Posts by tag: Ambiente

Cronaca 28 Gennaio 2020

Il Comune di Medicina aumenta le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

Il Comune di Medicina aumenta le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici sul territorio per promuovere una mobilità sostenibile. Le postazioni sono in posizioni strategiche: in centro, nelle frazioni, vicino all’ospedale e nelle zone industriali e commerciali.

Grazie al fondo idrocarburi, sono state finanziate e installate 5 colonnine da 44Kw per la carica dei veicoli elettrici sul territorio medicinese, in modo da coprire la vasta aerea comunale. Il Comune ha inoltre acquistato a fine anno 2019 un”auto elettrica.
I siti dove trovare le colonnine sono piazza Andrea Costa, via Saffi (parcheggio Ospedale), via Fabbri a Sant”Antonio, via San Vitale a Crocetta e piazza Bersani a Villa Fontana.Le colonnine sono in attesa dell’allacciamento elettrico, che avverrà nelle prossime settimane.

Un’ulteriore spinta verso la mobilità sostenibile è quella data dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale ed Enel Sì, che sta predisponendo l’installazione di ulteriori 6 colonnine tutte a marchio Enel: tre in capoluogo, due nella frazione di Fossatone e una a Portonovo.
Di quelle che saranno installate in capoluogo quella che sarà sita via Fava (Bus Station) avrà un potenza di 95Kw, tale da permettere la carica di un veicolo in 20 minuti. (r.cr.)

Il Comune di Medicina aumenta le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici
Cronaca 27 Gennaio 2020

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano

Dopo appena dieci giorni dall”ultima emergenza smog, i dati rilevati dalle centraline dell”Arpae hanno di nuovo registrato il superamento dei valori delle polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi in molte città della regione, Bologna compresa. Dunque, come da protocollo, scattano le misure emergenziali che stavolta dureranno tre giorni, da domani martedì 28 a giovedì 30 gennaio e che saranno valide, nel nostro territorio, a Imola e Ozzano.

In queste tre giornate ai limiti in vigore normalmente dal lunedì al venerdì fino al 31 marzo, si aggiungerà il divieto di circolazione per i diesel euro 4. Inoltre, si applicheranno il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle,  l’abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, il divieto di combustione all’aperto, il divieto di sosta con motori accesi-, il divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. 

Saranno comunque sempre applicate le deroghe a tutela di particolari necessità quotidiane (lavoratori turnisti, chi si sposta per cura e assistenza, chi accompagna i figli a scuola, le persone con Isee annuo fino a 14mila euro), mentre lo stop all”uso di stufe e caminetti per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle non vale per i Comuni montani. La Città metropolitana ricorda infine che, per avvertire i cittadini interessati quando scattano le misure emergenziali e le domeniche ecologiche, esiste il servizio gratuito di alert sms (o mail) ed è inoltre disponibile l’app «Che Aria è» che informa in tempo reale sulla qualità dell”aria. (r.cr.)

E' di nuovo allarme smog, dal 28 al 30 gennaio in vigore le misure emergenziali a Imola e Ozzano
Cronaca 24 Gennaio 2020

Il Comune di Fontanelice ha donato 157 borracce in alluminio agli alunni delle scuole

Anche gli alunni della scuola elementare e delle medie di Fontanelice inizieranno ad usare le borracce in alluminio. Nella mattinata di mercoledì 15 gennaio, il sindaco Gabriele Meluzzi, assieme agli assessori Matteo Ronchini e Alice Suzzi, hanno consegnato 157 borracce donate dall’Amministrazione comunale alla presenza della dirigente dell’Istituto comprensivo, Marilisa Ficara.

Negli ultimi mesi si stanno moltiplicando appelli e campagne contro l’utilizzo della plastica monouso, nel tentativo di difendere l’ambiente da un rifiuto ingombrante e difficilmente eliminabile. Prima di Fontana, già Dozza, Castel Guelfo, Mordano e Ozzano avevano deciso di fare questo omaggio agli studenti e lo stesso ha fatto Castel San Pietro Terme nei giorni scorsi. (gi.gi.)

