienza e molti non rispondono pensando sia il solito call center con un’offerta commerciale, sia perché non è chiaro come giustificare l’eventuale assenza dal lavoro.Il campione complessivo comprende 150 mila persone in duemila comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età, bimbi piccolissimi compresi. L’obiettivo è capire quante persone nel nostro Paese hanno sviluppato gli anticorpi dell’infezione da virus Sars-CoV-2 (nome tecnico del Covid-19).

Nel frattempo, a metà mese è cominciato anche l’analogo studio sulla popolazione delle tre zone più colpite Il test viene effettuato con un normale prelievo di sangue. dell’Emilia Romagna voluto dalla Regione, dopo Piacenza ora si è passati a Rimini e poi toccherà a Medicina. La Regione ha previsto circa 100 mila test, tra positivi e contatti stretti. Nella città del Barbarossa potrebbero essere un migliaio.

Questa campagna si andrà a sovrapporre con quelle di screening avviate da metà aprile sempre dalla Regione per verificare la presenza di positivi al Coronavirus o eventuali asintomatici tra tutto il personale sanitario e socio sanitario regionale, con oltre 87 mila test sierologici già fatti è stato fatto il primo giro (circondario di Imola compreso), ora si sta completando quello su forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari, e se ne prevedono altri due. «Su 1.800 dipendenti abbiamo avuto 26 casi, uno solo con necessità di ricovero in terapia intensiva, è uno dei dati più bassi in Emilia Romagna» sottolinea Andrea Neri, direttore sanitario dell’Ausl di Imola. (l.a.)

Coronavirus, ritornano a zero i nuovi casi nell'imolese e appena 16 in tutta la regione. Sieroprevalenza, 154 nell'indagine nazionale

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