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Cronaca 14 Maggio 2020

Coronavirus, le linee guida della Regione per l’apertura di alberghi, bar, ristoranti e negozi

Il 18 maggio si avvicina e con esso anche la riapertura in Emilia-Romagna di molti esercizi pubblici ed attività commerciali. Per questo la Regione ha già diramato alcune linee guida (che troverete facilmente in questo articolo cliccando sui vari link) insieme a associazioni di categoria, sindacati e rappresentanti degli enti locali, per far sì che tutto ciò avvenga in completa sicurezza.

Per quanto riguarda ristoranti, bar, pizzerie e altri esercizi di alimenti e bevande (clicca qui per saperne di più) no all’assembramento dei clienti all’ingresso dei locali, promuovendo l’utilizzo di sistemi di prenotazione telefonica e digitale. Installazione di dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani e di apposita cartellonistica sulle regole di comportamento da seguire, anche in lingua inglese. Distribuzione dei tavoli in modo da garantire la distanza di almeno un metro tra le persone sedute, fatte salve le eccezioni alle regole sui distanziamenti previste dalle norme vigenti (stesso nucleo familiare, ecc.), dando la preferenza, se possibile, alla sistemazione all’aperto (dehors). E stop ai buffet a self-service. Il personale dovrà esser dotato di specifici dispositivi di protezione individuale, mascherine in primis. È poi necessaria una costante igiene delle mani mediante appositi prodotti, mentre mascherine, guanti monouso e disinfettanti per superfici dovrebbero essere messi a disposizione, anche a pagamento, agli ospiti che ne facciano richiesta. Nei ristoranti assolutamente sconsigliato l’uso di appendiabiti in comune. L’accesso ai servizi igienici dovrà avvenire evitando assembramenti e per saldare il conto è preferibile usare sistemi di pagamento digitali (carte di credito, bancomat, ecc.). In ogni caso davanti alla cassa potranno essere collocate barriere di protezione in plexiglass. Nei bar tassativamente escluso il fai-da-te, i prodotti in vendita dovranno essere serviti dal personale, possibilmente con servizio ai tavoli che vanno puliti e disinfettati ad ogni cambio di cliente.

Per quanto riguarda, invece, i negozi al dettaglio, mercati e i centri commerciali (tutte le informazioni qui) si è pensato ad un numero di clienti limitato in base alle dimensioni del negozio per garantire la distanza di almeno un metro; percorsi differenziati di entrata e uscita dai locali; ingressi scaglionati per evitare assembramenti garantiti eventualmente anche dall’estensione dell’orario di apertura; ampia disponibilità di dispenser per disinfettare le mani soprattutto vicino a tastiere, touch screen e casse; obbligo di guanti e mascherine per addetti e clienti, ove non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale; pulizia e igienizzazione quotidiana degli ambienti e dei banchi di vendita; organizzazione degli spazi in negozi, centri commerciali e aree all’aperto per assicurare  il distanziamento tra le persone. E per la vendita di vestiti e calzature, per toccare gli articoli sono obbligatori i guanti “usa e getta” per i clienti. 

Infine, per gli alberghi e le strutture ricettive (per scoprire di più), a partire dall’arrivo, gli ospiti dovranno trovare depliants informativi o cartelloni con le indicazioni in italiano e in inglese. Il distanziamento interpersonale di almeno un metro va sempre garantito in tutte le fasi, dal check-in al check-out prevedendo anche modalità di prenotazione e pagamento online l’invio telematico delle informazioni necessarie per la registrazione prima dell’arrivo. Il tutto sempre per evitare code e assembramenti di ogni tipo. Distanziamento che vale, ovviamente, anche per il personale della reception e per tutti i lavoratori della struttura. La capienza degli ascensori negli alberghi deve essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale che può essere derogata in caso di persone che facciano parte dello stesso nucleo familiare o che condividano la camera.  Vietati happy hours, degustazioni, buffet e le consumazioni vanno fatte ai tavoli con menu preferibilmente digitali e su dispositivo del cliente o, in caso di menu cartacei, disinfettati dopo ogni uso. Vietati anche gli intrattenimenti danzanti e gli eventi musicali di qualsiasi genere, con la sola eccezione di quelli esclusivamente di “ascolto” con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale. (da.be.)

