Posts by tag: Ambiente

Cronaca 1 dicembre 2018

E' ancora domenica ecologica domenica 2 dicembre, limiti alla circolazione validi a Imola e Ozzano

Seconda domenica ecologica di fila il 2 dicembre a Imola e Ozzano, secondo il calendario comune concordato con Bologna e gli altri centri dell”agglomerato urbano (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell”Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Zola Predosa e, appunto, Ozzano).

Ricordiamo che in queste domeniche valgono le limitazioni alla circolazione dei veicoli in vigore dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi, dalle 8.30 alle 18.30: stop ai veicoli a benzina fino all”euro 1, ai diesel fino all”euro 3 e ai ciclomotori pre euro.

Come i limiti, sono comunque valide anche le deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane: tra le esenzioni ricordiamo quelle a favore dei turnisti, di chi si sposta per cura e assistenza e dei meno abbienti con Isee annuo fino a 14mila euro (qui tutte le deroghe previste ai limiti alla circolazione dei veicoli). 

La prossime domeniche ecologiche, omogenee su tutto il territorio bolognese, saranno: 6 e 20 gennaio, 10 e 17 febbraio, 3 e 24 marzo.

Sullo stesso argomento leggi qui.

Nella foto uno dei formati grafici usati per la campagna Liberiamo l”aria

E' ancora domenica ecologica domenica 2 dicembre, limiti alla circolazione validi a Imola e Ozzano
Cronaca 27 novembre 2018

A Castel Guelfo la differenziata è salita all'88% grazie al nuovo sistema di raccolta rifiuti

La raccolta differenziata a Castel Guelfo ha raggiunto l’88% con l’avvio del nuovo sistema di raccolta introdotto quest”anno dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Hera. Il dato segna un netto miglioramento rispetto al 2017, quando la percentuale di differenziata era arrivata al 65% e supera l’obiettivo del 79% al 2020 stabilito dalla Regione Emilia-Romagna per i comuni di pianura.

Come si ricorderà i nuovi cassonetti sono stati posizionati nel giugno scorso. Fino al 30 luglio i coperchi erano aperti, dando la possibilità agli utenti di abituarsi ai nuovi contenitori senza necessità di tessera, mentre dal 1° agosto per poter introdurre i rifiuti serve la Carta Smeraldo (per chi non l’avesse ricevuta o l’avesse smarrita lo sportello Hera al piano terra del municipio di Castel Guelfo è aperto tutti i sabati dalle 9 alle 12).

Il sistema ha dunque consentito di raggiungere risultati notevoli in pochi mesi, grazie all’impegno dei 2.370 utenti tra cittadini e imprese. Venendo al dettaglio, nel periodo luglio-ottobre 2018 la media dei rifiuti indifferenziati è calata del 65% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre carta e cartone sono aumentati del 30% sul precedente sistema basato sul porta a porta. Stessa percentuale di crescita anche per vetro, plastica e lattine, mentre l’incremento più alto è stato raggiunto dalla raccolta dell’organico: nei quattro mesi considerati sono state conferite oltre 133 tonnellate di questo tipo di rifiuti, contro le 37 del 2017. Verde e potature, infine, sono passate da 73 a 92 tonnellate raccolte. Aumenti, pur inferiori, sono stati rilevati anche fra i rifiuti portati direttamente alla stazione ecologica.

«Castel Guelfo con l’88% è tra i primi comuni del Circondario – dichiara il sindaco Cristina Carpeggiani -. Ringrazio tutti i cittadini e le aziende che, con il loro impegno e attenzione all’ambiente, hanno realizzato questo grande successo».

Ricordiamo inoltre che sono attivi altri servizi per utenze con esigenze particolari. Il primo è la raccolta diretta di rifiuti a domicilio per le attività economiche che scartano grandi quantità di cartone, vetro, legno, plastica e alluminio oppure di organico, per le quali i cassonetti tradizionali non sono sufficienti. Queste possono concordare l’attivazione chiamando il Servizio Clienti di Hera al numero gratuito 800 999 700, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18. Lo stesso numero e gli stessi orari sono a disposizione anche per chi produce un quantitativo di rifiuti indifferenziati eccessivo per le dimensioni dei contenitori stradali, che potranno chiedere appositi cassonetti con una volumetria maggiore. Per quanto riguarda, infine, la raccolta degli oli alimentari, oltre alla stazione ecologica di via Luigi Maria Casola sono a disposizione altri due contenitori in piazza Gramsci e via Casona 3. (r.c.)

