Posts by tag: Alimentazione

Economia 9 Giugno 2019

Riscopriamo il bovino di razza Romagnola e le proprietà nutritive e organolettiche della sua carne

La spesa delle famiglie italiane per l’acquisto di carne nel 2018 ha fatto registrare un aumento di oltre il 5%, il valore più alto degli ultimi sei anni. A rilevarlo (su dati Ismea) è l’Osservatorio permanente sul consumo carni. Un rinnovato appetito per la carne che ci dà l’occasione per ricordare il bovino di razza Romagnola. Un animale caratteristico dei nostri territori, riconoscibile per l’aspetto massiccio, il manto chiaro e le lunghe corna, che un tempo tirava l’aratro e i carri, che forniva la carne e il latte, ed anche il concime per campi, che veniva portato alle fiere con orgoglio e fierezza, addobbato a festa.

Era la vera ricchezza per gli agricoltori, che però negli anni Cinquanta gli preferirono i trattori, per poi riconvertirlo, non senza difficoltà, in fornitore di bistecche. Anzi, di ottime bistecche, tanto da ricevere nel 2006 il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta, meglio noto con l’acronimo Igp, un marchio attribuito dall’Unione europea che ne garantisce l’allevamento in un determinato territorio. «La composizione nutrizionale della carne bovina di razza Romagnola – afferma Sebastiana Failla, ricercatrice del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – la rende un alimento estremamente funzionale, un aspetto su cui occorre puntare per incentivarne i consumi e garantire una migliore redditività agli allevatori. L’analisi che abbiamo svolto su sei porzioni di carne provenienti da altrettanti allevamenti ha messo in evidenza le straordinarie qualità organolettiche di questa carne, più tenera della Chianina e della Maremmana e dalle caratteristiche uniche in tema di frazione lipidica e proteica. Oggi il concetto che deve essere messo al centro del dibattito non è la vendita di carne in sé, bensì la vendita di alimenti altamente funzionali. E la Romagnola ha tutte le carte in regola per rispondere a questi input commerciali».

Una carne, insomma, dalle indubbie qualità organolettiche, vanto della tradizione e della produzione zootecnica romagnola, però non sufficientemente valorizzata da un punto di vista commerciale. «La razza bovina Romagnola – sottolinea Claudio Bovo, direttore di Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna – vive oggi un momento molto delicato e controverso, perché alle sue indubbie qualità, riconosciute soprattutto a livello scientifico, si contrappone purtroppo una scarsa valorizzazione commerciale che rischia di comprometterne l’esistenza. Negli ultimi dieci anni infatti sia le consistenze numeriche che gli allevamenti hanno registrato una drastica diminuzione e solamente da un paio d’anni si è registrata una stabilizzazione produttiva. Il rilancio della carne bovina di razza Romagnola è dunque una priorità perché lo è anche la salvaguardia della biodiversità, un tema che sarà sempre più centrale nei prossimi anni e rispetto al quale occorre adottare tutte le misure più efficaci di sviluppo».

Un rilancio della carne di razza Romagnola che passa anche dalla selezione genetica. Tema quest’ultimo che è stato al centro del convegno “La verità scientifica e il futuro della selezione”, organizzato dall’Araer in collaborazione con l’Associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne che si è tenuto venerdì 7 giugno a Riolo Terme. (al. gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 giugno

Riscopriamo il bovino di razza Romagnola e le proprietà nutritive e organolettiche della sua carne
Cronaca 19 Maggio 2019

La blogger Virginia Pizza, a Imola da due anni, tra i giudici della categoria gluten free al campionato del mondo di pizza

Con un cognome così, Virginia Pizza non poteva che fare il giudice per il Campionato del mondo della pizza. E così è stato, per la categoria pizze senza glutine. A dire il vero la trentottenne campana di Agropoli, trapiantata ad Imola da un paio di anni al seguito del marito, si è guadagnata la possibilità di fare l’esperienza del giudice nel Campionato che si è tenuto il mese scorso a Parma, grazie a celiachiamocongusto.it. Il blog che ha creato e sul quale condivide ricette e recensioni ma anche spunti e racconti di viaggio rigorosamente dedicati al mondo gluten free.

