Posts by tag: Ambiente

Cronaca 2 Luglio 2019

Lotta alle zanzare, nuova ordinanza del Comune di Castel San Pietro con i moduli per comunicare i trattamenti

Nuova puntata a Castel San Pietro Terme nella lotta alle zanzare. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza per recepire le più recenti normative regionali sulla prevenzione di malattie come Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile, che sono trasmesse all’uomo dalle punture di insetti vettori come la zanzara tigre e la zanzara comune.

Il nuovo provvedimento deriva dalle linee guida dettate dalla delibera regionale 785 arrivata il 20 maggio che prevede un maggior impegno per i cittadini: prima di tutto occorre comunicare con almeno cinque giorni di anticipo al Comune e al Servizio igiene pubblica dell’Ausl l’intenzione di effettuare dei trattamenti adulticidi (quelli mirati, per capirci, a uccidere le zanzare adulte). Per farlo c”è l”apposito modulo da utilizzare, allegato all”ordinanza contenente anche la sezione “Dichiarazione di trattamento adulticida”, che va fatta firmare dalla ditta specializzate incaricate di effettuare i trattamenti (oppure dal proprietario o conduttore se sono eseguiti da lui personalmente). Un secondo modulo, l”allegato 2, contiene l”avviso che va stampato e affisso almeno 48 ore prima del trattamento per garantire la massima informazione alla popolazione che sta per essere fatto un trattamento.

Novità a parte, l”ordinanza ribadisce poi i comportamenti che tutti i cittadini sono tenuti ad osservare per prevenire la diffusione delle zanzare, evitando la formazione di acqua stagnante e facendo i trattamenti larvicidi. La lotta agli insetti adulti, che comporta l”immissione nell”ambiente di sostanze tossichei, deve essere un”arma da usare «solo in via straordinaria» dove «i livelli di infestazione hanno superato la ragionevole soglia di sopportazione» e «sempre e solo a seguito di verifica del livello di infestazione presente». 

I kit gratuiti di prodotto antilarvale sono disponibili allo Sportello cittadino in municipio, che ne fornirà un”unica dotazione per ogni edificio. Il Comune consiglia pertanto che il ritiro venga effettuato da una sola persona, il cui nome e cognome vengono registrati in un apposito elenco. Il prodotto, in vendita anche nelle farmacie a un prezzo convenzionato con l”Ausl di Imola, va applicato una volta al mese, fino a ottobre, in tombini, caditoie, grondaie e pozzetti sbrecciati.

Da parte sua, inoltre, il Comune continua ad eseguire nelle aree pubbliche trattamenti larvicidi con l’utilizzo di tecnologie di lotta integrata a basso impatto ambientale, affidati a una ditta specializzata secondo un calendario che l’assessorato all’Ambiente ha messo a punto in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola.I n ogni caso per informazioni si può chiamare l”Ufficio Ambiente del Comune di Castel San Pietro Terme ai numeri di telefono 051 6954 140-146-133 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, il martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17. Per chi desidera invece consultare l’ordinanza completa può  trovarla pubblicata all’albo pretorio on line http://castelsanpietroterme.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/albo-pretorio. (r.cr.)

Nella foto un esemplare di zanzara tigre

Lotta alle zanzare, nuova ordinanza del Comune di Castel San Pietro con i moduli per comunicare i trattamenti
Cronaca 2 Luglio 2019

Con il mese di luglio è partita la fase di attenzione in tutta la regione per la prevenzione degli incendi boschivi

E” scattata a partire da lunedì 1° luglio la fase di attenzione per gli incendi dei boschi in Emilia Romagna, come prevede il Piano regionale. Una fase che, in caso di peggioramento delle condizioni climatiche, può diventare “grave stato di pericolosità” (in accordo con le istituzioni interessate e con il volontariato) con conseguente assoluto divieto di accendere fuochi, con tanto di maggiori sanzioni a carico dei trasgressori. 

Dalla stessa data è partita anche l”apertura 24 ore su 24 la Sala operativa dell”Agenzia regionale di Protezione civile, che ha sede a Bologna. Tale apertura si protrarrà, in base all”accordo tra Agenzia regionale, Vigili del Fuoco, carabinieri forestale e Arpae, fino al 3 settembre, con i seguenti orari: operatività diurna dalle 8 alle 20, reperibilità nelle ore notturne.