Il Comune di Fontanelice ha donato 157 borracce in alluminio agli alunni delle scuole
Cronaca 23 Gennaio 2020

Al via il progetto “Castello Plastic Free', 2.000 borracce dal Comune per gli alunni delle scuole

Ha preso il via lunedì 20 gennaio nella sala del Consiglio comunale con gli alunni di una classe della primaria Don Luciano Sarti la consegna delle prime borracce di alluminio che, nei prossimi giorni, verranno distribuite a 2.000 studenti delle scuole elementari e medie di Castel San Pietro.

Alla cerimonia sono intervenuti il vicesindaco con delega all’Ambiente Andrea Bondi, l’assessora alla Scuola Giulia Naldi, i tre capigruppo consiliari (Francesca Marchetti, Claudio Franzoni ed Elisa Maurizzi) e i quattro dirigenti delle scuole statali e paritarie (Giovanna Chianelli della Direzione didattica, Silvia Palladini dell’Istituto Comprensivo, Valentina Di Pietro del Malpighi-Visitandine e Gabriele Ravaglia della Don Luciano Sarti).

Il progetto “Castello Plastic Free” prevede anche l’eliminazione dai distributori automatici dei bicchieri di plastica (sostituiti con quelli compostabili o di carta riciclabile) e l’installazione di distributori d’acqua al posto delle bottiglie. Inoltre, nelle iniziative organizzate direttamente dal Comune, saranno usati solo piatti, bicchieri e posate biodegradabili e compostabili. All’interno delle mense scolastiche gestite da Solaris, già da tempo, l’uso dei contenitori monouso è limitato solo alla somministrazione dei pasti per gli utenti delle diete speciali. (gi.gi.)

Al via il progetto “Castello Plastic Free', 2.000 borracce dal Comune per gli alunni delle scuole
Cronaca 16 Gennaio 2020

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano

Da domani, venerdì 17 gennaio a lunedì 20 compreso saranno in vigore le misure emergenziali antismog a Bologna, Imola e nei Comuni dell”agglomerato urbano, Ozzano compresa. Poiché i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio e diffusi dall”Arpae hanno evidenziato il superamento dei limiti di polveri Pm10 nell”aria per tre giorni consecutivi (con valori anche pari al doppio rispetto al limite di legge di 50 µg/m3), scattano come da accordi regionali i limiti di circolazione stabiliti per abbassare i livelli di inquinamento.

Innanzitutto, si estenderanno anche al weekend i divieti previsti normalmente dal lunedì al venerdì (ore 8.30-18.30) e nelle domeniche ecologiche nei centri abitati previsti al Pair 2020 (Piano aria integrato regionale), vale a dire per il nostro territorio appunto Imola e Ozzano, che riguardano i veicoli a benzina fino all”euro 1 e, i diesel fino all”euro 3 e i ciclomotori pre euro.

Poi si applicheranno le misure emergenziali vere e proprie: divieto di circolazione esteso anche ai diesel euro 4, divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle, abbassamento del riscaldamento fino a un massimo di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, divieto di combustione all’aperto, divieto di sosta con motori accesi, divieto di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Valgono tuttavia anche in questo caso le deroghe previste per particolari necessità quotidiane, in particolare le esenzioni per i lavoratori turnisti, per chi si sposta per cura e assistenza, per chi accompagna i figli a scuola e per chi ha un Isee annuo fino a 14 mila euro. Sono invece in vigore da ottobre a marzo, in tutti i Comuni, esclusi solo quelli montani, i divieti di utilizzo di impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico inferiori a 3 stelle (compresi anche i caminetti a legna aperti). (r.cr.)

Smog, sforati i limiti di Pm10, misure emergenziali in vigore dal 17 al 20 gennaio a Imola e Ozzano
Cronaca 16 Gennaio 2020

La stazione ecologica di Imola chiude per un giorno, riaprirà regolarmente sabato 18 gennaio

Chiusura per un giorno, venerdì 17 gennaio, per la stazione ecologica di Imola, in via Brenta. Per quella giornata è infatti programmato il posizionamento della pesa ponte, che si svolgerà con l”ausilio di un”autogru e richiederà, per sicurezza, la chiusura dell”impianto. La stazione riaprirà poi regolarmente sabato 18 gennaio. L”operazione in programma venerdì avviene nell”ambito dell”intervento di sistemazione e manutenzione degli spazi della stazione ecologica, cominciato a fine ottobre 2019 e destinato a terminare entro febbraio 2020. L”intervento è realizzato da Hera in accordo con il Comune di Imola. La notizia della chiusura per un giorno è segnalata sul posto con appositi cartelli informativi e comunque venerdì 17 gennaio, negli orari di apertura previsti, sarà presente un operatore nelle vicinanze del parcheggio per informare gli utenti che dovessero comunque presentarsi in loco.