 

 

Coronavirus, le linee guida della Regione per l’apertura di alberghi, bar, ristoranti e negozi
Cronaca 1 Aprile 2020

Coronavirus, terapia a domicilio e isolamento, l'Euro Hotel in convenzione con l'Ausl per ospitare chi ha bisogno

“Se avete la febbre, chiamate il vostro medico di famiglia e noi veniamo da voi”. Questo l’invito pressante dell’Ausl di Imola a chi presenta sintomi o comunque  a tutti coloro che si trovano a casa con febbre superiore ai 38 gradi associata a stanchezza, tosse, raffreddore, difficoltà respiratorie. L’obiettivo è individuare tutte le persone con Covid-19 del territorio e sottoporle alla terapia precoce con un kit di farmaci per scongiurare l’evoluzione più grave o addirittura l’insufficienza respiratoria. Una procedura iniziata a Medicina la settimana scorsa e da ieri anche negli altri nove comuni del circondario con le équipe Usca (medico più infermiere). In tutto sono 41 i pazienti in terapia ad oggi, in 10 hanno già effettuato anche il primo controllo infettivologico in ospedale a Imola. 

E parlando di curarsi a casa, il contagio in famiglia diventa la nuova frontiera da combattere, quindi l’Azienda usl ha attivato anche una convenzione con la società Donatello Hotels srl per 62 camere dell’Euro Hotel di Imola dove possono essere ospitate fin da oggi persone residenti nel circondario e dimesse dagli ospedali perché clinicamente guarite ma non ancora negativizzate o persone in isolamento la cui abitazione non permette di avere una camera o un bagno dedicati. La Donatello Hotels srl in pochi giorni ha aperto l’Euro Hotel e lo ha messo in funzione, organizzando l’assistenza alberghiera (pasti e cambio biancheria) in piena garanzia di sicurezza.

“Il  virus può essere fermato solo precedendolo – conclude il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi –. Crediamo che oggi che il contagio è in fase di rallentamento si debba agire con ancora più vigore sul territorio. Ai cittadini diciamo di stare a casa ma di chiamare subito il medico di famiglia ai primi sintomi di malattia simil influenzale. Il medico di famiglia sa bene come attivare l’Usca e fare partire il meccanismo di assistenza al domicilio”.

I medici di famiglia sono disponibili telefonicamente dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì, mentre nei notturni prefestivi e festivi è possibile riferirsi al Numero Verde di continuità assistenziale 800 040 050.(r.cr.)

Nella foto unӎquipe Usca

Coronavirus, terapia a domicilio e isolamento, l'Euro Hotel in convenzione con l'Ausl per ospitare chi ha bisogno
Cronaca 3 Dicembre 2019

In arrivo camere più belle per gli alberghi delle Terme e Anusca Palace di Castel San Pietro

Oltre al complesso delle Terme castellane, l’Anusca è proprietaria anche del pacchetto di maggioranza di due alberghi: l’hotel delle Terme e l’Anusca Palace Hotel. Entrambi, con le Terme, sono destinatari dei contributi previsti dal bando regionale di sostegno agli investimenti per le imprese operanti nelle attività ricettive e turistico-ricreative.
I tre progetti sono infatti tra i 60 accettati in tutta la regione (cinque nell’area metropolitana bolognese) per quanto riguarda la prima finestra 2019 del bando. La somma di tutti e tre è di quasi tre milioni di euro, il 10 per cento erogati da viale Aldo Moro a fondo perduto, il resto finanziato tramite mutui ventennali garantiti dalla Cassa depositi e prestiti e controgarantiti dalla Regione Emilia Romagna.

Partendo dall’hotel Terme, la struttura è gestita in collaborazione con l’albergatore bolognese Paolo Mazza, al quale è stato affidato il rilancio dall’apertura a marzo 2019. Si tratta di un albergo a tre stelle dotato di 71 camere. L’investimento complessivo, di 600 mila euro, è destinato al rinnovo dell’impianto idraulico, di riscaldamento e diraffrescamento, insieme all’aggiustamento estetico delle camere, lavori finalizzati all’operazione di rilanciare la struttura ricettiva che resterà chiusa, per circa tre mesi (dal 1° dicembre a fine febbraio), per consentire lo svolgimento degli stessi.