Nella foto isole ecologiche di base a Castel Guelfo

A Castel Guelfo la differenziata è salita all'88% grazie al nuovo sistema di raccolta rifiuti
Cronaca 27 novembre 2018

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative

Per il secondo anno consecutivo le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la «Festa degli Alberi», in occasione della Giornata nazionale (il 21 novembre) istituita nel 2013 per valorizzare l”ambiente e il patrimonio arboreo e boschivo del nostro paese e favorire così l”attuazione del protocollo di Kyoto.

Quest”anno la festa ha coinciso con l’inaugurazione degli spazi esterni della scuola primaria di Bubano antistanti la nuova sala mensa: cortile (con gli alberi piantati nell’occasione), nuovo accesso e parcheggio su via Marzara. Nel corso della cerimonia è stato simbolicamente messo a dimora un albero nello spazio del parcheggio, dopo lo spettacolo di canti e poesie al quale hanno partecipato tutte le classi. 

Un altro momento molto significativo della giornata si è svolto nel cortile della scuola di Mordano, dove è stato ripristinato un nuovo cedro del Libano, che ha preso il posto di quello caduto a causa del maltempo il 1° marzo scorso. 

«Quell”episodio. per fortuna senza danni alle persone, ci ha toccato da vicino – ha commentato il sindaco di Mordano, Stefano Golini – e ci ha ricordato quanto importante sia la cura e la tutela del patrimonio arboreo. Anche altri più gravi eventi, come quello dei boschi di abete del bellunese rasi al suolo in seguito a fenomeni atmosferici di estrema violenza oppure i frequenti incendi estivi che distruggono centinaia di ettari di bosco, richiamano l’importanza degli alberi per la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo e nello stesso tempo la loro preziosa funzione per ridurre l’impatto delle emissioni di C02». (r.c.)

Nelle foto due momenti della Festa degli alberi a Mordano (foto sopra) e a Bubano (foto sotto)

Le scuole di Mordano e Bubano hanno celebrato la Festa degli alberi con tante iniziative
Cronaca 23 novembre 2018

Topi nella scuola materna Gasparetto, il Comune: “Nessun rischio per la salute'. Controlli in tutti i nidi e le materne

“Riteniamo che l”Amministrazione comunale si sia mossa tempestivamente e la decisione di non chiudere la scuola, tra l”altro non indicata dall”Ausl, è stata presa per non interrompere le attività didattiche e per non mettere in difficoltà le famiglie, dal momento che non esistevano rischi per la salute degli utenti e del personale scolastico”. Lo fa sapere con una nota l”assessore alla Scuola, Claudia Resta, a seguito della notizia riportata da “il Resto del Carlino” in mattinata sulla presenza di ratti nella scuola comunale d’infanzia Gasparetto. Notizia nata dalle lettere inviata ai genitori dallo stesso assessorato per informarli delle attività di disinfestazione in atto nell”edificio.

“Accortosi della presenza di ratti nell’edificio, il personale scolastico ha avvertito l’assessorato alla Scuola, che si è attivato per trovare una soluzione – ricostruisce il Comune -. Nello specifico, venerdì 16 novembre è stato avvistato il primo topo ed è stata subito chiamata la ditta di disinfestazione che ha posizionato venerdì sera le prime trappole. Al rientro a scuola, lunedì 19 novembre, ci si è resi conto che non c”era stata nessuna cattura, perciò le trappole sono state riposizionate lunedì sera. Nel contempo sono state adottate misure di pulizia straordinaria e disinfestazione degli ambienti con smaltimento, in tutte le sezioni, di materiale didattico che potesse attrarre i roditori (segatura, pigne, legno). Successivamente, martedì 20 novembre è stata fatta un”ispezione più radicale e sono stati posizionati dispositivi meccanici e con collante”.

I topi (o il topo) si sono rivelati più sfuggenti del previsto. Così, si è deciso di procedere in maniera drastica. “Sono state avvisate le famiglie dell”intenzione di predisporre una disinfestazione più incisiva, una sezione alla volta, organizzando i bambini negli spazi rimanenti e prevedendo un”ulteriore disinfestazione massiccia durante il fine settimana, sabato 24 e domenica 25 novembre, approfittando della chiusura della scuola”.

