Posts by tag: Ambiente

Cronaca 10 Settembre 2019

Il viaggio per l'ambiente dei ragazzi di Radioimmaginaria attraverso l'Europa e l'incontro con Greta Thunberg

«Bisogna creare le condizioni perché tutti possano seguire uno stile di vita e degli atteggiamenti che siano rispettosi e corretti verso l’ambiente». E perché ciò avvenga «bisogna dare l’esempio», «fare la propria parte». Per Ludo, speaker di Radio immaginaria, l’emittente web europea nata a Castel Guelfo, l’incontro con Greta Thunberg, la giovane attivista svedese per il clima ispiratrice del movimento «Fridays for future», avvenuto al vertice internazionale del movimento da lei ispirato tenutosi a Losanna ad inizio agosto, è solamente il primo passo di un impegno molto più ampio, che dovrà durare nel tempo. «Ho capito- dice – che sono fortunata ad aver vissuto questa esperienza, e che esperienze come questa dovrebbero poterle vivere tutti alla nostra età».

Durante l’incontro con Greta, i ragazzi italiani le hanno spiegato che erano diretti a Stoccolma, sua città natale, perché volevano capire da dove fosse partita la sua «rivoluzione verde», vedere la sua scuola, i luoghi dove è iniziatala protesta che ha cambiato per sempre il ruolo degli adolescenti nei confronti di ambiente e futuro. Un viaggio durato 26 giorni, occorsi per percorrere a bordo di un’Apecar classe 1970 i 4.852 chilometri che separano Castel Guelfo, ove si trova la sede nazionale del network radiofonico, da Stoccolma, la capitale della Svezia, attraversando parecchie nazioni. Dopo il nord dell’Italia (Emilia Romagna, Liguria e Piemonte) e la Francia (con sosta a Parigi), è stata poi la volta del Regno Unito (a Londra i ragazzi sono stati ospiti della Bbc). Nel contempo, un altro gruppo di speaker della radio ha incontrato Greta Thunberg al vertice internazionale di Losanna, in Svizzera. Tornati sul continente, hanno attraversato in successione Olanda, Belgio, Lussemburgo, Germania, Danimarca e, infine,la Svezia.

«Ho attraversato un’Europa che è alla portata di tutti – commenta la giovane speaker -, che per essere scoperta deve essere vissuta così, in prima persona, liberi di farsi la propria idea fermando persone, con la voglia di guardare, ascoltare, raccontare. E ho scoperto di essere orgogliosa di essere italiana e di essere europea». (l.b.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 5 settembre

Nella foto l”incontro con Greta Thunberg a Losanna

Il viaggio per l'ambiente dei ragazzi di Radioimmaginaria attraverso l'Europa e l'incontro con Greta Thunberg
Economia 9 Settembre 2019

Economia circolare e crescita rispettosa dell'ecosistema, se ne parla in un convegno a palazzo Sersanti

La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, attraverso il suo centro interno Cseti (Centro per lo sviluppo economico del territorio imolese), in collaborazione con l’Alma Mater bolognese, ha organizzato un convegno, in programma a palazzo Sersanti (piazza Matteotti 8) martedì 10 settembre,alle ore 18.30, per rispondere alla domanda «E’ possibile sostenere una crescita economica che al contempo possa migliorare la qualità della vita nel rispetto dell’ecosistema?» e ad altri quesiti correlati con questo argomento. Durante l’iniziativa, dopo i saluti di Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione, Fabio Fava- professore ordinario di Biotecnologie industriali ed ambientali presso la Scuola di ingegneria ed architettura dell’Università di Bologna e attualmente Delegato del rettore dell’Università di Bologna alla Ricerca industriale, cooperazione territoriale ed innovazione– terrà una relazione su tematiche relative alla sostenibilità e all’innovazione tenendo come riferimento il modello dell’economia circolare che non produce scarti o rifiuti non necessari, ma che cerca di riutilizzare costantemente le risorse, senza sfruttarne di nuove.

