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Economia 2 Settembre 2020

Aepi ha ceduto a Sacmi tutte le quote di Iprel. Gasparri: «Come portare una figlia all’altare»

L’annuncio è stato dato dalla stessa Sacmi: abbiamo acquisito il 100% di Iprel, l’a- zienda imolese specializzata in progettazione e sviluppo di sistemi di supervisione digitale per l’automazione industriale. «Automazione e digitalizzazione – ha motivato il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi, attraverso una nota stampa – sono la cifra del nostro tempo, chiave di volta per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi nell’ambito di processi produttivi smart, improntati alla logica della sostenibilità e dell’efficienza. L’acquisizione della totalità delle quote di Iprel si inserisce in questa logica, completando un percorso già avviato e con la finalità di ampliare la potenza di fuoco di Sacmi in tali ambiti».

Una motivazione formale, che suggella una estate da campagna acquisti per la cooperativa imolese che in agosto si è anche aggiudicata la reggiana Euroelettra Sistemi. Un’operazione come tante altre, quindi? Non proprio e il perché va ricercato nella storia di Iprel Progetti, che quest’anno compie 25 anni. L’azienda imolese è stata fin dalla nascita una interessante joint venture tra impresa cooperativa e impresa privata, costituita in pari percentuale da Sacmi, appunto, e da Aepi Industrie, azienda meccanica imolese guidata, allora come oggi, da Marco Gasparri. Proprio Gasparri aveva condiviso con l’allora direttore tecnico della Sacmi, Bruno Zauli, la necessità di rendere autonoma l’unità di progettazione interna ad Aepi, dando vita a una realtà nuova. In gergo, uno spin off. Se non proprio un azzardo, quanto meno un esperimento singolare per il panorama industriale locale. Le parole di Gasparri descrivono bene la portata di questo cambiamento. «Per me è stato come portare una figlia all’altare – commenta -. Da un lato, la soddisfazione di vederla sposata con un marito bello e in grado di darle un futuro solido. Dall’altro, un passaggio non facile, soprattutto dal punto di vista emotivo». (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 27 agosto. 

Nella foto (d’archivio): lo staff di Iprel Progetti

Aepi ha ceduto a Sacmi tutte le quote di Iprel. Gasparri: «Come portare una figlia all’altare»
Cronaca 9 Dicembre 2019

A Marco Gasparri il premio “Imprenditori per il bene comune'

L’imolese Marco Gasparri, amministratore delegato di Aepi Industrie, ha ricevuto il premio “Imprenditori per il bene comune” nell’ambito della nona edizione del Festival della Dottrina sociale, svoltosi a Verona dal 21 al 24 novembre.
Quest’ultima edizione ha avuto come tema “Essere presenti: polifonia sociale”. Tante, infatti, le voci udite, in linea con la «polifonia» del titolo, che hanno disegnato una rete di eccellenze e di esperienze positive.

Come quella vissuta da Marco Gasparri, riassunta nella motivazione del premio: «E’ il riconoscimento all’imprenditore capace di lasciarsi cambiare dal bene e di restituirlo rispondendo ai bisogni del territorio. L’impegno in Confindustria, nell’ospedale di Montecatone, nella scuola paritaria muta il suo modo di vivere le relazioni e le persone, dentro e fuori l’impresa. Così la leadership  dell’automazione industriale diviene anche leadership nel cambiamento e nell’innovazione a servizio della comunità».

Esperienza raccontata dallo stesso Gasparri nel video Crescere come imprenditori e come uomini, postato sul sito del festival. «Ho 57 anni – esordisce – faccio l’imprenditore, l’amministratore di società. Non faccio solo questo. Attualmente sono presidente della delegazione imolese di Confindustria, consigliere di una scuola paritaria (la San Giovanni Bosco di Imola, Ndr), presidente della Fondazione Montecatone Onlus e vicepresidente del Montecatone rehabilitation institute».
Tanti ruoli che si traducono in una quotidianità sempre piena di appuntamenti da far quadrare. «Diciamo che la mia settimana normale viene divisa tra quattro mattine di un paio d’ore a Montecatone, più un pomeriggio dove normalmente riesco a stare a Montecatone tutto il tempo; poi sono in azienda e mediamente dedico una mezza giornata alla settimana alle vicende confindustriali».
Poi, ovviamente, c’è la famiglia. E «poi – tiene ad aggiungere Gasparri, sorridendo sornione – sono un motociclista, perché in Romagna i motori sono come i cappelletti: in ogni casa c’è un motore, in ogni casa c’è una signora che fa la sfoglia».

L”articolo completo sul numero del Sabato sera del 5 dicembre

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

A Marco Gasparri il premio “Imprenditori per il bene comune'

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