Della situazione è stata avvisata l’Azienda usl, che già il 22 novembre ha redatto una relazione nella quale richiedere “pulizie straordinarie – elencano sempre dal Comune -, il sigillo di alimenti (accorgimento che viene già adottato abitualmente), smaltimento di materiale attraente per i roditori, chiusura dei piccoli passaggi”.

A titolo precauzionale, sono stati avviati dei controlli “in tutti i nidi e scuole d’infanzia comunali, a cominciare dal nido Primavera, posto a fianco della scuola d’infanzia Gasparetto, sempre nel quartiere Zolino, che non hanno dato esito” sottolineano dal Comune.

“Ci auguriamo che con la disinfestazione più massiccia di questo fine settimana riusciremo a risolvere definitivamente la situazione; perché la salute dei bambini, oltre che del personale scolastico, è ciò che ci preoccupa maggiormente” conclude l’assessore Resta. (r.c.)

Nella foto la scuola dell”infanzia Gasparetto

Topi nella scuola materna Gasparetto, il Comune: “Nessun rischio per la salute'. Controlli in tutti i nidi e le materne
Cronaca 23 novembre 2018

Smog, il 25 novembre è domenica ecologica: i divieti per auto e moto a Imola e Ozzano Emilia

Il 25 novembre tornano anche a Imola le domeniche ecologiche, le giornate festive in cui sono in vigore le limitazioni alla circolazione stradale previste dall’apposita delibera regionale e riprese da un’ordinanza comunale firmata dalla sindaca Manuela Sangiorgi.

In seguito alle modifiche introdotte a metà ottobre dalla Regione, dietro sollecitazione dei Comuni interessati dalle misure, nella giornata di domenica in 30 città dell’Emilia Romagna (19 capoluoghi di provincia e le altre aree sopra i 30 mila abitanti) e 11 centri dell’agglomerato bolognese, compresa Ozzano, sono previste le stesse limitazioni che valgono tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, fino al 31 marzo 2019: il blocco della circolazione per i diesel fino all’euro 3, per i veicoli a benzina fino all’euro 1 e per i ciclomotori pre-euro.

In caso di sforamento delle emissioni e quindi di superamento continuativo dei valori giornalieri di pm10 per tre giorni, scatteranno invece misure più restrittive: stop anche ai diesel euro 4 e raddoppio delle domeniche ecologiche (almeno due al mese). Ricordiamo che le prossime domeniche ecologiche, omogenee per tutto il territorio bolognese, sono previste il 2 dicembre, il 6 gennaio (T Days metropolitano), il 20 gennaio, il 10 e il 17 febbraio, il 3 e il 24 marzo. I provvedimenti di limitazione della circolazione sono invece sospesi il giorno di Natale, il giorno di Santo Stefano e a Capodanno.

Del pacchetto di misure, oltre ai divieti di circolazione, fanno inoltre parte gli eco-bonus, vale a dire i contributi da 4 a 10 mila euro di cui potranno beneficiare, a partire da questo mese, micro, piccole e medie imprese per la rottamazione dei veicoli commerciali diesel fino all’euro 4 fino a 12 tonnellate (categorie N1 e N2). Ciascuna impresa potrà sostituire fino a due veicoli per avere diritto a due contributi, tenendo conto che è ammessa a contributo anche la formula leasing con obbligo di riscatto e che potranno essere inseriti nella manovra anche veicoli già rottamati, purché dal primo gennaio 2018 in poi. Con i contributi potranno essere acquistati mezzi elettrici, ibridi a benzina, a metano euro 6 o a gpl sempre euro 6. Dal 2019 il contributo sarà inoltre esteso ai privati, grazie ai 5 milioni di euro che la Regione stanzierà entro l’anno.

Per altre informazioni su deroghe, uso di caminetti e stufe a pellet si può fare riferimento a quanto già pubblicato le settimane scorse (link 1link 2).

Sul sito del Comune di Imola al link http://www.comune.imola.bo.it/in-evidenza/domenica-25-novembre-domenica-ecologica è possibile scaricare la mappa dei percorsi consentiti (m.t.)