(…) Lavori in vista anche per il quattro stelle Anusca Palace Hotel, destinatario di un contributo di 800 mila euro. Metà del budget sarà impiegato per interventi mirati alla riduzione dei consumi, attraverso l’installazione di due macchine perla cogenerazione. Il resto andrà alla risistemazione delle camere, 98 in tutto di cui 6 suite, con il fine di diversificare maggiormente il tipo di offerta, differenziando le camere business da quelle standard, creando in questo modo tre tipologie di offerta. (mi. ta.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 28 novembre

Fotografia tratta dal sito delle Terme di Castel San Pietro

In arrivo camere più belle per gli alberghi delle Terme e Anusca Palace di Castel San Pietro
Cronaca 19 Dicembre 2018

L'ex hotel Gloria di Toscanella acquistato da una società cinese, il suo nuovo nome sarà Hotel Dozza

L’ex hotel Gloria, chiuso ormai da anni, rinascerà tra qualche mese a nuova vita e con un nuovo nome: Hotel Dozza. «Pensiamo di chiamarlo così per rendere più riconoscibile dove si trova», anticipa Gianni Hu, uno dei soci della proprietà di origine cinese che gestisce già un’altra struttura ricettiva nella zona fiera di Bologna.

Stando a quanto raccontano dalla proprietà, l’albergo, che si trova sulla via Emilia al centro della frazione dozzese di Toscanella, «dovrebbe riaprire a marzo». «L’obiettivo era quello di inaugurare prima della fine dell’anno ma i lavori di ristrutturazione stanno durando più del previsto – continua Hu -. Abbiamo investito circa centomila euro per ripulire la facciata e cambiare gli infissi, rifare alcuni bagni, ripristinare i rivestimenti interni e l’ascensore ed adeguare alla normativa esistente le scale antincendio esterne. Al momento non prevediamo di ripristinare il ristorante al piano terra, che c’era un tempo».

Complessivamente il nuovo hotel dovrebbe contare su 24 camere, disponibili, come detto, dalla prossima primavera. «Sarà un hotel piccolo ma accogliente», conclude Hu. Una nuova struttura che contribuirà all’economia dozzese, ad esempio considerando gli introiti che arriveranno dall’imposta di soggiorno che saranno tenuti a pagare i clienti della struttura. Ad oggi, dopo la chiusura dell’hotel Monte del Re, nel comune non sono presenti alberghi ma solo bed and breakfast e case vacanze (da notare che anche per queste strutture è prevista la tassa di soggiorno). (mi.mo.)

Nella foto l”ex hotel Gloria a Toscanella

L'ex hotel Gloria di Toscanella acquistato da una società cinese, il suo nuovo nome sarà Hotel Dozza
Economia 6 Giugno 2018

Tripadvisor, croce e delizia di ristoratori e albergatori, a Imola è nato lo sportello Sos Recensioni

A chi vi affidate quando dovete scegliere un ristorante nel quale andare a mangiare? Oppure un albergo ove alloggiare in una località turistica? Un tempo c’era il passaparola, metodo certamente ancora efficace e valido. Ma oggigiorno si può contare anche su Tripadvisor, il portale web che funge da «consulente per gli itinerari», come suggerisce il nome inglese. Al suo interno si possono trovare recensioni (già oltre 500 milioni) riguardanti qualsiasi tipo di struttura ricettiva, dagli alberghi ai ristoranti. Le recensioni concorrono poi a formare delle classifiche delle strutture inserite, suddivise per tipologia, che chiunque può consultare per organizzare il proprio viaggio o anche solo una serata fuori.