L”intervento in corso si è reso necessario perché l”utilizzo della stazione ecologica è aumentato negli anni e tende a crescere ancora. L”aumento delle persone In questi anni ha allungato i tempi di attesa e determinato la necessità di rendere disponibili dei parcheggi all”interno dell”impianto. Sono dunque in via di realizzazione un nuovo accesso pedonale per collegare direttamente il parcheggio pubblico esterno, in via Brenta, con il piazzale interno, in modo da agevolare l”ingresso di persone a piedi ed alleggerire il traffico veicolare, una soluzione pensata soprattutto per i cittadini che si recano al centro di raccolta solo per andare allo sportello tessere.  

Inoltre, saranno raddoppiati i parcheggi interni, che diventeranno 12 e sarà introdotto un senso di marcia unico, mentre oggi il percorso carrabile all’interno della stazione ecologica è a doppio senso di marcia e il cancello di uscita ed entrata è lo stesso. A intervento terminato, l’uscita sarà diversa per rendere più fluida la viabilità interna. Hera installerà poi, e si tratta proprio dell”intervento in programma domani, un sistema di pesatura con una pesa ponte carrabile con alta capacità di carico, in modo da consentire ai mezzi che trasportano quantitativi voluminosi di materiali di passarvi agevolmente sopra sia in entrata, a pieno carico, che in uscita, con la registrazione automatica quindi del peso conferito. Infine, all”interno della stazione ecologica si metterà mano ad alcune opere di manutenzione straordinaria come l”adeguamento degli impianti antincendio e di illuminazione esterna, una nuova recinzione lungo via Brenta e la revisione di tutta la segnaletica di viabilità interna e di sicurezza. (r.cr.)

La stazione ecologica di Imola chiude per un giorno, riaprirà regolarmente sabato 18 gennaio
Cronaca 15 Gennaio 2020

«Siamo l'aria che respiriamo», ai “raggi x' con CooperAttivaMente il binomio inquinamento atmosferico-salute

E” in programma domani, giovedì 16 gennaio, il terzo appuntamento con la rassegna di CooperAttivaMente dedicata ad ambiente e salute, in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Ramazzini. Il dottor Daniele Mandrioli, a partire dalle 18.30, alla sala delle Stagioni della Casa della Cooperazione in via Emilia 25, approfondirà il tema della qualità dell’aria nell”appuntamento dal titolo «Siamo l”aria che respiriamo», dedicato al tema della qualità dell”aria e degli effetti dell”inquinamento atmosferico sulla salute umana.

Come per tutti gli altri incontri del ciclo, a tutti i partecipanti verrà offerto uno sconto del 20% su prestazioni sanitarie (eccetto i prelievi) e un “coupon prevenzione” valido per una visita gratuita over 65 anni utilizzabile al Poliambulatorio di via Libia a Bologna e al Centro clinico di Ozzano Emilia. 

CooperAttivaMente è un progetto ideato e promosso dal Consiglio di zona soci del Circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Coop. Bacchilega in collaborazione con varie realtà cooperative e associative del circondario imolese. Gli obiettivi, promuovere la cooperazione, la legalità e i corretti stili di vita e di consumo, sono ambiziosi e vengono di volta in volta declinati in una serie di eventi per grandi e bambini: presentazioni di libri, laboratori ed altri appuntamenti. (r.cr.)

La foto è tratta dalla locandina dell”evento

«Siamo l'aria che respiriamo», ai “raggi x' con CooperAttivaMente il binomio inquinamento atmosferico-salute
Cronaca 10 Gennaio 2020

CooperAttivaMente e Istituto Ramazzini insieme per parlare di qualità dell'aria e rischi per la salute

Quanto è importante la qualità dell’aria ai fini della salute delle persone? Ne parlerà giovedì 16 gennaio, nel terzo incontro della rassegna CooperAttivaMente dedicata ad ambiente e salute, il dottor Daniele Mandrioli, ricercatore dell’Istituto Ramazzini. «Siamo l’aria che respiriamo» è il titolo dell’evento, che avrà luogo a partire dalle 18.30 nella sala delle Stagioni della Casa della Cooperazione di Imola, in via Emilia 25. All’inquinamento e alle conseguenze sul benessere di ogni individuo l’Istituto Ramazzini dedica una parte della sua attività di ricerca, anche in qualità di partner tecnico del Laboratorio Aria, nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e Università di Bologna, Arpae, Ausl Bologna e Città metropolitana.