Nella foto il logo della campagna Liberiamo l”aria

Smog, il 25 novembre è domenica ecologica: i divieti per auto e moto a Imola e Ozzano Emilia
Cronaca 15 novembre 2018

La sindaca Sangiorgi: “Una società in house per la raccolta dei rifiuti a Imola? Prima vediamo i costi'

«Stiamo predisponendo una manifestazione di interesse per chiedere a diverse società che si occupano di raccolta dei rifiuti quali sono i costi e ponderare un’alternativa ad Hera, ma se non ci saranno delle convenienze o si evidenzieranno problemi, non procederemo». Queste le risposte della sindaca Manuela Sangiorgi durante la Commissione Ambiente sollecitata dalla minoranza Pd, alla luce della delibera approvata il 21 luglio scorso dal Consiglio comunale. Delibera che ricalcava un preciso impegno elettorale della maggioranza 5 Stelle di Imola: arrivare alla gestione autonoma della raccolta dei rifiuti con una società in house.

«Posso promettervi che non vogliamo rischiare un euro di soldi pubblici – ha aggiunto Sangiorgi -, siamo partiti per essere coerenti con il nostro programma ma vogliamo vedere oggettivamente cosa si potrà realizzare su Imola. In alcune città – aggiunge la sindaca – la raccolta municipalizzata dà riscontri positivi, così come alcuni hanno il porta a porta spinto e altri solo parziale, noi vogliamo dei servizi validi e facilmente fruibili dai cittadini».

Sangiorgi sembra voler rassicurare chi teme scelte azzardate per motivi «ideologici», anche perché i dati che arrivano dalle nuove modalità di raccolta con i cassonetti a calotta, introdotti dalla Giunta Manca, mostrano già una notevole riduzione del rifiuto indifferenziato degli imolesi. «E’ calato dalle circa 20 mila tonnellate del 2017 a 14.527 tonnellate e la previsione è che ci attesteremo sulle 12 mila a fine 2018» ha dichiarato Federica Ferri, dell’ufficio Ambiente.

I rifiuti urbani indifferenziati del bacino ConAmi oggi arrivano con i compattatori alla Tre Monti, subiscono un trattamento meccanico biologico nel Tmb (unica struttura in attività dato che la discarica è chiusa). «Subiscono una separazione – ha spiegato Ferri -, la parte organica viene utilizzata per la copertura di altre discariche, mentre il residuo secco va all’incenerimento, prevalentemente al Frullo di Granarolo a Bologna (di Hera) oppure in altri impianti analoghi della regione come Forlì o Ravenna».

Il costo stabilito da Atersir per il 2018 per lo smaltimento è di 113 euro a tonnellata. «Non abbiamo avuto comunicazioni ufficiali che a seguito del fermo dell’impianto Tre Monti ci siano state variazioni nei costi – ha aggiunto Ferri -, né al momento ci hanno informato di maggiori costi per il 2018». Non solo, quest’anno «c’è stato un leggerissimo calo della Tari sia per i cittadini che per le imprese rispetto al 2017 – ha aggiunto Ferri -, perchè sta dando frutti l’attività di recupero dell’evasione e il miglioramento della banca dati delle utenze, grazie alla distribuzione delle tessere».

Il fatto che la discarica non funzioni, con i relativi introiti che venivano da quanto pagava Hera per l’uso, non ha avuto riverberi sulle tasche dei cittadini imolesi quest’anno. Anzi, aver introdotto le tessere per aprire i cassonetti ha portato a far emergere eventuali irregolarità spalmando il servizio in maniera più equa. Ma per l’anno prossimo la partita è aperta. «Il tavolo con Atersir sul Piano tariffario 2019 è in corso» ha ammesso Ferri. «Il nostro obiettivo è diminuire ancora l’indifferenziata per andare verso una tariffa minore – ha tenuto il punto la sindaca Sangiorgi -, la Tari è un po’ calata ma negli ultimi vent’anni è cresciuta ma non si può dire che se non portiamo i rifiuti nella nostra discarica aumentano i costi, perché si possono individuare altri percorsi». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto cassonetti in centro storico

La sindaca Sangiorgi: “Una società in house per la raccolta dei rifiuti a Imola? Prima vediamo i costi'
Cronaca 14 novembre 2018

Un cavallo da solo in giro per la città, serata a sorpresa per i residenti di via Foscolo a Castel San Pietro

