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Cronaca 30 Giugno 2022

Coronavirus, la Regione proroga le Usca fino al 31 dicembre. Circolare a tutte le Ausl

Ultimo giorno di attività per le Usca. Anzi, no. Le Unità speciali di continuità assistenziale rimarranno almeno fino al 31 dicembre. In mattinata l’Ausl di Imola aveva informato con una nota che oggi sarebbe terminata l’attività delle Usca dato che la normativa non prevedeva ulteriori proroghe, poi nel pomeriggio il contrordine. La Regione con una circolare – inviata a tutte le Aziende sanitarie – ha comunicato la decisione di prorogare “in via eccezionale” fino al 31 dicembre 2022 le Usca, “in attesa della definizione di un nuovo  modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale”. 

Una decisione maturata in considerazione della nuova crescita dei contagi registrata nelle ultime settimane, “anche se la situazione dei ricoveri ospedalieri continua a non destare allarme, con numeri sotto controllo” sottolineano dalla Regione.

“L’Emilia Romagna – ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – è stata tra le prime ad attivare le Unità speciali di continuità assistenziale. Una modalità di intervento – ha aggiunto – che può essere ancora utile in questa fase in cui il virus rialza la testa e che bene si innesta sull’idea di sanità territoriale che abbiamo in mente per il futuro. Un modello che punta a fare del domicilio il primo luogo di cura e assistenza ai malati”. 

Le Usca, sono un simbolo della pandemia, istituite dall”articolo 4-bis del Decreto Legge 18 del 24 aprile 2020 e poi di legge in legge prorogate fino al 30 giugno 2022. Dall’Ausl di Imola sono state istituite sugli ambiti territoriali di Imola-Vallata, Castel San Pietro e Medicina nel 24 marzo 2020. (r.cr.)

Coronavirus, la Regione proroga le Usca fino al 31 dicembre. Circolare a tutte le Ausl
Cronaca 24 Giugno 2022

Coronavirus, due anziani deceduti a Imola e Medicina. Vaccinazioni, si cambia: solo con appuntamento

Domani sarà l”ultimo giorno di attività del centro vaccinale Covid del Padiglione 12 presso l’ospedale vecchio Ex Lolli di Imola, mentre martedì 28 giugno terminerà l’attività quello nella Casa della salute a Castel San Pietro. Questo non significa che non sarà più possibile vaccinarsi contro il Sars-Cov2, semplicemente occorrerà obbligatoriamente prenotare prima tramite Cup (farmacie e Cup web compreso) che daranno un appuntamento in base ai posti di volta in volta disponibili.  

Quindi, chi volesse approfittare delle ultime opportunità per il libero accesso per vaccinarsi può farlo domani mattina a Imola o martedì a Castello. Questo vale sia per tutti gli over 80 o i fragili che vogliono fare la quarta dose, sia per tutti coloro che hanno ricevuto nelle ultime settimane un invito telefonico o tramite Sms dell”Ausl per la vaccinazione (dovranno solo far vedere l’sms anche se indica un giorno diverso come appuntamento). In seguito anche costoro, se vorranno vaccinarsi, dovranno prendere appuntamento presso un punto Cup. 

Da un paio di settimane il trend dei nuovi casi è nuovamente in forte crescita. Ad oggi sono più di 36mila i positivi in Emilia Romagna, ma il 98% di loro non necessita di cure ospedaliere, si trova in isolamento domiciliare come prevede la prassi ma presenta sintomi lievi. In terapia intensiva ci sono complessivamente 29 pazienti (uno in più di ieri) mentre negli altri reparti Covid i positivi sono 792 (+16) in tutta la regione. Purtroppo, però, continua anche l’elenco delle vittime, soprattutto persone fragili con più patologie o molto anziane. Tra queste anche un imolese di 84 anni ed un medicinese di 85 anni.  