La forza, e al tempo stesso il limite di Tripadvisor, è presto detto: chiunque, previa iscrizione al portale, può contribuire con le proprie recensioni. Per poterlo fare è necessario dichiarare che la recensione inserita è esclusivamente frutto di un’esperienza personale, che non esiste alcun rapporto professionale o commerciale con il locale recensito e che non si è stati pagati per la recensione. Purtroppo non vi sono strumenti per evitare il fenomeno diffuso dei fake account (iscrizioni fasulle) mirati a favorire o sfavorire determinati locali pubblicando recensioni talvolta a loro volta fake, inventate. Altro limite è che i locali recensiti non possono scegliere se essere presenti o meno su Tripadvisor in quanto, essendo uno strumento fondato sull’universalità, è il singolo utente a decidere quale recensione pubblicarvi, inserendo automaticamente anche nome, indirizzo, recapiti, immagini e quant’altro della struttura.

Tripadvisor è un’opportunità per farsi conoscere, gratuitamente. Tuttavia per molti ristoratori è diventato uno strumento dal quale doversi difendere. Il fenomeno delle recensioni pilotate è diventato così diffuso che qualche anno fa l’Unione nazionale consumatori e Federalberghi hanno intentato un’azione legale contro il portale, poi annullata dal Tar. A livello locale è nato lo sportello Sos Recensioni, su iniziativa di Confcommercio Ascom Imola, per aiutare i ristoratori e gli albergatori associati a tutelare la propria immagine. «Grazie ad un accordo firmato tra Confcommercio-Fipe e Tripadvisor – spiega Maira Masi dell’associazione di viale Rivalta – è nata una linea diretta per denunciare agli uffici londinesi del sito le recensioni sospette o false segnalate dai recensiti». Un indirizzo di posta elettronica diretto ed un incaricato dedicato, allo scopo di aiutare chi non avesse trovato una risposta soddisfacente mediante la normale procedura. «Grazie a questo sportello – aggiunge Danilo Galassi, presidente di Confcommercio Ascom Imola – Tripadvisor gestirà il problema postosi in modo prioritario e personalizzato, ad un livello superiore e più qualificato dello staff che opera nella sede di Londra».Seppur nato da poco, lo Sportello Sos recensioni ha risolto un caso imolese, facendo cancellare una recensione non oggettiva ricevuta, o meglio dire subita, dal ristorante Molino Rosso.

«Si trattava di una recensione non veritiera e addirittura offensiva – racconta la direttrice del ristorante Mascia Galassi -. Non rispettava nemmeno la policy di Tripadvisor, per questo ci siamo rivolti allo sportello e ne abbiamo ottenuto la rimozione. Noi riconosciamo le recensioni non veritiere perché chiedo personalmente spiegazioni al personale, ci confrontiamo: c’è stato chi si è lamentato della nostra lentezza un sabato sera in cui c’erano solo pochi tavoli, chi ci ha accusati per un contro troppo salato ma poi ha omesso di dire quanti piatti aveva preso… E’ come se Tripadvisor fosse l’ennesimo luogo virtuale dove sfogare le frustrazioni, ma le recensioni scritte influiscono sul nostro punteggio e danno un’immagine falsata del nostro lavoro. Per fortuna sono più numerose le recensioni positive, ma non possiamo dirci soddisfatti dell’esistenza di questo strumento».«Bisogna considerare le piattaforme online come una straordinaria opportunità per avvicinare consumatori e imprese di ristorazione e ricettive – tiene e sottolineare Confcommercio Ascom Imola -. E’ quindi buona abitudine incoraggiare sempre i propri clienti a scrivere una recensione che rispecchi l’esperienza».

Ma come si usa correttamente Tripadvisor? Per i proprietari di una struttura, assumere il controllo della propria pagina è decisivo per poter avere accesso al centro gestione. Con le funzionalità di base si tratta di un’operazione gratuita, facile e sicura, ma il portale fornisce anche un servizio a pagamento con funzionalità aggiuntive come la gestione dei propri dati anagrafici, le statistiche relative alle visite alla pagina dedicata alla propria attività, spazi in evidenza per le recensioni preferite. (mi.mo.) 

Nel servizio su “sabato sera” del 31 maggio l’articolo completo, ulteriori informazioni e i commenti di altri tre ristoratori del territorio (Ambra Lenini dell’Osteria del Vicolo Nuovo, Danilo Martelli dell’Osteria del Teatro e Irdi Keci, dell’Artigiano di Sesto Imolese).

Tripadvisor, croce e delizia di ristoratori e albergatori, a Imola è nato lo sportello Sos Recensioni

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