Ore 19.20 di ieri. Suona il citofono. “Scusi può scendere? Nel suo giardino c”è un cavallo”. Incredulo uno dei residenti del civico 18 di via Foscolo si precipita giù dalle scale del condominio e si trova davvero davanti un bel cavallo bianco che, pacifico, brucava il prato del giardino condominiale. Poco più in là i carabinieri, chiamati da alcuni passanti che, poco prima, avevano visto il purosangue caracollare per viale Aldo Moro e, utilizzando le proprie auto, lo avevano indirizzato all”interno del giardino per evitare che continuasse a trottare per strada mettendo in pericolo se stesso e i passanti. “In pochi minuti il passaparola si è sparso e in tanti, grandi e piccoli, si sono radunati – racconta una dei residenti – per assistere alla curiosa scena serale e rifocillare il cavallo, Sunrise si è scoperto essere il suo nome, con carote in gran quantità. Dopo diverse telefonate, una vicina ha rintracciato la proprietaria, che si è precipitata a recuperare l”animale per riportarlo nel suo recinto sulle colline castellane da dove era scappato”. (r.c.)

Foto di Laura Martelli

Un cavallo da solo in giro per la città, serata a sorpresa per i residenti di via Foscolo a Castel San Pietro
Cronaca 9 novembre 2018

Contro la rotonda Scania-Marconi di Castel San Pietro 380 firme. Il sindaco: «Farà diminuire l'inquinamento»

L’annunciata rotonda al posto del semaforo all’incrocio tra le vie Scania e Marconi ha raccolto oltre trecentottanta «no». Non sono poche le firme contrarie al progetto e consegnate al sindaco Fausto Tinti, secondo il quale però, la rotatoria sarebbe «strategica per la riduzione del traffico e dello smog all’interno di una più complessa riorganizzazione della viabilità» che comprende anche nuove ciclabili (lungo le vie Colombarina e Grandi) e sensi unici (nelle vie Tosi e Tanari), come raccontato sul «sabato sera» del 18 ottobre.

Stando alla lettera dei cittadini, invece, sarebbe meglio mantenere il semaforo perché la realizzazione della rotonda causerebbe prima di tutto l’abbattimento di diversi tigli e il ridimensionamento del giardinetto di via Volturno, creando un impatto negativo sulla percezione visiva delle mura storiche vicine al giardinetto, inoltre si metterebbe a rischio la salute dei cedri di fronte alla biblioteca.

«Alcuni punti della lettera li condividiamo – risponde Tinti -, le antiche mura, oggi lasciate a loro stesse ed utilizzate solo per le affissioni comunali, sono da valorizzare quale bene culturale, così come è importante salvaguardare il patrimonio del verde urbano. Per quanto riguarda le mura occorre un progetto – aggiunge il sindaco – di cui ci occuperemo. Invece sul tema dell’ambiente e della salute, vorrei sottolineare che abbiamo commissionato uno studio sulle emissioni inquinanti da parte dei veicoli all’incrocio Marconi-Scania che dimostra come in quella zona il traffico stimato è di oltre diecimila veicoli al giorno, quasi 4 milioni all’anno. La rotonda poterà ad un risparmio fra le 10 e le 24 tonnellate di anidride carbonica (CO2), mentre se facessimo affidamento sulla capacità di assorbimento da parte degli alberi ne servirebbero dai 100 ai 240 esemplari».

Gli alberi che dovrebbero essere abbattuti sono in tutto sei, cinque platani e un tiglio. «E ricordo – aggiunge Tinti – che, come da prassi, saranno comunque posizionate altrettante nuove piante nel territorio comunale». (mi.mo.)

Il servizio completo è su «sabato sera» dell”8 novembre

Contro la rotonda Scania-Marconi di Castel San Pietro 380 firme. Il sindaco: «Farà diminuire l'inquinamento»
Cronaca 2 novembre 2018

Due giovani scout si perdono nel bosco sopra Fontanelice e chiedono aiuto ai carabinieri

Si sono allontanati per fare un giro nel bosco vicino a via Posseggio, sopra Fontanelice, e si sono persi. Per ritrovare la strada nella nebbia hanno chiesto aiuto ai carabinieri. E” quanto accaduto ieri a due ragazzi, un 19enne di Orvieto e un 20enne di Torino che partecipavano ad un campo scout nella zona.

La telefonata è arrivata al 112 intorno alle 18. I carabinieri, considerato l’orario (già calato il buio), le condizioni meteorologiche avverse (freddo e umido) e la zona, particolarmente impervia (rovi e burroni), si sono precipitati sul posto con due squadre esperte del territorio. A coordinarle si è recato anche il comandante della locale Stazione di Fontanelice, il maresciallo capo Alessio Chiavacci, anche se in quel momento era fuori servizio. Tra l”altro non è stato semplice tenere i collegamenti con i due ragazzi perchè la zona non è particolarmente coperta per quanto riguarda i cellulari. Comunque sia, alla fine, tra l”utilizzo di lampeggianti e le indicazioni anche di qualche cittadino del posto, i due dispersi sono stati rintracciati sani e salvi. (r.c.)

