Posts by tag: Ambiente

Cronaca 8 Luglio 2020

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana

#andràtuttinbici, l’iniziativa promossa dalla Consulta della bicicletta di Bologna per sensibilizzare i cittadini del capoluogo sui vantaggi delle “due ruote” in epoca post emergenza sanitaria, si estende al resto del territorio metropolitano grazie alla collaborazione con Città metropolitana di Bologna, Unioni e Comuni.
In questi giorni verranno infatti affissi nell”area metropolitana circa 500 manifesti 70×100 (nella foto) e 200 locandine. Inoltre Città metropolitana, Unioni e Comuni diffonderanno la campagna anche sul web, sui social e sui periodici cartacei delle varie amministrazioni.

«Spostarsi in bici garantisce il distanziamento sociale, fa bene alla salute, rafforza le difese immunitarie, mantiene l’aria pulita – spiega la Città metropolitana -. Concede inoltre più tempo per sé stessi e permette il ricostruirsi di relazioni interrotte dalla quarantena. Sono questi i messaggi affidati ai vistosissimi manifesti gialli che stanno invadendo l’area metropolitana».
«Un’azione che rientra pienamente nelle politiche del Piano urbano della Mobilità sostenibile – commenta Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile – e che, affiancata all’accelerazione data in questi mesi per la realizzazione della rete ciclabile della Bicipolitana, rappresenta un evidente cambio di passo nelle scelte di mobilità per il nostro territorio». (r.cr.)

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana
Cronaca 1 Luglio 2020

A Ozzano una quercia di proposte tra ciclabili, bici e parchi

Doveva essere un’iniziativa rivolta ai più giovani, specie ai bambini, invece hanno risposto persone di tutte le età. L’idea è dell’associazione di promozione sociale ozzanese «Idee in Campo», presente con questo nome da un paio d’anni, ma che prima si chiamava Amici della Terra.
«Attraverso Facebook, WhatsApp e mailing list – racconta Sandra Degiuli, vicepresidente di Idee in Campo – abbiamo lanciato una locandina con l’iniziativa “Come sogno Ozzano e il futuro del nostro pianeta A”, perché non c’è un pianeta B».
Le proposte, possibilmente con un disegno, dovevano pervenire dal 3 al 7 giugno sotto la grande quercia di via Sandro Pertini, in una zona abbastanza isolata ai piedi delle colline.

«Qualcuno deve aver preso sul serio l’iniziativa al punto da richiedere servizi di cui in paese si avverte la forte necessità» afferma Degiuli. Ad esempio, «studenti della vicina facoltà di Veterinaria hanno richiesto che venisse realizzato un attraversamento pedonale sulla via Emilia, all’altezza della pista ciclabile che collega Ozzano con la stazione ferroviaria». Ora infatti chi si sposta in bici o a piedi deve attraversare la via Emilia in un unico punto, il semaforo all’incrocio con via Marconi, per poi fare un bel pezzo prima di accedere al rettilineo che porta alla stazione.
«La maggior parte dei disegni riguarda comunque la viabilità – prosegue Degiuli –. Richieste di piste ciclabili, biciclette a noleggio, ma anche più polmoni verdi, cioè più alberi, e anche un incremento del servizio pedibus per accompagnare i bimbi a scuola a piedi, che già facciamo come associazione».
Le proposte saranno poi selezionate e consegnate al sindaco e agli assessori competenti. (t.f.)

A Ozzano una quercia di proposte tra ciclabili, bici e parchi
Cronaca 23 Giugno 2020

L’idea di due giovani castellani: un’«autostrada delle api» al Lungosillaro

Lo sanno anche i bambini: le api rivestono un ruolo importantissimo in natura. Essendo insetti impollinatori, da loro dipende buona parte dell’ecosistema e, di conseguenza, della vita dell’uomo. Un’altra cosa oggi è ampiamente risaputa, anche per merito dei rinati movimenti ecologisti e ambientalisti: che le api devono essere protette. Ma come?

Due giovani castellani hanno un’idea per il proprio territorio: un’autostrada delle api lungo il Sillaro per sostenere la vita e il lavoro dei piccoli insetti a strisce. Si tratta di Gerardo Caglioti ed Eleonora Barbieri, meno di cinquant’anni in due, già attivi per l’ambiente con il gruppo ForMyPlace.
«L’idea è quella di attrezzare il parco Lungosillaro con una lunga serie di grandi aiuole dove seminare un’ampia varietà di fiori autoctoni benefici per le api – spiegano –. Un’aiuola dopo l’altra, le api troverebbero così un corridoio fiorito di cui potrebbe godere anche la cittadinanza, per la bellezza ma anche per i pannelli informativi che raccontano il progetto e spiegano come manutenere il verde all’interno delle aiuole stesse, contribuendo così ad un progetto per la natura e per il territorio. Tra gli orti sociali e la passerella vicino alla fonte Fegatella immaginiamo di porre anche un’arnia con una colonia di api da monitorare per indagare la salute degli insetti, e di conseguenza dell’ambiente castellano, dall’inquinamento urbano all’uso dei pesticidi in agricoltura. Le api, infatti, sono un termometro della salubrità dell’ecosistema: contandone il numero a intervalli regolari potremmo imparare tanto sul nostro territorio». (mi.mo.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 18 giugno