Seguirà una tavola rotonda, coordinata da Fabrizio Binacchi, direttore regionale della sede Rai Emilia Romagna, nella quale si confronteranno settori economici e punti di vista differenti. Tra i partecipanti al convegno si ricordano Carlo Andriolo, amministratore delegato Aliplast (Gruppo Herambiente); Germano Bianchi, responsabile infrastrutture e Croce del Nord, Istituto nazionale di astrofisica, Istituto di radioastronomia – stazione di Medicina; Carlo Dalmonte, presidente Caviro; Eugenio Guerrieri, direttore generale Curti costruzioni meccaniche; Luca Montroni, presidente Cooperativa trasporti Imola; Marco Versari, responsabile relazioni istituzionali Novamonte presidente Assobioplastiche. (r.cr.)

Nella foto l”impianto di Caviro per sperimentare l”utilizzo di poliidrossialcanoati ottenuti tramite la fermentazione di scarti agroalimentare per la produzione di plastica biologica e biodegradabile
Economia circolare e crescita rispettosa dell'ecosistema, se ne parla in un convegno a palazzo Sersanti
Cronaca 9 Settembre 2019

Partito a Ozzano Emilia «FarmacoAmico», i medicinali raccolti nelle quattro farmacie del territorio comunale

Ha preso il via nei giorni scorsi a Ozzano Emilia il progetto «FarmacoAmico», che coinvolge l’Amministrazione comunale, Hera, Ausl di Bologna, associazione Sentieri di pace onlus, Federfarma Bologna e Ordine dei Farmacisti di Bologna. L’obiettivo è raccogliere farmaci inutilizzati e non scaduti e, attraverso una rete solidale sul territorio, metterli a disposizione delle onlus locali che si occupano di assistenza e che sono già accreditate nel progetto, come Sokos ed Ant Bologna. Del coordinamento e della supervisione si occupa Last Minute Market, società dell’Università di Bologna che ha creato un modello per il recupero dei beni alimentari non consumati e che ha lo poi esteso ad altre categorie di beni, tra cui prodotti parafarmaceutici e medicinali.

Concretamente, i cittadini possono depositare i farmaci che non usano, in perfetto stato di conservazione e con una validità residua di almeno sei mesi (lotto e data di scadenza devono essere leggibili), presso le farmacie di Ozzano associate a Federfarma Bologna, utilizzando appositi contenitori verdi forniti da Hera, da non confondere con i ben distinti contenitori di farmaci scaduti destinati allo smaltimento. Tutte e quattro le farmacie ozzanesi (Ghigi e Farmacia Nuova nel capoluogo, Mattioli a Mercatale e Ponte Rizzoli a Ponte Rizzoli) sono associate Federfarma e hanno aderito al progetto. Sono esclusi i medicinali che richiedono particolari condizioni di conservazione, come la catena del freddo, quelli di solo impiego ospedaliero e gli stupefacenti.Tutti i prodotti raccolti saranno consegnati all’associazione Sentieri di pace onlus, con modalità di stoccaggio, conservazione e riutilizzo concordate con l’Ausl di Bologna.  

«Noi come Amministrazione comunale – dichiara il sindaco di Ozzano, Luca Lelli -abbiamo deciso fin dalla presentazione del progetto di patrocinare l”iniziativa e di farci carico dell”onere di informare i nostri cittadini attraverso tutti i nostri canali (sito, facebook, periodico comunale).  FarmacoAmico rappresenta sicuramente un’azione concreta per la prevenzione dei rifiuti, l’estensione del ciclo di vita dei beni e, soprattutto, il riutilizzo per la stessa finalità per cui sono stati concepiti e si inserisce pienamente in un’esperienza concreta di responsabilità sociale condivisa a livello territoriale: istituzioni, imprese, società civile condividono un’iniziativa che coniuga la sostenibilità (meno rifiuti) e la solidarietà (più aiuti ai bisognosi)». (r.cr.)

