Posts by tag: alleanza cooperative

Cronaca 19 Giugno 2021

Vitamina C, Water saving cooperation e Qrbus sono le migliori idee di impresa

Water saving cooperation e Qrbus sono i progetti di impresa che hanno vinto la quarta edizione diVitamina C, il concorso proposto nelle scuole superiori imolesi dall’Alleanza delle cooperative italiane Imola. Water saving cooperation è il miglior progetto per la Sostenibilità. Ne sono autori Luca Gasperoni, Samuele Di Stasi, Emanuele Bartolini, Alessandro Gavelli, Gianluca Spinelli (classe 4ATA, indirizzo Automazione Itis Alberghetti), e consiste in una una cooperativa di lavoro che progetta sistemi per limitare/ottimizzare il consumo di acqua nelle abitazioni private e condominiali di nuova costruzione, attraverso l’impiego di filtri ecologici e riducendo il consumo di energia elettrica attraverso l’installazione di pannelli solari.

Qrbus, invece, è risultato il miglior progetto per Innovazione tecnologica e competenze digitali. Letizia Morotti, Sara Peticchi, Alina Nicoleta Pascu, Mattia Galastro (classe 3HL del Liceo linguistico Alessandro da Imola) hanno ideato una cooperativa che sfrutta le nuove tecnologie per efficientare il trasporto di linea con soluzioni smart.

Infine menzione speciale per i progetti Milky Mask (classe 4G, Liceo linguistico Alessandro da Imola), mascherine in fibra di latte, e Registro studenti (classe 3HL, Liceo linguistico Alessandro da Imola), un registro elettronico «potenziato» con tecnologie digitali. Gli studenti si sono aggiudicati un importo in denaro su carte ricaricabili della Bcc ravennate forlivese e imolese, oltre a buoni spesa Coop Alleanza. (lo.mi.) 

Approfondimenti su «sabato sera» del 24 giugno 

Nella foto: gli autori del progetto Qrbus, Mattia Galastro, Alina Nicoleta Pascu, Letizia Morotti, Sara Peticchi (classe 3HL, Liceo linguistico Alessandro da Imola)

Vitamina C, Water saving cooperation e Qrbus sono le migliori idee di impresa
Economia 15 Maggio 2021

Gelate, lo studio di Alleanza Cooperative: in Emilia Romagna perse 209 mila tonnellate di frutta, danni per 232 milioni di euro

È ancora una volta l’Emilia Romagna a pagare il conto più salato per le gelate primaverili, con danni per 232 milioni di euro per le sole drupacee (pesche, albicocche, susine e ciliegie). Un conto destinato a salire, quando sarà possibile quantificare anche le conseguenze per pere, mele e kiwi. Nel dettaglio, si parla di 115,5 milioni di euro di danni da perdita di prodotto (in totale 209 mila tonnellate di frutta), ai quali si sommano quelli relativi alla fase di lavorazione circa 42,5 milioni, oltre a una perdita di valore dell’indotto stimata in 74 milioni.

A fotografare la situazione è il report realizzato da Cso Italy (Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara) su indicazione dell’Alleanza Cooperative Agroalimentari, con i dati che sono stati rielaborati su base regionale dalle centrali cooperative dell’Emilia Romagna. La stima della perdita produttiva in Emilia Romagna è così suddivisa: albicocco (-50%), pesco (-56%), susino (-71%), ciliegio (-13%). (lo.mi.)

Gelate, lo studio di Alleanza Cooperative: in Emilia Romagna perse 209 mila tonnellate di frutta, danni per 232 milioni di euro
Ciucci (ri)belli 21 Aprile 2021

Obiettivo lettura, due eventi on line con il giornale dei bambini Lo Spunk

La lettura contro la povertà educativa. È questo lo scopo del progetto Obiettivo Lettura, che Alleanza delle cooperative italiane promuove in collaborazione con il Centro per la promozione del libro e della lettura (Cepell) e l’Anci, in occasione della Settimana della lettura, in scena dal 23 al 30 aprile 2021.

Programma completo

Fra i primi eventi in cartellone ci sono due appuntamenti, aperti a tutti, con Lo Spunk, il giornale delle bambine e dei bambini, edito dalla cooperativa di giornalisti imolese Corso Bacchilega, in diretta Facebook (sulla pagina de Lo Spunk giornale):

  • venerdì 23 aprile, alle ore 11, con la direttrice Milena Monti e la collaboratrice Efisia Curreli (che cura le rubriche L’ho fatto io! e Intorno a noi!)
  • venerdì 30 aprile, sempre con la direttrice e altre componenti della redazione del giornale junior (aggiornamenti su orario e ospiti sulla pagina Facebook de Lo Spunk)

Ma perché un giornale all’interno di un evento prevalentemente dedicato ai libri? «Innanzitutto, perché leggere vale anche quando si legge un giornale – spiega la direttrice de Lo Spunk -. Nel caso specifico di riviste per bambini e ragazzi, poi, il giornale non ha solo il valore di una lettura alternativa ma può anche essere più accogliente: un articolo, mediamente, dura meno di un capitolo di un libro quindi richiede un approccio più semplice; inoltre un articolo succoso ne chiama un altro, come succede con le ciliegie. In comune libri e giornali per bambini hanno il fatto di raccontare cose attraverso le storie, forma narrativa vincente quando si racconta ai bambini… A dire il vero succede lo stesso anche con gli adulti, che però sono più restii a rendersene conto e ammetterlo».