L’Agenzia regionale di Protezione civile ha inoltre dato il via alla campagna informativa, che prevede un breve filmato, volantini e manifesti prodotti con l”obiettivo di informare i cittadini su come si sviluppano gli incendi, su come evitarli e quali comportamenti tenere in caso di scoppio di un incendio. Massima diffusione e visibilità, inoltre, ai numeri gratuiti da contattare per segnalare gli incendi: il 115 (pronto intervento del dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile) e il 1515 (pronto intervento dei Carabinieri forestale).

Tra le misure che hanno preso il via dal primo giorno del mese, infine, vanno annoverate anche le attività pianificate del volontariato – avvistamenti mobili e fissi -, a supporto delle unità dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri forestale, che a loro volta innalzeranno il livello di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione delle azioni illecite. Da sottolineare, tra l”altro, che i servizi territoriali dell’Agenzia regionale di Protezione civile saranno impegnati anche nell’attività verso Comuni e Unioni dei Comuni, per divulgare le opportune azioni di prevenzione e informazione sui fattori di rischio per incendi boschivi, anche mediante interventi mirati alla salvaguardia del patrimonio boschivo e alla manutenzione delle aree limitrofe. (r.cr.)

Nella foto il volantino della campagna informativa regionale contro gli incendi

Con il mese di luglio è partita la fase di attenzione in tutta la regione per la prevenzione degli incendi boschivi
Cronaca 30 Giugno 2019

Antenne per la telefonia mobile, incontro con i cittadini, Iliad continua a chiedere nuovi impianti

Incontro pubblico domani, lunedì 1 luglio, alle ore 20.30 nella sala del Consiglio comunale, in municipio (ingresso da piazza Matteotti, 1° piano) per la presentazione del cosiddetto “piano antenne”, ovvero la mappatura aggiornata in base alle richieste pervenute durante l”anno da parte degli operatori per nuovi impianti di telefonia mobile. Richieste che vengono accolte o bocciate dal Comune in base al regolamento comunale, voluto dall’allora Giunta Manca nel 2014 e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale.

All”incontro saranno presenti l’assessore allo Sviluppo economico, Patrik Cavina, e il consigliere delegato all’Innovazione tecnologica, Ermete Guerrini. Attualmente nel piano 2019 (per il quale è possibile presentare osservazioni entro il 5 luglio) ci sono 15 richieste di aree di ricerca di cui ben 11 da parte di Iliad Spa. La società francese arrivata l”anno scorso sul mercato nostrano propondo tariffe a basso costo grazie a servizi forniti solo online. Anche a Imola molti hanno già attivato delle connessioni. Iliad ha beneficiato di alcune frequenze e di una parte degli impianti di Wind e 3, ma sta realizzando anche una propria rete.

L’Amministrazione comunale, come prevede il regolamento, ha individuato le aree del territorio definite come maggiormente idonee per l’installazione degli impianti, finalizzate prevalentemente alla minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagneticie ha valutato i programmi annuali presentati dai gestori, con il compitodi verificare il rispetto dei criteri di localizzazione, verificare la possibilità di coordinamento nelle localizzazioni richieste, prediligendo ove possibile il cositing, pianificare il monitoraggio dei campi elettromagnetici sulla base degli sviluppi proposti. Sulla base del regolamento e di queste valutazioni, il Comune ha proposto, ad esempio, per ben 7 nuove richieste il cositing (cioè la condivisione della localizzazione) e in tre casi spostamenti o modifiche. In particolare, c”è sempre pendente da anni il trasloco dell”antenna Vodafone dalla zona del Palagenius ad uno spazio più a ridosso della ferrovia.

Durante l”incontro verranno riproposte anche le risultanze dei controlli effettuati sugli impianti di telefonia mobile in tema di emissioni elettromagnetiche. L’Arpae monitora ogni anno gratuitamente tre siti cittadini sui quali sono installate una o più antenne. L”anno scorso, dopo l”analogo incontro pubblico organizzato dall”assessore Cavina appena insediatosi, fu chiesto di controllare viale Guerrazzi, via Saffi e via Aspromonte. Da notare che un anno fa i cittadini presenti furono appena cinque, segno evidente che in questi anni sembrano essersi dissolti molti dei timori in materia del pur serio problema dell”elettrosmog.