Nei dieci comuni del circondario imolese sono attualmente 1132 i casi attivi con una persona ricoverata in terapia intensiva.“Le varianti circolanti (Omicron 4 e 5) appaiono più contagiose ma meno aggressive – ha sottolineato il direttore dell’Ausl Andrea Rossi nella valutazione settimanale sulla pandemia -. I vaccini anti-covid hanno obiettivamente alcuni limiti, come la durata dell’immunità garantita, ma rimangono la migliore delle armi a disposizione per fronteggiare la pandemia”. (l.a.)

Coronavirus, due anziani deceduti a Imola e Medicina. Vaccinazioni, si cambia: solo con appuntamento
Cronaca 29 Aprile 2022

Coronavirus, mascherine e Green pass: nuove regole e cosa cambia dall’1 maggio

Manca poco al 1° maggio, giorno in cui entreranno in vigore novità importanti su mascherine e Green pass, come annunciato dall’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza.

Se all’aperto le mascherine non sono più obbligatorie da tempo al chiuso lo saranno ancora, fino al 15 giugno, in diversi luoghi. L”obbligo delle Ffp2, resta, infatti, nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, per gli spettacoli aperti al pubblico, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso. Sarà così anche per lavoratori, utenti e visitatori di ospedali, strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali, incluse le Rsa. Negli altri luoghi di lavoro, invece, questi dispositivi di protezione saranno solo raccomandati. Mascherina in tasca, raccomandata, pronta ad essere indossata in caso di assembramenti anche nei luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico come negozi o centri commerciali. Niente mascherine, ma raccomandate, anche per bar, stadi e spettacoli all’aperto. 

Dall’1 maggio, invece, stop quasi ovunque al Green pass. Il certificato verde che dimostra l”avvenuta vaccinazione o la realizzazione di un tampone nelle ultime 72 ore non sarà più richiesto in praticamente tutti i luoghi in cui finora era obbligatorio. Niente più Pass, quindi, in treni, traghetti e pullman intra-regionali, bar e ristoranti al chiuso, aerei, palestre e piscine al chiuso, convegni e congressi, discoteche e sale da gioco, teatri, cinema, concerti, feste e cerimonie. Non ci saranno più, quindi, sostanziali distinzioni tra il Green Pass base, che si ottiene con vaccinazione o tampone negativo (rapido oppure molecolare) e il Super Green Pass. Da domenica gli unici luoghi in cui sarà obbligatorio esibire il Green Pass (in questo caso rafforzato fino al 31 dicembre) saranno ospedali ed Rsa, dove chiunque entra dovrà avere la certificazione verde. (r.cr.)

 

Coronavirus, mascherine e Green pass: nuove regole e cosa cambia dall’1 maggio
Cronaca 12 Aprile 2022

Coronavirus, via libera alla quarta dose di vaccino per over 80 e fragili over 60, da domani si può prenotare

Continuano i contagi, seppur in lieve flessione rispetto alla scorsa settimana (sono 1274 i positivi ad oggi nel circondario imolese), rimangono stabili e tutto sommato pochi i casi gravi, con una trentina in tutto di ricoveri (di cui due in terapia intensiva).

Ma la notizia di oggi è l’avvio ufficiale della quarta dose booster per gli over 80 e i fragili con più di 60 anni (secondo la tabella ministeriale sono sostanzialmente coloro che presentano diabete o fibrosi polmonare, scompensi cardiaci o sla, ischemie e fibrosi cistica, grave obesità o disabilità).  

In Emilia Romagna da domani, mercoledì 13 aprile, si può partire con le prenotazioni, con le somministrazioni previste sin dal giorno successivo, giovedì 14 aprile. 

Per poter fare la quarta dose dovrà comunque essere trascorso un intervallo minimo di 120 giorni dalla terza (e non aver contratto l’infezione da Sars-Cov2 successivamente). Viene utilizzato il vaccino a mRna (Cmirnaty Pfizer o Spikevax Moderna) nei dosaggi da booster.  