Due giovani scout si perdono nel bosco sopra Fontanelice e chiedono aiuto ai carabinieri
Cronaca 1 novembre 2018

Bombe d'acqua e allagamenti, sopralluogo e proposte per i punti critici di Medicina e Ganzanigo

Le piogge particolarmente intense e concentrate, le cosiddette «bombe d’acqua», si stanno verificando con sempre maggior frequenza. L’estate scorsa hanno messo sott’acqua alcune cantine e fatto scorrere la pioggia a rivoli intensi e profondi lungo alcune strade del medicinese. I cittadini hanno fatto rimbalzare disagi e segnalazioni dai social alle Consulte territoriali fino in Comune.

Da qui la decisione della Giunta Rambaldi di verificare la situazione e martedì 23 ottobre i risultati sono stati illustrati in una riunione delle Consulte alla quale hanno partecipato una quarantina di persone. «Sono emersi problemi dovuti alla conformazione del terreno che si potranno risolvere aggiungendo caditoie o modificando quelle presenti – sintetizza l’assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari -, in altri casi ci sono errori tecnici o problematiche che dipendono dai privati. Poi ci sono casi più complessi, non solo di recepimento dell’acqua nella fogna ma anche nei canali. Ad esempio nelle zone attorno a via Piave a Medicina e via Baroncini a Ganzanigo, dovremo valutare bene insieme alla Bonifica Renana come è meglio intervenire, per il potenziamento delle fognature o dei canali, e come sostenere i costi».

Il sopralluogo dei punti dolenti è stato fatto il 19 settembre insieme ai tecnici di Hera Spa, che ha in gestione impianti e condotte dell’acqua. Per quanto riguarda uno dei casi più complessi, quello della frazione di Ganzanigo e dell’allagamento che si è verificato in varie zone nel corso del temporale di domenica 2 settembre a partire da via Baroncini-via Pedretti, la relazione spiega che «lo scolo Rondone faticava a ricevere le acque dalla fognatura di via Ganzanigo, in quanto il livello di piena dello scolo era a quota superiore rispetto all’immissione della condotta fognaria. Quest’ultima non potendo scaricare si è velocemente riempita e le caditoie conseguentemente non hanno più svolto la funzione di raccolta di acqua piovana. Gli allacci sono corretti e anche lo scarico sul Rondone ma in casi straordinari ci sono problemi».

Da qui l’esigenza di un’ulteriore valutazione. I tecnici, però, non hanno mancato di puntualizzare la necessità anche di effettuare la pulizia dei fossi che costeggiano via Bottrigara e via Stradellaccio, e il Comune ha già le comunicazioni pronte da inviare alle proprietà private confinanti, come prevedono regolamenti e Codice della strada. Per quanto riguarda l’altra nota dolente, l’area di via Piave nel capoluogo, c’è «un’urbanizzazione non recente priva di sistema di raccolta acque piovane» chiarisce la relazione, per la quale «occorrerà realizzare un nuovo tratto di rete fognaria bianca per il quale Hera ha già formulato un preventivo».

Hera si è impegnata a verificare anche la funzionalità della condotta di via San Carlo che da via Buozzi arriva in via Piave e il tratto successivo che costituisce il naturale proseguimento da via Giovanni XXIII fino in via San Paolo. Nel frattempo, il Comune ripristinerà il fosso di scolo che costeggia via Piave e quello che attraversa l’area verde limitrofa.

«Occorre capire se a valle di via Piave lo scolo di via del Piano sarà in grado di recepire le acque che vi verranno convogliate – aggiunge l’assessora all’Ambiente Francesca Zandi -. Dovremo fare verifiche un po’ in tutta quell’area, dove vi sono zone più critiche e altre meno, ad esempio in via Giovanni XXIII rimane uno spazio verde che permette una maggior permeabilità del terreno, mentre su via Piave c’è un’urbanizzazione nuova, iniziata negli anni ’90, quindi l’imperme-abilizzazione è maggiore». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 1° novembre

Bombe d'acqua e allagamenti, sopralluogo e proposte per i punti critici di Medicina e Ganzanigo

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