Il piano è consultabile nel sito del Comune http://www.comune.imola.bo.it/aree-tematiche/territorio/telefonia-mobile/materiali/piano-di-sviluppo-2019. (l.a.)

Antenne per la telefonia mobile, incontro con i cittadini, Iliad continua a chiedere nuovi impianti
Cronaca 23 Giugno 2019

Terminati i lavori di messa in sicurezza, è stata riaperta la passerella sul Sillaro a Castello

E’ stata riaperta nei giorni scorsi la passerella pedonale che unisce le sponde del torrente Sillaro, all’altezza della Fonte Fegatella.  Chiusa dallo scorso ottobre, è occorso un intervento di sistemazione e messa in sicurezza per permetterne il riutilizzo, in particolare sono state sostituite cinque travi di sostegno che attraversano il ponte e molte delle assi di legno che ne costituiscono la pavimentazione, che si erano usurati nel tempo per l’azione degli agenti atmosferici.

Il ponte pedonale si trova nell’area del parco lungosillaro, una zona molta frequentata e amata dai castellani soprattutto l”estate. Per i lavori di ripristino sono occorsi oltre 31 mila euro che sono stati stanziati a febbraio. (r.cr.)

Terminati i lavori di messa in sicurezza, è stata riaperta la passerella sul Sillaro a Castello
Cronaca 19 Giugno 2019

Educazione ambientale, tre classi imolesi premiate da Hera con sei pc nell'ambito del concorso “Click Day'

Due istituti superiori imolesi, il liceo scientifico Valeriani e l”istituto tecnico Scarabelli Ghini, si sono aggiudicati complessivamente sei pc messi in palio dal gruppo Hera nell”ambito del concorso “Click Day”. Il concorso rappresentava la conclusione delle attività di “Un pozzo di scienza”, il progetto di educazione ambientale promosso da Hera e che ha coinvolto con laboratori, workshop e concorsi a premi oltre 22 mila studenti del territorio emiliano-romagnolo. Di questi, 900 erano appartenenti a 37 classi appartenenti a tre scuole imolesi.

Alle classi finaliste nel concorso “Click Day” la multiutility, tramite Acantho, la società di telecomunicazioni con sede a Imola che appartiene al gruppo, ha destinato 60 computer. A determinare le finaliste sono state la preparazione a la velocità nella risposta al questionario online, poiché si trattava di una sfida tutta digitale, focalizzata sui temi trattati durante il percorso didattico. Tre di queste finaliste, sulle 30 totali, appartengono appunto al Valeriani (la I C e la I A) e allo Scarabelli Ghini (IV A ambientale), che si sono aggiudicate come detto sei personal computer, fissi e portatili, usati ma ancora in buono stato. Il tema del progetto è infatti il riuso dei beni, nell”ottica dell”andare verso un”economia circolare e sostenibile. 

Donando i pc che sono stati usati dalle aziende del gruppo Hera raggiunge anche un altro obiettivo: la riduzione di rifiute Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), sostenendo allo stesso tempo le scuole che possono contare su strumenti ancora utilizzabili per le proprie finalità didattiche. (r.cr.)

Nella foto la consegna dei pc alla classe IV A ambientale dell”Istituto Scarabelli Ghini

Educazione ambientale, tre classi imolesi premiate da Hera con sei pc nell'ambito del concorso “Click Day'
Cronaca 18 Giugno 2019

I ragazzi di Fridays for future Imola chiedono di entrare a far parte della Consulta per l'Ambiente

Secondo i dati della Commissione europea, la consapevolezza dell’emergenza ambientale e climatica è, almeno sulla carta, molto alta fra i cittadini dell’Unione. Merito, almeno ideologicamente, della giovane attivista Greta Thunberg diventata famosa in tutto il mondo per i suoi scioperi e i suoi discorsi pubblici. Ma anche nel nostro circondario spiccano diversi esempi di giovani che si mettono in gioco in prima persona per l’ambiente e il clima.