Si tratta, come si legge sul sito della stessa Fondazione, di un «percorso sperimentale di confronto e collaborazione tra soggetti diversi per creare attenzione e azione intorno al tema della qualità dell’aria. Attraverso il Laboratorio Aria, si intende accrescere la consapevolezza del problema in città, creando un flusso informativo costante, facendo dialogare i diversi sistemi e le tecnologie di misurazione e monitoraggio della qualità dell’aria già attivi e stimolando comportamenti che riducano l’impatto e i rischi perla salute». Uno degli strumenti messi a punto dal Laboratorio è un Decalogo che raccoglie consigli e buone pratiche, compilato su dieci domande rivolte ad esperti sul tema e sulle risposte date in un lavoro di redazione che ha coinvolto Ausl di Bologna, Arpae e Ramazzini. Tra le domande selezionate ci sono, ad esempio: «Respiro un’aria peggiore andando a piedi, in bicicletta o in auto?» oppure «La mascherina antismog è una misura per proteggermi dall’inquinamento?». E ancora: «È vero che se porto il mio bambino in passeggino respira un’aria peggiore rispetto al portarlo in braccio?» e così via.

Lo scopo è, come si può intuire, fornire maggiori conoscenze sul tema dell’inquinamentoe sulla sua relazione con la salute, dando anche suggerimenti su quali comportamenti tenere per ridurre i rischi. Una tematica, insomma, molto in linea con le motivazioni che hanno portato alla rassegna di CooperAttivaMente dedicata all’ambiente e alla salute e in generale con i principi del progetto CooperAttivaMente, promosso dal Consiglio di zona soci del Circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e dalla cooperativa Bacchilega, in collaborazione con varie realtà cooperative e associative del circondario imolese, con l’intento di promuovere e sviluppare la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio, ma anche corretti stili di vita e di consumo. (mi.ta.)

CooperAttivaMente e Istituto Ramazzini insieme per parlare di qualità dell'aria e rischi per la salute
Cronaca 9 Gennaio 2020

Oltre 50 alberi saranno piantati nel Parco Lungo Sillaro, un posto anche per le piante che ornavano la piazza a Natale

Più di 50 alberi saranno piantati nel Parco Lungo Sillaro a Castel San Pietro Terme. L”operazione, in partenza da oggi e che sarà completata nel giro di qualche settimana, si pone vari obiettivi: innanzitutto l”integrazione del patrimonio arboreo a seguito degli abbattimenti (compiuti nel 2019 o programmati per il 2020) su piante malate o a rischio di stabilità, poi il mantenimento e, nel medio-lungo periodo, l”incremento della superficie fogliare nel territorio del Comune. I nuovi alberi contribuiranno inoltre a migliorare l”abbattimento della CO2 in atmosfera, riducendo l”inquinamento e la concentrazione di polveri sottili.

Non è casuale, ai fini del miglioramento della qualità dell”aria, la scelta delle specie di piante da mettere a dimora. Alberi come Platanus, Ulmus, Celtis, Salix, Quercus e Acer spp garantiscono infatti un assorbimento dell”anidride carbonica migliore rispetto ad altre, mentre Zelkova, Gleditsia, Taxodium, Fraxinus e Alnus, fa sapere l”Amministrazione castellana, sono state «scelte per il loro valore ornamentale e per la capacità di adattarsi alle caratteristiche del terreno», oltre che per garantire «un ottimo livello di biodiversità, sempre molto importante per l”ambiente». Infine, l”operazione è finalizzata a creare una foresta urbana in ambito fluviale, progettata rispettando le giuste distanze tra le piante, considerando il loro sviluppo futuro, scegliendo alberi ad alto fusto e non con ramificazioni basse o arbusti anche per una questione di sicurezza, ovvero per evitare di creare zone non visibili, facili nascondigli per malintenzionati.

