A Imola un’area verde dedicata a Mahsa Amini, “per tutte le donne che lottano per essere libere”
Cronaca
18 Settembre 2026

A Imola un’area verde dedicata a Mahsa Amini, “per tutte le donne che lottano per essere libere”

Imola ha intitolato alla curdo iraniana Mahsa Amini un’area verde lungo il fiume Santerno su via Graziadei, in prossimità del ponte della ferrovia. Quattro anni fa la giovane venne uccisa mentre era in custodia della polizia morale della Repubblica Islamica. “L’area – ha spiegato la vicesindaca Elisa Spada – è stata scelta per la presenza di un bosco che sta crescendo, simbolo di vita, e anche per la sua prossimità al fiume che ricorda in qualche modo quei ciuffi di capelli non coperti dal velo che la polizia morale della Repubblica Islamica punì duramente fino alla morte. Capelli che – nelle settimane successive – numerose donne tagliarono pubblicamente per protesta. La speranza è che quel luogo possa diventare un memoriale”.

Presente la regista e attivista Somayeh

Fra i presenti il consigliere regionale Roberto Castellari e l’ex consigliere comunale Renato Dalpozzo, da cui è partita l’iniziativa quando nel 2023 presentò una mozione per l’intitolazione di un’area verde alla giovane iraniana uccisa. Presenti anche le rappresentanti delle associazioni Per le Donne, Trama di terra, Udi Imola, Puliamo i fossi, il Comitato pace e diritti e la regista iraniana e attivista Somayeh Haghnegahdar che da alcuni anni abita a Imola (intervistata nel marzo scorso sul “sabato sera”  raccontava della voglia di libertà e della guerra).

Donna, vità, libertà

Quella morte scatenò un’ondata di imponenti proteste dall’Iran al resto del mondo, un movimento che ha adottato lo slogan Donna, Vita, Libertà. Amini è diventata un simbolo della condizione femminile, della violenza e dell’oppressione esercitata nella Repubblica islamica. “Mahsa Amini – ha aggiunto Spada – è morta per resistenza a una società che opprime le donne. Dedicando a lei questa area verde, ci rivolgiamo a tutte quelle donne che vivono e lottano per affermare il diritto di essere libere e scegliere come vivere la loro vita”.

red.cr.

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