A seguito del secondo sciopero globale per il clima dello scorso 24 maggio, che ha visto scendere in piazza in tutta Italia ed anche a Imola numerosi giovani, il gruppo Fridays for future Imola (dal nome del movimento mondiale idealmente iniziato dalla Thunberg) ha incontrato la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi e l’assessore all’Ambiente Andrea Longhi. «Abbiamo chiesto l’incontro per portare all’attenzione della nostra città alcune buone pratiche immediamente attuabili per contrastare il cambiamento climatico già in atto» spiega Micaela Fratangelo, portavoce del gruppo che conta una ventina di persone attive fra studenti delle scuole superiori, universitari e giovani lavoratori.

I ragazzi hanno le idee chiare. Al di là di momenti di sensibilizzazione episodici, come la pulizia del lungofiume, l’obiettivo è cambiare le cose in maniera concreta. «Vogliamo poter entrare a far parte della Consulta per l’ambiente (il regolamento approvato dalla Giunta Sangiorgi permette di farne parte solo se rappresentanti di associazioni già operanti su tematiche ambientali, ndr) e rendere le riunioni mensili, così da iniziare un vero percorso partecipato insieme». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 giugno

Nella foto la delegazione di Fridays for future Imola in municipio

I ragazzi di Fridays for future Imola chiedono di entrare a far parte della Consulta per l'Ambiente
Cronaca 15 Giugno 2019

Ondate di calore, bollettini giornalieri dal Ministero, nell'imolese volontari telefonano ad anziani e persone a rischio

Il caldo è arrivato e questo fine settimana si percepirà in maniera intensa su tutta la Penisola. Nella nostra zona non sono segnalati allarmi da bollino arancione o rosso, ma meglio attenersi alle normali precauzioni (non esporsi al sole nelle ore più calde, bere molto) per prevenire gli effetti negativi soprattutto delle persone più fragili, come anziani, malati cronici, bambini e donne in gravidanza.

Come ogni anno, inoltre, l’Asp (Azienda servizi alla persona) del Circondario imolese, in collaborazione con l’Ausl, i Comuni e le associazioni di volontariato e Protezione civile, ha attivato il “Piano caldo” per la tutela della popolazione anziana e fragile.Per prima cosa è stata avviata una mappa dei “soggetti a rischio”, ovvero anziani o persone sole con più di 75 anni, segnalate da medici di famiglia, familiari, volontari ed associazioni. Nel caso delle persone dimesse dagli ospedali sono i reparti a segnalare al Punto Unico i soggetti a rischio.

Chi è già utente della rete dei servizi sociali verrà poi monitorato dagli operatori stessi, mentre per gli altri è previsto un controllo mediante telefonata dei volontari, con l’eventuale segnalazione tempestiva ai servizi delle necessità riscontrate. Ad esempio, l’attivazione dei servizi domiciliari, l’ospitalità diurna presso le strutture residenziali e semiresidenziali del territorio o presso i centri sociali dotati di condizionatori. 

Per informazioni contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Ausl di Imola: tel. 0542 604121(dal lunedì al venerdì 8.30-13) oppure il numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo nei giorni feriali 8.30-18, il sabato 8.30-13) o l’Asp al tel. 0542 606720 (dal lunedì al venerdì 8.30-12.30).

Il ministero della Salute ha attivato un vero e proprio sistema nazionale di previsione delle ondate di calore, con bollettini giornalieri consultabili on line e sulla app “Caldo e Salute” (scaricabile per Android da Play Google e per iOS su App Store). Il sistema è operativo per 27 città italiane tra cui Bologna. (l.a.)

Immagine tratta dal sito del ministero della Salute

Ondate di calore, bollettini giornalieri dal Ministero, nell'imolese volontari telefonano ad anziani e persone a rischio
Cronaca 13 Giugno 2019

Contro le zanzare in arrivo i boy scout “porta a porta' per informare e istruire i cittadini sulle azioni da fare

Ora scendono in campo pure i boy scout a Imola nella lotta alla zanzara tigre e alle altre specie di zanzare che infestano l”estate imolese. La singolare trovata è contenuta nell”accordo che il Comune ha concluso con l”Azienda usl di Imola e le squadriglie dell”Agesci, vale a dire gruppi da sei a otto ragazzi scout tra i 12 e i 16 anni, per una campagna mirata a contrastare la diffusione dei fastidiosi insetti.