Da segnalare, infine, la presenza tra le piante che saranno messe a dimora degli alberi che hanno abbellito la piazza durante il periodo natalizio e il proseguimento del progetto partito due anni fa che prevedeva di piantare tre alberi per ogni pioppo abbattuto: a tal fine è in programma l”abbattimento di quattro pioppi nel parco, con conseguente riduzione del disagio provocato dai «piumini» lungo il viale delle Terme. «Abbiamo deciso quest”anno di fare un Natale “green”, non utilizzando un albero tagliato e arredando la piazza con alberi e cespugli che poi, una volta concluso il periodo di festa, potessero essere ripiantumati – spiega il vicesindaco Andrea Bondi, titolare anche della delega all”Ambiente -. Questo intervento si inserisce in un progetto più ampio di piantumazione di alberature, di diverse essenze, in aree nelle quali gli alberi non solo svolgono il fondamentale ruolo di abbattimento della CO2 e degli inquinanti, ma al contempo valorizzano dell”area stessa, da un punto di vista estetico e di vivibilità». (r.cr.)

Oltre 50 alberi saranno piantati nel Parco Lungo Sillaro, un posto anche per le piante che ornavano la piazza a Natale
Cronaca 8 Gennaio 2020

«Carnevale nel pianeta da salvare», il concorso di disegni per gli alunni di Castel San Pietro guarda all'ambiente

Nemmeno il tempo di archiviare le feste e già si pensa al Carnevale. Almeno così accade agli alunni delle scuole di Castel San Pietro Terme, che sono già al lavoro per partecipare al concorso di disegni, locandine e manifesti per la 16° edizione del Carnevale di Castello, in programma sabato 22 febbraio 2020. Il tema del concorso di quest”anno è «Carnevale nel pianeta da salvare», proposto dal comitato organizzatore del Carnevale castellano per mettere al centro l”ambiente, la principale emergenza del nostro tempo. 

Nel testo introduttivo proposto ai bambini per i loro disegni, si legge: «I bambini del pianeta Terra hanno ricevuto il seguente messaggio dal pianeta Arret: “Aiutateci! Gli adulti stanno distruggendo il nostro pianeta! Macchine, fabbriche e centrali producono gas di scarico, fumo e inquinamento; il cielo è una nube di smog e gli oceani sono pieni di plastica! Abbiamo bisogno del vostro aiuto, sappiamo che avete tante idee per salvare la natura: portatecele e convincete i nostri genitori a metterle in pratica!».

Il concorso lascia ampia libertà ai piccoli partecipanti, che possono scegliere le misure che preferiscono per i disegni, mentre locandine e manifesti dovranno misurare al massimo 33×48 centimetri e 70×100, con orientamento verticale dell”immagine. Ciascuna classe potrà partecipare al massimo con tre disegni selezionati dall”insegnante, fatti da un singolo alunno oppure da un gruppo. La scadenza è alle 12.30 di lunedì 3 febbraio e gli elaborati dovranno essere consegnati al Comune di Castel San Pietro, Servizio cultura e turismo, che si trova in piazza XX Settembre 4, al piano terra (ingresso dal portone centrale). L”ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il giovedì anche dalle 15 alle 17.45 (numero di telefono 051 6954159-112).

Per garantire l”imparzialità della valutazione della giuria, composta di artisti castellani, i disegni riporteranno eventualmente sul retro soltanto il titolo, mentre i dati dell’autore dovranno essere inseriti in una busta chiusa allegata al disegno. Potranno concorrere gli alunni di tutte le scuole, dall”asilo nido alle secondarie di secondo grado, non solo per i disegni, ma anche per il concorso maschere. Le premiazioni avverranno sabato 22 febbraio, giorno della sfilata delle maschere in centro storico e da quella giornata i disegni saranno esposti in municipio.  «Crediamo che anche il carnevale possa essere un’occasione per portare i bambini a riflettere e lavorare sul tema della salvaguardia ambientale – commenta l’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi -. Ai bambini il tema del carnevale chiede di utilizzare liberamente la propria fantasia creativa per suggerire agli adulti azioni di tutela e rispetto, assumendo essi stessi le sembianze che tali azioni/oggetti dovrebbero avere». (r.cr.)

«Carnevale nel pianeta da salvare», il concorso di disegni per gli alunni di Castel San Pietro guarda all'ambiente

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