«Sono celiaca da quindici anni e rispetto a qualche anno fa oggi c’è una maggiore attenzione per questa condizione – spiega -. Non è una malattia che ti impedisce di uscire la sera a cena oppure di viaggiare, come molti ancora credono. Il mio blog nasce per offrire un aiuto a chi non sa cosa cucinare oppure dove e come trovare un ristorante che offra prodotti senza glutine, in Italia e anche all’estero».

Il blog, infatti, è anche l’occasione per mettere a frutto proprio l’altra sua passione da sempre: viaggiare. «Non volevo smettere a causa delle necessità della mia dieta, così mi sono guardata attorno e mi sono resa conto che basta semplicemente informarsi bene prima di partire. Ad esempio, non ci si pensa ma molte tradizioni culinarie straniere sono naturalmente ricche di piatti tipici privi di glutine, come le insalate o i piatti con il riso della Grecia oppure quelli a base di farina di mais del Messico». (mi.mo.)

L”articolo completo si trova su «sabato sera» del 16 maggio

Nella foto a destra Virginia Pizza, la blogger di celiachiamocongusto.it

La blogger Virginia Pizza, a Imola da due anni, tra i giudici della categoria gluten free al campionato del mondo di pizza
Cultura e Spettacoli 9 Gennaio 2019

Il 10 gennaio torna CooperAttivaMente con Marco Bianchi e il suo libro «La mia cucina delle emozioni»

Primo appuntamento del 2019 con la rassegna CooperAttivaMente. Alla Sala delle Stagioni della Casa della Cooperazione (via Emilia 25) giovedì 10 gennaio (inizio alle ore 17.30) il cuoco e volto televisivo Marco Bianchi presenterà il suo libro “La mia cucina delle emozioni” (ed. HarperCollins), un viaggio culinario fatto di piatti sani e in grado di stimolare, attraverso un’attenta e rigorosa scelta degli ingredienti, le emozioni umane e gli stati d’animo.

All’incontro, moderato dalla giornalista di sabato sera Lara Alpi, parteciperà il direttore dell’Oncologia di Imola, Antonio Maestri, a conferma dell’ormai diffusa consapevolezza dello stretto collegamento esistente tra alimentazione e salute.

CooperAttivaMente è un progetto ideato e promosso dal Consiglio di zona soci del Circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Coop. Bacchilega in collaborazione con varie realtà associative del circondario imolese. La rassegna si propone di promuovere e sviluppare la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio, ma anche corretti stili di vita e di consumo. Tali obiettivi sono di volta in volta declinati attraverso un ricco cartellone di eventi per tutti i gusti e tutte le esigenze, per grandi e bambini, che potranno partecipare a presentazioni di libri, laboratori ed altri appuntamenti.

Nella foto Marco Bianchi e Antonio Maestri in una precedente iniziativa

Il 10 gennaio torna CooperAttivaMente con Marco Bianchi e il suo libro «La mia cucina delle emozioni»
Cronaca 31 Luglio 2018

Come difendersi dal caldo: i consigli da seguire per stare bene anche a tavola

I meteorologi sono d”accordo: siamo entrati nel periodo più caldo dell”estate 2018. In questi giorni il disagio bioclimatico – così viene definito sul sito di Arpae Emilia Romagna il rischio calore – si fa sentire, in particolare nelle zone di pianura o collinari.

Urge dunque mettere in atto rimedi per difendersi dalla calura e anche a tavola si può fare molto contro il pericolo più serio della stagione, rappresentato dalla disidratazione. Dunque ricordiamoci di bere molto e, nella scelta dei cibi, optiamo per alimenti ricchi di acqua.

Attenzione però: beviamo anche quando non sentiamo lo stimolo della sete e accertiamoci che anche bambini e anziani assumano molti liquidi. Proprio quando si supera una certa età, infatti, quel segnale d”allarme che è la sete non sempre funziona come dovrebbe.