In sostanza, l”accordo prevede che circa trenta boy scout partecipino al corso propedeutico tenuto da esperti dell”Ausl per poi andare ‘porta a porta’ a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di contribuire alla lotta contro le zanzare e fornire loro istruzioni pratiche sulle azioni da fare. Indossando la tipica uniforme, ragazzi e ragazze, muniti di prodotto larvicida e di retine da applicare ai tombini, si rivolgeranno in particolare ai proprietari di case con giardini o a quelli in cui sono presenti colture idroponiche, ovvero quelle “fuori terra”, comprese le piante in vaso. Le visite partiranno dalle aree perimetrali degli edifici scolastici di quartiere e si concentreranno maggiormente nelle zone più popolate da bambini e anziani, i più a rischio di contrarre le malattie trasmesse dalle punture di zanzara. 

Una soluzione insolita, insomma, per un problema che torna puntuale a manifestarsi ogni anno con l”arrivo del caldo estivo, anche se con dimensioni diverse a seconda dell”andamento climatico e con punte di particolare intensità come quella che si è registrata nell”estate di un anno fa. Per evitare il ripetersi dell”emergenza 2018 il Comune di Imola, contestualmente all”operazione boy scout, ha comunicato di avere emesso una nuova ordinanza (n. 21/2019) relativa ai trattamenti adulticidi, cioè mirati all”eliminazione degli esemplari adulti sia di zanzare tigre che di zanzare comuni. Il provvedimento, che revoca il precedente (n. 13/2019), stabilisce che i trattamenti adulticidi possano essere eseguiti sempre, mentre la vecchia ordinanza dava la possibilità di eseguirli solo in via straordinaria, qualora fosse emersa la necessità di ricorrere a misure emergenziali, limitatamente al periodo 15 luglio – 15 settembre.

Resta comunque l’obbligo di comunicare preventivamente l”intenzione di eseguire questi trattamenti mediante invio, almeno giorni prima dell”operazione, del modulo “Comunicazione di disinfestazione adulticida contro la zanzara e altri insetti di interesse pubblico” (Appendice 1a) al Comune di Imola – Uff. Ambiente v. Cogne n. 2, oppure tramite fax al n. 0542 602259 o, infine, mediante e-mail all’indirizzo: ambiente@comune.imola.bo.it; oppure al Servizio Igiene Sanità Pubblica del Dipartimento Sanità Pubblica dell’Ausl di Imola v. Amendola n. 4 – Imola, oppure mediante e-mail all’indirizzo frontoffice@ausl.imola.bo.it. Inoltre, la ditta specializzata incaricata di effettuare il trattamento, oppure il proprietario o il conduttore in caso di interventi eseguiti personalmente, dovrà sottoscrivere la sezione Dichiarazione di Trattamento Adulticida della comunicazione (Appendice 1b) ed esporre almeno 48 ore prima gli avvisi (secondo il modello Appendice 2) per garantire la massima trasparenza e informazione alla popolazione interessata. (r.cr.)

Contro le zanzare in arrivo i boy scout “porta a porta' per informare e istruire i cittadini sulle azioni da fare
Cronaca 13 Giugno 2019

Raccolta rifiuti in centro storico, informatori ambientali casa per casa a fornire istruzioni e distribuire i kit

In questi giorni otto informatori ambientali hanno cominciato a suonare alle porte del centro storico. Devono spiegare a residenti e attività commerciali le nuove modalità di raccolta differenziata dei rifiuti che diventeranno operative dall’8 luglio. Come già accaduto negli anni scorsi per le altre zone, gli informatori sono l’ultimo tassello della campagna capillare organizzata da Hera e Comune. Ben sette le assemblee pubbliche svolte alle quali hanno partecipato circa 800 persone sulle circa 5.300 utenze coinvolte.