Non è prevista la riapertura di hub vaccinali: gli ospiti delle residenze protette o in assistenza domiciliare verranno contattati direttamente dall’Ausl per concordare la somministrazione, invece le persone tra i 60 e i 79 anni, affetti dalle patologie dell”elenco ministeriale che determinano fragilità, saranno contattati tramite Sms sempre dall’Azienda usl che indicherà come accedere alla vaccinazione. Tutti gli altri dovranno prenotare autonomamente l’appuntamento attraverso i soliti canali (Cup, farmacie o Fascicolo elettronico).  

Le persone over 80 potenzialmente interessate nel circondario imolese sono 11.351, mentre gli ospiti delle case protette e i fragili tra 60 e 79 anni sono circa 3.900. (r.cr.)

Coronavirus, via libera alla quarta dose di vaccino per over 80 e fragili over 60, da domani si può prenotare
Cronaca 1 Aprile 2022

Coronavirus, le novità per il trasporto pubblico locale dopo la fine dello stato d’emergenza

Con la cessazione dello stato di emergenza, da oggi decade l’obbligo del Green pass per l’accesso ai mezzi di trasporto pubblico locale. Sui bus continuerà comunque ad essere in vigore l’obbligo delle mascherine Ffp2 fino al 30 aprile, come stabilito in questa fase per tutti i mezzi di trasporto collettivo e per altri ambienti in cui ciò è richiesto data la compresenza di molte persone. La capienza dei bus ritorna al 100%.

Tper fa sapere che «per effetto del maggior carico consentito dalla piena capienza dei mezzi, nel bacino di servizio di Bologna, sarà ricalibrata solo l’offerta dei servizi limitatamente ad un contenuto numero di corse “bis” di minore utilizzo, quindi non più necessarie. Per accompagnare questa fase di ritorno alla normalità e continuare a garantire l’adeguato trasporto scolastico e pendolare registrato finora, resteranno comunque attivi, in larghissima parte, molti potenziamenti attualmente in essere sui collegamenti maggiormente utilizzati, in coerenza con i carichi d’utenza rilevati». (lu.ba.)

Immagine di repertorio

Coronavirus, le novità per il trasporto pubblico locale dopo la fine dello stato d’emergenza
Cronaca 31 Marzo 2022

Coronavirus, fine dello stato d’emergenza. Cosa cambia dal 1° aprile

Oggi, 31 marzo, cessa lo stato d’emergenza decretato a livello nazionale il 31 gennaio 2020 a causa della pandemia. L’Italia, e quindi anche l’Emilia-Romagna, fanno un passo deciso verso il ritorno alla normalità. Dopo oltre due anni, il decreto-legge 24 marzo 2022 ha messo la parola fine a molte delle misure di prevenzione fin qui applicate. Secondo il Governo, infatti, anche se il virus continua a circolare, non ci sono più le condizioni per giustificare lo stato di emergenza. Scompare innanzitutto il sistema delle zone colorate assegnate alle Regioni a seconda dell’andamento dei contagi e dell’occupazione dei posti letto negli ospedali. Resterà invece per tutto aprile l’obbligo di indossare le mascherine al chiuso, di tipo Ffp2 nel caso di mezzi pubblici di trasporto, per spettacoli ed eventi sportivi al chiuso. L’addio alle mascherine di qualsiasi tipo avverrà dal 1° maggio, quando si potrà entrare liberamente ovunque. 

Cosa cambierà, dunque, dal 1° aprile? 

Accessi ai servizi. Non sarà più necessario il Green pass rafforzato, ma servirà quello base, per viaggi interregionali in bus o treno, in aereo o nave, per frequentare mense o ristoranti al chiuso, partecipare a concorsi pubblici, corsi di formazione pubblici e privati o università e  spettacoli. Il Green pass rafforzato rimarrà per tutto il mese di aprile solo per palestre e piscine, centri benessere, convegni e congressi, centri ricreativi, feste al chiuso, sale gioco, discoteche, cinema, teatri, sale da concerti e strutture sportive al chiuso. E ancora, nessuna certificazione per il trasporto locale (autobus o treni regionali, metropolitana). Torneranno a riempirsi senza limiti di capienza gli impianti sportivi.

Prevenzione. Resterà per tutto aprile l’obbligo di mascherine al chiuso, che dovranno essere Ffp2 nel caso di mezzi pubblici di trasporto, per spettacoli ed eventi sportivi al chiuso. Così come resterà l”isolamento di 7 giorni per i positivi se vaccinati (che salgono a 10 giorni per i non vaccinati), al termine del quale servirà un tampone rapido o molecolare negativo. Chi ha avuto un contatto con un positivo rimarrà in regime di autosorveglianza con mascherina Ffp2 per 10 giorni e test solo se sintomatico.

Obblighi vaccinali e lavoratori. Per il rientro al lavoro degli ultracinquantenni sarà sufficiente il Green pass base.  La sospensione dall’incarico e dallo stipendio resterà attiva fino al 31 dicembre solo per medici, infermieri e personale delle Rsa per i quali rimane in vigore per tutto il 2022 l’obbligo vaccinale.  Obbligo vaccinale prorogato fino al 15 giugno per le forze dell”ordine e il personale docente ed educativo. Questi ultimi, se non vaccinati, potranno lavorare svolgendo attività di supporto alla didattica senza contatto con gli alunni.

Scuole. Nelle scuole di ogni ordine e grado (dai 6 anni in su), rimane l’obbligo di indossare le mascherine, ma basteranno le chirurgiche. In presenza di almeno quattro casi di positività tra le alunne e gli alunni nella stessa sezione/gruppo classe, le attività proseguono in presenza e per docenti ed educatori, nonché per le bambine e i bambini che abbiano superato i sei anni, è previsto l”utilizzo delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall”ultimo contatto con il soggetto positivo. La Dad potrà essere attivata solo per gli studenti con positività certificata dal medico, previa richiesta della famiglia o dello stesso alunno, se maggiorenne. I positivi saranno riammessi dopo isolamento e tampone.  Per i sintomatici sarà necessario un test antigenico (anche autotesting) o molecolare che escluda l’infezione. Infine, torneranno le gite, le uscite didattiche e le manifestazioni sportive scolastiche.

Accesso dei visitatori a strutture ospedaliere, residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie. L’accesso di visitatori alle strutture di degenza ospedaliera è consentito, ma viene prorogato sino al 31 dicembre 2022 l’obbligo di possesso di certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo, oppure a seguito del completamento ciclo vaccinale primario/avvenuta guarigione unitamente a un test antigenico o molecolare negativo nelle 48 ore precedenti. Vengono inoltre prorogate sino al 31 dicembre 2022:

– accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, strutture socio-assistenziali, con la garanzia, nel rispetto delle misure indicate dalle specifiche linee guida definite con ordinanza ministeriale cui le strutture sono tenute a conformarsi e a condizione che siano assicurate idonee misure di protezione individuale, della continuità delle visite da parte di familiari con cadenza anche giornaliera, consentendo loro anche di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente

– possesso di certificazione verde Covid-19, con le condizioni precisate nel decreto: certificazione rilasciata a seguito somministrazione dose di richiamo o certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito completamento ciclo vaccinale primario/avvenuta guarigione unitamente a test antigenico rapido o molecolare negativo nelle 48 ore precedenti). La responsabilità della verifica è posta in capo ai responsabili delle strutture.

Servizi socio-sanitari per le persone anziane e con disabilità, centri diurni.  Con la cessazione dello stato di emergenza si prevede il progressivo ritorno alle normali modalità di funzionamento dei servizi socio-sanitari diurni, domiciliari e territoriali. In tutti i servizi devono essere garantite le misure generali di prevenzione ancora previste in ambito socio-sanitario con particolare riferimento all’obbligo vaccinale del personale, accessi e uscite degli ospiti, isolamento ed auto sorveglianza.  Confermato fino al 30 aprile l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Le principali novità dal 1° maggio. Scomparirà l’obbligo di indossare mascherine. Sui mezzi pubblici non sarà richiesto alcun certificato né servirà per lavorare. Sarà necessario solo per accedere alle strutture sanitarie.

IL TESTO DEL DECRETO PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE

  

Coronavirus, fine dello stato d’emergenza. Cosa cambia dal 1° aprile
Cronaca 29 Marzo 2022

Coronavirus, l’analisi di Rossi (Ausl): “Omicron 2 è meno aggressivo, cautela e fiducia nel futuro. Il virus è qui per restare”

Continuano i contagi ma l’impatto clinico è contenuto con una diminuzione dei ricoveri. Ad oggi sono oltre 1200 i casi attivi nel circondario. In media siamo risaliti a 110 nuove positività da Coronavirus al giorno, i contagi sono diffusi in tutte le età con l’età mediana a 46,5 anni. Ma i casi gravi continuano ad essere pochi (si oscilla da 1 a nessun paziente in terapia intensiva) tanto che procede la logica attuata da alcuni giorni di gestire nei reparti non Covid, prendendo opportune misure di isolamento, i pazienti risultati positivi ma la cui causa del ricovero non è una patologia da Sars-Cov2 (attualmente sono una decina); nell’OsCo di Castel San Pietro ci sono solo 8 ricoverati.

Questo non toglie che i dati (66 casi nelle Cra del territorio con 1 decesso ad oggi e una ventina tra gli operatori) sembrano confermare la necessità di una quarta dose per i soggetti più fragili e per coloro che si occupano della loro assistenza. Così come si segnala leggero un incremento dei decessi (7 negli ultimi dieci giorni) tutti grandi anziani o comunque over 75.

«Oggi siamo in una fase pandemica completamente diversa, Omicron BA2 è ormai prevalente in Europa, Asia ed Africa e sta crescendo in America, in Europa molti paesi stanno raggiungendo il picco, nel nostro è atteso entro due settimane». ha commentato il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi a margine del bollettino settimanale odierno sulla pandemia da Coronavirus. Omicron 2, la variante attualmente prevalente, «si stima sia il virus a trasmissione aerea più contagioso mai apparso, ma è meno aggressiva» ha aggiunto Rossi, ed ha un’altra caratteristica «ci si può reinfettare dopo essersi ammalati e nonostante il vaccino».

«Fra pochi giorni cesserà lo stato di emergenza nel Paese, un grande segnale di normalizzazione, dobbiamo sempre mantenere le giuste cautele, guardando al futuro con ottimismo e fiducia» ha aggiunto Rossi. «L’andamento dell’infezione risentirà dei comportamenti individuali, anche se sole e rialzo termico porteranno effetti benefici».

Rossi però avverte: «Con l’abbandono della maggior parte delle restrizioni, tenere sotto controllo il livello di contagio dipenderà essenzialmente da alcuni nostri comportamenti: indossare le mascherine Ffp2 nei luoghi chiusi o pieni di gente, con una circolazione virale così alta questa è la misura barriera più importante; poi la vaccinazione, lo strumento cardine per la protezione dalla malattia e dalle gravi conseguenze del Covid, chi non l’ha fatta deve fare la terza dose, perché due non bastano per contrastare la variante in circolazione».

Attualmente gli over 50 non vaccinati nel circondario imolese sono 2.739 mentre mancano all’appello circa 4.500 persone che non hanno ancora fatto la terza dose a più di 120 gg dalla seconda. Per questi ultimi l’Ausl procederà a richiamarli per ricordare la somministrazone.

Secondo Rossi pensare di risolvere il problema alla radice, eliminare il virus con la vaccinazione, non è possibile: «È ormai evidente che gli animali sono un serbatoio naturale del Sars-Cov-2 e le specie che possono favorire lo spillover nei due sensi sono numerose, per questo motivo sarà impossibile eliminare il Covid, che resterà un problema di salute globale con cui dovremo continuare a fare i conti per molto tempo». (l.a.)

