Bilancio: Castello manovra sull’Imu per welfare, scuole e “investire sul futuro della città”
Scuola e welfare il cuore del Bilancio 2026 della Giunta Marchetti con 5,7 milioni di euro impegnati e 1,151 milioni e 900 euro per la disabilità scolastica. Invariata la tassazione locale Irpef, canone unico, servizi a domanda individuale e imposta di soggiorno, ma un ritocco verso l’altro delle aliquote Imu. È la sintetisi del documento programmatico già presentato in Commissione bilancio e ai sindacati, giovedì approderà in Consiglio comunale per la discussione insieme al programma triennale delle opere pubbliche.
La scelta sull’Imu «è un atto necessario, di cui avremmo fatto a meno, ma è l’unica leva realmente nelle mani dei Comuni» motivano la sindaca Francesca Marchetti e l’assessore al Bilancio Andrea Bondi. Un contributo per continuare a implementare servizi e non essere costretti a contrarli domani: significa avere risorse in più per garantire continuità nei servizi essenziali, spazio per progetti educativi e nuove assunzioni, liberando gli oneri di urbanizzazione – circa 2 milioni di euro – per destinarli interamente agli investimenti e non alla spesa corrente.
Il piano delle opere supera i 18 milioni. Le priorità riguardano per prime le scuole – tra cui Serotti, Don Milani, Rodari, Pizzigotti e il nuovo polo scolastico di Osteria Grande -, poi ci sono gli impianti sportivi come la palestra Pizzigotti in via di rinnovamento e la nuova piscina comunale, poi la viabilità con nuove rotatorie, tra cui quella molto attesa all’uscita dell’A14, e piste ciclabili. Nel pacchetto ci sono anche interventi per la Casa protetta comunale e la rigenerazione di spazi come piazza Acquaderni e il complesso di via Remo Tosi, il centro della frazione di Varignana.
red.cr.
Nella foto la sindaca Francesca Marchetti e l’assessore al Bilancio Andrea Bondi
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