Obiettivo lettura, due eventi on line con il giornale dei bambini Lo Spunk
Cronaca 26 Marzo 2020

Coronavirus, Alleanza delle Cooperative: «Serve un ulteriore sforzo per non spegnere le imprese culturali e creative»

L’Alleanza delle Cooperative Cultura, Turismo, Beni Culturali, Comunicazione lancia un appello dopo i primi provvedimenti del decreto Cura Italia: «Abbiamo visto uno sforzo da parte del Governo per dare le prime risposte alle imprese messe in ginocchio da questa emergenza – spiegano i Presidenti Giovanna Barni, Irene Bongiovanni e Carlo Scarzanella -. Ma adesso serve un impegno ulteriore per non “spegnere” le imprese culturali e creative del nostro Paese. Nel mondo della cooperazione sono 3500 le cooperative  diffuse in tutte le regioni d’Italia e oltre 40.000 gli occupati direttamente colpiti dall’emergenza. A queste si aggiungono i comparti dell’editoria, le librerie, la comunicazione e i giornali che già soffrivano di un periodo di crisi e che ciò nonostante hanno sempre garantito un’informazione plurale  e corretta anche in questo periodo di emergenza. Sono almeno dieci le macrocategorie nella classificazione Ateco più coinvolte: dalla ricettività ai servizi di noleggi per il turismo, agenzie di viaggio, cinema (produzione e proiezione), organizzazione di corsi ed eventi, rappresentazioni artistiche, produzioni musicali e teatrali, attività di musei, biblioteche, parchi, sport, intrattenimenti, creazioni artistiche e molto altro ancora».

«Servono dunque misure adeguate a tenere accesa la “fiamma”  di quella infrastruttura gestionale diffusa e multiforme che rende accessibili, anima e arricchisce tanti diversi luoghi della cultura, musei, biblioteche, monumenti, borghi, percorsi , parchi, teatri , spazi culturali, cinema – si legge nell’appello -. Il rischio è che quando tutti questi saranno nuovamente riaperti, non ci saranno più le energie imprenditoriali necessarie a  tutto questo, dai servizi al pubblico dei grandi musei ma anche ai tanti presidi culturali e beni comuni che costellano la penisola, le cui gestioni solo in parte sono assicurate direttamente dal pubblico. Le perdite di oggi significano il venir meno di imprese e lavoro che hanno garantito fino ad oggi la tenuta del sistema, la coesione sociale ed hanno contribuito alla crescita di visitatori e introiti negli anni precedenti. Interi settori sono bloccati dalla fine di febbraio. Spesso parliamo anche di piccole e micro imprese che non hanno la possibilità di sopravvivere a un periodo prolungato di stop al lavoro. Ma in un settore così labour intensive il rischio è per tutti».

«Auspichiamo – concludono – che vengano accolte le nostre proposte di integrazione al decreto Cura Italia, che vanno in direzione di una maggiore trasversalità, privilegiando non il singolo settore ma l’intera filiera, e non solo alcuni ma tutti i lavoratori. Per i prossimi provvedimenti chiediamo che ci siano decisioni con un orizzonte temporale più ampio per sopravvivere all’emergenza e per il dopo emergenza: cassa in deroga per tutto il 2020, congelamento di tutti i versamenti contributivi per un periodo più ampio, fondi straordinari messi a disposizione di tutte le imprese culturali e creative, fondi per ricerca e sviluppo. Turismo, Cultura, Spettacolo, Editoria sono assi portanti della nostra economia, fondamentali per ridare una speranza e un futuro al Paese. Il riconoscimento di questo mondo con uno status normativo adeguato non è più rinviabile.  Le cooperative, con la loro resilienza, sono pronte a fare la loro parte, ma servono decisioni per tutte le filiere di questi settori per potersi rialzare dopo questa emergenza».

Nella foto: immagine tratta dalla pagina Facebook della biblioteca comunale di Imola ed il logo di Alleanza delle Cooperative

Coronavirus, Alleanza delle Cooperative: «Serve un ulteriore sforzo per non spegnere le imprese culturali e creative»

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