In alcuni casi sono state sollevate diverse perplessità, in particolare in merito alla modalità porta-a-porta che interesserà la sola zona centrale delimitata dai viali Saffi, Zappi, de Amicis, Carducci e Amendola. A destare dubbi è il fatto che non riguarda solo carta e plastica-lattine (con i sacchi), ma anche l’indifferenziato, che ogni famiglia dovrà mettere in un apposito bidone da 40 litri. L’umido e il vetro, invece, dovranno essere conferiti nei bidoni stradali con l’apertura mediante tessera (attivata definitivamente dall’1 agosto) come nel resto della città. Chi abita all’esterno dei viali non avrà il porta-a-porta, ma dovrà portare i propri rifiuti nelle isole ecologiche di base, cioè nei cassonetti stradali con le stesse modalità in uso negli altri quartieri cittadini quindi anch’essi con l’apertura mediante tessera.

Il lavoro degli informatori ambientali proseguirà per tutto il mese di giugno. Oltre a spiegare le nuove modalità distribuiranno i kit con il materiale necessario al nuovo sistema di raccolta. Saranno riconoscibili per la pettorina gialla con la scritta «Informatore ambientale» e per il cartellino nominativo. Come sempre, non possono accettare denaro e non è necessario farli entrare in casa, la consegna dei kit può avvenire sulla soglia. E’ possibile chiedere conferma del nominativo dell’informatore telefonando al servizio clienti di Hera al numero verde gratuito 800/999500 (dal lunedì al venerdì, ore 8-22 e il sabato, ore 8-18).

L”articolo completo è su «sabato sera» del 13 giugno.

Nelle foto i volti degli otto informatori ambientali

Raccolta rifiuti in centro storico, informatori ambientali casa per casa a fornire istruzioni e distribuire i kit
Cronaca 12 Giugno 2019

I ragazzi di Radioimmaginaria in Apecar da Castel Guelfo a Stoccolma per incontrare Greta Thunberg

“OltrApe”, un viaggio attraverso l’Europa e che ha per meta la città della giovane attivista svedese Greta Thunberg, fondatrice (certamente morale) del movimento globale contro il cambiamento climatico e per lo sviluppo sostenibile. Quattromilacinquecento chilometri, da Castel Guelfo a Stoccolma, utilizzando come mezzo di trasporto – e qui sta la particolarità – un’Ape Car degli anni Settanta, il veicolo a tre ruote prodotto dalla Piaggio, 180 centimetri cubici di cilindrata.

Si tratta della più recente iniziativa progettata da Radioimmaginaria, la web radio nata nel 2012 e gestita da adolescenti dagli 11 ai 17 anni: un viaggio per il clima attraverso l’Europa, con partenza il prossimo 29 luglio dalla sede principale a Castel Guelfo. La squadra che prenderà parte al viaggio non è stata ancora decisa, ma sarà composta da adolescenti delle sedi del network sparse in Italia ed altri sette Paesi europei. Come hanno dimostrato i due recenti scioperi per il clima, i giovani di oggi, adolescenti inclusi, sono sempre più sensibili alle tematiche legate all’ecologia e alla sostenibilità ambientale. «Fare radio per noi è una grandissima responsabilità – raccontano alcuni giovani speaker nel videomessaggio di presentazione del progetto -. Siamo trecento adolescenti brufolosi sparsi per tutta Europa e sapere che siamo così tanti ci fa capire che la radio non è più un semplice elettrodomestico. Il nostro motto è da sempre: trasmettere e ricevere i segnali del mondo che verrà».

Ma qual è questo mondo che verrà?
«Intorno a noi tutti parlano di Europa, ma noi non ne sappiamo assolutamente niente e per conoscere davvero il mondo che ci circonda abbiamo deciso di mettere in moto la nostra Ape Car e ripartire alla volta di Stoccolma, per cercare di incontrare Greta Thunberg, la sbarbatella come noi che con un cartello scritto a pennarello ha fatto capire al mondo che gli adolescenti valgono davvero e che dobbiamo fin da subito occuparci di come vivremo domani». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 giugno

Nella foto l”Apecar acquistata a Palermo durante il viaggio dalla Sicilia a Castel Guelfo 

I ragazzi di Radioimmaginaria in Apecar da Castel Guelfo a Stoccolma per incontrare Greta Thunberg

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast