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Cultura e Spettacoli 9 Gennaio 2019

Il 10 gennaio torna CooperAttivaMente con Marco Bianchi e il suo libro «La mia cucina delle emozioni»

Primo appuntamento del 2019 con la rassegna CooperAttivaMente. Alla Sala delle Stagioni della Casa della Cooperazione (via Emilia 25) giovedì 10 gennaio (inizio alle ore 17.30) il cuoco e volto televisivo Marco Bianchi presenterà il suo libro “La mia cucina delle emozioni” (ed. HarperCollins), un viaggio culinario fatto di piatti sani e in grado di stimolare, attraverso un’attenta e rigorosa scelta degli ingredienti, le emozioni umane e gli stati d’animo.

All’incontro, moderato dalla giornalista di sabato sera Lara Alpi, parteciperà il direttore dell’Oncologia di Imola, Antonio Maestri, a conferma dell’ormai diffusa consapevolezza dello stretto collegamento esistente tra alimentazione e salute.

CooperAttivaMente è un progetto ideato e promosso dal Consiglio di zona soci del Circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Coop. Bacchilega in collaborazione con varie realtà associative del circondario imolese. La rassegna si propone di promuovere e sviluppare la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio, ma anche corretti stili di vita e di consumo. Tali obiettivi sono di volta in volta declinati attraverso un ricco cartellone di eventi per tutti i gusti e tutte le esigenze, per grandi e bambini, che potranno partecipare a presentazioni di libri, laboratori ed altri appuntamenti.

Nella foto Marco Bianchi e Antonio Maestri in una precedente iniziativa

Il 10 gennaio torna CooperAttivaMente con Marco Bianchi e il suo libro «La mia cucina delle emozioni»
Cronaca 31 Luglio 2018

Come difendersi dal caldo: i consigli da seguire per stare bene anche a tavola

I meteorologi sono d”accordo: siamo entrati nel periodo più caldo dell”estate 2018. In questi giorni il disagio bioclimatico – così viene definito sul sito di Arpae Emilia Romagna il rischio calore – si fa sentire, in particolare nelle zone di pianura o collinari.

Urge dunque mettere in atto rimedi per difendersi dalla calura e anche a tavola si può fare molto contro il pericolo più serio della stagione, rappresentato dalla disidratazione. Dunque ricordiamoci di bere molto e, nella scelta dei cibi, optiamo per alimenti ricchi di acqua.

Attenzione però: beviamo anche quando non sentiamo lo stimolo della sete e accertiamoci che anche bambini e anziani assumano molti liquidi. Proprio quando si supera una certa età, infatti, quel segnale d”allarme che è la sete non sempre funziona come dovrebbe.

Ecco allora alcuni consigli sempre validi per ridurre i rischi dovuti alle ondate di calore pubblicati anche sul sito dell”Ausl di Imola:

– Bere molto e spesso acqua (a temperatura ambiente o fresca) almeno 2 litri (8 grandi bicchieri) al giorno. Anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate, zuccherate e ghiacciate.
– Evitare gli alcolici e limitare the, caffè e altre bevande che contengono caffeina: agiscono come diuretici e favoriscono la disidratazione.
– Mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata. Questi cibi sono una fonte di vitamine e sali minerali, oltre che di acqua.
– Vietati i cibi pesanti: fritti, umidi ed intingoli. Pesce e carni bianche vanno preferite a formaggi, insaccati e carni rosse.
– Sì a pasta, riso e patate, ma in modica quantità e con condimenti leggeri. Bene latte, yogurt e gelati o sorbetti alla frutta.
– L’uso di integratori alimentari va limitato e non deve sostituire i pasti normali, che devono essere frequenti (5 al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena) e leggeri.
– Attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Per evitare intossicazioni, più facili con il caldo, gli alimenti devono essere sempre ben cotti, conservati in frigorifero e consumati in giornata.

Come difendersi dal caldo: i consigli da seguire per stare bene anche a tavola
Cronaca 24 Maggio 2018

Piccoli chef a scuola per preparare la merenda, laboratori per 300 bambini

Preparare la merenda pasticciando, letteralmente, con uova, zucchero, latte o farina. Cappello da chef in testa e un bel grembiulino blu addosso. E se alla fine un po’ di farina finisce anche sulle guance poco importa. I laboratori intitolati «Oggi la merenda la preparo io!» sono piaciuti tanto, sia ai piccoli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie imolesi che hanno partecipato al progetto sia ai genitori coinvolti. Obiettivo dei laboratori, appena conclusi, era avvicinare i piccoli (e non solo) al tema del mangiar sano: un positivo e consapevole approccio con il cibo sin dalla prima infanzia getta la basi per un futuro stile di vita sano ed armonioso.

Dopo alcune indicazioni e consigli pratici della nurizionista dell’Azienda usl di Imola toccava ai piccoli chef mettere «le mani in pasta» per replicare le ricette di volta in volta proposte dai vari chef. I bambini si sono dedicati con passione ed entusiasmo a preparare una gustosissima focaccia alle amarene oppure delle meringhe con le fragole o un tortino di mele.

Le scuole e le classi che hanno partecipato ai laboratori sono le primarie Rubri (2ªA, 2ªB e 2ªC) e Cappuccini (2ªA e 2ªB), le scuole dell”infanzia Pambera (sezione 5 anni), Pulicari (sezioni A e B) e Vespignani (sezione B).

Complessivamente coinvolti oltre 300 alunni (alle famiglie è stata fornita anche una pubblicazione realizzata per l’occasione «Cultura del Cibo – Guida pratica per i genitori» con ricette e indicazioni per la corretta alimentazione dei bambini).Obiettivo dei laboratori era anche valorizzare la qualità e genuinità dei prodotti del nostro territorio e la professionalità degli operatori del settore.

Tra i ristoranti che hanno preso parte ai laboratori con i loro chef ci sono il San Domenico, il Molino Rosso, il Valsellustra, il nuovo AltroCafè (nuova apertura in giugno) e Marsala 18.

I laboratori rientrano nell’ambito del più vasto progetto «Cultura del Cibo»,  ideato e realizzato da Confcommercio Ascom Imola e patrocinato dal Comune,  sostenuto da partner quali l’Azienda usl di Imola, il Dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Università di Bologna (sede di Cesena), la Camera di Commercio di Bologna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Per maggiori informazioni e tutte le foto delle classi che hanno partecipato ai lavoratori: www.culturacibo.it oppure tel. 0542 619618 (Ascom Imola).  

Piccoli chef a scuola per preparare la merenda, laboratori per 300 bambini

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