Nella foto il contenitore di Ponte Rizzoli

Partito a Ozzano Emilia «FarmacoAmico», i medicinali raccolti nelle quattro farmacie del territorio comunale
Cronaca 6 Settembre 2019

Con la sfida del cubo di ghiaccio il Settembre Castellano affronta il tema dell'efficienza energetica

Due piccole casette ospiteranno al loro interno, per una intera settimana e senza ausilio di impianti, due cubi di ghiaccio del peso di circa 500 chili cadauno, l’una simulando un edificio «ordinario», l’altra un edificio ad alta efficienza energetica. Scopo dell’esperimento non sarà tanto la conservazione del ghiaccio, quanto verificare quale dei due prototipi sarà in grado di preservarne di più.

La Sfida del cubo di ghiaccio avrà inizio sabato 7 settembre con la presentazione in piazza Galvani (fronte curva delle corriere) dell’evento di sensibilizzazione e divulgazione riguardo al tema dell’efficienza energetica degli edifici organizzato dal
network Casaclima Emilia Romagna, associazione presieduta per il triennio 2019-2022 dall’architetto castellano Loris Serrantoni.

«La Sfida è un evento che assume tanto più valore quanto più questa si svolge a contatto con le persone», spiegano gli organizzatori, motivando la scelta di  realizzare l’evento contestualmente al Settembre castellano. A corollario, per l’intera settimana, si terranno convegni e conferenze. (r.cr.)

Con la sfida del cubo di ghiaccio il Settembre Castellano affronta il tema dell'efficienza energetica
Cronaca 2 Settembre 2019

Un nuovo parco sta sorgendo a Ozzano tra via Impastato, via Galvani e il rio Marzano

Un nuovo parco tra via Impastato, via Galvani e il rio Marzano, una palestra all”aperto nel verde, ciclabili di collegamento e degli orti pubblici. Sono le novità in corso di realizzazione da parte del Comune. La zona si presta per la panoramicità della sua dislocazione in quota, aperta verso tutto il vallone del Rio Marzano.

Gli interventi, che sono già iniziati, prevedono percorsi in calcestre, materiale naturale e drenante, autocompattante, e piazzole con pedane di legno rivolte al panorama. Nella zona più prossima alle case di via Galvani, inoltre, in cui sono presenti diversi esemplari di alberi dei “nuovi nati” in filari doppi e paralleli alla fascia residenziale verranno collocate piazzole di sosta e un pergolato, con panchine e muri-panca. Questo settore è collegato alla via Galvani, ai parcheggi e ai percorsi ciclopedonali fino al prospiciente parco Cevenini che verrà arricchito con una postazione di attrezzi da palestra all”aperto. Dall”accesso del parco di via Impastato verso il Rio Marzano si estendono i percorsi in calcestre; quello principale, che discende diretto al rio riprende un tracciato rurale affiancato da alberi e arbusti, e da questo si staccano rami secondari trasversali che portano ad alcune pedane panoramiche in legno. A valle, seguendo il corso dell’alveo, sarà realizzato un percorso di maggiore ampiezza che andrà a collegarsi con il vicino Parco della Vita.

“Con questo progetto – interviene la vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Mariangela Corrado – intendiamo realizzare un sistema di verde pubblico che si configura come parco-campagna per una fruizione che si caratterizza grazie alla qualità paesaggistica e naturalistica del contesto che attraversa”. Nell”intenzione dell”Amministrazione “questo intervento pone a sistema alcune aree pubbliche a partire dal Parco della vita di via don Minzoni fino alla nuova area in corso di realizzazione, consentendo di effettuare passeggiate che dall”ambito urbano giungono e permettono di godere del contesto pedecollinare, in buona parte ancora agricolo e incontaminato”. Il nuovo parco si propone come collegamento tra il vicino parco Cevenini e il parco della Vita, componendo un sistema di aree verdi di circa 50.000 metri quadrati che unisce tutta la parte ovest della cittadina di Ozzano.

