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Cronaca
2 Marzo 2026

Il nuovo metanodotto Sestino-Minerbio attraversa Sant’Antonio e Portonovo, sopralluogo sul cantiere

Sopralluogo dell’Amministrazione di Medicina con i tecnici di Snam Rete Gas nei giorni scorsi sul territorio interessato dalla realizzazione del nuovo metanodotto Sestino–Minerbio. Un tratto della nuova Linea Adriatica di circa 141 Km, di cui circa 134 Km in Emilia-Romagna per potenziare la direttrice di trasporto del gas dal sud dal Paese fino alle principali aree del mercato e agli stoccaggi del nord. Finanziato all’interno del Pnrr nell’ambito della Missione 7, REPowerEU, il progetto è riconosciuto dalla Commissione Europea come essenziale e strategico per diversificare le forniture di gas (Azerbaijan tramite Tap, Nord Africa e bacino levantino mediante EastMed-Poseidon) e potenziare la rotta che va da sud a nord, aumentando la capacità di trasporto di 10 miliardi di metri cubi annui. Servirà anche a supportare il trasporto dei volumi di gas provenienti dal rigassificatore di Ravenna, entrato in esercizio a maggio 2025.
Per quanto ci riguarda, il tratto che attraverserà il medicinese interessa le frazioni di Sant’Antonio e Portonovo per una lunghezza complessiva di 7 km con una condotta interrata in acciaio con diametro di 48”, progettata per una pressione massima di esercizio di 75 bar. L’intervento prevede la posa di una condotta completamente interrata, impianti di linea funzionali alla sicurezza e alla gestione dell’infrastruttura nonché l’istituzione di una fascia di servitù di 20 metri per lato, che vieta l’edificazione ma consente il mantenimento delle attività agricole esistenti. Nel percorso ci sono gli attraversamenti di due strade provinciali, la Sp 29 Medicina-Sant’Antonio e la Sp 50 Sant’Antonio (via Bassa) e due corsi d’acqua i torrenti Sillaro e l’Idice. Il tracciato è stato individuato privilegiando il passaggio in aree a destinazione agricola, evitando centri abitati, zone di futura espansione urbanistica e aree con elevata presenza di impianti esistenti, con l’obiettivo di ridurre al minimo le interferenze con il tessuto urbano e le attività antropiche.
«Si tratta di un’opera ritenuta strategica a livello nazionale, sulla quale il Comune ha poca competenza. Tuttavia, come sempre, riteniamo necessario seguire da vicino lo sviluppo di tutti i progetti che riguardano il nostro territorio» dichiara il Sindaco Matteo Montanari.
L’inizio delle attività di realizzazione è avvenuto ad aprile 2024 mentre l’entrata in esercizio è prevista entro la fine di quest’anno.

red.cr.
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