L’idea di due giovani castellani: un’«autostrada delle api» al Lungosillaro
Cronaca 17 Giugno 2020

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità

Il cuore pulsante del versante bolognese del Parco della Vena del gesso romagnola è la Casa del fiume di Borgo Tossignano, di proprietà del Con.Ami e che il Parco ha in gestione da poco meno di due anni.
E’ in via Rineggio, infatti, che si concentra la maggior parte delle attività e degli appuntamenti proposti al pubblico e ai visitatori/turisti.

«Abbiamo riaperto il ristorante e l’ostello domenica 31 maggio, dopo aver montato dei gazebo e dei pergolati all’esterno, e aver allestito l’area barbecue – esordisce Luca Bacchilega, gestore delle due strutture –. E organizzeremo i campi estivi per almeno quattro gruppi di bambini/ragazzi, grazie a una collaborazione con la cooperativa Il mosaico».

Sul fronte delle proposte educative, «abbiamo allestito un laboratorio di biologia per lo studio del Santerno e della flora e della fauna del territorio – aggiunge Giacomo Bugané, presidente dell’associazione GeoLab –, dotato di due microscopi con telecamere che consentiranno di trasmettere le immagini a una televisione e a un videoproiettore. E un’aula didattica all’aperto, con sei tavoli disposti a raggiera attorno a uno centrale».

Non manca una lunga serie di interventi di miglioramento già realizzati o in programma: «E’ già attivo e disponibile un percorso permanente di orienteering – continua Stefano Schiassi, responsabile del centro visita, e guida escursionistica e speleologica –, per la ricerca di una serie di “lanterne” all’interno dell’area golenale, utilizzando una cartina su cui vengono riportati i punti geolocalizzati, che cambiano nel tempo. Per i più piccoli è quasi una caccia al tesoro, per i grandi un vero e proprio sport».
Sono già attivi anche «un percorso botanico per il riconoscimento dei più importanti arbusti e alberi della zona – prosegue –, e una pista Mtb Modular Pumptrak per ragazzi e adulti, con corsi tenuti dall’istruttore Stefano Dal Fiume». (lu.ba.)

L”articolo completo sul numero del Sabato sera dell”11 giugno

Nella fotografia (tratta dalla pagina Facebook de La casa del fiume), una serata del 2019

La Casa del fiume di Borgo Tossignano riparte con tante novità
Cronaca 4 Giugno 2020

Emilia-Romagna «corridoio verde» d'Italia con 4,5 milioni di nuovi alberi in cinque anni

Un progetto per piantumare quattro milioni e mezzo di alberi in più nei prossimi cinque anni, uno per ciascuno dei suoi abitanti, in modo da trasformare l’Emilia-Romagna nel «corridoio verde» d’Italia. Una nuova pianta per ogni residente, a partire dalle prime 500 mila che saranno piantate già quest’anno e che cresceranno nei giardini privati e delle scuole, in aree pubbliche e private e che si vanno ad aggiungere alle 200 mila annuali che già la Regione distribuiva tramite i propri vivai.

Un’operazione che equivale a fermare 26mila automobili l’anno e che porterà all’aumento del 20% del verde nelle città alla fine del 2024: 5 metri quadri in più per ogni abitante. Il prossimo 22 giugno apre il bando riservato ai vivai dell’Emilia-Romagna per la distribuzione gratuita degli alberi a cittadini, enti locali, istituti scolastici, associazioni e imprese. A sostenere l’intervento nel suo complesso, un maxi-finanziamento di 14,2 milioni di euro che la Regione si impegna a mettere in campo fino al 2024, con la prima tranche da 1,6 milioni di euro immediatamente disponibile.

Un progetto green che rientra nel programma di legislatura della Giunta regionale, un’iniziativa strategica che guarda già alla fase 3 del post emergenza Covid, puntando sulla natura come alleato fondamentale per abbattere le emissioni, tutelare il paesaggio, rendere più attrattivo il territorio e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Tutte le informazioni utili. (da.be.)