Il progetto prevede anche la possibilità di realizzare delle aree ortive la cui collocazione verrà condivisa con i cittadini residenti delle aree limitrofe. “Necessaria anche per rispondere alla forte richiesta di tale dotazione da parte degli ozzanesi – precisa l”assessore Corrado – la cui gestione sarà regolamentata e dovrà prevedere la lotta biologica”. (r.cr.)

Nella foto lavori della ciclabile nel nuovo parco di via Impastato

Un nuovo parco sta sorgendo a Ozzano tra via Impastato, via Galvani e il rio Marzano
Cronaca 31 Agosto 2019

Monopattini elettrici, dopo il via libera alla sperimentazione la palla ad Area Blu per scrivere il regolamento

Via libera alla circolazione di monopattini elettrici. Lo ha deciso l’Amministrazione comunale di piazza Matteotti, che nei giorni scorsi ha approvato la delibera di Giunta che autorizza la sperimentazione della circolazione su stradadi veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, i cosiddetti dispositivi di micromobilità elettrica, secondo le modalità codificate dal decreto attuativo firmato lo scorso 4 giugno dall’allora ministro Toninelli ed in vigore dal successivo 27 luglio. Atto legislativo quest’ultimo che ha riempito opportunamente un vuoto normativo visto che né il codice della strada né altre leggi avevano mai omologato questi mezzi pensati per la mobilità «lastmile».

«Il vero cambiamento passa anche da una svolta green e da un’attenzione senza precedenti per la mobilità dolce, che non danneggia l’ambiente – aveva scritto su Facebook il ministro dei Trasporti -, dando la possibilità per i Comuni di iniziare la sperimentazione su strada di tutti quei mezzi leggeri e puliti che nelle città del mondo all’avanguardia sono già una realtà consolidata: parlo soprattutto dei monopattini elettrici, ma anche di hoverboard, segwaye monowheel». Diventato operativo il decreto, la palla è quindi passata alle Amministrazioni comunali per l’avvio (previa autorizzazione, dopo averne fatto richiesta) della sperimentazione. Sperimentazione che però potrà cominciare concretamente soltanto dopo alcuni passaggi.

Area Blu, la società alla quale il Comune di Imola ha delegato le competenze relative alla Mobilità, dovrà prima redigere un apposito regolamento atto ad individuare aree e luoghi interessati o preclusi all’uso di tali mezzi, i comportamenti corretti da tenere ed eventuali previsioni di spesa. Regolamento che poi dovrà essere approvato dalla Giunta stessa. «Abbiamo aderito a questa possibilità per offrire ai cittadini altri tipi di mobilità alternative – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Andrea Longhi -. Si tratta di un servizio che si integra perfettamente con quelli già presenti nella nostra città così da diminuire l’uso dei mezzi più inquinanti, aiutandoci a migliorare la qualità dell”aria». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 29 agosto

Monopattini elettrici, dopo il via libera alla sperimentazione la palla ad Area Blu per scrivere il regolamento
Cronaca 28 Agosto 2019

Rifiuti, accessi in aumento nei primi sei mesi del 2019 alle stazioni ecologiche del circondario imolese

I cittadini del circondario imolese utilizzano sempre di più le stazioni ecologiche del territorio. Lo dicono i dati di Hera relativi ai primi sei mesi del 2019, in base ai quali gli accessi alle varie stazioni che fanno parte della rete realizzata dalla multiutility risultano essere stati 111 mila e fanno stimare, al termine dell”anno, un aumento del 15% rispetto al 2018, che si è concluso con 206 mila accessi. Il servizio è costantemente aumentato dal 2008, cioè da quando la rete stessa, costituita da 11 stazioni, è stata completata: in quell”anno le registrazioni totali furono infatti 94 mila.