Coronavirus, l’analisi di Rossi (Ausl): “Omicron 2 è meno aggressivo, cautela e fiducia nel futuro. Il virus è qui per restare”
Cronaca 19 Marzo 2022

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento

A partire da domani, domenica 20 marzo, i tamponi antigenici rapidi in farmacia per uscire dall’isolamento dopo una positività tornano a carico del cittadino, generalmente ad un costo di 15 euro. A ricordarlo è l’Ausl di Imola con una nota. Inoltre, dall’1 aprile non saranno più a prezzi calmierati i tamponi per la fascia 12-18 anni, né gratuiti quelli per le persone esentate dalla vaccinazione anti Sars-CoV2.

È la conseguenza della conclusione dello stato di emergenza nazionale prevista per il 31 marzo. Fino ad ora, infatti, i tamponi 12-18 anni in farmacia costavano 8 euro perché i restanti 7 erano coperti dalla Struttura commissariale per l’emergenza, così come copriva il costo di coloro che non possono vaccinarsi (esentati). 

Rimangono gratuiti solo i test di chiusura dell’isolamento o della quarantena (antigenici o molecolari) eseguiti presso le Aziende sanitarie. Per usufruirne, in caso di sintomi sospetti occorre contattare il proprio medico o il pediatra che, “se lo ritiene opportuno, provvede a prenotare il tampone”. Inoltre dall”Ausl precisano che viene inviato un sms a chi è a casa con diagnosi di positività per fare il test di controllo dopo 7 o 10 giorni, a seconda dello stato vaccinale. Se risulta ancora positivo il cittadino riceverà il provvedimento di fine isolamento trascorsi i 21 giorni dalla diagnosi. Per verificare l’eventuale negativizzazione potrà comunque effettuare il test in farmacia – con il costo a suo carico – se asintomatico da almeno tre giorni, e il referto sarà recepito automaticamente dall”Ausl per i provvedimenti conseguenti. 

È sempre possibile anche la procedura di autotesting per attivare l’inizio e la fine dell’isolamento. Le persone con assistenza sanitaria in Emilia Romagna e Fascicolo elettronico, che hanno completato la vaccinazione con dose booster, possono acquistare i tamponi rapidi e comunicare l’esito attraverso il Fse. L’Ausl invia automaticamente i provvedimenti. L’elenco dei tamponi da utilizzare (continuamente aggiornato) è disponibile sul sito della Regione https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting. (r.cr.)

Coronavirus, i tamponi in farmacia per uscire dall’isolamento ritornano a pagamento
Cronaca 17 Marzo 2022

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio

Il Cdm ha dato il via all’unanimità a “provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti”. Così poco fa il presidente Mario Draghi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. La road map comincerà con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo e vedrà “il graduale superamento di provvedimenti come il certificato verde. Il green pass è stato un grande successo che ci ha permesso di far riprendere l’economia, mettendo insieme una ripresa graduale della socialità e la possibilità di essere più sicuri e più protetti”. E ancora “grazie ai vaccini sono stati evitati quasi 80 mila decessi nel 2021 in Italia. Le decisioni – ha ricordato Draghi – sono state prese sulla base della scienza e la pandemia è stata superata sulla base dei vaccini”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha dettagliato poi le tappe e sintetizzato alcune delle novità: prima cosa dall’1 aprile verrà superato il sistema colori per le regioni e relative ordinanze territoriali mentre verrà mantenuto il monitoraggio epidemiologico.

Sempre dall’1 aprile non ci saranno più le quarantene per i contatti (ad oggi erano state già superate solo per i vaccinati). “Rimarrà in isolamento solo chi è positivo al virus” ha detto il ministro. L’impatto ci sarà soprattutto nelle scuole: “Dall’1 aprile staranno a casa solo i positivi, gli altri rimarranno in classe”.