Nella foto: il presidente della Regione Bonaccini e l’assessore Priolo

Emilia-Romagna «corridoio verde» d'Italia con 4,5 milioni di nuovi alberi in cinque anni
Cronaca 3 Giugno 2020

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione

Interventi finanziati dalla Regione per 300 milioni di euro su trasporti, energia, combustione di biomasse, agricoltura ed attività produttive e che prevedono strumenti di pianificazione e programmazione, per la riduzione delle emissioni in atmosfera e quindi della tutela della salute.
Meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali nelle città; risorse per il trasporto pubblico, con autobus nuovi ed ecoincentivi per rottamare i veicoli più inquinanti e promuovere la mobilità elettrica.
E giù biossido di azoto e composti organici volatili rispettivamente del 71% e del 50% con il 18% delle oltre novanta misure previste per migliorare la qualità dell’aria già concluse e il 74% ancora in corso.

Mostra un buono stato di avanzamento il primo bilancio del Piano aria integrato regionale (Pair 2020), approvato nel 2017, delle misure messe in campo nei trenta Comuni, capoluoghi compresi, firmatari del documento.
«La riduzione del 71% del biossido di azoto e di circa il 50% dei composti organici volatili e ammoniaca raggiunta nel 2018 con due anni di anticipo rispetto le previsioni, ci confortano sull’efficacia del Piano – commenta Irene Priolo, assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna –. Purtroppo dati meno positivi riguardano gli ossidi di azoto e il particolato, la cui riduzione stimata al 2018 è rispettivamente del 25% e 33%».

Inoltre, «sono in corso in corso studi a più livelli che ci diranno se e quanto il lockdown e il conseguente blocco pressoché totale del traffico abbia inciso sulle componenti della qualità dell’aria – aggiunge la Priolo –. Certo è che questi dati ci indicano la necessità di continuare ad agire su alcune misure relative a traffico, riscaldamento domestico, alcuni settori dell’agricoltura e dell’industria». (r.cr.)

Trecento milioni per interventi di miglioramento della qualità dell'aria in regione
Cronaca 29 Maggio 2020

A Bagnara scoperti i «furbetti» dei rifiuti, tra loro anche cittadini di Mordano e Imola

Ci sono anche dei cittadini di Mordano e di Imola tra i «furbetti» dei rifiuti responsabili di aver abbandonato l’immondizia fuori dai cassonetti di via Gramsci a Bagnara di Romagna, all’interno del parcheggio della Coop Reno. 

Ad individuarli l’occhio attento delle fototrappole mobili. Un totale di 46 sanzioni, tra bagnaresi e soprattutto cittadini di comuni limitrofi, di cui 16 elevate grazie ad alcuni «indizi» che i soggetti avevano distrattamente lasciato nell’immondizia e che hanno permesso di risalire alle loro identità. I trasgressori saranno così costretti a pagare 104 euro di multa per abbandono di rifiuti, a cui vanno aggiunti 166 euro per coloro che hanno commesso la violazione fuori dal proprio Comune di residenza. (da.be.)

Foto d’archivio

A Bagnara scoperti i «furbetti» dei rifiuti, tra loro anche cittadini di Mordano e Imola
Cronaca 28 Maggio 2020

Il Comune di Mordano abbraccia l'idea delle mascherine lavabili e coinvolge le “nonne-sarte' del Caffé solidale

Il Comune di Mordano abbraccia l’idea delle mascherine lavabili. Gli assessori Elisa Conti e Federico Squassabia, sensibili al tema dell’abbandono dell’usa e getta, hanno infatti pensato di promuovere l’utilizzo di mascherine lavabili. Come riportato nella pagina Facebook dell’ente locale, verranno coinvolte le «nonne-sarte» del Caffè solidale per produrne in cotone e con filtro removibile.

Nel frattempo, la cittadina mordanese Maria Iuliano ha donato cento mascherine autoprodotte e riutilizzabili che, vista la nota difficoltà nel reperirle, potranno essere donate a chi ne ha più bisogno. (r.cr.)

Nella foto una mascherina di cotone lavabile

Il Comune di Mordano abbraccia l'idea delle mascherine lavabili e coinvolge le “nonne-sarte' del Caffé solidale
Cronaca 22 Maggio 2020

Il Gruppo Hera dona oltre 430 mila euro in favore di associazioni solidali e sanità

Si è chiusa la terza edizione di HeraSolidale, il progetto attraverso cui i lavoratori del Gruppo Hera, l’azienda stessa e i clienti sostengono le associazioni impegnate in programmi di solidarietà. Complessivamente la cifra raccolta e donata nel biennio 208/2019 è stata di 370 mila euro, ripartita tra cinque associazioni in base alle preferenze espresse da dipendenti e clienti, permettendo così la realizzazione di diversi progetti con un effetto positivo su migliaia di persone. Le cinque onlus coinvolte sono Ant, Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Butterfly Onlus, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza e Save the Children.