Il presidio più frequentato dai cittadini risulta quello di via Brenta a Imola, con 39 mila accessi nel periodo gennaio-giugno 2019, seguita da Medicina con 15.800. Castel San Pietro Terme, che di stazioni ne ha due, ha avuto 20 mila accessi, Dozza 11 mila e via via tutti gli altri. La media giornaliera degli accessi è di 750 e 49,5 sono le tonnellate di rifiuti differenziati conferite ogni giorno nelle stazioni ecologiche che, ricordano da Hera, possono essere utilizzate indifferentemente dai cittadini, senza vincoli legati alla residenza in uno o nell”altro comune, con la possibilità pertanto di usufruire del servizio tutti i giorni dalle settimana, dal momento che a Imola la stazione è aperta anche la domenica  dalle 9 alle 12.

Oltre ai tradizionali rifiuti differenziati (ad esempio carta e cartone, plastica, lattine), alle stazioni ecologiche di Hera si possono conferire materiali che contengono sostanze dannose per l’ambiente, come vernici e solventi, batterie, oli minerali, oppure rifiuti ingombranti ed elettrodomestici. Per alcune tipologie di rifiuto, alle stazioni viene inoltre riconosciuto uno sconto in bolletta. Hera ricorda, tuttavia che per i rifiuti ingombranti e per gli elettrodomestici ancora funzionanti e in buone condizioni esiste il progetto “Cambia il finale”, che permette di mettere a disposizione delle onlus del suo territorio oggetti ancora utilizzabili. Per informazioni si può contattare il Servizio clienti di Hera 800.999.500 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. (r.cr.)

Rifiuti, accessi in aumento nei primi sei mesi del 2019 alle stazioni ecologiche del circondario imolese
Cronaca 28 Agosto 2019

Rifiuti, cresce la raccolta dell'olio alimentare nel circondario imolese: +33% nel primo semestre 2019 rispetto al 2018

Cresce la raccolta differenziata dell’olio alimentare nel circondario imolese. Nei primi sei mesi del 2019 la raccolta effettuata nei 48 contenitori stradali messi a disposizione dei cittadini da Hera, di cui 26 nel territorio comunale di Imola, ha prodotto 17 mila chilogrammi di olio alimentare, con un aumento del 33% rispetto allo stesso periodo del 2018, quando il totale fu di 12.700 chilogrammi. Imola da sola ha fatto registrare una raccolta di 9.800 chili contro i 9.000 del primo semestre 2018 e i 6.700 del medesimo periodo 2017.

Il risultato è stato certamente favorito dalla distribuzione sempre più capillare dei contenitori sul territorio. Tra fine 2018 e inizio 2019 Hera, d’accordo con le Amministrazioni interessate, ne ha collocati 29, che si sono aggiunti ai 19 iniziali e hanno allargato la raccolta su strada a tutti i comuni del circondario. Complessivamente, nelle aree dell’Emilia Romagna servite da Hera, i contenitori sono oltre 500 e hanno una capacità di 240 litri. Nel 2017 la multiutility ha raccolto 800 tonnellate di oli alimentari (da frittura o usati per conservare gli alimenti nei vasetti), nel 2018 850, nel 2019 stima di raccoglierne intorno al migliaio di tonnellate.

Una volta raccolto, l’olio alimentare esausto, che è un rifiuto altamente tossico, deve essere avviato al riutilizzo. A tal proposito ha siglato di recente una partnership con Eni, con l’obiettivo di trasformare l’olio vegetale proveniente dalla raccolta differenziata in biocarburante, destinato ad alimentare una parte dei mezzi aziendali per la raccolta dei rifiuti urbani. L’accordo prevede che gli oli raccolti da Hera, tramite i contenitori stradali e le stazioni ecologiche, siano inviati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, il primo esempio al mondo una raffineria petrolifera trasformata in bioraffineria. Questo impianto è infatti in grado di trasformare l’olio esausto in “green diesel”, un prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell’Enidiesel+, il nuovo carburante in grado di ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica. (r.cr.)

