Ultra trail, l’imolese Gianluca Galeati è il miglior italiano al Tor des Géants
Ancora un’impresa per Gianluca Galeati al Tor des Géants. L’ultra trail sulle Alte Vie della Valle d’Aosta, lungo circa 350 chilometri e con 26 mila metri di dislivello positivo, ha visto l’imolese chiudere 11° assoluto e 10° tra gli uomini, risultando il miglior italiano dei 1.076 partecipanti, con il tempo di 78 ore, 5 minuti e 24 secondi.
Una prestazione ancora più significativa considerando le difficoltà fisiche incontrate da Galeati, classe 1983, durante una gara dal livello internazionale sempre più alto. Il “Galattico”, come ormai lo chiamano in Valle d’Aosta, ha però stretto i denti ed è riuscito ancora una volta a raggiungere il traguardo di Courmayeur.
Il Tor, d’altra parte, è ormai una parte importante della sua storia sportiva. Nel 2015 arrivò il secondo posto, in un’edizione condizionata dal maltempo e sospesa dopo l’arrivo dei primi sei concorrenti. Nel 2024, invece, Galeati aveva conquistato il quinto posto in 72 ore e 16 minuti.
Anche quest’anno al suo fianco c’era il collaudato team di supporto formato dalla moglie Giada Golinelli, dagli amici Mauro Calzoni, Panoz (Fabio Morara) e Olly (Oliviero Foresti) e dal fisioterapista Alberto Amaducci. E proprio il sostegno degli amici imolesi e romagnoli è stato protagonista della trasferta valdostana.
Sul numero di Sabato Sera in edicola da oggi vi raccontiamo infatti la storia del gruppo che ha raggiunto il rifugio Sogno di Berdzé, a 2.600 metri di quota, trasformandolo in un originale punto di festa e tifo per aspettare Galeati e gli altri runner. Gazebo, musica, luci, birra e persino passatelli: un modo decisamente romagnolo per accompagnare una delle gare più estreme del mondo. E quando alle 7.03 è arrivato Galeati, dopo oltre 115 chilometri di gara, è esplosa la festa.
Massimo Marani
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