Per quanto riguarda l’obbligo vaccinale: fino al 30 aprile gli over 50 non dovranno più avere il gren pass rafforzato al lavoro ma solo il green pass base quindi “non ci sarà più la sospensione dal lavoro per la mancata vaccinazione”. L’obbligo “è stata una scelta forte per stimolare la vaccinazione” ha detto chiaramente Speranza. Obbligo e sospensione dal lavoro rimangono fino al 31 dicembre solo per le categorie che hanno a che fare con i più fragili, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e delle Rsa.

In generale per l’utilizzo del green pass è previsto un superamento in due momenti: “dall’1 aprile per la gran parte delle attività all’aperto, dall’1 maggio per i luoghi al chiuso” ha sottolineato il ministro.

Fino al 30 aprile sarà ancora richiesto il certificato verde: quello base per i trasporti a lunga percorrenza, le mense, i concorsi pubblici, per il pubblico delle competizioni sportive all’aperto; quello rafforzato invece nei bar e nella ristorazione al chiuso, nelle piscine, centri benessere, per convegni, congressi, centri sociali, feste, sale da ballo e discoteche, per il pubblico degli spettacoli e degli eventi sportivi al chiuso, per gli sport di squadra e di contatto.

Fino al 30 aprile rimangono anche le mascherine al chiuso (con Ffp2 in alcuni luoghi maggiormente a rischio).

Detto ciò come sempre occorre attendere i dettagli del decreto per capire esattamente come verranno applicate le norme. (l.a.)

Coronavirus, le novità del Governo: da aprile niente green pass per ristoranti e bar all’aperto, mascherine fino a maggio
Cronaca 10 Marzo 2022

Coronavirus, via libera alle visite di amici e parenti in ospedale ma attenzione al green pass giusto

Le norme per l”accesso dei visitatori in ospedale sono state equiparate a quanto richiesto per le Rsa, come previsto dalla legge 11/22 recepita dalla Regione Emilia-Romagna. Quindi da oggi è possibile andare a trovare un parente o un amico nei reparti non Covid (per almeno 45 minuti al giorno) ma occorre presentare un Green Pass rilasciato a seguito di dose booster oppure ciclo primario completo più guarigione da Covid19, per chi invece ha solo due dosi di vaccino (ciclo primario completo) o la sola guarigione da Covid19 occorre avere un referto negativo di tampone (anche rapido) eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso. Per quanto riguarda l”Ausl di Imola era già possibile far visita ad un ricoverato ma una sola persona alla volta per un”ora al giorno.

“L’accesso ad accompagnatori e caregiver di minori di 12 anni, persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva che richiedono supporto, donne in fase di travaglio, parto e post-partum, over 80, persone allettate o in condizione di fine vita, in presenza di barriere linguistiche, è permesso anche se non vaccinati ma con green pass base da tampone antigenico o molecolare in corso di validità” aggiungono dall”Azienda sanitaria.

Inoltre, i pazienti che accedono al Pronto soccorso saranno sottoposti a test antigenico mentre per gli accompagnatori c’è l’obbligo di green pass anche base (ossia da test antigenico rapido eseguito nelle 48 ore precedenti).

Ingresso libero, invece, per i pazienti che accedono alla struttura per attività ambulatoriale o di ricovero diurno, ma viene eseguito un test tampone in caso di presenza di sintomi potenzialmente riconducibili a Covid-19 e prestazione non differibile. In caso di ricovero ospedaliero programmato tutti i pazienti saranno sottoposti a test antigenico o molecolare.

Non cambia nulla sul fronte delle consuete precauzioni per limitare la diffusione dell’infezione da Covid-19: misurazione della temperatura corporea, utilizzo della mascherina chirurgica, igienizzazione mani e distanziamento di almeno un metro da altre persone. (r.cr.)

Foto d’archivio dell’ospedale nuovo di via Montericco a Imola (Isolapress)

Coronavirus, via libera alle visite di amici e parenti in ospedale ma attenzione al green pass giusto

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