Rifiuti, cresce la raccolta dell'olio alimentare nel circondario imolese: +33% nel primo semestre 2019 rispetto al 2018
Economia 28 Agosto 2019

L'allarme di Coldiretti: «Problema sicurezza per i troppi cinghiali, serve un piano di abbattimento straordinario»

Sono oltre un milione ormai in cinghiali in Italia. Lo dice la Coldiretti Emilia Romagna, lanciando l”allarme per l’escalation dei danni, delle aggressioni e degli incidenti provocati dalla crescita di questi pericolosi e aggressivi animali. Incidenti anche mortali: è deceduto infatti, dopo un mese di coma, il motociclista di 47 anni che, in Calabria, è stato coinvolto in uno scontro con un cinghiale che gli ha improvvisamente tagliato la strada mentre percorreva una strada provinciale. Dopo la caduta, tra l”altro, era stato attaccato dall”animale, che gli aveva procurato altre ferite gravi al volto e all”addome.

La proliferazione incontrollata dei cinghiali ha numeri inequivocabili: negli ultimi dieci anni, secondo le stime fornite da Coldiretti, il numero degli esemplari presenti in Italia è praticamente raddoppiato. «La sicurezza nelle aree rurali e urbane – denuncia la Coldiretti – è a rischio per il loro proliferare con l’invasione di campi coltivati, centri abitati, strade ed anche autostrade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone. Gli animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali per un totale di danni stimato in quasi 100 milioni di euro all’anno, senza contare i casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime».

Per l”associazione agricola, dunque, il problema non è solo legato ai risarcimenti, ma è diventato «un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con decisione». Per questo la Coldiretti chiede un intervento «in modo concertato tra Ministeri e Regioni per avviare un piano di abbattimento straordinario senza intralci amministrativi». (r.cr.)

L'allarme di Coldiretti: «Problema sicurezza per i troppi cinghiali, serve un piano di abbattimento straordinario»
Cronaca 14 Agosto 2019

Hera (ri)lancia il compostaggio per ridurre i rifiuti estivi. Già più di 700 le richieste

In estate aumenta il consumo di frutta e verdura e di conseguenza la produzione di rifiuto organico che, se opportunamente separato, può essere trasformato in compost, un fertilizzante organico riutilizzabile nell’orto o in giardino, per una gestione più sostenibile ed ecologica del proprio rifiuto organico ed evitando così anche la produzione di rifiuti.
Hera incentiva questa pratica mettendo gratuitamente a disposizione di tutte le famiglie che dispongono di un’area verde a uso esclusivo, un apposito contenitore, la compostiera, e un vademecum con le istruzioni per l’uso: a oggi sono già quasi 6.300 le famiglie del Circondario Imolese che la utilizzano, di cui circa un terzo a Imola.
Negli ultimi anni, grazie anche alla riorganizzazione dei servizi nei diversi comuni e all’attività di comunicazione capillare che è stata realizzata, le richieste si sono moltiplicate. Basta pensare che si è passati dalle 234 complessive del 2015 alle oltre 700 del 2018.

Come fare l’autocompostaggio
Il processo di compostaggio si ottiene raccogliendo e mescolando all’interno della compostiera il materiale organico come i residui della preparazione dei pasti, gli scarti di cibo e dell’orto, l’erba del prato e il fogliame, la cenere di legna ecc.I rifiuti organici, spezzettati e accuratamente rimescolati, diventano un concime naturale, utilizzabile per arricchire il terreno e il terriccio dei vasi. Chi abita in campagna puòpraticare, invece, il compostaggio in fossa.
Per aderire basta chiamare il numero verde 800.999500.
L’impegno nel compostaggio è riconosciuto nei Comuni del Circondario Imolese anche nella bolletta attraverso uno sconto. (r.cr.)

Hera (ri)lancia il compostaggio per ridurre i rifiuti estivi. Già più di 700 le richieste

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