Ecco allora alcuni consigli sempre validi per ridurre i rischi dovuti alle ondate di calore pubblicati anche sul sito dell”Ausl di Imola:

– Bere molto e spesso acqua (a temperatura ambiente o fresca) almeno 2 litri (8 grandi bicchieri) al giorno. Anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate, zuccherate e ghiacciate.
– Evitare gli alcolici e limitare the, caffè e altre bevande che contengono caffeina: agiscono come diuretici e favoriscono la disidratazione.
– Mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata. Questi cibi sono una fonte di vitamine e sali minerali, oltre che di acqua.
– Vietati i cibi pesanti: fritti, umidi ed intingoli. Pesce e carni bianche vanno preferite a formaggi, insaccati e carni rosse.
– Sì a pasta, riso e patate, ma in modica quantità e con condimenti leggeri. Bene latte, yogurt e gelati o sorbetti alla frutta.
– L’uso di integratori alimentari va limitato e non deve sostituire i pasti normali, che devono essere frequenti (5 al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena) e leggeri.
– Attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. Per evitare intossicazioni, più facili con il caldo, gli alimenti devono essere sempre ben cotti, conservati in frigorifero e consumati in giornata.

Come difendersi dal caldo: i consigli da seguire per stare bene anche a tavola
Cronaca 24 Maggio 2018

Piccoli chef a scuola per preparare la merenda, laboratori per 300 bambini

Preparare la merenda pasticciando, letteralmente, con uova, zucchero, latte o farina. Cappello da chef in testa e un bel grembiulino blu addosso. E se alla fine un po’ di farina finisce anche sulle guance poco importa. I laboratori intitolati «Oggi la merenda la preparo io!» sono piaciuti tanto, sia ai piccoli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie imolesi che hanno partecipato al progetto sia ai genitori coinvolti. Obiettivo dei laboratori, appena conclusi, era avvicinare i piccoli (e non solo) al tema del mangiar sano: un positivo e consapevole approccio con il cibo sin dalla prima infanzia getta la basi per un futuro stile di vita sano ed armonioso.

Dopo alcune indicazioni e consigli pratici della nurizionista dell’Azienda usl di Imola toccava ai piccoli chef mettere «le mani in pasta» per replicare le ricette di volta in volta proposte dai vari chef. I bambini si sono dedicati con passione ed entusiasmo a preparare una gustosissima focaccia alle amarene oppure delle meringhe con le fragole o un tortino di mele.

Le scuole e le classi che hanno partecipato ai laboratori sono le primarie Rubri (2ªA, 2ªB e 2ªC) e Cappuccini (2ªA e 2ªB), le scuole dell”infanzia Pambera (sezione 5 anni), Pulicari (sezioni A e B) e Vespignani (sezione B).

Complessivamente coinvolti oltre 300 alunni (alle famiglie è stata fornita anche una pubblicazione realizzata per l’occasione «Cultura del Cibo – Guida pratica per i genitori» con ricette e indicazioni per la corretta alimentazione dei bambini).Obiettivo dei laboratori era anche valorizzare la qualità e genuinità dei prodotti del nostro territorio e la professionalità degli operatori del settore.

Tra i ristoranti che hanno preso parte ai laboratori con i loro chef ci sono il San Domenico, il Molino Rosso, il Valsellustra, il nuovo AltroCafè (nuova apertura in giugno) e Marsala 18.

I laboratori rientrano nell’ambito del più vasto progetto «Cultura del Cibo»,  ideato e realizzato da Confcommercio Ascom Imola e patrocinato dal Comune,  sostenuto da partner quali l’Azienda usl di Imola, il Dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Università di Bologna (sede di Cesena), la Camera di Commercio di Bologna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

Per maggiori informazioni e tutte le foto delle classi che hanno partecipato ai lavoratori: www.culturacibo.it oppure tel. 0542 619618 (Ascom Imola).  

Piccoli chef a scuola per preparare la merenda, laboratori per 300 bambini

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