In pratica i lavoratori di Hera sostengono le associazioni con donazioni mensili dalla busta paga oppure attraverso il sistema di welfare aziendale Hextra. In parallelo, Hera si impegna a destinare al progetto 1 euro per ogni nuovo cliente acquisito da Hera Comm. Anche i nuovi clienti luce e gas di Hera Comm possono partecipare a HeraSolidale scegliendo di destinare 1 euro in fase di sottoscrizione di un’offerta a libero mercato a una delle associazioni coinvolte. Le associazioni vengono selezionate dai dipendenti tra le 15 individuate dal Gruppo sulla base di alcuni criteri, tra cui la notorietà e trasparenza delle attività e il loro contributo a uno o più obiettivi di sostenibilità e sviluppo definiti nell’Agenda Onu al 2030 (salute e benessere, acqua pulita e igiene, parità di genere, istruzione di qualità). 

Accanto a questa somma, vista l’emergenza Coronavirus, i dipendenti del Gruppo hanno avviato un’edizione straordinaria del progetto raccogliendo quasi 64 mila euro a favore dei Servizi Sanitari di Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche, suddivisi in base alla scelta espressa dai lavoratori in fase di adesione. (da.be.)

Nella foto: la locandina del progetto

Il Gruppo Hera dona oltre 430 mila euro in favore di associazioni solidali e sanità
Cronaca 21 Maggio 2020

Arriva il progetto 'Bike to work', 3,3 milioni di euro dalla Regione per sostenere l'uso della bicicletta

La Regione Emilia-Romagna punta sulla bicicletta per affrontare la «fase 3». Prende il via, infatti, il progetto ”Bike to work”, che mette a disposizione 3,3 milioni di euro per i 30 Comuni firmatari del Piano aria integrato regionale nato proprio per sostenere l”uso della bici, tra cui Imola e Ozzano per il nostro territorio. Nel dettaglio, il progetto prevede: finanziamenti fino al 70% per interventi strutturali mirati a realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale e per realizzare piste ciclabili, installare rastrelliere ed evitare furti durante la sosta e altre misure per rendere agevole muoversi sulle due ruote in città (1,5 milioni di euro a disposizione per questi interventi). Inoltre, sono contemplati rimborsi fino al 60% del costo sostenuto per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici per i cittadini dei Comuni sotto i 50 mila abitanti firmatari del Pair ed esclusi dal ‘bonus statale’. Tra questi non ci sono quelli dell”area metropolitana bolognese, per i quali invece ci sarà il contributo dello Stato.

Una seconda linea di finanziamenti, anche questi con dotazione di 1,5 milioni di euro, per la prima volta introduce- incentivi chilometrici (fino a un massimo di 50 euro al mese) per gli spostamenti, riduzioni del costo del bike sharing e del deposito nelle velostazioni dedicate agli scambi intermodali, per i dipendenti delle aziende. Altri 300 mila euro, infine, che rappresentano la terza linea d”azione, sono destinati agli abbonati ferroviari per l’acquisto di bici pieghevoli utilizzate per gli spostamenti iniziali e finali da e per il posto auto o bus (in questo caso non si paga il biglietto a bordo come previsto per una bici tradizionale, quindi un incentivo per i pendolari).

«Eravamo pronti con il provvedimento da un paio di settimane, ma abbiamo voluto attendere il ‘bonus bici’ inserito nel Decreto Rilancio dalla ministra De Micheli per promuovere una misura complementare e permettere a un numero maggiore di cittadini di poter ricevere un contributo per l’acquisto di biciclette e altri veicoli elettrici, premiando i Comuni firmatari del Piano aria regionale. – svela l’assessore regionale a Mobilità e Infrastrutture, Andrea Corsini-, Inoltre, con gli interventi strutturali che andiamo a finanziare, renderemo sempre più vantaggioso muoversi con le due ruote. Un provvedimento che si aggiunge ai circa 60 già attivi in Emilia-Romagna per lo sviluppo della mobilità ciclabile e agli oltre 250 chilometri  di piste ciclabili, finanziati con circa 35 milioni di euro». 

«È una iniziativa che sosteniamo con risorse regionali perché riteniamo che spostare il più possibile la mobilità privata su mezzi sostenibili ed ecologici possa contribuire a migliorare in modo significativo la vita nelle città – aggiunge l”assessore regionale all”Ambiente, Irene Priolo -.  Una scelta che riteniamo ancora più necessaria in questa fase di emergenza per dare risposte di qualità alle necessità di spostamento delle persone garantendo allo stesso tempo la sicurezza e la salute. Mobilità, ambiente e sostenibilità devono diventare sinonimi dell’approccio che la Regione metterà in campo in questo mandato». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Arriva il progetto 'Bike to work', 3,3 milioni di euro dalla Regione per sostenere l'uso della bicicletta

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